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	<title>poco Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Testamento biologico, in Calabria è uno strumento ancora poco conosciuto: Regione è sedicesima in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:44:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[conosciuto]]></category>
		<category><![CDATA[DAT]]></category>
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		<category><![CDATA[Testamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Calabria si colloca al sedicesimo posto della classifica nazionale per diffusione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), il cosiddetto biotestamento. Con una DAT ogni 228 abitanti, la regione è tra quelle in cui il ricorso a questo strumento è meno diffuso. Le DAT consentono a ogni persona maggiorenne di indicare anticipatamente quali trattamenti sanitari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">La Calabria si colloca al sedicesimo posto della classifica nazionale per diffusione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), il cosiddetto biotestamento. Con una DAT ogni 228 abitanti, la regione è tra quelle in cui il ricorso a questo strumento è meno diffuso. Le DAT consentono a ogni persona maggiorenne di indicare anticipatamente quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui non sia più in grado di esprimere la propria volontà. In mancanza della Relazione del Ministero della Salute, l&#8217;Associazione Luca Coscioni attraverso il suo Osservatorio DAT ha promosso un accesso agli atti generalizzato sui 7.677 Comuni italiani, aggiornata a dicembre 2025, per chiedere quante DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono state ricevute dai Comuni dall&#8217;entrata in vigore della legge a oggi. Si tratta di un report inedito e degli unici dati disponibili sul tema, date le mancanze istituzionali del Ministero della Salute, che oltre non presentare la relazione non ha mai condotto una campagna informativa.</p>
<p dir="ltr">I dati raccolti dall&#8217;<b>Associazione Luca Coscioni </b>evidenziano significative differenze territoriali all&#8217;interno della regione. Crotone registra il dato più elevato della Calabria e occupa il 50° posto della classifica nazionale per diffusione delle DAT, con una disposizione ogni 164 abitanti e 592 DAT depositate. Seguono Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia, mentre Catanzaro presenta il dato più basso della regione.</p>
<p dir="ltr">Nel dettaglio, le province calabresi occupano queste posizioni nella classifica nazionale:</p>
<ul>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Crotone: 50° posto – una DAT ogni 164 abitanti – 592 DAT</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Cosenza: 77° posto – una DAT ogni 213 abitanti – 1.893 DAT</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Reggio Calabria: 86° posto – una DAT ogni 235 abitanti – 1.614 DAT</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Vibo Valentia: 91° posto – una DAT ogni 256 abitanti – 453 DAT</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Catanzaro: 97° posto – una DAT ogni 281 abitanti – 804 DAT</p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr">&#8220;<em>Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta. Da sette anni il popolo italiano è tenuto all&#8217;oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita. Per quanto riguarda la conoscenza delle disposizioni anticipate di trattamento, la situazione sta finalmente migliorando, anche se troppo lentamente, grazie esclusivamente all&#8217;attività di organizzazioni, come l&#8217;associazione Luca Coscioni e poche altre, e singole persone che non si rassegnano all&#8217;ignoranza imposta dallo Stato italiano. I risultati ottenuti ci spingono a insistere con ancora più determinazione&#8221;</em>&#8211; dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria Nazionale e Tesoriere dell&#8217;Associazione Luca Coscioni che aggiungono &#8220;Invitiamo i cittadini calabresi a informarsi sulle DAT, scaricare gratuitamente il modulo per il biotestamento e contattare il Numero Bianco 0699321349, il servizio gratuito di informazione e orientamento dell&#8217;Associazione dedicato ai diritti di fine vita. Attraverso il Numero Bianco è possibile ricevere supporto sulle DAT, informazioni sulle modalità di deposito nel proprio Comune e assistenza per conoscere i diritti previsti dalla legge sul consenso informato e sulle cure di fine vita.&#8221;</p>
<p dir="ltr">A livello nazionale, prendendo in esame i 4.822 Comuni che hanno fornito i dati aggiornati sia per il 2023 che per il 2025, risultano depositati, dall&#8217;entrata in vigore della legge del gennaio 2018, 228.151 testamenti biologici. Limitatamente a questi Comuni, la crescita è del 18,2% rispetto al 2023. Aggiungendo anche il numero di DAT depositate nei 1.780 Comuni che nel 2025 non hanno risposto, ma che avevano risposto negli anni precedenti, il numero di DAT certamente depositate su un totale di 6.602 Comuni è di 278.329 DAT. Questo è dunque un dato parziale, privo delle DAT non comunicate quest&#8217;anno, a cui vanno aggiunte le DAT depositate presso notai, strutture sanitarie e uffici consolari, per le quali non esistono dati pubblici disponibili.</p>
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		<item>
		<title>Influenza, Bassetti: &#8220;Morti per H1N1 non sono novità, abbiamo vaccinato poco&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/influenza-bassetti-morti-per-h1n1-non-sono-novita-abbiamo-vaccinato-poco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2024 09:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[bassetti]]></category>
		<category><![CDATA[H1N1]]></category>
		<category><![CDATA[Influenza]]></category>
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		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;L&#8217;influenza H1N1 è quella che ha circolato più frequentemente in Italia quest&#8217;anno, si chiama &#8216;suina&#8217; perché nel 2009 ci fu una pandemia con numerosi casi e diversi morti nel mondo&#8221;. Così all&#8217;Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive ospedale San Martino di Genova, commenta i due decessi in poche ore all&#8217;ospedale di Vicenza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;L&#8217;influenza H1N1 è quella che ha circolato più frequentemente in Italia quest&#8217;anno, si chiama &#8216;suina&#8217; perché nel 2009 ci fu una pandemia con numerosi casi e diversi morti nel mondo&#8221;. Così all&#8217;Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive ospedale San Martino di Genova, commenta i due decessi in poche ore all&#8217;ospedale di Vicenza positivi al virus influenzale H1N1.</p>
<p>&#8220;E&#8217; una forma di influenza A che conosciamo bene e ogni anno ci sono dei decessi. Nulla di nuovo all&#8217;orizzonte, purtroppo abbiamo vaccinato poco quest&#8217;anno &#8211; sottolinea l&#8217;esperto &#8211; La campagna vaccinale è stata disastrosa e questi sono i risultati, insieme ad una bassissima copertura per il Covid. Sappiamo che i vaccini evitano le forme gravi dell&#8217;influenza, purtroppo quando ci sono queste forme così virulente che colpiscono anche soggetti giovani ci si ricorda dell&#8217;importanza dei vaccini&#8221;.  I due decessi per l&#8217;influenza H1N1 all&#8217;ospedale di Vicenza &#8220;ci ricordano quella che è la storia dell&#8217;influenza, che nel 95% dei casi non è una malattia grave dalle conseguenze letali ma c&#8217;è un percentuale della popolazione che invece rischia di più.</p>
<p>Abbiamo detto sempre i fragili, gli anziani e gli immunodepressi, ma raramente può essere letale anche per i più giovani e sani. Oggi l&#8217;80% dei casi di influenza in Italia è proprio H1N1 e non abbiamo, purtroppo, vaccinato bene&#8221;, ha detto all&#8217;Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, la Società italiana delle malattie infettive e tropicali. Proprio l&#8217;importanza delle vaccinazioni è rimarcata anche da Andreoni: &#8220;C&#8217;è ancora tempo per farle, vediamo proprio da questi casi di cronaca quanto possa essere determinante essere immunizzati&#8221;. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Corte dei Conti: Manovra cammina su sentiero molto stretto. Poco incisiva, manca stimolo crescita</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corte-dei-conti-manovra-cammina-su-sentiero-molto-stretto-poco-incisiva-manca-stimolo-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 18:07:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La manovra per il prossimo triennio “si muove all’interno di un sentiero molto stretto in cui devono trovare un difficile equilibrio spinte ed esigenze diverse”. Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti Guido Carlino in audizione alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato. “Tale disegno viene perseguito utilizzando i margini disponibili in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La manovra per il prossimo triennio “si muove all’interno di un sentiero molto stretto in cui devono trovare un difficile equilibrio spinte ed esigenze diverse”. Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti <strong>Guido Carlino</strong> in audizione alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato. “Tale disegno viene perseguito utilizzando i margini disponibili in un quadro tendenziale che presenta spazi molto contenuti. L’equilibrio tra i diversi fabbisogni che viene descritto rimane quindi molto esposto alle intemperie di una congiuntura economica e sociale difficile”.</p>
<p>“Se appare corretto l’implicito richiamo in tutte le aree dell’azione pubblica ad un più attento utilizzo delle risorse, il quadro è soggetto al pericolo di non riuscire a mantenere la qualità dei servizi offerti, rischiando di vanificare, specie nel caso delle fasce più deboli della popolazione, il beneficio monetario che ci si propone di dare”, ha aggiunto.<br />
“Già dal prossimo anno, le scelte che sono state prese, spesso a carattere temporaneo, richiederanno, per essere confermate, decisioni non semplici in termini di razionalizzazione della spesa. Scelte che dovranno trovare un importante sostegno da una decisa lotta all’evasione e da un efficiente ed efficace attuazione delle riforme e degli investimenti previsti dal Pnrr”.</p>
<p>Una manovra “<em>complessivamente poco incisiva sotto il profilo di nuovi interventi a favore degli investimenti pubblici a portata generale</em>”, ma con un “<em>forte sbilanciamento verso misure mirate a sostenere progetti specifici</em>, primo fra tutti per peso finanziario, <strong>il Ponte sullo Stretto</strong>, seguito da una serie di altri interventi minori, con impatti limitati sul sistema economico per via della spiccata localizzazione”.<br />
Dunque “le prospettive di crescita del Paese appaiono rimesse fondamentalmente alla tempestiva e completa attuazione dei progetti inclusi nel Pnrr, non risaltando dalla nuova programmazione di bilancio misure di stimolo altrettanto innovative e in grado di competere” con il piano.<br />
(Agenpress)</p>
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