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	<title>professionali Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 May 2025 14:25:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Studiare estetica al Sud: opportunità e corsi professionali in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/studiare-estetica-al-sud-opportunita-e-corsi-professionali-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 06:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
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		<category><![CDATA[opportunità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il settore dell’estetica – seppure già fiorente &#8211; è cresciuto moltissimo, spinto dalla crescente attenzione al benessere e all’immagine e grazie anche alla tecnologia. Questa tendenza si riflette anche nel mercato del lavoro, in cui la richiesta di professionisti qualificati aumenta, insieme all’interesse da parte dei giovanissimi, ragazze e ragazzi. Se fino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il <strong>settore dell’estetica</strong> – seppure già fiorente &#8211; è cresciuto moltissimo, spinto dalla crescente attenzione al benessere e all’immagine e grazie anche alla tecnologia. Questa tendenza si riflette anche nel <strong>mercato del lavoro</strong>, in cui la richiesta di professionisti qualificati aumenta, insieme all’interesse da parte dei giovanissimi, ragazze e ragazzi. Se fino a qualche tempo fa chi desiderava studiare estetica al Sud era spesso costretto a trasferirsi nelle grandi città del Centro-Nord, oggi la realtà è ben diversa. Anche al <strong>meridione</strong>, e in particolare in Calabria, ci sono sempre più le strutture che offrono una <strong>formazione completa e riconosciuta a livello nazionale</strong>. Chi cerca una <a href="https://www.adapformazione.it/corsi-estetica-e-benessere/corso-estetista-calabria/"><strong>scuola di estetista a Cosenza</strong></a> o in altre città calabresi può, quindi, contare su una rete di enti accreditati, senza la necessità di allontanarsi dalla propria terra, con un impatto positivo dal punto di vista economico e anche emotivo.</p>
<h2>Percorsi formativi riconosciuti</h2>
<p>In <strong>Calabria</strong>, diversi centri di formazione professionale propongono <strong>corsi per estetista</strong> che rispettano gli standard previsti dalla normativa nazionale (Legge 1/1990). Si tratta di percorsi strutturati in <strong>moduli teorici e pratici</strong>, che accanto alle discipline tecniche come il trucco, la cura delle unghie, la depilazione, i massaggi estetici e l’uso di apparecchiature specifiche integrano materie scientifiche indispensabili, come dermatologia e igiene e anatomia. Al termine del biennio formativo, che prevede un monte ore di 1.800 ore, si consegue la <strong>qualifica professionale di estetista</strong>. Con questo titolo è possibile lavorare regolarmente presso centri estetici, spa, saloni di bellezza e strutture benessere come dipendenti. Se si desidera avviare un’<strong>attività in proprio </strong>o gestire un centro estetico in autonomia, è indispensabile frequentare un <strong>terzo anno di specializzazione</strong>, che estende la formazione anche a tutto il contesto gestionale.</p>
<h2>Opportunità reali senza trasferimenti</h2>
<p>Per molti giovani calabresi, la possibilità di accedere a una formazione professionale di qualità senza dover lasciare la propria città rappresenta un’opportunità concreta e determinante per il futuro. Evitare un trasferimento significa <strong>contenere i costi</strong> e <strong>mantenere una rete familiare e sociale di supporto</strong>, senza però rinunciare a una preparazione adeguata ad affrontare il mondo del lavoro e senza scendere a compromessi con i propri desideri. In un territorio che lotta da anni contro il fenomeno della “fuga di cervelli”, la presenza di scuole qualificate anche nel settore dell’estetica rappresenta un fattore strategico per <strong>trattenere talenti e incentivare l’imprenditorialità locale</strong>.</p>
<h2>Un settore in crescita</h2>
<p>L’estetica, bisogna ricordarlo, non è solo bellezza. La cura dell’immagine si associa e si intreccia con il <strong>benessere psicofisico</strong>, la <strong>cura di sé</strong> e la <strong>prevenzione</strong>. Proprio per questo, la domanda di professionisti competenti è in crescita, anche in aree meno popolose. Chi si forma in Calabria ha quindi la possibilità di inserirsi in un mercato del lavoro non solo dinamico, con <strong>sbocchi anche in contesti alternativi</strong> come palestre, hotel, villaggi turistici e strutture termali, ma anche vergini in alcuni territori, dove una figura qualificata potrebbe mancare completamente. Per i professionisti che optano per la libera professione, offrendo trattamenti a domicilio o collaborando con centri già avviati si apre una strada che permette <strong>flessibilità e autonomia</strong>, anch’essi desideri crescenti dei nuovi lavoratori di oggi.</p>
<h2>Investire nella formazione locale</h2>
<p>Scuole di formazione attive a Cosenza e in altre località calabresi, rappresentano un punto di riferimento per chi vuole trasformare la propria passione per l’estetica in una carriera. I corsi offerti, accreditati dalla Regione Calabria, sono strutturati in modo da <strong>fornire competenze</strong> <strong>concrete e spendibili</strong> subito sul mercato del lavoro. Investire nella formazione locale significa, inoltre, contribuire in modo sano allo <strong>sviluppo economico del territorio</strong>. Studiare estetica in Calabria oggi è una scelta consapevole che rende il Sud un’opzione valida per chi vuole formarsi e costruire un futuro professionale senza abbandonare le proprie radici.</p>
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		<title>Sebastiano Guzzi (Unilavoro Pmi): il futuro degli italiani e le prospettive professionali all&#8217;estero</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sebastiano-guzzi-unilavoro-pmi-il-futuro-degli-italiani-e-le-prospettive-professionali-allestero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 10:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
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		<category><![CDATA[Sebastiano Guzzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo lo stop pandemico l’Italia continua a crescere fuori dai confini. A sottolinearlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi, il quale “nel post pandemia sono stati circa 100mila i giovani italiani che hanno salutato il bel paese. Non è stato un fatto nuovo, né imprevedibile.  In questi ultimi tredici anni infatti, dal 2011 al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lo stop pandemico l’Italia continua a crescere fuori dai confini. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Nazionale Unilavoro Pmi,</strong> il quale “nel post pandemia sono stati circa 100mila i giovani italiani che hanno salutato il bel paese. Non è stato un fatto nuovo, né imprevedibile.  In questi ultimi tredici anni infatti, dal 2011 al 2023, sono stati 550mila i giovani italiani emigrati all’estero. Un deflusso imponente che trova le sue motivazioni in diverse cause. I principali fattori di spinta, evidenzia l’imprenditore lametino sono tre, i fattori socio-politici, i fattori demografici, i fattori economici ed ambientali. La migrazione è spesso il risultato di problemi strutturali e di disuguaglianze socio-economiche che costringono a setacciare tutte le alternative possibili.</p>
<p>Nel 2022-2023 il flusso migratorio è stato incisivo: 100mila hanno lasciato il paese, e solo poco più di 37mila sono rientrati. Lo scorso anno, si legge ancora, sono espatriati 89.462 italiani, il 9,1% in più rispetto al 2022. A migrare, non solo i giovanissimi, ma anche gli over 65. Emerge tra altre cose, continua Guzzi, il fenomeno della propensione all’espatrio verso altri Paesi Europei dove vivono i nuovi italiani, che sono tutti gli immigrati che hanno acquisito la cittadinanza in Italia. Quali dunque le ragioni? Che cosa spinge i giovani ad emigrare? Perché l’estero? Le ragioni, come premesso, sono da ricercare in diversi fattori. Il mercato del lavoro continua ad essere poco attrattivo, gli stipendi sono bassi e sproporzionati rispetto alle proprie aspettative, e rispetto ai ruoli, tantissime sono inoltre le lacune strutturali, economiche e culturali. Un aspetto molto importante, che incide profondamente su queste scelte, è riscontrabile nelle opportunità di crescita professionale.</p>
<p>All’estero- prosegue Guzzi- la crescita è progressiva ed è dunque comune assistere a percorsi professionali non lineari, i noti avanzamenti di carriera. Molti sono infatti i giovani che, a distanza di poco tempo riescono a raggiungere importanti posizioni di leadership. Tutto questo nasce, conclude Guzzi da una fiducia maggiore nei confronti delle nuove generazioni e dalla presenza di un mercato sempre più ampio e più flessibile.</p>
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		<item>
		<title>Materie seconda prova Maturità 2025, ecco le discipline per licei e istituti tecnici e professionali:</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/materie-seconda-prova-maturita-2025-ecco-le-discipline-per-licei-e-istituti-tecnici-e-professionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 15:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>l Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato le discipline scelte per la seconda prova scritta della #Maturità2025. Per i Licei, le materie scelte sono: Latino per il Classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la Sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; Scienze umane [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>l Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato le discipline scelte per la seconda prova scritta della #Maturità2025. <strong>Per i Licei</strong>, le materie scelte sono: Latino per il Classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la Sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica all’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico. <strong>Per gli Istituti tecnici</strong>: Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (Lingua inglese nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing”, Informatica nell’articolazione “Sistemi informativi aziendali”) e Lingua inglese per l’indirizzo Turismo; Geopedologia, Economia ed Estimo per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; nell’indirizzo “Informatica e telecomunicazioni”, Informatica per l’articolazione “Informatica” e Telecomunicazioni per l’articolazione “Telecomunicazioni”; Progettazione multimediale nell’indirizzo “Grafica e comunicazione”; Economia, Estimo, Marketing e Legislazione per le articolazioni “Produzioni e trasformazioni” e “Gestione dell’ambiente e del territorio” degli Istituti agrari (Enologia per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”).</p>
<h2>Come si svolge l’Esame di Stato</h2>
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<div id="google_ads_iframe_/5966054,109765923/OrizzonteScuola/OrizzonteScuola_intext_mobile_0__container__">L’Esame conclusivo del secondo ciclo d’istruzione si svolge secondo la struttura definita dal decreto legislativo 62/2017: <strong>una prima prova scritta di Italiano, </strong>comune a tutti gli indirizzi di studio,<strong> che si svolgerà dalle ore 8.30 di mercoledì 18 giugno 2025</strong>;</div>
</div>
</div>
<p><strong>una</strong> <strong>seconda prova scritta</strong>, (<strong>giovedì 19 giugno 2025 a partire dalle ore 8:30</strong>) riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio (per i Professionali delineati dal d.lgs. n. 61/2017, la seconda prova scritta non riguarda specifiche discipline ma le competenze in uscita e i nuclei tematici fondamentali di indirizzo alle stesse correlati);</p>
<p><strong>il colloquio</strong>, che ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente. Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica. Le Commissioni d’esame sono composte <strong>da un Presidente esterno, da tre commissari esterni e da tre interni all’istituzione scolastica</strong>.</p>
<p>Nel caso in cui il candidato interno abbia riportato, in sede di scrutinio finale, una valutazione del comportamento pari a sei decimi, il colloquio ha altresì a oggetto la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe. <em>“Sarà un esame che consentirà a ogni ragazzo di esprimere il meglio di quanto ha appreso negli anni e che terrà conto anche della valutazione del comportamento”</em>, dichiara Valditara, <em>“il nostro obiettivo è una scuola con standard di qualità sempre più alti, in cui la centralità della persona e la cultura del rispetto sono fondamentali”.<br />
(<em>Fonte: orizzontescuola.it</em>)</p>
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		<item>
		<title>Riforma istituti tecnici e professionali, il ministro Valditara interviene alla conferenza in Regione Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/riforma-istituti-tecnici-e-professionali-il-ministro-valditara-interviene-alla-conferenza-in-regione-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2024 12:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La riforma degli istituti tecnici e professionali “è importante per il Mezzogiorno, per i nostri giovani e tutta l’Italia”: bisogna “rendere sempre più vivace e forte il collegamento tra scuola, impresa e mondo del lavoro, ovviamente senza intaccare minimamente l’autonomia delle scuole: saranno le scuole che decideranno come, se e quando utilizzare queste risorse esterne”. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La riforma degli istituti tecnici e professionali “è importante per il Mezzogiorno, per i nostri giovani e tutta l’Italia”: bisogna “rendere sempre più vivace e forte il collegamento tra scuola, impresa e mondo del lavoro, ovviamente senza intaccare minimamente l’autonomia delle scuole: saranno le scuole che decideranno come, se e quando utilizzare queste risorse esterne”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, intervenendo da remoto ad una conferenza stampa organizzata a Catanzaro dalla Giunta regionale della Calabria, nel corso della quale la Regione ha presentato la sperimentazione della riforma quadriennale degli istituti tecnici e professionali.<br />
<strong>L’intervento del Ministro sulla riforma</strong><br />
Per il ministro quella lanciata dalla riforma è “una grande sfida” e “iniziamo con una sperimentazione proprio perchè vogliamo sia il più partecipata e condivisa possibile, in modo da verificare come procede nel tempo, ma auspichiamo che l’obiettivo conclusivo del percorso possa essere una sedimentazione e una implementazione della sperimentazione. È l’altro grande tassello della personalizzazione, con il docente tutor e orientatore e di Agenda Sud”. “Rispondendo a qualche polemica non corretta – ha proseguito – voglio sottolineare che questa riforma avverrà ad invarianza di organico: vuol dire che gli studenti avranno un numero di docenti sensibilmente superiore a disposizione, proprio per continuare a crescere quel discorso di personalizzazione della formazione che mi sta a cuore”.</p>
<p><strong>Cosa dicono i dati</strong><br />
“I dati dicono che più di 1 milione non vengono coperti ogni anno per mancanza di qualifiche: è drammatico, un insulto ai nostri tanti giovani che hanno potenzialità straordinare e non trovano un lavoro coerente con le loro potenzialità o non riescono a immettersi subito nel mondo lavorativo. È una sfida importante per tutte le associazioni di categoria – ha ricordato il ministro – che infatti hanno supportato unitariamente con grande coraggio la riforma. È una straordinaria occasione di competitività e per il Paese per accrescere il Pil. È una riforma che porta i giovani ad inserirsi prima nel mondo del lavoro, senza intaccare la qualità, anzi privilegiando la qualità sulla quantità. Soprattutto costruiamo la filiera, il 4+2, per far sì che ci sia l’opportunità e l’incoraggiamento a continuare il percorso. E poi c’è il collegamento stretto con il mondo del lavoro, il maggior spazio e attenzione all’alternanza scuola-lavoro, l’importanza dell’apprendistato formativo, una grande attenzione all’internazionalizzazione e ci sarà una Direzione al Ministero per supportare la ricerca e l’innovazione negli Istituti tecnico-professionali e ITS”. “La Calabria può utilizzare al meglio questa importante riforma. È una delle regioni che hanno risposte con maggiore entusiasmo e grande concretezza. La scuola calabrese sta assecondando le riforme del Ministero con grande intelligenza, lungimiranza e sensibilità. Sarò fisicamente in Calabria prossimamente: conto per febbraio di poter tornare portando altre belle novità”, ha concluso Valditara. Sav 20240109T124359Z</p>
<p>La posizione circa il Ponte sullo Stretto<br />
“Il ponte sullo Stretto puo’ rappresentare una grande opportunita’ per la Calabria e la Sicilia: noi stiamo lavorando per far si’ che in Calabria e in Sicilia possa nascere un’offerta scolastica tecnico-professionale di supporto alla formazione di tutte le maestranze, competenze e professionalita’ che saranno necessarie per la costruzione di quest’opera”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenendo in collegamento a una conferenza stampa organizzata a Catanzaro sulla sperimentazione della riforma quadriennale degli istituti tecnici e professionali. “Ma soprattutto per la gestione sviluppo di quelle enormi potenzialita’ che quest’opera generera’ per il territorio – ha aggiunto – credo che anche questo sia un segnale importante”.</p>
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		<item>
		<title>Qualifica di Oss agli studenti degli Istituti professionali ad indirizzo socio-sanitario</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/qualifica-di-oss-agli-studenti-degli-istituti-professionali-ad-indirizzo-socio-sanitario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2023 11:34:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; È stato firmato oggi lo schema di accordo triennale, tra la Regione Calabria (assessorato istruzione e assessorato lavoro e formazione professionale) e l’Ufficio scolastico regionale, per l’avvio di percorsi formativi finalizzati all’acquisizione della qualifica di Operatore socio-sanitario (Oss). L’atto porta la firma della vicepresidente con delega all’istruzione, Giusi Princi, e dell’assessore al lavoro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; È stato firmato oggi lo schema di accordo triennale, tra la Regione Calabria (assessorato istruzione e assessorato lavoro e formazione professionale) e l’Ufficio scolastico regionale, per l’avvio di percorsi formativi finalizzati all’acquisizione della qualifica di Operatore socio-sanitario (Oss). L’atto porta la firma della vicepresidente con delega all’istruzione, Giusi Princi, e dell’assessore al lavoro e alla formazione professionale, Giovanni Calabrese, per la Regione, della direttrice Antonella Iunti, per l’Ufficio scolastico regionale della Calabria.</p>
<p>“Il protocollo &#8211; ha affermato l&#8217;assessore Princi – sancisce l’inizio di una storia diversa. Sarà possibile, per la prima volta in Calabria, che gli istituti professionali ad indirizzo socio sanitario, sottoscrivano convenzioni con Enti accreditati dalla Regione Calabria, per l’avvio di un percorso formativo integrato che permetta che gli studenti frequentanti tale indirizzo, abbiano rilasciata la qualifica di Operatore Socio Sanitario ( OS) purché svolgano l’esame di qualifica al compimento del 18 anno di età. Abbiamo in Regione 10 istituti professionali con indirizzo sulla sanità e l’assistenza sociale frequentati da 830 studenti. Con il presidente Occhiuto e con l’assessore Calabrese e grazie alla collaborazione del direttore Iunti, abbiamo sanato un vuoto normativo regionale, dichiara la vice presidente, che fino ad oggi sacrificava questi istituti a erogare formazione senza rilasciare alcun titolo agli studenti . L’ obiettivo dell’intesa sarà, infatti, di favorire l’occupazione giovanile nel territorio regionale, offrendo ai giovani studenti l’opportunità di frequentare nel triennio scolastico un percorso curricolare, specificamente integrato, finalizzato all&#8217;acquisizione delle competenze tecnico-professionali della qualifica di Oss. Diamo dignità professionale a questi istituti – ha rimarcato infine la vicepresidente Princi &#8211; e avviciniamo gli studenti al mondo del lavoro anticipando un percorso che avrebbero dovuto intraprendere al temine del diploma. Oggi apriamo una bella pagina professionale della Calabria”.</p>
<p>All’incontro è intervenuto anche il dirigente generale del Dipartimento lavoro, Roberto Cosentino, il quale ha portato i saluti dell’assessore Calabrese, assente per motivi di salute, ed ha specificato che “il protocollo si inserisce in una strategia generale tra i diversi Dipartimenti e la Giunta regionale che punta a spendere le risorse per una formazione qualificata che il mondo del lavoro possa accogliere”. Le attività formative saranno oggetto di monitoraggio e valutazione, da parte dell&#8217;Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria e della Regione Calabria. “Il momento storico che abbiamo vissuto con la pandemia – ha evidenziato Iunti &#8211; richiede figure professionali che abbiamo qualifiche nel contesto socio-sanitario. La scuola non è un luogo in cui sforniamo lavoratori ma una realtà dove le competenze vengono trasferite ai più giovani per offrire loro opportunità di inserimento nel mondo del lavoro. Il protocollo rappresenta uno strumento in più per rispondere alla forte domanda di operatori socio sanitari”.<br />
Presenti all’iniziativa, che si è svolta nella sede della Cittadella regionale a Catanzaro, anche la direttrice generale del dipartimento istruzione, Maria Francesca Gatto, dirigenti scolastici, personale docente e una rappresentanza di studenti della rete degli Istituti professionali per la sanità e l’assistenza sociale della Calabria.</p>
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		<title>Infortuni e malattie professionali, Inca Cgil e Inail hanno presentato il report calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 10:34:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È stato presentato a Catanzaro il report d&#8217;indagine frutto della conclusione del progetto &#8220;Informare, prevenire, salvaguardare&#8221;, sottoscritto a febbraio 2019 da Inail, direzione regionale Calabria, e Inca, Istituto Nazionale Confederale di Assistenza della CGIL Calabria. Il protocollo tra i due istituti è stato stipulato con lo scopo di ampliare la promozione della sicurezza e della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato presentato a Catanzaro il report d&#8217;indagine frutto della conclusione del progetto &#8220;Informare, prevenire, salvaguardare&#8221;, sottoscritto a febbraio 2019 da Inail, direzione regionale Calabria, e Inca, Istituto Nazionale Confederale di Assistenza della CGIL Calabria. Il protocollo tra i due istituti è stato stipulato con lo scopo di ampliare la promozione della sicurezza e della salute e la prevenzione delle malattie professionali e ha coinvolto sperimentalmente le strutture ospedaliere delle Asp di Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia e Cosenza. Al progetto ha collaborato anche la Funzione Pubblica Cgil Calabria. All&#8217;iniziativa hanno preso parte Angelo Sposato, Segretario Generale CGIL Calabria, Vincenzo Amaddeo, Direttore regionale vicario INAIL Calabria, Giovanni Aristippo, coordinatore regionale patronato INCA Calabria, Fabio Manca, Consulente medico patronato INCA Nazionale, Sonia Romeo, Sovrintendente sanitaria regionale INAIL Calabria, Sara Palazzoli, Presidenza patronato INCA nazionale.</p>
<p>&#8220;Questo progetto &#8211; ha sottolineato Vincenzo Amaddeo, Direttore regionale vicario INAIL Calabria -rappresenta il proposito dell&#8217;Inail, la costruzione di una cultura della prevenzione e la costruzione di una rete di rapporti, come quello con il patronato, per agire sinergicamente&#8221;.<br />
Per il Segretario Generale CGIL Calabria Angelo Sposato dal rapporto del lavoro congiunto tra Inca e Inail emerge un quadro allarmante sulla salute nei luoghi di lavoro. La nostra è una regione vecchia e malata, che perde migliaia di giovani all&#8217;anno e dove l&#8217;età media nel lavoro pubblico è di dieci anni in più della media europea. Il blocco del turn over e delle assunzioni nella pubblica amministrazione, l&#8217;allungamento dell&#8217;età pensionistica, la precarietà del lavoro sempre più povero, la fuga dei giovani sono temi esiziali per il Sud. Aumentano le paure e le incertezze, gli stati emotivi, cause di ansia e depressione che accrescono in modo esponenziale le patologie professionali. Il tema delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro aumentano per tutti questi fattori. Serve un grande investimento sulla sicurezza del lavoro e sulla tutela individuale della salute&#8221;.<br />
Ad illustrare i numeri del report il coordinatore regionale patronato INCA Calabria Giovanni Aristippo che ha sottolineato come ci sia in Calabria poca consapevolezza sulla correlazione tra malattie professionali e ambiente di lavoro. &#8220;Tutti i settori necessitano del nostro impegno e della nostra organizzazione – ha affermato Sara Palazzoli, Presidenza patronato INCA nazionale -, molto c&#8217;è da fare sull&#8217;emersione e il riconoscimento del danno da lavoro. Ecco perché spingeremo per fare formazione sui rischi legati al lavoro ai lavoratori&#8221;.</p>
<p><strong>SINTESI DEI DATI</strong><br />
In Calabria gli infortuni denunciati nel 2022 sono stati 10.270. Di questi 7.575 sono avvenuti nell&#8217;Industria e nei Servizi, 1691 in Sanità e Assistenza Sanitaria Sociale, 596 in Agricoltura, 2099 per conto tra i dipendenti statali.<br />
Per quanto riguarda le malattie professionali nel 2022 quelle denunciate sono state 2148, di cui 1737 in Industria e Servizi, 76 in Sanità e Assistenza Sanitaria Sociale, 383 in Agricoltura, 27 tra i dipendenti Statali.<br />
I dati rilevati nel report del progetto fanno riferimento al 2018, in base alla sottoscrizione del protocollo. La loro raccolta ed elaborazione, avvenuta tramite la somministrazione di questionari in forma anonima tra medici, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari, amministrativi e addetti alla pulizia in ambito sanitario, è stata resa più complessa dall&#8217;avvento del Covid.<br />
Dal report emerge con forza un insieme di problemi legati alle carenze strutturali e all&#8217;organizzazione del lavoro, in termini di carichi e ritmi, con impatti negativi sulla qualità della vita anche se non percepita come strettamente legata alla situazione lavorativa.<br />
Il settore si caratterizza per un&#8217;elevata presenza di problemi muscolo-scheletrici così come un&#8217;incidenza significativa di personale con una ridotta idoneità. Per quanto riguarda l&#8217;età, emergono delle specificità dovute alle differenti classi. Per i più anziani, oltre alle problematiche legate alla naturale senescenza, emergono problemi di salute legati alla maggiore esposizione temporale ai rischi sul lavoro, con una diffusione di patologie muscolo-scheletriche che interessa in alcuni casi più della metà del campione oltre i 54 anni. A questi problemi si aggiungono quelli di ordine psico-sociale determinati sia dall&#8217;organizzazione del lavoro che dalle tensioni dovute alle relazioni con i pazienti e i loro familiari.<br />
Nel complesso, i rischi per la salute e la sicurezza secondo i lavoratori sono dovuti innanzitutto alle carenze strutturali e all&#8217;organizzazione del lavoro, in termini di personale mancante, carichi e ritmi intensi.<br />
Un problema particolarmente rilevante che si identifica anche a livello nazionale è rappresentato dalla differenza percentuale tra il numero di malattie professionali denunciate e quelle effettivamente riconosciute ( anche se il comparto sanità rappresenta numeri relativamente migliori rispetto ad altri); tale dato poi incrociato con quello degli effettivi disturbi rilevati dall&#8217; indagine, per quanto inficiati dall&#8217;età relativamente elevata del campione esaminato, rileva come oltre una difficoltà nella denuncia o possibile correlazione dei disturbi con l&#8217;attività lavorativa svolta, vi sia obiettivamente un valutazione per noi sottostimata da parte delle strutture deputate al riconoscimento.<br />
Tale affermazione verrebbe corroborata dalla differenza che raggiunge quasi il 50% di riconoscimenti (anche se differenti) tra malattie professionali e cause di servizio.<br />
In generale, come mostra anche la poca conoscenza delle procedure per la sicurezza in caso di puntura di ago, sembra esserci una minore attenzione al tema degli infortuni e una scarsa cultura della prevenzione per le malattie professionali.</p>
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		<title>Sanità, l&#8217;Asp di Catanzaro immetterà in servizio da giugno oltre 150 nuove figure professionali: ecco quali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2023 12:55:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro sta procedendo speditamente all’assunzione di nuovo personale per immettere linfa vitale nel sistema, e ha avviato le procedure per la stabilizzazione dei precari utilizzati per l’emergenza Covid-19. Lo riporta una nota della stessa Azienda che specifica &#8220;l’ufficio risorse umane ha già avviato le procedure di reclutamento per il personale avente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro sta procedendo speditamente all’assunzione di nuovo personale per immettere linfa vitale nel sistema, e ha avviato le procedure per la stabilizzazione dei precari utilizzati per l’emergenza Covid-19. Lo riporta una nota della stessa Azienda che specifica &#8220;l’ufficio risorse umane ha già avviato le procedure di reclutamento per il personale avente diritto e che ha maturato i requisiti per la stabilizzazione.<br />
Con deliberazione numero 647 del 1° giugno 2023, adottata dal commissario Battistini, l’Asp di Catanzaro ha sancito la stabilizzazione di 71 infermieri che erano stati assunti come co.co.co.; come si legge nel medesimo atto, &#8216;in base alle dichiarazioni esibite, alla data di scadenza del bando indetto con deliberazione n. 340 del 22/03/2023 risultano in possesso dei requisiti richiesti per conseguire la stabilizzazione e, nello specifico, risultano aver maturato i 18 mesi di servizio interamente presso l’Asp di Catanzaro&#8217;. Gli infermieri saranno destinati a rinforzare  il sistema sanitario provinciale in alcuni settori strategici: la priorità è il potenziamento delle dotazioni organiche delle postazioni del 118 e dei Poli sanitari territoriali montani di prossimità- ADI e cure palliative; altri presteranno servizio nella Casa circondariale per l’apertura del servizio di assistenza intensiva e, infine, saranno implementati  alcuni ambiti ospedalieri specifici'&#8221;.</p>
<p>Sempre nell’ottica del potenziamento del 118- prosegue l&#8217;Asp di Catanzaro &#8211; , è in corso di perfezionamento l’acquisizione di autisti di ambulanze, provenienti da una graduatoria di assunzione della Asp di Reggio Calabria. Nel mese di Luglio inoltre, saranno immessi in servizio 30 Oss a tempo indeterminato, questa volta provenienti da una graduatoria dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Saranno inoltre stabilizzati 3 tecnici di laboratorio, mentre ulteriori 11 verranno reclutati dalla graduatoria di concorso dell’Asp di Crotone. Si avviano a completamento anche le procedure per la firma dei contratti per gli incarichi di coordinamento, per i quali 23 unità di personale hanno già sottoscritto il contratto mentre altri 25 firmeranno entro il prossimo 16 giugno. Il sistema sanitario provinciale potrà anche giovarsi di 15 nuovi dirigenti psicologi, figure fondamentali per i dipartimenti di salute mentale e materno-infantile, già in servizio dal 1 giugno, mentre è in itinere il reclutamento a tempo indeterminato di 8 tecnici di radiologia nonché di 4 centralinisti, questi ultimi attraverso il Centro per l’impiego&#8221;.</p>
<p>Per quanto riguarda i servizi, &#8220;altri provvedimenti riguarderanno da subito il Polo sanitario di Sersale, con il ripristino, entro il mese di giugno, dell’apparecchiatura radiologica, e il rientro in servizio di 3 tecnici di radiologia; con questi due interventi la diagnostica per immagini riprenderà la piena funzionalità, andando incontro alle esigenze della popolazione di un territorio montano penalizzata fortemente dalla viabilità.<br />
L’immissione in servizio di questo personale, prevalentemente a tempo indeterminato,  soddisfa la duplice esigenza di un potenziamento concreto dei servizi sanitari  e della stabilizzazione di operatori sanitari che si lasceranno alle spalle il precariato del passato.<br />
Altro importante segnale  è il pagamento, nella giornata di ieri, della produttività 2019, con previsioni positive sul pagamento a breve degli  anni successivi; anche in questo ambito si va verso il recupero di un regime di riconoscimento economico normale, perché, come dichiarato dal commissario straordinario, “quattro anni di ritardo sono inaccettabili per i lavoratori, e avevamo il dovere di dare un segnale forte e immediato anche per recuperare un minimo di credibilità aziendale. Sono primi concreti risultati in ambito provinciale, resi possibili grazie all’impegno dei dirigenti e funzionari che hanno lavorato ai provvedimenti, supportati dall’azione di indirizzo del commissario ad acta per la Sanità calabrese, Roberto Occhiuto, che si è speso per permettere il raggiungimento di questi importanti e non scontati risultati, che derivano anche da sinergie positive tra le Aziende sanitarie della Regione&#8221; &#8211; conclude l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-lasp-di-catanzaro-immettera-in-servizio-da-giugno-oltre-150-nuove-figure-professionali-ecco-quali/">Sanità, l&#8217;Asp di Catanzaro immetterà in servizio da giugno oltre 150 nuove figure professionali: ecco quali</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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