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	<title>prestazioni Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Apr 2025 13:23:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ospedale Lamezia, in aumento le prestazioni del Centro di terapia del dolore contro il dolore cronico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ospedale-lamezia-in-aumento-le-prestazioni-del-centro-di-terapia-del-dolore-contro-il-dolore-cronico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 08:15:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In costante aumento le prestazioni del Centro di terapia del dolore, attivo all’interno del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, collegato alla rete regionale del dolore e afferente alla Struttura complessa Anestesia e Rianimazione. Il Centro ha implementato la metodica dell’ossigeno-ozonoterapia, che consiste nella somministrazione di una miscela di ossigeno puro e ozono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In costante aumento le prestazioni del Centro di terapia del dolore, attivo all’interno del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, collegato alla rete regionale del dolore e afferente alla Struttura complessa Anestesia e Rianimazione. Il Centro ha implementato la metodica dell’ossigeno-ozonoterapia, che consiste nella somministrazione di una miscela di ossigeno puro e ozono a concentrazioni variabili. La procedura è indicata nel trattamento di numerose patologie, poiché differenti vie di somministrazione (locali come semplici infiltrazioni e generali, per esempio attraverso il proprio sangue) e concentrazioni di ozono portano a differenti effetti terapeutici. Le cure di ozonoterapia sono eseguite con l’ausilio della diagnostica ecografica e la struttura si avvale di un’equipe composta da 5 medici anestesisti e 3 infermieri. Nel 2024 le prestazioni di ozonoterapia ambulatoriale sono state oltre 3.500, con un incremento del 40% rispetto agli anni precedenti; nell’anno in corso sono già stati erogati circa 1000 trattamenti. </p>
<p>Sono tante le patologie per le quali è stata dimostrata l&#8217;efficacia dell&#8217;ossigeno-ozonoterapia, antivirale naturale, non invasivo senza effetti collaterali che può aiutare a combattere disturbi muscolo-scheletrici, malattie infiammatorie e vascolari, infezioni sostenute da batteri resistenti. La letteratura scientifica riconosce a questo particolare &#8220;farmaco&#8221; un’efficacia terapeutica che in alcuni casi è anche superiore ad altri trattamenti, in altri ne migliora la risposta, sottolineando sia la bassissima incidenza di effetti collaterali dovuti all&#8217;azione propria del gas, sia quella di complicanze relative alle tecniche di applicazione.  Tra le proprietà principali dell’ ozono troviamo un’azione anti-infiammatoria, anti-edemigena e anti-dolorifica, un’azione disidratante sul nucleo polposo in caso di ernia del disco, riattivazione del microcircolo con azione rigenerante i tessuti, azione cicatrizzante e azione antibatterica, antivirale, antimicotica. In aumento anche le terapie con radiofrequenze, un trattamento che consiste in procedure di neuromodulazione o neuroablasione tramite l’utilizzo di onde elettromagnetiche, ed è utile in caso di dolore refrattario ad altre terapie. </p>
<p>Un altro servizio fornito dal Centro e’ quello della pre-ospedalizzazione di pazienti complessi, con oltre 1.200 visite all’anno, in previsione di un intervento chirurgico programmato entro 30 giorni dalla data di accesso, con miglioramenti delle indicazioni, riduzione delle complicanze e minori disagi per i pazienti, che si giovano di una riduzione dei giorni di degenza. L’ambulatorio fornisce anche un servizio per accessi vascolari in pazienti con scarso patrimonio venoso e necessità di terapie continuative. L’accesso alle prestazioni del Centro per la terapia del dolore avviene tramite prenotazione con impegnativa per “visita antalgica” o “visita algologica”.</p>
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		<title>Nei Presidi di Emergency in Calabria nel 2024 erogate oltre 1.600 prestazioni socio-sanitarie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 09:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[prestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dorsalgie, disturbi muscolari e articolari legati al duro lavoro nei campi, ma anche gastriti, duodeniti, problemi intestinali dovute alla cattiva alimentazione sono le patologie maggiori riscontrate nei pazienti che nel 2024 si sono rivolti ai presidi di EMERGENCY nella Piana di Gioia Tauro, in Calabria. Durante quest&#8217;anno sono state più di 1.600 le prestazioni sociosanitarie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Dorsalgie, disturbi muscolari e articolari legati al duro lavoro nei campi, ma anche gastriti, duodeniti, problemi intestinali dovute alla cattiva alimentazione sono le patologie maggiori riscontrate nei pazienti che nel 2024 si sono rivolti ai presidi di EMERGENCY nella Piana di Gioia Tauro, in Calabria. Durante quest&#8217;anno sono state più di 1.600 le prestazioni sociosanitarie erogate e più di 480 le persone supportate dalla Ong. </strong>La platea dei beneficiari è stata rappresentata per la maggior parte lavoratori braccianti, impiegati nella raccolta stagionale di arance e kiwi. <strong>I determinanti sociali come le condizioni lavorative e abitative precarie hanno inciso in maniera significativa sull&#8217;andamento delle diagnosi dei pazienti. </strong>I braccianti, infatti, vivono spesso in alloggi di fortuna, come insediamenti informali ed edifici abbandonati, senza avere accesso ai servizi igienici e sono sottoposti a sforzi e orari di lavoro molto pesanti. EMERGENCY, presente in Calabria dal 2011 con un ambulatorio mobile a San Ferdinando e Rosarno e un ambulatorio fisso a Polistena, ha potuto osservare da vicino gli effetti della condizione sociale su questa fascia della popolazione. <strong>Nel 2024 sono state effettuate gratuitamente 1.618 prestazioni</strong> suddivise in <strong>603 interventi di mediazione linguistico-culturale</strong> e <strong>orientamento sociosanitario</strong>, <strong>161 prestazioni di medicina di base</strong>, <strong>622 servizi infermieristici</strong>, <strong>153 colloqui psicologici</strong> e <strong>79 accompagnamenti di pazienti ai servizi del territorio</strong>. Le persone supportate nell&#8217;ambulatorio mobile provengono per la maggior parte dall&#8217;Africa sub-sahariana e vengono impiegati, con contratti di lavoro a grigio o in nero, nei campi presenti nella Piana di Gioia Tauro. Nel 2024 le persone che si sono rivolte ai presidi di EMERGENCY in Calabria provenivano da 34 Paesi diversi, <strong>per la maggior parte da Italia (26%), Mali (16%), Gambia (10%), Senegal (10%) e Marocco (8%) seguiti da Romania, Ghana, Burkina Faso e Bulgaria. </strong>Quanto alla loro condizione amministrativa, la metà dell&#8217;utenza è formata da<strong> cittadini extra UE con permesso di soggiorno (50%), </strong>seguiti da cittadini <strong>extra UE senza permesso di soggiorno (12%), italiani (28%), cittadini europei irregolari (5%) e regolari (5%). </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong>&#8220;<strong><em>I bisogni maggiori si registrano per la fascia di popolazione straniera, soprattutto lavoratori braccianti che vengono impiegati nei campi e che, non solo hanno bisogno di supporto sanitario, ma anche amministrativo e sociale</em></strong><em>. Molti non conoscono i loro diritti e vivono in condizioni di forte disagio e marginalizzazione. L&#8217;insediamento<strong> informale di San Ferdinando, dove noi operiamo con la nostra clinica mobile, ne è un esempio. In Tendopoli vivono più di cinquecento persone in uno stato di degrado e abbandono che incide sulla loro salute psicofisica</strong> – </em>dichiara Mauro Destefano, coordinatore del progetto in Calabria<em> –. Gli italiani che si rivolgono ai nostri presidi fanno parte della fascia d&#8217;età che va dai sessant&#8217;anni in su. Arrivano da noi soprattutto per misurazione dei parametri vitali, supporto psicologico e aiuto nelle prenotazioni di visite ed esami<strong>&#8220;</strong></em>. La fotografia scattata da EMERGENCY dimostra che la maggior parte delle persone che hanno fatto accesso ai presidi dell&#8217;ONG sono uomini, un dato significativo date le condizioni di vita a cui è sottoposta questa fascia di popolazione. Infatti, <strong>gli uomini hanno rappresentato l&#8217;85% dell&#8217;utenza, mentre le donne il 15%.</strong> Le persone che si sono rivolte all&#8217;ambulatorio di EMERGENCY appartenevano principalmente alla <strong>fascia d&#8217;età 18 – 40 anni</strong> (52%). <strong>A seguire la fascia d&#8217;età 41 – 60</strong> (27%), persone con più di <strong>60 anni</strong> (19%) e bambini tra i <strong>0 – 5 anni</strong> (1%) e tra i <strong>15 – 17 anni</strong> (1%).</p>
<p style="font-weight: 400;">Molte sono le persone che si rivolgono ad EMERGENCY per un supporto infermieristico, <strong>per curare ferite procuratesi durante il lavoro nei campi</strong> o dovute <strong>a incidenti che avvengono all&#8217;interno della Tendopoli di San Ferdinando. </strong><em>&#8220;Sono nato in Sudan ma ho vissuto vent&#8217;anni in Libia. Sono arrivato in Italia nel 2011 e alla tendopoli di San Ferdinando nel 2018</em> – <strong>spiega J., lavoratore bracciante che vive nella tendopoli</strong> –. <em>Qui la vita è molto dura. Ho provato più volte a uscire da questa situazione di disagio ma trovare una casa è impossibile, soprattutto perché lavorando nelle campagne non ho soldi sufficienti e non ho un contratto di lavoro. Ho avuto un incidente in tendopoli: mentre provavo a far funzionare il generatore di corrente elettrica, mi sono ustionato tutto il volto con un ritorno di fiamma. Da quel momento, vado sempre nell&#8217;ambulatorio di EMERGENCY dove la medica e l&#8217;infermiere mi visitano e mi puliscono la ferita per evitare che le cicatrici possano infettarsi.&#8221; </em><strong>La fragilità economica e sociale, la marginalizzazione e ghettizzazione a cui sono sottoposti, così come la poca conoscenza dei propri diritti, rende cruciale la figura del mediatore culturale.  Superare le barriere linguistiche, culturali e sociali, creando un ponte tra la vita precaria dei lavoratori braccianti e i diritti che gli spettano, per legge, è l&#8217;ambizione di questa figura, ormai necessaria. </strong><em>&#8220;Anche io sono stato un bracciante: so cosa significa lavorare molte ore al giorno, senza sosta e senza garanzie. Capisco cosa provano le persone che lavorano nei campi e si rivolgono ad EMERGENCY. Hanno bisogno di essere ascoltati, guidati e aiutati per districarsi in un sistema burocratico difficile, ma anche per sentirsi finalmente accolti</em><strong> – dichiara Ousmane Thiam, mediatore culturale –. </strong><em>EMERGENCY mi ha aiutato ad uscire da una situazione di disagio e sfruttamento. Da quando sono diventato mediatore culturale, non solo penso che questo ruolo sia fondamentale per l&#8217;integrazione delle persone migranti ma anche per abbattere tutte le barriere che ostacolano la costruzione di una società più giusta e solidale.&#8221;</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;Il nostro auspicio più grande</em><strong> – conclude Mauro Destefano – </strong><em>è che la collaborazione che, ad oggi, abbiamo con gli enti del territorio possa proseguire in maniera continua e solida. Solo insieme alle istituzioni si potrà sopperire alle mancanze del territorio e aiutare realmente le persone braccianti della Piana di Gioia Tauro a uscire da una situazione di emarginazione&#8221;. </em>L&#8217;ambulatorio fisso di Polistena, aperto nello stabile confiscato alla &#8216;ndrangheta <em>&#8220;Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi&#8221;</em> e la clinica mobile di Rosarno e San Ferdinando, diventate punto di riferimento per la popolazione bracciante della zona, fanno parte di <strong>Programma Italia, il programma con cui EMERGENCY rende concreto il diritto alla cura sancito dalla Costituzione</strong>. Oltre a Rosarno, Polistena e San Ferdinando, con i suoi ambulatori mobili e fissi EMERGENCY è presente in <strong>Sicilia</strong> nel ragusano, in <strong>Sardegna</strong> a Sassari, in <strong>Campania </strong>nel quartiere Ponticelli a Napoli e a Castel Volturno, in <strong>Veneto </strong>a Marghera e in <strong>Lombardia</strong> a Milano e Brescia.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-301623" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Emercency2-300x200.jpg" alt="" width="650" height="433" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Emercency2-300x200.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Emercency2-768x512.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Emercency2-630x420.jpg 630w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Emercency2-696x464.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Emercency2.jpg 900w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-301625" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Emercency3-1-300x181.jpg" alt="" width="650" height="392" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Emercency3-1-300x181.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Emercency3-1-768x462.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Emercency3-1-698x420.jpg 698w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Emercency3-1-696x419.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/03/Emercency3-1.jpg 899w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
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		<item>
		<title>Gimbe: in Calabria recuperato solo il 18% delle prestazioni sanitarie saltate a causa del Covid</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gimbe-in-calabria-recuperato-solo-il-18-delle-prestazioni-sanitarie-saltate-a-causa-del-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 09:51:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I tempi di attesa per le prestazioni sanitarie costituiscono una delle principali criticità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) con cui cittadini e pazienti si scontrano quotidianamente subendo gravi disagi (necessità di ricorrere alle strutture private, migrazione sanitaria, aumento della spesa out-of-pocket, impoverimento), sino alla rinuncia alle cure con pesanti conseguenze sulla salute”. Parte da questa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I tempi di attesa per le prestazioni sanitarie costituiscono una delle principali criticità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) con cui cittadini e pazienti si scontrano quotidianamente subendo gravi disagi (necessità di ricorrere alle strutture private, migrazione sanitaria, aumento della spesa out-of-pocket, impoverimento), sino alla rinuncia alle cure con pesanti conseguenze sulla salute”. Parte da questa premessa l’analisi di Gimbe sulle azioni avviate dalle Regioni er il recupero delle prestazioni sanitarie perse durante la pandemia.</p>
<p>“Il problema delle liste di attesa – ha detto Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – affligge da sempre il nostro SSN, ma negli ultimi anni si è aggravato per l’enorme quantità di prestazioni non erogate durante la pandemia COVID-19”.<br />
In particolare, secondo i dati del Ministero della Salute, nel 2020 &#8211; rispetto al 2019 &#8211; in Italia sono stati oltre 1,57 milioni i ricoveri programmati in meno; per gli screening oncologici oltre 4,1 milioni di inviti e oltre 2,53 milioni di prestazioni in meno; infine, oltre 112 milioni le prestazioni ambulatoriali “saltate”, tra visite specialistiche, esami di laboratorio e strumentali.</p>
<p>In <strong>Calabria</strong>, per l’anno 2022, la percentuale di recupero delle prestazioni sanitarie totali dell’anno saltate a causa della pandemia è pari al 18%, meno di un terzo della percentuale media nazionale che è del 65%. Lo rileva un report elaborato dalla Fondazione Gimbe, che si occupa anche del finanziamento utilizzato dalle Regioni sulla base dei dati del ministero della Salute contenuti nel Rapporto sul Coordinamento della Finanza Pubblica della Corte dei Conti.<br />
Nello specifico – fa sapere Gimbe – la percentuale di recupero dei ricoveri chirurgici programmati è pari al 27% (dato Italia 66%) mentre quella degli inviti a screening oncologici al 34% (dato Italia 82%). La percentuale di recupero delle prestazioni di screening oncologico è pari al 9% (dato Italia 67%) e la percentuale di recupero delle prestazioni ambulatoriali è pari al 13% (dato Italia 57%).<br />
La percentuale del finanziamento rendicontato rispetto a quello assegnato è pari al 28% (dato Italia 69%) così come quella relativa alla committenza alle strutture private accreditate si colloca al 30% (dato Italia 29%).</p>
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		<title>Sanità, Asp: &#8220;Spostamento 118 Lamezia utile a razionalizzare ed efficientare postazioni&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/asp-spostamento-118-utile-a-razionalizzare-ed-efficientare-postazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 13:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[118]]></category>
		<category><![CDATA[efficientare]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[spostamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Lo spostamento dell’attuale sede del 118 all’interno del POLT (Presidio Ospedaliero Lamezia Terme) deve essere inquadrato nel contesto più generale di razionalizzazione ed efficientamento delle postazioni del 118 di cui alla deliberazione commissariale n. 731 del 03.11.2020&#8221;. Lo comunica l&#8217;Asp di Catanzaro. &#8220;In realtà &#8211; spiega una nota &#8211; proprio per Lamezia Terme era sorta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/asp-spostamento-118-utile-a-razionalizzare-ed-efficientare-postazioni/">Sanità, Asp: &#8220;Spostamento 118 Lamezia utile a razionalizzare ed efficientare postazioni&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Lo spostamento dell’attuale sede del 118 all’interno del POLT (Presidio Ospedaliero Lamezia Terme) deve essere inquadrato nel contesto più generale di razionalizzazione ed efficientamento delle postazioni del 118 di cui alla deliberazione commissariale n. 731 del 03.11.2020&#8221;.</strong> Lo comunica l&#8217;Asp di Catanzaro. &#8220;In realtà &#8211; spiega una nota &#8211; proprio per Lamezia Terme era sorta anche l’esigenza di trovare una nuova collocazione per ospitare la Neuropsichiatria infantile, per la quale più volte gruppi di genitori hanno sollecitato la commissione straordinaria ad adottare gli opportuni provvedimenti per consentire l’espletamento delle attività proprie in condizioni di sicurezza e privacy, data la giovane età dei pazienti.</p>
<p>Pertanto &#8211; si fa rilevare &#8211; è stato dato specifico indirizzo alla competete U.O.C. Gestione Tecnico Patrimoniale che, in data 09.09.2020, ha adottato la determinazione n. 4461 con la quale è stata approvata la spesa necessaria ad effettuare i lavori di trasferimento del SERD nei locali del 118 e viceversa compreso il trasferimento del medico autorizzato. In tal modo &#8211; continua il comunicato &#8211; i pazienti del SERD ed il relativo personale medico avrebbero avuto una collocazione automa e separata da altre attività sanitarie mentre tanto il 118 che il medico autorizzato possono agevolmente coesistere negli ampi spazi posti al primo piano dello stabile, dotati di allarme e scala antincendio per le uscite di emergenza&#8221;.</p>
<p>Al piano terra dello stesso immobile &#8211; si precisa &#8211; &#8220;saranno allocati i locali della Neuropsichiatria infantile, completamente separati da attività poco idonee ed inoltre, per facilitare lo svolgimento delle attività del 118, è stata prevista la realizzazione di una tettoia al di sotto della quale potranno agevolmente sostare le autoambulanze ed eventualmente i pazienti.</p>
<p>Tali soluzioni sono state condivise con l’intero management aziendale, ivi incluso il medico responsabile del SUEM 118 di Lamezia Terme e il responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Riguardo infine alla viabilità, che sembra preoccupare particolarmente le associazioni, con la Polizia Municipale del comune di Lamezia Terme sarà condiviso il nuovo sistema di segnaletica orizzontale e verticale scaturente dallo spostamento. Da evidenziare che tutte le UUOO interessate agli spostamenti &#8211; si legge infine &#8211; mantengono invariati ed adeguati requisiti di sicurezza per operatori e pazienti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/asp-spostamento-118-utile-a-razionalizzare-ed-efficientare-postazioni/">Sanità, Asp: &#8220;Spostamento 118 Lamezia utile a razionalizzare ed efficientare postazioni&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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