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	<title>protesta Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Mar 2026 16:45:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Calcio, dopo l&#8217;ennesima aggressione a direttore di gara: Terza categoria ferma in Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 16:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo fine settimana, per una protesta degli arbitri, nente partite dei campionati di calcio di Terza categoria in Calabria. L&#8217;Associazione italiana arbitri della Calabria ha deciso, infatti, la sospensione delle designazioni dei direttori di gara per i campionati di Terza categoria nel weekend del 7 e 8 marzo come segnale di ferma condanna verso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo fine settimana, per una protesta degli arbitri, nente partite dei campionati di calcio di Terza categoria in Calabria. L&#8217;Associazione italiana arbitri della Calabria ha deciso, infatti, la sospensione delle designazioni dei direttori di gara per i campionati di Terza categoria nel weekend del 7 e 8 marzo come segnale di ferma condanna verso la scia di violenza sui campi dilettantistici regionali. La decisione dei presidenti delle Sezioni e del Comitato regionale, viene spiegato in una nota, &#8220;scaturisce dai gravi fatti accaduti nella giornata del 4 marzo, nel corso della gara Sporting Ceramida &#8211; Asd Sinopolese&#8221;, che sono &#8220;culminati con una aggressione ai danni del direttore di gara&#8221; e rappresentano l&#8217;ennesimo episodio inaccettabile contro l&#8217;intero movimento.</p>
<p>I vertici dell&#8217;Aia calabrese esprimono &#8220;<em>profonda amarezza e stanchezza per il ripetersi di tali ignobili comportamenti</em>&#8221; sottolineando come questi atti mettano &#8220;<em>a rischio l&#8217;incolumità di giovani arbitri che ogni settimana garantiscono con passione e senso di responsabilità lo svolgimento delle competizioni</em>&#8220;.</p>
<p>La scelta di fermare questa categoria deriva dal fatto che l&#8217;ultimo episodio si è verificato proprio in questo contesto, dove &#8220;<em>si registrano con maggiore frequenza episodi di violenza o comportamenti gravemente antisportivi</em>&#8220;. L&#8217;iniziativa si configura come un &#8220;<em>atto di responsabilità e di tutela verso chi scende in campo per far rispettare le regole</em>&#8220;. &#8220;<em>La tutela dell&#8217;incolumità degli arbitri, dei calciatori, degli allenatori e di tutti i protagonisti del calcio deve rappresentare una priorità assoluta&#8221; poiché &#8220;la violenza non può trovare alcuna giustificazione né spazio nei nostri campi di gioco</em>&#8220;, conclude l&#8217;Aia calabrese.</p>
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		<title>349 infermieri per i social, zero fisioterapisti per i malati. &#8220;Riabilitazione è un lusso o un diritto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2026 11:45:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La sanità calabrese festeggia l&#8217;assunzione di 349 infermieri, ma dimentica che un paziente, per tornare a vivere, non ha bisogno solo di farmaci: ha bisogno di camminare. Noi del Comitato Fisioterapisti Idonei Graduatoria ASP Cosenza non accettiamo più di essere il &#8220;settore fantasma&#8221; di una regione che vive di annunci. Se ci sono le risorse [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><em>&#8220;La sanità calabrese festeggia l&#8217;assunzione di 349 infermieri, ma dimentica che un paziente, per tornare a vivere, non ha bisogno solo di farmaci: ha bisogno di camminare. Noi del Comitato Fisioterapisti Idonei Graduatoria ASP Cosenza non accettiamo più di essere il &#8220;settore fantasma&#8221; di una regione che vive di annunci. Se ci sono le risorse per centinaia di infermieri, perché la graduatoria dei fisioterapisti è ferma da anni alla posizione 60? Si crede davvero che la sanità pubblica possa reggersi ignorando la riabilitazione?&#8221;</em> E&#8217; quanto scrive in una nota il Comitato Fisioterapisti idonei Graduatoria Asp Cosenza.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>&#8220;La realtà è drammatica: esistono interi territori privi di assistenza, ospedali senza fisioterapisti e ambulatori pubblici con liste d&#8217;attesa infinite. Ci sono cittadini costretti ad aspettare oltre un anno per un semplice ciclo di FKT: un tempo infinito che trasforma una patologia curabile in una disabilità permanente. Non assumere fisioterapisti è un delitto contabile e umano: senza mobilizzazione precoce, i pazienti restano bloccati nei letti d&#8217;ospedale, subendo danni da immobilizzazione che costano alla collettività il triplo in termini di farmaci e nuovi ricoveri&#8221;</em>&#8211; aggiunge il Comitato che prosegue <em>&#8220;Recentemente Azienda Zero ha utilizzato graduatorie di altre province per l&#8217;assunzione di fisioterapisti presso l&#8217;azienda ospedaliera di Cosenza, ignorando deliberatamente la graduatoria ASP locale. Perché scavalcare oltre 200 idonei già selezionati e pronti a servire il proprio territorio? Chiediamo trasparenza immediata: quali sono i criteri oggettivi di questa scelta? </em></div>
<div dir="auto"><em>Esigiamo risposte urgenti: i professionisti idonei nella graduatoria  dell&#8217;ASP di Cosenza non sono invisibili&#8221;.</em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>&#8220;Se la Regione ha i soldi per la propaganda dei 349 infermieri, deve avere la dignità di investire su chi rimette in piedi i cittadini. Chi non può permettersi il privato non può essere condannato all&#8217;immobilità. Il Direttore Generale dell&#8217;ASP, Vitaliano De Salazar, tace nonostante le nostre richieste di incontro avanzate alla fine del mese di gennaio&#8221;</em>&#8211; conclude il Comitato Fisioterapisti idonei Graduatoria Asp Cosenza.</div>
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		<item>
		<title>Protesta degli Ispettori del Lavoro martedì 25 novembre a Catanzaro e Cosenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/protesta-degli-ispettori-del-lavoro-martedi-25-novembre-a-catanzaro-e-cosenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2025 14:48:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si terranno martedì 25 novembre dalle 10 alle 12.30 davanti alle Prefettura di Catanzaro e Cosenza i presidi dei lavoratori e delle lavoratrici dell&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro. Tante e diverse le mobilitazioni che compongono la piattaforma rivendicativa di FP CGIL, UILPA e USB PI. L&#8217;Inl (Ispettorato nazionale del Lavoro) è stato nuovamente escluso dall&#8217;aumento del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si terranno martedì 25 novembre dalle 10 alle 12.30 davanti alle Prefettura di Catanzaro e Cosenza i presidi dei lavoratori e delle lavoratrici dell&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro. Tante e diverse le mobilitazioni che compongono la piattaforma rivendicativa di FP CGIL, UILPA e USB PI.<br />
L&#8217;Inl (<em>Ispettorato nazionale del Lavoro</em>) è stato nuovamente escluso dall&#8217;aumento del salario accessorio, previsto dal cosiddetto Decreto-Legge PA (D.L. n. 25/2025) e solo ora, dopo le mobilitazioni, sembrerebbe che nella bozza della legge di bilancio all&#8217;esame del Parlamento potrà rientrarvi. Allo stesso modo, nei giorni scorsi è stato pubblicato il decreto-legge n. 159, cd &#8220;Decreto sicurezza sul lavoro&#8221;, che contiene alcune disposizioni sull&#8217;Inl. Tra queste, è importante il previsto aumento da 20 a 30 milioni annui del fondo per l&#8217;efficientamento, che porterà ai lavoratori dell&#8217;INL una somma sicuramente più dignitosa per il lavoro e gli obiettivi raggiunti. Inoltre, lo stesso decreto prevede che Inl, nel triennio 2026-2027-2028 sia autorizzato ad assumere ulteriori 300 unità di personale ispettivo tra ordinari e tecnici. Tuttavia, con estrema amarezza, abbiamo dovuto constatare che il testo del decreto-legge non contiene disposizioni che erano presenti nel testo approdato in consiglio dei Ministri e che prevedevano strumenti di welfare migliorativi in favore dei dipendenti dell&#8217;INL e dello stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.</p>
<p>Allo stesso modo, è stata espunta la norma che consentiva all&#8217;ente di utilizzare fondi del proprio bilancio per le spese informatiche e la sicurezza delle sedi. In entrambi i casi, sembrerebbe che sia stato decisivo l&#8217;intervento della Ragioneria Generale dello Stato, nel silenzio se non nell&#8217;inerzia dei preposti uffici del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I dipendenti di Inl sono stanchi di essere chiamati in causa solo in occasione di infortuni o morti sul lavoro, senza che alle parole seguano adeguati fatti da parte della ministra Calderone e del suo staff. L&#8217;ultimo concorso per assumere un migliaio di ispettori tecnici, chiamati a vigilare sulla salute e sicurezza sul lavoro, non riuscirà nemmeno a coprire la metà dei posti messi a bando. Questo accade perché continua a persistere una sperequazione tra le responsabilità richieste al personale e la retribuzione corrisposta, ancora inadeguata.</p>
<p>Chiediamo che l&#8217;Inl sia autorizzato ad usare parte del proprio bilancio per destinarne una parte al personale. In questo modo si potranno finalmente prevedere forme di welfare aziendale per tutti i dipendenti e istituire un sistema indennitario, a cominciare dall&#8217;indennità per la funzione ispettiva, ancora inesistente. Occorre ammodernare la struttura informatica che, a distanza di anni, appare ancora eccessivamente fragile e ancora troppo incompleta. È necessario tornare ad una attività di vigilanza capace di aggredire i macro-fenomeni di illegalità, superando la logica svilente dei numeri nelle attività di vigilanza, meramente incentrata su quante ispezioni siano state fatte. Così, ad esempio, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, rimarchiamo il ruolo che l&#8217;INL ha rispetto al contrasto alle discriminazioni di genere e a tutela delle lavoratrici madri, un ruolo troppo spesso dimenticato dall&#8217;Amministrazione stessa, cui chiediamo maggiore attenzione su questo. Noi chiediamo con forza che si intervenga in fase di conversione del Decreto-Legge, per inserire finalmente norme – come quelle espunte – che possano realmente rendere più attrattivo l&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro, vigilando costantemente sul loro iter. E&#8217; ora di passare dalle parole ai fatti.</p>
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		<item>
		<title>Vibo, protesta per mancata operazione madre in ospedale: 66enne si versa benzina addosso</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-protesta-per-mancata-operazione-madre-in-ospedale-66enne-si-versa-benzina-addosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 12:23:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per protestare per il fatto che la madre non veniva operata, un uomo di 66 anni si é gettato benzina sul corpo, minacciando di darsi fuoco. É accaduto nel reparto di ortopedia dell&#8217;ospedale &#8220;Jazzolino&#8221; di Vibo Valentia. Determinante per evitare che l&#8217;episodio provocasse gravi conseguenze é stato l&#8217;intervento di un caposala, che ha tolto all&#8217;uomo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per protestare per il fatto che la madre non veniva operata, un uomo di 66 anni si é gettato benzina sul corpo, minacciando di darsi fuoco. É accaduto nel reparto di ortopedia dell&#8217;ospedale &#8220;Jazzolino&#8221; di Vibo Valentia. Determinante per evitare che l&#8217;episodio provocasse gravi conseguenze é stato l&#8217;intervento di un caposala, che ha tolto all&#8217;uomo l&#8217;accendino che teneva in mano.</p>
<p>L&#8217;uomo ha attuato la protesta per contestare il fatto che la madre, ultranovantenne, non era stata operata per la frattura di un femore malgrado fosse ricoverata da oltre una settimana. Il caposala, dopo avere ricondotto l&#8217;uomo alla calma, ha avvertito i carabinieri.</p>
<p>La protesta, dopo che sul posto é intervenuto il direttore sanitario dell&#8217;Asp di Vibo, Francesco Ascoli, ha prodotto comunque i frutti sperati. La madre dell&#8217;uomo, infatti, é stata operata nel corso della mattinata.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Crotone, rischio licenziamenti alla Contacts: protesta dipendenti, 90 candele accese su terrazzo azienda</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-rischio-licenziamenti-alla-contacts-protesta-dipendenti-90-candele-accese-su-terrazzo-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2025 10:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una distesa di 90 candele accese, un grande cartellone con la scritta &#8220;La guerra tra Poste Italiane e Network Contacts: 90 licenziamenti = 90 vittime&#8221;, un silenzio carico di significato. È questa l&#8217;immagine che arriva dal terrazzo della sede della Network Contacts di Crotone dove, nella tarda serata di ieri, i lavoratori hanno inscenato una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una distesa di 90 candele accese, un grande cartellone con la scritta &#8220;La guerra tra Poste Italiane e Network Contacts: 90 licenziamenti = 90 vittime&#8221;, un silenzio carico di significato. È questa l&#8217;immagine che arriva dal terrazzo della sede della Network Contacts di Crotone dove, nella tarda serata di ieri, i lavoratori hanno inscenato una protesta pacifica per dire no ai licenziamenti annunciati dall&#8217;azienda.</p>
<p>&#8220;Abbiamo voluto manifestare uno stato d&#8217;animo che ci opprime da settimane &#8211; ha detto Francesco Foglia, tra i promotori della manifestazione -. E&#8217; un&#8217;iniziativa simbolica organizzata spontaneamente dai dipendenti senza il coinvolgimento delle sigle sindacali. Il cartellone (con novanta figure anonime, ndr) rappresenta in modo crudo ciò che stiamo subendo: un&#8217;ingiustizia. Protestiamo in silenzio, senza clamore, per far capire che dietro i numeri ci sono volti, famiglie e vite&#8221;.<br />
La crisi occupazionale è stata innescata dalla decisione di Network Contacts di tagliare 90 posti di lavoro &#8211; 86 operatori e 4 team leader &#8211; nel sito di Crotone dove lavorano 233 persone. Una scelta che l&#8217;azienda ha motivato con il calo dei volumi della commessa di Poste Italiane. In particolare i dipendenti di Crotone si occupano di gestire le chiamate per Digital, sito e assistenza Poste Pay. Durante un incontro tenutosi lo scorso 5 maggio con le segreterie nazionali e regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, la posizione dell&#8217;azienda è rimasta ferma, sfociando nella redazione di un verbale di mancato accordo e nell&#8217;avvio ufficiale della procedura di licenziamento. Una delegazione di lavoratori era stata ricevuta anche dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto.</p>
<p>Nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro tra sindacati, azienda e Regione Calabria. &#8220;Ci auguriamo &#8211; ha aggiunto Foglia &#8211; che si arrivi a una soluzione che permetta di salvare questi 90 posti di lavoro. Non protestiamo contro nessuno, non ci sono bandiere, né slogan politici. Abbiamo fiducia che sindacati e istituzioni, anche senza proclami, stiano lavorando per tutelarci&#8221;. Se la situazione non troverà una svolta, la normativa prevede che, trascorsi 120 giorni, si potrà procedere con i licenziamenti effettivi.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-316656" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/Kr-protesta-Contacs-4-300x158.jpeg" alt="" width="646" height="340" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/Kr-protesta-Contacs-4-300x158.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/Kr-protesta-Contacs-4.jpeg 767w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-316657" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/KR-protesta-Contacts-300x139.jpeg" alt="" width="645" height="299" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/KR-protesta-Contacts-300x139.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/KR-protesta-Contacts-768x355.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/KR-protesta-Contacts-910x420.jpeg 910w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/KR-protesta-Contacts.jpeg 927w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-rischio-licenziamenti-alla-contacts-protesta-dipendenti-90-candele-accese-su-terrazzo-azienda/">Crotone, rischio licenziamenti alla Contacts: protesta dipendenti, 90 candele accese su terrazzo azienda</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità Privata, sindacati in protesta il 22 maggio davanti alla Cittadella</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-privata-sindacati-in-protesta-il-22-maggio-davanti-alla-cittadella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 10:05:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadella]]></category>
		<category><![CDATA[privata]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 22 maggio i lavoratori della Sanità Privata e delle Rsa si fermeranno per uno sciopero nazionale. Dopo il fallimento del tentativo di conciliazione, le associazioni datoriali Aiop e Aris continuano a rifiutare l&#8217;apertura delle trattative per il rinnovo dei contratti, vincolandola a una copertura integrale dei costi da parte di Ministero e Regioni. &#8220;Una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 22 maggio i lavoratori della Sanità Privata e delle Rsa si fermeranno per uno sciopero nazionale. Dopo il fallimento del tentativo di conciliazione, le associazioni datoriali Aiop e Aris continuano a rifiutare l&#8217;apertura delle trattative per il rinnovo dei contratti, vincolandola a una copertura integrale dei costi da parte di Ministero e Regioni. &#8220;Una situazione inaccettabile e vergognosa –dichiarano Alessandra Baldari, Luciana Giordano e Walter Bloise, Segretari Generali di Fp Cgil, CislFp Calabria e Uil Fpl Calabria– che lascia migliaia di lavoratori senza contratto da 6 e 13 anni. Non possiamo più tollerare questo silenzio assordante da parte di politica e datori di lavoro.&#8221;</p>
<p>Il lavoro svolto nelle strutture private accreditate integra il Servizio Sanitario Nazionale e merita pari dignità. Per questo si chiede alla Regione Calabria di vincolare l&#8217;accreditamento all&#8217;obbligo di rinnovo del contratto e di attivarsi con il Ministero della Salute e le altre Regioni per garantire diritti e salari adeguati. &#8220;L&#8217;inflazione ha eroso stipendi già bassi. Ora basta: tutti devono assumersi le proprie responsabilità. Non permetteremo che i diritti dei lavoratori restino ostaggio di logiche economiche.&#8221;</p>
<p>Il 22 maggio, dalle ore 11.alle 12 è previsto un presidio alla Cittadella Regionale di Catanzaro nel quale una delegazione dei sindacati chiederà di essere ricevuta dal presidente della giunta Regionale. L&#8217;obiettivo è ottenere impegni concreti per tutelare chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute.</p>
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		<title>FOTO-Crotone, manifestazione di protesta: No ai rifiuti della bonifica in discarica del territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 13:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;No&#8221; all’ultima ordinanza del commissario straordinario per la bonifica dell’area SIN (Siti di Interesse Nazionale), il generale Errigo. Questa la motivazione dell&#8217;iniziativa di protesta che si è svolta questa mattina in piazza della Resistenza a Crotone. Forte il dissenso espresso contro il provvedimento di Errigo che prevede il conferimento dei rifiuti nella discarica della &#8216;Sovreco&#8217; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;No&#8221; all’ultima ordinanza del commissario straordinario per la bonifica dell’area SIN (<em>Siti di Interesse Nazionale</em>), il generale Errigo. Questa la motivazione dell&#8217;iniziativa di protesta che si è svolta questa mattina in piazza della Resistenza a Crotone. Forte il dissenso espresso contro il provvedimento di Errigo che prevede il conferimento dei rifiuti nella discarica della &#8216;Sovreco&#8217; che si trova proprio alle porte di Crotone, una decisione che ha scatenato l’indignazione di cittadini, attivisti e rappresentanti istituzionali.</p>
<p>Per coordinare le azioni e rafforzare la voce del dissenso, è stato costituito il Comitato “Ambiente e Salute”, formato da cittadini, attivisti e rappresentanti delle realtà associative locali. Il comitato ha un obiettivo preciso: ottenere il ritiro dell’ordinanza e impedire che Crotone diventi sede di conferimento per rifiuti provenienti da altri territori</p>
<p>Forti le critiche alla gestione commissariale e precise le richieste avanzate dai manifestanti: Revoca immediata dell’ordinanza; Dimissioni del commissario straordinario Errigo; Piano di bonifica partecipato, con il coinvolgimento diretto dei cittadini e un monitoraggio civico permanente; Applicazione del principio “chi inquina paga”, per far ricadere costi e responsabilità sui soggetti che hanno causato il disastro ambientale.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-308465" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Kr9-300x168.jpg" alt="" width="648" height="363" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Kr9-300x168.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Kr9.jpg 634w" sizes="auto, (max-width: 648px) 100vw, 648px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-308466" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Kr5-300x157.jpg" alt="" width="648" height="339" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Kr5-300x157.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Kr5.jpg 633w" sizes="auto, (max-width: 648px) 100vw, 648px" /></p>
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		<title>Strangis (Anm): protesta magistrati a tutela della garanzia dei cittadini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strangis-anm-protesta-magistrati-a-tutela-della-garanzia-dei-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 11:58:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornata di mobilitazione e proteste delle toghe anche a Catanzaro. &#8220;Siamo qui per scioperare a tutela dei diritti di garanzia dei cittadini. Non scioperiamo per interessi di categoria, non si discute delle nostre ferie, del nostro stipendio, delle condizioni di lavoro. Siamo qui perché si discute del modo in cui amministrare la giustizia che chiediamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata di mobilitazione e proteste delle toghe anche a Catanzaro. &#8220;Siamo qui per scioperare a tutela dei diritti di garanzia dei cittadini. Non scioperiamo per interessi di categoria, non si discute delle nostre ferie, del nostro stipendio, delle condizioni di lavoro. Siamo qui perché si discute del modo in cui amministrare la giustizia che chiediamo sia equa per tutti i cittadini, che garantisca il principio di eguaglianza&#8221;. Con queste parole il presidente della giunta dell&#8217;Anm di Catanzaro Giovanni Strangis ha spiegato le ragioni dello sciopero che oggi stanno coinvolgendo le toghe di tutta Italia.  Nell&#8217;atrio del Tribunale &#8220;Ferlaino&#8221; i magistrati si sono riuniti, toga sulle spalle e coccarda tricolore puntata sul petto, e hanno letto a turno passi della Costituzione. Nel distretto di Catanzaro l&#8217;adesione è stata del 75% circa.</p>
<p>&#8220;Separare il pubblico ministero dal giudice &#8211; ha aggiunto Strangis &#8211; mina il principio di eguaglianza perché introduce culturalmente, nel nostro ordinamento, la figura della pubblica accusa che diventa, però, privata. Sarebbe un pubblico ministero che agirebbe nell&#8217;esclusivo interesse dell&#8217;accusa, non più a tutela anche dell&#8217;imputato e di tutte le altre parti processuali&#8221;. Per quanto riguarda l&#8217;adesione, Strangis ha affermato che &#8220;i numeri sono entusiasmanti. L&#8217;adesione è stata forte, compatta e incisiva. Abbiamo superato all&#8217;interno del nostro distretto il 75% delle adesioni. Anche nel resto d&#8217;Italia la percentuale è su questa linea. È forte la risposta dell&#8217;Anm, è unita la magistratura e questo consentirò certamente ai nostri rappresentanti nazionali di arrivare all&#8217;incontro col governo con una più ampia legittimazione&#8221;.</p>
<p>Un incontro sul quale l&#8217;Anm si mostra fiduciosa: &#8220;Il dialogo è possibile. La riforma costituzionale, qualunque essa sia, impone un dialogo tra tutte le parti sociali. Non possiamo accedere a una riforma costituzionale solo perché una maggioranza elettiva è stata conferita in sede di campagna elettorale. La riforma della Costituzione richiede un dialogo, non può essere autonoma approvazione di una sola parte della società&#8221;. Dopo la lettura dei passi della Costituzione, la protesta è proseguita nell&#8217;aula C del Tribunale dove è intervenuta la giudice Katarzyna Mieszkowicz, componente dell&#8217;associazione dei magistrati polacchi &#8220;Iustitia&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Penalisti calabresi in protesta a Catania in prima udienza maxi-processo appello &#8220;Rinascita-Scott&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/penalisti-calabresi-in-protesta-a-catania-in-prima-udienza-maxi-processo-appello-rinascita-scott/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 12:02:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; andata in scena, nell&#8217;aula bunker di Bicocca a Catania, la protesta dei presidenti delle camere penali della Calabria: trenta minuti di sospensione sono stati proclamati e attuati dagli avvocati calabresi in occasione della prima udienza del processo d&#8217;Appello scaturito dall&#8217;operazione &#8220;Rinascita-Scott&#8221; che vede imputate 236 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, armi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; andata in scena, nell&#8217;aula bunker di Bicocca a Catania, la protesta dei presidenti delle camere penali della Calabria: trenta minuti di sospensione sono stati proclamati e attuati dagli avvocati calabresi in occasione della prima udienza del processo d&#8217;Appello scaturito dall&#8217;operazione &#8220;Rinascita-Scott&#8221; che vede imputate 236 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, armi, estorsioni, usura, intestazioni fittizie, spesso con l&#8217;aggravante della mafiosità. I presidenti hanno esposto un cartello recante le frasi &#8220;Stop al gigantismo giudiziario, non trattiamo numeri&#8221;, &#8220;No alla delocalizzazione dei processi&#8221;, &#8220;La giustizia torni nei tribunali, No agli hangar&#8221;, &#8220;Processi di massa, negazione dei diritti&#8221; e contemporaneamente è stato letto il testo con il quale si preannunciava la protesta organizzata dalle Camere penali calabresi.</p>
<p>&#8220;Abbiamo subito il trattamento degli asserviti &#8211; hanno sostenuto i penalisti calabresi &#8211; quando hanno imposto l&#8217;agenda ossessiva da 170 udienze all&#8217;anno in media per sostenere la marcia forzata a garanzia della permanenza in vincoli dei presunti innocenti; abbiamo subito il trattamento degli invisibili senza diritto di interloquire nemmeno sulle precondizioni per l&#8217;esercizio dignitoso dei diritti difensivi quando ci hanno negato anche l&#8217;opportunità di esprimere risposte puntuali o di vista nel calendario delle massime pene e punto le unilaterali distopiche soluzioni per risolvere alla meglio l&#8217;agibilità dell&#8217;hangar lametino. Sulla testa degli imputati e dei loro avvocati anche l&#8217;obbligatoria udienza di massa verso sedi lontane. Sui loro diritti si scarica il fallimento dell&#8217;organizzazione militare della giustizia penale calabrese; abbiamo accettato le regole aberranti del processo dematerializzato e ci hanno negato anche i &#8220;diritti minorati&#8221; contemplati dal simile processo tecnologico della contemporaneità&#8221;.</p>
<p>I penalisti hanno osservato inoltre che &#8220;nel sistema di gestione militare dei maxi processi, i numerosi colleghi che non hanno scelto di partecipare al processo a distanza, prima hanno scoperto una nuova regola, quella dell&#8217;avvocato da collegare dal carcere più vicino a casa sua poi, 48 ore prima dell&#8217;inizio della causa, si sono visti revocare l&#8217;umiliante invito a presentarsi in carcere&#8221;. Da qui la decisione di manifestare, hanno aggiunto, &#8220;contro l&#8217;intollerabile degenerazione del sistema della &#8216;Calabria Giudiziaria&#8217; e anche per i giudici che dovrebbero soffrire, come noi, la mortificazione del loro ruolo, che non si può esprimere in sintonia con l&#8217;alta funzione che esercitano solo se garantita la dignità dell&#8217;imputato e del suo difensore&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Protesta agricoltori in Calabria, trattori a Rosarno e nel Crotonese: chiediamo più attenzione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/protesta-agricoltori-in-calabria-trattori-a-rosarno-e-nel-crotonese-chiediamo-piu-attenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 14:27:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Un paese senza agricoltori e pescatori non è libero e non ha futuro&#8221;. E&#8217; lo slogan scelto dai manifestanti che stamane si sono ritrovati a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, nei pressi dello svincolo dell&#8217;Autostrada A2 del Mediterraneo, dando vita ad una protesta al momento simbolica indetta per richiamare l&#8217;attenzione delle Regioni e del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un paese senza agricoltori e pescatori non è libero e non ha futuro&#8221;. E&#8217; lo slogan scelto dai manifestanti che stamane si sono ritrovati a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, nei pressi dello svincolo dell&#8217;Autostrada A2 del Mediterraneo, dando vita ad una protesta al momento simbolica indetta per richiamare l&#8217;attenzione delle Regioni e del Governo, a cui si sollecita la proclamazione dello stato di crisi, sui problemi che attanagliano i settori agricoltura e pesca in Italia e in Calabria. La mobilitazione riparte ad un anno da quella che si tenne negli stessi luoghi un anno fa con presidi e cortei.</p>
<p>Oltre al presidio di Rosarno, nella regione, sono in programma altri due momenti tra Botricello e Steccato di Cutro e a Crotone.   Una quindicina i trattori e tanti gli agricoltori che dopo un breve marcia sulla 682, la superstrada Jonio-Tirreno si sono fermati nei pressi di una rotonda dove rimarranno in presidio permanente per almeno tre giorni. &#8220;Poi &#8211; hanno detto gli organizzatori &#8211; vedremo cosa accadrà nelle interlocuzioni che i vertici delle nostre associazioni avranno con il Governo&#8221;. I manifestanti aderiscono all&#8217;Associazione Nazionale &#8220;Altra Agricoltura&#8221;.</p>
<p>Per oggi è in programma a Catanzaro una prima riunione tra le delegazioni di agricoltori e pescatori con l&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo. Tutta la zona interessata alla manifestazione è presidiata da Polizia di Stato e Carabinieri.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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