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	<title>PET Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Apr 2026 18:06:12 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sanità a Catanzaro: pazienti oncologici costretti a fare la PET in un tir senza servizi igienici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Associazione &#8216;La Tazzina della Legalità&#8217; &#8220;denuncia una situazione che definire inaccettabile è riduttivo, e che colpisce direttamente la dignità di pazienti oncologici già duramente provati dalla malattia. Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da cittadini costretti a sottoporsi all’esame PET presso un’unità mobile – un tir attrezzato proveniente da fuori regione – posizionata, con cadenza mensile, nell’area [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione &#8216;<em>La Tazzina della Legalità&#8217; &#8220;denuncia una situazione che definire inaccettabile è riduttivo, e che colpisce direttamente la dignità di pazienti oncologici già duramente provati dalla malattia. Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da cittadini costretti a sottoporsi all’esame PET presso un’unità mobile – un tir attrezzato proveniente da fuori regione – posizionata, con cadenza mensile, nell’area antistante l’ospedale <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ospedale Ciaccio</span></span>. Ciò che lascia sgomenti non è solo la precarietà del servizio, ma l’assenza totale di servizi essenziali: non sono presenti nemmeno i servizi igienici. Questo significa che pazienti oncologici, già sottoposti a terapie invasive e a condizioni di fragilità estrema, sono costretti a vivere ulteriori disagi, in una situazione che mortifica la loro dignità umana</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>È inaccettabile &#8211; </em>aggiunge l&#8217;Associazione<em> &#8211; che, nel 2026, un territorio debba dipendere da soluzioni emergenziali per un esame diagnostico fondamentale come la PET. È inaccettabile che la sanità pubblica non sia in grado di garantire standard minimi di assistenza e rispetto. Per queste ragioni, chiediamo con forza al Presidente della Regione Calabria e Commissario straordinario alla Sanità, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Roberto Occhiuto</span></span>, di intervenire immediatamente per:</em></p>
<ul>
<li><em>porre fine a questa situazione emergenziale;</em></li>
<li><em>garantire condizioni dignitose ai pazienti;</em></li>
<li><em>attivare in tempi rapidi un reparto stabile e attrezzato presso una struttura sanitaria del territorio, dove sia possibile effettuare l’esame PET in maniera continuativa, come avviene nel resto d’Italia&#8221;.</em></li>
</ul>
<p>&#8220;<em>La sanità calabrese non può continuare ad essere gestita in questo modo. Non si può chiedere ai cittadini, e in particolare ai più fragili, di sopportare inefficienze che altrove sarebbero semplicemente impensabili. La Tazzina della Legalità, ormai punto di riferimento per tante segnalazioni civiche, continuerà a dare voce a chi non ne ha, vigilando e denunciando ogni situazione che leda i diritti fondamentali delle persone&#8221;- </em>conclude l&#8217;Associazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lettera al presidente Occhiuto: in Calabria è impossibile eseguire una PET con contrasto PSMA</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lettera-al-presidente-occhiuto-in-calabria-e-impossibile-eseguire-una-pet-con-contrasto-psma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 10:55:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo: &#8220;Le scriviamo con profonda amarezza e senso di impotenza. Nostro padre, al quale è stato diagnosticato un tumore alla prostata, ha già affrontato TAC e risonanze con contrasto, purtroppo refertate in modo inconcludente: non è chiaro se vi siano metastasi. Per avere risposte certe, i medici hanno indicato la necessità di una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riceviamo e pubblichiamo:</strong> <em>&#8220;Le scriviamo con profonda amarezza e senso di impotenza. Nostro padre, al quale è stato diagnosticato un tumore alla prostata, ha già affrontato TAC e risonanze con contrasto, purtroppo refertate in modo inconcludente: non è chiaro se vi siano metastasi. Per avere risposte certe, i medici hanno indicato la necessità di una PET con contrasto PSMA, fondamentale per la stadiazione della malattia. Abbiamo contattato tutti gli ospedali della Calabria e ci è stato confermato che nessuna struttura regionale esegue questo esame, ad eccezione dell&#8217;ospedale Mariano Santo di Cosenza. Ma anche lì, l&#8217;unica data disponibile che ci è stata proposta è agosto 2026, ovvero un&#8217;attesa di circa 9 mesi. È evidente che per un malato oncologico un&#8217;attesa simile sia semplicemente impossibile da sostenere.<br />
L&#8217;unica alternativa sarebbe recarsi a Potenza o a Napoli. Ma nostro padre, già affetto da diverse patologie, non può affrontare viaggi così lunghi e faticosi.</p>
<p>Ci chiediamo: com&#8217;è possibile che nel 2025 la Calabria viva ancora problemi sanitari che ricordano gli anni &#8217;80? È noto che la nostra regione occupa gli ultimi posti in tutte le classifiche nazionali, ma dietro quei numeri ci sono persone, famiglie, storie di sofferenza e di speranza. La sanità non può essere un privilegio riservato a chi ha la forza economica o fisica di spostarsi altrove. Deve essere un diritto garantito a tutti, soprattutto ai più fragili. Con questa lettera aperta non intendiamo solo denunciare una carenza tecnica, ma chiedere un impegno concreto: Attivare quanto prima la possibilità di eseguire PET con contrasto PSMA in Calabria, evitando che i cittadini siano costretti a migrare per cure essenziali. Ridurre drasticamente i tempi di attesa, perché per un paziente oncologico il tempo non è un lusso, ma una condizione vitale. Investire in personale e tecnologie, affinché la nostra sanità non resti indietro di decenni rispetto al resto d&#8217;Italia. Restituire dignità ai pazienti e alle famiglie, che non chiedono privilegi ma solo di essere curati con gli stessi strumenti disponibili altrove.</p>
<p>Presidente, dietro ogni statistica ci sono volti, storie e vite. Nostro padre è uno di quei volti. E come lui, molte altre famiglie calabresi vivono la stessa ingiustizia e la stessa difficoltà. Confidiamo che questa denuncia pubblica possa trasformarsi in un&#8217;occasione di cambiamento. Con rispetto, i figli&#8221;.</em></p>
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		<title>Cani nuovi bambini? Ricerca svela cosa lega il boom dei pet alle culle vuote</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cani-nuovi-bambini-ricerca-svela-cosa-lega-il-boom-dei-pet-alle-culle-vuote-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2025 17:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I cani sono i nuovi bambini? È la domanda da cui è partita la ricerca di un team di studiosi per indagare come potrebbe essere collegata la crescente scelta di avere amici a quattro zampe con il calo dei tassi di natalità. Si parte da un dato: in alcuni Paesi, il numero di cani è aumentato così [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>I cani sono i nuovi bambini?</b> È la domanda da cui è partita la ricerca di un team di studiosi per indagare come potrebbe essere collegata la crescente scelta di avere amici a quattro zampe con il calo dei tassi di natalità. Si parte da un dato: <span id="U111518181674SIG">in alcuni Paesi, il numero di cani è aumentato così tanto che ora supera il numero di bambini</span>, ma restano incerti i fattori che stanno guidando questo trend.</p>
<h2 id="la-teoria-51">La teoria</h2>
<p class="art-text">In una delle principali riviste di psicologia a livello internazionale, Enikő Kubinyi, capo del Dipartimento di etologia dell&#8217;Università Elte (Eötvös Loránd) in Ungheria, propone una teoria innovativa: secondo l&#8217;esperta, c&#8217;è davvero una<span id="U111518181674ZmE"> connessione tra la proprietà di cani e il calo dei tassi di natalità</span>, ma non nel modo in cui potremmo pensare. &#8220;Il numero di bambini non sta diminuendo perché il numero di cani è in aumento, ma dietro entrambi i fenomeni si trova la stessa tendenza: la trasformazione delle reti sociali&#8221;, anticipa. Molte persone considerano il loro amico quattrozampe come parte della famiglia, alcuni addirittura lo collocano al di sopra delle relazioni umane, e lo apprezzano e considerano almeno parzialmente più di qualsiasi essere umano. La pensa così per la precisione il 19% delle persone senza figli e il 10% dei genitori, secondo un recente sondaggio ungherese.</p>
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<h2 id="i-cani-sostituiscono-i-figli-tutto-vero-50">I cani sostituiscono i figli, tutto vero?</h2>
<p class="art-text"><span id="U111518181674k6">Mentre il numero di cani aumenta, i tassi di fertilità umana sono in calo</span>. Quale potrebbe essere la ragione? &#8220;Alcuni sostengono che i cani siano i nuovi figli, mentre altri trovano questa idea oltraggiosa&#8221;, ragiona Kubinyi, ricordando anche le parole di Papa Francesco in un discorso agli Stati generali della natalità, in cui aveva evidenziato che le case si svuotano di figli, ma non mancano i cani e i gatti. &#8220;Alcuni studi suggeriscono che i proprietari di cani hanno davvero opinioni più negative sulla maternità, e le madri che possiedono cani trovano la genitorialità più onerosa, il che potrebbe ridurre la loro volontà di avere più figli. In alcuni casi, i cani possono persino danneggiare le relazioni romantiche. Ma questo è solo un lato della storia&#8221;. L&#8217;argomentazione opposta è che la proprietà di un cane potrebbe invece aumentare i tassi di fertilità umana. &#8220;Le famiglie con bambini hanno maggiori probabilità di possedere cani, e alcune coppie vedono il loro animale domestico come un &#8216;bambino su cui fare pratica&#8217;, un passo preparatorio verso l&#8217;avvio di una famiglia. Le donne tendono anche a trovare<span id="U111518181674jwD"> gli uomini con i cani più attraenti</span>, il che potrebbe aumentare le possibilità di paternità&#8221;. Secondo questo punto di vista, dunque, <span id="U111518181674pIG">la proprietà di un cane non sostituisce la genitorialità</span>, ma piuttosto la completa o la precede.</p>
<h2 id="il-potere-socializzante-degli-animali-21">Il potere socializzante degli animali</h2>
<p class="art-text">I cani possono anche agire come una sorta di<span id="U111518181674SJC"> &#8220;colla sociale&#8221;, facilitando le relazioni umane</span>, e infatti camminare con il cane aumenta le opportunità di interazione con gli altri. Possono anche svolgere un ruolo nella creazione di reti sociali tra le persone, sebbene alcuni problemi comportamentali del pet (abbaiare eccessivo o aggressività) possano complicare le interazioni. Kubinyi suggerisce che &#8220;la popolarità dei cani sia radicata in <span id="U111518181674a9">cause di biologia evolutiva</span>, ma si è culturalmente intensificata. L&#8217;istinto di cura e la necessità di sostegno sociale sono geneticamente codificati nel comportamento umano, ma queste pulsioni si sono spostate verso gli animali da compagnia perché le relazioni umane sono spesso danneggiate o assenti. Ad esempio, quasi il 90% degli adulti ungheresi non trascorre nemmeno un&#8217;ora alla settimana a prendersi cura di bambini piccoli, anche se gli esseri umani si sono evoluti per impegnarsi nel cosiddetto allevamento cooperativo, in cui<span id="U111518181674CL"> i doveri di assistenza all&#8217;infanzia erano condivisi all&#8217;interno della comunità</span>. Ma nelle società moderne, queste reti di supporto si sono rotte. Perciò molte persone sentono di non avere il sostegno nell&#8217;educazione dei figli o di non avere nessuno di cui prendersi cura&#8221;.</p>
<h2 id="i-cani-e-l-amore-incondizionato-58">I cani e l&#8217;amore incondizionato</h2>
<p class="art-text">Altri, continua l&#8217;analisi dell&#8217;esperta, &#8220;hanno sperimentato <span id="U111518181674VjC">dolore emotivo nelle relazioni umane e i cani garantiscono loro conforto e amore incondizionato</span>. La nostra cultura attuale incoraggia l&#8217;estensione dell&#8217;istinto di cura ai cani: i meme umoristici riflettono questo trend, il business della cura degli animali domestici è in piena espansione, i proprietari si riferiscono sempre più a se stessi come &#8216;mamme&#8217; o &#8216;papà&#8217; del loro cane&#8221;, evidenzia Kubinyi. Fido può quindi diventare il compagno più importante per molte persone, in assenza di relazioni umane di supporto. E&#8217; un ruolo per il quale peraltro risulta particolarmente adatto, per via dei tratti comportamentali modellati attraverso la lunga vita insieme agli umani. I cani, insomma, sono sempre più considerati come membri della famiglia, il che sta influenzando anche la loro evoluzione.<span id="U111518181674pJE"> Le razze piccole e dal naso corto ricordano i neonati umani</span>, sostiene l&#8217;esperta, il che può spiegare la loro popolarità. Questi tratti &#8216;carini&#8217; innescano una risposta istintiva di assistenza negli esseri umani, ma hanno anche problemi di salute significativi. E<span id="U111518181674X4"> il proprietario può davvero sentire che qualcuno dipende da lui</span>. &#8220;Il ruolo mutevole della proprietà del cane suggerisce che le persone nelle società occidentali sperimentano una significativa mancanza di assistenza e sostegno sociale, e cercano di compensare questo, almeno in parte, anche con cani e probabilmente gatti&#8221;, conclude Kubinyi. In definitiva, &#8220;<span id="U111518181674msD">dobbiamo rafforzare i sistemi di sostegno sociale basati sulla famiglia e ridurre l&#8217;isolamento sociale</span>. La proprietà del cane è una cosa meravigliosa quando collega le persone piuttosto che isolarle&#8221;.</p>
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		<title>Sanità, Bruni (PD): bene riattivazione PET-TC al “Pugliese”, ora piano per abbattere liste d’attesa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-bruni-pd-bene-riattivazione-pet-tc-al-pugliese-ora-piano-per-abbattere-liste-dattesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2024 14:04:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Amalia Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[attesa]]></category>
		<category><![CDATA[liste]]></category>
		<category><![CDATA[PET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Più di un anno e mezzo per riattivare il servizio PET-TC del presidio “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, sospeso dall’agosto del 2022 a seguito dell’entrata in vigore di una norma nazionale. Tanto, troppo tempo per chi aspetta una diagnosi precoce per intervenire tempestivamente nella gestione della malattia. Quella della riattivazione, annunciata nei giorni scorsi dai vertici dell’Azienda [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Più di un anno e mezzo per riattivare il servizio PET-TC del presidio “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, sospeso dall’agosto del 2022 a seguito dell’entrata in vigore di una norma nazionale. Tanto, troppo tempo per chi aspetta una diagnosi precoce per intervenire tempestivamente nella gestione della malattia. Quella della riattivazione, annunciata nei giorni scorsi dai vertici dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” è una notizia positiva, ma non basta: bisogna attivarsi per recuperare i ritardi che si sono accumulati a danno dei pazienti e delle loro famiglie con un Piano straordinario che abbatta le liste d’attesa”. E’ quanto afferma la consigliera regionale del Pd, vice presidente della Commissione Sanità, Amalia Bruni.</p>
<p>“La Pet-tc su mezzo mobile, che fino al 2022 ha effettuato prestazioni per oltre un decennio negli spazi attrezzati del presidio ospedaliero “Ciaccio-De Lellis”, era stata sospesa a causa dei vincoli imposti dal D. Lgs 101/2020 – spiega la consigliera Bruni -. Una modifica normativa che ha visto passaggi burocratici troppo lenti tra l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro e le commissioni autorizzative. </p>
<p>In questi mesi ho sollecitato e presieduto più incontri con i diversi commissari dell’Asp e della “Dulbecco”, interessata da pazienti e operatori, preoccupati dalla situazione di stallo che si era venuta a creare. Un ringraziamento va al Commissario Straordinario dell’A.O.U. “Dulbecco”, Simona Carbone, per essere stata fortemente determinata nella risoluzione delle problematiche esistenti, in questo caso di carattere burocratico che in troppi frangenti continuano a mettere a repentaglio il diritto dei cittadini calabresi ad essere curati a casa propria”. conclude.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/sanita-bruni-pd-bene-riattivazione-pet-tc-al-pugliese-ora-piano-per-abbattere-liste-dattesa/">Sanità, Bruni (PD): bene riattivazione PET-TC al “Pugliese”, ora piano per abbattere liste d’attesa</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Per una PET a Catanzaro bisogna attendere troppo o alla fine andare fuori regione&#8230;di Ernesto Alecci*</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/per-una-pet-a-catanzaro-bisogna-attendere-troppo-o-alla-fine-andare-fuori-regione-di-ernesto-alecci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 14:37:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Alecci]]></category>
		<category><![CDATA[PET]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho ricevuto numerose sollecitazioni da parte di pazienti che stanno combattendo con gravi patologie relativamente alle difficoltà ad effettuare una PET (Tomografia a Emissione di Positroni) presso l’azienda sanitaria di Catanzaro. Nonostante la gravità delle loro condizioni, vengono spesso rimandati, con l’unica scelta di effettuare l’esame in altre province o addirittura in strutture fuori regione, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/per-una-pet-a-catanzaro-bisogna-attendere-troppo-o-alla-fine-andare-fuori-regione-di-ernesto-alecci/">Per una PET a Catanzaro bisogna attendere troppo o alla fine andare fuori regione&#8230;di Ernesto Alecci*</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ho ricevuto numerose sollecitazioni da parte di pazienti che stanno combattendo con gravi patologie relativamente alle difficoltà ad effettuare una PET (Tomografia a Emissione di Positroni) presso l’azienda sanitaria di Catanzaro. Nonostante la gravità delle loro condizioni, vengono spesso rimandati, con l’unica scelta di effettuare l’esame in altre province o addirittura in strutture fuori regione, con prenotazioni che a volte superano anche diverse settimane. Mi sono recato personalmente presso il Policlinico di Germaneto per approfondire la questione. La PET di questa struttura ha circa 20 anni, è un macchinario obsoleto dal punto di vista tecnologico e usurato dal tempo. Durante il mio sopralluogo ho, in effetti, trovato sul posto alcuni tecnici che stavano provando a rimettere in funzione la macchina e che hanno confermato le difficoltà delle sempre più frequenti riparazioni, anche per la scarsità di pezzi di ricambio ormai in disuso. A ciò si aggiunge la sospensione del servizio di PET Mobile proveniente dalla Campania attivo fino a qualche tempo fa presso l’Ospedale Pugliese di Catanzaro.</p>
<p>Una situazione davvero inaccettabile: la PET è una tecnica diagnostica capace di confermare una diagnosi di tumore o valutare l’efficacia di una terapia. Inutile sottolineare come la tempistica dell’esame e del relativo referto possa risultare fondamentale per salvare delle vite. Non è giusto che i pazienti di Catanzaro, Vibo e Crotone siano costretti ad aspettare mesi per una diagnosi così importante. In queste condizioni, come può la neonata Azienda Unica Renato Dulbecco candidarsi ad essere l’hub sanitario di riferimento per il Mezzogiorno e uno dei più importanti d’Italia, con oltre 800 posti letto, se non si procede a dotarla al più presto di strumentazioni e apparecchiature più efficaci? Per questo motivo chiedo che venga ripristinato al più presto il servizio di PET Mobile presso il Pugliese e si proceda all’acquisto di una nuova e moderna PET per il Policlinico di Germaneto, anche perché tre sole macchine (una è a Cosenza e una a Reggio Calabria) sono purtroppo già poche per l’utenza ordinaria. </p>
<p>Durante il mio sopralluogo ho incontrato il Primario del reparto di Medicina Nucleare e il personale sanitario che tra mille difficoltà con grande fatica cerca di dare risposte ai tanti pazienti. Successivamente ho anche chiesto un appuntamento al Commissario Straordinario della Dulbecco, Simona Carbone, con cui ho approfondito questo e altri importanti argomenti sul futuro della sanità catanzarese e calabrese. Anche se insediata da poche settimane, ho potuto apprezzarne l’approccio determinato e pragmatico, con la volontà di entrare nel profondo delle varie problematiche per trovare le soluzioni più valide e durature. All’interno di un dialogo franco e costruttivo ho ricevuto rassicurazioni sulla volontà di risolvere il problema della PET al più presto così come altre urgenze da me evidenziate. Rimango, dunque, fiducioso ma sempre attento, perché su certe questioni non è possibile più aspettare. In Calabria, un esame “salvavita” che dovrebbe essere la normalità per un malato oncologico è diventato un privilegio. Ritengo assurdo dover assistere ancora oggi a casi di questo tipo! Soprattutto in un periodo storico in cui, tra finanziamenti Covid e PNRR, le Regioni hanno avuto a disposizione fondi per la Sanità pubblica come mai nella storia del nostro Paese. Credo che i tempi degli annunci siano finiti, ora è tempo di dare risposte ai calabresi! </em><br />
*Consigliere regionale PD e Segretario Questore</p>
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		<title>Antonello Talerico: “Al Pugliese-Ciaccio al momento non è possibile sottoporsi all’esame PET&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2023 11:58:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Talerico]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale pugliese ciaccio]]></category>
		<category><![CDATA[PET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; il consigliere Antonello Talerico a sollevare il problema su quanto sta accadendo nell&#8217;Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. In una nota rende noto che: “Al Pugliese-Ciaccio al momento non è possibile sottoporsi all’esame PET, esame in grado di fornire immagini molto precise e dettagliate sulla funzione di organi o tessuti nei malati onco-ematologici, proprio per questo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il consigliere Antonello Talerico a sollevare il problema su quanto sta accadendo nell&#8217;Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. In una nota rende noto che: “Al Pugliese-Ciaccio al momento non è possibile sottoporsi all’esame PET, esame in grado di fornire immagini molto precise e dettagliate sulla funzione di organi o tessuti nei malati onco-ematologici, proprio per questo la PET è un valido aiuto per la diagnosi precoce soprattutto per alcune malattie gravi, dove risulta indispensabile il fattore tempo. Al Pugliese-Ciaccio lo strumento che prima veniva utilizzato era una pet mobile (a noleggio), disponibile tre volte a settimana per un totale di circa 30 esami pet a settimana. Oggi la medicina nucleare del Ciaccio non è più in grado di sottoporre i tanti malati all’esame Pet, poiché è in attesa del nulla osta provvisorio (da parte dell’ASP di Catanzaro) per l’acquisto del farmaco impiegato per tale strumento diagnostico”.</p>
<p>&#8220;Nel frattempo &#8211; continua la nota &#8211; rimangono in attesa decine e decine di malati che per colpa dei ritardi della burocrazia e delle disfunzioni del sistema sanitario nonostante le loro gravi malattie vengono abbandonati al loro destino. Difatti, anche al Policlinico di Germaneto la situazione non è delle migliori, per sottoporsi all’esame pet (con una macchina oramai obsoleta che spesso si guasta) oggi un malato deve attendere le liste di attesa che arrivano sino ad aprile 2023. A Reggio Calabria si deve attendere invece circa un mese e mezzo, analogo termine anche a Cosenza. Ecco allora che ad un malato oncologico calabrese non resta che partire verso altre Regione (Campania, Sicilia, Emilia Romagna…), con tutti i disagi economici e di trasporto che ne derivano. A questo deve aggiungersi comunque la carenza di personale sanitario per refertare tali delicati esami&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo quadro denota gravi ritardi nell’erogazione delle diverse prestazioni sanitarie ed evidenti responsabilità dell’intero sistema sanitario regionale, ma cosa assai importante evidenzia lo stato e la percezione di solitudine che ogni singolo malato ed ogni singola famiglia del malato subisce quotidianamente, nella totale indifferenza di chi potrebbe cambiare le cose o comunque potrebbe concorrere ad alleggerire la disperazione di chi deve combattere contro una grave malattia. Rimaniamo in attesa della riattivazione del servizio pet presso l’Ospedale Pugliese-Ciaccio, nel frattempo, dopo la notizia della istituzione a Cosenza del Corso di Medicina, in questi giorni uno degli esperti e consulente di fiducia in materia sanitaria del Presidente Occhiuto, il Prof. Ettore Jorio, ha pubblicamente messo in evidenza alcune irregolarità che mettono in discussione la stessa “esistenza” giuridica dell’A.O.U. Mater Domini (vulnus immaginiamo già noto da anni agli addetti ai lavori) che potrebbe avere delle ricadute anche rispetto alla istituzione dell’Azienda Unica (avrò modo di parlarne in altra nota stampa)”.</p>
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