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	<title>picco Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Aug 2024 14:29:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Picco del caldo fino a Ferragosto, poi arriva un mini-break estivo: ecco dove</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/picco-del-caldo-fino-a-ferragosto-poi-arriva-un-mini-break-estivo-ecco-dove/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Aug 2024 07:34:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Mini-break in arrivo per il cado africano. Dopo una lunghissima ‘partita meteo’ estenuante, durata almeno un mese, con un caldo afoso estenuante, da Ferragosto le temperature scenderanno. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, spegne però subito i facili entusiasmi prevedendo un calo minimo, appunto un mini-break estivo: la diminuzione delle temperature sarà al più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Mini-break in arrivo per il cado africano. Dopo una lunghissima ‘partita meteo’ estenuante, durata almeno un mese, con un caldo afoso estenuante, da Ferragosto le temperature scenderanno. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, spegne però subito i facili entusiasmi prevedendo un calo minimo, appunto un mini-break estivo: la diminuzione delle temperature sarà al più di 2-3°C. Certo, passeremo da 39 a 36°C con meno afa e meno notti tropicali: il bollore africano di Caronte sarà un po’ meno ‘infernale’ da Ferragosto in poi. Intanto, però, nelle prossime ore, dopo i 41°C registrati a Firenze sia domenica sia lunedì, avremo ancora questo folle numero (41°C) nelle zone interne della Sardegna, sfioreremo anche al Nord i 40°C (Forlì), mentre Ferrara, Firenze, Foggia, Lecce, Oristano, Prato, Reggio Emilia, Siracusa, Trento e Verona avranno la febbre a 38-39°. <strong>La vigilia di Ferragosto sarà ancora rovente con picchi di 39°C al Sud</strong>, 38° a Ferrara e Forlì (le diaboliche F dell’Emilia Romagna, F come ‘Forno=caldo’), mentre Firenze si ‘fermerà’ a 37°C.  Nelle prossime 48 ore, ancora dominate da Caronte, avremo qualche temporale di calore sia sulle Alpi sia sugli Appennini, un leggero refrigerio ma con il rischio anche di qualche rovescio un po’ intenso.</p>
<p>Ferragosto vedrà invece l’arrivo del mini-break: dalla Francia aria più fresca in quota inizierà a dilagare verso il Mediterraneo dal Golfo del Leone. In pratica, da nord-ovest, una massa d’aria meno rovente entrerà nel cuore di Caronte, portando un aumento dell’instabilità e una diminuzione della canicola. Come detto, sarà però un mini-break con solo qualche breve ed isolato rovescio, qualche nuvola in più specie ad ovest e un calo termico di pochi gradi. Nel corso del weekend, poi, questa massa d’aria francese potrebbe favorire massime intorno ai 34°C e non più intorno ai 40°C, il tutto accompagnato da frequenti temporali specie tra domenica e lunedì prossimo. Per sconfiggere Caronte, però, servirà qualcosa di più di questo mini-break: dobbiamo aspettare conferme per un cambiamento più importante non ancora previsto dai modelli. Caronte perderà un set al tie-break, ma la partita del caldo africano, forse, sarà ancora molto lunga.</p>
<p>NEL DETTAGLIO &#8211; <strong>Martedì 13</strong>. Al Nord: temporali pomeridiani lungo le Alpi; sole altrove. Al Centro: sole e picco del caldo; temporali di calore sugli Appennini. <strong>Al Sud: tutto sole e caldo.</strong><br />
<strong>Mercoledì 14</strong>. Al Nord: rovesci pomeridiani lungo l&#8217;arco alpino; sole prevalente altrove. Al Centro: temporali pomeridiani all&#8217;interno, solleone altrove. <strong>Al Sud: tutto sole e caldo</strong>.<br />
<strong>Giovedì 15</strong>. Al Nord: rovesci pomeridiani sulle Alpi e qualche nuvola in più. Al Centro: temporali pomeridiani all&#8217;interno con qualche nuvola in più, specie in Sardegna e sulle tirreniche. <strong>Al Sud: sole con qualche velatura, caldo.</strong><br />
<strong>TENDENZA</strong>: leggero calo termico in arrivo, specie nel weekend anche con temporali.  &#8212;  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Influenza 2024, ritorno a scuola e picco: ultime news</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/influenza-2024-ritorno-a-scuola-e-picco-ultime-news/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 09:36:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[Influenza 2024]]></category>
		<category><![CDATA[picco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;influenza continua a farsi sentire e &#8220;con il ritorno a scuola dei bambini e dei ragazzi, la ripresa a pieno ritmo del lavoro e gli autobus di nuovo pieni, possiamo aspettarci una piccola impennata di casi&#8221;, spiega all&#8217;Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia della Facoltà di medicina e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;influenza continua a farsi sentire e &#8220;con il ritorno a scuola dei bambini e dei ragazzi, la ripresa a pieno ritmo del lavoro e gli autobus di nuovo pieni, possiamo aspettarci una piccola impennata di casi&#8221;, spiega all&#8217;Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia della Facoltà di medicina e chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma. Del resto &#8220;ancora non è stato raggiunto il picco dell&#8217;epidemia stagionale&#8221;, precisa l&#8217;esperto.  La ripresa delle attività scolastiche &#8220;favorirà la diffusione non solo dell&#8217;influenza ma anche dei tanti virus respiratori che stanno circolando, come l&#8217;adenovirus, i sinciziali respiratori, ma anche patogeni gastrointestinali&#8221;.  Per quanto riguarda il picco, invece, &#8220;non è stato raggiunto: per averne la certezza serve avere dati che certifichino la discesa dei casi. E questo non sta avvenendo. I dati dell&#8217;Istituto superiore di Sanità sono chiari, è tutto ancora in aumento. Aspettiamo di vedere cosa succederà con l&#8217;apertura delle scuole e quando comincerà la discesa&#8221;, conclude Ciccozzi che però invita ancora a vaccinarsi: &#8220;pensare che si è vicini al picco quindi il vaccino non serve è assolutamente sbagliato. Anche quando comincia la &#8216;discesa&#8217; dei casi, infatti, siamo sempre di fronte a contagi e ci si può ammalare con tutte le conseguenze&#8221;.</p>
<p>Sono diversi gli esperti che pensano che il rientro a scuola possa far aumentare i casi di influenza o comunque far ritardare il calo dei contagi. Per l&#8217;epidemia influenzale &#8220;il peggio sembra essere passato&#8221;, anche se &#8220;il rientro a scuola e al lavoro potrebbe ritardare il calo dei casi&#8221;, afferma all&#8217;Adnkronos Salute Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all&#8217;Università del Salento. &#8220;Siamo ormai nel pieno del picco stagionale. Durante le vacanze i contatti sociali sono stati comunque molto intensi. La ripresa delle attività potrà prolungare la durata di questa fase, ma è difficile che si verifichi una impennata ancora maggiore&#8221;, conclude sottolineando che &#8220;resta ancora valido il richiamo alla vaccinazione sia per influenza che per Covid-19. Quest&#8217;ultimo in particolare ha un andamento diverso e assai difficilmente prevedibile&#8221;.</p>
<p>&#8220;Stiamo viaggiando molto alti come circolazione dei virus influenzali, mi auguro che la scuola non faccia da volano alla diffusione di virus influenzali, parainfluenzali e di altri microrganismi. Si deve dare una raccomandazione forte alle mamme e ai papà: se i figli non stanno bene di tenerli a casa o di mandarli a scuola con la mascherina. Perché il rischio è che questa settimana si possano disseminare ulteriormente i virus respiratori con bambini che si infettano o si reinfettano a scuola e portano a casa il problema. Abbiamo davanti questa incognita importante, speriamo bene&#8221;, ha affermato all&#8217;Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive ospedale policlinico San Martino di Genova. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Covid Italia, Sebastiani (Cnr): Dopo il picco 28 province in stasi. In decrescita anche Cosenza, Crotone e Vibo Valentia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-sebastiani-cnr-dopo-il-picco-28-province-in-stasi-in-decrescita-anche-cosenza-crotone-e-vibo-valentia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2022 15:59:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La curva dell’epidemia di Covid-19 si trova in fasi diverse nelle province italiane e, fra quelle che nei giorni scorsi avevano superato il picco, si osservano segnali di risalita mentre altre sono in decrescita, in altre ancora la discesa ha subito una battuta d’arresto e si rileva una fase di stasi, mentre in alcune il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La curva dell’epidemia di Covid-19 si trova in fasi diverse nelle province italiane e, fra quelle che nei giorni scorsi avevano superato il picco, si osservano segnali di risalita mentre altre sono in decrescita, in altre ancora la discesa ha subito una battuta d’arresto e si rileva una fase di stasi, mentre in alcune il picco non è stato raggiunto e la crescita prosegue: è una mappa molto eterogenea, quella che emerge dalle analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell&#8217;Istituto per le Applicazioni del Calcolo &#8216;M.Picone&#8217;, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).</p>
<p>Dall’analisi emerge che hanno <strong>oltrepassato il picco e sono in decrescita</strong> 16 province (<strong>Cosenza</strong>, <strong>Vibo Valentia</strong>, Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno, Ferrara, Rieti, Sondrio, Campobasso, Sassari, Sud Sardegna, Catania, Rovigo, Verbano Cusio Ossola); <strong>in discesa</strong>, ma debolmente, anche <strong>Crotone</strong> e Piacenza.<br />
Sono in decrescita frenata altre 17 province che hanno oltrepassato il picco (Chieti, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Varese, Agrigento, Caltanissetta, Palermo, Siracusa, Arezzo, Firenze, Massa Carrara, Terni).<br />
Dopo avere <strong>oltrepassato il picco</strong> e avere avuto una discesa frenata, <strong>sono in una fase di stasi</strong> 17 province (<strong>Catanzaro</strong>, Rimini, Genova, Imperia, La Spezia, Savona, Brescia, Cremona, Enna, Ragusa, Trapani, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e Aosta).<br />
Dopo avere superato il picco e avere avuto una discesa frenata, la curva sta risalendo in quattro province (Potenza, Viterbo, Messina, Perugia).<br />
Dopo avere raggiunto un plateau, è in crescita la provincia di Roma; in crescita debole sono le province di Reggio Emilia e Frosinone.<br />
Dopo una frenata della crescita, hanno raggiunto un plateau 11 province (L&#8217;Aquila, Pescara, Teramo, Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Ravenna, Latina, Asti e Nuoro).<br />
Sono in crescita frenata e hanno quasi raggiunto il picco 5 province (Isernia, Alessandria, Cuneo, Novara, Vercelli).<br />
In <strong>fase di crescita frenata</strong> 20 province (Bolzano, <strong>Reggio Calabria</strong>, Udine, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino, Biella, Torino, Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Cagliari, Belluno, Venezia, Verona).<br />
E’ in una fase di crescita debole Trento, mentre si rileva una crescita brusca a Matera e Oristano.<br />
Sono in crescita lineare 6 province (Mantova, Grosseto, Livorno, Padova, Treviso, Vicenza).<br />
Sono infine in fase di crescita accelerata Gorizia, Pordenone e Trieste.</p>
<p>(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Covid Italia, Speranza: Il 10% di non vaccinati produce due terzi degli ingressi in terapia intensiva</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-speranza-il-10-di-non-vaccinati-produce-due-terzi-degli-ingressi-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2022 11:51:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’Oms ci dice che ci stiamo avvicinando al picco. Il 10% di non vaccinati produce due terzi degli ingressi in terapia intensiva”. Sono le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, che a Controcorrente delinea il quadro dell’epidemia Covid, oggi trainata in Italia dai contagi provocati dalla variante Omicron. “La vita della stragrande maggioranza degli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’Oms ci dice che ci stiamo avvicinando al picco. Il 10% di non vaccinati produce due terzi degli ingressi in terapia intensiva”. Sono le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, che a Controcorrente delinea il quadro dell’epidemia Covid, oggi trainata in Italia dai contagi provocati dalla variante Omicron. </p>
<p>“La vita della stragrande maggioranza degli italiani in questi mesi è stata senza grandi limitazioni. Nelle prossime settimane dovremo aprire un confronto in particolare con le Regioni, convocheremo un tavolo tecnico per discutere le proposte e affrontare questa fase che sembra diversa rispetto alle precedenti. Siamo però in un momento non facile, i numeri dei contagiati sono molto molto alti. Grazie ai vaccini, le ospedalizzazioni sono inferiori rispetto al passato ma la pressione è comunque molto forte. L’Oms ci dice che ci stiamo avvicinando al picco, dobbiamo valutare bene cosa accade nei prossimi giorni e, come abbiamo sempre fatto, adeguare le regole alla fase epidemiologica che stiamo vivendo”, dice Speranza.<br />
“Qualche primissimo segnale di raffreddamento della curva si è visto, dovremo studiare il domani ma dovremo avere l’idea di abbassare la curva nell’immediato: questa è la priorità”, dice ribadendo l’obiettivo di &#8220;piegare la curva senza grandi restrizioni”. Tra gli argomenti d’attualità, spicca il dibattito sulla possibilità di distinguere malati Covid dai positivi. “Oggi si passa di colore solo per le ospedalizzazioni, non per i positivi. Sostanzialmente siamo già in un modello in cui contano di più le ospedalizzazioni. Ci confronteremo con le Regioni, verificheremo passo passo i margini che ci possiamo prendere. L’arma fondamentale che ci consente di affrontare un’ondata così complicata, senza le restrizioni del passato, è il vaccino. Siamo ad un millimetro dal 90% di prime dosi, sono numeri importantissimi che ci consentono di gestire in maniera diversa questa fase. Il 10% di non vaccinati produce due terzi degli ingressi in terapia intensiva e circa la metà dei posti letto in area medica. Per questo, la migliore notizia di oggi sono le 92mila prime dosi. Se meno persone vanno in ospedale, il problema covid diventa oggettivamente un problema diverso”, afferma il ministro.<br />
La variante Omicron è meno preoccupante? “Un paese con 300 morti al giorno deve essere anche attento alle parole. Ho sentito troppo spesso banalizzazioni, ‘un raffreddore, un’influenza’. Penso che con 3 dosi di vaccino la variante Omicron sia molto più debole e ci siano meno possibilità che il virus porti una persona in ospedale. Il virus non è un raffreddore o un’influenza, il vaccino ci consente di fare molte cose che un anno fa non erano possibili. Con questi numeri di contagi, senza vaccini saremmo stati costretti ad adottare misure durissime”.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<title>Sebastiani (Cnr): Anche Catanzaro e Vibo Valentia tra le province che hanno raggiunto picco epidemia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sebastiani-cnr-anche-catanzaro-e-vibo-valentia-tra-le-province-che-hanno-raggiunto-picco-epidemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2022 15:59:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’epidemia di Covid-19 segue andamenti diversi nelle 107 province italiane, 7 delle quali sono al picco e 28 lo hanno già raggiunto, mentre in 40 si registra una crescita frenata; in altre 13 province si rileva ancora una crescita di tipo lineare e in 19 l’incidenza è rapidamente aumentata: è quanto indicano le analisi del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’epidemia di Covid-19 segue andamenti diversi nelle 107 province italiane, 7 delle quali sono al picco e 28 lo hanno già raggiunto, mentre in 40 si registra una crescita frenata; in altre 13 province si rileva ancora una crescita di tipo lineare e in 19 l’incidenza è rapidamente aumentata: è quanto indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell&#8217;Istituto per le Applicazioni del Calcolo &#8216;M.Picone&#8217;, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), basate sulle differenze settimanali della curva dell&#8217;incidenza dei positivi totali nelle 107 province.</p>
<p>Le province che hanno raggiunto il picco si trovano soprattutto in Toscana e Umbria, “che anche a livello regionale mostrano di aver da poco superato il picco”, assieme a Lombardia e Abruzzo, che sono attualmente al picco. Sebastiani rileva che “queste regioni sono 4 delle 7 dove nelle ultime settimane del 2021 c&#8217;è stata una crescita esponenziale, con tempi di raddoppio degli incrementi piccoli, probabilmente a causa della diffusione della variante Omicron”.<br />
L’analisi del matematico indica inoltre che “40 province sono in crescita frenata. mentre per altre 13 province la crescita è lineare. Tra queste ultime, 4 sono al confine con Austria e Slovenia, e questo suggerisce, alla luce dell&#8217;espansione epidemica partita dal nord est alcuni mesi da, di effettuare adeguati controlli alle frontiere”. In altre 19 province c’è infine “un brusco e grande aumento dell&#8217;incidenza e sono principalmente coinvolte 3 regioni: Liguria, Marche e Puglia. Quest&#8217;ultima regione è già stata coinvolta con 4 province nella suddetta crescita esponenziale con tempi di raddoppio piccoli”.<br />
Ecco di seguito la mappa dell’epidemia di Covid-19 nelle province:<br />
<strong>HANNO GIA’ RAGGIUNTO IL PICCO</strong>: Chieti, <strong>Catanzaro</strong>, <strong>Vibo Valentia</strong>, Rimini, Viterbo, Bergamo, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Sassari, Caltanissetta, Enna, Messina, Trapani, Firenze, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Perugia, Terni.<br />
<strong>SONO ATTUALMENTE AL PICCO</strong>: Pescara, Potenza, Roma, Brescia, Como, Ragusa, Arezzo<br />
<strong>IN CRESCITA FRENATA</strong>: L&#8217;Aquila, Teramo, Matera, <strong>Crotone</strong>, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Pordenone, Trieste, Frosinone, Latina, Rieti, Mantova, Sondrio, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Vercelli, Cagliari, Nuoro, Agrigento, Catania, Palermo, Siracusa, Grosseto, Livorno, Trento, Aosta, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona<br />
<strong>IN CRESCITA LINEARE</strong>: Bolzano, <strong>Cosenza</strong>, <strong>Reggio Calabria</strong>, Benevento, Caserta, Salerno, Gorizia, Udine, Campobasso, Isernia, Oristano, Belluno, Vicenza<br />
<strong>CRESCITA IN BRUSCO E GRANDE AUMENTO</strong>: Avellino, Napoli, Piacenza, Genova, Imperia, La Spezia, Savona, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino, Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Sud Sardegna</p>
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		<title>Covid Italia, Pregliasco: Non siamo ancora arrivati al picco del contagio, si raggiungerà dopo le feste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Dec 2021 15:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[gennaio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli spostamenti per le feste, i baci, gli abbracci e poi la riapertura delle scuole il 10 gennaio faranno sentire i loro effetti con il picco probabilmente attorno al 15-20 gennaio. Potremmo arrivare, come in altre nazioni, a circa 100mila casi al giorno di positivi&#8221;. Lo dice ad &#8216;Affaritaliani.it&#8217; il direttore sanitario del Galeazzi di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli spostamenti per le feste, i baci, gli abbracci e poi la riapertura delle scuole il 10 gennaio faranno sentire i loro effetti con il picco probabilmente attorno al 15-20 gennaio. Potremmo arrivare, come in altre nazioni, a circa 100mila casi al giorno di positivi&#8221;. Lo dice ad &#8216;Affaritaliani.it&#8217; il direttore sanitario del Galeazzi di Milano e membro del Comitato tecnico-scientifico della Lombardia Fabrizio Pregliasco sottolineando che &#8220;non siamo ancora arrivati al picco di questa nuova ondata, che presumibilmente si raggiungerà dopo le feste&#8221;. </p>
<p>&#8220;Dobbiamo considerare il coronavirus come l&#8217;andamento delle onde che produce un sasso nello stagno. Prima abbiamo la più imponente e poi se ne verificano delle altre &#8211; afferma &#8211; Non siamo ancora al livello dell&#8217;acquietamento. Ci sarà probabilmente un&#8217;altra ondata il prossimo inverno, dopo che in primavera e in estate, grazie anche al caldo e al fatto che le persone stanno maggiormente all&#8217;aperto, sicuramente si registrerà un miglioramento&#8221;. Secondo Pregliasco, dunque, nel 2022 &#8220;non usciremo dalla pandemia, ma dopo questo giro il numero di vaccinati sarà molto alto e di infettati e reinfettati. La prossima onda del Covid sarà quasi certamente come una brutta stagione influenzale&#8221;.<br />
Quanto all&#8217;ipotesi di una quarta dose, il virologo ribadisce che &#8220;dopo sei mesi la protezione della vaccinazione cala. In definitiva, il destino è quello del vaccino contro l&#8217;influenza. Gratuito per i soggetti fragili e anziani e a pagamento per un giovane. Andiamo verso questa soluzione anche per il Covid&#8221;. </p>
<p>(<em>Ansa)</em></p>
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