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	<title>procedimento Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Discarica di Scala Coeli: Regione conferma rigetto riattivazione dell&#8217;AIA e avvia il procedimento di revoca </title>
		<link>https://www.calabrianews.it/discarica-di-scala-coeli-regione-conferma-rigetto-riattivazione-dellaia-e-avvia-il-procedimento-di-revoca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:28:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le associazioni firmatarie della nota trasmessa alla Regione Calabria il 25 giugno scorso — Legambiente Nazionale, Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente Nicà — accolgono con favore il riscontro ricevuto dall&#8217;Amministrazione regionale, dal quale emerge che sono già stati adottati importanti provvedimenti a tutela dell&#8217;ambiente e della salute pubblica in relazione alla discarica per rifiuti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Le associazioni firmatarie della nota trasmessa alla Regione Calabria il 25 giugno scorso — Legambiente Nazionale, Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente Nicà — accolgono con favore il riscontro ricevuto dall&#8217;Amministrazione regionale, dal quale emerge che sono già stati adottati importanti provvedimenti a tutela dell&#8217;ambiente e della salute pubblica in relazione alla discarica per rifiuti non pericolosi di località Pipino, nel Comune di Scala Coeli. Nella risposta ufficiale, la Regione comunica di aver rigettato l&#8217;istanza di riattivazione dell&#8217;Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) presentata dalla società Bieco S.r.l., confermando la sospensione già disposta nel 2023 e, soprattutto, di aver avviato il procedimento amministrativo finalizzato alla revoca dell&#8217;AIA ai sensi dell&#8217;art. 29-decies del D.Lgs. 152/2006.</p>
<p style="font-weight: 400;">Si tratta di un passaggio di particolare rilievo che conferma la necessità di mantenere alta l&#8217;attenzione su una vicenda che da anni interessa il territorio della Sila Greca e dell&#8217;Alto Ionio cosentino e che ha visto cittadini, comitati e associazioni ambientaliste impegnati nel chiedere il pieno rispetto della normativa ambientale e la tutela della salute pubblica. La nota regionale evidenzia inoltre che l&#8217;Autorità competente ha già attivato ulteriori misure di vigilanza e controllo, richiedendo informazioni al gestore e all&#8217;amministratore giudiziario sullo stato della discarica, disponendo un sopralluogo urgente da parte di ARPACAL e diffidando il gestore ad avviare immediatamente le operazioni necessarie per l&#8217;estrazione del percolato e il ripristino delle condizioni di sicurezza del sito. Legambiente Nazionale, Legambiente Calabria e il Circolo Legambiente Nicà prendono atto con soddisfazione dell&#8217;attività amministrativa avviata dalla Regione Calabria e continueranno a seguire con la massima attenzione l&#8217;evoluzione del procedimento, affinché esso si concluda in tempi rapidi con l&#8217;adozione del provvedimento definitivo di revoca dell&#8217;AIA.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le associazioni ritengono inoltre indispensabile che proseguano le attività di controllo sul sito, il monitoraggio ambientale e gli interventi necessari a garantire la sicurezza della discarica, assicurando la massima trasparenza nei confronti delle comunità locali. La vicenda della discarica di Scala Coeli rappresenta un tema di rilevante interesse pubblico e ambientale. Per questo motivo, Legambiente continuerà a svolgere il proprio ruolo di vigilanza civica affinché siano pienamente tutelati il territorio, l&#8217;ambiente e il diritto dei cittadini a vivere in un contesto sicuro e salubre.</p>
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		<title>&#8216;Ndrangheta in curva: dopo inchiesta, procedimento di prevenzione: cosa rischiano Inter e Milan</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inter-e-milan-procedimento-prevenzione-dopo-inchiesta-cose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 17:53:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La procura di Milano, nell&#8217;indagine che ha portato a smantellare i direttivi delle curve di Inter e Milan, ha avviato anche un &#8220;procedimento di prevenzione&#8221; nei confronti di Inter e Milan, società non indagate, che dovranno dimostrare di non avere legami di sudditanza con il mondo ultrà. In caso contrario si potrebbe arrivare, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La procura di Milano, nell&#8217;indagine che ha portato a smantellare i direttivi delle curve di Inter e Milan, ha avviato anche un &#8220;procedimento di prevenzione&#8221; nei confronti di Inter e Milan, società non indagate, che dovranno dimostrare di non avere legami di sudditanza con il mondo ultrà. In caso contrario si potrebbe arrivare, davanti alla Sezione misure di prevenzione del Tribunale, a un provvedimento di amministrazione giudiziaria. Per la prima volta in Italia, la procura di Milano avvia un &#8220;procedimento di prevenzione&#8221; sui due club: le due società dovranno migliorare i propri modelli organizzativi che si sono mostrati sufficienti a respingere le eventuali pressioni illecite delle curve. Modelli che hanno permesso alle due società sportive di non essere coinvolte nell&#8217;inchiesta che ha portato a 19 arresti tra le due curve del Meazza. Per migliorare gli &#8216;anticorpi&#8217; è già iniziato un dialogo tra la stessa procura meneghina e le due società che hanno fornito la massima disponibilità, oltre ai documenti richiesti. Il confronto tra legali e procura proseguirà nei prossimi mesi, la procura di Milano ha intanto nominato propri consulenti che contribuiranno a questa attività di ricerca di sistemi che possano frenare gli affari illeciti delle curve.</p>
<p>In merito alle indagini, il Milan &#8220;si è immediatamente reso disponibile a collaborare con gli inquirenti, per fornire qualsiasi documentazione e informazione richiesta&#8221;, è la posizione del club rossonero a quanto apprende l&#8217;Adnkronos. Sono una quarantina gli indagati nell&#8217;inchiesta. &#8220;Tra loro non c&#8217;è nessun dirigente delle società sportive&#8221; volte sottolinea il pm Paolo Storari che insieme all&#8217;aggiunta Alessandra Dolci e alla pm Sara Ombra ha coordinato l&#8217;indagine. Le società sono da considerarsi &#8220;soggetti danneggiati&#8221; sottolinea più volte il procuratore capo Marcello Viola che non nega &#8220;profili di criticità&#8221; nei modelli organizzativi, ma si dice &#8220;certo della collaborazione&#8221;. Il pubblico ministero Storari, così come il gip Domenico Santoro, parlano di &#8220;sudditanza&#8221; da parte dei due club di Serie A. &#8220;Guardiamo con assoluta attenzione a quello che sta succedendo. È presto per dare un giudizio sostanziale, ma massima fiducia nel lavoro degli inquirenti&#8221;, dice Luigi De Siervo, ad della Lega Serie A, a &#8216;La Politica nel pallone&#8217;, su Radio Rai Gr Parlamento, sul blitz che ha portato all&#8217;arresto di diversi ultras di Inter e Milan. &#8220;Attenzione anche a quelli che possono essere i giudizi sommari nei confronti delle squadre coinvolte. Il tema del tifo organizzato la Lega Calcio lo ha sempre denunciato&#8221;, ha aggiunto. </p>
<p>La <strong>procura della Figc</strong> vuole verificare eventuali condotte &#8220;rilevanti&#8221; per l&#8217;ordinamento sportivo, da parte delle due società o di loro tesserati. Vale la pena ricordare che per il <strong>codice di Giustizia sportiva della Federcalcio</strong>, “Ai tesserati è fatto divieto di avere rapporti con esponenti e/o gruppi di sostenitori che non facciano parte di associazioni convenzionate con le società. In ogni caso detti rapporti devono essere autorizzati dal delegato della società a rapporti con la tifoseria”. E che, in caso di violazioni, si va incontro a squalifica o inibizione a tempo oltre a una ammenda che, per la Serie A, ammonta a 20 mila euro</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inter-e-milan-procedimento-prevenzione-dopo-inchiesta-cose/">&#8216;Ndrangheta in curva: dopo inchiesta, procedimento di prevenzione: cosa rischiano Inter e Milan</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Operazione &#8216;Scirocco&#8217;, Legambiente: Ci costituiremo parte civile nel procedimento avviato da DDA</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazione-scirocco-legambiente-ci-costituiremo-parte-civile-nel-procedimento-avviato-da-dda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 14:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[DDA Catanzaro]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-scirocco-legambiente-ci-costituiremo-parte-civile-nel-procedimento-avviato-da-dda/">Operazione &#8216;Scirocco&#8217;, Legambiente: Ci costituiremo parte civile nel procedimento avviato da DDA</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;operazione Scirocco con l&#8217;indagine portata a termine dai Carabinieri del Comando Tutela Ambientale e Sicurezza energetica e del Cufaa in Calabria, nelle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente &#8211; conferma quanto sia importante la nostra attività di monitoraggio sui territori che portiamo avanti ogni anno sia con Goletta Verde, la nostra storica campagna estiva con la quale monitoriamo lo stato di salute del mare e delle coste denunciando il problema cronico della maladepurazione, sia con il report di denuncia Mare Monstrum. In particolare, l&#8217;analisi da parte delle forze dell&#8217;ordine con i nostri dati ha permesso di svelare fenomeni criminali assai diffusi legati sia alla maladepurazione sia ai traffici che agli smaltimenti illegali dei fanghi di depurazione. Ci costituiremo parte civile nel procedimento aperto dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro per chiedere che venga fatta ecogiustizia in nome del popolo inquinato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da anni – aggiunge Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – denunciamo il fenomeno della maladepurazione in Calabria che, soprattutto in alcune zone, per come messo in luce dai monitoraggi di Goletta verde, presenta problemi ricorrenti ed irrisolti con aree fortemente e costantemente inquinate. Il nostro territorio, soprattutto costiero è purtroppo interessato da fenomeni illegali sempre più diffusi come ha evidenziato anche la nuova operazione Scirocco. L&#8217;auspicio è che la Calabria possa, finalmente, accelerare il passo per superare le problematiche connesse alla mala depurazione con attività di prevenzione e contrasto delle illegalità sempre più incisive tutelando il mare e gli ecosistemi, l&#8217;ambiente e la salute dei cittadini oltre che l&#8217;economia regionale. Il futuro della nostra bellissima regione è strettamente e necessariamente connesso alla salvaguardia ambientale&#8221;.</p>
<p>Legambiente ricorda che stando al suo ultimo report Mare Monstrum tra le regioni a tradizionale presenza mafiosa, nel 2022 la Calabria con 1.490 reati si trova al quinto posto in classifica per illeciti lungo le coste e il mare. A livello nazionale l&#8217;associazione ambientalista ricorda che l&#8217;Italia sino ad oggi ha incontrato serie difficoltà nell&#8217;adempiere i propri obblighi ai sensi della Direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane. ll tasso di conformità in Italia è pari al 56%, al di sotto della media UE del 76%. Gli scarichi di acque reflue urbane contribuiscono in modo significativo a una qualità dell&#8217;acqua non buona nel 45,8% dei corpi idrici superficiali (tra fiumi, laghi, transizione e costieri).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/operazione-scirocco-legambiente-ci-costituiremo-parte-civile-nel-procedimento-avviato-da-dda/">Operazione &#8216;Scirocco&#8217;, Legambiente: Ci costituiremo parte civile nel procedimento avviato da DDA</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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