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	<title>percorso Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Jul 2026 14:53:44 +0000</lastBuildDate>
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		<title>TIS, Calabrese: &#8220;Prosegue percorso stabilizzazione. Raggiunta quota 1.500, puntiamo ad arrivare a 1.800&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 14:53:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[percorso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Continua senza sosta il percorso di stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale negli enti locali della Calabria. Oggi registriamo con soddisfazione il raggiungimento di quota 1.500 lavoratori stabilizzati, un risultato importante che conferma la concretezza dell’azione messa in campo dal Governo regionale. Il nostro obiettivo è completare questo percorso arrivando a 1.800 stabilizzazioni, così da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Continua senza sosta il percorso di stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale negli enti locali della Calabria. Oggi registriamo con soddisfazione il raggiungimento di quota 1.500 lavoratori stabilizzati, un risultato importante che conferma la concretezza dell’azione messa in campo dal Governo regionale. Il nostro obiettivo è completare questo percorso arrivando a 1.800 stabilizzazioni, così da dare una risposta definitiva a un bacino di lavoratori che per troppo tempo ha vissuto in condizioni di precarietà. Questo risultato rientra nella più ampia operazione di superamento del precariato storico che, insieme al presidente Roberto Occhiuto, abbiamo avviato già nella precedente legislatura. In questi anni abbiamo chiuso numerosi bacini di precariato, restituendo dignità, certezze e prospettive a migliaia di lavoratori e garantendo, al contempo, maggiore stabilità ed efficienza agli enti locali”.</em> È quanto dichiara l’assessore al Lavoro della Regione Calabria, Giovanni Calabrese.</p>
<p>L’assessore Calabrese esprime, poi, il proprio ringraziamento alle rappresentanze sindacali “<em>che, nel corso di questo lungo e complesso percorso, hanno affrontato una situazione estremamente gravosa con grande senso di responsabilità, senza cedere alla demagogia e dimostrando onestà intellettuale. Il confronto, anche quando caratterizzato da sensibilità diverse, è sempre stato orientato alla ricerca di soluzioni concrete nell’interesse esclusivo dei lavoratori e delle istituzioni. Un sentito apprezzamento va anche agli enti locali utilizzatori dei Tirocinanti di Inclusione Sociale che, con grande senso di responsabilità istituzionale, hanno aderito al percorso di stabilizzazione proposto dalla Regione Calabria. Sindaci, amministratori e dirigenti hanno creduto in questa sfida, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento di un risultato storico. La leale collaborazione tra Regione, enti locali e parti sociali ha dimostrato che, quando si mettono da parte le polemiche e si lavora con spirito costruttivo, è possibile offrire risposte concrete ai cittadini”.</em></p>
<p><em>“Desidero inoltre rivolgere un ringraziamento particolare al Dipartimento Lavoro della Regione Calabria, al direttore generale, ai dirigenti e a tutto il personale, nonché ai Centri per l’Impiego presenti sul territorio regionale, che hanno gestito con serietà, competenza e grande professionalità le complesse procedure amministrative e assunzionali, affiancando passo dopo passo le amministrazioni interessate. Il loro lavoro, spesso svolto lontano dai riflettori, è stato determinante per consentire il raggiungimento di questo importante traguardo. L’impegno della Regione Calabria non si esaurisce qui. Nei prossimi mesi continueremo a lavorare per definire le rimanenti questioni aperte, partendo proprio dai tirocinanti rimasti esclusi dalle precedenti procedure di stabilizzazione. La volontà del Governo regionale è quella di completare definitivamente il percorso di superamento del precariato storico, affinché nessuno venga lasciato indietro. Il lavoro, l’occupazione dei calabresi e il superamento del precariato storico rappresentano una priorità assoluta dell’azione del Governo Occhiuto. Continueremo a mantenere gli impegni assunti – r</em>imarca infine Calabrese <em>– attraverso una politica fatta di risultati concreti, perché dietro ogni stabilizzazione ci sono persone, famiglie e comunità che meritano dignità, sicurezza e un futuro stabile. È questa la Calabria che vogliamo costruire: una Calabria che crea lavoro, valorizza il merito e trasforma gli impegni in fatti”.</em></p>
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		<title>Ponte Stretto, Ciucci: percorso verso apertura cantieri procede spedito</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-ciucci-percorso-verso-apertura-cantieri-procede-spedito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 14:50:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
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		<category><![CDATA[percorso]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Stretto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il percorso verso l&#8217;apertura dei cantieri per la costruzione del ponte sullo Stretto prosegue spedita. È quanto assicura Pietro Ciucci, Ad della società &#8220;Stretto di Messina&#8221; che ha anche sottolineato che &#8220;a differenza di quello che era previsto in precedenza, svolgeremo l&#8217;attività di direzione di lavori come &#8216;Stretto di Messina&#8217;, che normalmente veniva gestita dallo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il percorso verso l&#8217;apertura dei cantieri per la costruzione del ponte sullo Stretto prosegue spedita. È quanto assicura Pietro Ciucci, Ad della società &#8220;Stretto di Messina&#8221; che ha anche sottolineato che &#8220;a differenza di quello che era previsto in precedenza, svolgeremo l&#8217;attività di direzione di lavori come &#8216;Stretto di Messina&#8217;, che normalmente veniva gestita dallo stesso contraente generale&#8221;. Dopo un incontro a Villa San Giovanni con la sindaca Giusy Caminiti e altri amministratori, Ciucci ha fatto il punto della situazione a Reggio Calabria. Parlando con i giornalisti Cicci ha detto che &#8220;Le opere propedeutiche, previste nella fase uno, inizieranno a maggio 2026 mentre i lavori per il ponte vero e proprio inizieranno nel marzo 2027 con la conclusione definitiva confermata per il 2032. Con la registrazione della Delibera Cipess da parte della Corte dei Conti saranno avviati i primi lavori relativi alle opere anticipate e contestualmente sarà avviata la progettazione esecutive in parallelo per tutte e tre le fasi progettuali previste. La fase 1, ha detto Ciucci «riguarderà i collegamenti stradali e ferroviari (imbocchi), il cui avvio è previsto per maggio 2026; la fase 2 riguarderà la realizzazione di gallerie, svincoli e tre nuove stazioni ferroviari, con avvio lavori previsto per il settembre 2026; la fase 3 riguarderà l’opera di attraversamento dello Stretto: torri, blocchi di ancoraggio, sistema di sospensione, impalcato sospeso, Centro direzionale&#8221;- ha aggiunto.</p>
<p>&#8220;La delibera è alla Corte dei Conti, cui spetta una importante verifica di legittimità, in merito alla regolarità dell&#8217;articolata normativa che riguarda tutte le infrastrutture italiane e per quanto guarda il ponte c&#8217;è anche qualcosa in più, quindi una procedura e una normativa specifica anche molto articolata. Dopo questo passaggio diventeranno operativi tutti i contratti. Sarà immediatamente avviato il programma delle opere anticipate, la progettazione esecutiva per fasi costruttive e l&#8217;inizio graduale della fase espropriativa&#8221;. Ciucci, sull&#8217;incontro con il Comune di Villa San Giovanni Ciucci ha parlato di un colloquio molto concreto. &#8220;Abbiamo cercato &#8211; ha sostenuto &#8211; di individuare le prime opere da avviare, che saranno ovviamente le torri del ponte. Alla sindaca Caminiti ho detto che sentiamo come nostro dovere quello di completare il lungomare che doveva già essere fatto già qualche anno fa. Lo sentiamo come un debito verso la città, insieme al nuovo depuratore, la viabilità e l&#8217;illuminazione, cose che con il ponte in senso stretto, non sono vincolanti, ma che, spero, dimostrino l&#8217;attenzione della Società, del Governo, verso le esigenze della città di Villa San Giovanni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sa sappiamo che realizzare questa opera non può non portare problemi &#8211; ha aggiunto Ciucci &#8211; ma cerchiamo, con l&#8217;aiuto dei cittadini, e la mia non è retorica, con i suggerimenti, di contenere questi problemi e di dare anche qualche vantaggio. Tra poco apriremo anche le prime sedi a Villa San Giovanni ed a Messina. Abbiamo chiesto a Caminiti la disponibilità di locali del Comune, anche con l&#8217;ipotesi di utilizzare locali confiscati alla criminalità che sarebbe anche un bel segnale&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>La tutela degli animali: percorso filosofico, scientifico e giuridico&#8230;.di Catia Pulice</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-tutela-degli-animali-percorso-filosofico-scientifico-e-giuridico-di-catia-pulice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 11:16:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tutela degli animali ha subito un’evoluzione significativa attraverso i secoli, influenzata, come noto, da concezioni filosofiche e sviluppi scientifici e giuridici. Dalle antiche riflessioni etiche, alle moderne scoperte, questo lunghissimo e complesso percorso ha portato a una crescente e sempre più profonda sensibilità sociale e legislativa. Le ragioni di questo cambiamento radicale sono facilmente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La tutela degli animali ha subito un’evoluzione significativa attraverso i secoli, influenzata, come noto, da concezioni filosofiche e sviluppi scientifici e giuridici. Dalle antiche riflessioni etiche, alle moderne scoperte, questo lunghissimo e complesso percorso ha portato a una crescente e sempre più profonda sensibilità sociale e legislativa. Le ragioni di questo cambiamento radicale sono facilmente intuibili. Dal punto di vista filosofico, si legge, quello dello status degli animali è una questione antica. Già i pensatori della scuola pitagorica, (<em>e i trattati di Plutarco</em>), sostenevano infatti un’alimentazione vegetariana. Oltre alla sobrietà della dieta, veniva evidenziata la purezza dello spirito. Erano, dunque presenti, il principio della compassione e il rifiuto della crudeltà. In questo lungo e complicatissimo percorso ci fu anche chi, come Cartesio, fece una netta distinzione tra la nostra e le altre specie, sottolineando le differenze tra res cogitans e res extensa. Secondo il filosofo infatti la res cogitans sarebbe stata prerogativa esclusiva degli esseri umani. Fu a partire dal XVIII secolo che si ebbe un rinnovamento radicale del pensiero. Si fece così strada la sensibilità sociale, politica e legislativa. Una trasformazione culturale imponente, che avanzò un nuovo pensiero, volto a riconoscere il valore morale del piacere e della felicità, e il disvalore del dolore e della sofferenza. Quel percorso di sensibilità crescente non fu solo filosofico. Fu incisivo anche il contributo scientifico. </p>
<p>La teoria dell’evoluzione di Darwin sottolineò una questione importante: il continuum di vita, nella cui dimensione pose, in modo indistinto, esseri umani e animali. La sua teoria, che fu impetuosa e determinante, accorciò le distanze tra l’essere umano e le altre specie, rendendo anche un più complesso, dal punto di vista scientifico, sostenere posizioni di superiorità dell’una verso le altre. Dopo Darwin cambiarono le prospettive: alcuni filosofi iniziarono a sostenere che l’appartenenza di specie non potesse essere considerato un criterio valido per la discriminazione e le diseguaglianze. Concetto significativo che consentì di portare la questione animale in ambito politico, e che diede vita all’animalismo. Peter Singer fu uno dei principali rappresentanti di questa filosofia. Il suo libro, “La liberazione animale”, pubblicato nel 1975, ebbe un obiettivo importante: dare un contributo alla fine della disumanità dell’uomo nei confronti degli animali. L’opera suscitò dibattiti destinati a prolungarsi negli anni. Si iniziò a discutere della possibilità di includere gli animali tra i soggetti morali. In tutto questo, Singer prese le mosse dalla tradizione utilitarista di Bentham, secondo la quale si doveva evitare di infliggere sofferenze a tutti gli esseri senzienti, tra i quali era doveroso collocare, senz’antro, anche gli animali. </p>
<p>Un altro importante contributo fu dato da Tom Regan, filosofo, attivista e saggista statunitense. Egli riteneva che fosse dovere degli umani cambiare la percezione sugli animali, e la necessità che questi ultimi venissero identificati non più come oggetti, ma come creature dotate di una vita tutta loro. A dare un senso ancora più significativo alla questione, il Trattato di Lisbona, che prese una posizione netta relativa allo status giuridico degli animali. L’articolo 13, rese vincolante, a livello europeo, il riconoscimento della “senzienza” animale. Dopo di questo, tanti altri progressi che si sono snodati nel corso del tempo. Fino ai giorni nostri. Niente di eclatante e di risolutivo. Quello sugli animali continua ad essere un tema interdisciplinare che tocca questioni di carattere scientifico, etico, economico, religioso, culturale e commerciale. Nel prossimo articolo nuovi, essenziali approfondimenti, e l’intervista fatta qualche giorno fa ad un noto animalista italiano, saranno letti e discussi congiuntamente.<br />
<em>Catia Pulice</em></p>
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		<item>
		<title>Sclerosi multipla: in Calabria dal 2017 attivato il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sclerosi-multipla-in-calabria-dal-2017-attivato-il-percorso-diagnostico-terapeutico-assistenziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 16:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[percorso]]></category>
		<category><![CDATA[sclerosi multipla]]></category>
		<category><![CDATA[terapeutico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “La gestione della sclerosi multipla nella Regione Calabria” è il tema della videoconferenza – promossa da “The european house-Ambrosetti”, in collaborazione con il dipartimento regionale Tutela della salute – alla quale hanno partecipato i responsabili dei Centri regionali per la diagnosi e la terapia della sclerosi multipla, dell’Aism Calabria e dell’Università “Magna Graecia” [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; “La gestione della sclerosi multipla nella Regione Calabria” è il tema della videoconferenza – promossa da “The european house-Ambrosetti”, in collaborazione con il dipartimento regionale Tutela della salute – alla quale hanno partecipato i responsabili dei Centri regionali per la diagnosi e la terapia della sclerosi multipla, dell’Aism Calabria e dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.<br />
Nel corso dell’iniziativa, si è anche fatto il punto sullo stato dell’arte dell’implementazione del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) della Regione Calabria.</p>
<p><strong>IL PERCORSO DIAGNOSTICO</strong><br />
«La Calabria – è scritto in una nota del dipartimento – è tra le prime Regioni del Sud Italia che, nel 2017, ha attivato il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la sclerosi multipla. Il documento, elaborato e approvato in appena un anno, è nato dalla stretta collaborazione tra i rappresentanti del dipartimento Tutela della salute della Regione, i centri clinici (oltre ai neurologi, una farmacista ospedaliera e un fisiatra) e le associazione dei pazienti».</p>
<p>«Il Pdta – è spiegato – si compone di 13 capitoli e si caratterizza per un modello di integrazione tra ospedale e territorio e tra ambito sanitario e sociale. L’obiettivo è quello di disciplinare tutti gli aspetti della patologia, dalla diagnosi al follow-up, compresi gli aspetti che, pur non riguardando direttamente la sfera diagnostico-terapeutico-assistenziale, incidono sulla qualità della vita dei pazienti. Il documento presta particolare attenzione ai protocolli speciali per le forme pediatriche di sclerosi multipla e agli accertamenti medico-legali, per i quali si recepisce integralmente la “Comunicazione tecnico scientifica per l’accertamento degli stati invalidanti correlati alla sclerosi multipla”, redatta da Inps e Aism, e si prevede la presenza di un referente Aism alle visite medico legali in affiancamento alle persone con sclerosi multipla, se richiesto dalle stesse».</p>
<p><strong>L’INCONTRO</strong><br />
«La riunione – è scritto nella nota – ha consentito uno scambio di esperienze tra i vari Centri e il dipartimento regionale Tutela della salute &#8211; settore “programmazione dell’offerta ospedaliera e sistema delle emergenze urgenze”; uno scambio che ha permesso di accelerare il processo di implementazione e di aggiornamento del Pdta già in atto, alla luce delle evidenze emerse e delle esigenze dei cittadini e dei pazienti della regione. Si è discusso anche del rafforzamento dei servizi di riabilitazione; dell’adeguamento delle modalità di prescrizione dei farmaci, al fine di garantire un accesso alle terapie sempre più sicuro e uniforme; dell’avviamento di un’importante campagna di informazione e comunicazione per sensibilizzare, oltre ai pazienti, i professionisti del territorio sull’attività dei centri e sulla realizzazione di un sistema di sorveglianza epidemiologica per la sclerosi multipla, attraverso la costruzione di un Registro regionale di patologia».</p>
<p>«Il quadro delineato durante il vertice – si riporta ancora – premia lo sforzo collegiale degli ultimi anni come dimostrano, ad esempio, il progressivo miglioramento della mobilità passiva, che nel 2019 si attesta al 20,5%, e soprattutto il crescente coinvolgimento dei centri spoke nella rete regionale. Clinici e pazienti concordano, inoltre, sulla necessità di implementare i servizi di telemedicina, di cui la pandemia ha accelerato la diffusione ed evidenziato le potenzialità, al fine di migliorare sia il rapporto tra medici che il rapporto medico-paziente, specialmente a vantaggio delle persone residenti più lontano dai centri per la sclerosi multipla».</p>
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		<item>
		<title>Percorso ciclopedonale in bike-sharing per ammirare la Costa degli Dei</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/percorso-ciclopedonale-in-bike-sharing-per-ammirare-la-costa-degli-dei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 07:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[ciclo-pedonale]]></category>
		<category><![CDATA[costa degli dei]]></category>
		<category><![CDATA[percorso]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Vibonese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata sancita, con la sigla dei rispettivi protocolli d’intesa, la “piena condivisione”, da parte dell’Associazione nazionale dei Costruttori edili (Ance), della Camera di Commercio e di Confindustria, alle idee progettuali dei Contratti istituzionali di sviluppo (Cis) proposti dalla Provincia di Vibo Valentia. A sottoscrivere tale accordo con il presidente dell’Ente intermedio vibonese, Salvatore Solano, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata sancita, con la sigla dei rispettivi protocolli d’intesa, la “piena condivisione”, da parte dell’Associazione nazionale dei Costruttori edili (Ance), della Camera di Commercio e di Confindustria, alle idee progettuali dei Contratti istituzionali di sviluppo (Cis) proposti dalla Provincia di Vibo Valentia.<br />
A sottoscrivere tale accordo con il presidente dell’Ente intermedio vibonese, <strong>Salvatore Solano</strong>, sono stati i massimi esponenti provinciali dell’Ance, <strong>Gaetano Macrì</strong>, della Camera di Commercio, <strong>Nuccio Caffo</strong> e di Confindustria, <strong>Rocco Colacchio</strong>.<br />
A delineare gli studi di fattibilità dei progetti di sviluppo territoriale redatti dalla Provincia è stato in prima persona il presidente Solano, affiancato dal vice presidente, <strong>Domenico Anello</strong>, dalla consigliera provinciale, <strong>Antonella Grillo</strong> e dall’ingegnere, <strong>Antonio Francolino</strong>.</p>
<h3>LE DICHIARAZIONI</h3>
<p>«Abbiamo ideato ed elaborato 20 progetti che rispondono appieno all’esigenza fondamentale di valorizzare e promuovere tutto il territorio provinciale: la sua storia, le sue tradizioni, i prodotti enogastronomici, le bellezze paesaggistiche e naturali, &#8211; ha evidenziato Solano.<br />
Attenendoci a quelle che sono le linee guida dei Cis, gli interventi previsti andranno a potenziare la rete viaria e a sviluppare un’attrazione turistica alternativa a quella tradizionale, con la valorizzazione delle aree interne del territorio, in aggiunta alle nostre rinomate aree costiere».<br />
Idee progettuali, quelle esposte dal presidente Solano, che prevedono <strong>interventi sulla viabilità</strong>, “per migliorare i collegamenti tra l’entroterra e la zona costiera”, <strong>nonché lo sviluppo di un turismo moderno e alternativo a quello tradizionale</strong>, “con la valorizzazione dei borghi, attraverso percorsi enogastronomici, la realizzazione di scuole di cucina e di alta formazione gastronomica, il potenziamento dell’impiantistica sportiva e la creazione delle <em>Vie dello Spirito</em>, per incentivare il turismo religioso”.</p>
<h3>IN BICI ED A PIEDI</h3>
<p>Prevista, inoltre, la possibilità di “ammirare le bellezze paesaggistiche di tutta la <em>Costa degli Dei</em>, attraverso un percorso ciclopedonale che prevede una mobilità sostenibile, intermodale treno-bicicletta, con l’installazione di stazioni di <em>bike sharing</em>”.<br />
Progetti di “importanza nevralgica per il territorio” quelli illustrati da Solano, condivisi dal presidente Nuccio Caffo che ha sottolineato «l’importanza strategica di tali interventi e, nel contempo, ha messo in luce i significativi passi in avanti del Vibonese &#8211; in un contesto dove sono presenti molteplici problematiche &#8211; grazie alla sinergia tra enti e istituzioni, messa in atto dal nuovo corso avviato da Provincia, Camera di Commercio, Ance e Confindustria».<br />
Concetti, quest’ultimi, condivisi e rilanciati dal presidente Rocco Colacchio che ha evidenziato «l’importanza dell’istituzione Provincia per il rilancio delle imprese del Vibonese. Imprese, soprattutto quelle più piccole e deboli, che devono essere aiutate nelle attività di consolidamento e promozione.<br />
Nonostante le tante difficoltà in questo territorio ci sono aziende leader in diversi settori &#8211; ha dichiarato Colacchio &#8211; a dimostrazione delle grandi potenzialità presenti nella nostra realtà provinciale.<br />
Aspetti di natura tecnica riguardanti, in particolare, le filiere produttive sono stati, infine, analizzati dal direttore provinciale di Confindustria, <strong>Anselmo Pungitore</strong>. Una vera e propria “swot analysis” quella effettuata, sinteticamente, da Pungitore che ha valutato strategicamente «i punti di forza, le debolezze, le opportunità e le minacce dei progetti elaborati, ai fini del raggiungimento concreto degli obiettivi che i Cis della Provincia di Vibo Valentia si prefiggono».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/percorso-ciclopedonale-in-bike-sharing-per-ammirare-la-costa-degli-dei/">Percorso ciclopedonale in bike-sharing per ammirare la Costa degli Dei</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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