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	<title>provvedimenti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Jul 2026 16:26:07 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La Giunta regionale approva importanti provvedimenti in tema sanitario</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-giunta-regionale-approva-importanti-provvedimenti-in-tema-sanitario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 16:26:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta del presidente, Roberto Occhiuto, ha approvato una serie di provvedimenti in materia sanitaria. Con una prima delibera si dà indirizzo al Dipartimento Salute e Servizi sanitari affinché proceda all’implementazione del modello organizzativo dei servizi di emodinamica, con l’obiettivo di garantire un’efficiente distribuzione delle competenze specialistiche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta del presidente, Roberto Occhiuto, ha approvato una serie di provvedimenti in materia sanitaria. Con una prima delibera si dà indirizzo al Dipartimento Salute e Servizi sanitari affinché proceda all’implementazione del modello organizzativo dei servizi di emodinamica, con l’obiettivo di garantire un’efficiente distribuzione delle competenze specialistiche all’interno della rete ospedaliera regionale, valorizzando le strutture esistenti e rafforzando il sistema cardiologico nel suo complesso. A tal fine, il Dipartimento dovrà promuovere, in raccordo con i Centri Hub di riferimento, l’elaborazione e l’adozione di protocolli operativi condivisi per l’attivazione di équipe itineranti di emodinamica sul territorio regionale, nonché definire procedure uniformi per garantire il trasferimento in sicurezza dei pazienti in caso di eventuali complicanze. Dovrà inoltre istituire, avvalendosi di Azienda Zero, un sistema di monitoraggio volto a verificare i volumi di attività, i tempi di attesa, gli esiti clinici, le complicanze e gli indicatori previsti dal sistema Lea/Nsg, così da assicurare un controllo costante dell’efficacia e della qualità delle prestazioni erogate.</p>
<p>Approvato anche il documento tecnico “Rete Stroke”, che definisce il modello organizzativo regionale per la gestione integrata del paziente con ictus, attraverso l’integrazione funzionale delle strutture coinvolte, l’ottimizzazione dei processi organizzativi e gestionali, la tempestività degli interventi, l’appropriatezza dell’assistenza, il miglioramento degli esiti clinici e la continuità del percorso di cura, compresi gli interventi riabilitativi e di reinserimento funzionale, in coerenza con la programmazione sanitaria regionale e con le più recenti evidenze scientifiche. La delibera prevede anche il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per l’Ictus Ischemico, che individua criteri clinico-organizzativi uniformi e modalità operative condivise per la gestione dei pazienti con ictus ischemico nell’ambito del Servizio sanitario regionale.</p>
<p>Adottato, poi, il documento tecnico “Rete SCA – Sindrome Coronarica Acuta”, che aggiorna il modello organizzativo regionale della rete tempo-dipendente dedicata alla gestione della sindrome coronarica acuta, definendo i criteri organizzativi, le modalità di integrazione tra i diversi nodi assistenziali e i percorsi di presa in carico per garantire tempestività degli interventi, appropriatezza clinica, equità di accesso alle cure e migliori esiti assistenziali, in linea con la programmazione sanitaria regionale e le più recenti evidenze scientifiche. Contestualmente è stato approvato anche il PDTA della Rete dell’Infarto STEMI (ST-Elevation Myocardial Infarction), che definisce criteri organizzativi e protocolli clinico-assistenziali condivisi per la gestione dei pazienti affetti da sindrome coronarica acuta, con particolare riferimento all’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) e alla sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST ad altissimo rischio (N-STEMI very high risk), assicurando uniformità dei percorsi assistenziali su tutto il territorio regionale.</p>
<p>Via libera inoltre al documento tecnico “Rete Trauma”, che aggiorna il modello organizzativo regionale per la gestione del trauma maggiore, definendo l’integrazione tra le strutture della rete assistenziale, l’ottimizzazione dei processi organizzativi, la tempestività della presa in carico, l’appropriatezza degli interventi, il miglioramento degli esiti clinici e la continuità del percorso assistenziale, comprese le successive fasi riabilitative. Adottato anche il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per il Trauma Maggiore, che individua criteri clinici, organizzativi e assistenziali uniformi per la gestione dei pazienti con trauma maggiore nell’ambito del Servizio sanitario regionale, in coerenza con la programmazione regionale e le più aggiornate evidenze scientifiche.</p>
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		<title>&#8220;Codice rosso&#8221;, eseguiti dai Carabinieri due provvedimenti a Isola Capo Rizzuto e Crotone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/codice-rosso-eseguiti-dai-carabinieri-due-provvedimenti-a-isola-capo-rizzuto-e-crotone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 08:01:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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		<category><![CDATA[isola capo rizzuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si mantiene costante l’azione di presidio e controllo del territorio da parte dei Carabinieri, con particolare attenzione ai reati contro la persona e legati alla violenza di genere. Nei giorni scorsi infatti è stata data esecuzione a due provvedimenti in questo ambito. I militari della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno rintracciato e tratto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si mantiene costante l’azione di presidio e controllo del territorio da parte dei Carabinieri, con particolare attenzione ai reati contro la persona e legati alla violenza di genere. Nei giorni scorsi infatti è stata data esecuzione a due provvedimenti in questo ambito. I militari della Tenenza di <strong>Isola di Capo Rizzuto</strong> hanno rintracciato e tratto in arresto un 59enne del luogo che dovrà espiare una pena residua di 3 anni, 11 mesi e 9 giorni di reclusione, in quanto riconosciuto colpevole del reato di atti persecutori e di omessa dichiarazione in materia di imposte sui redditi. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Crotone, a disposizione dell&#8217;Autorità Giudiziaria mandante.</p>
<p>A<strong> Crotone</strong> invece i Carabinieri della Stazione hanno dato esecuzione a un&#8217;ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle parti offese, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Crotone nei confronti di un 34enne di origini residente nel capoluogo. La misura scaturisce in pieno accoglimento delle minuziose e tempestive risultanze investigative raccolte dai militari della Stazione di Crotone Principale, i quali hanno documentato e relazionato all&#8217;Autorità Giudiziaria i gravi indizi di colpevolezza a carico dell&#8217;indagato in merito a reiterate condotte di atti persecutori e diffamazione.</p>
<p>Entrambe le operazioni testimoniano la fondamentale importanza della presenza capillare delle Stazioni Carabinieri sul territorio. È proprio grazie a questa rete di prossimità al cittadino e al tempestivo coordinamento investigativo con la Procura della Repubblica che è possibile intervenire con efficacia e rapidità, assicurando alla giustizia i responsabili e garantendo, attraverso l&#8217;applicazione di misure come il braccialetto elettronico, la necessaria cornice di sicurezza per le vittime.</p>
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		<item>
		<title>Due sbarchi nel crotonese negli ultimi tre giorni. Emessi 21 provvedimenti di respingimento dal Questore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/due-sbarchi-nel-crotonese-negli-ultimi-tre-giorni-emessi-21-provvedimenti-di-respingimento-dal-questore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:17:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi tre giorni, il territorio crotonese è stato interessato da una nuova ondata di flussi migratori, con il verificarsi di due distinti sbarchi che hanno visto l’arrivo sulle coste locali di diversi migranti, tra cui diverse donne e minori. La gestione delle complesse procedure a terra è stata brillantemente coordinata dalla Prefettura di Crotone, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi tre giorni, il territorio crotonese è stato interessato da una nuova ondata di flussi migratori, con il verificarsi di due distinti sbarchi che hanno visto l’arrivo sulle coste locali di diversi migranti, tra cui diverse donne e minori. La gestione delle complesse procedure a terra è stata brillantemente coordinata dalla Prefettura di Crotone, che ha operato attraverso l’Ufficio Immigrazione della locale Questura per garantire il corretto e tempestivo svolgimento di tutte le attività necessarie.</p>
<p>I migranti giunti sul territorio, dopo aver completato le previste procedure di identificazione e fotosegnalamento sotto l&#8217;egida dell&#8217;Ufficio Immigrazione della Questura di Crotone con il supporto di personale della locale polizia scientifica, sono stati accolti presso il Centro di Prima Accoglienza di Isola di Capo Rizzuto. Parallelamente alle attività di assistenza e identificazione, sono scattati i rigidi controlli volti a verificare la posizione amministrativa dei singoli cittadini stranieri. All’esito di tali accertamenti, il Questore della Provincia di Crotone Renato PANVINO, ha emesso numero 21 provvedimenti di respingimento, con contestuale ordine di lasciare il territorio nazionale, nei confronti di altrettanti stranieri che non hanno inteso richiedere la protezione internazionale.</p>
<p>La Polizia di Stato continua a monitorare la situazione con la massima attenzione, a tutela della sicurezza del territorio e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di immigrazione, effettuando controlli diurni e notturni lungo la costa della fascia ionica, collaborati anche dalle altre forze di polizia e corpi specializzati marittimi.</p>
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		<item>
		<title>Giunta Regione: ok provvedimenti rischio idraulico, urbanistica, trasporto, welfare e ambiente marino-costiero</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/giunta-regione-ok-provvedimenti-rischio-idraulico-urbanistica-trasporto-welfare-e-ambiente-marino-costiero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:18:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha approvato il Piano Emergenza Diga- Farneto del Principe, redatto sulla base della direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri delI’8 luglio 2014, la quale stabilisce, per ciascuna diga, le specifiche condizioni per l’attivazione del sistema di Protezione civile. La redazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha approvato il Piano Emergenza Diga- Farneto del Principe, redatto sulla base della direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri delI’8 luglio 2014, la quale stabilisce, per ciascuna diga, le specifiche condizioni per l’attivazione del sistema di Protezione civile. La redazione del documento di Protezione civile della diga Farneto del Principe è stata effettuata daIl’ufficio tecnico dighe di Cosenza e approvato dalla Prefettura di Cosenza. Il Piano tiene conto degli indirizzi della direttiva ministeriale sia per quanto riguarda il rischio idraulico indotto dalla diga, sia del rischio idraulico conseguente alla attivazione degli scarichi della diga stessa. Inoltre, il Piano Farneto del Principe, in raccordo con la Prefettura competente e con la collaborazione dei Comuni territorialmente interessati, riporta gli scenari riguardanti le aree potenzialmente coinvolte daIl’onda di piena, le strategie operative per fronteggiare una situazione di emergenza, il modello di intervento e le specifiche attivazioni organizzate in fasi operative connesse alle fasi di allerta. Sempre su indicazione del presidente Occhiuto è stato, poi, stabilito di promuovere iniziative per la celebrazione del 70° anniversario della morte di Corrado Alvaro, ricorrenza di alto interesse culturale e identitaria per la Regione Calabria.</p>
<p>L’Esecutivo ha anche deliberato, su proposta del vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Filippo Mancuso, l’adesione associativa e l’approvazione dello schema di protocollo d’intesa tra Regione Calabria e Istituto nazionale di urbanistica (Inu). Su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, è stato approvato l’atto di indirizzo per il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico locale, ferroviari e su gomma, nel periodo estivo e in occasione di eventi di particolare rilevanza. Il provvedimento prevede l’intensificazione dei collegamenti e l’aumento delle frequenze nei fine settimana di luglio e agosto 2026, soprattutto nelle aree costiere della Calabria a maggiore vocazione turistica. L’obiettivo è favorire la mobilità sostenibile, migliorare l’accessibilità alle principali destinazioni regionali e agevolare gli spostamenti dei residenti fuori regione per motivi di studio o lavoro. L’atto dispone inoltre l’attivazione di servizi straordinari in occasione di eventi turistici, culturali e religiosi che richiamano un elevato numero di partecipanti, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo del mezzo privato e migliorare l’accessibilità alle località interessate. È previsto, infine, il rafforzamento del trasporto pubblico regionale su strada attraverso servizi aggiuntivi e collegamenti più frequenti tra i principali nodi ferroviari e aeroportuali e le destinazioni turistiche più attrattive della Calabria, dal mare alla montagna, dalle località termali alle città d’arte. L’intervento punta a sostenere l’offerta turistica e a ridurre gli effetti della congestione nelle aree maggiormente interessate dai flussi stagionali. Inoltre, per la semplificazione e il miglioramento dell’efficienza dei procedimenti connessi alla gestione degli interventi agricoli e di sviluppo rurale regionale, con un altro provvedimento dell’assessore Gallo, è stato deliberato lo schema di protocollo d’intesa tra l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) e la Regione Calabria. Sempre su indicazione di Gallo, il dirigente regionale Giuseppe Arcidiacono è stato nominato commissario straordinario dell’Agenzia della Regione Calabria per l’erogazione in agricoltura (Arcea).</p>
<p>Su proposta dell’assessore al Welfare, Pasqualina Straface, sono state approvate le linee d’indirizzo in merito al percorso di attuazione del decreto legislativo numero 62 del 3 maggio 2024, riguardante la definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e l’attuazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. L’approvazione delle presenti Linee di indirizzo consente pertanto di fornire agli Ambiti territoriali sociali, alle Aziende sanitarie provinciali e a tutti i soggetti coinvolti un quadro metodologico e operativo uniforme, indispensabile per garantire omogeneità di applicazione sul territorio regionale.</p>
<p>La Giunta infine, su indicazione dell’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, ha deliberato la bozza di Protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Il provvedimento nasce dalla consapevolezza del valore strategico che il mare e le aree costiere rivestono per la Calabria, una regione che può contare su oltre 800 chilometri di costa affacciati sul Mar Tirreno e sul Mar Ionio e su 116 Comuni costieri. Il sistema costiero calabrese, caratterizzato da una grande varietà di ambienti e paesaggi, rappresenta una risorsa fondamentale dal punto di vista ambientale, turistico ed economico. Per questo motivo è necessario promuovere azioni volte alla sua tutela, valorizzazione e conservazione, garantendone l’integrità e la fruibilità. Il mare e il paesaggio costiero costituiscono infatti elementi identitari della Calabria e uno dei principali fattori di attrattività del territorio. La loro salvaguardia rappresenta una condizione essenziale per sostenere lo sviluppo sostenibile della regione e rafforzarne la competitività turistica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Maltrattamenti in famiglia: emessi 4 provvedimenti di Sorveglianza Speciale di P.S.</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltrattamenti-in-famiglia-emessi-4-provvedimenti-di-sorveglianza-speciale-di-p-s/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 08:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, il Tribunale di Catanzaro &#8211; Seconda Sezione Penale – Misure di Prevenzione, accogliendo la proposta del Questore della provincia, ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti di quattro soggetti ritenuti particolarmente pericolosi. L’accurata attività istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine ha consentito di valutare la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, il Tribunale di Catanzaro &#8211; Seconda Sezione Penale – Misure di Prevenzione, accogliendo la proposta del Questore della provincia, ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti di quattro soggetti ritenuti particolarmente pericolosi. L’accurata attività istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine ha consentito di valutare la condotta violenta e la pericolosità dei destinatari, particolarmente dediti alla commissione di reati “familiari”.</p>
<p>Il primo soggetto, di 37 anni e residente a <strong>San Pietro a Maida</strong>, è stato sottoposto a sorveglianza speciale per aver posto in essere nei confronti della coniuge condotte aggressive, minacciose e violente, connotate da significativa ripetitività, da sopraffazione psicologica oltreché lesive della libertà morale per la parte offesa, cui ha ingenerato uno stato di soggezione patologica.<br />
Il secondo soggetto, di anni 51 e residente a <strong>Soverato</strong>, nonostante fosse già destinatario di un provvedimento di Avviso Orale in relazione ad accertata violazione in materia di stupefacenti, si è reso responsabile di condotte vessatorie e persecutorie ai danni dell’ex compagna e convivente. I precedenti di polizia di cui era gravato e le condotte delittuose poste in essere, sono stati ritenuti motivo sufficiente per l&#8217;adozione di tale misura, volta a neutralizzare la pericolosità del soggetto.<br />
Il terzo soggetto, di anni 27 e residente a <strong>Davoli</strong>, si è anch’esso responsabile di atti persecutori e maltrattamenti gravi nei confronti della propria madre, la quale aveva sporto denuncia dopo l’ennesima aggressione subita nel corso dell’intero anno.</p>
<p>Il quarto soggetto, di anni 29 e residente a <strong>Montepaone</strong>, si è reso anche lui responsabile di maltrattamenti nei confronti della propria moglie, sotto l’effetto di droghe e alla presenza dei propri figli minori.<br />
Tutte le misure di sorveglianza speciale, disposte per la durata di due anni, sono volte a neutralizzare i relativi destinatari con una particolare vigilanza da parte degli organi di pubblica sicurezza, anche attraverso l’imposizione di particolari divieti e prescrizioni, compreso il divieto di avvicinamento alle parti offese ed ai luoghi frequentati dalle stesse e il divieto di comunicare con le stesse attraverso qualsiasi mezzo. Inoltre, si è provveduto nei loro confronti al ritiro dei documenti di identità validi per l’espatrio. La sorveglianza dei soggetti sarà garantita anche grazie all’avvenuta applicazione del c.d. braccialetto elettronico. I provvedimenti emessi confermano la massima attenzione riservata dall’Autorità di Pubblica Sicurezza, attraverso gli uffici della Polizia di Stato, per tutti i casi di maltrattamenti in famiglia, invitando a segnalare ogni campanello d’allarme che possa ricondurre ad ipotesi di violenza domestica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Maltrattamenti in famiglia: Tribunale Catanzaro emette sei provvedimenti di sorveglianza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltrattamenti-in-famiglia-tribunale-catanzaro-emette-sei-provvedimenti-di-sorveglianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 10:34:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[provvedimenti]]></category>
		<category><![CDATA[sorveglianza]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=351346</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale di Catanzaro-Seconda Sezione Penale ha emesso sei misure di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza accogliendo le proposte del Questore di Catanzaro, scaturite da accurate attività istruttorie condotte dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine, nei confronti di persone indiziate dei delitti di maltrattamenti in danno di familiari e conoscenti. Quattro misure [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale di Catanzaro-Seconda Sezione Penale ha emesso sei misure di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza accogliendo le proposte del Questore di Catanzaro, scaturite da accurate attività istruttorie condotte dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine, nei confronti di persone indiziate dei delitti di maltrattamenti in danno di familiari e conoscenti. <strong>Quattro misure della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza</strong>, con durata che va da 2 a 4 anni, dispongono anche l’applicazione del cosiddetto braccialetto elettronico e in un caso l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Le misure prevenzionali sono state adottate nei confronti di due residenti a <strong>Lamezia Terme</strong>, rispettivamente un 31enne e un 40enne; di un residente a <strong>Catanzaro</strong> di 41 anni e di un 72enne residente a <strong>Cenadi</strong>. Tutti si sono resi responsabili di gravi e reiterati maltrattamenti nei confronti di donne con cui intrattenevano o comunque avevano intrattenuto relazioni sentimentali. Le altre due misure prevenzionali, di cui 1 con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, sono state adottate nei confronti di una donna di 48 anni residente a <strong>Marcellinara</strong> e di un uomo di 72 anni residente a <strong>Sellia Marina</strong>. In particolare, la donna è risultata maltrattare con abituali vessazioni psicologiche e aggressione fisiche la figlia e il marito convivente; mentre l’uomo è stato colpito dalla misura poichè molestava e minacciava la compagna.</p>
<p>Tutti i destinatari devono osservare una serie di obblighi e divieti previsti dalla specifica norma, compreso il divieto di avvicinamento alle parti offesa ed ai luoghi frequentati dalle stesse e il divieto di comunicare con le parti offese attraverso qualsiasi mezzo. Inoltre, si è provveduto nei loro confronti al ritiro dei documenti di identità validi per l’espatrio.<br />
In tutti i casi trattati è emersa la pericolosità sociale dei soggetti maltrattanti: gli stessi hanno reiterato per lungo tempo comportamenti prevaricanti, perpetrando condotte variamente maltrattanti con sistematicità aggressività, azioni lesive piscologiche, in taluni casi anche fisiche ed in altri in presenza di figli minori.</p>
<p>Nel nostro ordinamento giuridico la legge cosiddetta “Codice Rosso” ha introdotto strumenti di prevenzione che consentono al Questore, quale Autorità di Pubblica Sicurezza, di valutare la condotta violenta e la pericolosità sociale del soggetto maltrattante consentendogli di emettere provvedimenti di prevenzione personale di natura monitoria e, in caso di reiterazione delle condotte violente, di poter proporre al Tribunale l’applicazione della misura più grave della Sorveglianza Speciale, come avvenuto nel caso di specie.<br />
I provvedimenti emessi confermano la massima attenzione riservata dalla Polizia di Stato per tutti i casi di maltrattamenti in famiglia, invitando a segnalare ogni campanello d’allarme che possa ricondurre ad ipotesi di violenza domestica.</p>
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		<title>Catanzaro, disordini nei pressi degli esercizi commerciali: Questore emette tre D.A.C.Ur.</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-disordini-nei-pressi-degli-esercizi-commerciali-questore-emette-tre-d-a-c-ur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 12:58:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Caatanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[DACUR]]></category>
		<category><![CDATA[disordini]]></category>
		<category><![CDATA[provvedimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Questore di Catanzaro ha emesso tre provvedimenti di Divieto di Accesso ai Centri Urbani (D.A.C.Ur) nei confronti di soggetti resisi responsabili di gravi disordini e condotte violente nei pressi di alcuni esercizi pubblici. Tale misura di prevenzione personale, nota giornalisticamente come Daspo Willy, è stata introdotta dall’art. 13 bis del D.L. n. 14/2017 per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Questore di Catanzaro ha emesso tre provvedimenti di Divieto di Accesso ai Centri Urbani (D.A.C.Ur) nei confronti di soggetti resisi responsabili di gravi disordini e condotte violente nei pressi di alcuni esercizi pubblici. Tale misura di prevenzione personale, nota giornalisticamente come Daspo Willy, è stata introdotta dall’art. 13 bis del D.L. n. 14/2017 per contrastare e prevenire episodi di violenza e per neutralizzare la pericolosità sociale degli aggressori che, continuando a frequentare esercizi commerciali e locali di intrattenimento densamente frequentati, potrebbero provocare gravi danni all’incolumità di cittadini, famiglie ed esercenti. Il primo ad essere entrato nel mirino della Divisione Anticrimine è un giovane, di soli 27 anni, residente nel capoluogo, con numerosi precedenti di polizia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, furto e indebito utilizzo di carte di credito. Il 27enne è stato tratto in arresto da personale dell’U.P.G.S.P. che era intervenuto nel centro commerciale “Le Aquile” per una segnalazione di furto commesso dal medesimo. In quell’occasione l’uomo, nonostante la presenza di numerose famiglie e bambini, ha assunto atteggiamenti violenti nei confronti degli operatori di Polizia tentando di aggredirli, minacciandoli ripetutamente anche una volta condotta presso la Caserma.</p>
<p>Un altro uomo di 60 anni, residente a Conflenti (CZ), con precedenti di polizia per furto aggravato e danneggiamento, è stato deferito in stato di libertà da militari della stazione dei Carabinieri di Soverato poiché sorpreso a rubare all’interno di un esercizio commerciale molto frequentato sito in Montepaone. Ancora, un soggetto di 47 anni residente a Serrastretta, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria da carabinieri di quella stazione per violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale poiché nel corso principale di quel Comune, caratterizzato da un’elevata presenza di persone, con fare altezzoso ed aggressivo e in forte stato di alterazione psicofisica ha minacciato gli operatori intervenuti, inveendo contro di loro. L’uomo era già noto per i numerosi precedenti penali a suo carico: porto di armi od oggetti atti ad offendere, conduzione di veicolo in stato di ebrezza, procurato allarme. La risposta dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza è stata immediata: per gli autori è scattato il provvedimento di Dacur, con cui è stato vietato agli stessi di accedere per tre anni agli esercizi pubblici e ai locali di pubblico intrattenimento ubicati nelle immediate vicinanze dei luoghi di commissione dei reati.</p>
<p>La misura di prevenzione personale è stata creata proprio per colpire i soggetti più violenti e pericolosi che, denunciati negli ultimi 3 anni e seppur non condannati, si siano resi autori, come nella fattispecie, di reati commessi in occasione di gravi disordini in pubblici esercizi o in locali di pubblico intrattenimento o nelle relative immediate vicinanze, dalla cui condotta sia derivato un pericolo per la sicurezza pubblica. L’osservanza della misura, volta a contrastare quei comportamenti che potrebbero minare la serenità e la sicurezza delle famiglie che frequentano quei luoghi, sarà garantita dai sistemi di videosorveglianza presenti nel Centro Commerciale e per le vie cittadine, oltra che dalla costante presenza delle Forze di Polizia sul territorio. In caso di eventuale violazione, i trasgressori sono stati già avvertiti delle relative conseguenze e che saranno puniti con la reclusione fino a 3 anni e una sanzione pecuniaria. </p>
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		<title>Rissa in un lido di Tropea: per 14 pesone scattano i provvedimenti del Questore</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rissa-in-un-lido-di-tropea-per-14-pesone-scattano-i-provvedimenti-del-questore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 12:35:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[lido]]></category>
		<category><![CDATA[provvedimenti]]></category>
		<category><![CDATA[questore]]></category>
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		<category><![CDATA[Tropea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era la notte del 25 agosto scorso quando all’interno di un noto locale della Costa degli Dei una violenta rissa, scoppiata per futili motivi, ha visto il coinvolgimento, in contrapposizione tra loro, di un gruppo di giovani di Tropea e di Vibo Valentia, la maggior parte dei quali con precedenti di polizia. Al grave episodio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era la notte del 25 agosto scorso quando all’interno di un noto locale della Costa degli Dei una violenta rissa, scoppiata per futili motivi, ha visto il coinvolgimento, in contrapposizione tra loro, di un gruppo di giovani di Tropea e di Vibo Valentia, la maggior parte dei quali con precedenti di polizia. Al grave episodio delittuoso, che in un primo momento aveva coinvolto solo i giovani avventori del locale, partecipava successivamente anche il genitore di uno dei corrissanti, il quale aveva organizzato una vera e propria spedizione punitiva consumatasi nella corte antistante l’ingresso del lido balneare.<br />
Sul posto intervenivano i Carabinieri di Tropea i quali, a seguito di accertamenti, deferivano in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 14 persone per il reato di rissa.</p>
<p>Ad avere la peggio tre giovani che riportavano lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 15, 7 e 5 giorni.<br />
A seguito della tempestiva segnalazione ricevuta dai Carabinieri, nonché delle proposte da essi avanzate per l’adozione di eventuali misure di prevenzione, il Questore della Provincia di Vibo Valentia ha dato incarico alla Divisione Anticrimine di svolgere i necessari accertamenti istruttori, all’esito dei quali, riconosciuta l’attuale pericolosità dei soggetti e il contesto nel quale gli episodi di violenza si sono manifestati, sono stati emessi dal Questore 12 avvisi orali.<br />
L’attività istruttoria espletata ha inoltre permesso di avviare ulteriori procedimenti volti all’emissione di 6 divieti di accesso agli esercizi pubblici (c.d. Dacur o Daspo “Willy”), 8 fogli di via per soggetti non residenti a Tropea e 14 misure di prevenzione del cosiddetto Daspo “fuori contesto”. Per quanto concerne il locale, si è proceduto a dare avvio al procedimento volto all’eventuale sospensione della licenza ex art. 100 T.U.L.P.S. per i gravi disordini occorsi.</p>
<p>Dalle forze dell&#8217;Ordine si rinnova pertanto l’invito per i gestori di pubblici esercizi ad informare tempestivamente le Forze di polizia qualora si ravvisino comportamenti, all’interno e all’esterno dei locali, che possano in qualche modo turbare l’ordine e la sicurezza pubblica, atteso che il pronto intervento può scongiurare il verificarsi di eventi ancor più gravi. Medesimo invito è altresì rivolto alle associazioni di categoria, affinché portino avanti un’opera di sensibilizzazione nei confronti dei loro iscritti circa l’osservanza dei protocolli di buone prassi che le stesse associazioni hanno firmato, cosi come alle amministrazioni comunali della Provincia, titolari del potere di licenza all’esercizio di attività commerciali e di pubblico esercizio.</p>
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		<title>Serrata attività della Polizia di Stato a Crotone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/serrata-attivita-della-polizia-di-stato-a-crotone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 08:49:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[polizia di stato]]></category>
		<category><![CDATA[provvedimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Serrata è l’attività della Polizia di Stato voluta dal Questore della Provincia Renato Panvino, per arginare fenomeni di violenza di genere, riqualificare aree di territorio di abituale frequentazione di spacciatori di stupefacenti, con particolare attenzione anche ad azioni di bullismo e cyberbullismo mediante l’utilizzo della rete social. Tale attività rientra nell’adozione di misure volte a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Serrata è l’attività della Polizia di Stato voluta dal Questore della Provincia Renato Panvino, per arginare fenomeni di violenza di genere, riqualificare aree di territorio di abituale frequentazione di spacciatori di stupefacenti, con particolare attenzione anche ad azioni di bullismo e cyberbullismo mediante l’utilizzo della rete social. Tale attività rientra nell’adozione di misure volte a neutralizzare le<strong> manifestazioni di pericolosità sociale</strong>, in grado di turbare diversi ambiti della vita di comunità. Il rapido evolversi delle tecnologie di informazione e comunicazione ha contribuito a far emergere ulteriori tematiche e istanze di protezione da parte dei cittadini. In tale contesto, la Divisione Polizia Anticrimine della locale Questura, chiamata a dare applicazione alla normativa di prevenzione tipica ed atipica, ha pienamente sostenuto le funzioni demandate al Questore quale Autorità provinciale di pubblica sicurezza, nella sua duplice veste di titolare del potere di proposta e di autorità competente ad emettere le misure in questione.</p>
<p>Le misure adottate e proposte, rappresentano certamente il frutto della sinergica azione di intensificazione dei servizi di controllo sia nella città di Crotone che nella provincia, interessando tra queste anche le attività economiche abituale ritrovo di pregiudicati. Nel mese di gennaio, il Questore della provincia, ha emesso<strong> cinque provvedimenti</strong> di “ammonimento” nei confronti di soggetti che si sono resti autori di atti persecutori e violenza domestica, un Daspo irrogato per condotte antigiuridiche in ambito sportivo e <strong>tredici “avvisi orali”</strong>, anche nei confronti di un minore degli anni diciotto. A tal proposito, il Questore ha adottato l’avviso orale anche nei confronti di minorenni, che abbiano già compiuto i quattordici anni e che, come i maggiorenni, sono ritenuti al pari degli adulti pericolosi.</p>
<p>Inoltre, nel decorso mese, il Questore della Provincia ha formulato al competente Tribunale distrettuale, due proposte di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti soggetti, portatori di pericolosità sociale generica e qualificata, quest’ultima con particolare riferimento alla criminalità organizzata anche di tipo mafioso, lanciando un segnale forte ai soggetti vicini alle consorterie, perseguiti sia sotto l’aspetto penale giudiziario che quello preventivo.</p>
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		<title>&#8216;Salva casa&#8217; domani in Consiglio dei ministri: ecco i provvedimenti nella bozza del decreto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/salva-casa-domani-in-cdm-ecco-la-bozza-del-decreto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2024 15:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA['Salva casa']]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[bozza]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio dei Ministri]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[provvedimenti]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Domani in Consiglio dei ministri arriva il decreto casa, cosiddetto &#8216;salva casa&#8217;, fortemente voluto dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. La bozza del dl, che l&#8217;Adnkronos ha potuto visionare, si compone di tre articoli.  Il primo apporta &#8220;modifiche al Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 &#8211; Testo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Domani in Consiglio dei ministri arriva il decreto casa, cosiddetto &#8216;salva casa&#8217;, fortemente voluto dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. La bozza del dl, che l&#8217;Adnkronos ha potuto visionare, si compone di tre articoli.  Il primo apporta &#8220;modifiche al Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 &#8211; Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia&#8221;; il secondo articolo del decreto introduce disposizioni circa le &#8220;strutture amovibili realizzate durante l&#8217;emergenza sanitaria da Covid-19&#8221;; il terzo articolo reca &#8220;disposizioni di coordinamento e entrata in vigore&#8221;. Le misure introdotte dal dl casa, che sarà esaminato domani in Cdm, sono &#8220;finalizzate a rimuovere quegli ostacoli &#8211; ricorrenti nella prassi &#8211; che determinano lo stallo delle compravendite a causa di irregolarità formali&#8221;, si legge nella relazione illustrativa della bozza del decreto, che l&#8217;Adnkronos ha potuto visionare. Appare quindi &#8220;concreta e attuale la necessità di rimuovere situazioni di incertezza giuridica in merito allo stato di legittimità degli immobili con riferimento alle cosiddette &#8216;lievi difformità&#8217; e di garantire il legittimo affidamento dei privati proprietari di immobili rispetto a difformità edilizie a vario titolo tollerate dall&#8217;ordinamento, che, tuttavia, non consentono di dimostrare lo stato legittimo dell&#8217;immobile&#8221;, si legge ancora nella relazione. Il primo articolo del decreto casa introduce, tra le altre cose, norme per includere una &#8220;nuova fattispecie di intervento di edilizia libera, recependo l&#8217;orientamento giurisprudenziale prevalente in materia&#8221;. Si tratta in particolare &#8220;di opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici la cui struttura principale sia costituita da tende, tende da sole, tende da esterno, tende a pergola con telo retrattile anche impermeabile, tende a pergola con elementi di protezione solare mobili o regolabili, e che sia addossata o annessa agli immobili o alle unità immobiliari, anche con strutture fisse necessarie al sostegno e all&#8217;estensione dell&#8217;opera&#8221;, è scritto nella relazione illustrativa della bozza del decreto. La disposizione precisa che &#8220;le opere in oggetto non possono determinare la creazione di un organismo edilizio rilevante e, comunque, di uno spazio stabilmente chiuso, con conseguente variazione di volumi e di superfici, devono avere caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l&#8217;impatto visivo e l&#8217;ingombro apparente e devono armonizzarsi alle preesistenti linee architettoniche&#8221;.</p>
<p>Tra le misure introdotte dal primo articolo del decreto casa ci sono alcune modifiche all&#8217;articolo 6, comma 1, del Tue (il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) &#8220;finalizzate ad ampliare le categorie di interventi che possono essere eseguiti in edilizia libera, ovverosia quegli interventi che non richiedono alcun titolo abilitativo, né permesso e/o comunicazione, in quanto non eccessivamente impattanti&#8221;, si legge nella relazione illustrativa. Si tratta &#8220;a titolo esemplificativo, di interventi di manutenzione ordinaria, di installazione di pompe di calore &lt; 12 kw, di rimozione di barriere architettoniche e di installazione di vetrate panoramiche amovibili (Vepa) installate su logge e balconi&#8221;, è scritto sempre nella relazione. Inoltre viene chiarito che &#8220;tra gli interventi di edilizia libera rientrino anche la realizzazione e installazione di vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti (Vepa) dirette ad assolvere a funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche, riduzione delle dispersioni termiche, parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche non solo dei balconi o di logge ma anche di porticati rientranti all&#8217;interno dell&#8217;edificio&#8221;. Nel primo articolo del decreto casa vengono inoltre introdotte modifiche &#8220;in materia di tolleranze costruttive ed esecutive&#8221;. Il dl prevede dunque che &#8220;in relazione agli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024, le tolleranze costruttive sono riparametrate in misura inversamente proporzionale alla superficie utile&#8221;. Pertanto, &#8220;minore è la superficie utile maggiore è il limite consentito percentualmente&#8221;. Nel merito, si stabiliscono &#8220;diversi valori in relazione alle tolleranze entro le quali ritenere per legge che il mancato rispetto dell&#8217;altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari non costituisca violazione edilizia&#8221;. Tale previsione &#8220;si rende necessaria &#8211; viene spiegato &#8211; perché consente di tenere conto, nell&#8217;ambito della definizione della tolleranza, di discostamenti minimi rispetto alle caratteristiche costruttive previste nei titoli abilitativi che, se considerate su superficie di modesta entità, possono impattare, seppur minime, per più del 2 per cento del totale&#8221;.</p>
<p>Pertanto, la disposizione prevede che, &#8220;in relazione ai predetti interventi realizzati entro il citato termine, il mancato rispetto dell&#8217;altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari non costituiscono violazione edilizia se contenuto entro i seguenti limiti: a) del 2 per cento delle misure previste dal titolo abilitativo per le unità immobiliari con superficie utile superiore ai 500 metri quadrati; b) del 3 per cento delle misure previste nel titolo abilitativo per le unità immobiliari con superficie utile compresa tra i 300 e i 500 metri quadrati; c) del 4 per cento delle misure previste nel titolo abilitativo per le unità immobiliari con superficie utile compresa tra i 100 e i 300 metri quadrati; d) del 5 per cento delle misure previste nel titolo abilitativo per le unità immobiliari con superficie utile inferiore ai 100 metri quadrati&#8221;. Prorogata l&#8217;installazione delle strutture sanitarie amovibili realizzate durante l&#8217;emergenza Covid, in presenza di &#8220;comprovate e obiettive&#8221; esigenze di necessità: è quanto prevede il secondo articolo della bozza. &#8220;Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell&#8217;attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all&#8217;efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, le strutture amovibili realizzate per finalità sanitarie, assistenziali, educative durante lo stato di emergenza nazionale dichiarato in conseguenza del rischio sanitario connesso all&#8217;insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili Covid-19 e mantenute in esercizio alla data di entrata in vigore della presente disposizione possono rimanere installate in deroga al vincolo temporale di cui all&#8217;articolo 6, comma 1, lettera e-bis), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in presenza di comprovate e obiettive esigenze idonee a dimostrarne la perdurante necessità&#8221;, si legge. &#8212;politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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