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	<title>Piano Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Aug 2026 09:07:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il Cdm approva nuovo piano di rientro della sanità della Calabria per il triennio 2026/2028</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella riunione di ieri, marttedì 4 agosto, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, di concerto con il Ministro della salute, sentito il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ha approvato il Piano di rientro del Servizio sanitario della Regione Calabria per gli anni 2026-2028. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella riunione di ieri, marttedì 4 agosto, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, di concerto con il Ministro della salute, sentito il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ha approvato il Piano di rientro del Servizio sanitario della Regione Calabria per gli anni 2026-2028.</p>
<p>Il documento è arrivato sul tavolo dell&#8217;esecutivo dopo aver già ottenuto il parere favorevole della Conferenza Stato Regioni e della struttura tecnica di monitoraggio paritetica. Il piano è stato approvato su proposta del ministro dell&#8217;economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, di concerto con il ministro della Salute e sentito il ministro per affari regionali e le autonomie.</p>
<p id="ob">Il documento programmatico delinea le strategie che la Regione intenderà adottare nel triennio 2026/2028 per superare le criticità ancora esistenti nel servizio sanitario calabrese. In particolare, recuperare i deficit nell&#8217;erogazione dei livelli essenziali di assistenza, in particolare nell&#8217;area distrettuale e sul fronte della gestione economico finanziaria.</p>
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		<item>
		<title>Sanità, Ok Giunta regionale a Piano di rientro 2026-2028 e Piano riparto risorse potenziamento rete territoriale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-ok-giunta-regionale-a-piano-di-rientro-2026-2028-e-piano-riparto-risorse-potenziamento-rete-territoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:17:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di ieri sera, tra le altre pratiche, su proposta del Presidente Roberto Occhiuto, ha adottato il Piano di rientro del Servizio sanitario regionale per il triennio 2026-2028, in considerazione del consolidamento dei risultati raggiunti, attraverso il processo di innovazione avviato, e del progressivo miglioramento dei servizi, con l’obiettivo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di ieri sera, tra le altre pratiche, su proposta del Presidente Roberto Occhiuto, ha adottato il Piano di rientro del Servizio sanitario regionale per il triennio 2026-2028, in considerazione del consolidamento dei risultati raggiunti, attraverso il processo di innovazione avviato, e del progressivo miglioramento dei servizi, con l’obiettivo di ricondurre il governo della sanità all’ordinario esercizio delle responsabilità regionali.</p>
<p>Approvato anche il Piano di riparto provvisorio delle risorse destinate al potenziamento dell’assistenza territoriale per l’annualità 2026, unitamente ai criteri adottati per la determinazione delle quote spettanti alle Aziende sanitarie provinciali del Servizio sanitario regionale di Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, per come proposti da Azienda Zero.<br />
Le risorse sono destinate alle Unità di Comunità assistenziali alle Centrali Operative Territoriali, alla Case di Comunità, agli ospedali di comunità e ammontano complessivamente a 54.574.778,00 euro. Sono assegnate per la copertura dei maggiori oneri di personale necessari all’attuazione del modello di assistenza territoriale di cui al Decreto ministeriale n. 77 del 23 maggio 2022. La relativa spesa è autorizzata, nei limiti delle predette risorse, anche in deroga ai vincoli di spesa del personale previsti dalla normativa vigente, limitatamente alla quota eccedente tali vincoli.</p>
<p>Sempre su indicazione del presidente Occhiuto, via libera anche alle “Linee guida per l’adesione alla Rete dei Borghi della Calabria”. L’istituzione della Rete dei Borghi della Calabria è finalizzata a promuovere e valorizzare lo sviluppo turistico sostenibile, il patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale dei piccoli comuni calabresi, nonché l’immagine dell’intero territorio regionale. Le Linee guida, elaborate dal Dipartimento regionale Turismo, Cultura e Identità territoriale – Uoa Sviluppo sistemi culturali, in attuazione dell’articolo 2 della Legge regionale n. 22/2025, disciplinano le modalità di iscrizione dei Comuni interessati ad aderire alla Rete dei Borghi della Calabria. La Rete punta a posizionare strategicamente i borghi calabresi quali luoghi custodi di storia, identità e tradizioni, riconosciuti come elementi di valore storico, culturale, urbanistico e paesaggistico del territorio regionale. L’obiettivo è intercettare il crescente mercato del turismo nei borghi attraverso la realizzazione di iniziative e interventi capaci di promuovere la scoperta e la valorizzazione di luoghi meno conosciuti ma ricchi di cultura, storia e bellezze paesaggistiche, contribuendo così a una più equilibrata distribuzione dei flussi turistici.</p>
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		<item>
		<title>Ciclone Harry, dipartimento nazionale Prociv approva piano interventi: soddisfazione di Mancuso</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ciclone-harry-dipartimento-nazionale-prociv-approva-piano-interventi-soddisfazione-mancuso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Filippo Mancuso, accoglie con soddisfazione il provvedimento emanato nella giornata di ieri dal dipartimento nazionale di Protezione civile che ha approvato il Piano relativo all’attuazione dei primi interventi e delle misure di cui all’articolo 25 comma 2 lettere a), b) e c) del codice di Protezione Civile. “Il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Filippo Mancuso, accoglie con soddisfazione il provvedimento emanato nella giornata di ieri dal dipartimento nazionale di Protezione civile che ha approvato il Piano relativo all’attuazione dei primi interventi e delle misure di cui all’articolo 25 comma 2 lettere a), b) e c) del codice di Protezione Civile.</p>
<p><em>“Il Piano – </em>dichiara il vicepresidente<em> – consentirà di dare una pronta risposta ai fabbisogni manifestati dagli Enti e formalizzati sulla specifica piattaforma di Protezione civile a seguito dei danni subiti dagli eccezionali eventi meteorologici per effetto del ciclone Harry. Tra gli interventi approvati dal dipartimento nazionale di Protezione civile è ricompreso anche quello relativo al porto di Catanzaro. Nello specifico, il provvedimento si traduce, quindi, nella possibilità da parte del Comune di Catanzaro di utilizzare le risorse già disponibili e potrà intervenire in urgenza e quindi in tempi ristretti per ripristinare lo stato di esercizio e fruibilità del Porto, garantendo l’accesso a tutte le imbarcazioni ma con particolare riferimento a quelle destinate alla pesca che, pertanto, avranno la possibilità di far ripartire o quantomeno garantire la continuità di una importante attività produttiva soprattutto nel periodo estivo che registra notoriamente un aumento di turisti e consumatori”</em>.</p>
<p>Mancuso ringrazia il dipartimento di Protezione civile <em>“per la sensibilità dimostrata assicurando, così, una continuità da parte del dipartimento regionale Governo del territorio, a garantire quel supporto a tutti quei Comuni colpiti dal ciclone Harry e inclusi nella relativa Ordinanza emanata a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza, per la quale lo stesso Dipartimento è impegnato nell’imminente approvazione del Piano degli interventi di rischio residuo a complemento di quello appena approvato”.</em></p>
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		<item>
		<title>Ponte sullo Stretto, Autorità dei trasporti stila una serie di osservazioni sul piano economico dell&#8217;opera</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-sullo-stretto-autorita-dei-trasporti-stila-una-serie-di-osservazioni-sul-piano-economico-dellopera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 15:20:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Piano economico-finanziario del Ponte sullo Stretto può essere considerato “adeguato nell&#8217;attuale fase di impostazione e avvio del progetto”, ma richiede di essere monitorato nel corso del tempo su tariffe, contenimento dei costi e tutela degli utenti. A dirlo è l&#8217;Autorità di regolazione dei trasporti guidata da Nicola Zaccheo in un parere al ministero delle Infrastrutture, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Il Piano economico-finanziario del Ponte sullo Stretto<b></b> può essere considerato “<em>adeguato nell&#8217;attuale fase di impostazione e avvio del progetto</em>”, ma richiede di essere monitorato nel corso del tempo su tariffe, contenimento dei costi e tutela degli utenti. A dirlo è l&#8217;Autorità di regolazione dei trasporti guidata da Nicola Zaccheo in un parere al ministero delle Infrastrutture, un dossier di 19 pagine fitte di rilievi e osservazioni. Il documento (parere n.39/2026) di fatto non boccia il piano tariffario dell&#8217;opera e arriva dopo il no da parte della Corte dei conti sulla prima delibera Cipess mancante tra le altre cose proprio del parere di Art. E&#8217; dunque questo uno dei tasselli necessari per riavviare l&#8217;iter e costruire una nuova delibera che passi il vaglio della giustizia contabile. Ma per farlo l&#8217;Authoriy prescrive una serie di condizioni tecniche e rilievi.</p>
<div class="asubtitle">
<h2 id="">Il parere</h2>
</div>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">L&#8217;Autorità pianta subito un paletto: il parere riguarda esclusivamente le tariffe del pedaggio, non il giudizio sull&#8217;opera nel suo complesso. Ma ilPonte sullo Stretto, osserva Art, è un&#8217;opera caratterizzata da “<em>assoluta specificità</em>”, oltre che da “<em>unicità e complessità tecnica, economica e finanziaria</em>”. Proprio per questo, secondo l&#8217;Autorità, richiede verifiche più stringenti sulla tenuta economica del progetto e sulla distribuzione dei rischi. Il filo conduttore del parere è chiaro: contenere i costi per gli utenti, garantire che il rischio resti davvero in capo al concessionario, evitare squilibri economico-finanziari e incentivare l&#8217;efficienza nella gestione. Sono, del resto, i principi che la stessa Autorità richiama espressamente nel documento quando parla di “contenimento dei costi per l&#8217;utenza” e di “<em>effettiva traslazione del rischio</em>”. E dunque la strada è tracciata: il Piano dovrà essere accompagnato da un sistema di monitoraggio strutturato e continuativo, per verificare nel tempo l&#8217;adeguatezza e la sostenibilità complessiva. In particolare, il monitoraggio dovrà consentire di valutare la sostenibilità economico-finanziaria del progetto nel suo insieme, la corretta allocazione dei rischi tra i soggetti coinvolti e la congruità delle tariffe di pedaggio rispetto ai costi effettivamente sostenuti e ai livelli di servizio offerti all&#8217;utenza.</p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links"><span style="color: #111111; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 27px;">I pedaggi</span></p>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Uno dei capitoli più delicati riguarda proprio i pedaggi. Il Piano stima una tariffa media per veicolo pari a 27,43 euro all&#8217;entrata in esercizio dell&#8217;opera, prevista nel 2034, destinata a crescere progressivamente fino a 48,71 euro nel 2063, con un incremento medio annuo del 2%. Sul punto Art richiama però l&#8217;esigenza che il sistema tariffario resti coerente con i principi di “<em>sostenibilità tariffaria</em>” e “<em>tutela dell&#8217;utenza</em>”, oltre che con una corretta allocazione dei rischi. Lo sanno bene dalle parti dell&#8217;Autorità: il nodo vero resta chi sopporta il rischio economico dell&#8217;opera. Ed è qui che il parere si fa più netto. Secondo Art il modello tariffario proposto da Stretto di Messina non prevede un esplicito fattore di recupero della produttività tipico delle concessioni regolate. I costi operativi vengono sostanzialmente aggiornati sulla base dell&#8217;inflazione, senza un esplicito fattore di produttività tipico delle concessioni regolate. “<em>Il sistema tariffario posto a base del Piano non risulta pienamente idoneo a incentivare il contenimento dei costi”</em>, osserva l&#8217;Autorità. Un elemento che di fatto determina “<em>un indebolimento della funzione incentivante propria della regolazione”.</em> E dunque “<em>appare opportuno che gli obiettivi di efficientamento applicabili alla fase operativa prevista in prospettiva siano definiti in modo trasparente e verificabile, con il coinvolgimento dell&#8217;Autorità a tempo debito, in occasione della revisione del Piano precedente l&#8217;entrata in esercizio dell&#8217;Opera</em>”.</p>
<div class="acor arec" data-mrf-recirculation="Consigliati per te Inline">
<h2 class="arec-title">La rimodulazione</h2>
</div>
<p class="atext" data-mrf-recirculation="Article links">Ancora più sensibile il passaggio sulla rimodulazione dei pedaggi. La convenzione consente infatti alla concessionaria di modificare le tariffe per categorie di veicoli, fasce orarie o periodi in caso di scostamenti dei ricavi da traffico, mantenendo invariati i ricavi complessivi. Una previsione che, secondo Art, potrebbe determinare una “s<em>ostanziale sterilizzazione del rischio traffico in capo alla concessionaria</em>”, attenuando di fatto il rischio d&#8217;impresa. Per questo l&#8217;Autorità chiede che eventuali modifiche tariffarie siano sottoposte preventivamente al proprio parere. Incerti, rileva l&#8217;Authority, restano poi i numeri finali dell&#8217;opera dal momento che “la concessionaria sottolinea come l&#8217;investimento complessivo è da intendersi a valori “nominali” ma non quantifica eventuali impatti derivanti dalle clausole di revisione prezzi che, anche sulla base dei futuri tassi effettivi di inflazione, potrebbero comportare, con tutta probabilità, significativi adeguamenti del Piano secondo quanto stabilito in Convenzione, ferma restando la necessità di assicurare la piena traslazione dei rischi di competenza in capo al concessionario, secondo quanto disciplinato dalla matrice dei rischi”.</p>
<p>(<em>Fonte: Il Sole 24 Ore</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Stop a commissariamento sanità, Occhiuto: &#8216;adesso l&#8217;obiettivo è uscire dal piano di rientro&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/stop-commissariamento-sanita-occhiuto-adesso-lobiettivo-e-uscire-dal-piano-di-rientro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la decisione del Cdm di revocare il commissariamento della sanità in Calabria, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha tenuto una conferenza stampa. &#8220;Dopo 17 anni, finalmente, la Calabria non è più sottoposta al commissariamento per la Sanità. E&#8217; oggettivo che sia una pagina storica. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato a questo risultato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la decisione del Cdm di revocare il commissariamento della sanità in Calabria, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha tenuto una conferenza stampa.</p>
<p>&#8220;<em>Dopo 17 anni, finalmente, la Calabria non è più sottoposta al commissariamento per la Sanità. E&#8217; oggettivo che sia una pagina storica. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato a questo risultato nel corso degli anni. Ora l&#8217;obiettivo è quello di uscire dal piano di rientro. Scadenze? Per scaramanzia non ne do. Però sono convinto che sotto la mia presidenza la Calabria dopo essere uscita dal commissariamento uscirà anche dal piano di rientro. S</em>ulla Sanità terrò io l&#8217;interim per qualche tempo&#8221;- ha detto..</p>
<p><em>&#8220;Sono molto soddisfatto di questo risultato ma il mio obiettivo è quello di fare uscire la Calabria dal piano di rientro della Sanità e, quindi, avere tutte le leve che hanno le altre Regioni non sottoposte al piano per occuparsi della salute dei cittadini. Il risultato che io ho definito storico (l&#8217;uscita dal commissariamento ndr.) ci consegna, comunque, una Sanità che ha ancora mille problemi. Io sono perfettamente cosciente che tante cose in Calabria non funzionano perché si sono stratificati tanti problemi nel corso degli anni. Però, in questi anni, è stato riconosciuto da tutti i ministeri, c&#8217;è stato un cambio di passo&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;uscita dal commissariamento &#8211; ha spiegato &#8211; significa avere delle leve in più e ne avremo molte di più quando usciremo dal piano di rientro. La mia ambizione è quella di essere il presidente che ha fatto uscire la Calabria sia dall&#8217;uno sia dall&#8217;altro&#8221;. &#8220;Sul reclutamento del personale sanitario, negli ultimi mesi, c&#8217;è stata una inversione di tendenza. In molte Regioni faticano a trovare infermieri mentre noi abbiamo fatto un bando ricevendo migliaia di domande. Idem per gli Oss. Anche sui medici stiamo riscontrando un interesse via via crescente&#8221;</em>, ha affermato Occhiuto.</p>
<p>&#8220;I<em>l piano di rientro &#8211; </em>ha spiegato Occhiuto <em>&#8211; prevede il rafforzamento delle azioni per quanto riguarda i Lea sulla prevenzione, con il passaggio da due macrolivelli Lea in verde a tre. E prevede il raggiungimento del pareggio di bilancio nel corso del triennio. Abbiamo molte risorse accantonate che, finora, non ci hanno fatto utilizzare. Tante risorse che in un regime di commissariamento e anche, in qualche modo, di piano di rientro, rimangono accantonate nel bilancio della Sanità e, invece, potrebbero essere utilmente utilizzate per rafforzare il sistema sanitario. </em><em>L&#8217;obiettivo è continuare l&#8217;interlocuzione con i tecnici dei ministeri però, questa volta, da una condizione di maggiore forza&#8221;- </em>ha concluso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/stop-commissariamento-sanita-occhiuto-adesso-lobiettivo-e-uscire-dal-piano-di-rientro/">Stop a commissariamento sanità, Occhiuto: &#8216;adesso l&#8217;obiettivo è uscire dal piano di rientro&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ricadi, bimba disabile “reclusa” in casa al 3° piano: può uscire solo se presa in braccio dalla mamma</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ricadi-bimba-disabile-reclusa-in-casa-al-3-piano-puo-uscire-solo-se-presa-in-braccio-dalla-mamma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 15:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una lettera formale al ministro della Disabilita’, Alessandra Locatelli, e al ministro della Famiglia, Eugenia Maria Roccella, oltre che al sindaco di Ricadi, nel Vibonese, Antonio Tripodi, e’ stata inviata da Cosimo Limardo, presidente dell’associazione “Don Gnocchi Voglia di Vivere”, per denunciare il grave disagio di una madre – Chiara Calamita di Santa Domenica di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una lettera formale al ministro della Disabilita’, Alessandra Locatelli, e al ministro della Famiglia, Eugenia Maria Roccella, oltre che al sindaco di Ricadi, nel Vibonese, Antonio Tripodi, e’ stata inviata da Cosimo Limardo, presidente dell’associazione “Don Gnocchi Voglia di Vivere”, per denunciare il grave disagio di una madre – Chiara Calamita di Santa Domenica di Ricadi – costretta a vivere “<em>reclusa</em>” in un appartamento al terzo piano con la figlia disabile al 100%. La bambina di 10 anni – di non poco peso – puo’ infatti uscire di casa solo se presa in braccio dalla madre.</p>
<p>“<em>Non e’ giusto che una madre debba affrontare ogni giorno questo sforzo fisico e psicologico per permettere alla figlia di andare a scuola, a terapia o semplicemente fare una passeggiata”</em>, scrive Limardo nella missiva. La famiglia Calamita avrebbe inoltrato numerose sollecitazioni al Comune di Ricadi, chiedendo l’assegnazione di un alloggio popolare privo di barriere architettoniche e idoneo alle gravi condizioni della piccola.</p>
<p>Richieste ad oggi rimaste prive di risposte concrete. La situazione e’ definita come “<em>insostenibile</em>” e peggiora quotidianamente, minando il diritto fondamentale della bambina a una vita dignitosa e a un normale inserimento sociale.</p>
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		<title>Welfare, Giunta regionale approva il Piano triennale contro la violenza di genere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/welfare-giunta-regionale-approva-il-piano-triennale-contro-la-violenza-di-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 17:28:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta dell’assessore al Welfare e all’inclusione sociale, Pasqualina Straface, ha deliberato il Piano triennale di adozione degli interventi regionali 2026-2028 per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, in attuazione dell’art 17 della legge regionale 34/2025. Si tratta di un Piano strutturato, finanziato con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta dell’assessore al Welfare e all’inclusione sociale, Pasqualina Straface, ha deliberato il Piano triennale di adozione degli interventi regionali 2026-2028 per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, in attuazione dell’art 17 della legge regionale 34/2025. Si tratta di un Piano strutturato, finanziato con risorse superiori agli 8 milioni di euro, che pone al centro il ruolo dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, per la cui redazione, nel mese scorso, è stato costituito il Tavolo di lavoro regionale, con l’obiettivo di rafforzare l’attività di rete tra tutti i soggetti coinvolti nella tutela delle donne vittime di violenze.</p>
<p>Con un atto deliberativo del vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica, Difesa del suolo, Filippo Mnacuso, è stato ricostituito il comitato consultivo in ottemperanza dell’articolo 5 della Legge regionale 17/2025 sull’esercizio della delega di funzioni amministrative per le gestioni delle aree del demanio marittimo alle Regioni. Il comitato, che è composto da rappresentanti regionali, sindaci del Comuni costieri e associazioni di categoria, riveste un ruolo essenziale nel supportare la programmazione regionale; rappresenta la sede stabile di confronto tecnico-istituzionale in cui si definiscono indirizzi, criteri e orientamenti condivisi per la gestione sostenibile dei litorali, l’armonizzazione delle politiche locali e la promozione delle eccellenze costiere.</p>
<p>Infine, in materia di distretti turistici regionali – zone a burocrazia zero – e nautica di porto (Legge regionale 2/2019), su indicazione dell’assessore al Turismo, Giovanni Calabrese, la Giunta ha preso atto dell’istituzione del distretto turistico regionale “<em>Basso tirreno cosentino</em>”.</p>
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		<title>Danni maltempo, Mancuso: “Piano unico per mitigare il rischio idraulico”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/danni-maltempo-mancuso-piano-unico-per-mitigare-il-rischio-idraulico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 17:12:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito dei quattro cicloni atlantici che si sono abbattuti in successione sulla Calabria, provocando gravi eventi alluvionali, la Regione è in attesa dell’Ordinanza della Protezione Civile che disciplinerà le misure emergenziali, le deroghe normative e le procedure necessarie per accelerare ristori, ripristino dei servizi e sostegno a imprese e amministrazioni locali. “La Calabria sta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dei quattro cicloni atlantici che si sono abbattuti in successione sulla Calabria, provocando gravi eventi alluvionali, la Regione è in attesa dell’Ordinanza della Protezione Civile che disciplinerà le misure emergenziali, le deroghe normative e le procedure necessarie per accelerare ristori, ripristino dei servizi e sostegno a imprese e amministrazioni locali. “<em>La Calabria sta vivendo momenti drammatici –</em> dichiara il vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo Filippo Mancuso<em> – e il nostro primo pensiero va alle comunità colpite, che attendono risposte rapide e concrete. Tuttavia, è evidente che non possiamo limitarci alla gestione dell’emergenza: è arrivato il momento di cambiare radicalmente impostazione, attraverso un piano unico e organico per la mitigazione del rischio idraulico, soprattutto nelle aree più esposte alle esondazioni. Su impulso del presidente Roberto Occhiuto, l’assessorato ha già avviato una rinnovata sinergia con l’Autorità di Bacino Distrettuale, i Dipartimenti regionali competenti e gli enti coinvolti, con l’obiettivo di ridefinire la governance della difesa del suolo, riordinare le competenze e aggiornare il quadro normativo”.</em></p>
<p>Il vicepresidente &#8211; si legge in una nota &#8211; &#8220;<em>entra poi nello specifico del bacino del fiume Crati per il quale è stata effettuata una ricognizione degli interventi finanziati dalla Regione negli ultimi anni. Oltre alla sistemazione degli argini in corrispondenza degli scavi archeologici di Sibari (4 milioni di euro), dal 2017 sono stati programmati sei interventi per circa 20 milioni lungo l’asta fluviale da Cosenza alla foce. Di questi tre risultano conclusi; due sono in fase avanzata di progettazione e saranno a breve posti a gara dal Commissario; uno è stato consegnato a fine 2025 per il completamento della sistemazione degli argini per quasi un chilometro verso monte, per circa 7,8 milioni di euro. Tra gli interventi più significativi, quello da 1,2 milioni sul torrente Muzzolito e sul Crati nell’area di Corigliano-Rossano e il prossimo appalto da 5,5 milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico nei tratti critici a valle dell’attraversamento della SS 106. Sono inoltre in fase di attivazione ulteriori interventi nelle zone di Bisignano-Tarsia e in prossimità della foce, anche nelle aree recentemente alluvionate, grazie al fondo progettazione del Ministero dell’Ambiente, con la prospettiva di intercettare ulteriori 10 milioni di euro&#8221;.</em></p>
<p><em>“Parliamo di risorse stanziate, cantieri aperti e progetti esecutivi – </em>sottolinea Mancuso<em> – che dimostrano un’azione strutturale e continuativa. Ma tutto questo non basta. Dobbiamo accorciare i tempi tra programmazione e realizzazione e affrontare il problema in modo sistemico. Non è sufficiente il semplice ripristino degli argini: i volumi d’acqua da contenere sono enormi, come dimostrano le recenti rotture arginali. Serve una pianificazione sull’intero bacino idrografico, con la progettazione di vasche di laminazione, nuove opere idrauliche, interventi di rimozione dei sedimenti accumulati – in particolare in prossimità della foce – e un contrasto deciso alle occupazioni abusive dell’alveo. È anche fondamentale – </em>rimarca inoltre il vicepresidente<em> – evitare nuove edificazioni in aree a rischio esondazione e valutare, dove possibile, processi di delocalizzazione, restituendo naturalità al principale fiume calabrese. Si tratta di un percorso complesso che richiede scelte coraggiose e un impegno costante anche dopo la fase emergenziale. Coinvolgeremo comunità locali, mondo accademico, centri di ricerca e associazioni ambientaliste per costruire un percorso condiviso. Non esistono soluzioni semplici a un problema aggravato dai mutamenti del clima, ma riteniamo – </em>conclude Mancuso<em> – non più rinviabile l’avvio di una nuova stagione di pianificazione e programmazione, coerente, appunto, con le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici”.</em></p>
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		<title>Ponte Stretto, Corte Conti: Violata direttiva Ue habitat e manca parere su piano tariffario</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-corte-conti-violata-direttiva-ue-habitat-e-manca-parere-su-piano-tariffario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 19:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Conti]]></category>
		<category><![CDATA[habitat]]></category>
		<category><![CDATA[Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Stretto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Violazione di due direttive europee, tra cui quella relativa alla conservazione di habitat naturali, e mancanza del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti sul piano tariffario. Sono i motivi alla base della decisione della Corte dei Conti che lo scorso ottobre ha negato il visto e la conseguente registrazione alla delibera del Cipess (di agosto) sul via [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article"><span id="U112511603269nR">Violazione di due direttive europee, tra cui quella relativa alla conservazione di habitat naturali</span>, e <span id="U112511603269Y0F">mancanza del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti sul piano tariffario</span>. Sono i <span id="U112511603269wVC">motivi alla base della decisione della Corte dei Conti</span> che lo scorso ottobre ha negato il visto e la conseguente registrazione alla delibera del Cipess (di agosto) sul via libera al ponte sullo Stretto di Messina, come si legge nella lunga deliberazione depositata oggi dalla Sezione centrale di controllo di legittimità della Corte. La magistratura contabile, <a title="www.adnkronos.com" href="https://www.adnkronos.com/economia/ponte-stretto-messina-riunione-governo-salvini-corte-conti_3MZ4an5wQYJm6OKwgdCImz" data-mrf-link="https://www.adnkronos.com/economia/ponte-stretto-messina-riunione-governo-salvini-corte-conti_3MZ4an5wQYJm6OKwgdCImz">esaminando la delibera del Cipess che dava l’ok al progetto del Ponte sullo Stretto</a>, ha rilevato una “violazione della direttiva 92/43/Ce del 21 maggio 1992 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali”, a causa, si legge, &#8220;della carenza di istruttoria e di motivazione della c.d. delibera Iropi&#8221;.</p>
<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article">Secondo la Corte, “in via generale, l’iter procedurale osservato” non risulta “coerente con il riparto di competenze e la doverosa distinzione tra attività di indirizzo politico e attività amministrativa”. C’è poi una seconda direttiva europea che, secondo la Corte, non è stata rispettata: &#8220;La direttiva 2014/24/Ue”, la cosiddetta direttiva sugli Appalti, in particolare l’articolo 72 in particolare, in considerazione “delle modificazioni sostanziali, oggettive e soggettive, intervenute nell’originario rapporto contrattuale”. Infine, manca “l’acquisizione del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti in relazione al piano tariffario posto a fondamento del piano economico e finanziario”.</p>
<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article">&#8220;Le motivazioni della deliberazione della Corte dei conti sul Ponte sullo Stretto saranno oggetto di attento approfondimento da parte del governo, in particolare delle amministrazioni coinvolte, che da subito sono state impegnate a verificare gli aspetti ancora dubbi&#8221;. Lo scrive in una nota palazzo Chigi. &#8220;Il governo &#8211; si legge ancora &#8211; è convinto che si tratti di profili con un ampio margine di chiarimento davanti alla stessa Corte, in un confronto che intende essere costruttivo e teso a garantire all’Italia un&#8217;infrastruttura strategica attesa da decenni&#8221;.</p>
<p data-mrf-recirculation="Link article">L’opposizione chiede al governo di fermarsi: “Le motivazioni con cui la Corte dei conti ha ricusato la delibera del Cipess sul Ponte sullo Stretto evidenziano la totale illegittimità della procedura seguita per approvare il progetto. Ci troviamo di fronte a uno scandalo compiuto ai danni dei soldi degli italiani: 14 miliardi di euro che potevano essere destinati alle vere priorità del Paese. La responsabilità politica e istituzionale è del ministro Salvini e dell&#8217;amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che devono dimettersi immediatamente. Sono state violate le leggi della Repubblica italiana e quelle europee in materia ambientale e di concorrenza; non esiste un piano economico-finanziario che dimostri la reale sostenibilità dell&#8217;opera. Per questo ho inviato un esposto alla Corte dei Conti europea”, dice in una nota <strong>Angelo Bonelli</strong> parlamentare Avs co-portavoce Europa verde.</p>
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		<title>Duo Canino-Ballista: due giganti del piano a quattro mani, a Catanzaro e Lamezia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/duo-canino-ballista-due-giganti-del-piano-a-quattro-mani-a-catanzaro-e-lamezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 07:46:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio stellare nel Novecento musicale. Una vera e propria celebrazione della musica per pianoforte a quattro mani, affidata alle mani sapienti e all&#8217;intesa leggendaria di due giganti della scena musicale internazionale: i Maestri Bruno Canino e Antonio Ballista. &#8220;Ravel e il Novecento&#8221;, evento promosso dalle Associazioni Amici della Musica di Catanzaro e AMA Calabria di Lamezia Terme, si terrà venerdì 3 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Un viaggio stellare nel Novecento musicale. Una vera e propria celebrazione della musica per pianoforte a quattro mani, affidata alle mani sapienti e all&#8217;intesa leggendaria di due giganti della scena musicale internazionale: i Maestri <strong>Bruno Canino</strong> e <strong>Antonio Ballista</strong>. &#8220;<strong>Ravel e il Novecento&#8221;</strong>, evento promosso dalle <strong>Associazioni Amici della Musica di Catanzaro</strong> e <strong>AMA Calabria di Lamezia Terme</strong>, si terrà <strong>venerdì 3 ottobre</strong> nella <strong>Sala Concerti di Catanzaro</strong>, <strong>sabato 4 ottobre</strong> nell&#8217;ex <strong>Collegio dei Gesuiti di Vibo Valentia </strong>e <strong>domenica 5 ottobre</strong> nel <strong>Foyer del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme</strong>. <strong>Tutti i concerti avranno inizio alle ore 18</strong>. <em>«Non bastano le parole </em>– ha dichiarato il direttore artistico <strong>Francescantonio Pollice </strong>– <em>per descrivere la grandezza di due Maestri come Antonio Ballista e Bruno Canino. A parlare è la loro luminosa carriera, in duo e da solisti, che li ha portati a esibirsi nei teatri più importanti del mondo. La loro esibizione rappresenterà un&#8217;occasione preziosa di arricchimento culturale per il pubblico».</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Canino e Ballista: un&#8217;intesa lunga oltre la musica- </strong>Tra le collaborazioni più longeve e artisticamente fertili della storia della musica da camera, quella tra <strong>Bruno Canino</strong> e <strong>Antonio Ballista</strong> è un sodalizio che ha esplorato e riscritto l&#8217;interpretazione di un repertorio vastissimo, spaziando dalle pagine più classiche alle avanguardie più ardite. Più che una collaborazione, la loro è una conversazione musicale: un gioco di equilibri e passioni condivise, in cui la tecnica virtuosistica si fonde con una profonda, quasi telepatica, comprensione reciproca. Ascoltarli insieme non è solo un concerto, ma un viaggio musicale che combina rigore storico, tecnica virtuosistica e naturale eleganza interpretativa. <em>«In un radioso pomeriggio del 1955», </em>racconta <strong>Antonio Ballista</strong> <em>«io e Bruno Canino ci siamo incontrati nella classe di musica da camera di Antonio Beltrami. Il Maestro scelse di farci leggere la suite per pianoforte a quattro mani &#8220;Ma mère l&#8217;Oye</em>&#8221; <em>di Ravel, composizione da me particolarmente amata. Nella nostra lettura, mi sono sorpreso di trovare una sorta di armonia prestabilita tra noi, come se suonare insieme fosse stata una lunga consuetudine. Mai avrei immaginato che in quel pomeriggio sarebbe iniziato un sodalizio durato oltre 70 anni, e una profonda amicizia». </em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;omaggio a Maurice Ravel, una passione comune- </strong>Al centro del programma c&#8217;è <strong>Maurice Ravel</strong>, compositore per il quale Canino e Ballista nutrono da sempre una devozione speciale. In questo <strong>2025</strong>, che celebra il <strong>150° anniversario della sua nascita (1875-2025)</strong>, l&#8217;omaggio assume un significato ancora più profondo. La sua musica, elegante e malinconica, dai colori orchestrali vividi, guiderà il viaggio nel Novecento. I due appuntamenti inizieranno con la soave e incantevole <em>Dolly</em> di <strong>Gabriel Fauré</strong>, una suite pensata per la figlia di un&#8217;amica, che con i suoi quadretti lirici – da <em>Berceuse</em> alla vivace <em>Pas Espagnol</em> – prepara l&#8217;ascoltatore all&#8217;intimità. Si proseguirà con l&#8217;apice del lirismo fiabesco: l&#8217;integrale di &#8220;<strong>Ma Mère l&#8217;Oye&#8221;</strong> di Ravel. Queste cinque &#8220;pagine infantili&#8221; sono quadri sonori che disegnano mondi magici – dalla dignità della <em>Pavane</em> all&#8217;esotismo di <em>Laideronette, Impératrice des Pagodes</em>, fino al commovente <em>Le Jardin Féerique</em>. Canino e Ballista sveleranno con maestria la trasparenza, la poesia e i vividi colori orchestrali celati dietro ogni nota del Maestro francese.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il colore e l&#8217;ironia: da Eric Satie a Igor Stravinskij- </strong>Il viaggio prosegue verso l&#8217;ironia e la rottura. Con il suo umorismo disarmante e i titoli enigmatici (<em>Manière de commencement</em>, <em>Prolongement du même</em>, <em>En plus</em>) le &#8220;<strong>Trois Morceaux en Forme de Poire&#8221;</strong> di <strong>Éric Satie</strong> incarnano l&#8217;anticonformismo musicale per eccellenza. Nella loro performance il <strong>Duo Canino-Ballista</strong>, oltre ad esaltarne<strong> </strong>la <em>verve</em> e il distacco ludico, ci trascinerà in una dimensione di leggerezza e minimalismo ante-litteram, un vero e proprio manifesto contro la seriosità accademica. Il finale è affidato all&#8217;energia travolgente di <strong>Igor Stravinskij</strong>. I &#8220;<strong>Tre Pezzi facili&#8221;</strong> e i &#8220;<strong>Cinque Pezzi facili</strong> <strong>per pianoforte a quattro mani&#8221;</strong> sono gioielli di freschezza, concepiti per l&#8217;insegnamento ma ricchi di quel genio ritmico e melodico tipico del compositore russo. Tra una marcia dedicata a Casella, un valzer a Satie e una Polka a Diaghilev, si attraversano influenze popolari e danze internazionali (<em>Espaňola</em>, <em>Napolitana</em>, <em>Balalaika</em>), che concluderanno la serata in un tripudio di virtuosismo e brillantezza. Nei due concerti calabresi, il <strong>Duo Canino-Ballista</strong> sarà protagonista di una performance storica che unirà la maestria di due leggende a un programma di rara bellezza. Un tributo raffinato all&#8217;arte del pianoforte a quattro mani, capace di attraversare epoche, stili e suggestioni con coinvolgente limpidezza emotiva e una ineguagliabile ricchezza di sfumature sonore. Sarà possibile assistere al concerto del <strong>Duo Canino-Ballista</strong> con l&#8217;abbonamento per l&#8217;anno 2025-2026 oppure con l&#8217;acquisto del biglietto d&#8217;ingresso in vendita prima del concerto.</p>
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