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	<title>protocollo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Reddito di Merito: firmato il Protocollo intesa tra la Regione e le Università calabresi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’attuazione di questa misura ho mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale, estendendo il Reddito di Merito non solo ai neodiplomati, ma a tutti gli studenti universitari calabresi che si distinguono per i risultati. È un provvedimento concreto per contrastare l’emigrazione giovanile, che spesso inizia proprio con la scelta dell’ateneo fuori regione”.  Lo ha detto il presidente della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’attuazione di questa misura ho mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale, estendendo il <strong>Reddito di Merito</strong> non solo ai neodiplomati, ma a tutti gli studenti universitari calabresi che si distinguono per i risultati. È un provvedimento concreto per contrastare l’emigrazione giovanile, che spesso inizia proprio con la scelta dell’ateneo fuori regione”.  Lo ha detto il<strong> presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto</strong>, durante la cerimonia relativa alla firma del Protocollo di intesa Regione-Università per l’attuazione del reddito di merito, che si è svolta nella Cittadella regionale a Catanzaro.</p>
<p>“<em>I dati AlmaLaurea – </em>ha aggiunto il presidente Occhiuto<em> – dimostrano chiaramente che i nostri poli di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria sono eccellenze che garantiscono lavoro immediato, con picchi del 99% in settori come ingegneria e informatica. Grazie alla qualità delle nostre università, sempre più aziende scelgono di investire qui. Trattenere i talenti significa non impoverire il capitale sociale del territorio e sollevare le famiglie da pesanti sacrifici economici. Vogliamo dare ai nostri ragazzi un motivo forte per restare e una regione pronta a valorizzare il loro studio: la Calabria”.</em></p>
<p>Alla cerimonia di firma del Protocollo d’Intesa, aperta alla stampa, hanno preso parte, oltre al presidente Occhiuto, il <strong>rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco</strong>, il <strong>rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda</strong>, e il <strong>rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti</strong>. Presenti anche l’<strong>assessore regionale all’istruzione, sport e politiche per i giovani, Eulalia Micheli</strong>, e l’<strong>assessore regionale con competenze tecniche di indirizzo in materia di bilancio e patrimonio, programmazione fondi nazionali e comunitari, transizione digitale, energia, enti strumentali, fondazioni e società partecipate, Marcello Minenna</strong>.</p>
<p>“I<em>n qualità di Presidente del CORUC – </em>ha dichiarato il rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti <em>-, come sistema universitario calabrese, siamo grati al presidente Occhiuto per aver intrapreso questa misura. Spero che, grazie a questo intervento, si possano incrementare ulteriormente i già positivi risultati che le nostre università stanno conseguendo. L’auspicio è che tale crescita prosegua a favore del territorio e dei nostri giovani, sostenendo quell’elevazione culturale a cui le università contribuiscono in modo decisivo”.</em></p>
<p><em>“Dall’anno prossimo – </em>ha detto il rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco<em> -, chiunque sceglierà di rimanere in Calabria per studiare potrà avere il proprio percorso formativo interamente coperto dalle borse di studio, e, a complemento di questo, abbiamo adesso ora il reddito di merito, che permetterà di premiare ulteriormente gli studenti in base ai loro risultati accademici”.</em></p>
<p>Secondo il rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, “<em>oggi è una giornata davvero importante per il sistema universitario calabrese, nella quale le università avranno l’opportunità di valorizzare ulteriormente i giovani, e ne abbiamo tanti, che studiano con grande profitto e passione. Questo momento premia un principio sul quale si è detto tanto e che guida il nostro futuro: la meritocrazia”.</em></p>
<p>“<em>Parliamo di una platea –</em> ha sottolineato l’assessore Minenna <em>– che, secondo le nostre stime, coinvolgerà circa il 7-8% degli iscritti. Abbiamo individuato diversi strumenti finanziari per garantire la copertura nel tempo. Grazie alla collaborazione con le università, monitoreremo ogni semestre il mantenimento dei requisiti. Entro un anno avremo una base statistica solida, basata sul comportamento reale di studenti e docenti, che ci permetterà di eseguire un impegno finanziario estremamente preciso”.</em></p>
<p>“<em>Questa misura – </em>ha spiegato l’assessore Micheli<em> – sta avendo grande eco già tra i diplomandi, che si stanno impegnando per ottenere un voto di uscita tale da permettergli di accedere al reddito di merito. È un atto concreto e importante che sottolinea ancora una volta la grande attenzione del presidente Occhiuto per i giovani e gli studenti calabresi”.</em></p>
<p><em><strong>SCHEDA MISURA</strong></em></p>
<p>Il Reddito di Merito è un’iniziativa della Regione Calabria finalizzata a premiare l’eccellenza accademica e incentivare gli studenti a completare il proprio percorso di studi negli atenei del territorio. L’obiettivo dichiarato è il contrasto alla “fuga di cervelli”, offrendo un sostegno economico diretto per valorizzare il capitale umano locale e rendere il sistema universitario calabrese più competitivo. Per l’attuazione della misura sono stati stanziati complessivamente 15 milioni di euro e l’intervento è finanziato attraverso le risorse del Programma Operativo Complementare (POC) della Regione Calabria.</p>
<p>Queste le Fasce di contributo per media ponderata:</p>
<ul>
<li><strong>Fascia di merito 27</strong>: <strong>contributo di 500 euro</strong> per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 27 e fino a 28 escluso.</li>
<li><strong>Fascia di merito 28: contributo di 750 euro</strong> per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 28 e fino a 29 escluso.</li>
<li><strong>Fascia di merito 29: contributo di 1.000 euro</strong> per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 29.</li>
</ul>
<p>Il mantenimento dell’eccellenza accademica rappresenta il pilastro fondamentale del Reddito di Merito. Per quanto riguarda i nuovi ingressi, l’eccellenza viene misurata già alla soglia d’entrata: i neodiplomati possono accedere ai benefici con una votazione minima di 95/100, purché supportata da un esito nel test TOLC che li collochi nel top 10% della graduatoria. Parallelamente, per chi intraprende il percorso di Laurea Specialistica, il requisito di accesso è fissato a una votazione di laurea triennale non inferiore a 108/110. Una volta ottenuto il beneficio, la regolarità della carriera diventa il requisito centrale. L’ateneo monitorerà il percorso di ogni studente attraverso due verifiche annuali, fissate rispettivamente all’1 aprile e all’1 ottobre. È prevista inoltre una clausola di flessibilità durante la prima parte dell’anno. Nel primo semestre è, infatti, concesso un “margine di manovra” del 10% dei CFU totali previsti (alla data dell’ 1 aprile è necessario il conseguimento del 40% dei CFU dell’anno accademico di riferimento). Tale margine non deve essere inteso come una riduzione del carico didattico, bensì come un prestito di fiducia: i crediti mancanti andranno obbligatoriamente recuperati entro la fine del secondo semestre per garantire la permanenza del beneficio e dimostrare il pieno riallineamento con il piano di studi.</p>
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		<item>
		<title>Catanzaro, ok a protocollo per misure di contrasto criminalità ai danni di banche e clientela</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-ok-a-protocollo-per-misure-di-contrasto-criminalita-ai-danni-di-banche-e-clientela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 17:15:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno, On.le Wanda Ferro, è stato sottoscritto in Prefettura dal Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa e dal Coordinatore Nazionale di OSSIF- Centro di Ricerca ABI Sicurezza Anticrimine Marco Iaconis – “il Protocollo per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Nella mattinata odierna, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno, On.le Wanda Ferro, è stato sottoscritto in Prefettura dal Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa e dal Coordinatore Nazionale di OSSIF- Centro di Ricerca ABI Sicurezza Anticrimine Marco Iaconis – “<strong>il Protocollo per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e della clientela”</strong> volto a migliorare l’attività di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali, fornendo così un ulteriore strumento di governance della sicurezza in banca, dopo i recenti furti agli sportelli automatici avvenuti a <strong>Decollatura</strong> e <strong>Vallefiorita</strong>. Presenti anche il Questore Giuseppe Linares, il Comandante provinciale dei Carabinieri Col. Giovanni Pellegrino ed il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Col. Pierpaolo Manno, oltre ai Sindaci di Catanzaro Nicola Fiorita, Lamezia Terme Mario Murone, Soverato Daniele Vacca, Decollatura Raffaella Perri e Vallefiorita Salvatore Megna. I recenti episodi ai danni di alcuni sportelli automatici confermano l’esigenza di uno sforzo aggiuntivo comune, anche degli operatori del settore bancario nella prevenzione e nel contrasto dei reati in pregiudizio delle banche e della clientela.</p>
<p style="text-align: left;">
“<em>Questi atti delinquenziali sono la conferma della piena attualità del Protocollo firmato con ABI finalizzato al rafforzamento della cooperazione tra gli Istituti di credito e le Forze di Polizia, nonché al potenziamento dei sistemi di sicurezza sul territorio</em>” – ha dichiarato il Prefetto De Rosa. “Il Protocollo, in particolare, prevede specifiche misure volte alla prevenzione dei rischi cosiddetti multivettoriali e dei nuovi scenari di minaccia legati anche all’utilizzo delle tecnologie digitali e dei sistemi di intelligenza artificiale” ha continuato il Prefetto di Catanzaro. In tale ambito, le banche si impegnano a monitorare, prevenire e mitigare scenari di attacco che integrino profili fisici, informatici e di ingegneria sociale, anche attraverso la raccolta, l’analisi e la condivisione delle informazioni con l’OSSIF e con le Forze di Polizia. Gli istituti di credito sono tenuti a segnalare tempestivamente alle Forze dell’Ordine eventuali situazioni di rischio, quali carenze gravi dei sistemi di sicurezza, movimenti sospetti di persone, aggravamenti anomali del rischio, lavori che possano incidere sull’efficacia delle misure di protezione e ogni altra circostanza rilevante ai fini della prevenzione. Inoltre, con riferimento specifico al potenziamento della sicurezza intorno agli ATM, le banche sono chiamate a procedere a una costante valutazione dei rischi connessi alle rapine, ai furti agli sportelli ATM, ai danni alle cassette di sicurezza e ai dispositivi di custodia del contante, aggiornando periodicamente tali analisi in relazione all’evoluzione dei fenomeni criminali e alle informazioni fornite dalle Forze di Polizia.<br />
Particolare attenzione viene riservata anche alla prevenzione delle truffe attraverso iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla clientela, in particolare alle fasce più anziane, nonché mediante percorsi di formazione del personale bancario finalizzati al riconoscimento tempestivo di operazioni anomale o sospette. Il sistema di cooperazione previsto dall’Accordo consente inoltre la promozione della cultura della sicurezza, la condivisione delle buone prassi e l’aggiornamento continuo delle metodologie di prevenzione e mitigazione del rischio. Alla luce dei recenti episodi era stato già ulteriormente intensificato il coordinamento con le Forze dell’Ordine e con gli istituti di credito operanti sul territorio provinciale, promuovendo il rafforzamento delle attività di vigilanza, controllo e prevenzione, nonché l’implementazione di ulteriori misure tecnologiche e organizzative. “<em>La sottoscrizione di questo Protocollo &#8211; </em>ha sostenuto il Sottosegretario Ferro <em>&#8211; è la conferma della volontà di rafforzare la collaborazione territoriale tra le Istituzioni con il coinvolgimento, in questo caso, del sistema bancario. Gli episodi verificatisi a Decollatura e Vallefiorita nelle scorse settimane impongono una risposta decisa, capace di coniugare prevenzione, innovazione tecnologica e presidio del territorio. La sicurezza economica è parte integrante della sicurezza pubblica e la tutela di cittadini e imprese passa anche attraverso strumenti di cooperazione come quello siglato oggi in Prefettura. La sicurezza delle filiali e dei servizi finanziari non riguarda soltanto la protezione delle strutture, ma investe direttamente la fiducia dei cittadini, in particolare delle persone più vulnerabili, che devono poter accedere ai servizi bancari in condizioni di serenità e tutela. E’ rafforzato un modello di prevenzione integrata che punta ad  anticipare i fenomeni criminosi, migliorare la capacità di risposta e contrastare in modo sempre più efficace rapine, truffe e reati predatori. Il governo Meloni sta dedicando grande attenzione</em><br />
<em>al contrasto a questi fenomeni, tanto da avere introdotto con l’ultimo decreto sicurezza un nuovo reato, con pene fino a 25 anni, per le rapine commesse da gruppi armati organizzati, che riguarda nello specifico chi assalta portavalori, caveau e sportelli bancomat, anche con uso di esplosivi o tecniche paramilitari. Sul tema della prevenzione continueremo a sostenere ogni iniziativa che metta al centro la sicurezza del territorio, la protezione dei risparmiatori e la difesa della legalità, attraverso un’azione coordinata e sistemica tra pubblico e privato”.</em></p>
<p style="text-align: left;">
“<em>Il Protocollo sottoscritto costituisce uno strumento operativo innovativo per il rafforzamento delle misure di prevenzione e contrasto ai fenomeni di criminalità in danno degli istituti di credito e della clientela”</em> – ha dichiarato Marco Iaconis Coordinatore nazionale di OSSIF- Centro di Ricerca ABI Sicurezza Anticrimine – <em>“l’intesa consente di consolidare il coordinamento tra sistema bancario, Forze di polizia e Autorità territoriali, favorendo lo scambio informativo, l’adozione di procedure condivise e l’implementazione di sistemi di sicurezza sempre più avanzati, tenuto conto del carattere sempre più complesso ed eterogeneo della minaccia, a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza economica del territorio e per incrementare altresì i livelli di fiducia nel sistema bancario</em>.”<br />
In merito, il Prefetto di Catanzaro, con riferimento pure ai recenti eventi delittuosi ha aggiunto che “<em>gli episodi verificatisi a Decollatura e Vallefiorita richiedono un intervento istituzionale fermo, coordinato e responsabile. L’adeguamento del contenuto dell’Intesa con la specifica implementazione delle misure per innalzare gli standard di protezione degli ATM costituisce il tratto di novità. Lo strumento adottato oggi codifica il bisogno di un costante dialogo tra le Forze di Polizia ed il sistema bancario, per una mappatura territorialmente contestualizzata dei rischi prioritari e per una conseguente calibrazione delle risposte di sicurezza oltre all’attività investigativa svolta che sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria ha già fornito significativi risultati sul fronte dell’individuazione dei responsabili</em>”.<br />
Di seguito le banche che localmente hanno aderito:<br />
BANCA CENTRO CALABRIA<br />
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA<br />
BANCA NAZIONALE DEL LAVORO<br />
BCC DELLA CALABRIA ULTERIORE<br />
BCC DI MONTEPAONE<br />
BDM BANCA<br />
BPER BANCA<br />
COMPASS BANCA<br />
CREDITO EMILIANO<br />
INTESA SAN PAOLO<br />
MEDIOBANCA PREMIER<br />
UNICREDIT.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-368742" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO1-300x147.jpg" alt="" width="645" height="316" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO1-300x147.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO1-1024x503.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO1-768x377.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO1-855x420.jpg 855w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO1-696x342.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO1-1068x524.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO1-324x160.jpg 324w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO1-533x261.jpg 533w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO1.jpg 1283w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-368743" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO4-300x135.jpg" alt="" width="644" height="290" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO4-300x135.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO4-1024x461.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO4-768x346.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO4-932x420.jpg 932w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO4-696x314.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO4-1068x481.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/FOTO4.jpg 1338w" sizes="auto, (max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vibo, violenza ad opera di minori: Protocollo in Questura per recupero soggetti maltrattati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-violenza-ad-opera-di-minori-protocollo-in-questura-per-recupero-soggetti-maltrattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 10:05:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=368370</guid>

					<description><![CDATA[<p>Stamane il Questore di Vibo Valentia Dr. Rodolfo Ruperti e la dr.ssa Fiscer Lidia, Presidente dell’Associazione CIPM Calabria ETS con sede in Siderno (RC) hanno siglato un protocollo d’intesa per il recupero dei soggetti maltrattanti con particolare riferimento alle violenze commesse da minori di età. Il progetto, che rientra nelle attività di prevenzione contro le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Stamane il Questore di Vibo Valentia Dr. Rodolfo Ruperti e la dr.ssa Fiscer Lidia, Presidente dell’Associazione CIPM Calabria ETS con sede in Siderno (RC) hanno siglato un protocollo d’intesa per il recupero dei soggetti maltrattanti con particolare riferimento alle violenze commesse da minori di età. Il progetto, che rientra nelle attività di prevenzione contro le violenze di genere promosse dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, mira a rafforzare la rete di supporto alle vittime, intervenendo proprio sulle cause che determinano i comportamenti violenti, con l&#8217;obiettivo di ridurre il rischio di reiterazione. A seguito del protocollo, in caso di ammonimento del Questore, la persona maltrattante verrà invitata a seguire un percorso che mira a promuovere la rieducazione attraverso specifici percorsi con psicologi ed educatori dell’Associazione CIPM. L’obiettivo è di intervenire sulle cause della violenza prevenendone la reiterazione anche al fine di una reintegrazione del soggetto maltrattante nell’ambito delle corrette relazioni familiari ed interpersonali.</p>
<p>Il protocollo prende il nome di ZEUS (<em>quale primo soggetto maltrattante</em>) e PERSEO (<em>come richiamo ai giovanissimi che sfidano le loro paure</em>). L’associazione difatti ha una specializzazione specifica per il trattamento e recupero dei minori autori di violenza. Giova precisare che a seguito del recente decreto sicurezza (D.L. 24 febbraio 2026, n. 23) sono stati ampliati i casi di ammonimento previsti per minori e possono essere colpiti da ammonimento non solo gli ultra quattordicenni nei casi di bullismo e cyberbullismo ma anche i minori dai 12 ai 14 anni in caso di lesione personale, rissa, violenza privata e minaccia se commessi con armi o strumenti vietati, in modo assoluto o senza giustificato motivo</p>
<p>L’incontro è stato importante anche per definire con l’Associazione CIPM che ha sede a Siderno (RC), l’individuazione di un nuovo spazio comune protetto in Vibo Valentia. La Presidente, lieta di questa iniziativa, si è dichiarata disponibile ad effettuare da subito i colloqui trattamentali in questo territorio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-368373" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/DSC_0560-300x200.jpg" alt="" width="644" height="429" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/DSC_0560-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/DSC_0560-768x512.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/DSC_0560-630x420.jpg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/DSC_0560-696x464.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/03/DSC_0560.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 644px) 100vw, 644px" /></p>
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		<title>Prevenzione e contrasto usura ed estorsioni: siglato Protocollo d&#8217;intesa in Prefettura Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/prevenzione-e-contrasto-usura-ed-estorsioni-siglato-protocollo-dintesa-in-prefettura-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 07:30:46 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato sottoscritto in Prefettura il Protocollo d’Intesa per la Prevenzione ed il Contrasto del Fenomeno dell’Usura e delle Estorsioni nella provincia di Catanzaro. A firmarlo, alla presenza del Sottosegretario al Ministero dell’Interno On. Wanda Ferro e del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Prefetto Maria Grazia Nicolò, il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Salvatore Curcio, il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il Presidente dell’Anci Calabria Rosaria Succurro, i Sindaci di Catanzaro Nicola Fiorita, di Lamezia Terme Mario Murone e di Soverato Daniele Vacca, il Presidente della Commissione Regionale di ABI Calabria Maurizio Coppola, il Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Pietro Falbo anche nella veste di Presidente di Confcommercio Calabria, il Presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara, l’Arcivescovo della Diocesi di Catanzaro – Squillace Mons. Claudio Maniago e per la Diocesi di Lamezia Terme il Direttore della Caritas Regionale Don Fabio Stanizzo, nonché i Presidenti o i delegati di Confesercenti, Confagricoltura, Confartigianato, COPAGRI, Coldiretti, CNA, C.I.A. Calabria Centro, Confcooperative Calabria, Fidart Calabria, Legacoop Calabria, Ance Calabria, Ordine degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Fondazioni e Associazioni Antiusura “Monsignor Moietta”, “Santa Maria del Soccorso” e “ALA- Associazione Antiracket Lamezia”, CGIL AREA Vasta, CISL Magna Graecia e UIL Calabria. Presenti anche il Questore di Catanzaro Giuseppe Linares unitamente agli altri vertici provinciali delle Forze di Polizia e della Direzione Investigativa Antimafia e il Direttore della Banca d’Italia nonché i Direttori degli Istituti di credito che hanno già aderito al Protocollo e i rappresentanti dell’Associazione “Libera”.</p>
<p>Lo strumento pattizio rafforza la rete istituzionale a sostegno di cittadini, imprenditori e professionisti esposti al rischio di condotte estorsive o usurarie nell’ottica di prevenire e contrastare l’infiltrazione della criminalità nell’economia legale e il pericolo di rottura dei meccanismi di coesione sociale. L’Accordo punta a far emergere situazioni di difficoltà e a far accrescere la fiducia verso lo Stato perché incentiva le scelte di legalità in quanto possibili e convenienti. I sottoscrittori si impegnano alla predisposizione di uno Sportello che possa fungere da punto di primo raccordo tra coloro che sono intenzionati a denunciare condotte di estorsione e/o usura, le Forze dell’ordine e la Procura della Repubblica. Presso la Prefettura di Catanzaro è istituito l’Osservatorio provinciale con il compito di promuovere iniziative di informazione sull’utilizzo dei Fondi di prevenzione dell’usura, l’attività del microcredito per favorire l’inclusione sociale e finanziaria delle fasce vulnerabili della popolazione. Inoltre potrà promuovere e sostenere iniziative di prevenzione, del sovraindebitamento e della cattiva gestione del denaro, anche attraverso la diffusione dell’educazione finanziaria e l’attuazione di forme di coordinamento volte a contrastare la pubblicità ingannevole in tema di concessioni di credito dietro cessioni di aliquote stipendiali. Uno specifico gruppo di lavoro interno all’Osservatorio monitorerà l’andamento del fenomeno sia per aree geografiche che per categorie socio-economiche.<br />
“La sottoscrizione del Patto contro usura ed estorsione – ha dichiarato il Sottosegretario Ferro – rappresenta un passo in avanti significativo nel percorso che stiamo portando avanti per sostenere chi trova il coraggio di denunciare. In Calabria, nel corso del 2025, sono state presentate 18 nuove istanze per estorsione e 2 per usura, e lo Stato ha già concesso benefici economici per circa 2 milioni di euro: un aiuto concreto che testimonia la nostra vicinanza a chi decide di sottrarsi al ricatto criminale. Questo Protocollo rafforza la capacità delle Istituzioni di intervenire tempestivamente e di costruire attorno alle vittime un sistema efficace di tutela e di accompagnamento verso la legalità”<br />
Nella stessa direzione il Commissario Straordinario Nicolò: “il Patto firmato oggi rafforza il lavoro di prevenzione e contrasto verso un fenomeno che, nella nostra Regione, continua a presentarsi in forme sempre più insidiose. Le analisi investigative mostrano come usura ed estorsioni restino spesso sommerse, anche per la difficoltà, da parte delle vittime, di rivolgersi alle Istituzioni. Proprio per questo diventa essenziale ampliare la rete di collaborazione tra Prefetture, Forze dell’ordine, Enti locali e mondo economico, così da intercettare i segnali di vulnerabilità e sostenere chi opera nella legalità. Racket ed usura non sono soltanto reati ma strumenti di controllo e di impoverimento, chi trova il coraggio di denunciare non viene lasciato solo”.</p>
<p>Il Patto mira a rafforzare il coordinamento tra Istituzioni, Forze dell’Ordine, Banche, mondo del credito, associazioni di categoria e antiusura, sindacati, ordini professionali e perfino le Diocesi quali sentinelle sul territorio, al fine di intercettare tempestivamente le situazioni di rischio e offrire percorsi di supporto qualificato, servizi di ascolto e orientamento che trovano nel Protocollo, al di là dell’ambito di emersione, gli elementi di una strategia comune. Particolare rilievo viene attribuito anche alle azioni di prevenzione e di sensibilizzazione, rivolte in particolare alle imprese e ai cittadini più esposti, attraverso campagne informative, sportelli di ascolto e strumenti di sostegno al credito legale, anche con programmi di educazione finanziaria da realizzarsi nelle scuole per una gestione corretta e responsabile del denaro e per indirizzare al meglio le proprie scelte di risparmio e di investimento. Le Banche, i Confidi, le Fondazioni e le Associazioni potranno prevedere, all’interno di apposite convenzioni, adeguati moltiplicatori da applicare ai fondi antiusura tenendo sempre aggiornato l’elenco dei referenti. Un ruolo proattivo di impulso sarà svolto dall’ABI Calabria nei confronti delle Banche che individueranno nelle proprie strutture la figura del “facilitatore -referente antiusura”, valutando la condizione dei soggetti protestati come non pregiudizievole e ogni possibilità di “ribancarizzarli” con adeguato merito di credito. La Prefettura ha già predisposto una prima bozza di Vademecum/Manuale Operativo Antiusura che sarà presto diffuso tra tutti i soggetti sottoscrittori.<br />
“Si tratta – ha concluso il Prefetto De Rosa – di un modello di collaborazione territoriale, destinato ad essere ulteriormente consolidato e aggiornato in relazione all’evoluzione dei fenomeni criminali, alla luce tanto del carattere sempre più subdolo e multiforme di tali manifestazioni quanto della sussistenza di estese forme di sommerso. Mettiamo in campo una serie di misure che vogliono scoraggiare il ricorso agli usurai e nello stesso tempo aiutare chi cade nella loro rete, alimentando fiducia negli strumenti che lo Stato mette a disposizione se si denuncia”.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-352648" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Prefettura-CZ-7-300x168.jpg" alt="" width="645" height="361" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Prefettura-CZ-7-300x168.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Prefettura-CZ-7-1024x572.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Prefettura-CZ-7-768x429.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Prefettura-CZ-7-751x420.jpg 751w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Prefettura-CZ-7-696x389.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Prefettura-CZ-7-1068x597.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Prefettura-CZ-7.jpg 1188w" sizes="auto, (max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
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		<title>Contrasto usura ed estorsioni: venerdì firma Protocollo prevenzione e contrasto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/contrasto-usura-ed-estorsioni-venerdi-firma-protocollo-prevenzione-e-contrasto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 11:54:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il prossimo 28 novembre, alle ore 16.30, sarà sottoscritto in Prefettura il Protocollo d’Intesa per la Prevenzione ed il Contrasto del Fenomeno dell’Usura e delle Estorsioni nella provincia di Catanzaro. Lo strumento pattizio rafforza la rete interistituzionale del territorio, coinvolgendo a pieno titolo anche il mondo associativo, sindacale e del privato sociale sia in un’ottica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo 28 novembre, alle ore 16.30, sarà sottoscritto in Prefettura il Protocollo d’Intesa per la Prevenzione ed il Contrasto del Fenomeno dell’Usura e delle Estorsioni nella provincia di Catanzaro.<br />
Lo strumento pattizio rafforza la rete interistituzionale del territorio, coinvolgendo a pieno titolo anche il mondo associativo, sindacale e del privato sociale sia in un’ottica preventiva che di supporto a cittadini ed imprese esposti al rischio di condotte estorsive o usurarie.</p>
<p>A firmarlo, alla presenza del  Sottosegretario al Ministero dell’Interno On. Wanda Ferro e del Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Prefetto Maria Grazia Nicolò,  il Prefetto di Catanzaro Castrese  De Rosa, il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Salvatore Curcio, il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il Presidente dell’Anci Calabria Rosaria Succurro, i Sindaci di Catanzaro Nicola Fiorita,  di Lamezia Terme Mario Murone e di Soverato  Daniele Vacca, il Presidente della Commissione Regionale di ABI Calabria Maurizio Coppola, il  Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Pietro Falbo anche nella veste di Presidente di Confcommercio Calabria, il Presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara, l’Arcivescovo della Diocesi di Catanzaro – Squillace Mons. Claudio Maniago e l’Arcivescovo della Diocesi di Lamezia Terme Mons. Serafino Parisi, nonché i Presidenti o i delegati di Confesercenti, Confagricoltura, Confartigianato, COPAGRI, Coldiretti, CNA, C.I.A. Calabria Centro,  Confcooperative Calabria, Fidart Calabria, Legacoop Calabria, Ance Calabria, Ordine degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili,  Fondazioni e Associazioni Antiusura “Monsignor Moietta”, “Santa Maria del Soccorso” e “ALA- Associazione Antiracket Lamezia”,  CGIL AREA Vasta, CISL Magna Graecia e UIL Calabria. </p>
<p>Saranno anche presenti il Questore di Catanzaro Giuseppe Linares, il Comandante Provinciale dei Carabinieri col. Giovanni Pellegrino, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza col. Pierpaolo Manno, il Capo Centro della Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro Beniamino Fazio, nonché il Direttore Regionale della Banca d’Italia Maurizio Silvio ed i Direttori degli Istituti di credito che hanno già aderito al Protocollo e i rappresentanti dell’Associazione “Libera”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/contrasto-usura-ed-estorsioni-venerdi-firma-protocollo-prevenzione-e-contrasto/">Contrasto usura ed estorsioni: venerdì firma Protocollo prevenzione e contrasto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Catanzaro, in Prefettura sottoscritto protocollo legalità per ultimo tratto lavori SS 106</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-in-prefettura-sottoscritto-protocollo-legalita-per-ultimo-tratto-lavori-ss-106/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 14:41:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna è stato sottoscritto il Protocollo di legalità relativo all’ultimo tratto di lavori di ammodernamento della SS 106. Lo strumento s’inserisce nel solco di quelli già sottoscritti lo scorso luglio e riguarda nello specifico: Lotto S.S. n. 106. “Jonica” Lavori di collegamento della S.S. 106 (km 0+000) alla S.S. 106 Var/a (km 17+000) [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna è stato sottoscritto il Protocollo di legalità relativo all’ultimo tratto di lavori di ammodernamento della SS 106. Lo strumento s’inserisce nel solco di quelli già sottoscritti lo scorso luglio e riguarda nello specifico: Lotto S.S. n. 106. “Jonica” Lavori di collegamento della S.S. 106 (km 0+000) alla S.S. 106 Var/a (km 17+000) relativi all&#8217;adeguamento della Strada Provinciale n. 16 per il rafforzamento della viabilità.<br />
A firmarlo il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, il Commissario Straordinario per la realizzazione degli interventi infrastrutturali sulla SS 106 “Jonica”, Luigi Mupo, il Dirigente designato di Anas s.p.a. Roberto Piccinini, il Dirigente dell’Ispettorato del lavoro Catanzaro – Crotone Annarita Carnuccio, il rappresentante legale dell’impresa affidataria dei lavori, Vincenzo Leone nonché i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali di categoria Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL. Con tale Intesa si intende estendere la rete di controlli sulle grandi infrastrutture calabresi di cui Anas s.p.a. è stazione appaltante consolidando il già avviato regime di verifiche antimafia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-348608 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto1-300x156.jpg" alt="" width="452" height="235" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto1-300x156.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto1-1024x533.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto1-768x400.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto1-807x420.jpg 807w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto1-696x362.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto1-1068x556.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto1.jpg 1263w" sizes="auto, (max-width: 452px) 100vw, 452px" /></p>
<p>L’obiettivo, anche con tale accordo, è pertanto quello di assicurare sempre il preminente interesse pubblico alla legalità ed alla trasparenza nella realizzazione dell’opera mediante l’esercizio dei poteri di monitoraggio e vigilanza attribuiti dalla Legge, anche ai fini di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa e di verifica della sicurezza e della regolarità dei cantieri di lavoro.<br />
Per garantire più elevati livelli di prevenzione antimafia nella esecuzione delle opere, il regime delle informazioni antimafia di cui all’articolo 91 del Codice antimafia è esteso a tutti i soggetti appartenenti alla cosiddetta “filiera delle imprese e a tutte le fattispecie contrattuali, indipendentemente dall’oggetto, dal valore, dalla durata e da qualsiasi condizione e modalità di esecuzione.</p>
<p>Nel caso in cui, a seguito di tali verifiche, emergano elementi che si riferiscono a tentativi di infiltrazione mafiosa a carico dei soggetti della filiera delle imprese, il Soggetto aggiudicatore si impegna ad esercitare il diritto di risoluzione ovvero ad imporre al suo Affidatario l’esercizio di tale diritto,<br />
Si perseguono inoltre significativi standard di sicurezza sui cantieri nonché il rispetto delle condizioni d’impiego del lavoratore. Nell’ambito delle azioni volte a contrastare le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nel ciclo di realizzazione dell’opera, le parti concordano di sottoporre a particolare attenzione le modalità di assunzione della manodopera, i relativi adempimenti previsti dalla legislazione sul lavoro e dal CCNL di categoria, e a tal fine si impegnano a definire procedure di reclutamento di massima trasparenza.<br />
Per avere un quadro completo degli operatori è costituita una banca-dati informatica nella quale sono raccolti i dati relativi ai soggetti che intervengono a qualunque titolo nella progettazione e/o nella realizzazione dell’opera.<br />
La banca-dati garantisce:<br />
• il monitoraggio degli aspetti, procedurali e gestionali, connessi alla progettazione e alla realizzazione dell’opera;<br />
• la connessione con il sistema di Monitoraggio Grandi Opere (MGO), prevedendo la presenza, l’implementazione e la gestione, nei modi e nei tempi stabiliti, di tutti i dati previsti nell’allegato 2 della delibera Cipe 15/2015 assunta ai sensi dell’articolo 36 del decreto legge n. 90/2014;<br />
• la verifica delle condizioni di sicurezza dei cantieri;<br />
• la verifica del rispetto dei diritti dei lavoratori impiegati;<br />
• il monitoraggio della forza lavoro presente in cantiere, specificando per ciascuna unità la qualifica professionale;<br />
• il monitoraggio della somministrazione di manodopera, in qualsiasi modo organizzata ed eseguita.</p>
<p>L’intesa poi prescrive precisi compiti di pianificazione. La massimizzazione degli obiettivi più generali di controllo sulla trasparenza e sulla legalità, nonché sull’impiego di manodopera viene affidata alla predisposizione di un “Piano di controllo coordinato del cantiere e del sub-cantiere”. Il soggetto aggiudicatore, anche in collaborazione con l’affidatario dei lavori e, se presente, il gestore dell’interferenza (intendendosi per tale il soggetto diverso dall’affidatario incaricato di rimuovere ogni interferenza nella realizzazione dell’opera, es: manufatti) cura la stesura di tale Piano. L’attuazione e la gestione del Piano sono di competenza dell’affidatario e del gestore dell’interferenza che vi attendono, ciascuno per propria competenza, sotto la vigilanza del soggetto aggiudicatore e il controllo svolto dalle Forze di polizia e dai Gruppi Interforze istituiti presso le Prefetture. Ai fini del Protocollo, il regime delle informazioni antimafia viene soddisfatto attraverso la consultazione della BDNA (Banca dati nazionale Antimafia) ed è esteso a tutti i soggetti appartenenti alla filiera delle imprese, sia essa scaturente dall’affidatario o dal gestore dell’interferenza (ivi compresi lo stesso appaltatore e il gestore dell’interferenza).<br />
Il predetto regime si applica a tutte le fattispecie contrattuali indipendentemente dall’oggetto, dalla durata, dal valore delle soglie e da qualsiasi condizione e modalità di esecuzione, incluse quelle aventi ad oggetto:</p>
<p>a) la fornitura e il trasporto di acqua (escluse le società municipalizzate);<br />
a) i servizi di mensa, pulizia e alloggiamento del personale;<br />
a) la somministrazione di manodopera, in qualsiasi modo organizzata ed eseguita.</p>
<p>Specifiche cautele vengono introdotte per prevenire i rischi delle interferenze illecite a scopo corruttivo e per contrastare i tentativi dell’interferenza mafiosa attraverso il recepimento nei disciplinari di gara di clausole contrattuali che impegnano soggetto aggiudicatore, affidatario lavori e gestore dell’interferenza a denunciare al Prefetto e all’Autorità giudiziaria competente di ogni fatto indicatore dell’interferenza mafiosa o del tentativo di corruzione. Espresse sanzioni e penali si applicano alle condotte fraudolente volte ad aggirare tali obblighi con la previsione, di contro, di misure di risoluzione contrattuale a vantaggio di chi denuncia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-348609 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto3-300x157.jpg" alt="" width="451" height="236" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto3-300x157.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto3-1024x536.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto3-768x402.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto3-803x420.jpg 803w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto3-696x364.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto3-1068x559.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/11/Foto3.jpg 1250w" sizes="auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px" /></p>
<p>I compiti del monitoraggio sono rimessi ad un tavolo insediato in Prefettura che si riunisce periodicamente avvalendosi del Gruppo Interforze Antimafia e dei designati dell’Ispettorato territoriale del lavoro in ragione delle tematiche affrontate. Al tavolo intervengono altresì i rappresentanti del soggetto aggiudicatore e delle organizzazioni sindacali degli edili maggiormente rappresentative e sottoscrittrici del Protocollo. “Con tale nuovo Patto – ha dichiarato il Prefetto Castrese De Rosa – estendiamo le verifiche antimafia sull’ultimo lotto di lavori della SS 106 rafforzando il sistema del monitoraggio e facendo in modo che ogni intervento sia tracciabile ed affidato ad operatori sicuri posto che non ci può essere mai sviluppo senza una decisa affermazione di legalità”.</p>
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		<title>Inserimento socio-lavorativo delle persone detenute: firmato protocollo provincia di Reggio Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inserimento-socio-lavorativo-delle-persone-detenute-firmato-protocollo-provincia-di-reggio-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 10:43:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato ufficialmente sottoscritto il protocollo d’intesa per favorire l’inserimento socio-lavorativo delle persone soggette a restrizioni della libertà personale nel territorio della provincia di Reggio Calabria. L’accordo è frutto della sinergia tra la Prefettura – U.T.G. di Reggio Calabria, l’assessorato regionale al Lavoro, Formazione professionale, Turismo, Tutela dell’ambiente, ITS e Alta Formazione, il Tribunale di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato ufficialmente sottoscritto il protocollo d’intesa per favorire l’inserimento socio-lavorativo delle persone soggette a restrizioni della libertà personale nel territorio della provincia di Reggio Calabria. L’accordo è frutto della sinergia tra la Prefettura – U.T.G. di Reggio Calabria, l’assessorato regionale al Lavoro, Formazione professionale, Turismo, Tutela dell’ambiente, ITS e Alta Formazione, il Tribunale di sorveglianza di Reggio Calabria, le direzioni degli Istituti penitenziari di Reggio Calabria, Palmi, Locri e Laureana di Borrello, l’Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna, il Garante regionale e comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, Confindustria Reggio Calabria, Ance, FAI, l’Ordine dei consulenti del Lavoro, Arpal – Azienda Calabria Lavoro, i Centri per l’Impiego della Regione Calabria e l’ESEFS – Ente Scuola Edile Formazione e Sicurezza di Reggio Calabria.</p>
<p>L’obiettivo condiviso è quello di promuovere percorsi formativi, tirocini e inserimenti lavorativi per persone detenute o sottoposte a misure alternative alla detenzione, valorizzando le opportunità offerte dal Programma GOL – Percorso 4, e creando una rete stabile tra istituzioni pubbliche, enti del terzo settore e tessuto imprenditoriale locale. Per l’assessore Calabrese “La sottoscrizione di questo Protocollo rappresenta un esempio virtuoso di governance condivisa, in cui ciascun ente ha messo a disposizione le proprie competenze per creare opportunità concrete. Integriamo strumenti regionali, come il Programma GOL, con l’azione quotidiana dei Centri per l’Impiego, il lavoro dell’UDEPE, la disponibilità del sistema penitenziario e l’apertura del mondo imprenditoriale. L’obiettivo è restituire dignità e prospettive a persone che possono e vogliono ricostruire la propria vita. Sostenere percorsi personalizzati di reinserimento, anche attraverso la formazione digitale, artigianale o tecnica, significa fare vera prevenzione sociale e rafforzare la coesione del nostro territorio. La risposta positiva di aziende locali è il segnale più forte che siamo sulla strada giusta”.</p>
<p>“Grazie alla piena collaborazione tra i soggetti coinvolti – dichiara inoltre l’assessore regionale al Lavoro -, si sono già registrati i primi risultati concreti: il Centro per l’Impiego di Reggio Calabria, con il supporto dell’UDEPE e delle aziende ospitanti, ha avviato 8 soggetti beneficiari in tirocinio presso due imprese del territorio, tra cui Tecnoappalti Italia, che ha manifestato l’intenzione di assumere alcuni tirocinanti”.</p>
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		<title>Catanzaro, firmato in Prefettura protocollo di allerta per medici ospedali contro le aggressioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-firmato-in-prefettura-protocollo-di-allerta-per-medici-ospedali-contro-le-aggressioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 13:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato firmato, questa mattina, nella Prefettura di Catanzaro un protocollo contro le aggressioni ai danni di personale medico e paramedico degli ospedali &#8216;Pugliese-Ciaccio&#8217; di Catanzaro, &#8216;Giovanni Paolo II&#8217; di Lamezia Terme, Soverato e del presidio di Soveria Mannelli. Un strumento a disposizione degli operatori sanitari che genera allert visivi e sonori e contatta il 112 Nue attivando il pronto intervento degli operatori di Polizia. L&#8217;intesa è diretta a facilitare la comunicazione tra i luoghi di cura, la Centrale unica di risposta NUE112 e le centrali operative delle forze dell&#8217;ordine con un un pulsante di emergenza che potrà essere utilizzato solo in casi specifici che allerterà il 112. Gli operatori, nel caso in cui non potessero utilizzare il pulsante, potranno telefonare al 112 che, attraverso una parola specifica concordata, sapranno come intervenire in caso d&#8217;emergenza trasferendo la chiamata all&#8217;amministrazione competente per territorio. Il Protocollo avrà la durata di tre anni e punta a innalzare il livello di sicurezza, ridurre i tempi di intervento delle forze dell&#8217;ordine e permettere una risposta più efficace alle situazioni di criticità che mettono a rischio l&#8217;incolumità del personale medico.</p>
<p>&#8220;L&#8217;iniziativa &#8211; ha spiegato il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa &#8211; nasce dall&#8217;ultima aggressione che c&#8217;è stata nelle settimane scorse all&#8217;ospedale di Lamezia. Bisogna dare una risposta a questi episodi perché non è possibile che i nostri medici e operatori sanitari subiscano continue aggressioni. È un fenomeno purtroppo che riguarda tutti i territori. Abbiamo messo a punto un sistema che prevede di velocizzare i tempi di intervento con il Nue 112 e che allerta le forze dell&#8217;ordine in base al piano di controllo coordinato del territorio&#8221;. &#8220;Registriamo in varie parti del corpo sociale &#8211; ha detto il questore Giuseppe Linares &#8211; una recrudescenza di violenza spesso anche con manifestazioni quotidiane di insofferenza, ma in alcuni casi si tratta di problematiche relative al disagio che la gente vive quando si approccia a servizi con un esiguo personale medico o paramedico. Iniziative come questa che il Prefetto ha voluto adottare di concerto con la Questura e con il Comando provinciale dell&#8217;Arma e con le autorità sanitarie, va nella direzione di anticipare il più possibile la soglia di tutela, eliminando le varie criticità che ci possono essere&#8221;.</p>
<p>&#8220;Si tratta &#8211; ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giuseppe Mazzulla &#8211; di uno forzo sinergico tra tutte le realtà coinvolte sul territorio. Ci siamo chiesti cosa potevamo fare di più e abbiamo pensato a dare una mano a tutto il personale medico e paramedico che si trova in difficoltà a gestire i familiari di un paziente. Aiuteremo in quei casi non solo di aggressione, ma anche di danneggiamento&#8221;. Alla firma hanno partecipato anche il commissario straordinario dell&#8217;Azienda ospedaliero universitaria &#8220;Renato Dulbecco&#8221; di Catanzaro Simona Carbone, il commissario straordinario dell&#8217;Asp Antonio Battistini e il responsabile della Centrale unica di risposta NUE 112 Gino Tosi.</p>
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		<title>Pianificazione urbanistica e territoriale, firmato protocollo Regione-Istituto nazionale urbanistica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pianificazione-urbanistica-e-territoriale-firmato-protocollo-regione-istituto-nazionale-urbanistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 14:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Firmato oggi il protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e l’Istituto Nazionale di Urbanistica (Inu), Ente di alta cultura e protezione ambientale, giuridicamente riconosciuto e senza fini di lucro, per la promozione ed il coordinamento degli studi di urbanistica ed edilizia, con il compito di diffondere e valorizzare i principi in materia e favorirne l’applicazione. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Firmato oggi il protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e l’Istituto Nazionale di Urbanistica (Inu), Ente di alta cultura e protezione ambientale, giuridicamente riconosciuto e senza fini di lucro, per la promozione ed il coordinamento degli studi di urbanistica ed edilizia, con il compito di diffondere e valorizzare i principi in materia e favorirne l’applicazione. L’iniziativa fa seguito alla delibera di Giunta regionale con la quale è stato approvato nei giorni scorsi lo schema del predetto protocollo.<br />
“L’obiettivo – dichiara l’assessore Caracciolo – è quello di operare sinergicamente con la sezione Calabria dell’Inu, presieduta dal professor Domenico Passarelli, e con l’Anci Calabria, presieduta dalla dott.ssa Rosaria Succurro, nelle attività di approfondimento e sensibilizzazione in materia di pianificazione urbanistica e territoriale, ove si riscontrano, tra l’altro, significative criticità da parte di diversi Enti locali calabresi nell’attuazione delle disposizioni dettate dalla Legge urbanistica regionale n. 19/2002”. “Proprio per questo – prosegue l’assessore Caracciolo – tra le iniziative in programma, che vanno dall’organizzazione di un laboratorio sperimentale permanente presso la cittadella regionale con auspicabili tirocini di formazione in favore dei responsabili degli uffici tecnici comunali alla promozione di attività di studio e ricerca per migliorare la conoscenza scientifica dei fenomeni relativi alla pianificazione urbanistica e territoriale, vi è anche quella di supportare le Amministrazioni comunali”.</p>
<p>Le iniziative prenderanno il via già dal mese di aprile prossimo. con una serie di incontri decentrati ai quali saranno invitati a prendere parte, tra l’altro, i Comuni che hanno avviato l’iter di adozione del piano senza tuttavia pervenire alla sua approvazione, allo scopo di fare il punto della situazione, esaminare le eventuali problematiche esistenti e fornire gli opportuni chiarimenti. Attivato, inoltre, su richiesta, un servizio di accompagnamento nella redazione degli strumenti urbanistici presso gli uffici regionali di settore, anche distaccati nelle varie province.</p>
<p>“Con questa attività, che si avvale della preziosa collaborazione dell’Inu e dell’Anci  – rileva infine l’assessore Caracciolo – vogliamo supportare gli Enti che intendono proseguire celermente nell’iter di adozione degli strumenti urbanistici, di fruire di un supporto concreto, allo scopo di superare sinergicamente le difficoltà riscontrate, trattandosi di un ambito particolarmente delicato, che incide sull’ordinato e corretto sviluppo del territorio, dei tessuti urbani e del sistema produttivo, ai fini della tutela e salvaguardia ambientale, migliorando la qualità della vita”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/pianificazione-urbanistica-e-territoriale-firmato-protocollo-regione-istituto-nazionale-urbanistica/">Pianificazione urbanistica e territoriale, firmato protocollo Regione-Istituto nazionale urbanistica</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Garante per vittime di reato auspica un Protocollo per la sicurezza nelle strutture sanitarie calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/garante-per-vittime-di-reato-auspica-un-protocollo-per-la-sicurezza-nelle-strutture-sanitarie-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 17:35:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Lomonaco]]></category>
		<category><![CDATA[Garante]]></category>
		<category><![CDATA[protocollo]]></category>
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		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Garante regionale per la tutela delle vittime di reato, l’avv. Antonio Lomonaco, alla luce del drammatico episodio del rapimento di una neonata in una struttura sanitaria, “ritiene importante che si avvii un tavolo permanente per la definizione di un protocollo di sicurezza”. Aggiunge: “Occorre adottare misure concrete, per garantire la massima sicurezza in ogni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Garante regionale per la tutela delle vittime di reato, l’avv. Antonio Lomonaco, alla luce del drammatico episodio del rapimento di una neonata in una struttura sanitaria, “ritiene importante che si avvii un tavolo permanente per la definizione di un protocollo di sicurezza”. Aggiunge: “Occorre adottare misure concrete, per garantire la massima sicurezza in ogni presidio sanitario della regione. Le strutture sanitarie devono essere luoghi protetti, capaci di prevenire qualsiasi evento che metta a rischio l’incolumità di pazienti e operatori. </p>
<p>&#8220;Quanto accaduto- si legge in una nota -, ha evidenziato la necessità di un intervento coordinato per colmare eventuali lacune nei sistemi di sorveglianza e sicurezza delle strutture sanitarie. Pertanto, è auspicabile un tavolo permanente di confronto e lavoro, che coinvolga rappresentanti delle Prefetture, delle Asp e delle strutture sanitarie pubbliche e private, nonché esperti in sicurezza. Un tavolo &#8211; sottolinea Lomonaco &#8211; per analizzare i sistemi di sicurezza attualmente in uso, evidenziando criticità e punti deboli. E, al contempo, per elaborare un protocollo di sicurezza con standard chiari e vincolanti, che includa: i sistemi di videosorveglianza e controllo degli accessi; la formazione del personale su protocolli di sicurezza; le procedure di emergenza in caso di situazioni critiche; il monitoraggio e l’applicazione dei protocolli, contemplando verifiche periodiche per assicurarne l’efficacia e il rispetto delle normative vigenti”. </p>
<p>“Di tutto ciò ne abbiamo discusso anche con la collega Anna Maria Stanganelli, Garante della Salute, con la quale condivideremo tutte le azioni da mettere in campo”- conclude Lomonaco.</p>
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