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	<title>prevenzione Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Prevenzione e contrasto incendi: buona sinergia tra Carabinieri e cittadini nel Catanzarese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:15:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La prevenzione degli incendi boschivi nella provincia di Catanzaro sta registrando i suoi risultati, grazie all’azione combinata dei Carabinieri e alla collaborazione attiva dei cittadini. Il monitoraggio costante del territorio da parte dei Carabinieri territoriali e forestali, unito alle segnalazioni tempestive della popolazione, ha permesso infatti di disinnescare principi di incendio che avrebbero potuto trasformarsi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La prevenzione degli incendi boschivi nella provincia di Catanzaro sta registrando i suoi risultati, grazie all’azione combinata dei Carabinieri e alla collaborazione attiva dei cittadini. Il monitoraggio costante del territorio da parte dei Carabinieri territoriali e forestali, unito alle segnalazioni tempestive della popolazione, ha permesso infatti di disinnescare principi di incendio che avrebbero potuto trasformarsi in grave pericolo per l’ambiente e per la sicurezza pubblica. Numerosi cittadini, infatti, negli ultimi giorni hanno dimostrato grande senso civico, segnalando prontamente piccoli focolai in diverse aree della provincia. Queste comunicazioni immediate hanno consentito alle pattuglie di intervenire con rapidità, impedendo che le fiamme si propagassero e provocassero gravi conseguenze per la vegetazione, la fauna e le comunità locali.</p>
<p>In particolare le pattuglie dei Carabinieri Forestali impiegate nella provincia catanzarese hanno intensificato i controlli nelle aree più esposte al rischio incendi. L’attività operativa ha portato non solo a interventi rapidi ed efficaci, ma anche all’elevazione negli ultimi quindici giorni, di numerose sanzioni amministrative nei confronti di soggetti che non rispettavano le norme di prevenzione. Il primo intervento è avvenuto mercoledì 15 luglio a <strong>Petrizzi</strong>, dove i Carabinieri hanno sorpreso un uomo che aveva incendiato delle sterpaglie per pulire un fondo, nonostante l’assoluto divieto nel periodo estivo. Dopo averlo identificato, ai suoi danni, è scattata la sanzione amministrativa per accensione di fuochi in periodo di massima pericolosità, per un ammontare di oltre 1600 euro. <strong>Nello stesso comune</strong>, i Carabinieri forestali hanno sanzionato, per un ammontare di oltre 800 euro, un 63enne il quale non ha dato luogo alla realizzazione delle linee taglia fuoco e delle fasce protettive del fondo.</p>
<p>A <strong>San Pietro a Maida</strong>, i militari hanno invece sorpreso un 56enne intento a bruciare rifiuti vegetali nel suo fondo di proprietà. Per lui è scattata una sanzione amministrativa di oltre 1600 euro. A <strong>Squillace</strong>, invece, i Carabinieri forestali hanno pizzicato una 72enne che aveva tagliato delle piante sottoposte a vincolo paesaggistico per poi darne alle fiamme i residui. Identificata, è stata sanzionata per oltre 2300 euro. A <strong>Petronà</strong>, infine, venerdì 31 luglio, i Carabinieri hanno sorpreso un 85enne mentre bruciava delle sterpaglie. Anche per lui è stata contestata una violazione amministrativa di oltre 1600 euro.</p>
<p>Insomma, il dispositivo di sorveglianza attuato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro ha previsto un monitoraggio continuo delle aree boschive e rurali, soprattutto nelle giornate caratterizzate da alte temperature e vento, elemento chiave per evitare disastri. Questa vigilanza permanente ha consentito, fino ad oggi, di evitare, salvo rarissimi casi, lo sviluppo di incendi di ampia portata, identificando e sanzionando dieci persone per un ammontare complessivo di circa 14.000,00 euro. Grazie a questa sinergia tra cittadini e Carabinieri costantemente impegnati sul campo, la provincia di Catanzaro sta affrontando la stagione estiva con un sistema di prevenzione incendi solido ed efficace.</p>
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		<title>Legambiente Calabria: Non emergenza ma crisi strutturale. Servono prevenzione e strategia per i boschi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:17:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Da giorni la Calabria è stretta nella morsa degli incendi. Centinaia di ettari di patrimonio boschivo e di macchia mediterranea sono andati distrutti, gli animali sono costretti alla fuga o restano senza via di scampo, mentre numerose famiglie si sono ritrovate intrappolate nelle proprie abitazioni o costrette ad abbandonarle. In molte aree è persino difficile [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Da giorni la Calabria è stretta nella morsa degli incendi. Centinaia di ettari di patrimonio boschivo e di macchia mediterranea sono andati distrutti, gli animali sono costretti alla fuga o restano senza via di scampo, mentre numerose famiglie si sono ritrovate intrappolate nelle proprie abitazioni o costrette ad abbandonarle. In molte aree è persino difficile respirare a causa del fumo. Da nord a sud della regione, dalle montagne fino alle coste, si susseguono roghi che stanno devastando ecosistemi di straordinario valore e mettendo a dura prova il lavoro di vigili del fuoco, volontari e operatori impegnati nello spegnimento delle fiamme. Un fenomeno alimentato dalle altissime temperature, ma che continua ad avere, nella maggior parte dei casi, un&#8217;origine dolosa&#8221;</em>. Sono le valutazioni di Legambiente Calabria.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>I boschi coprono il 44,5% della superficie regionale, con 670.968 ettari di patrimonio forestale che comprendono gran parte dei parchi e delle riserve naturali della Calabria. Un patrimonio di enorme valore ambientale, paesaggistico e climatico che non può essere tutelato soltanto attraverso gli obblighi di legge, ma richiede una gestione strategica, fondata sulle conoscenze scientifiche e sulla valorizzazione della cultura forestale locale. Secondo l&#8217;elaborazione di Legambiente su dati EFFIS/Copernicus, dal primo gennaio al 15 luglio 2026 in Calabria erano già stati censiti 179 incendi che avevano percorso 1.940 ettari di territorio. A questo bilancio, purtroppo, si aggiungeranno i danni provocati dagli oltre 150 roghi che hanno colpito la regione negli ultimi giorni. La Calabria occupa inoltre i primi posti della drammatica classifica nazionale per superficie bruciata nei siti della Rete Natura 2000: è quarta dopo Sicilia, Toscana e Campania. Il report Italia in Fumo di Legambiente evidenzia inoltre come, nel 2025, gli incendi abbiano interessato 19 comuni del Parco nazionale del Pollino, 15 del Parco nazionale dell&#8217;Aspromonte e 7 del Parco nazionale della Sila&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Un altro dato significativo </em>&#8211; secondo Legambiente Calabria <em>&#8220;riguarda la concentrazione degli incendi negli stessi territori. L&#8217;indice di recidività comunale elaborato per la prima volta da Legambiente mostra infatti che tra i dieci comuni italiani top nel 2026, con il maggior numero di incendi, figurano anche Reggio Calabria e Papasidero. Ad aggravare il fenomeno contribuiscono la scarsa gestione forestale, l&#8217;abbandono delle aree agricole, la mancata manutenzione delle zone di interfaccia tra aree urbane e rurali, la fragilità degli ecosistemi mediterranei, la siccità e le temperature estreme. Ma il principale fattore resta la mano criminale. A fronte di 603 incendi che hanno mandato in fumo 16.971 ettari di territorio, in Calabria sono stati contestati soltanto 498 reati, con 19 denunce, un arresto, sei sequestri e 307 illeciti amministrativi. Per Legambiente è indispensabile rafforzare l&#8217;azione repressiva delle Forze dell&#8217;ordine contro gli incendiari e garantire la piena applicazione della legge 353 del 2000. Ciò significa completare il catasto delle aree percorse dal fuoco in tutti i comuni e applicare rigorosamente i vincoli previsti dalla normativa: divieto di edificazione e di caccia per dieci anni, vincolo di destinazione d&#8217;uso per quindici anni e divieto di rimboschimento per cinque anni. L&#8217;associazione chiede inoltre di conoscere quali misure siano state adottate dai 187 comuni calabresi interessati dagli incendi nel 2025 per rispettare tali obblighi, con particolare riferimento ai territori maggiormente colpiti, come Roccella Jonica, dove sono andati in fumo 1.872 ettari, Cutro con 1.606 ettari e Crotone con 962 ettari&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Alla Regione Calabria Legambiente &#8220;<em>rivolge alcune domande precise: quali iniziative intende assumere nei confronti dei comuni inadempienti? È disponibile a sostituirsi agli enti che non hanno istituito il catasto delle aree percorse dal fuoco, anche attraverso la nomina di un commissario ad acta? Intende sostenere i piccoli comuni nell&#8217;adempimento degli obblighi di legge e introdurre meccanismi di premialità per gli enti virtuosi e misure penalizzanti per quelli che non rispettano la normativa, anche nell&#8217;accesso ai finanziamenti pubblici? Gli incendi boschivi non possono più essere considerati semplici emergenze. Sono un fenomeno ricorrente e strutturale che richiede una politica permanente di prevenzione, manutenzione e controllo del territorio, accompagnata da un&#8217;efficace azione di contrasto agli incendi dolosi. Allo stesso tempo, per limitare gli effetti della crisi climatica è indispensabile ridurre le emissioni climalteranti, accelerando la transizione dalle fonti fossili alle energie rinnovabili. La Calabria ha bisogno con urgenza di una strategia complessiva di pianificazione, salvaguardia e valorizzazione dei propri boschi e delle aree montane, che rappresentano il 42% del territorio regionale e comprendono circa il 37% dei comuni calabresi, nei quali vive quasi un quarto della popolazione. La tutela del patrimonio naturale richiede un presidio costante del territorio, capace di affiancare le comunità locali, prevenire i reati ambientali e sanzionare severamente ogni forma di illegalità. La tecnologia rappresenta un valido supporto- </em>conclude Legambiente Calabria <em>&#8211; , ma non può sostituire la presenza continua di personale sul territorio. La protezione dei boschi deve essere garantita prima, durante e dopo gli incendi, accompagnando anche il ripristino delle aree devastate dal fuoco&#8221;.</em></p>
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		<item>
		<title>Reggio, 45 misure di prevenzione proposte da Polizia ed irrogate a maggio a soggetti socialmente pericolosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 10:37:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’efficace azione di controllo del territorio e l’attività di polizia giudiziaria svolta dagli apparati di prevenzione ed investigativi della Questura di Reggio Calabria, in sinergia con le altre Forze di Polizia, ha consentito al Questore di emettere, anche nel mese di maggio, una serie di misure in chiave special- preventiva. Attraverso mirati interventi, la Polizia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’efficace azione di controllo del territorio e l’attività di polizia giudiziaria svolta dagli apparati di prevenzione ed investigativi della Questura di Reggio Calabria, in sinergia con le altre Forze di Polizia, ha consentito al Questore di emettere, anche nel mese di maggio, una serie di misure in chiave special- preventiva. Attraverso mirati interventi, la Polizia di Stato prosegue nell’azione di monitoraggio e prevenzione dei fenomeni delinquenziali che minano la pacifica convivenza dei cittadini, ribadendo l’impegno costante per la tutela della legalità sul territorio.</p>
<p>In particolare:  &#8211; ventidue “<em>avvisi orali</em>”, intimando a tutti gli interessati di tenere una condotta conforme alla legge; a due di essi, già gravati da condanne definitive per delitti non colposi, sono state aggiunte ulteriori prescrizioni, con le quali è imposto, ad esempio, il divieto di possedere o utilizzare, qualsiasi apparato di comunicazione radiotrasmittente, mezzi di trasporto blindati o modificati al fine di aumentarne la potenza o la capacità offensiva, ovvero comunque predisposti al fine di sottrarsi ai controlli di polizia, armi a modesta capacità offensiva, riproduzioni di armi di qualsiasi tipo, compresi i giocattoli riproducenti armi, in libera vendita, nonché programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni e messaggi. La violazione delle prescrizioni, costituisce, un delitto punito con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa.</p>
<p>&#8211; undici Divieti di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (“Daspo”) di durata variabile da uno a cinque anni, nei riguardi di altrettanti soggetti che hanno posto in essere condotte violente nell’ambito di manifestazioni sportive della provincia.</p>
<p>-due provvedimenti di “foglio di via obbligatorio”, di cui uno, nei confronti di un soggetto residente in Campania indiziato di gravi reati contro il patrimonio, in particolare di truffa consumata nel territorio della provincia, al quale è stato fatto divieto di ritorno per un periodo di quattro anni, limite massimo di durata alla restrizione a tale libertà di circolazione; analogo provvedimento è stato adottato nei riguardi di un soggetto residente ad Oppido Mamertina, imputato per reati contro il patrimonio, il quale per anni due non potrà accedere nel comune di Varapodio.</p>
<p>&#8211; cinque provvedimenti di “ammonimento” nei confronti di altrettanti soggetti, adottati per intercettare e deflazionare, con lo strumento monitorio, la conflittualità delle relazioni interpersonali.</p>
<p>&#8211; sono state formulate, al locale Tribunale – sez. Misure di Prevenzione, due proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti socialmente pericolosi, in contesti delinquenziali riferibili alla criminalità organizzata ed in ambito domestico.</p>
<p>Nello stesso periodo, il locale Tribunale sez. Misure di prevenzione, ha emesso tre decreti di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno della durata di due anni ciascuno, nei confronti di altrettanti soggetti, che si sono distinti nella perpetrazione di reati contro il patrimonio ed in violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti, anche in forma associativa, accogliendo la relativa proposta precedentemente formulata dal Questore.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Prevenzione contro gli incendi boschivi, direttiva della Prefettura di Catanzaro ai Comuni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/prevenzione-contro-gli-incendi-boschivi-direttiva-della-prefettura-di-catanzaro-ai-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 17:13:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prima una riunione in Prefettura, a Catanzaro presieduta dal Prefetto Castrese De Rosa, alla quale hanno partecipato Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, il competente Dipartimento Regionale con il Dirigente Ing. Mangiardi, e i Comuni della Provincia, per dare avvio alle attività di prevenzione contro gli incendi boschivi in vista della imminente stagione estiva [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima una riunione in Prefettura, a Catanzaro presieduta dal Prefetto Castrese De Rosa, alla quale hanno partecipato Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, il competente Dipartimento Regionale con il Dirigente Ing. Mangiardi, e i Comuni della Provincia, per dare avvio alle attività di prevenzione contro gli incendi boschivi in vista della imminente stagione estiva e, poi, una Direttiva inviata a tutti i soggetti interessati, firmata dal Prefetto di Catanzaro e dal Dirigente Generale Regionale Ing. Domenico Pallaria. Nella riunione il Prefetto ha evidenziato l’importanza dell’attività di prevenzione e contrasto al fenomeno degli incendi boschivi, che ha l’obiettivo di tutelare il patrimonio ambientale, la sicurezza dei cittadini e la continuità dei servizi essenziali. Tutti i partecipanti hanno condiviso la necessità di rafforzare il coordinamento operativo tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti, al fine di garantire una risposta efficace e tempestiva alle possibili situazioni di rischio.<br />
La Direttiva inviata ieri a tutte le amministrazioni e agli enti competenti, invece, contiene indicazioni operative per il potenziamento delle attività di prevenzione, con particolare riferimento alla manutenzione del territorio, al controllo della vegetazione, alla realizzazione delle fasce di rispetto e all’aggiornamento dei piani comunali di protezione civile.<br />
Nella Direttiva si ribadisce come la prevenzione rappresenti lo strumento principale per ridurre il rischio di innesco e propagazione degli incendi, attraverso interventi mirati sul territorio e una costante attività di vigilanza e controllo, nell’ottica della salvaguardia delle persone, dei beni e dell’ambiente.</p>
<p>Analoga rilevanza ha la corretta manutenzione dei fondi agricoli e delle aree incolte da parte di proprietari e conduttori, che sono tenuti, altresì, alla predisposizione delle apposite fasce tagliafuoco, così come i proprietari e gestori di strutture ricettive site in ambito boschivo devono dotarsi di ogni utile misura preventiva prevista dalla normativa vigente, anche in raccordo con la pianificazione di protezione civile. Nel documento si evidenzia, inoltre, l’importanza dei tavoli di coordinamento sia presso la Prefettura di Catanzaro che presso la Regione Calabria e, al contempo, si sollecita l’attenzione di tutti i soggetti pubblici coinvolti e, in particolare, dei Comuni Capi Ambito Territoriali. In particolare, un supporto all’attività di pianificazione ed intervento può essere reperito dalla consultazione del portale messo a disposizione dal Dipartimento Regionale alla Forestazione, attraverso il link https://forestazione.regione.calabria.it.</p>
<p>Particolare attenzione deve essere rivolta anche alle attività di sensibilizzazione della popolazione, finalizzate a promuovere comportamenti corretti e responsabili, soprattutto nei periodi di maggiore pericolosità, al fine di prevenire cause accidentali o colpose di incendio. In merito, il Prefetto Castrese De Rosa ha richiamato la massima collaborazione delle istituzioni e dell’intera comunità, precisando che “<em>l’avvio anticipato delle attività di prevenzione contro gli incendi boschivi rappresenta una priorità assoluta per il territorio e testimonia la volontà comune di affrontare in maniera strutturata e sinergica un fenomeno che incide direttamente sulla sicurezza dei cittadini e sulla tutela del nostro patrimonio ambientale”</em>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Prevenzione antimafia rafforzata nei lavori per i nuovi ospedali della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/prevenzione-antimafia-rafforzata-nei-lavori-per-i-nuovi-ospedali-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 18:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
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		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Viminale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti prioritari (nella foto) ha definito le regole per garantire legalità e trasparenza nei lavori per i nuovi ospedali della Calabria. Le misure approvate rafforzano i controlli antimafia in ogni fase dei lavori: dalla scelta delle imprese fino alla attivazione dei cantieri e alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti prioritari (<em>nella foto</em>) ha definito le regole per garantire legalità e trasparenza nei lavori per i <strong>nuovi ospedali della Calabria</strong>. Le misure approvate rafforzano i controlli antimafia in ogni fase dei lavori: dalla scelta delle imprese fino alla attivazione dei cantieri e alla gestione dei materiali e delle assunzioni. I controlli saranno svolti dalla Struttura per la prevenzione antimafia istituita presso il ministero dell’Interno e guidata dal prefetto Paolo Canaparo. Tutte le aziende coinvolte dovranno essere registrate nell’Anagrafe antimafia degli esecutori gestita dalla Struttura e saranno oggetto di verifiche continue sul campo. Il monitoraggio sarà rivolto soprattutto alle attività più sensibili, come lo smaltimento dei rifiuti e la fornitura di calcestruzzo e materiali da costruzione.</p>
<p>Grande attenzione sarà riservata alla tutela dei lavoratori: verranno controllate le condizioni di impiego e saranno siglati accordi con i sindacati per evitare qualsiasi forma di sfruttamento nei cantieri. Tra le opere sottoposte ai controlli antimafia rafforzati da parte della Struttura centrale antimafia del Viminale figura anche il nuovo ospedale di Sibari, considerato strategico per il miglioramento della sanità nel territorio ionico e che verrà sottoposto ad un attento monitoraggio anche in ragione dei recenti atti incendiari.</p>
<p>Oltre ai controlli antimafia in Calabria, è stato dato il via libera a sei nuovi protocolli per grandi opere pubbliche da realizzare in Abruzzo, Lazio, Campania e ancora in Calabria, per un valore complessivo di 2,8 miliardi di euro. Anche in questi casi sarà applicato un sistema di controlli severo, per proteggere investimenti, lavoratori e comunità locali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/prevenzione-antimafia-rafforzata-nei-lavori-per-i-nuovi-ospedali-della-calabria/">Prevenzione antimafia rafforzata nei lavori per i nuovi ospedali della Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Approvate linee indirizzo sistema di prevenzione e tutela bambini a rischio maltrattamenti e abusi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/approvate-linee-indirizzo-sistema-di-prevenzione-e-tutela-bambini-a-rischio-maltrattamenti-e-abusi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 09:47:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Approvate le Linee di indirizzo per il sistema di prevenzione e tutela delle bambine e dei bambini dal rischio di maltrattamenti, abusi e condotte inappropriate nei servizi educativi e di istruzione. Un documento strategico che rafforza la sicurezza, il benessere e la qualità dei servizi rivolti alla prima infanzia, in attuazione della Legge Regionale n. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Approvate le Linee di indirizzo per il sistema di prevenzione e tutela delle bambine e dei bambini dal rischio di maltrattamenti, abusi e condotte inappropriate nei servizi educativi e di istruzione. Un documento strategico che rafforza la sicurezza, il benessere e la qualità dei servizi rivolti alla prima infanzia, in attuazione della Legge Regionale n. 24/2024. Uno dei temi ai quali il governo regionale della Calabria ha prestato particolare attenzione attiene all’infanzia. Con l’approvazione della legge regionale n. 24 del 2024 e, nello stesso anno, del regolamento attuativo è stato avviato un percorso virtuoso che punta, per la prima volta in Calabria, a contrastare la povertà educativa legata all’infanzia, colmando il gap esistente con le altre regioni italiane e con il resto dei Paesi europei, garantendo un’offerta educativa di qualità a tutti i bambini e le bambine.</p>
<p>“Con queste linee guida – dichiara l’assessore all’Istruzione della Regione Calabria, Maria Stefania Caracciolo – proseguiamo nel percorso intrapreso, finalizzato non solo ad implementare i servizi educativi e di istruzione ma soprattutto a qualificarli perché la qualità dell’educazione passa anche e soprattutto dalla capacità di proteggere e promuovere ambienti sicuri, trasparenti e rispettosi; esse rappresentano un atto concreto di responsabilità verso i nostri bambini, le famiglie e gli operatori del settore”.<br />
Le linee di indirizzo per il sistema di prevenzione e tutela, frutto di un percorso di concertazione tra Regione, Anci, Usr e le associazioni maggiormente rappresentative prevedono: l’adozione di un Codice di condotta a cura dei soggetti gestori, con norme comportamentali per il personale e modalità di segnalazione efficaci; un piano di prevenzione e tutela, fondato su formazione, coordinamento pedagogico, collegialità, valutazione della qualità e partecipazione delle famiglie; misure per contrastare lo stress lavoro-correlato, a tutela della salute e il benessere degli educatori; un uso consapevole delle tecnologie digitali, con particolare attenzione all’impatto degli smartphone sui bambini più piccoli.</p>
<p>“Siamo orgogliosi – conclude l’assessore Caracciolo – che la Calabria sia tra le prime Regioni in Italia ad aver emanato linee guida in un settore così delicato e strategico per lo sviluppo del territorio, ponendosi all’avanguardia nella promozione di una cultura pedagogica fondata sulla cura, sulla prevenzione e sulla corresponsabilità educativa tra istituzioni, famiglie e comunità.Desidero, infine, ringraziare sentitamente il Dipartimento Istruzione e tutto il gruppo di lavoro che ha collaborato sinergicamente, con competenza, passione ed entusiasmo, con la struttura regionale per il raggiungimento di questo importante risultato”.</p>
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		<title>La prevenzione oncologica naviga insieme alla nave &#8220;Amerigo Vespucci&#8221;: tappa a Reggio Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; In Calabria troppo pochi cittadini aderiscono ai programmi organizzati di screening anti-cancro. Sono esami fondamentali per aumentare le possibilità di guarigione e costituiscono il cardine della prevenzione secondaria, ma nella regione solo il 6,1% dei cittadini esegue il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci per la diagnosi precoce del tumore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; In Calabria troppo pochi cittadini aderiscono ai programmi organizzati di screening anti-cancro. Sono esami fondamentali per aumentare le possibilità di guarigione e costituiscono il cardine della prevenzione secondaria, ma nella regione solo il 6,1% dei cittadini esegue il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto, collocandosi in fondo alla classifica di adesione a questo programma. Si tratta di una percentuale nettamente inferiore sia alla media italiana (34,9%) che a quella delle regioni meridionali (19,7%). La Calabria è indietro anche per il tasso di donne che eseguono la mammografia, indispensabile per individuare precocemente la neoplasia del seno: sono solo il 16,4% (Italia 55,4%; Sud e Isole 40,1%). Migliori, anche se nettamente inferiori alla media nazionale (41,5%), le percentuali di adesione al test Hpv o al pap test per il carcinoma del collo dell’utero, pari al 27,2%. Per migliorare il livello di consapevolezza dei calabresi, la prevenzione contro il cancro &#8220;naviga&#8221; insieme al &#8216;Tour Mediterraneo Vespucci&#8217;. L’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Fondazione Airc, Fondazione Aiom e la Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm) saranno infatti presenti il 5 e il 6 maggio a Reggio Calabria al &#8216;Villaggio IN Italia&#8217; (banchina nuova di Levante) nella tappa del &#8216;Tour Mediterraneo&#8217; del veliero più bello del mondo, un vero e proprio orgoglio italiano. Gli oncologi per due giorni forniranno consigli ai cittadini e i volontari distribuiranno materiale informativo legato alla prevenzione. Ogni anno, in Calabria, si stimano oltre 10.000 nuovi casi di tumore. Il 40% può essere evitato con l’adozione di stili di vita sani, affiancata dall’adesione ai programmi di screening per la diagnosi precoce.  &#8220;Vogliamo sensibilizzare i cittadini anche sulle regole di prevenzione primaria, cioè sugli stili di vita sani – spiega Nicola Silvestris, segretario nazionale Aiom -. Nella Regione fuma il 20,6% degli adulti, una percentuale inferiore alla media italiana, che raggiunge il 24,5%. Coloro che bevono alcol sono il 29,5%. Anche in questo caso un dato inferiore rispetto a quello nazionale, pari al 58,4%.</p>
<p>Accanto a queste tendenze verso comportamenti attenti alla salute, si registrano però dati peggiori per quanto riguarda l’eccesso di peso e la mancanza di attività fisica&#8221;. Nella Regione, il 46% è in eccesso ponderale (35,7% in sovrappeso e 10,3% obeso) e il 44,5% è sedentario (Italia 28,1%). &#8220;La prevalenza di persone in eccesso ponderale cresce in relazione all’età, è più frequente fra gli uomini, fra i cittadini con basso titolo di studio e con difficoltà economiche – continua Silvestris -. Il grave eccesso ponderale è un fattore di rischio correlato a 12 diversi tipi di tumore. Però, è ancora scarsa l’attenzione non solo dei cittadini ma anche degli operatori sanitari nei confronti dei corretti stili di vita. In Calabria, solo il 32,2% delle persone in eccesso ponderale ha ricevuto, da parte dei camici bianchi, il consiglio di perdere peso e il 19,6% dei cittadini ha usufruito di indicazioni per svolgere attività fisica&#8221;.  I tumori del colon-retto e della mammella sono tra i più frequenti e tra le principali cause di morte oncologica. &#8220;Ciononostante, troppi cittadini in Calabria ignorano le regole fondamentali della prevenzione primaria e non aderiscono agli screening – sottolinea Salvatore Turano, coordinatore Aiom Calabria -. Fra i fattori di rischio del tumore del colon-retto, ricordiamo gli stili di vita scorretti, in particolare sedentarietà, sovrappeso, obesità, fumo di sigaretta, consumo eccessivo di farine e zuccheri raffinati, di carni rosse e insaccati, consumo di alcol e ridotta assunzione di fibre vegetali. La prevenzione primaria è fondamentale, così come riuscire ad ottenere l’eliminazione dei precursori e una diagnosi in stadio iniziale grazie allo screening. Se individuiamo la neoplasia durante le prime fasi, possiamo intervenire tempestivamente e raggiungere i migliori risultati in termini di guarigione&#8221;.  Quasi sempre il &#8220;cancro del colon-retto è preceduto da polipi adenomatosi, lesioni benigne che possono causare piccole perdite di sangue e che possono essere rimosse prima che diventino neoplastiche &#8211; aggiunge Turnao &#8211; Il Sof test, raccomandato ogni 2 anni nei cittadini tra i 50 e i 69 anni, è in grado di rilevare nelle feci tracce di sangue, non visibili ad occhio nudo, originate proprio da alterazioni benigne o maligne a carico dell’intestino. Gli stili di vita sani devono essere rispettati anche dopo l’eventuale diagnosi, sia per prevenire l’insorgenza di recidive che per migliorare l’efficacia dei trattamenti&#8221;. &#8220;Il test impiegato per lo screening del tumore del seno è la mammografia – afferma Nicoletta Gandolfo, presidente Sirm -. Eseguita con regolarità, permette di individuare lesioni molto piccole, non ancora palpabili e indolenti che, quando necessario, possono essere rimosse con interventi chirurgici poco invasivi che preservano l’aspetto estetico e consentono elevate probabilità di guarigione. La mammografia va effettuata ogni due anni nelle donne fra i 50 e i 69 anni e alcune Regioni hanno esteso l’esame fino a 74 anni.</p>
<p>Anche per la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero, esistono esami di screening efficaci e garantiti dal Servizio sanitario nazionale come il pap test e l’Hpv test, che consentono di individuare lesioni in fase iniziale. L’esame di riferimento per le donne di età compresa tra i 30 e i 64 anni è l’Hpv test, da ripetere ogni 5 anni, mentre per le donne tra i 25 e i 29 anni rimane il Pap-test da effettuare ogni 3 anni&#8221;. &#8220;I dati sulla scarsa adesione agli screening in Calabria sono particolarmente preoccupanti e ci confermano l’importanza di essere presenti al &#8216;Tour Mediterraneo&#8217; della Nave Amerigo Vespucci per fare squadra con Aiom, Fondazione Aiom e Sirm. Tutti insieme vogliamo sensibilizzare la cittadinanza sul valore della prevenzione nel contrasto del cancro – spiega Rosella Pellegrini Serra, presidente Comitato Calabria Fondazione Airc -. I più recenti studi scientifici ci dicono che il 40% dei tumori potrebbe essere evitato con uno stile di vita sano che si traduce in alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e stop al fumo. Ugualmente importante è partecipare ai programmi di screening oncologici gratuiti per la diagnosi precoce perché individuare un tumore in fase iniziale aumenta notevolmente le possibilità di cura e sopravvivenza. Fondazione Airc da sessant’anni sostiene la migliore ricerca oncologica indipendente e parallelamente promuove l’informazione scientifica e la cultura della salute nelle scuole, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione. Ricerca e prevenzione hanno prodotto risultati concreti: oggi si stima che la metà circa delle persone che ricevono una diagnosi di cancro potrebbe guarire, recuperando la stessa aspettativa di vita di chi non si è ammalato. Un traguardo importante che però non può bastare, il nostro obiettivo è quello di riuscire a trovare le giuste risposte per tutti i pazienti&#8221;. L’iniziativa Tour Mediterraneo Vespucci con il &#8216;Villaggio IN Italia&#8217; nasce da un’idea del ministro della Difesa Guido Crosetto &#8211; riporta una nota &#8211; ed è sostenuta dalla Difesa e da 12 ministeri, per raccontare e condividere l’esperienza internazionale del &#8216;Tour Mondiale&#8217; che per 20 mesi ha portato in 30 Paesi all’estero la cultura, la storia, l’innovazione, la gastronomia, la scienza, la ricerca, la tecnologia e l’industria che fanno dell’Italia un Paese universalmente apprezzato. Il progetto è una produzione in partenariato pubblico-privato di Difesa Servizi spa e Ninetynine. &#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Misure di Prevenzione: il Questore di Catanzaro emette cinque Avvisi Orali Aggravati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/misure-di-prevenzione-il-questore-di-catanzaro-emette-cinque-avvisi-orali-aggravati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 07:50:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Avvisi Orali Aggravati]]></category>
		<category><![CDATA[misure]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità, il Questore di Catanzaro ha emesso cinque avvisi orali aggravati nei confronti di cinque persone residenti a Catanzaro e provincia. Tra i destinatari del provvedimento due donne, una residente a Borgia e l’altra a Gizzeria, con precedenti penali per reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità, il Questore di Catanzaro ha emesso cinque avvisi orali aggravati nei confronti di cinque persone residenti a Catanzaro e provincia. Tra i destinatari del provvedimento due donne, una residente a Borgia e l’altra a Gizzeria, con precedenti penali per reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e gravate da sentenza di condanna definitiva dal Tribunale di Catanzaro, per delitti non colposi, divenuta irrevocabile nel mese di febbraio 2025. Gli altri tre destinatari sono tre uomini, residenti in Catanzaro, con numerosi precedenti penali di varia natura, tra i quali detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ricettazione e detenzione illegali di armi, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale. Per due soggetti la sentenza di condanna definitiva del Tribunale di Catanzaro, per delitti non colposi, è divenuta irrevocabile lo scorso mese di marzo, e per il terzo nel 2016. </p>
<p>Agli esiti dell’attività istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine, il Questore di Catanzaro, quale Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, ha adottato nei confronti delle cinque persone una misura di prevenzione personale nella forma aggravata dell’avviso orale, ai sensi dell’articolo 3 del Codice Antimafia. Il Provvedimento impone specifiche restrizioni ai destinatari, con l’obiettivo di dissuaderli dal persistere in condotte criminose e di tutelare la sicurezza pubblica. In caso di reiterazione dei reati e dell’inosservanza del provvedimento, che è sanzionata con una pena in carcere fino a tre anni e con il sequestro delle cose o dei mezzi utilizzati, il Questore può proporre al Tribunale i provvedimenti di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per i trasgressori.</p>
<p>Le misure di prevenzione si inseriscono nel più ampio quadro di attività prevenzionali dei fenomeni delinquenziali della Questura di Catanzaro, finalizzate a ridurre il rischio di recidiva e a tutelare la sicurezza dei cittadini, impedendo che soggetti con un trascorso penale grave possano continuare a costituire una minaccia per la comunità.</p>
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		<item>
		<title>Polizia intensifica i controlli a Cirò Marina per contrasto e prevenzione reati: ecco i risultati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/polizia-intensifica-i-controlli-a-ciro-marina-per-contrasto-e-prevenzione-reati-ecco-i-risultati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2025 12:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Cirò Marina]]></category>
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		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito di servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Crotone Renato Panvino, è stata eseguita un’imponente attività nelle città di Cirò Marina, impegnando numerosi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, personale della Polizia Amministrativa, dell’Ufficio Immigrazione, della Squadra Mobile, dell’Anticrimine, della D.I.G.O.S., della Polizia Scientifica, della Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria. Il servizio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito di servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Crotone Renato Panvino, è stata eseguita un’imponente attività nelle città di Cirò Marina, impegnando numerosi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, personale della Polizia Amministrativa, dell’Ufficio Immigrazione, della Squadra Mobile, dell’Anticrimine, della D.I.G.O.S., della Polizia Scientifica, della Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria. Il servizio è stato finalizzato alla prevenzione e repressione di reati ed in particolare lo spaccio degli stupefacenti, nonché il controllo di pregiudicati agli arresti domiciliari e sorvegliati speciali.<br />
Sono state effettuate le seguenti attività:<br />
n. 264 persone controllate, di cui 38 cittadini extracomunitari e 60 positivi in banca dati SDI<br />
n. 142 veicoli controllati;<br />
n. 16 controlli domiciliari nei confronti di soggetti con precedenti di Polizia;<br />
n. 8 posti di controllo e n. 2 sanzioni al CdS<br />
n. 8 esercizi commerciali controllati;<br />
La Polizia Amministrativa ha controllato n. 4 esercizi commerciali, di cui nr. 2 gioiellerie, nr. 1 esercizio di somministrazione alimenti e bevande e nr. 1 attività di vendita tabacchi. Nel controllo presso un bar posto sul lungomare di Cirò Marina il titolare è stato sanzionato per aver messo a disposizione della clientela nr. 2 apparecchi di tipo “totem” destinati a forme di gioco non rispondenti alla normativa vigente emanata in materia di gioco lecito con una sanzione amministrativa di € 20.000,00 e il sequestro amministrativo degli apparecchi.</p>
<p>Personale dell’Ufficio Immigrazione e della D.I.G.O.S. ha controllato una moschea ed identificato n. 38 cittadini extracomunitari<br />
L’attività è finalizzata a verificare l’esatta corrispondenza tra la documentazione presentata all’atto del rilascio del permesso di soggiorno e l’effettiva domiciliazione degli stessi nonché la risultanza di una reale prestazione lavorativa contrattualizzata.<br />
I predetti controlli sono finalizzati a verificare la regolarità degli stranieri nel territorio nazionale ed espellere quelli ritenuti pericolosi e non in regola con la documentazione. Personale della Divisione Anticrimine, unitamente a personale della Squadra Mobile, ha effettuato n. 16 controlli a soggetti considerati pericolosi e sottoposti alla detenzione o agli arresti domiciliari.</p>
<p>Equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, hanno effettuato nr. 5 posti di controllo elevando nr. 1 sanzioni al Codice della Strada, procedendo al ritiro di una patente. Equipaggi della Polizia Stradale – Sezione di P.G. hanno effettuato nr. 4 controlli amministrativi, di cui nr. 2 attività di vendita e noleggio autovetture, nr. 1 attività di vendita e montaggio gomme e nr. 1 autofficina, a due di queste sono state imposte delle prescrizioni per adeguarsi alla normativa, inoltre ha controllato nr. 6 persone e nr. 13 veicoli. La Polizia Ferroviaria ha effettuato posti di controllo identificando nr. 62 persone e controllando nr. 47 veicoli, procedendo a una contestazione al Codice della Strada e procedendo alla sospensione dalla circolazione di un veicolo.</p>
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		<title>Livelli essenziali assistenza, Occhiuto: Calabria verde anche su prevenzione, 2 aree su 3 oltre la sufficienza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/livelli-essenziali-assistenza-occhiuto-calabria-verde-anche-su-prevenzione-2-aree-su-3-oltre-la-sufficienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 13:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[LEA]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ho appena ricevuto una lettera da parte del Ministero della Salute con la quale vengo ufficialmente informato che il Comitato Lea, nel corso della riunione dello scorso 26 marzo, ha accolto la richiesta della Regione Calabria in merito al riconteggio delle vaccinazioni riguardante l&#8217;area della prevenzione. Pertanto &#8211; scrive il Ministero &#8211; a seguito delle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ho appena ricevuto una lettera da parte del Ministero della Salute con la quale vengo ufficialmente informato che il Comitato Lea, nel corso della riunione dello scorso 26 marzo, ha accolto la richiesta della Regione Calabria in merito al riconteggio delle vaccinazioni riguardante l&#8217;area della prevenzione. Pertanto &#8211; scrive il Ministero &#8211; a seguito delle rielaborazioni condotte per il 2023 sono stati aggiornati i valori degli indicatori P01C (92,63) e P02C (93,49) e, di conseguenza, è stato aggiornato il punteggio per l&#8217;area della prevenzione (che arriva a 68), che supera la soglia di sufficienza (60). Anche l&#8217;area della prevenzione &#8211; possiamo adesso dirlo con certezza &#8211; è verde&#8221;. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.</p>
<p>&#8220;Un risultato storico per la Calabria, la certificazione avuta dagli uffici tecnici della Salute, che si occupano di monitorare i livelli essenziali di assistenza di tutte le Regione, che stiamo facendo un buon lavoro e che abbiamo imboccato la strada giusta.<br />
Tutte e tre le aree che compongono il punteggio Lea &#8211; ospedaliera, prevenzione e distrettuale -, ce lo aveva detto la Fondazione Gimbe qualche settimana fa, sono in costante crescita- precisa Occhiuto che aggiunge &#8220;Oggi arriva il bollino del Ministero: oltre che nell&#8217;area ospedaliera siamo dunque verdi anche su quella della prevenzione, e siamo ottimisti per il prossimo futuro per l&#8217;area distrettuale. Inoltre, dai calcoli che la struttura commissariale ha fatto in questi mesi, quando tra qualche settimana uscirà il report definitivo della Salute, la Calabria &#8211; dopo decenni &#8211; non sarà più ultima nella classifica Lea.<br />
Tutte buone notizie che ci spronano ad andare avanti, ma siamo consapevoli del titanico lavoro che ancora ci aspetta nei prossimi anni. Siamo contenti, ma non festeggiamo, sono ancora troppi i problemi da risolvere per dare ai calabresi un sistema sanitario che garantisca loro il sacrosanto diritto alla cura&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per di più &#8211; conclude Occhiuto -ci muoviamo in un contesto storico nel quale tutti i sistemi sanitari regionali vivono anni complicatissimi. In questo scenario, però, mentre c&#8217;è una generale retrocessione della sanità in tutta Italia, la Calabria &#8211; in controtendenza nazionale &#8211; recupera qualche posizione. Usando una metafora calcistica, è come se i sistemi sanitari di eccellenza fossero scesi dalla serie A alla serie B; mentre nello stesso arco temporale noi siamo riusciti a portare in serie C una Calabria che tre anni e mezzo fa avevamo ereditato in terza categoria. Ma la scalata è ancora lunga&#8221;.  </p>
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