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	<title>polemiche Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Mar 2026 10:30:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Occhiuto: fondi Ue non per difesa ma per Protezione Civile, polemiche ridicole</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-fondi-ue-non-per-difesa-ma-per-protezione-civile-polemiche-ridicole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Leggo polemiche ridicole, mosse evidentemente da chi parla senza studiare: uno spettacolo francamente imbarazzante. Non è assolutamente vero che la Regione Calabria abbia destinato 14,8 milioni di euro dei fondi europei di sviluppo e coesione per spese di difesa: si tratta di una fake news. Quelle risorse sono invece state finalizzate, grazie a una nostra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Leggo polemiche ridicole, mosse evidentemente da chi parla senza studiare: uno spettacolo francamente imbarazzante. Non è assolutamente vero che la Regione Calabria abbia destinato 14,8 milioni di euro dei fondi europei di sviluppo e coesione per spese di difesa: si tratta di una fake news. Quelle risorse sono invece state finalizzate, grazie a una nostra abile rimodulazione, al rafforzamento della Protezione Civile, un ambito cruciale per il nostro territorio&#8221;</em>. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria che aggiunge &#8220;<em>Nel dettaglio, nella riprogrammazione di metà periodo è stata introdotta nel PR Calabria 2021-2027 l’Azione 3bis 3.1, dedicata a &#8216;Interventi per la resilienza e la multifunzionalità delle infrastrutture di Protezione Civile&#8217;”.</em></p>
<p>&#8220;<em>Gli interventi finanziabili, contrariamente a quanto sostenuto in modo fuorviante, sono esclusivamente indirizzati a compiti civili in risposta a calamità naturali- s</em>piega Occhiuto<em> &#8211;</em><br />
<em>Si tratta, in particolare, di misure di adattamento ai cambiamenti climatici e di prevenzione e gestione dei rischi connessi al clima, come incendi, sistemi di Protezione Civile, gestione delle catastrofi e infrastrutture anche basate su approcci ecosistemici, e misure di prevenzione e gestione dei rischi naturali non connessi al clima, come i terremoti, e dei rischi legati alle attività umane, inclusi sistemi di Protezione Civile, infrastrutture e strumenti di gestione delle emergenze. A ulteriore conferma della finalità esclusivamente civile, la gestione degli interventi sarà affidata al Dipartimento di Protezione Civile, con l’obiettivo di rafforzare le attività di prevenzione attraverso il potenziamento dei mezzi e delle attrezzature specialistiche, nonché lo sviluppo di sistemi integrati di monitoraggio, allertamento e prevenzione multirischio, anche tramite tecnologie digitali e soluzioni innovative&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Queste risorse serviranno anche per l’acquisto di mezzi polivalenti, moduli per l’assistenza alla popolazione, mezzi antincendio, mezzi per interventi in emergenza per eventi idrogeologici, tutti in dotazione al sistema di Protezione Civile regionale, che poi di volta in volta saranno a disposizione dei Comuni. Negli ultimi mesi la Calabria è stata colpita da eventi estremi, tra alluvioni e cicloni, che hanno messo a dura prova comunità e infrastrutture. Di fronte a tutto questo- </em>conclude Occhiuto<em> &#8211; c’è chi si limita a polemizzare e chi, come noi, sceglie di intervenire concretamente e con competenza tecnica per migliorare la capacità di risposta e prevenzione. È evidente, inoltre, che queste risorse non potevano essere destinate alla sanità, perché stanziate dall’Europa per altri capitoli di spesa: ma c’è chi preferisce alimentare paure strumentali e irresponsabili invece di riconoscere un intervento utile e necessario per la sicurezza dei cittadini</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Reggio Calabria, No a minuto di silenzio per Charlie Kirk: polemiche in Consiglio comunale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-no-a-minuto-di-silenzio-per-charlie-kirk-polemiche-in-consiglio-comunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Kirk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tragica morte in Usa di Charlie Kirk è approdata anche in Consiglio comunale a Reggio Calabria dove è divampata la polemica per la mancata concessione di un minuto di silenzio a sua memoria. Il consigliere del gruppo misto Massimo Ripepi, autore della richiesta, parla di &#8220;diktat del Pd&#8221; e &#8220;vergognoso tradimento dei valori cristiani&#8221;. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La tragica morte in Usa di Charlie Kirk è approdata anche in Consiglio comunale a Reggio Calabria dove è divampata la polemica<br />
per la mancata concessione di un minuto di silenzio a sua memoria. Il consigliere del gruppo misto Massimo Ripepi, autore della richiesta, parla di &#8220;diktat del Pd&#8221; e &#8220;vergognoso tradimento dei valori cristiani&#8221;. Il presidente dell&#8217;assemblea, il dem Enzo Marra, ribatte sostenendo che è stato &#8220;adottato parametro non dissimile rispetto ad altri precedenti casi&#8221;.<br />
Secondo Ripepi, si trattava di &#8220;un gesto semplice, umano e cristiano per ricordare una vita spezzata per la fede in Gesù Cristo&#8221;. E definisce &#8220;un trucco da politicanti consumati&#8221; la decisione di Marra di dare la parola al capogruppo del Partito democratico Giuseppe Marino che ha chiesto dieci minuti di sospensione. &#8220;Una scusa &#8211; afferma Ripepi per guadagnare tempo e ricevere indicazioni dal sindaco e dalla segreteria nazionale del Pd. Dopo questo teatrino, il presidente, consultatosi presumibilmente con i vertici del partito, ha rifiutato di concedere il minuto di silenzio, adducendo motivazioni che provo vergogna persino a riferire&#8221;.</p>
<p>&#8220;Pur riconoscendo la gravità e l&#8217;efferatezza dell&#8217;omicidio di Charlie Kirk, con l&#8217;aggravante di considerare il fatto come un attentato alla libertà di pensiero, che questa amministrazione considera sacra ed inviolabile &#8211; ribatte Marra &#8211; si è ritenuto di non concedere un minuto di silenzio, per quanto concerne avvenimenti americani, seppur impattanti nel contesto internazionale, i cui risvolti sono stati già ampiamente strumentalizzati sotto l&#8217;aspetto politico anche in Italia&#8221;. Marra spiega quindi che &#8220;si è adottato un parametro di valutazione non dissimile rispetto a quello adottato tre anni fa, in occasione della morte di cinque persone per l&#8217;assalto al Campidoglio Capitol Hill a Washington, o più recentemente, quando una deputata del Partito Democratico del Minnesota, insieme a suo marito, anch&#8217;egli politico democratico (il senatore John Hoffman), furono uccisi per motivi politici&#8221;.</p>
<p>Razzista, antisemita, islamofobo, ostile ai trans, no vax, anti abortista, pro armi e pro pena di morte: Charlie Kirk, l&#8217;influente attivista di destra ucciso in un campus in Utah, era anche tutto questo, divisivo, provocatorio, incendiario.<br />
<strong>Ecco alcune delle sue frasi shock</strong>, quelle con cui aveva infiammato il popolo Maga, pronunciate durante eventi pubblici o scritte sui social, quasi un manifesto dell&#8217;America bianca e rurale che rappresenta il bacino elettorale di Trump.<br />
&#8211; &#8220;Il prezzo che paghiamo per la libertà di possedere armi è che qualcuno talvolta sarà ucciso&#8221;.<br />
&#8211; &#8220;La cultura dell&#8217;assassinio si sta diffondendo nella sinistra. La sinistra è trascinata in una frenesia violenta. Ogni risultato negativo, che sia la sconfitta a una elezione o in tribunale, giustifica una risposta massimalista&#8221;.<br />
&#8211; &#8220;L&#8217;aborto va vietato. Se mia figlia di dieci anni venisse violentata dovrebbe partorire&#8221; un eventuale figlio concepito nello stupro.<br />
&#8211; &#8220;Michelle Obama, donna di colore, ha un cervello inferiore di quello di una donna bianca&#8221;. &#8220;Quando vedo un pilota nero su un aereo mi chiedo se è qualificato&#8221;. &#8220;Dovrebbe essere legale bruciare una bandiera arcobaleno o di &#8220;Black Lives Matter&#8221; in pubblico&#8221;.<br />
&#8211; &#8220;Importare milioni di musulmani è un suicidio per la nostra civiltà&#8221;. &#8220;L&#8217;Europa deve fermarsi o morirà. L&#8217;islam non è compatibile con la civiltà occidentale&#8221;.<br />
&#8211; &#8220;Un uomo che si identifica come trans sta vestendo una maschera da donna esattamente come io potrei vestire una maschera da nero. E sta facendo qualcosa di malvagio, non importa che nella sua testa lui pensi di star facendo una cosa buona: anche i nazisti lo pensavano&#8221;.<br />
&#8211; &#8220;Tanti libri di testo non riescono a presentare agli studenti più versioni dei fatti su un tema. Gli studenti vengono spinti verso un&#8217;educazione che demonizza la libera impresa ed elogia la lotta di classe&#8221;.<br />
&#8211; &#8220;Le condanne a morte dovrebbero essere pubbliche, veloci, trasmesse in televisione. Penso che a una certa età sarebbe anche un&#8217;iniziazione. A quale età si dovrebbe cominciare a vedere esecuzioni pubbliche?&#8221;.</p>
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		<title>Concerto Fedez a Reggio, promoter Pegna: certi ambienti non si ergano a giudici, maestri e censori</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/concerto-fedez-a-reggio-promoter-pegna-certi-ambienti-non-si-ergano-a-giudici-maestri-e-censori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 13:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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		<category><![CDATA[Ruggero Pegna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Mi è giunta notizia della protesta di alcuni preti di Reggio Calabria per l&#8217;esibizione di Fedez nel festival Reggio Live Fest, da me diretto e organizzato con la mia società Show Net srl, progetto tra gli ammessi a contributo dall&#8217;Avviso Pubblico &#8220;Eventi Turistici di pregio&#8221; della Regione Calabria, con la compartecipazione della Città Metropolitana e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mi è giunta notizia della protesta di alcuni preti di Reggio Calabria per l&#8217;esibizione di Fedez nel festival Reggio Live Fest, da me diretto e organizzato con la mia società Show Net srl, progetto tra gli ammessi a contributo dall&#8217;Avviso Pubblico &#8220;Eventi Turistici di pregio&#8221; della Regione Calabria, con la compartecipazione della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria&#8221;. Parole del promoter Ruggero Pegna che stigmatizza: &#8220;Credo che i preti insorti abbiano perso un&#8217;occasione per comportarsi da tali, cioè dimostrando di saper comprendere e parlare ai giovani, intercettando i loro gusti, le tendenze del momento, la loro voglia di divertimento&#8221;.</p>
<p>&#8220;Innanzitutto, preciso che il Festival nasce come progetto di richiamo turistico nel mese di settembre, con ben 7 live in 7 giorni di big della musica nazionale e internazionale, da Ron a Paolo Belli e Max Gazzè, da Valerio Lundini a Matthew Lee e Goran Bregovic.<br />
La chiusura del Festival, che inizia giorno 11 anche per incastri delle disponibilità degli artisti, per pura coincidenza è in programma il 17 settembre e vuole essere una sorta di festa finale rivolta alle fasce giovanili con Lio, artista reggino secondo a Castrocaro, il dj set di Studio54 e Fiat131 e la chiusura con il dj set di Fedez, tra i generi e gli artisti più amati dai giovani.<br />
E&#8217; un festival per tutti i gusti e non poteva mancare il rap, genere dai testi spesso provocatori, come lo è storicamente la musica pop e rock in generale. Nel caso specifico di Fedez credo che la polemica sia del tutto infondata e anacronistica, trattandosi di un artista che attraverso la sua &#8220;Fondazione Fedez&#8221; è impegnato a sostenere associazioni che si occupano di malati oncologoci, progetti sociali, cause benefiche&#8221;.</p>
<p>&#8220;Basti pensare -prosegue Pegna -che durante il Covid ha raccolto ben 4 milioni di euro per i lavoratori dello spettacolo, operai, tecnici, maestranze. Un artista che si distingue per la grande sensibilità e il grande impegno sociale. Credo che la sua opera sia, invece, meritevole di apprezzamento da parte di ambienti che dovrebbero saper parlare ai giovani, avvicinarsi a loro, piuttosto che allontanarli, ergendosi a giudici, maestri e censori. Li invito, &#8211; conclude il direttore artistico e organizzativo del festival Reggio Live Fest  &#8211; sperando che accettino, a seguire l&#8217;esempio dei frati del Convento di Mesoraca, che quest&#8217;estate sono saliti sul palco a cantare e ballare con Gazzè, guadagnandosi la simpatia e l&#8217;affetto di migliaia di giovani. Li aspettiamo, certo che sapranno dimostrare di essersi pentiti, in linea con i principi della Chiesa, di una reazione istintiva e un po&#8217; triste, fondata sulla scarsa conoscenza del progetto del Festival e di un artista/produttore discografico dal grande spessore umano, capace di regalare gioia, allegria e sorrisi, come deve essere per una grande Festa&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Reggio Calabria, Arcidiocesi su concerto Fedez: accogliere anche chi è lontano dalla nostra fede</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-calabria-arcidiocesi-su-concerto-fedez-accogliere-anche-chi-e-lontano-dalla-nostra-fede/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 13:07:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Fedez]]></category>
		<category><![CDATA[madonna della consolazione]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;In occasione delle prossime solennità in onore della Madonna della Consolazione, patrona della nostra Arcidiocesi, desideriamo esprimere alcune considerazioni riguardo alle discussioni sorte in merito ai festeggiamenti civili organizzati dal Comune di Reggio Calabria, che vedranno quest&#8217;anno anche la partecipazione del cantante Fedez&#8221;. Così, in una nota, l&#8217;Arcidiocesi reggina. &#8220;L’Arcidiocesi, &#8211; si aggiunge &#8211; pur [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In occasione delle prossime solennità in onore della Madonna della Consolazione, patrona della nostra Arcidiocesi, desideriamo esprimere alcune considerazioni riguardo alle discussioni sorte in merito ai festeggiamenti civili organizzati dal Comune di Reggio Calabria, che vedranno quest&#8217;anno anche la partecipazione del cantante Fedez&#8221;. Così, in una nota, l&#8217;Arcidiocesi reggina.</p>
<p>&#8220;L’Arcidiocesi, &#8211; si aggiunge &#8211; pur riconoscendo che la scelta dell&#8217;amministrazione comunale ha suscitato reazioni divisive all&#8217;interno della comunità, ritiene che sia fondamentale mantenere vivo lo spirito cristiano di accoglienza e dialogo, specialmente in occasioni come questa, che richiamano il profondo significato della fede cattolica. Come cristiani, siamo chiamati ad accogliere non solo chi condivide la nostra fede, ma anche chi è lontano da essa o, in alcuni casi, vi si oppone apertamente. La presenza di un artista le cui produzioni musicali possono aver sollevato critiche per il contenuto dei testi, non deve distoglierci dal nostro mandato evangelico: accogliere tutti, anche chi ci insulta, come raccomanda Gesù nel Vangelo, e testimoniare con la nostra presenza e il nostro comportamento il Vangelo della Carità e del perdono&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Madonna della Consolazione è simbolo di accoglienza, protezione e conforto per tutto il popolo reggino: credenti e non credenti. Chi parteciperà ai festeggiamenti civili, indipendentemente dalle sue convinzioni personali, potrà cogliere nella gioiosa devozione del nostro popolo una testimonianza viva di fede e di unità. Anche Fedez, quindi, potrà costatare la profonda adesione del popolo reggino ai valori della fede: avremo occasione di dare testimonianza cristiana. L’Arcidiocesi di Reggio Calabria &#8211; Bova invita, quindi, tutti i fedeli a vivere questi giorni con spirito di serenità e condivisione, evitando di assumere atteggiamenti difensivi o apologetici e senza dimenticare lo spirito delle celebrazioni mariane: l’amore incondizionato di Dio, che abbraccia tutti e ci chiama ad essere strumenti di dialogo e riconciliazione&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Vibo Valentia, Vescovo durante messa invita a firmare proposta su aborto e scoppia la polemica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-vescovo-durante-messa-invita-a-firmare-proposta-su-aborto-e-scoppia-la-polemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 08:57:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Nostro]]></category>
		<category><![CDATA[Messa]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stanno provocando polemiche le parole pronunciate dal vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea Attilio Nostro nel corso della messa della Madonna del Rosario di sabato scorso. Il presule ha invitato i fedeli a firmare al banchetto allestito davanti alla chiesa da un&#8217;associazione autorizzata dallo stesso vescovo (come da prassi), a sostegno della proposta parlamentare di rendere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno provocando polemiche le parole pronunciate dal vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea Attilio Nostro nel corso della messa della Madonna del Rosario di sabato scorso. Il presule ha invitato i fedeli a firmare al banchetto allestito davanti alla chiesa da un&#8217;associazione autorizzata dallo stesso vescovo (come da prassi), a sostegno della proposta parlamentare di rendere obbligatoria, per i medici dei consultori, la pratica di fare ascoltare il battito cardiaco del feto alle donne in procinto di abortire. Apprezzamenti per le parole del presule sono arrivati dal sindaco Maria Limardo, intervenuta prima della benedizione. Non si è invece sbilanciato Pino Mirabello, storico priore della chiesa del Rosario, anche se s&#8217;intuisce la sua approvazione.</p>
<p>Chi invece manifesta la sua contrarietà è Giovanni Di Bartolo, segretario provinciale del Pd. &#8220;Da sempre la chiesa è schierata a difesa dei suoi valori &#8211; afferma &#8211; ed è legittimo dunque che anche il vescovo Nostro lo faccia. Appare però quanto meno inopportuno che ciò sia avvenuto durante la messa, un momento squisitamente religioso. Nemmeno Papa Francesco, a quanto mi risulta, ha mai fatto nulla del genere nelle sue celebrazioni. Occorre continuare a garantire alle donne la massima libertà di autodeterminazione sul proprio corpo e, anzi, credo sia importante lavorare per rendere effettiva la legge 194&#8221;.</p>
<p>Critico per le parole del vescovo anche il segretario provinciale dell&#8217;Anpi, Carmine Armellino. &#8220;Il diritto all&#8217;aborto &#8211; sostiene &#8211; è e rimane alla base del corollario dei diritti a disposizione di ogni donna, cattolica o meno che sia, senza che ciò obblighi in alcun modo chi crede che quell&#8217;atto sia un omicidio a compierlo. Laicità e stato di diritto devono rimanere fiammelle vive e luminose in un mondo nel quale sempre più, da molte parti, si mettono in discussione il diritto e i diritti.<br />
Un trauma come quello dell&#8217;aborto non può essere reso ancora più crudele dall&#8217;ascolto del battito del cuore di un feto. Questo non sarebbe umano, e forse neanche costituzionale&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Una copia dei Bronzi di Riace verrà gettata in mare in Versilia per studiare gli effetti dell&#8217;acqua sul bronzo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/una-copia-dei-bronzi-di-riace-verra-gettata-in-mare-in-versilia-per-studiare-gli-effetti-dellacqua-sul-bronzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 16:02:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Bronzi Riace]]></category>
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		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Versilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comitato per la tutela e la valorizzazione dei Bronzi di Riace e del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha reagito in maniera negativa a quanto sta per succedere in Toscana, dove due copie dei Bronzi di Riace verranno gettate nelle acque della Versilia per poi essere recuperate tra un anno al fine di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato per la tutela e la valorizzazione dei Bronzi di Riace e del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha reagito in maniera negativa a quanto sta per succedere in Toscana, dove due copie dei Bronzi di Riace verranno gettate nelle acque della Versilia per poi essere recuperate tra un anno al fine di studiare gli effetti dell’interazione tra il mare e il bronzo. Con un duro comunicato, Pasquale Amato, Francesco Alì e Eduardo Lamberti Castronuovo del Comitato per la tutela e la valorizzazione dei Bronzi di Riace e del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti dell’iniziativa andata in scena in Toscana.</p>
<p>“L’iniziativa delle copie dei Bronzi di Riace gettate in mare e recuperate dopo un anno per studiarne gli effetti è innanzitutto un’idea ridicola – le parole del comunicato riportato da strettoweb.com – Bisognerebbe tenere in mare le copie per circa 2.000 anni, ricreare le stesse condizioni climatiche, di salinità del mare, di fauna e flora che si sono avvicendate nello stesso periodo per provare a riprodurre gli effetti prodotti sugli originali”.</p>
<p>“Ci dispiace che gli organizzatori debbano sprecare risorse economiche e tempo per provare a scoprire risultati già acquisiti dal Ministero che, da quando i Bronzi sono stati ritrovati, ha già effettuato tre restauri con i quali si è altresì cercato di porre rimedio ai danni procurati dagli agenti corrosivi e dalle ossidazioni provocate da tanti anni in fondo al mare – si legge nel comunicato – questa operazione è offensiva verso l’impegno degli studiosi che si sono spesi in cinquanta anni di restauri e ricerche e lesiva dell’immagine dei due capolavori assoluti del V secolo avanti Cristo nel mondo. Danneggia infine il primato dell’Italia come sede del più rilevante patrimonio artistico e culturale nel mondo”.</p>
<p>“Se davvero si vuole diffondere al meglio la conoscenza dei due capolavori – hanno osservato Amato, Alì e Lamberti – invitiamo il Ministero, la Regione e la Città Metropolitana a investire risorse per organizzare Voli e Treni Speciali per consentire ai visitatori italiani e stranieri di venire a Reggio Calabria per ammirare l’armoniosa perfezione artistica e l’’ammaliante bellezza delle statue originali. Opere che sono Eccellenze Mondiali e Beni Identitari e inamovibili del Museo Archeologico della Magna Grecia di Reggio Calabria”.</p>
<p>L’iniziativa andata in scena in Versilia è stata nominata “Rewind”: due copie dei Bronzi di Riace, realizzate dalla Fonderia d’Arte Massimo del Chiaro tra il 1990 e il 1995, verranno gettate in acqua dove resteranno per un anno. Nel 2023 le due statue verranno recuperate e una volta tornate in superficie, saranno analizzate per studiare gli effetti dell’acqua marina sul bronzo.</p>
<p>I Bronzi di Riace rappresentano una delle più grandi scoperte archeologiche d’Italia del secolo scorso. Durante gli ultimi anni è emersa una nuova teoria sui Bronzi di Riace: stando a quanto ipotizzato dal professor Daniele Castrizio, i Bronzi erano cinque e non due e in origine doveva essere biondi e dorati. Un’altra ipotesi parla dell’esistenza di un terzo bronzo di Riace: a tal proposito il sindaco Antonio Trifoli si era detto favorevole a far partire una nuova campagna di ricerche per verificare l’esistenza della terza statua.<br />
(<strong>fonte:initalia</strong>)</p>
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		<title>Calabresi indignati per &#8220;La sposa&#8221;, regista e sceneggiatrice difendono le loro scelte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 13:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[fiction]]></category>
		<category><![CDATA[La Sposa]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«AVREI voluto girare in Calabria, come ho fatto due volte con grande sostegno da parte della precedente Film Commission, che funzionava benissimo. Ma in questo caso il supporto lo ho avuto dalla Puglia, mentre in Calabria ci sarebbero stati problemi organizzativi legati alla mancanza di strutture». Giacomo Campiotti, regista della fiction Rai “La sposa”, premiata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«AVREI voluto girare in Calabria, come ho fatto due volte con grande sostegno da parte della precedente Film Commission, che funzionava benissimo. Ma in questo caso il supporto lo ho avuto dalla Puglia, mentre in Calabria ci sarebbero stati problemi organizzativi legati alla mancanza di strutture». Giacomo Campiotti, regista della fiction Rai “La sposa”, premiata da ascolti plebiscitari, respinge le critiche secondo cui il film tv presenterebbe un’immagine stereotipata e gretta della terra calabrese. Una polemica sorta dopo la messa in onda della prima puntata e che ruota attorno alla contestualizzazione storica (un 1967 a dir poco barbarico), che appunto dipinge il diavolo più brutto di quanto lo fosse, e soltanto in Calabria.</p>
<p>Già dietro la cinepresa su set calabresi per “Giuseppe Moscati” e “Liberi di scegliere”, Campiotti replica che «Maria è un personaggio bellissimo e positivo, lei al Nord porta la luce». Insomma, senza eufemismi e il più esplicito possibile, si è girato in Puglia perché lì si lavora meglio. Sulle imprecisioni del dialetto, aggiunge: «Abbiamo fatto un lavoro imponente con un coach, Serena Rossi è stata bravissima. Del resto le chiamavano le Calabrie, basta spostarsi di un chilometro per trovare parole e accenti diversi».<br />
Quanto alla storia, il regista passa la patata bollente alla sceneggiatrice Valia Santella, autrice del soggetto ispirato a reali vicende d’epoca (ma non conosce il romanzo di Lou Palanca “Ti ho vista che ridevi”, trama molto simile alla miniserie). Sulle sue fonti, però, non è facile ottenere una ricognizione perché ci spiega che «sono state fatte ricerche su testimonianze orali».<br />
Avendo il set in Puglia, perché era così importante lasciare lo sfondo narrativo in Calabria? La pratica dei matrimoni combinati non era una peculiarità calabrese ma esisteva ovunque. Per avvalorarne la meridionalizzazione (ma certo non la calabresità), Santella cita il celebre film “Bello, onesto, emigrato in Australia…” di Zampa, ma quella storia era molto diversa e la splendida Claudia Cardinale non subiva un esame da mercato di bestiame prima di conoscere il promesso sposo Alberto Sordi.</p>
<p>«Lo abbiamo rappresentato in modo forte – ammette l’autrice, riferendosi alla scena della “valutazione” delle ragazze – ma si tratta di una delle tante aberrazioni compiute da sempre sul corpo delle donne. C’erano allora e ce ne sono ancora oggi, a noi interessava raccontare una storia esemplare per arrivare all’emancipazione e il riscatto. L’autore poi è libero di estremizzare le situazioni all’interno di un racconto di fiction».<br />
Ecco, forse il punto è proprio questo e spiega perché in Calabria a tanti telespettatori la serie è piaciuta, non condividendo le ragioni degli indignati. In fondo “andava così”, quindi dobbiamo accettare che qualcuno ce lo ricordi offrendo in risarcimento il trofeo di un’eroina coraggiosa.<br />
Non è dello stesso parere lo scrittore Santo Gioffré, uno dei primi a disapprovare quella targa “Calabria 1967”, che nella serie di Campiotti avalla equivoci dannosi per l’immagine del territorio. «Da romanziere storico – commenta – io non contesto la fiction ma l’indicazione di un luogo e un periodo precisi senza contestualizzarli ed estrapolando un solo terribile aspetto, che dà l’idea della Calabria come di un mondo perduto in un’epoca irreale».<br />
Com’era, invece, il 1967? «In quegli anni – continua Gioffré – la Calabria viveva la sua epoca migliore, perché le lotte organizzate e l’azione dei sindacati davano una speranza di cambiamento. Ricordo la Pertusola Sud a Crotone, lo sciopero delle gelsominaie, le battaglie per le raccoglitrici di olive, le prime studentesse nei licei. Oggi siamo tornati indietro, ma quello fu un momento di grande fermento politico e culturale».<br />
Tra le correzioni storiche, per Gioffré una nota merita la figura del sensale, tutt’altra cosa da ciò che si vede nella fiction «con donne vendute come carne umana esaminando la dentatura, le forme dei fianchi e la verginità». Autore del romanzo “Artemisia Sanchez”, da cui nel 2008 è stata tratta un’altra fiction Rai di successo, conclude: «La mia contrarietà non nasce da una difesa tout court dell’orgoglio calabrese o dell’onore offeso. Chi al Nord vede queste scene dal divano di casa e ha un pregiudizio, è indotto a pensare che se nel 1967 eravamo combinati così, oggi è normale che ci siano la ‘ndrangheta, la corruzione, la sanità distrutta, i politici eletti con il voto di scambio»<br />
Valia Santella però ha precisato: «Non era nostra intenzione offendere nessuno, al contrario la Calabria che si identifica con Maria è solare, è quella del mare, dei valori, del legame con la terra di origine. Vorrei che si accantonassero le polemiche per concentrarsi sulla fiction, che può piacere o no».<br />
Nelle prossime puntate scopriremo quanti delusi abbandoneranno la visione e quanti seguiranno la sposa Maria verso il suo immancabile lieto fine.</p>
<p><em>Isabella Marchiolo<br />
(Fonte: Il quotidianodelsud.it)</em></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Oxf6IbrCYg"><p><a href="https://www.quotidianodelsud.it/calabria/spettacoli/televisione/2022/01/19/calabresi-indignati-per-la-sposa-regista-e-sceneggiatrice-difendono-le-loro-scelte/">Calabresi indignati per &#8220;La sposa&#8221;, regista e sceneggiatrice difendono le loro scelte</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Calabresi indignati per &#8220;La sposa&#8221;, regista e sceneggiatrice difendono le loro scelte&#8221; &#8212; Il Quotidiano del Sud" src="https://www.quotidianodelsud.it/calabria/spettacoli/televisione/2022/01/19/calabresi-indignati-per-la-sposa-regista-e-sceneggiatrice-difendono-le-loro-scelte/embed/#?secret=Oxf6IbrCYg" data-secret="Oxf6IbrCYg" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Isola pedonale a Reggio, flash mob di protesta con i nastrini blu dei parcheggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 19:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano le polemiche attorno all&#8217;isola pedonale sul lungomare di Reggio. I cittadini sono divisi tra chi approva l&#8217;iniziativa dell&#8217;amministrazione comunale, che (con ritardi e tanti aggiustamenti dell&#8217;ultima ora) inizia a prendere forma dopo l&#8217;avvio del servizio navetta gratuito con oltre 52 corse con una frequenza di trenta minuti ininterrottamente dalle 07 alle 20 e l&#8217;istituzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano le polemiche attorno all&#8217;isola pedonale sul lungomare di Reggio. <strong>I cittadini sono divisi tra chi approva</strong> l&#8217;iniziativa dell&#8217;amministrazione comunale, che (con ritardi e tanti aggiustamenti dell&#8217;ultima ora) inizia a prendere forma dopo l&#8217;avvio del <strong>servizio navetta gratuito con oltre 52 corse</strong> con una frequenza di trenta minuti ininterrottamente dalle 07 alle 20 e l&#8217;istituzione di nuove zone parcheggio, e <strong>chi continua a maledire gli ovvi disagi di questa prima fase sperimentale</strong>. Domenica scorsa qualcuno a cui il caldo ha forse mandato in ebollizione il cervello ha sfogato la rabbia <strong>spostando le transenne che impediscono la sosta delle auto nell&#8217;area dei dehors, che subito è stata occupata dai veicoli parcheggiati, con conseguente elevazione di multe.</strong> Un ammutinamento da molti osannato sui social. E ieri pomeriggio un gruppo di ragazzi (prevalentemente soci dei circoli reggini della Gioventù nazionale) si è radunato in piazza Italia rispondendo <strong>all&#8217;appello di Antonino Carlo Fazio (Fratelli d&#8217;Italia), promotore di un flash mob di protesta.</strong> I partecipanti indossavano simbolicamente <strong>nastrini blu al polso per richiamare il colore dei parcheggi sottratti ai reggini</strong> scatenando, secondo i manifestanti, un caos nella gestione della routine lavorativa e del tempo libero. Titolo del flash mob è stato &#8220;La genialata&#8221;, alludendo ai tanti errori di pianificazione e organizzazione dell&#8217;isola pedonale. &#8220;Un simile progetto è frutto di chi non conosce il contesto urbano e sociale della città e vive chiuso nei suoi uffici&#8221;, ha detto Fazio in piazza Italia. Poi la riunione è inevitabilmente virata in un fuoco di fila di accuse random all&#8217;amministrazione Falcomatà, dai rifiuti, alla viabilità, alle barriere architettoniche.</p>
<p>Ma se i cittadini si dividono tra favorevoli e contrari,<strong> la spaccatura più importante è tra esercenti.</strong> In molti ironicamente postano sui social rudimentali allestimenti di pedane (anche ricostruite graficamente) davanti al proprio locale, ricordando che esistono anche loro, penalizzati da un&#8217;iniziativa di cui beneficiano soltanto sei attività della via marina alta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Regione, polemiche in Consiglio tra maggioranza e opposizione su alcuni punti aggiuntivi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/regione-polemiche-in-consiglio-tra-maggioranza-e-opposizione-su-alcuni-punti-aggiuntivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 15:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[maggioranza e opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;apertura dei lavori dell&#8217;odierno Consiglio regionale &#8211; è scritto in una nota &#8211; è stata caratterizzata dal botta e risposta tra la maggioranza di centrodestra e l&#8217;opposizione di centrosinistra sull&#8217;inserimento di alcuni punti aggiuntivi a quelli previsti all&#8217;ordine del giorno. Il dibattito è nato dopo la presentazione &#8220;fuori sacco&#8221; di una serie di mozioni, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;apertura dei lavori dell&#8217;odierno Consiglio regionale </strong>&#8211; è scritto in una nota &#8211;<strong> è stata caratterizzata dal botta e risposta tra la maggioranza di centrodestra e l&#8217;opposizione di centrosinistra sull&#8217;inserimento di alcuni punti aggiuntivi a quelli previsti all&#8217;ordine del giorno.</strong> Il dibattito è nato dopo la presentazione &#8220;fuori sacco&#8221; di una serie di mozioni, in gran parte provenienti dalla maggioranza, e di tre proposte di legge di iniziativa di consiglieri regionali di maggioranza.</p>
<p>Questo ha suscitato &#8211; prosegue la nota &#8211; le critiche del<strong> capogruppo del Pd Domenico Bevacqua</strong>: &#8220;Già più volte nella conferenza dei capigruppo abbiamo cercato di affermare il principio per cui arrivare nei prossimi Consiglio regionali con ordini del giorno prestabiliti e urgenti e indifferibili. Invece &#8211; ha sostenuto Bevacqua &#8211; assistiamo al proliferare questi provvedimenti non urgenti e non indifferibili che ci costringeranno a uscire dall&#8217;aula. La maggioranza si assume tutta la responsabilità di questo andazzo: preghiamo il centrodestra di evitare questa situazione&#8221;.</p>
<p>In replica a Bevacqua è intervenuto il <strong>presidente del Consiglio regionale Giovanni Arruzzolo</strong>, che ha invitato l&#8217;opposizione a &#8220;presentare anch&#8217;essa proposte di legge&#8221;, mentre il capogruppo della Lega, Tilde Minasi, ha sostenuto che &#8220;questi nuovi provvedimenti sono comunque legati al Covid, noi sappiamo bene quello che possiamo portare in aula&#8221;.</p>
<p>A sua volta &#8211; è scritto ancora &#8211; <strong>l&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura, Gianluca Gallo (Fi)</strong> ha osservato: &#8220;Comprendo la posizione dell&#8217;opposizione ma non è nemmeno possibile tenere ferma l&#8217;attività legislativa ordinaria del Consiglio regionale per un anno. A Bevacqua ricordo quello che è successo nella penultima legislatura, quando noi, allora opposizione, non abbondavamo l&#8217;aula garantendo l&#8217;approvazione di atti importanti per i calabresi. Dobbiamo assicurare governabilità alla Regione&#8221;.</p>
<p><strong>Sulla stessa falsariga di Gallo, Giuseppe Graziano (Udc)</strong>, che ha invitato la minoranza a &#8220;essere costruttiva o almeno più razionale, non è bello sentire dire il centrosinistra, anche in Conferenza dei capigruppo, di voler sempre abbandonare i lavori. Questo vuol dire mortificare anche il ruolo del Consiglio e dei consiglieri regionali&#8221;.</p>
<p><strong>Domenico Giannetta (Forza Italia)</strong>, ha sostenuto: «Dovremmo smetterla di fare il gioco delle parti e dovremo interrogarsi sullo stato di disagio trasversale di quest&#8217;aula, è secondo me urgente impegnarci per varare un documento che impegni il presidente della Giunta di avviare un&#8217;interlocuzione con il governo per ripristinare la piena agibilità del Consiglio regionale perché non possiamo continuare con questo stato di incertezza&#8221;.</p>
<p>Per <strong>Graziano Di Natale (Iric)</strong> «l&#8217;aula, democraticamente, deve riacquistare autonomia e autorevolezza perché non è giusto che ci sia una Regione che viaggia con una marcia in più, la Giunta, e un&#8217;altra ferma, il Consiglio. Bene l&#8217;invito di Giannetta ma dico che non serve chiedere al governo ciò che già abbiamo&#8221;. Infine, Francesco Pitaro (Misto): &#8220;Ho posto da tempo la necessità di dedicare una seduta al question time, ci sono almeno 20 mie interrogazioni ancora senza risposta, esempio sulle mancate indennità Covid agli operatori sanitari, e tanti altri temi di grande importanza, perché non ci occupiamo di questi temi?&#8221;.</p>
<p>Infine, <strong>Baldo Esposito (Della Cdl)</strong>, ha detto di &#8220;apprezzare che l&#8217;opposizione abbia posto importanti questioni ed è importante che il Consiglio regionale si riappropri del suo ruolo facendolo insieme con l&#8217;opposizione&#8221;. Dopo il dibattito, &#8211; conclude la nota &#8211; l&#8217;aula ha votato l&#8217;inserimento all&#8217;ordine del giorno delle nuove mozioni e delle nuove proposte di legge regionale.</p>
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		<title>Calabria &#8216;rossa&#8217;, incontro Spirlì-associazioni: &#8220;Concordati tre Hub Covid&#8221; (VIDEO)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/calabria-rossa-contro-spirli-associazioni-concordati-tre-hub-covid-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2020 16:22:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[TOP VIDEO]]></category>
		<category><![CDATA[Dpcm]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; di Nico De Luca &#8211; Calabria zona rossa, scattano le contestazioni e non manca la polemica interna sul numero dei delegati saliti a parlare con il presidente ff Spirlì. Nessuna soddisfazione tra i pochi saliti all&#8217;ultimo piano della Cittadella regionale di Catanzaro ma qualche piccolo risultato, come un nuovo incontro a breve ed il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>di Nico De Luca &#8211; Calabria zona rossa, scattano le contestazioni e non manca la polemica interna sul numero dei delegati saliti a parlare con il presidente ff Spirlì.</p>
<p>Nessuna soddisfazione tra i pochi saliti all&#8217;ultimo piano della Cittadella regionale di Catanzaro ma qualche piccolo risultato, come un nuovo incontro a breve ed il reperimento (d&#8217;accordo con il direttore Belcastro) di tre centri Covid per le aree principali della regione.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/calabria-rossa-contro-spirli-associazioni-concordati-tre-hub-covid-video/">Calabria &#8216;rossa&#8217;, incontro Spirlì-associazioni: &#8220;Concordati tre Hub Covid&#8221; (VIDEO)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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