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	<title>presidio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Sindacati sanità Nursing Up, Usb e Fsi-Usae in presidio a Catanzaro, servizi 118 emergenza-urgenza allo stremo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 11:17:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I sindacati della sanità Nursing Up, Usb e Fsi-Usae si sono riuniti questa mattina in presidio a Catanzaro in piazza Prefettura. Criticità organizzative, carenza di personale, mezzi obsoleti, revoca dell&#8217;indennità di pronto soccorso. Questi alcuni dei temi, riguardanti i servizi di emergenza-urgenza, sollevati dai manifestanti. &#8220;I servizi di emergenza-urgenza sono allo stremo&#8221;, dice Vittorio Sacco, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I sindacati della sanità Nursing Up, Usb e Fsi-Usae si sono riuniti questa mattina in presidio a Catanzaro in piazza Prefettura. Criticità organizzative, carenza di personale, mezzi obsoleti, revoca dell&#8217;indennità di pronto soccorso. Questi alcuni dei temi, riguardanti i servizi di emergenza-urgenza, sollevati dai manifestanti. &#8220;I servizi di emergenza-urgenza sono allo stremo&#8221;, dice Vittorio Sacco, referente sanità in Calabria per l&#8217;Usb. &#8220;C&#8217;è &#8211; prosegue &#8211; un caos amministrativo reale sulle Pet (Postazione di emergenza territoriale) del 118. Ci sono mezzi obsoleti nonostante i contratti fatti per acquistarne di nuovi. Il rimando che abbiamo dalle postazioni è che questi mezzi, di fatto, non ci sono. Ci sono quelli vecchi con centinaia di migliaia di chilometri alle spalle che non riescono a garantire né tempi di intervento giusti, congrui, né la sicurezza dei lavoratori che sono su questi mezzi&#8221;.</p>
<p>Altro nodo da sciogliere, secondo l&#8217;Usb, riguarda l&#8217;indennità di pronto soccorso: &#8220;Il dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria ha revocato &#8211; afferma Sacco &#8211; a tutto il personale afferente al Seu 118 l&#8217;indennità di pronto soccorso, che percepivano fino a poco tempo fa. Questo è fortemente ingiusto. Queste indennità hanno una loro razionalità dovuta al fatto che spesso sia i lavoratori del pronto soccorso sia quelli del 118 sono i più esposti ad aggressioni, improperi, da parte dell&#8217;utenza, sono quelli che hanno uno stress lavoro-correlato molto più forte perché, spesso, sono impiegati in pratiche salvavita e tempo-dipendenti. Pensiamo che questa indennità debba essere reintegrata&#8221;. &#8220;Il passaggio, l&#8217;accorpamento, dei lavoratori del Seu 118 ad Azienda Zero &#8211; sottolinea Sacco &#8211; sta provocando molti malumori tra i lavoratori che, in questo momento, non hanno garanzie sul proprio futuro. Molti di questi lavoratori, infermieri e medici, stanno rifiutando il passaggio. C&#8217;è il rischio concreto che durante l&#8217;estate ci siano Pet scoperte. La carenza di mezzi sta costringendo gli infermieri in servizio per il Sistema sanitario regionale e nazionale a salire su delle ambulanze private&#8221;. &#8220;C&#8217;è anche &#8211; secondo Sacco &#8211; un eventuale danno erariale. Paghiamo due volte: un&#8217;ambulanza che non riesce a partire perché è rotta e l&#8217;infermiere del pubblico che sale su una Pet privata che è pagata a parte e dovrebbe fare tutt&#8217;altro tipo di servizio&#8221;.</p>
<p>Sulla stessa linea di pensiero Stefano Sisinni, segretario regionale Nursing Up: &#8220;Oggi lo slogan è &#8216;Vogliamo rispetto&#8217;.  Togliere l&#8217;indennità di pronto soccorso ai lavoratori del servizio emergenza 118 significa non avere rispetto per questi lavoratori&#8221;. &#8220;Scendiamo in piazza anche per i disservizi che sono percepiti dalla popolazione. Abbiamo cercato in tutti i modi &#8211; osserva Sisinni &#8211; di far presente la necessità di costituire un tavolo tecnico per affrontare tutte le criticità ma non siamo stati ascoltati. Ci sono Pet senza personale che restano chiuse, ambulanze ferme, non ci sono protocolli, c&#8217;è un fuggi fuggi dal servizio di emergenza urgenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;La riforma non funziona. Invitiamo &#8211; conclude Sisinni &#8211; i responsabili, il presidente Occhiuto, il dirigente generale del dipartimento di Tutela della salute di prendere atto di questa situazione, di convocare un tavolo dove sedersi tutti ragionando sulla situazione grave che persiste&#8221;. Domani è prevista la convocazione dei sindacati in Prefettura per la procedura di raffreddamento, dopo che Nursing Up, Usb e Fsi-Usae, hanno proclamato lo stato di agitazione del personale dei pronto soccorso, compresi gli operatori del servizio di emergenza-urgenza territoriale 118 e quelli dei pronto soccorso ostetrico-ginecologici e pediatrici.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-392139" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita.jpg" alt="" width="703" height="379" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita.jpg 1029w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-300x162.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-1024x552.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-768x414.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-779x420.jpg 779w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/CZ-presidio-sanita-696x375.jpg 696w" sizes="(max-width: 703px) 100vw, 703px" /></p>
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		<title>Sanità privata, presidio dei sindacati in Cittadella per il rinnovo dei contratti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-privata-presidio-dei-sindacati-in-cittadella-per-rinnovo-dei-contratti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 15:29:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolto, questa mattina, alla Cittadella regionale un presidio dei sindacati per chiedere il rinnovo dei contratti nel comparto della sanità privata. L&#8217;iniziativa si è svolta nell&#8217;ambito della mobilitazione nazionale che culminerà, il 17 aprile, in una giornata di sciopero nazionale. I sindacati chiedono il rinnovo dei contratti Aiop/Aris Sanità Privata, Aiop Rsa e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto, questa mattina, alla Cittadella regionale un presidio dei sindacati per chiedere il rinnovo dei contratti nel comparto della sanità privata. L&#8217;iniziativa si è svolta nell&#8217;ambito della mobilitazione nazionale che culminerà, il 17 aprile, in una giornata di sciopero nazionale. I sindacati chiedono il rinnovo dei contratti Aiop/Aris Sanità Privata, Aiop Rsa e Aris Rsa. &#8220;<em>Ci sono oltre 1.000 dipenditi che lavorano</em>&#8221; nelle strutture private della sanità e &#8220;<em>da oltre 10 anni i contratti non vengono rinnovati e le condizioni di lavoro sono precarie. Parliamo di strutture accreditate che fanno un servizio pubblico. Occorre avere parità di trattamento rispetto a chi lavora nel pubblico. C&#8217;è, invece, una differenza di oltre 500 euro al mese rispetto alle stesse categorie di lavoratori. Chiediamo maggiori controlli, sicurezza sui luoghi di lavoro e non ci fermeremo&#8221;.</em>  Ha dichiarato il segretario generale Uil Fpl Calabria Walter Bloise.</p>
<p><em>&#8220;Siamo una regione ormai demograficamente molto anziana. Nei settori di riabilitazione ed Rsa c&#8217;è una domanda molto elevata. In Calabria non ci sono strutture pubbliche che erogano questi servizi. Sono in mano alla sanità privata che si rifiuta di sedersi a un tavolo. La sanità privata ha avuto maggiori finanziamenti anche con l&#8217;ultima legge di bilancio. Per noi è diventato inaccettabile subire il ricatto che solo a fronte di un finanziamento del costo del lavoro, da parte dello Stato, si possano rinnovare i contratti. E&#8217; inaccettabile. Bisogna obbligarli, se vogliono mantenere gli accreditamenti, ad adeguare le retribuzioni di questi lavoratori che sono così differenziate&#8221;</em>, ha osservato Alessandra Baldari, segretaria generale Fp Cgil Calabria.</p>
<p><em>&#8220;E&#8217; stata proclamata una giornata di sciopero nazionale, l&#8217;ennesima nel corso degli anni, per il 17 aprile a Roma, per dire basta a questo atteggiamento disdicevole delle parti datoriali che non intendono sborsare neanche un centesimo per i rinnovi contrattuali di questi operatori che dedicano la propria vita alla cura, e all&#8217;assistenza, di persone fragili nelle Rsa, completando con il loro lavoro quel pezzo di assistenza sanitaria che il pubblico non riesce a dare. Chiediamo al presidente Occhiuto di farsi carico di questa vertenza, di questo migliaio di operatori, subordinando gli accreditamenti di queste strutture all&#8217;applicazione e al rinnovo di questi contratti che devono essere sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. Aspettiamo che questi contratti si rinnovino da 14 anni&#8221;</em>, ha spiegato Luciana Giordano, segretaria generale Cisl Fp Calabria.</p>
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		<title>Rossano, presidio davanti al carcere per chiedere l&#8217;immediata scarcerazione di Ahmad Salem</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rossano-presidio-davanti-al-carcere-per-chiedere-limmediata-scarcerazione-di-ahmad-salem/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2025 15:19:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Coordinamento Corigliano-Rossano per la Palestina, insieme a tante realtà accorse da tutta la Calabria, ha dato vita a un presidio di solidarietà davanti alla Casa di Reclusione di Rossano per chiedere l&#8217;immediata scarcerazione di Ahmad Salem. &#8220;L&#8217;iniziativa odierna &#8211; si legge in una nota &#8211; si pone in continuità con la visita effettuata pochi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Coordinamento Corigliano-Rossano per la Palestina, insieme a tante realtà accorse da tutta la Calabria, ha dato vita a un presidio di solidarietà davanti alla Casa di Reclusione di Rossano per chiedere l&#8217;immediata scarcerazione di Ahmad Salem. &#8220;L&#8217;iniziativa odierna &#8211; si legge in una nota &#8211; si pone in continuità con la visita effettuata pochi giorni fa da Mimmo Lucano, che ha incontrato il giovane detenuto portando la sua vicinanza. Durante il presidio di oggi, la consigliera comunale Lidia Sciarrotta ha ottenuto l&#8217;accesso alla struttura penitenziaria per un colloquio con Salem. All&#8217;uscita, la consigliera ha rassicurato i presenti e la comunità solidale sulle condizioni del ragazzo, confermando che Ahmad gode di buone condizioni di salute sia fisica che mentale, nonostante la difficile situazione detentiva&#8221;.</p>
<p>Al presidio è intervenuto l&#8217;attivista Vincenzo Fullone, il quale ha ribadito con forza la richiesta di libertà non solo per Salem, ma per tutti gli attivisti attualmente colpiti dalla scure repressiva del Governo italiano, citando espressamente i casi di Anan, Ali, Mastour e dell&#8217;Imam Shahin. &#8220;Non lasceremo nessuno indietro&#8221; è il messaggio emerso dalla piazza. Fullone ha inoltre annunciato ufficialmente una nuova missione della Freedom Flotilla prevista a partire da maggio 2026, per rompere l&#8217;assedio illegale a Gaza, mantenere alta l&#8217;attenzione sul genocidio in Palestina e cercare di portare aiuti umanitari.</p>
<p>Il Coordinamento Corigliano-Rossano per la Palestina &#8211; prosegue la nota &#8211; &#8220;denuncia con fermezza il crescente clima repressivo che si respira nel Paese. L&#8217;attuale accanimento giudiziario e poliziesco è figlio diretto dell&#8217;introduzione del Ddl Sicurezza: una legge ideologica, concepita esclusivamente per criminalizzare chi lotta contro la miseria e l&#8217;oppressione. Le prime applicazioni di queste norme stanno cercando di colpire chirurgicamente un movimento, come quello contro il genocidio in corso a Gaza, che ha saputo scuotere il Paese animando imponenti e pacifiche manifestazioni. Il Coordinamento annuncia che la mobilitazione non si fermerà fino alla completa liberazione di Ahmad Salem&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>I caprini d&#8217;Aspromonte diventano Presidio Slow Food</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-caprini-daspromonte-diventano-presidio-slow-food/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 08:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Aspromonte, il massiccio montuoso più a sud dell&#8217;Italia continentale, è un territorio estremamente variegato: lo è come altitudine – dalle coste si erge fino a sfiorare i duemila metri – e lo è come clima, con differenze significative da un versante all&#8217;altro. Una varietà che si nota anche nell&#8217;alternanza degli ambienti che si incontrano: dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Aspromonte, il massiccio montuoso più a sud dell&#8217;Italia continentale, è un territorio estremamente variegato: lo è come altitudine – dalle coste si erge fino a sfiorare i duemila metri – e lo è come clima, con differenze significative da un versante all&#8217;altro. Una varietà che si nota anche nell&#8217;alternanza degli ambienti che si incontrano: dalla macchia mediterranea ai lecci, dai boschi di castagni alle praterie destinate al pascolo. Un territorio «selvaggio e rustico», per usare le parole di Mariella Crucitti, responsabile Slow Food del nuovo Presidio Slow Food dei caprini d&#8217;Aspromonte, «ma che conserva preziose testimonianze di tradizioni gastronomiche e artigianali».<br />
L&#8217;allevamento è una di queste. La capra d&#8217;Aspromonte, spiega Francesco Saccà, allevatore e casaro, referente dei tre produttori che aderiscono al progetto, è un animale rustico e resistente, ben adattato a sopravvivere con quel poco che la natura gli mette a disposizione. «La capra d&#8217;Aspromonte è iscritta al registro anagrafico delle razze autoctone ed è a rischio di estinzione, anche perché produce poco latte rispetto ad altre capre: circa un litro al giorno, ma con il pregio di essere molto ricco e proteico». Il Presidio Slow Food nasce sì per tutelare e promuovere i formaggi caprini, ma nell&#8217;ottica di valorizzare l&#8217;intero ecosistema montano. «I pascoli che abbiamo qua non sono come quelli alpini, verdi e ricchi: sul lato reggino sono secchi e brulli, mentre le precipitazioni tendono a concentrarsi sul lato tirrenico – aggiunge –. E sul versante ionico la conformazione è ancora differente, con una montagna che degrada più dolcemente: sono tutti pascoli spontanei, ma molto differenti gli uni dagli altri». E diversi lo sono, inevitabilmente, anche i formaggi: «Si tratta in ogni caso di caci a latte crudo, ma non esiste una ricetta unica. Ogni azienda lavora il latte rispettando la tradizione del proprio luogo». </p>
<p>All&#8217;interno del Presidio Slow Food dei caprini d&#8217;Aspromonte, il cui areale comprende i comuni montani del Parco nazionale dell&#8217;Aspromonte, rientrano quindi produzioni diverse: dalla ricotta ai formaggi freschi, fino alle tome. Di norma, il procedimento prevede che si scaldi il latte crudo appena munto e si aggiunga caglio di capretto. Poi, dopo la coagulazione, si rompe la cagliata in modo più o meno fine a seconda del risultato desiderato, si sistema in fuscelle di giunco o di plastica e si pressa a mano. Alcune forme, specialmente se di peso superiore ai tre chili, possono venire anche stagionate per diversi mesi, talvolta oltre un anno.<br />
Un capitolo a parte, aggiunge Saccà, lo merita la musulupa, già presente sull&#8217;Arca del Gusto di Slow Food: «Si tratta di un formaggio fresco, pressato in stampi di gelso nero di forme che richiamano la figura femminile. Ha una tradizione lunghissima legata alla cultura locale di origine greco-albanese: tradizionalmente veniva preparata nei giorni di Pasqua e si donava alla donna amata come augurio di fertilità». </p>
<p><strong>Il progetto Presidiamo la Calabria</strong><br />
«Diventare Presidio Slow Food è sempre una soddisfazione – aggiunge Alberto Carpino, responsabile del progetto Presìdi Slow Food in Calabria – e in questo caso lo è in modo particolare perché riguarda una delle uniche due razze caprine autoctone calabresi, insieme alla Nicastrese (già sull&#8217;Arca del Gusto, ndr). Ogni Presidio porta sviluppo in territori marginali e aiuta a contenere lo spopolamento, che non rappresenta un destino ineluttabile per questa regione e per le aree interne d&#8217;Italia».<br />
Proprio tutelare le piccole produzioni alimentari di qualità è lo scopo del progetto regionale &#8220;Presidiamo la Calabria&#8221;, che prevede l&#8217;avvio di sei Presìdi Slow Food e la catalogazione di dieci prodotti dell&#8217;Arca del Gusto. Il progetto, di cui il Presidio Slow Food dei caprini d&#8217;Aspromonte rappresenta il primo tassello, è a cura di Slow Food Italia e Slow Food Calabria, sostenuto dall&#8217;assessorato all&#8217;Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria, attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 21-27. «La Calabria, con la sua straordinaria biodiversità, ha tanto da offrire in termini di eccellenze e qualità agroalimentare – sottolinea l&#8217;assessore ad Agricoltura, risorse agroalimentari e forestazione della Regione Calabria, Gianluca Gallo – e l&#8217;avvio del Presidio Slow Food dei caprini d&#8217;Aspromonte ne è una concreta testimonianza».<br />
La prima occasione in cui il pubblico ha potuto conoscere e degustare i formaggi caprini d&#8217;Aspromonte è stata a Cheese, il più grande evento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo che si è svolto a Bra a fine settembre: «Sono stati giorni emozionanti e carichi di entusiasmo – ricorda Crucitti –. Ai produttori, arrivati in Piemonte dalla Calabria, ho visto scendere alcune lacrime. Ora però comincia una nuova e impegnativa fase, anche per ampliare la platea di produttori. I segnali positivi ci sono, compresi alcuni giovani volenterosi di intraprendere questo percorso di crescita insieme a Slow Food».</p>
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		<item>
		<title>Presidio PD davanti sede Rai Calabria. Chiesta maggiore copertura mediatica sul referendum</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presidio-pd-davanti-sede-rai-calabria-chiesta-maggiore-copertura-mediatica-sul-referendum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 15:20:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina, adavanti alla sede Rai di Cosenza, si è svolto un sit-in organizzato dal Partito Democratico della Calabria, insieme alla CGIL e a numerosi militanti e attivisti, per chiedere una maggiore copertura mediatica sul referendum dell&#8217;8 e 9 giugno. &#8220;L&#8217;informazione pubblica deve garantire il diritto dei cittadini a essere pienamente informati sui temi referendari. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, adavanti alla sede Rai di Cosenza, si è svolto un sit-in organizzato dal Partito Democratico della Calabria, insieme alla CGIL e a numerosi militanti e attivisti, per chiedere una maggiore copertura mediatica sul referendum dell&#8217;8 e 9 giugno.</p>
<p>&#8220;L&#8217;informazione pubblica deve garantire il diritto dei cittadini a essere pienamente informati sui temi referendari. Non è accettabile che solo una minima percentuale delle trasmissioni Rai ne parli. I cittadini devono poter conoscere le ragioni del referendum che riguarda direttamente i loro diritti sul lavoro&#8221;, ha dichiarato il PD Calabria. &#8220;Chiediamo alla Rai di svolgere il suo ruolo di servizio pubblico, garantendo il pluralismo delle opinioni. Gli italiani devono sapere di avere l&#8217;opportunità di esprimersi su temi cruciali per il loro futuro&#8221;, ha aggiunto il PD Calabria.</p>
<p>La protesta di Cosenza si inserisce in una mobilitazione nazionale promossa dal Partito Democratico per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica e garantire che il referendum riceva la visibilità necessaria sui media pubblici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/presidio-pd-davanti-sede-rai-calabria-chiesta-maggiore-copertura-mediatica-sul-referendum/">Presidio PD davanti sede Rai Calabria. Chiesta maggiore copertura mediatica sul referendum</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Neonato morto in ospedale, la versione della Direzione del presidio ospedaliero Corigliano-Rossano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Feb 2025 17:47:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Riguardo alla vicenda del neonato E.F., è quanto mai necessario fare chiarezza, considerando le notizie erronee e confondenti che i media stanno diffondendo in questi giorni, basata su tutto meno che su una dettagliata raccolta dei fatti&#8221;. E&#8217; quanto scrive la Direzione del presidio ospedaliero Corigliano-Rossano (CS). &#8220;Il giorno 29 gennaio 2025 intorno alle ore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Riguardo alla vicenda del neonato E.F., è quanto mai necessario fare chiarezza, considerando le notizie erronee e confondenti che i media stanno diffondendo in questi giorni, basata su tutto meno che su una dettagliata raccolta dei fatti&#8221;. E&#8217; quanto scrive la Direzione del presidio ospedaliero Corigliano-Rossano (CS).</p>
<p>&#8220;Il giorno 29 gennaio 2025 intorno alle ore 4,10 nasceva a domicilio il piccolo, assistito da 2 ostetriche. Nonostante il parto sia avvenuto prematuramente, a 35 settimane di età gestazionale e 4 giorni, parto che, per quanto la madre ha riferito ai sanitari, era stato già organizzato da tempo, i genitori del piccolo hanno deciso di non avvalersi dei presidi e degli standard di sicurezza della struttura ospedaliera, come linee guida prevedono. Intorno alle ore 9 dello stesso giorno- prosegue la nota-, i genitori del piccolo hanno portato al pronto soccorso dell&#8217;Ospedale &#8216;Guido Compagna&#8217; di Corigliano Rossano il neonato, per comparsa di gemito espiratorio. Il pediatra neonatologo di guardia visitandolo ha effettivamente riscontrato il problema respiratorio e secondo le buone prassi e i protocolli di assistenza neonatale ha proceduto subito alla stabilizzazione delle vie aree, assistendo il piccolo con ventilazione non invasiva in nasal CPAP. Successivamente ha prescritto il recupero per la necessità di accertamenti (<em>essenzialmente la necessità di escludere e comprendere lo stato metabolico e gli scambi respiratori del neonato</em>). La madre, che nel frattempo si è qualificata come collega medico, ha però di sua iniziativa ha tolto le nasocannule al piccolo adducendo come motivazione che il neonato era irrequieto e non le sopportava, assistendolo poi in modo inadeguato&#8221;. </p>
<p>&#8220;La stessa, quando le è stato prospettato il ricovero con la necessità di prelievi, fleboclisi e la possibilità di terapia antibiotica, dopo aver consultato il marito ha rifiutato il ricovero, nonostante le era stato spiegato che alla base del distress respiratorio poteva anche esserci una infezione (<em>tra l&#8217;altro il tampone vagino-rettale materno non era stato eseguito a causa del parto pretermine</em>). Mentre i 2 genitori firmavano il verbale del pronto soccorso per il rifiuto del ricovero è stato detto loro che urgenteva ricovero a maggior ragione se si verificava peggioramento o mancanza di risoluzione del problema respiratorio. La mattina dopo si è appresa dai carabinieri che il piccolo è deceduto a domicilio. Attendiamo l&#8217;esito dell&#8217;autopsia per capire quale sia stata la causa della morte del piccolo. Cogliamo inoltre l&#8217;occasione per raccomandare che siano sempre seguite le raccomandazioni sull&#8217;espletamento di parti sicure, perché l&#8217;evento nascita è uno degli eventi più belli ma anche più rischiosi della vita di una persona&#8221;- conclude la Direzione del presidio ospedaliero Corigliano-Rossano.</p>
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		<title>La pesca tradizionale dello Stretto di Messina entra nella famiglia dei presidi Slow food</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-pesca-tradizionale-dello-stretto-di-messina-entra-nella-famiglia-dei-presidi-slow-food/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2024 10:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pesca tradizionale dello Stretto di Messina entra a far parte della famiglia dei presidi Slow food. Obiettivo sostenere e valorizzare il lavoro dei pescatori locali delle coste tra Sicilia e Calabria, anche attraverso la promozione delle attività di pesca turismo, strumento per salvaguardare il patrimonio culturale materiale e immateriale della costa e un importante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La pesca tradizionale dello Stretto di Messina entra a far parte della famiglia dei presidi Slow food. Obiettivo sostenere e valorizzare il lavoro dei pescatori locali delle coste tra Sicilia e Calabria, anche attraverso la promozione delle attività di pesca turismo, strumento per salvaguardare il patrimonio culturale materiale e immateriale della costa e un importante elemento di diversificazione a sostegno dell’attività dei pescatori. “In questo modo la comunità dei pescatori che custodisce queste tecniche potrà continuare a praticare una pesca selettiva e stagionale e dare il giusto valore alla grande varietà di specie che si catturano tutto l’anno, variando tecniche e strumenti”, sottolinea Antonella Donato, pescatrice e presidente dell’Associazione Pescatori Feluca dello Stretto, che riunisce gli operatori di entrambe le sponde”. Il presidio – aggiunge – ci permetterà anche di costruire una filiera di qualità. Il nostro pescato non fa grossi numeri, non perchè il mare dello Stretto non sia pescoso, ma perche’ queste antiche tecniche sono altamente selettive e permettono di catturare solo il pesce che è giusto pescare in quel preciso momento, in base alla sua taglia, permettendone quindi la riproduzione”.</p>
<p>“Questo presidio per noi ha un importante valore simbolico, rappresenta un’opportunità per fortificare legami e costruire nuove connessioni per proteggere, tutelare e valorizzare l’intera area dello Stretto di Messina, un tratto di mare che unisce Sicilia e Calabria, due terre che hanno tanti elementi di contatto, non solo tra di loro, ma con l’intero Mediterraneo – afferma Nino Mostaccio referente Slow Food del Presidio e Presidente Slow Food Messina – lì dove Ionio e Tirreno si fondono e si contaminano, esiste già un ponte, fatto di biodiversità ‘condivisa’, di culture intrecciate e sovrapposte, di scambi e dialoghi, un ponte immateriale che va tutelato e salvato insieme alla peculiarità di questo splendido tratto di costa”.</p>
<p>Per sottolineare l’importanza di questo progetto, dal 17 al 19 maggio si terrà l’evento &#8216;Il Mare chiama&#8217; nell’edificio storico del Monte di Pietà, dove sarà allestita una mostra tematica e saranno proiettati documentari d’epoca e contemporanei dedicati ai riti della pesca tradizionale sullo Stretto di Messina”.</p>
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		<title>Protesta trattori: presidio nei pressi dello svincolo A2 a Pizzo Calabro ma nessun blocco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 15:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora proteste degli agricoltori in Calabria in linea con analoghe iniziative poste in essere, ormai da quasi due settimane, in tutta Italia e anche nel resto d&#8217;Europa. Un gruppo di manifestanti, a bordo dei loro trattori, sta attuando un presidio a Pizzo Calabro (VV), nelle vicinanze dello svincolo dell&#8217;autostrada del Mediterraneo. I promotori della protesta, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora proteste degli agricoltori in Calabria in linea con analoghe iniziative poste in essere, ormai da quasi due settimane, in tutta Italia e anche nel resto d&#8217;Europa. Un gruppo di manifestanti, a bordo dei loro trattori, sta attuando un presidio a Pizzo Calabro (VV), nelle vicinanze dello svincolo dell&#8217;autostrada del Mediterraneo.</p>
<p>I promotori della protesta, comunque, non stanno attuando alcun blocco stradale, per cui i disagi per la circolazione sono contenuti.</p>
<p>Sul posto anche alcuni sindaci del territorio, che hanno espresso la loro solidarietà ai manifestanti.</p>
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		<title>Protesta trattori: Prosegue la mobilitazione di agricoltori e allevatori, presidio stradale a Rosarno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/protesta-trattori-prosegue-la-mobilitazione-di-agricoltori-e-allevatori-presidio-stradale-a-rosarno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2024 12:42:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non si ferma la mobilitazione di agricoltori e allevatori nella Piana di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Il presidio dei manifestanti, che hanno parcheggiato i loro trattori e mezzi da lavoro ai lati della carreggiata, è sempre attivo in località &#8216;Scattareggia&#8217; a circa 150 metri dallo svincolo dell&#8217;A2 Autostrada del Mediterraneo. Nella zona sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non si ferma la mobilitazione di agricoltori e allevatori nella Piana di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Il presidio dei manifestanti, che hanno parcheggiato i loro trattori e mezzi da lavoro ai lati della carreggiata, è sempre attivo in località &#8216;Scattareggia&#8217; a circa 150 metri dallo svincolo dell&#8217;A2 Autostrada del Mediterraneo. Nella zona sono presenti anche le forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Nel mirino della protesta, che nei giorni scorsi si è esplicitata anche con cortei a rilento e disagi alla circolazione stradale sulla statale 682 Ionio Tirreno tra Rosarno e Cinquefrondi, c&#8217;è sempre la politica agricola dell&#8217;Ue assieme alla mancata difesa del settore. I manifestanti, sull&#8217;onda delle iniziative in corso anche in tutta l&#8217;Italia e in molti paesi europei, sono decisi ad andare avanti nell&#8217;azione di sensibilizzazione &#8220;per richiamare &#8211; dicono &#8211; l&#8217;attenzione di tutti su un settore in grave difficoltà&#8221;.</p>
<p>In un volantino distribuito agli automobilisti in transito gli organizzatori si appellano direttamente ai cittadini. &#8220;La tua partecipazione è importante &#8211; è scritto nel testo &#8211; e il tuo sostegno è di vitale importanza a sostegno di agricoltori e allevatori&#8221;. A corredo del testo c&#8217;è anche un&#8217;immagine che propone uno spettro coperto da una bandiera dell&#8217;Ue che sovrasta un campo coltivato e un contadino che urla disperato.<br />
(<em>Ansa)</em></p>
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		<title>Protesta agricoltori, presidio trattori sulla SS Ionio-Tirreno: invettive contro le politiche Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2024 13:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[SS Ionio-Tirreno]]></category>
		<category><![CDATA[trattori]]></category>
		<category><![CDATA[Ue]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora blocchi e presidi in Calabria di agricoltori e allevatori che protestano contro la politica agricola dell&#8217;Ue e la mancata difesa del settore chiedendo maggiore ascolto. Decine di trattori hanno bloccato da stamani il tratto della statale 682 la Ionio-Tirreno tra Rosarno e Cinquefrondi, nel reggino. Anche gli agricoltori della Piana di Rosarno dunque hanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/protesta-agricoltori-presidio-trattori-sulla-ss-ionio-tirreno-invettive-contro-le-politiche-ue/">Protesta agricoltori, presidio trattori sulla SS Ionio-Tirreno: invettive contro le politiche Ue</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora blocchi e presidi in Calabria di agricoltori e allevatori che protestano contro la politica agricola dell&#8217;Ue e la mancata difesa del settore chiedendo maggiore ascolto. Decine di trattori hanno bloccato da stamani il tratto della statale 682 la Ionio-Tirreno tra Rosarno e Cinquefrondi, nel reggino.</p>
<p>Anche gli agricoltori della Piana di Rosarno dunque hanno aderito alle mobilitazioni che si stanno sviluppando in Calabria e in Italia.</p>
<p>La zona dove sono posizionati i mezzi agricoli è presidiata da Carabinieri e Polizia Locale. Slogan e invettive vengono ripetute contro le politiche europee.<br />
(Ansa)</p>
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