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	<title>popolari Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 26 Nov 2025 11:39:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tropea, in complesso case popolari trovate armi clandestine, munizioni e droga</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tropea-in-complesso-case-popolari-trovate-armi-clandestine-munizioni-e-droga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 11:39:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito di predisposti e mirati servizi di polizia giudiziaria volti alla prevenzione ed al contrasto al fenomeno del traffico illecito di armi da fuoco e dello spaccio di sostanze stupefacenti, i poliziotti della Squadra Mobile di Vibo Valentia, unitamente a personale in servizio presso il Posto Fisso di Tropea, nella mattinata del 24 novembre scorso, hanno eseguito dei controlli presso un complesso edilizio di case popolari sito in Tropea. La certosina attività di ricerca svolta dagli operatori ha consentito di rinvenire, abilmente occultate all&#8217;interno di una cassetta del gas di libero accesso posta al lato dell&#8217;ingresso principale di uno degli edifici, una pistola a salve modificata e una scatola contente n.48 cartucce calibro 6,35; in un incavo del muro perimetrale dello stesso edificio, sono state, inoltre, rinvenute n. 58 cartucce calibro 9&#215;19, e sostanza stupefacente del tipo marijuana dal peso complessivo di 5,9 grammi. Infine, all&#8217;interno di un veicolo dismesso con le portiere non chiuse a chiave, parcheggiato nelle immediate vicinanze, sono state rinvenute armi e parti di armi da sparo artigianali e due silenziatori artigianali, nonché n. 6 munizioni per pistola calibro 7,65.</p>
<p>Le predette armi, munizioni e stupefacente sono state sottoposte a sequestro a carico di ignoti.<br />
Nell&#8217;ambito della medesima attività, l&#8217;attenzione degli Agenti si è concentrata, altresì, in un locale adibito a cantina sito in uno degli edifici di edilizia popolare, in quanto dallo stesso proveniva un forte odore erbaceo riconducibile a sostanza stupefacente di tipo marijuana. Gli immediati approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare come il predetto locale era nella disponibilità di un uomo che lo ha utilizzato come deposito di diverso materiale illecito. Infatti, al suo interno gli Agenti hanno rinvenuto un fucile con calcio e canne tagliati, c.d. canne mozze, privo di matricola, n. 10 cartucce calibro 12, n. 8 involucri contenenti complessivamente 701,1 grammi di sostanza stupefacente di tipo marijuana, 9,5 grammi di sostanza stupefacente di tipo cocaina, nonché diverso materiale utile alla pesatura e al confezionamento.</p>
<p>Inoltre, all&#8217;interno di un&#8217;intercapedine sita nel muro perimetrale di una palazzina posta nelle immediate vicinanze della richiamata cantina, è stato rinvenuto ulteriore involucro in plastica, per foggia e marca analogo ad uno di quelli rinvenuti nella sua disponibilità, contenente 505,4 grammi di sostanza stupefacente di tipo marijuana. All&#8217;esito delle indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, l&#8217;uomo è stato tratto in arresto per il reato di detenzione di arma clandestina modificata per amplificarne la capacità offensiva e favorirne l&#8217;occultamento durante il porto, ricettazione, possesso abusivo di munizioni, nonché per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.</p>
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		<title>NOMI-Inchiesta sull&#8217;Aterp di Catanzaro, chiesto processo per 22 indagati tra funzionari e politici</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nomi-inchiesta-sullaterp-di-catanzaro-chiesto-processo-per-22-indagati-tra-funzionari-e-politici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 14:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata chiusa l&#8217;indagine su un presunto mercimonio di case popolari da parte di funzionari dell&#8217;Aterp di Catanzaro e di alcuni esponenti politici. Per questa ragione la Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per 22 persone coinvolte nell&#8217;inchiesta. Perno del &#8220;sistema Aterp&#8221;, secondo l&#8217;ipotesi dell&#8217;accusa, sarebbero stati il consigliere comunale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata chiusa l&#8217;indagine su un presunto mercimonio di case popolari da parte di funzionari dell&#8217;Aterp di Catanzaro e di alcuni esponenti politici. Per questa ragione la Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per 22 persone coinvolte nell&#8217;inchiesta. Perno del &#8220;sistema Aterp&#8221;, secondo l&#8217;ipotesi dell&#8217;accusa, sarebbero stati il consigliere comunale Sergio Costanzo, di Forza Italia, &#8220;con la funzione di raccordo tra cittadini che intendono aggirare o agevolare le proprie posizioni alloggiative ed i dipendenti dell&#8217;Aterp di Catanzaro&#8221;, l&#8217;ex dirigente dell&#8217;ufficio Patrimonio dell&#8217;agenzia, Vincenzo Celi, presunto «promotore, organizzatore, con il compito di dirigere e coordinare le attività dei singoli sodali, individuando alloggi liberi da allocare illecitamente e suggerendo di volta in volta modalità solo apparentemente legittime, quali la procedura di ampliamento del nucleo familiare o di cambio alloggio o, talvolta, proponendo l&#8217;occupazione di alloggi liberi per poi chiederne successivamente la regolarizzazione»; Gianluca Bevilacqua, assegnato all&#8217;ufficio gestione inquilinato, considerato il braccio operativo di Celi e Costanzo, accusato di avere omesso &#8220;le doverose comunicazioni al Comune di Catanzaro in occasione dei rilasci di immobili da parte degli assegnatari, curando le pratiche segnalate da Costanzo di voltura del contratto di locazione pur in assenza dei presupposti&#8221;; Domenico Albino, funzionario dirigente dell&#8217;ufficio Patrimonio ed inquilinato, accusato di avere &#8220;preso parte all&#8217;illegale sistema di assegnazioni parallela e illecita, curando anche in questo caso le pratiche segnalate da Costanzo&#8221;; Concetta Raffa, assegnata all&#8217;ufficio personale, &#8220;col ruolo di partecipe e con compiti di redigere atti ideologicamente falsi, come l&#8217;autorizzazione all&#8217;ampliamento del nucleo familiare in carenza totale dei presupposti&#8221;.</p>
<p>L&#8217;inchiesta, coordinata dal procuratore Salvatore Curcio, dall&#8217;aggiunto Giulia Pantano e dai sostituti Saverio Sapia e Stefania Caldarelli, riguarda anche l&#8217;assegnazione illecita di alloggi popolari in cambio di voti chiesti dal consigliere Costanzo in favore di due candidati di Forza Italia alle Europee del 2024, appartenenti al suo stesso partito. L’udienza preliminare è stata fissata dal gip Gilda Danila Romano per il prossimo 18 novembre.</p>
<p>Indagati:<br />
Domenico Albino, classe ’57, residente a Lamezia Terme;<br />
Gianluca Bevilacqua, detto Core Malato, classe ’80, di Catanzaro;<br />
Silvana Bevilacqua, classe ’81, di Catanzaro;<br />
Vincenzo Celi, classe ’63, di Catanzaro;<br />
Sergio Costanzo, classe ’66, residente a Taverna;<br />
Andrea Curcio, classe 2003, di Catanzaro;<br />
Cesare Curcio, detto Cesarino, classe ’64, di Catanzaro;<br />
Rita De Fazio, classe ’60, di Catanzaro;<br />
Raffaele Fera, classe 61, di Catanzaro;<br />
Alberto Froio, classe 93, residente a Catanzaro;<br />
Pantaleone Froio, classe ’59, di Catanzaro;<br />
Giuseppe Grande, classe ’64, residente a Catanzaro;<br />
Ivan L’Arocca, classe ’69, residente a Catanzaro;<br />
Teresa Mancuso, classe ’54, di Catanzaro;<br />
Domenico Pio Masciari, classe 2002, di Catanzaro;<br />
Gerardo Masciari, classe ’80, di Trani;<br />
Franca Passalacqua, classe ’67, di Catanzaro;<br />
Concetta Raffa, detta Cettina, classe ’66, di Catanzaro;<br />
Raffaela Trapuzzano, classe ’59, residente a Gizzeria;<br />
Vittorio Pace, classe ’59, di Catanzaro;<br />
Rodolfo Chillà, classe ’69, di Catanzaro;<br />
Saverio Mensica, classe ’75, di Catanzaro.</p>
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		<item>
		<title>Inchiesta su manutenzione alloggi popolari: Procura Palmi chiede decreti penali per 4 dirigenti Aterp</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inchiesta-su-manutenzione-alloggi-popolari-procura-palmi-chiede-decreti-penali-per-4-dirigenti-aterp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 12:46:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per l&#8217;ipotesi di reato di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina la Procura della Repubblica di Palmi, diretta da Emanuele Crescenti, ha chiuso le indagini chiedendo l&#8217;emissione di decreti penali di condanna a carico di 4 dirigenti dell&#8217;Aterp di Reggio Calabria. I fatti risalgono all&#8217;agosto del 2024 quando personale della Polizia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per l&#8217;ipotesi di reato di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina la Procura della Repubblica di Palmi, diretta da Emanuele Crescenti, ha chiuso le indagini chiedendo l&#8217;emissione di decreti penali di condanna a carico di 4 dirigenti dell&#8217;Aterp di Reggio Calabria. I fatti risalgono all&#8217;agosto del 2024 quando personale della Polizia Locale era intervenuto, insieme ai Vigili del fuoco ed ai tecnici comunali, in via Mancuso di Palmi, dove si trova un edificio di tre piani costituito da 6 alloggi di edilizia economica e popolare che, a seguito delle indagini, risultavano essere nella gestione dell&#8217;Azienda.</p>
<p>In quella circostanza i tecnici, secondo l&#8217;accusa, avevano riscontrato gravissime carenze strutturali e igienico sanitarie dovute alla totale assenza di manutenzioni sull&#8217;immobile, che avevano causato gravi rischi per l&#8217;incolumità degli occupanti. All&#8217;interno di un alloggio si era verificato il distacco di parti della controsoffittatura, in un altro si era riscontrato il collasso totale della controsoffittatura nonché il distacco di altre parti di controsoffittatura dovuti, per l&#8217;accusa, allo stato di cattiva manutenzione. Nel vano scala della stessa palazzina si era inoltre verificato il crollo totale della controsoffittatura e riscontrata la presenza di escrementi di volatili che albergavano nel sottotetto, comportando anche condizioni igienicosanitarie precarie. I Vigili del fuoco avevano quindi dichiarato l&#8217;inagibilità di alcuni ambienti inibendone l&#8217;accesso e procedendo inoltre al distacco di parti della grondaia esterna pericolante.</p>
<p>Dalle indagini svolte dalla Polizia locale di Palmi diretta dal maggiore Francesco Managò e coordinate dalla sostituta procuratore Teodora Pottino di Capuano sarebbe emerso che l&#8217;Aterp, nonostante nel corso degli anni avesse continuato a percepire i canoni locativi, a redigere i ruoli coattivi e, quindi a mantenere la gestione amministrativa, finanziaria e, conseguentemente, tecnico &#8211; manutentiva di quel patrimonio immobiliare, pur essendo a venuto conoscenza delle criticità in cui versava l&#8217;immobile, non avrebbe mai eseguito alcun intervento manutentivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inchiesta-su-manutenzione-alloggi-popolari-procura-palmi-chiede-decreti-penali-per-4-dirigenti-aterp/">Inchiesta su manutenzione alloggi popolari: Procura Palmi chiede decreti penali per 4 dirigenti Aterp</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Corruzione e arresti a Catanzaro, Aterp Calabria si costituirà parte civile nel processo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corruzione-e-arresti-a-catanzaro-aterp-calabria-si-costituira-parte-civile-nel-processo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2024 08:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aterp Calabria annuncia la costituzione di parte civile nell&#8217;eventuale processo che scaturirà a seguito dell&#8217;operazione congiunta di magistratura e forze dell&#8217;ordine nella citta di Catanzaro &#8220;che ha portato all&#8217;emissione di provvedimenti cautelari nei confronti di nostro personale operante e nostro personale in quiescenza, non può che essere motivo di preoccupazione per le ipotesi di reato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aterp Calabria annuncia la costituzione di parte civile nell&#8217;eventuale processo che scaturirà a seguito dell&#8217;operazione congiunta di magistratura e forze dell&#8217;ordine nella citta di Catanzaro &#8220;che ha portato all&#8217;emissione di provvedimenti cautelari nei confronti di nostro personale operante e nostro personale in quiescenza, non può che essere motivo di preoccupazione per le ipotesi di reato contestate&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota che prosegue: &#8220;L&#8217;inchiesta partita nel 2022 declina alcune criticità che, da tempo, andiamo evidenziando in ogni sede, a cominciare dai Comitati per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica; abbiamo posto con forza la necessità e l&#8217;urgenza di garantire il rispetto della proprietà pubblica e del suo naturale utilizzo senza cedere a condizionamenti che inevitabilmente devono trovare soluzione al di fuori del sistema dell&#8217;edilizia residenziale pubblica con l&#8217;auspicio di rafforzare i presìdi sociali garantiti dai Comuni senza mai far venire meno diritti e rispetto delle regole. La carenza assoluta di alloggi che non consente di fornire risposte adeguate ad una domanda abitativa enorme e che cresce costantemente e l&#8217;estrema esiguità di finanziamenti adeguati per fronteggiare anche le legittime richieste di interventi manutentivi sono elementi, peraltro espliciti ed evidenti in tutto il Paese, che devono obbligare ad una riflessione generale. Convinti di arginare questi fenomeni, nell&#8217;ultimo anno centinaia di decreti di rilascio sono stati notificati dall&#8217;Aterp sia per morosità che per occupazione abusiva&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa vicenda &#8211; afferma l&#8217;Aterp &#8211; evidenzia l&#8217;importanza di una gestione rigorosa e trasparente degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, affinché possano essere assegnati a chi ne ha effettivamente diritto, nel rispetto delle normative vigenti e dei principi di equità sociale. Ribadiamo il nostro impegno a collaborare con le Autorità per garantire legalità e trasparenza nella gestione del patrimonio pubblico&#8221;.</p>
<p>&#8220;Assumeremo, come naturale, ogni azione a tutela dell&#8217;Azienda che &#8211; conclude la nota &#8211; fin d&#8217;ora, deve considerarsi persona offesa nella vicenda e che si costituirà parte civile ove mai dovesse l&#8217;indagine approdare in aula giudiziaria per la verifica processuale al fine di tutelare l&#8217;integrità e la trasparenza dell&#8217;Ente e delle sue attività&#8221;.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="AUUCTmXqJc"><p><a href="https://www.calabrianews.it/nomi-terremoto-aterp-catanzaro-alloggi-ai-senza-titolo-abusivi-non-segnalati-in-cambio-di-utilita/">NOMI-Terremoto Aterp Catanzaro: Alloggi ai senza titolo, abusivi non segnalati in cambio di utilità</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;NOMI-Terremoto Aterp Catanzaro: Alloggi ai senza titolo, abusivi non segnalati in cambio di utilità&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/nomi-terremoto-aterp-catanzaro-alloggi-ai-senza-titolo-abusivi-non-segnalati-in-cambio-di-utilita/embed/#?secret=Ncmsx67uxj#?secret=AUUCTmXqJc" data-secret="AUUCTmXqJc" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/corruzione-e-arresti-a-catanzaro-aterp-calabria-si-costituira-parte-civile-nel-processo/">Corruzione e arresti a Catanzaro, Aterp Calabria si costituirà parte civile nel processo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Case popolari occupate abusivamente ad Acquappesa: Una concessa al boss Muto nel 1969</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/case-popolari-occupate-abusivamente-ad-acquappesa-una-concessa-al-boss-muto-nel-1969/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 11:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[abusive]]></category>
		<category><![CDATA[Acquappesa]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Muto]]></category>
		<category><![CDATA[popolari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Otto occupazioni abusive di case popolari sono state accertate ad Acquappesa nel corso di un controllo effettuato dai carabinieri della Compagnia di Paola con il supporto dei colleghi delle Compagnie di San Marco Argentano e Scalea e con personale dell&#8217;Aterp che ha riguardato 30 alloggi sui 50 situati in tre diverse aree del Comune. Dai [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/case-popolari-occupate-abusivamente-ad-acquappesa-una-concessa-al-boss-muto-nel-1969/">Case popolari occupate abusivamente ad Acquappesa: Una concessa al boss Muto nel 1969</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Otto occupazioni abusive di case popolari sono state accertate ad Acquappesa nel corso di un controllo effettuato dai carabinieri della Compagnia di Paola con il supporto dei colleghi delle Compagnie di San Marco Argentano e Scalea e con personale dell&#8217;Aterp che ha riguardato 30 alloggi sui 50 situati in tre diverse aree del Comune. Dai controlli è stata constatata anche la mancanza di requisiti da parte di altri 11 nuclei familiari che dagli accertamenti hanno altre abitazioni o non vivono stabilmente negli alloggi. Tra queste un&#8217;abitazione che era stata concessa dal 1969 a Francesco Muto, boss dell&#8217;omonima cosca di Cetraro, attualmente detenuto, mentre in un&#8217;altra vi era un amministratore comunale. L&#8217;accertamento, condotto dopo sviluppi dell&#8217;attività informativa della Stazione carabinieri di Guardia Piemontese Marina, è stato finalizzato alla verifica degli effettivi occupanti, del mantenimento dei requisiti previsti alla concessione dell&#8217;abitazione, nonché per il contrasto al degrado urbano e agli stupefacenti, quest&#8217;ultimo condotto con l&#8217;ausilio di un&#8217;unità cinofila dei carabinieri di Vibo Valentia. </p>
<p>Gli occupanti abusivi degli otto alloggi sono risultati privi di titolo per poter risiedere nella casa popolare. Tra loro 3 nuclei familiari inosservanti di un&#8217;ordinanza di sgombero già emessa. Tre persone sono state denunciate anche per false attestazioni nella stipula del contratto per l&#8217;energia elettrica. Inoltre uno degli occupanti stava ristrutturando l&#8217;abitazione invasa arbitrariamente, abbandonando dietro la palazzina rifiuti speciali non pericolosi. Nel corso dell&#8217;operazione sono stati sequestrati due appartamenti e, a carico di ignoti, tutta l&#8217;area del seminterrato delle palazzine di Nuovo Villaggio Intavolata, il cui accesso poteva avvenire solo tramite delle botole, ma che erano diventate una discarica di materiale di risulta di opere edili, suppellettili, elettrodomestici, parti di arredo e vestiario. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Paola, diretta dal procuratore facente funzioni Ernesto Sassano.</p>
<p>Riguardo agli 11 alloggi occupati da persone che non avevano i requisiti, è stato chiesto al Comune di Acquappesa l&#8217;avvio del procedimento amministrativo per il rilascio dell&#8217;abitazione, a conclusione del quale, in caso di inottemperanza, verrà emessa l&#8217;ordinanza di sgombero. Le abitazioni popolari potranno tornare fruibili a chi ne ha effettiva necessità sulla base di una graduatoria di merito.</p>
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		<title>Cassano Ionio, appartamenti di edilizia sociale al posto di due palazzine confiscate a boss Cirillo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2024 08:30:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ben 18 appartamenti di edilizia sociale sorgeranno al posto di due palazzine a suo tempo confiscate all&#8217;ex boss della Sibaritide e del Pollino, Giuseppe Cirillo. La case, una volta realizzate, saranno assegnate alle famiglie bisognose. Sono partiti nei giorni scorsi, infatti, i lavori di demolizione e di ricostruzione (perché è stato verificato che il cemento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ben 18 appartamenti di edilizia sociale sorgeranno al posto di due palazzine a suo tempo confiscate all&#8217;ex boss della Sibaritide e del Pollino, Giuseppe Cirillo. La case, una volta realizzate, saranno assegnate alle famiglie bisognose. Sono partiti nei giorni scorsi, infatti, i lavori di demolizione e di ricostruzione (perché è stato verificato che il cemento utilizzato per costruirle era di pessima qualità) delle due ultime palazzine, ubicate a Sibari, a suo tempo confiscate all&#8217;ex boss che diede vita al &#8220;locale di Sibari&#8221;, Giuseppe Cirillo, e a acquisite al patrimonio del comune di Cassano. Cirillo, boss campano della Nuova camorra organizzata, arrivò a Sibari nella seconda metà degli anni &#8217;70 e per più di un decennio dettò legge sull&#8217;intero comprensorio.</p>
<p>La notizia dell&#8217;inizio dei lavori di demolizione e di ricostruzione è stata diramata, con una nota, dall&#8217;amministrazione comunale di Cassano. &#8220;Gli ultimi due edifici confiscati all&#8217;ex boss Cirillo, stanno per passare dalla mafia ai bisognosi. Per la riqualificazione dei due palazzi, l&#8217;amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianni Papasso, &#8211; è detto nella nota &#8211; aveva partecipato a un bando della Regione Calabria vincendolo e, grazie al lavoro fatto in questa direzione, era stato ottenuto un finanziamento pari a 2 milioni e 600 mila euro con i quali verranno demoliti e ricostruiti anche questi edifici per trasformarli in altri alloggi sociali per darli a chi ha bisogno&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il nostro obiettivo &#8211; ha affermato il sindaco Papasso &#8211; è quello di trasformare tutti i palazzi confiscati ai clan in immobili da destinare a edilizia pubblica o in edifici riutilizzabili per scopi sociali. Lo abbiamo fatto con i primi tre edifici recuperati a Cirillo, lo stiamo facendo con questi due e con la Villa Forastefano che abbiamo destinato ad un progetto &#8216;Dopo di noi&#8217;. Molti ci chiedono perché demoliamo per poi ricostruire. La risposta sta nel fatto che i tecnici si sono resi conto che il cemento armato è di pessima fattura e, essendo palazzi costruiti moltissimi anni fa, per adeguarli dal punto di vista sismico alle ultime normative, sarebbero serviti molti più fondi&#8221;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-245657" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Cassano-2-300x170.jpg" alt="" width="630" height="357" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Cassano-2-300x170.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Cassano-2-768x435.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Cassano-2-696x394.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Cassano-2-741x420.jpg 741w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/Cassano-2.jpg 893w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></p>
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		<title>Cosenza, seconda opera completata di Agenda Urbana: riqualificati 32 alloggi popolari a via Molicella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 09:22:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Urbana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Il sindaco Franz Caruso ha consegnato questa mattina alla fruibilità dei residenti la seconda opera pubblica di Agenda Urbana: la riqualificazione ed efficientamento energetico di 32 alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Molicella. Alla cerimonia pubblica hanno preso parte, oltre al primo cittadino Franz Caruso, l&#8217; assessore Pina Incarnato ed il consigliere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza &#8211; Il sindaco Franz Caruso ha consegnato questa mattina alla fruibilità dei residenti la seconda opera pubblica di Agenda Urbana: la riqualificazione ed efficientamento energetico di 32 alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Molicella. Alla cerimonia pubblica hanno preso parte, oltre al primo cittadino Franz Caruso,  l&#8217; assessore Pina Incarnato ed il consigliere Francesco Alimena, delegato ad Agenda Urbana che ha seguito personalmente l&#8217;intero programma, chiuso ufficialmente a dicembre 2023 con 11 opere pubbliche, per una spesa complessiva di 12 milioni di euro. &#8220;Sono veramente molto soddisfatto per questo intervento, costato circa un milione e seicento mila euro – ha affermato il sindaco Franz Caruso, dopo il tradizionale taglio del nastro – E&#8217; questo il primo di una lunga serie dedicato alla rinascita di quartieri disagiati e fino a ieri abbandonati. Rappresenta, quindi, per quanto mi riguarda, un debito che sto onorando con i miei concittadini ai quali avevo promesso proprio questa azione di attenzione e valorizzazione delle zone disagiate del nostro territorio urbano. L&#8217;ho detto più volte, lo ribadisco oggi: io inizio da dove gli altri non sono mai arrivati, senza ovviamente dimenticare il centro cittadino. E così da via Molicella e dalla nostra meravigliosa Cosenza vecchia a via Popilia, da Via Saverio Albo a Serra Spiga etc, sarà un susseguirsi di azioni di rilancio per il complessivo e generale risorgimento della città&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;intervento di smart building che è stato portato a termine per la ristrutturazione e riqualificazione degli edifici che ospitano i 32 alloggi di ERP – ha proseguito il sindaco Franz Caruso – ha impresso una svolta alla riqualificazione di via Molicella, rendendo le abitazioni più confortevoli, rispondenti alle necessità abitative delle fasce di popolazione più svantaggiate ed emarginate dal mercato immobiliare. Sostanzialmente in questi edifici è stata migliorata l&#8217;efficienza energetica, la resilienza ed i livelli di qualità ambientali, nonché la condizione sociale dei residenti che andranno a diminuire la spesa di riscaldamento ed energia elettrica, ottenendo considerevoli risparmi. L&#8217;opera ha incluso, infatti, l&#8217;installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo e ottimizzazione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti, anche attraverso l&#8217;utilizzo di mix tecnologici con l&#8217;obiettivo di garantire a tutti l&#8217;equità sociale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Lo sviluppo sostenibile  – ha concluso Franz Caruso &#8211;  la riduzione dell&#8217;impatto ambientale del costruito e la riqualificazione energetica del patrimonio esistente rappresentano la piattaforma su cui si sta costruendo il rilancio complessivo della città. L&#8217;opera consegnata oggi risponde a pieno titolo a questi criteri ed è dunque il primo tassello  inserito nel mosaico di un progetto ambizioso,  impattante per la ristrutturazione sostenibile del nostro patrimonio immobiliare residenziale pubblico&#8221;.<br />
 L&#8217;intero intervento ha previsto anche il rifacimento dei marciapiedi e la realizzazione di una nuova canalizzazione delle acque piovane.</p>
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		<title>Reggio Calabria, giudici popolari senza green pass e non fanno tampone: sostituti in Corte d&#8217;Assise</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-giudici-popolari-senza-green-pass-e-non-fanno-tampone-sostituti-in-corte-dassise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 14:44:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[giudici]]></category>
		<category><![CDATA[green pass]]></category>
		<category><![CDATA[popolari]]></category>
		<category><![CDATA[sostituiti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Non avevano il green-pass e non hanno dato la disponibilità a sottoporsi al tampone. Per questo motivo, il presidente della Corte d&#8217;Assise d&#8217;Appello di Reggio Calabria Bruno Muscolo ha sostituito due giudici popolari nel processo &#8220;&#8216;Ndrangheta stragista&#8221; che vede imputati il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone. I due [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Reggio Calabria &#8211; Non avevano il green-pass e non hanno dato la disponibilità a sottoporsi al tampone. Per questo motivo, il presidente della Corte d&#8217;Assise d&#8217;Appello di Reggio Calabria Bruno Muscolo ha sostituito due giudici popolari nel processo &#8220;&#8216;Ndrangheta stragista&#8221; che vede imputati il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone.</p>
<p>I due sono stati condannati in primo grado all&#8217;ergastolo con l&#8217;accusa di essere i mandanti dell&#8217;agguato consumato il 18 gennaio 1994 quando furono uccisi i carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo sulla Salerno-Reggio Calabria all&#8217;altezza dello svincolo di Scilla.<br />
La sostituzione dei due giudici popolari è stata comunicata all&#8217;inizio dell&#8217;udienza di stamattina che è ancora in corso.</p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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