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	<title>proteina Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Tumori, una proteina alterata li fa crescere: sarà bersaglio per nuove cure</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tumori-una-proteina-alterata-li-fa-crescere-sara-bersaglio-per-nuove-cure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 12:06:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[alterata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Nuove speranze contro il cancro da uno studio Italia-Usa firmato dai ricercatori dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University di Philadelphia, guidato da Antonio Giordano, e dell&#8217;Istituto nazionale tumori di Napoli Fondazione Pascale. Il lavoro, pubblicato sulla rivista &#8216;Oncogene&#8217; (gruppo Nature) e coordinato da Luigi Alfano del Pascale, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Nuove speranze contro il cancro da uno studio Italia-Usa firmato dai ricercatori dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine della Temple University di Philadelphia, guidato da Antonio Giordano, e dell&#8217;Istituto nazionale tumori di Napoli Fondazione Pascale. Il lavoro, pubblicato sulla rivista &#8216;Oncogene&#8217; (gruppo Nature) e coordinato da Luigi Alfano del Pascale, ha descritto un ruolo finora sconosciuto della proteina Cdk9 che il gruppo di Giordano ha scoperto nel 1994.  Nei malati di cancro l&#8217;espressione di Cdk9 è fortemente alterata e una sua particolare &#8216;versione&#8217; (l&#8217;isoforma 55) favorisce la crescita del tumore. Eliminandola attraverso le forbici molecolari Crispr/Cas9, gli autori hanno dimostrato che l&#8217;assenza di Cdk9-55 impatta negativamente su un meccanismo, detto di ricombinazione omologa, che riparando i danni al Dna permette alle cellule del cancro di sopravvivere e proliferare. In altre parole l&#8217;assenza di Cdk9, mutata nei tumori, aumenta la sensibilità delle cellule cancerose ai trattamenti chemioterapici.</p>
<p>&#8220;Abbiamo già generato una nuova generazione di inibitori&#8221; di Cdk9 &#8220;che andranno a potenziare quelli già esistenti e che stanno dando grandi risultati in clinica&#8221;, dichiara Giordano all&#8217;Adnkronos Salute.  Lo studio ha quindi evidenziato un nuovo ruolo di Cdk9 nella regolazione del riparo del Dna. &#8220;E&#8217; come se la proteina Cdk9&#8221;, quando è &#8216;sana&#8217;, &#8220;sorvegli il genoma della cellula per evitare la comparsa di errori nella sequenza genica &#8211; spiega Alfano, autore corrispondente dell&#8217;articolo &#8211; Di conseguenza, la sua alterazione all&#8217;interno dei tumori può essere importante per aumentare il carico mutazionale che è alla base della trasformazione e progressione tumorale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa scoperta &#8211; commenta Giordano, responsabile del progetto di ricerca &#8211; ci permette di aggiungere un nuovo importante tassello alla comprensione di come le cellule scelgono i meccanismi di riparo favorendo la conservazione dell&#8217;informazione genetica e riducendo l&#8217;insorgenza di mutazioni predisponenti al cancro. Questo è un ottimo risultato, perché la descrizione del ruolo di Cdk9, gene scoperto da noi nel 1994, apre la strada alla generazione di nuovi inibitori farmacologici che potranno essere utilizzati sia in monoterapia che in combinazione con altri farmaci, già attualmente in uso, per potenziarne l&#8217;effetto antitumorale. Inoltre, questa scoperta apre la strada ad ulteriori studi per la valutazione di Cdk9 come possibile nuovo fattore predittivo della risposta a trattamenti farmacologici che agiscono sul riparo del Dna&#8221;. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Covid, identificata nuova mutazione: la scoperta è dei ricercatori della Statale di Milano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-identificata-nuova-mutazione-la-scoperta-e-dei-ricercatori-della-statale-di-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 17:22:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[mutazione]]></category>
		<category><![CDATA[proteina]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano &#8211; I ricercatori dei laboratori di virologia dell&#8217;università Statale di Milano, coordinati da Pasquale Ferrante, Serena Delbue e Elena Pariani, in collaborazione con l&#8217;Istituto clinico di Città Studi del capoluogo lombardo hanno indentificato una nuova mutazione del Coronavirus Sars-CoV-2. La scoperta arriva da uno studio, pubblicato su &#8216;Emerging Microbes &#038; Infections&#8217;. Mutazioni agiscono casualmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-identificata-nuova-mutazione-la-scoperta-e-dei-ricercatori-della-statale-di-milano/">Covid, identificata nuova mutazione: la scoperta è dei ricercatori della Statale di Milano</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Milano &#8211; I ricercatori dei laboratori di virologia dell&#8217;università Statale di Milano, coordinati da Pasquale Ferrante, Serena Delbue e Elena Pariani, in collaborazione con l&#8217;Istituto clinico di Città Studi del capoluogo lombardo hanno indentificato una <strong>nuova mutazione del Coronavirus Sars-CoV-2</strong>. La scoperta arriva da uno studio, pubblicato su &#8216;Emerging Microbes &#038; Infections&#8217;.<br />
<strong>Mutazioni agiscono casualmente</strong><br />
Come ampiamente riportato in letteratura &#8211; ricordano dalla Statale &#8211; l&#8217;analisi della sequenza dei diversi isolati di Sars-CoV-2 ha evidenziato la notevole importanza delle mutazioni che il virus introduce casualmente durante la sua replicazione e che, talvolta, gli conferiscono una<strong> maggiore capacità replicativa</strong> e di &#8216;evasione&#8217; del sistema immunitario. Nella maggior parte dei casi, le mutazioni segnalate come determinanti per l&#8217;infettività virale si trovano sulla <strong>proteina Spike</strong>, ossia la parte più esterna del virus, che funge da recettore e da target del sistema immunitario. Nel caso studiato dai ricercatori milanesi, la significativa alterazione della<strong> proteina accessoria Orf-6</strong> non riguarda direttamente le capacità infettanti del virus, ma può essere un fattore in grado di alterare i meccanismi patogenetici della malattia Covid-19.<br />
<strong>Il ruolo della proteina Orf-6</strong><br />
Dal momento che il ruolo di questa proteina nel corso della replicazione virale è quello di modulare la <strong>risposta immunitaria dell&#8217;ospite</strong>, interferendo con la produzione degli interferoni, la sua modificazione potrebbe avere conseguenze sulla diffusione del virus nell&#8217;organismo umano infettato e sull&#8217;evoluzione clinica della malattia, spiegano gli studiosi. Questa osservazione &#8211; avvertono i ricercatori della Statale di Milano &#8211; <strong>sottolinea l&#8217;importanza del monitoraggio di tutte le mutazioni che Sars-CoV-2 accumula</strong>, anche di quelle che coinvolgono le regioni regolatorie, ad oggi meno studiate, ma che costituiscono più della metà del genoma virale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/covid-identificata-nuova-mutazione-la-scoperta-e-dei-ricercatori-della-statale-di-milano/">Covid, identificata nuova mutazione: la scoperta è dei ricercatori della Statale di Milano</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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