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	<title>Pirandello Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>AMA Calabria, a Lamezia Terme con &#8220;Pensaci, Giacomino&#8221; l&#8217;intensità del capolavoro di Pirandello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 08:08:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli avvenimenti della vita che divengono tanto incredibili da trasformarsi nella quintessenza del teatro. &#8220;Pensaci, Giacomino&#8221; è una delle commedie più incisive nate dalla penna di Luigi Pirandello che, dopo la pausa natalizia, sabato 18 gennaio alle ore 21:00, sarà in scena al Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme, con il graditissimo ritorno di Pippo Pattavina, artista camaleontico e gigante della recitazione. L&#8217;evento, organizzato dall&#8217;associazione AMA [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Gli avvenimenti della vita che divengono tanto incredibili da trasformarsi nella quintessenza del teatro. <strong><em>&#8220;Pensaci, Giacomino&#8221;</em></strong> è una delle commedie più incisive nate dalla penna di <strong>Luigi Pirandello</strong> che, dopo la pausa natalizia, <strong>sabato 18 gennaio</strong> alle <strong>ore 21:00</strong>, sarà in scena<strong> </strong>al <strong>Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme</strong>, con il graditissimo ritorno di <strong>Pippo Pattavina</strong>, artista camaleontico e gigante della recitazione. L&#8217;evento, organizzato dall&#8217;associazione <strong>AMA Calabria</strong>, diretta da <strong>Francescantonio </strong>Pollice, è sostenuto dall&#8217;Assessorato alla Cultura della Regione Calabria – Settore Teatro. <strong><em>&#8220;Pensaci, Giacomino&#8221;</em></strong> racchiude tutti gli elementi che hanno reso unico il teatro di Pirandello, ma con una marcia in più. In questa opera, le caratteristiche pirandelliane delle maschere e della critica sociale vengono evidenziate con particolare intensità. Il testo teatrale manterrà l&#8217;essenza dello scrittore siciliano con dialoghi e battute sarcastiche, che racchiudono una forte amarezza nei confronti del mondo che ci circonda.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>&#8220;In una cittaduzza di provincia&#8221;</em> si svolge l&#8217;intera storia, con la regia teatrale di <strong>Guglielmo Ferro</strong>, che segue uomini e donne della Sicilia, contemporanea a Pirandello. Agostino Toti (<strong>Pippo Pattavina</strong>) è un professore liceale di Storia Naturale, ormai avanti con gli anni che, screditato da alunni e colleghi, non si sente più motivato ad insegnare. Questo è il preludio per il rancore che il protagonista proverà nei confronti della società. Commedia corale, come ogni opera pirandelliana che si rispetti, <strong><em>&#8220;Pensaci, Giacomino&#8221;</em></strong>, vede intorno al professor Toti un susseguirsi di personaggi, ognuno dei quali rappresenta ogni sfaccettatura dell&#8217;animo umano. C&#8217;è la giovanissima Lillina, moglie dell&#8217;insegnante liceale, ma incinta di Giacomino. E poi c&#8217;è proprio il Giacomino che presta il titolo all&#8217;intera commedia, il padre del bambino che Lillina porta in grembo. Intrecci ed equivoci si scioglieranno nel corso dello spettacolo grazie ad un cast di ottimi attori composto, oltre che da <strong>Pippo Pattavina</strong>, da <strong>Debora Bernardi, Bianca Caliri, Diana D&#8217;Amico, Francesca Ferro, Giuseppe Parisi, Giampaolo Romania, Riccardo M. Tarci </strong>e<strong> Aldo Toscano. </strong>Il regista <strong>Guglielmo Ferro</strong>, spiega la scelta di portare in scena quest&#8217;opera: <em>«Rappresenta per me uno dei lavori in cui Pirandello riesce, restando immune da facili moralismi, a dar corpo con più intensità a una critica profonda e assolutamente lontana da tentazioni qualunquistiche di quelle convenzioni sociali, di quella ipocrisia, di quelle maschere con le quali la gente comune traveste la propria assenza di principi etici»</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Scritta nel 1916, <strong><em>&#8220;Pensaci, Giacomino&#8221;</em></strong> riesce ad esprimere le emozioni più diverse dell&#8217;animo umano, che vanno dal rancore alla voglia di rivalsa. Tutto questo rende l&#8217;opera pirandelliana attuale, come se fosse stata scritta ai giorni nostri, che la rende un&#8217;occasione da non perdere per riscoprire il grande teatro italiano della prosa. I biglietti per assistere a <strong><em>&#8220;Pensaci, Giacomino&#8221;</em></strong> potranno essere acquistati presso la biglietteria del <strong>Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme</strong>. Per l&#8217;acquisto online s&#8217;invita a consultare il sito <a href="http://www.amaeventi.org/">www.amaeventi.org</a>. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0968.24580 e 334.2293957 o alla sede di AMA Calabria sita a Lamezia Terme in via Celli, 23. Per contatti via e-mail scrivere all&#8217;indirizzo <a href="mailto:info@amacalabria.org">info@amacalabria.org</a>.</p>
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		<title>Cozzitorto: con Pirandello pagine di letteratura che disintegrano pregiudizio e inganno&#8230;di Catia Pulice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jul 2024 07:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
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		<category><![CDATA[Pirandello]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizio]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Cozzitorto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conoscete la straordinaria opera di Pirandello? Mi riferisco ad uno dei suoi romanzi più curiosi e più enigmatici: &#8220;Uno, nessuno e centomila&#8221;. La storia, unica nel suo genere, inizia con un evento fortuito e apparentemente insignificante, per poi penetrare in questioni di grande spessore. Vitangelo Moscarda, il protagonista, scopre un dettaglio che gli fa notare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Conoscete la straordinaria opera di Pirandello? Mi riferisco ad uno dei suoi romanzi più curiosi e più enigmatici: &#8220;Uno, nessuno e centomila&#8221;. La storia, unica nel suo genere, inizia con un evento fortuito e apparentemente insignificante, per poi penetrare in questioni di grande spessore. Vitangelo Moscarda, il protagonista, scopre un dettaglio che gli fa notare la moglie, e che insinuerà in lui le prime ossessioni: il naso storto, un dettaglio di cui non si era mai accorto prima. Questa piccola, ma significativa coincidenza, innesca in lui una serie di ragionamenti che lo inducono alla consapevolezza di non essere per gli altri ciò che egli è per se stesso. Da quel momento inizia a compiere delle azioni che per lui hanno senso, ma che agli occhi degli altri appaiono come segni estremi di follia. Un susseguirsi di eventi e follie iniziano a segnare profondamente la sua esistenza, fino a quando Moscarda scopre di non conoscersi abbastanza, di non essere una persona, di indossare centomila maschere, una per ogni persona che conosce, e una anche per se stesso. Egli è uno, tanti, e allo stesso tempo nessuno. Crisi dell&#8217;identità. In questo inarrestabile monologo interlocutorio si coglie il senso del male e della follia, ma anche della svolta e del cambiamento. Un&#8217; imponente e significativa presa di coscienza lo porta ad allontanarsi da &#8220;tutte le rabbie del mondo&#8221;, che sono, a suo avviso, i soldi, l&#8217;eros e la violenza, e a realizzare un &#8220;ospizio di mendicità&#8221; dove accogliere i poveri e i bisognosi.</p>
<p>Questa scelta, drastica, ma significativa, determinerà un cambiamento radicale: egli rinuncerà a qualunque possedimento e rapporto sociale pur di ritrovare un contatto diretto, essenziale e pacifico con tutte le cose semplici intorno a sé. Il romanzo pirandelliano,<br />
introspettivo, che rispecchia fedelmente la psicologia dell&#8217;autore, è uno spaccato in cui convergono analisi e riflessioni di notevole interesse. Le teorie di Pirandello, complesse e significative, si fondano su concetti che hanno un profondo senso logico. Un approfondimento sarà presto elaborato e integrato da più letterati. Intanto, ho apprezzato fortemente, il contributo del professore Tommaso Cozzitorto, autore di diverse e interessantissime opere: &#8220;Palcoscenico&#8221;, Along the way&#8221;, &#8220;Intro&#8221;, &#8220;Una roccia in mezzo alla baia&#8221;, &#8220;Lamezia e non solo magazine, 25 anni insieme&#8221;. La sua interpretazione, ricca di spunti, offre una lettura significativa. Pirandello, introduce Cozzitorto ha avuto la capacità di &#8220;entrare&#8221; in ogni essere umano di ogni tempo. Ci ha sferzato con la sua verità, sbattuta in faccia senza ipocrisie, in modo anche duro e implacabile, riuscendo a leggere, nella sua analisi introspettiva della natura umana, indirettamente, anche la società del futuro, quella di oggi: guardiamoci, anime vaganti supersocial disperati in cerca di una identità, &#8220;uno, nessuno, centomila&#8221;, drammaticamente inconsapevoli a causa degli oceani di ignoranza venduti all&#8217;apparenza in cui nuotiamo, facendo strage, giorno per giorno, del nostro mondo interiore. Pirandello ha descritto il nostro essere sentimento del contrario immerso in un tragico circo, follie organizzate, il relativismo della condizione umana.</p>
<p>Non concordo pienamente su lui, precisa il professore, sul concetto di casualità, in quanto la coscienza umana potrebbe essere una efficace arma di difesa e di miglioramento, però, grazie a lui, abbiamo facoltà di leggere altissime pagine di letteratura in cui vediamo disintegrarsi il pregiudizio e l&#8217;inganno partendo dall&#8217;ancestralità della psiche umana, (<em>qui si sente pienamente la cultura mitteleuropea che è in lui, e i suoi legami con Kafka</em>). Immagino, conclude Cozzitorto, il sarcasmo del nostro nel vedere vetrine e insegne luminose e vuote, in centomila girandole, in un vortice velocissimo. Ci sembra un&#8217;unica girandola, e poi, niente. Chi vive, quando vive, non si vede. Vive. Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la sta vivendo più, ma la subisce. La trascina.<br />
Sapete cosa significa amare l&#8217;umanità? Significa soltanto questo: essere contenti di noi stessi. &#8220;quando uno è contento di se stesso, ama l&#8217;umanità&#8221;. Luigi Pirandello.</p>
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		<title>AMA Calabria, Milena Vukotic e Pino Micol incantano in “Così è (se vi pare)” di Pirandello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 08:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un mistero da risolvere che non troverà alcuna soluzione. La mancanza della verità assoluta è il tema di “Così è (se vi pare)”, da sempre considerato uno dei testi più rappresentativi dell’intera opera di Pirandello. La rappresentazione, con la regia di Geppy Gleijeses, andata in scena ieri sera al Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un mistero da risolvere che non troverà alcuna soluzione. La mancanza della verità assoluta è il tema di <strong>“Così è (se vi pare)”</strong>, da sempre considerato uno dei testi più rappresentativi dell’intera opera di Pirandello. La rappresentazione, con la regia di <strong>Geppy Gleijeses</strong>, andata in scena ieri sera al Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme, nella prima delle due repliche serali, che ha registrato un <em>sold out</em>, organizzate da <strong>AMA Calabria</strong>, ha avuto protagonisti <strong>Milena Vukotic</strong>, <strong>Pino Micol </strong>e <strong>Gianluca Ferrato</strong>. L’evento è finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “<strong>per il finanziamento di Progetti Speciali per il Teatro”</strong> emanato dalla Regione Calabria &#8211; Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”. Nel buio della platea, con il sipario chiuso, la voce di Gleijeses ha spiegato il suo personale punto di vista del racconto. Un modo di osservare con il “binocolo rovesciato”, che gli ha permesso di effettuare una riflessione più profonda degli avvenimenti narrati dai personaggi, con questi ultimi rimpiccioliti in ologrammi. Una introduzione in cui ognuno di loro cerca di immaginare che quella raccontata sia la realtà dei fatti. Una idea originale che ha evidenziato l’idea del regista di sottolineare quanto potesse essere illusoria la ricerca della verità. Durante una riunione a casa Agazzi si discute dei nuovi arrivati in paese: la signora Frola (<strong>Milena Vukotic</strong>) e di suo genero signor Ponza (<strong>Gianluca Ferrato</strong>). Intorno a loro aleggia un’aura di mistero: non è ben chiaro se la signora Ponza, sia figlia della signora Frola oppure se, come sostiene il marito, sia la sua seconda moglie. Ipotesi che mettono lo spettatore nella condizione di avere una propria visione dei fatti. La ricerca della verità è un atteggiamento inevitabile che è “nascosto” già nel titolo. Alla certezza di “Così è” fa da contraltare il dubbio determinato da quel “se vi pare”, una contraddizione presente in tutto il racconto, che viene creata dagli interventi arguti di Lamberto Laudisi (<strong>Pino Micol</strong>). Tra tante supposizioni le sue parole alimentano le contraddizioni e le insicurezze di tutti, fino all’arrivo non previsto della signora Frola. Come detto dal secondo intervento della voce fuori campo di Geppy Gleijeses, quest’ultima viene sottoposta a un <em>«malcelato tentativo di crocifissione» </em>durante il quale, con estrema amarezza, racconta di essere nell’impossibilità di vedere la figlia Lina a causa dell’impedimento di suo genero.</p>
<p>Davanti a tale affermazione è evidente la costernazione di chi era in attesa di conoscere la vera situazione, ribaltata successivamente dal signor Ponza che, dopo aver detto che quella presente in casa è Giulia, la sua seconda moglie sposata dopo la morte della figlia della signora Frola, ha accusato quest’ultima di essere in preda alla pazzia. Ad ogni nuova esposizione, i due generano una sempre crescente confusione che allontana tutti dalla verità, tranne Lamberto Laudisi, secondo il quale non esiste un’unica verità ma una per ogni persona che ascolta. E’ così che la via più breve, apparentemente certa, è quella di ascoltare la donna oggetto della discussione. La ricerca spasmodica della verità sembra essere ormai giunta alla conclusione, ma l’ennesima rivelazione lascia tutti interdetti. La donna rivela di essere sia la figlia della signora Frola che la seconda moglie del signor Ponza. Un’affermazione che si conclude con la frase <em>«Io sono colei che mi si vede». </em>Il finale aperto di <strong>“Così è (se vi pare)”</strong> ha lasciato il pubblico presente in uno stato di smarrimento, anche lui desideroso di conoscere la verità, ma questa non esiste ed ognuno crea la sua visione delle cose. A supporto dell’intera vicenda <strong>Geppy Gleijeses</strong> ha opportunamente scelto di utilizzare degli specchi disposti al centro della scena in modo da formare un labirinto. L’idea è di far riflettere e vedere i personaggi da angolazioni diverse. Sono figure che al momento della loro uscita di scena, fermandosi dietro agli specchi, appaiono con i contorni sfuocati, facendo apparire il loro fantasma e mostrando l’immagine che gli altri percepiscono. Una felice intuizione, questa, del regista che è riuscito a portare sul palcoscenico la sua personale lettura del testo di Pirandello, senza “tradire” i contenuti e il pensiero dell’autore siciliano. La straordinarietà di questa messinscena di <strong><em>“Così è (se vi pare)”</em></strong> è la presenza di un <em>cast</em> che mostra indubbie qualità attoriali. <strong>Milena Vukotic</strong>, ha confermato di essere una delle eccellenti attrici del nostro Teatro. La sua interpretazione della signora Flora è un prisma che riflette mille luci. Sa essere coinvolgente appassionata nei suoi momenti più dolorosi. La sua figura è elegante anche nei momenti più drammaticamente intensi. <strong>Pino Micol</strong>, è riuscito perfettamente ad interpretare la proiezione di Pirandello, nelle vesti di Lamberto Laudisi, personaggio a tratti sornione e ironico. Nelle sue risate tra l’amaro e il divertito, è presente tutto il senso della commedia pirandelliana. <strong>Gianluca Ferrato</strong>, mostra grande versatilità nel ruolo del signor Ponza, che nei suoi monologhi e con le varie espressioni, pacate o intrise di dolore, conferisce al suo personaggio la giusta drammaticità.</p>
<p>Accanto a loro le interpretazioni superbe di <strong>Maria Rosaria Carli, Luchino Giordana, Stefania Barca, Marco Prosperini, Antonio Sarasso, Giorgia Conteduca, Vicky Catalano, Walter Cerrotta</strong> e <strong>Giulia Paoletti</strong>, ognuno dei quali ha saputo esprimere in maniera eccellente il proprio ruolo. La forza interpretativa dell’intero cast ha coinvolto il pubblico lametino che, fino alla fine, è rimasto coinvolto nelle vicende e nei racconti dei personaggi, cercando di trovare esso stesso la verità. Un vano tentativo di trovare una soluzione all’intera storia, che ha appassionato il pubblico che nel finale rivolge un lungo applauso, conferendo il giusto tributo a un capolavoro del nostro teatro e agli attori che ne hanno sublimato il suo significato. <strong><em>“Così è (se vi pare)”</em></strong> stasera verrà replicato a Catanzaro con uno spettacolo che si avvia ad essere <em>sold out</em>. Gli ultimissimi biglietti a disposizione per assistere a <strong><em>“Così è (se vi pare)”</em></strong> potranno essere acquistati rispettivamente presso la biglietteria del <strong>Teatro Comunale di Catanzaro </strong>oppure s’invita a consultare il sito <a href="http://www.amaeventi.org/">www.amaeventi.org</a>, per l’acquisto on line. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0961.741241 e 389.0670191 o contattandoci alla mail <a href="mailto:info@amacalabria.org">info@amacalabria.org</a>. La stagione teatrale di AMA Calabria continua <strong>giovedì 15 marzo </strong>al <strong>Teatro Grandinetti di Lamezia Terme</strong> sarà di scena <strong>“Storia di una capinera”</strong>, con <strong>Enrico Guarneri</strong> e <strong>Nadia De Luca</strong>; v<strong>enerdì 15 marzo </strong>al <strong>Teatro Comunale di Catanzaro</strong> <strong>Remo Girone </strong>sarà protagonista di <strong><em>“Il cacciatore di nazisti. L’avventurosa vita di Simon Wiesenthal”</em></strong>. Due appuntamenti imperdibili per gli amanti del grande teatro.</p>
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		<title>AMA Calabria, Milena Vukotic in “Cosi è (se vi pare)” di Pirandello a Catanzaro e Lamezia Terme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una storia che rappresenta la quintessenza del teatro scritta da un grande autore ed interpretata da formidabili attori. “Così è (se vi pare)” è una delle più memorabili opere teatrali di Luigi Pirandello, che condensa in sé alcuni dei temi a lui più cari. Una tale eccellenza teatrale, portata in scena da una delle attrici [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una storia che rappresenta la quintessenza del teatro scritta da un grande autore ed interpretata da formidabili attori. “Così è (se vi pare)” è una delle più memorabili opere teatrali di Luigi Pirandello, che condensa in sé alcuni dei temi a lui più cari. Una tale eccellenza teatrale, portata in scena da una delle attrici più amate del panorama italiano, Milena Vukotic, farà parte della rassegna di AMA Calabria per un duplice appuntamento. Giovedì 22 febbraio al Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme e venerdì 23 febbraio al Teatro Comunale di Catanzaro, alle ore 21. L’evento, organizzato da AMA Calabria, diretta da Francescantonio Pollice, è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria. Ognuno può dare la propria interpretazione della realtà, poiché difficilmente si può conoscere la verità assoluta. Questa è la base su cui si fonda “Così è (se vi pare)”, che gioca col pubblico, spingendolo ad ipotizzare chi, tra i protagonisti, narra ciò che realmente è accaduto. Ha ragione il signor Ponza o sua suocera, la signora Frola? Entrambi si definiscono pazzi a vicenda e l’intera opera pirandelliana punta sulla soluzione di questo dubbio, che sta in equilibrio tra realtà e finzione.</p>
<p>La commedia, scritta nel 1917, come da consuetudine inconsapevole di Pirandello, riesce ad entrare nella profondità di temi attuali. La regia di Geppy Gleijeses, rende tangibile l’impalpabilità delle forme umane, la mutevolezza della verità. Un compito che sul palcoscenico viene affidato ad un cast di attori dall’estremo talento. Milena Vukotic è la punta di diamante di una compagnia esperta nell’arte del teatro e composta da Pino Micol e Gianluca Ferrato, oltre a Maria Rosaria Carli, Luchino Giordana, Stefania Barca, Marco Prosperini, Antonio Sarasso, Giorgia Conteduca, Vicky Catalano, Walter Cerrotta e Giulia Paoletti.<br />
In “Così è (se vi pare)”, Pirandello inserisce anche un fatto storico realmente accaduto nel 1915, il terremoto della Marsica. Da qui il signor Ponza e la signora Frola, si trasferiscono nella tranquilla cittadina di provincia in cui si svolge l’intera commedia, dove tutti gli abitanti sono in apprensione per la donna che è giunta in città con loro. È la figlia della signora Frola, sopravvissuta al terremoto, o è la seconda moglie del signor Ponza? Ognuno avrà la sua verità da raccontare.<br />
Le maschere invisibili che indossiamo, tanto importanti per Pirandello, sono presenti anche in questa opera dove la verità è fumosa e incerta. Milena Vukotic, che durante la sua lunga carriera è riuscita a lavorare con registi come Ettore Scola, Mario Monicelli, Federico Fellini e Dino Risi, arricchisce il suo personaggio con espressioni tali da insinuare il dubbio nello spettatore.<br />
A fare da contrappeso alla signora Frola di Vukotic, ci sono Pino Micol, con una carriera lastricata di successi e iniziata nella Scuola d’Arte Drammatica di Giorgio Strehler; con lui Gianluca Ferrato, pregiato doppiatore che tra cinema e teatro è stato diretto dallo stesso Strehler e da Alessandro Benvenuti, tra gli altri. I due attori vestiranno i panni di coloro che metteranno in dubbio le affermazioni della signora Frola, tanto da far nascere la curiosità negli spettatori accompagnati costantemente dalla domanda: chi sta dicendo la verità?</p>
<p>L’attenzione per avvicinare i giovani al teatro è uno dei punti fermi di AMA Calabria che giovedì 22 febbraio, alle ore 10:30, al Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme ha organizzato una matinée per le scuole cittadine. Saranno presenti gli alunni del Liceo Scientifico “G. Galilei”, del Liceo Classico Artistico (F. Fiorentino”, dell’I.T.E. “V. De Fazio”, dell’I.T.C. “Don L. Milani” e dell’I.C. “Perri-Pitagora”. I biglietti per assistere agli spettacoli serali di “Cosi è (se vi pare)” potranno essere acquistati presso la biglietteria del Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme, e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Catanzaro, oppure s’invita a consultare il sito www.amaeventi.org, per l’acquisto on line. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0961.741241 e 389.0670191 o 0968.24580 e 334.2293957 o contattandoci alla mail info@amacalabria.org.</p>
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