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	<title>piantedosi Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Migranti, Piantedosi: Avviate procedure per 6 nuovi Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 08:53:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Noi riteniamo che una rete adeguata di Cpr sia indispensabile non solo per una gestione sostenibile della politica migratoria, ma anche per la sicurezza dei cittadini, tenuto conto che la quasi totalità dei soggetti ad oggi trattenuti in queste strutture risulta denunciata per gravi reati sia contro il patrimonio sia contro la persona&#8221;. Lo ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Noi riteniamo che una rete adeguata di Cpr sia indispensabile non solo per una gestione sostenibile della politica migratoria, ma anche per la sicurezza dei cittadini, tenuto conto che la quasi totalità dei soggetti ad oggi trattenuti in queste strutture risulta denunciata per gravi reati sia contro il patrimonio sia contro la persona&#8221;. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo in question time alla Camera.</p>
<p>&#8220;Per questo – ha ricordato &#8211; abbiamo sempre respinto con fermezza le campagne ideologiche e le opposizioni strumentali contro la realizzazione o il potenziamento dei Cpr. Continueremo a lavorare all&#8217;attivazione di ulteriori 106 posti in strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio e abbiamo avviato, inoltre, le procedure per la realizzazione di nuove strutture: una in Campania, due in Trentino Alto-Adige, una in <strong>Calabria</strong>, una in Toscana e una in Emilia-Romagna&#8221;.</p>
<p>&#8220;L’obiettivo – ha concluso il titolare del Viminale &#8211; è consolidare ulteriormente i risultati ottenuti in tema di espulsioni, affermando il principio che, in un sistema migratorio serio e credibile, chi entra illegalmente e rappresenta un pericolo per la sicurezza pubblica va rimpatriato, obiettivo che stiamo perseguendo con risultati crescenti&#8221;. (AGI)</p>
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		<title>Escalation racket a Lamezia, Irto interroga Piantedosi: quali misure concrete si adotteranno?</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/escalation-racket-a-lamezia-irto-interroga-piantedosi-quali-misure-concrete-si-adotteranno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 08:50:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il senatore Nicola Irto, segretario regionale del Pd Calabria, ha presentato un&#8217;interrogazione al ministro dell&#8217;Interno per chiedere il potenziamento immediato delle forze dell&#8217;ordine e misure straordinarie per fermare l&#8217;escalation di atti intimidatori in corso a Lamezia Terme. L&#8217;atto è stato firmato anche dalla senatrice Vincenza Rando, che nella segreteria nazionale del Pd ha la delega [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il senatore Nicola Irto, segretario regionale del Pd Calabria, ha presentato un&#8217;interrogazione al ministro dell&#8217;Interno per chiedere il potenziamento immediato delle forze dell&#8217;ordine e misure straordinarie per fermare l&#8217;escalation di atti intimidatori in corso a Lamezia Terme. L&#8217;atto è stato firmato anche dalla senatrice Vincenza Rando, che nella segreteria nazionale del Pd ha la delega al contrasto delle mafie, alla legalità e alla trasparenza. Da mesi Lamezia Terme è colpita da una lunga scia di gravi episodi: ordigni fatti esplodere davanti a negozi, minacce con bottiglie incendiarie e proiettili, l&#8217;escavatore dato alle fiamme nel cantiere del quartiere San Teodoro, fino alla tanica di benzina trovata davanti a un emporio in via Fusco. Una sequenza che ha creato paura, tensione e un clima pesante tra commercianti, imprenditori e cittadini. </p>
<p>&#8220;In atto vi è – dichiara Irto – un&#8217;escalation vera e propria. Non siamo davanti a episodi isolati, ma a una strategia intimidatoria che va fermata subito. Ho chiesto al ministro più uomini sul territorio, più controlli, più presenza dello Stato. Lamezia non può essere lasciata sola&#8221;. Il segretario del Pd Calabria chiede anche chiarezza sui fatti e sottolinea: &#8220;Il governo deve dire che cosa sa sull&#8217;andamento delle indagini, a che punto sono e quali misure concrete intenda adottare. I cittadini hanno diritto alla sicurezza e anche a risposte certe&#8221;. </p>
<p>&#8220;Difendere Lamezia – prosegue il senatore dem – vuol dire salvaguardare l&#8217;economia, il lavoro e la libertà di un&#8217;intera area della regione. Nessuno può pensare di governare un territorio con la paura&#8221;. Il Pd Calabria esprime piena solidarietà a tutti i commercianti, agli imprenditori e ai lavoratori colpiti e conferma che seguirà passo dopo passo l&#8217;evolversi della situazione&#8221;.</p>
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		<title>Goia Tauro, dopo la molotov al Comune il sindaco scrive al ministro Piantedosi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/goia-tauro-dopo-la-molotov-al-comune-il-sindaco-scrive-al-ministro-piantedosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 06:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito dei gravissimi fatti delittuosi che, nella giornata di ieri, hanno interessato il Comune di Gioia Tauro, mettendo a rischio l’incolumità dei dipendenti comunali, scampati alle fiamme grazie al tempestivo intervento di due coraggiosi colleghi, il Sindaco Simona Scarcella, ha indirizzato al Ministro degli Interni, On.le Matteo Piantedosi, una missiva. “Onorevole Ministro, a nome [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dei gravissimi fatti delittuosi che, nella giornata di ieri, hanno interessato il Comune di Gioia Tauro, mettendo a rischio l’incolumità dei dipendenti comunali, scampati alle fiamme grazie al tempestivo intervento di due coraggiosi colleghi, il Sindaco Simona Scarcella, ha indirizzato al Ministro degli Interni, On.le Matteo Piantedosi, una missiva.<br />
“Onorevole Ministro,<br />
a nome mio, dell’amministrazione comunale e di tutta la Città di Gioia Tauro, sono a manifestarle estrema preoccupazione per il gravissimo episodio occorso presso la sede municipale nella giornata di ieri, evento che ha gravemente turbato l’ordine pubblico e la sicurezza della comunità. Nella giornata di ieri (<em>giovedì 27 novembre, ndr</em>) un uomo, a volto scoperto, si è introdotto presso gli uffici comunali durante l’ordinario orario di lavoro e, con un ordigno realizzato con materiale infiammabile, ha generato un incendio incurante della presenza in loco dei dipendenti in servizio. Solo il coraggio di un impiegato comunale, che ha prontamente sedato le fiamme imbracciando un estintore, ha evitato uno strage. Questo episodio va collocato in un crescente clima di istigazione all’odio nei confronti delle Istituzioni operato, soprattutto a mezzo social, da un gruppo di soggetti che anche ieri non hanno disdegnato di manifestare pubblicamente soddisfazione per il fatto che una molotov fosse stata gettata contro gli uffici comunali, definendo l’occorso ” UNA BELLA NOTIZIA”!!! La violenza non può mai essere tollerata e tantomeno giustificata.</p>
<p>Nel mio ruolo istituzionale ho sporto innumerevoli denunce che hanno avuto come seguito l’adozione di provvedimenti da parte delle Forze dell’Ordine, sempre al fianco dell’Amministrazione Comunale e attente alle nostre esigenze di tutela, ed alle quali va il mio sincero ringraziamento e la mia incondizionata stima. È evidente che il clima di propensione all’attacco nei confronti dell’Istituzione Comunale è divenuto ormai intollerabile, soprattutto in un territorio come quello di Gioia Tauro, pervaso da una storia di criminalità organizzata, anche di stampo mafioso, che è tristemente nota e che non può essere trascurata. La mia amministrazione si è sempre distinta per la determinazione e il coraggio nel contrasto di ogni forma di criminalità, ma anche di violazione delle regole. Abbiamo lavorato con tenacia e convinzione per ripristinare quelli che sono i rapporti di diritto e di dovere che regolano le ordinarie interlocuzioni tra le Istituzioni e i cittadini, ma soprattutto abbiamo voluto con il nostro esempio testimoniare che anche nella nostra amata terra di Calabria ci può essere la speranza per un cambiamento reale, e non soltanto propagandistico. I fatti di ieri, uniti agli altri attacchi subiti dal Sindaco – financo sino a queste ultime ore – e che hanno richiesto l’intervento delle Autorità di Pubblica Sicurezza, denotano una situazione che richiede la massima attenzione da parte del Ministero degli Interni.</p>
<p>Non è solo Gioia Tauro, ma è tutta la Calabria che chiede un segnale forte da parte delle Istituzioni Statali affinché i nostri territori possano definitivamente voltare pagina rispetto ad un passato fatto di criminalità e di disprezzo nei confronti della legge. Nel confermare la mia assoluta fiducia e la dedizione della mia vita e di quella dei miei amministratori nei confronti dello Stato e delle sue leggi, sono certa che Ella non mancherà di rappresentare la sua vicinanza con azioni concrete ed efficaci nel nostro paese. La ringrazio anticipatamente e spero di poterLa accogliere nella nostra città.”<br />
Il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale hanno convenuto, stante la gravità dei fatti occorsi, di convocare a breve un Consiglio Comunale aperto al quale saranno invitati tutti i rappresentanti delle Istituzioni e dell’Associazionismo. Il primo cittadino esprime “i più sinceri ringraziamenti a tutti i Sindaci della Piana, alle Forze dell’Ordine tutte che, con un’eccellente attività investigativa ed operativa, hanno assicurato nell’immediatezza il responsabile alla giustizia ed hanno prestato soccorsi istantanei, a tantissimi esponenti politici e delle Istituzioni, alle associazioni ed ai tanti cittadini che hanno espresso pubblica solidarietà per quanto accaduto”.</p>
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		<item>
		<title>Il ministro Piantedosi accusato di ingresso illegale in Libia e respinto con delegazione Ue</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/il-ministro-piantedosi-accusato-di-ingresso-illegale-in-libia-e-respinto-con-delegazione-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 11:00:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le autorità della Libia orientale, che fanno riferimento al generale Khalifa Haftar, hanno ordinato di lasciare &#8220;immediatamente&#8221; il Paese a una delegazione composta dal ministro dell&#8217;Interno, Matteo Piantedosi, ai suoi colleghi di Grecia e Malta e il commissario Europeo per gli Affari interni e la Migrazione, Magnus Brunner, oggi in visita in Libia. Fonti qualificate [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le autorità della Libia orientale, che fanno riferimento al generale Khalifa Haftar, hanno ordinato di lasciare &#8220;immediatamente&#8221; il Paese a una delegazione composta dal ministro dell&#8217;Interno, Matteo Piantedosi, ai suoi colleghi di Grecia e Malta e il commissario Europeo per gli Affari interni e la Migrazione, Magnus Brunner, oggi in visita in Libia. Fonti qualificate presenti nella missione in Libia spiegano che c&#8217;è stata un&#8217;incomprensione sul protocollo, non gestita dalla delegazione italiana, alla base dello stop della missione europea. Inoltre il problema non ha mai riguardato la componente italiana della missione nè i rapporti bilaterali con l&#8217;Italia.</p>
<p>Denunciando non meglio precisate &#8220;violazioni&#8221; commesse dai tre ministri, il governo di Bengasi in una nota ha sottolineato che la visita è stata &#8220;annullata&#8221; al loro arrivo all&#8217;aeroporto internazionale di Benina. Le autorità della Libia orientale hanno dichiarato i tre ministri &#8220;persone non gratae&#8221;, intimandogli di lasciare subito il Paese. Nella nota, firmata da Osama Saad Hammad, autoproclamato &#8220;primo ministro del governo libico&#8221; &#8211; dal momento che l&#8217;Onu riconosce solo l&#8217;esecutivo di Tripoli &#8211; si denuncia una &#8220;flagrante violazione delle norme diplomatiche stabilite e delle convenzioni internazionali&#8221; da parte della delegazione europea nel &#8220;disprezzo della sovranità nazionale libica&#8221;.</p>
<p>Le autorità libiche, prosegue la nota, ribadiscono quindi il loro &#8220;urgente appello&#8221; a &#8220;diplomatici, membri di missioni internazionali, organizzazioni governative e non governative di rispettare la sovranità libica aderendo strettamente alla legge libica, alle convenzioni internazionali e alle norme che regolano le visite diplomatiche&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Caso Almasri: Avviso di garanzia per Meloni, Nordio, Piantedosi: denuncia dell&#8217;avvocato calabrese Li Gotti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caso-almasri-avviso-di-garanzia-per-meloni-nordio-piantedosi-denuncia-dellavvocato-calabrese-li-gotti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 16:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giorgia Meloni attraverso un video ha annunciato di aver ricevuto un avviso di garanzia in relazione al caso della scarcerazione, quasi, immediata e al rimpatrio in Libia con l&#8217;ausilio di un aereo di Stato del comandante libico Najeem Osema Almasri destinatario di un mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale (CPI) per crimini di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giorgia Meloni attraverso un video ha annunciato di aver ricevuto un avviso di garanzia in relazione al caso della scarcerazione, quasi, immediata e al rimpatrio in Libia con l&#8217;ausilio di un aereo di Stato del comandante libico Najeem Osema Almasri destinatario di un mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale (CPI) per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, commessi almeno dal 2015 nel centro di detenzione di Mitiga, il più grande della Libia occidentale. <strong>Almasri è stato arrestato il 19 gennaio e scarcerato e rimpatriato il 21 gennaio.</strong></p>
<p>&#8220;La notizia di oggi è questa &#8211; dichiara Meloni nel video -il procuratore della Repubblica Francesco Lovoi, lo stesso del fallimentare processo a Matteo Salvini per sequestro di persona mi ha appena inviato un avviso di garanzia per i reati di favoreggiamento e peculato in relazione alla vicenda del rimpatrio del cittadino Almasri avviso di garanzia inviato anche al ministro Carlo Nordio, Matteo Piantedosi e Alfredo Mantovano presumo al seguito di una denuncia che è stata presentata dall&#8217;avvocato Luigi Ligotti ex politico di sinistra molto vicino a Romano Prodi conosciuto per avere difeso pentiti del calibro di Buscetta, Brusca e altri mafiosi&#8221;. Io, dice ancora Meloni, &#8220;penso che valga ora quello che valeva ieri: non sono ricattabile, non mi faccio intimidire, è possibile che per questo sia invisa a chi non vuole che l&#8217;Italia cambi e diventi migliore ma anche e soprattutto per questo intendo andare avanti per la mia strada a difesa degli italiani soprattutto quando è in gioco la sicurezza della nazione. A testa alta e senza paura&#8221;. &#8220;Ora i fatti sono abbastanza noti la Corte penale internazionale dopo mesi di riflessione emette un mandato di arresto internazionale nei confronti del capo della polizia giudiziaria di Tripoli, curiosamente la Corte lo fa proprio quando questa persona stava per entrare sul territorio italiano dopo che per 12 giorni aveva serenamente soggiornato in altri tre Stati europei&#8221;- evidenzia Meloni.</p>
<p>A presentare la denuncia è stato Luigi Li Gotti, noto avvocato calabrese del foro romano e legale di diversi collaboratori di giustizia. L&#8217;avv. Li Gotti è nato 77 anni fa a <strong>Mesoraca</strong>, in provincia di Crotone. Il legale ha denunciato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega ai servizi segreti, Alfredo Mantovano, per i reati di favoreggiamento personale e peculato. Nella denuncia si chiede che vengano “svolte indagini sulle decisioni adottate e favoreggiatrici del suddetto Osama Almasri, nonché sulla decisione di utilizzare un aereo di Stato per prelevare il catturato (e liberato) a Torino e condurlo in Libia”. Li Gotti, citando i reati, ricorda che secondo il reato di favoreggiamento personale “chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce l’ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell’Autorità, comprese quelle svolte da organi della Corte penale internazionale, o a sottrarsi alle ricerche effettuate dai medesimi soggetti, è punito con la reclusione fino a quattro anni”. Sul caso è intervenuta anche la<strong> Corte penale internazionale</strong> (Cpi) che ha ‘bacchettato’ l’Italia chiedendo spiegazioni sull’accaduto.</p>
<p>Il caso riguarda il capo della polizia giudiziaria di Tripoli, Njeem Osama Almasri Habish, arrestato a Torino dalla Digos lo scorso 19 gennaio, in esecuzione del mandato di cattura della Corte penale internazionale con l’accusa di crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Almasri è uno dei vertici della milizia Rada (<strong>forza di deterrenza speciale</strong>).<br />
Il 21 gennaio è però rientrato in Libia con un volo dei servizi segreti italiani, formalmente – scriveva la Corte d’appello di Roma – per un errore procedurale. Un errore che però poteva essere evitato, se solo il ministro Nordio fosse intervenuto tempestivamente. E, invece, segnalava il procuratore generale, dal ministero della Giustizia non è arrivata «nessuna richiesta in merito».</p>
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		<item>
		<title>Ministro Piantedosi: Intesa in Calabria su sicurezza e contrasto abbandono scolatico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ministro-piantedosi-intesa-in-calabria-su-sicurezza-e-contrasto-abbandono-scolatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 13:07:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un investimento di 2,6 milioni di euro per il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza in Calabria &#8211; un altro milione e mezzo sarà messo dalla Regione &#8211; ed altri 650 mila euro il contrasto all&#8217;abbandono scolastico. Ad annuncialo sono stati il ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi, la sottosegretaria all&#8217;Interno Wanda Ferro ed il presidente della Regione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un investimento di 2,6 milioni di euro per il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza in Calabria &#8211; un altro milione e mezzo sarà messo dalla Regione &#8211; ed altri 650 mila euro il contrasto all&#8217;abbandono scolastico. Ad annuncialo sono stati il ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi, la sottosegretaria all&#8217;Interno Wanda Ferro ed il presidente della Regione Roberto Occhiuto. In particolare, Piantedosi, nell&#8217;ambito del &#8220;Protocollo Calabria&#8221; ha sottoscritto due intese in Prefettura a Catanzaro con Regione, i 5 prefetti e l&#8217;Ufficio scolastico regionale. Complessivamente &#8211; ha detto Piantedosi &#8211; sono 4,1 milioni ma ci siamo già ripromessi che se la cosa funzionerà non lesineremo altri interventi. C&#8217;è poi un importante versante che riguarda il contrasto all&#8217;abbandono scolastico. Ritemiamo che le nuove generazioni siano importanti e cerchiamo di supportare le amministrazioni competenti ad azioni per fare capire che stare dalla parte dello Stato, anche per le aspirazioni dei giovani di intraprendere l&#8217;ascensore sociale, è sicuramente più conveniente. Se sono venuto tante volte in Calabria è perché c&#8217;è la possibilità di lavorare bene con gli amministratori locali e con il presidente della Regione. Qui si possono sviluppare cose che possono diventare un paradigma altrove. Il protocollo, infatti, intendiamo riproporlo anche altrove&#8221;.</p>
<p>&#8220;Si tratta &#8211; ha detto Wanda Ferro &#8211; di risorse per progetti in materia di sicurezza urbana ed integrata e per progetti in materia di contrasto al fenomeno dell&#8217;abbandono scolastico, che prevedono percorsi educativi mirati anche a prevenire fenomeni di criminalità giovanile, marginalità ed esclusione sociale. Si tratta di un importante impegno del ministero dell&#8217;Interno, definito a valle di un confronto con le Prefetture, le forze dell&#8217;ordine, gli enti locali, per garantire la sicurezza urbana, intervenire sulle situazioni di degrado da cui si sviluppano fenomeni di illegalità e criminalità, e supportare l&#8217;attività investigativa delle forze dell&#8217;ordine nell&#8217;attività di prevenzione e nella repressione dei reati&#8221;. &#8220;Mi piace &#8211; ha detto Occhiuto &#8211; l&#8217;idea di firmare con il governo protocolli che generano deterrenza ma soprattutto un quello contro la dispersione scolastica perché la Calabria è una regione complicata, piena di problemi, ma ha anche straordinarie risorse, a volte assolutamente sconosciute alla comunità nazionale. Sono diversi i protocolli che abbiamo firmato e che dimostrano l&#8217;attenzione del governo ma forse questo è ancora più significativo perché ha per oggetto il rafforzamento della sicurezza urbana e contiene un&#8217;altra parte, quella sociale, che prevede azioni per ridurre la dispersione scolastica&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Calabria &#8211; ha aggiunto &#8211; non è solo &#8216;ndrangheta. La &#8216;ndrangheta ci fa schifo ma non può essere l&#8217;alibi per nascondere le cose belle. A fianco delle eccellenze però, ci sono luoghi in cui la &#8216;ndrangheta ha creato un problema forse persino antropologico, ha fatto ritenere a molte famiglie che lo Stato sia meno forte e che percorsi di mobilità sociale si debbano realizzare non affidandosi allo Stato, o alla scuola ma ad altre organizzazioni che invece hanno distrutto per tanti anni il futuro della regione. Allora &#8211; ha sottolineato Occhiuto &#8211; è intelligente questa azione del ministro dell&#8217;Interno che prevede di rafforzare percorsi per arginare fenomeni di dispersione. Piantedosi è il ministro più presente e fa sentire più viva la presenza del governo sulla Calabria che è fatta di eccellenza ma anche di luoghi in cui lo Stato ha più necessità di dimostrare ai cittadini che è più forte. E per farlo sono importanti anche azioni come quelle che formano le coscienze e i saperi. E questo protocollo rafforza azioni che attraverso la scuola possono stimolare la crescita sociale che renderanno magari con il tempo meno necessarie le azioni di deterrenza&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>VIDEO-Piantedosi a Catanzaro, proteste dell&#8217;USB: ministro e suo codazzo a seminario della “fuffa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 12:13:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Oggi a Catanzaro, il Ministro dell’Interno con tutto il suo codazzo ci ha invitati ad un seminario dove ci viene a spiegare il &#8216;futuro dei comuni&#8217;. In tutta sincerità, piuttosto che andare a sentire propaganda da quattro soldi che poi si tradurrà come al solito in un nulla di fatto e di presenziare a favore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-272691-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/CZ-protestaUSB-1.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/CZ-protestaUSB-1.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/CZ-protestaUSB-1.mp4</a></video></div>
<p>&#8220;Oggi a Catanzaro, il Ministro dell’Interno con tutto il suo codazzo ci ha invitati ad un seminario dove ci viene a spiegare il &#8216;futuro dei comuni&#8217;. In tutta sincerità, piuttosto che andare a sentire propaganda da quattro soldi che poi si tradurrà come al solito in un nulla di fatto e di presenziare a favore di fotografi, abbiamo preferito la protesta in piazza&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota dell&#8217;USB Coordinamento Confederale di Catanzaro. &#8220;Una protesta alla luce dell’approvazione DELL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA e del DECRETO SICUREZZA  &#8211; la  cosiddetta “norma anti-Gandhi”- che punisce con la sanzione carceraria da sei mesi a due anni, senza l’alternativa della pena pecuniaria,  chi “impedisce la libera circolazione su strada ordinaria o ferrata durante le manifestazioni, ostruendo la stessa con il proprio corpo, se il fatto è commesso da più persone- prosegue la nota.  Confermiamo una &#8216;deriva illiberale&#8217;:  una norma pericolosa perché criminalizza il dissenso, pensata specificatamente contro un target di giovani eco-attivisti. E, in questo senso, ancora più pericolosa. Perché in realtà in tutte le forme di protesta, che di solito vengono dalle minoranze, in una democrazia solida, compiuta e matura, dovrebbero essere protette&#8221;.</p>
<p>&#8220;A ciò &#8211; evidenzia USB- va aggiunta la spropositata somma stanziata per L’ECONOMIA DI GUERRA di questo governo, dopo aver incassato miliardi dalle accise e dalle tasse in seguito agli aumenti sproporzionati di benzina, luce e gas, anziché destinarli ai cittadini,  li hanno sperperati per comprare carri armati, armamenti, ed inviare soldati in tutto il mondo. Due caratteristiche sono tipiche di un’economia che tende verso la guerra: l’aumento del deficit Pubblico <em>(2.947 miliardi)</em>  per finanziare il riarmo e la spinta inflazionistica a danno dei salari italiani, più bassi d’Europa. Al ministro ed al suo sottosegretario, due meridionali, oggi vogliamo ricordare, a prescindere dal loro seminario, cosa significa avere venti regioni differenti non solo amministrativamente,  ma su tutte le principali questioni che riguardano la vivibilità cittadina, l’istruzione, la sanità, l’ambiente,i trasporti, la cultura, i contratti di lavoro…. Di conseguenza ci ritroveremo con diritti e servizi diseguali per tutti! n parole semplici, dalla sanità all’istruzione, passando per i trasporti;  i LEP comprendono tutti quei servizi che lo Stato deve ritenere indispensabili per tutti i cittadini, senza distinzioni sul territorio in cui vivono, dal Nord al Sud, dal Centro alle Isole. Motivo per cui, riteniamo questi seminari  assolutamente vuoti di contenuti, alla luce di quanto approvato dal governo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Solo noi cittadini catanzaresi sappiamo come si vive con <strong><u>4.200 precari tirocinanti</u></strong> nella pubblica amministrazione, con stipendi da fame e nessuna prospettiva previdenziale,  come ci si muove in <strong><u>strade e ferrovie</u></strong> a dir poco antiche e vetuste,  oppure <strong><u>con una sanità</u></strong> che fa acqua da tutte le parti:  ambulanze senza medici, reparti di pronto soccorso senza personale, debiti che non vengono ripianati,  ospedali chiusi o cadenti e migrazione forzata- ricorda USB. È su questo che andrebbe fatto un seminario, su come sopravvivere dopo essere stati depauperati giorno dopo giorno! Infine, alla coscienza del ministro dei “soccorsi negati”, gli ricordiamo 94 morti a Cutro&#8221;- conclude la nota.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-272693" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-300x154.jpeg" alt="" width="641" height="329" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-300x154.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-768x395.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-816x420.jpeg 816w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2-696x358.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/f2.jpeg 894w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></p>
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		<title>Catanzaro, ministro Piantedosi: rivedere scioglimento con affiancamento e sostegno a Enti locali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 11:54:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è intervenuto a Catanzaro al seminario di approfondimento sull’ordinamento delle autonomie locali “Il Futuro di Comuni, Province e Città Metropolitane”. L’evento, che si è svolto presso la Sala Congressi della provincia, è stato organizzato dal dipartimento Affari Interni e Territoriali del ministero dell’Interno, in collaborazione con la Scuola di specializzazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è intervenuto a Catanzaro al seminario di approfondimento sull’ordinamento delle autonomie locali “Il Futuro di Comuni, Province e Città Metropolitane”. L’evento, che si è svolto presso la Sala Congressi della provincia, è stato organizzato dal dipartimento Affari Interni e Territoriali del ministero dell’Interno, in collaborazione con la Scuola di specializzazione dell’Università di Bologna e con l’Università di Catanzaro. Il seminario ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Sottosegretario all’Interno On. Wanda Ferro.</p>
<p>Una revisione della disciplina sullo scioglimento degli Enti locali con l&#8217;introduzione di &#8220;meccanismi di monitoraggio e sostegno dello Stato non penalizzanti per gli enti locali e non lesivi della loro autonomia&#8221;. E&#8217; una delle linee guida della riforma del sistema degli Enti locali sottolineata dal ministro. Una revisione, ha detto Piantedosi, finalizzata a &#8220;valorizzarne la sua natura di misura di extrema ratio e ad affinare le misure di supporto e collaborazione, più leggere e flessibili, a sostegno di quegli enti locali per i quali &#8211; non ravvisandosi i presupposti per uno scioglimento &#8211; risulta dirimente, nell&#8217;ottica del recupero, un affiancamento al fine di superare le anomalie e le criticità riscontrate&#8221;.<br />
&#8220;Senza, quindi, mai deflettere dal contrasto alla delinquenza &#8211; ha sostenuto Piantedosi &#8211; si intende introdurre meccanismi di monitoraggio e sostegno dello Stato non penalizzanti per gli enti locali e non lesivi della loro autonomia.<br />
In questa prospettiva, le misure di intervento considerate si rendono necessarie anche al fine di intercettare e prevenire ogni forma di ingerenza della criminalità organizzata rispetto a cospicue risorse pubbliche previste nell&#8217;ambito del Pnrr in favore degli stessi enti territoriali&#8221;.</p>
<p>&#8220;È necessario riflettere sul futuro di Comuni, Province e Città metropolitane anche in considerazione delle riforme in corso e di quelle che, in prospettiva, si profilano. E ciò &#8211; evidenzia il ministro &#8211; ancora di più alla luce dell’approvazione della legge sull’autonomia differenziata che, dando attuazione al Titolo V della Costituzione, come riformato nel 2001, traccia il percorso che le regioni a Statuto ordinario dovranno seguire per chiedere nuovi e maggiori ambiti di autonomia, previa, ovviamente, la determinazione dei Lep, ossia delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che dovranno essere uniformemente garantite su tutto il territorio nazionale”. “L’affermazione del principio autonomistico, la valorizzazione dei livelli di governo più prossimi ai territori rappresentano, infatti, tasselli per il rafforzamento della democrazia. A condizione, naturalmente, che le maggiori forme e condizioni di autonomia si inseriscano armonicamente nell’alveo dei principi di unità e indivisibilità della Repubblica e di eguaglianza dei cittadini che ne fanno parte e che – ha concluso il ministro dell’Interno – ogni forma di decentramento sia accompagnata da politiche sociali ed economiche perequative che abbiano il fine di riequilibrare eventuali gap territoriali e di rendere più forte e competitivo il Paese nel suo insieme”.<br />
​A seguire il titolare del Viminale si è recato in prefettura per la sottoscrizione del Protocollo di Intesa, alla presenza della stampa, tra la regione Calabria, le prefetture della regione e l’ufficio scolastico regionale, avente ad oggetto “Interventi per il rafforzamento della legalità, sicurezza, coesione sociale e per il contrasto dell’abbandono scolastico in Calabria”.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-272746" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/piantedosi_catanzaro_protocollo-300x144.jpeg" alt="" width="648" height="311" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/piantedosi_catanzaro_protocollo-300x144.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/piantedosi_catanzaro_protocollo-768x368.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/piantedosi_catanzaro_protocollo-696x333.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/piantedosi_catanzaro_protocollo.jpeg 823w" sizes="(max-width: 648px) 100vw, 648px" /></p>
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		<title>VIDEO-Lotta alle infiltrazioni mafiose negli appalti e in sanità: intesa tra ministro Piantedosi e Occhiuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 12:17:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministro dell&#8217;Interno, Matteo Piantedosi, e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, hanno sottoscritto oggi a Roma, presso il Viminale, due importanti Protocolli in tema di legalità. Le due intese mirano in particolare alla prevenzione e alla repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa nel settore degli appalti e nelle concessioni di lavori, servizi e [&#8230;]</p>
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<p>Il ministro dell&#8217;Interno, Matteo Piantedosi, e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, hanno sottoscritto oggi a Roma, presso il Viminale, due importanti Protocolli in tema di legalità. Le due intese mirano in particolare alla prevenzione e alla repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa nel settore degli appalti e nelle concessioni di lavori, servizi e forniture pubblici, mediante l&#8217;acquisizione di dati e successiva elaborazione, finalizzata a migliorare l&#8217;individuazione di criticità sugli operatori economici interessati all&#8217;aggiudicazione. Il primo Protocollo d&#8217;intesa ha ad oggetto la condivisione, tramite la piattaforma tecnologica regionale &#8220;Giga Calabria&#8221;, dei dati e delle informazioni relativi agli appalti a valere sulle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nonché su quelle provenienti dagli altri programmi comunitari e nazionali da parte delle stazioni appaltanti. Il secondo Protocollo ha ad oggetto, invece, la condivisione dei dati relativi agli investimenti pubblici in ambito sanitario, sempre tramite la piattaforma tecnologica regionale &#8220;Giga Calabria&#8221;. L&#8217;esigenza manifestata dalla Regione Calabria è quella di proseguire nel contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata, nell&#8217;ambito di una costante attività per la tutela dell&#8217;economia legale e per la preclusione degli spazi di agibilità in favore delle organizzazioni criminali. La piattaforma informatica oggetto dei Protocolli d&#8217;intesa rappresenta uno strumento di grande potenzialità per rendere più efficace anche l&#8217;attività dei Gruppi interforze (GIA) nelle Prefetture, nell&#8217;ambito delle prerogative di propria competenza, contro i tentativi di infiltrazione criminale e mafiosa nel settore degli affidamenti pubblici di contratti di appalto.</p>
<p>Nell&#8217;occasione, il ministro Piantedosi ha tenuto a sottolineare &#8220;la proficua collaborazione con la Calabria e a confermare la disponibilità del Viminale sempre a fianco della Regione per ogni iniziativa di reciproco interesse a tutela della legalità&#8221;.<br />
&#8220;Prevenire le aggressioni criminali &#8211; ha dichiarato il titolare del Viminale &#8211; significa assicurare al territorio una reale crescita economica, offrendo nuove opportunità di sviluppo sociale. Accordi come questi &#8211; ha infine aggiunto il ministro Piantedosi- intendono fornire agli organi di prevenzione e investigativi strumenti utili a lavorare fianco a fianco contro chi tenta di appropriarsi illecitamente di risorse destinate alla comunità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Bisogna tenere la barra dritta &#8211; ha dichiarato il presidente Occhiuto &#8211; rispetto alle infiltrazioni dei poteri criminali. Sono felice che il ministro Piantedosi abbia firmato questi Protocolli con la Regione Calabria per dare modo alle forze di polizia di utilizzare tutte le banche dati delle aziende ospedaliere e sanitarie regionali, al fine di controllare gli appalti e le aggiudicazioni. Abbiamo recentemente acquisito un software che dà la possibilità alla Direzione Investigativa Antimafia di potenziare i controlli e di renderli più semplici. È la dimostrazione che un&#8217;altra Calabria è possibile, siamo una Regione nella quale le istituzioni lavorano insieme per contrastare l&#8217;illegalità ma anche per rendere più efficiente la pubblica amministrazione.<br />
Sono molto felice di questo, così come sono contento che la Calabria da due anni a questa parte si stia anche segnalando per buone pratiche amministrative. Questa Regione da tutti ritenuta per tanti anni ingovernabile invece dimostra di poter essere governata&#8221;, ha concluso il governatore Occhiuto.</p>
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		<title>Caserma Carabinieri a Santo Stefano d&#8217;Aspromonte, Piantedosi: &#8216;togliamo alle cosche e diamo sicurezza&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/caserma-carabinieri-a-santo-stefano-daspromonte-piantedosi-togliamo-alle-cosche-e-diamo-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2024 18:04:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Santo Stefano d’Aspromonte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8221; E&#8217;un momento particolarmente importante che mi inorgoglisce sia come cittadino che come ministro perché assume una moltitudine di significati ed un grande valore simbolico. Oggi festeggiamo un significativo successo dello Stato, la conclusione di un percorso articolato e complesso che ha visto impegnati più livelli istituzionali nella direzione di sottrarre alla &#8216;ndrangheta beni utilizzati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/caserma-carabinieri-a-santo-stefano-daspromonte-piantedosi-togliamo-alle-cosche-e-diamo-sicurezza/">Caserma Carabinieri a Santo Stefano d&#8217;Aspromonte, Piantedosi: &#8216;togliamo alle cosche e diamo sicurezza&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; E&#8217;un momento particolarmente importante che mi inorgoglisce sia come cittadino che come ministro perché assume una moltitudine di significati ed un grande valore simbolico. Oggi festeggiamo un significativo successo dello Stato, la conclusione di un percorso articolato e complesso che ha visto impegnati più livelli istituzionali nella direzione di sottrarre alla &#8216;ndrangheta beni utilizzati in passato per scopi illeciti per riconsegnarli ai canali della legalità&#8221;. A dirlo il ministro dell&#8217;Interno Matteo Piantedosi nel corso della cerimonia di inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri di Santo Stefano d&#8217;Aspromonte in uno stabile confiscato alla &#8216;ndrangheta.</p>
<p>&#8220;È anche un evento &#8211; ha aggiunto &#8211; dai contorni concreti e tangibili, perché oggi quei beni vengono rimessi nella disponibilità dei cittadini, destinandoli anche al contestuale soddisfacimento di una duplice esigenza, il bisogno allocativo di un presidio territoriale dell&#8217;Arma dei Carabinieri, sempre gradito e si vede anche dai cartelli dei ragazzi, e la necessità dei cittadini di vedere assicurata la sicurezza del territorio per il tramite dell&#8217;Arma. Noi abbiamo il dovere di assicurare che lo Stato sia in grado di garantire quel bisogno di sicurezza e di protezione che può essere sostenuto solo attraverso le condizioni di legalità sempre più efficaci e concrete. E la nuova stazione dei Carabinieri riteniamo vada proprio in questa direzione accanto all&#8217;azione di prevenzione e contrasto che potrà mettere in campo nel migliore dei modi&#8221;. Piantedosi ha quindi sottolineato che lo Stato &#8220;sta lavorando ad una strategia più complessa per il contrasto al crimine organizzato. Una strategia &#8211; ha detto &#8211; che passa anche attraverso una duplice manovra sui beni dei mafiosi. Da una parte colpisce la forza patrimoniale delle cosche depauperando le fonti di reddito e ricchezza capaci di inquinare il sano tessuto sociale ed economico di questo Paese e dall&#8217;altra valorizza questi beni confiscati mettendoli nella disponibilità della cittadinanza a beneficio di esigenze collettive di natura sia istituzionale che sociale&#8221;.</p>
<p>Ricordando la recente inaugurazione a Reggio Calabria della nuova sede dell&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;amministrazione e la destinazione di beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, il ministro ha sottolineato &#8220;il fondamentale contributo che l&#8217;Agenzia sta fornendo in questo percorso con l&#8217;impegno e l&#8217;intelligenza della sottosegretaria Wanda Ferro e anche del direttore prefetto Corda. Su questo versante l&#8217;agenzia ha un ruolo molto importante. Dal 2010 l&#8217;Agenzia ha destinato ben 179 beni immobili siti nel Comune di Santo Stefano in Aspromonte, per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro. Ecco l&#8217;importanza di un&#8217;istituzione come quella dell&#8217;Agenzia&#8221;. &#8220;Lo Stato &#8211; ha detto Piantedosi &#8211; vuole inviare un chiaro messaggio ai cittadini di Santo Stefano. Questi immobili, originariamente impiegati come basi operativi di arroganza e prepotenza per lo svolgimento di attività illecite, vengono oggi impiegati, in una sorta di contrappasso, per contrastare ogni fonte delittuosa di illegalità e ad essi viene assegnato il compito di essere baluardi di sicurezza per prevenire e contrastare nuove forme tumorali mafiose a danno della collettività. Lo Stato è presente e vigile e non la lascia sola la comunità come non l&#8217;ha mai lasciata sola&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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