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	<title>pensionati Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Jan 2026 17:22:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sanità, Consiglio regionale approva la legge per riportare medici pensionati in corsia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-consiglio-regionale-approva-la-legge-per-riportare-medici-pensionati-in-corsia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 17:01:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è riunito oggi, nell&#8217;Aula &#8220;Francesco Fortugno&#8221; di Palazzo Campanella, il Consiglio regionale della Calabria, che ha approvato all&#8217;unanimità la proposta di legge regionale recante &#8220;Disposizioni per garantire la continuità dei servizi sanitari regionali&#8221;. Il provvedimento, illustrato in Aula dal Presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, primo firmatario della proposta di legge, introduce misure straordinarie e temporanee finalizzate a salvaguardare la stabilità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="elementToProof">
<div class="elementToProof">Si è riunito oggi, nell&#8217;Aula &#8220;Francesco Fortugno&#8221; di Palazzo Campanella, il <b>Consiglio regionale della Calabria</b>, che ha <b>approvato all&#8217;unanimità</b> la proposta di legge regionale recante <b>&#8220;Disposizioni per garantire la continuità dei servizi sanitari regionali&#8221;</b>.</div>
<div>Il provvedimento, <b>illustrato in Aula dal Presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, primo firmatario della proposta di legge</b>, introduce <b>misure straordinarie e temporanee</b> finalizzate a salvaguardare la stabilità del Servizio sanitario regionale, in una fase ancora segnata da una <b>grave carenza di personale medico</b>, soprattutto nei presidi delle aree interne e nei reparti maggiormente esposti a criticità d&#8217;organico.</div>
<div>Nel corso della relazione, il presidente Cirillo ha evidenziato come l&#8217;intervento legislativo si renda necessario per <b>garantire l&#8217;erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA)</b> e tutelare il <b>diritto costituzionale alla salute</b>, evitando il rischio di interruzioni nei servizi pubblici essenziali. Pur a fronte dei passi avanti compiuti nel processo di riorganizzazione della sanità calabrese, permane infatti una difficoltà strutturale nel reperimento di personale medico qualificato attraverso le ordinarie procedure concorsuali.</div>
<div>In attesa del completamento dei piani di assunzione a tempo indeterminato, la legge prevede il ricorso a <b>strumenti flessibili</b> che consentano di reinserire nel sistema sanitario <b>competenze professionali già consolidate</b>, disciplinando il conferimento di <b>incarichi libero-professionali a medici collocati in quiescenza</b>. Tali figure rappresentano una risorsa immediatamente disponibile per sostenere i reparti in sofferenza.</div>
<div></div>
<div>Il testo individua in modo puntuale gli <b>ambiti prioritari di intervento</b>, nei quali è necessario garantire la continuità assistenziale, tra cui: <b>pronto soccorso e medicina d&#8217;urgenza, anestesia e rianimazione, medicina interna, chirurgia generale, continuità assistenziale e servizi territoriali</b>. Gli incarichi possono essere conferiti a medici in possesso di idoneità psico-fisica e che non abbiano riportato sanzioni disciplinari gravi negli ultimi cinque anni di servizio. La durata degli incarichi è fissata in un massimo di <b>12 mesi, rinnovabili una sola volta</b> in presenza di comprovata necessità.</div>
<div>La legge introduce inoltre un <b>rigoroso sistema di monitoraggio</b>, prevedendo che le Aziende sanitarie trasmettano alla Regione una relazione dettagliata sugli incarichi conferiti, mentre la <b>Giunta regionale</b> è tenuta a informare annualmente il Consiglio sullo stato di attuazione della normativa. Sotto il profilo finanziario, il provvedimento <b>non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale</b>, poiché la copertura è assicurata dalle risorse già stanziate nei bilanci delle singole Aziende del Servizio sanitario regionale.</div>
<div></div>
<div>«Si tratta di una misura di responsabilità – ha affermato Cirillo a margine dei lavori – che consente di dare una risposta immediata alle criticità del sistema sanitario regionale, nelle more del completamento dei piani di assunzione e in coerenza con il percorso normativo nazionale».</div>
<div>Il Presidente del Consiglio regionale ha richiamato il valore della <b>leale collaborazione istituzionale</b>, sottolineando come il provvedimento si inserisca «in un quadro condiviso con la Giunta regionale guidata dal Presidente e Commissario alla Sanità <b>Roberto Occhiuto e la rappresentanza parlamentare calabrese, a partire dell&#8217;onorevole Francesco Cannizzaro»</b>. «L&#8217;approvazione all&#8217;unanimità di questo provvedimento – afferma il Presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo – assume un significato politico e istituzionale di particolare rilievo. È la <b>dimostrazione del senso di responsabilità espresso dall&#8217;intera Assemblea</b>, capace di superare le legittime differenze per compattarsi su un tema che riguarda direttamente la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini. Il voto unanime rappresenta un segnale chiaro di coesione istituzionale e di attenzione concreta verso la Calabria e i suoi territori. <b>Per questo ringrazio tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, per il contributo responsabile offerto</b>. Quando sono in gioco gli interessi della collettività, la politica è chiamata a dare risposte unitarie: oggi il Consiglio regionale ha dimostrato di saperlo fare».</div>
</div>
<p>La legge regionale calabrese si inserisce in un quadro di complementarità con l&#8217;emendamento al decreto Milleproroghe in corso di presentazione in sede parlamentare che prevede la stessa possibilità. L&#8217;iniziativa legislativa regionale è stata pensata per colmare il vuoto temporale necessario alla conversione in legge dell&#8217;emendamento, assicurando una risposta immediata alle criticità del sistema sanitario calabrese.</p>
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		<title>Cgia: al Sud più pensionati che lavoratori, anche Reggio e Cosenza tra le realtà più critiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 19:31:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Ufficio studi della Cgia di Mestre, in un&#8217;analisi, evidenzia che nel Sud e nelle Isole il numero delle pensioni erogate è nettamente superiore a quello dei lavoratori. Nel 2024, infatti, a fronte di 7,3 milioni pensioni pagate, avevamo poco più di 6,4 milioni di occupati. La regione con il disallineamento più marcato è la Puglia, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Ufficio studi della Cgia di Mestre, in un&#8217;analisi, evidenzia che nel Sud e nelle Isole il numero delle pensioni erogate è nettamente superiore a quello dei lavoratori. Nel 2024, infatti, a fronte di 7,3 milioni pensioni pagate, avevamo poco più di 6,4 milioni di occupati.<br />
La regione con il disallineamento più marcato è la Puglia, che registra un saldo negativo pari a 231.700 unità. A eccezione della Liguria, dell’Umbria e dalle Marche, invece, le regioni del Centro-Nord mantengono un saldo positivo che si è rafforzato, grazie al buon andamento dell’occupazione avvenuto negli ultimi 2/3 anni. Dalla differenza tra i contribuenti attivi (lavoratori) e gli assegni erogati ai pensionati, spicca, sempre nel 2024, il risultato della Lombardia (+803.180), del Veneto (+395.338), del Lazio (+377.868), dell’Emilia Romagna (+227.710) e della Toscana (+184.266).</p>
<p>LECCE, REGGIO CALABRIA, COSENZA, TARANTO E MESSINA LE REALTA&#8217; PIU&#8217; IN «DIFFICOLTA&#8217;»<br />
Dall’analisi del saldo tra il numero di occupati e le pensioni erogate nel 2024, la provincia più «squilibrata» d’Italia è Lecce: la differenza è pari a -90.306. Seguono <strong>Reggio Calabria</strong> con -86.977, <strong>Cosenza</strong> con 80.430, Taranto con -77.958 e Messina con -77.002. Va segnalato che l’elevato numero di assegni erogati nel Sud e nelle Isole non è ascrivibile alla eccessiva presenza delle pensioni di vecchiaia/anticipate, ma invece all’elevata diffusione dei trattamenti assistenziali e di invalidità. Un risultato preoccupante che dimostra con tutta la sua evidenza gli effetti provocati in questi ultimi decenni da quattro fenomeni strettamente correlati fra di loro: la denatalità, il progressivo invecchiamento della popolazione, un tasso di occupazione molto inferiore alla media UE e la presenza di troppi lavoratori irregolari. La combinazione di questi fattori ha ridotto progressivamente il numero dei contribuenti attivi e, conseguentemente, ingrossato la platea dei percettori di welfare. Un problema che non riguarda solo l’Italia; purtroppo, attanaglia gran parte dei paesi del mondo occidentale.</p>
<p>Con sempre più pensionati e un numero di occupati che, tendenzialmente, dovrebbe rimanere stabile, nei prossimi anni &#8211; ricorda l&#8217;associazione &#8211; la spesa pubblica è destinata ad aumentare e nel giro di poco tempo queste dinamiche potrebbero compromettere l’equilibrio dei conti pubblici e la stabilità economica e sociale dell’Italia. Per frenare questa tendenza è fondamentale ampliare la base occupazionale, facendo emergere i tanti lavoratori in nero presenti nel Paese, incrementando, in particolare, i tassi di occupazione dei giovani e delle donne che, in Italia, restano tra i più bassi d’Europa.<br />
Con tanti pensionati e pochi giovani, anche le imprese sono in seria difficoltà. Reperire sul mercato del lavoro figure professionali altamente specializzate è ormai diventata un’impresa quasi impossibile. Ad oggi, la regione che presenta l’indice di anzianità dei dipendenti privati più elevato è la Basilicata (82,7). Significa che ogni 100 dipendenti al di sotto dei 35 anni, ve ne sono 82,7 che hanno oltre 55 anni. Seguono la Sardegna (82,2), il Molise (81,2), l’Abruzzo (77,5) e la Liguria (77,3). Il dato medio nazionale è pari al 65,2. Le regioni meno “colpite” da questo fenomeno &#8211; anche se già da alcuni anni sono costrette comunque a fare i conti con questa criticità &#8211; sono l’Emilia Romagna (63,5), la Campania (63,3), il Veneto (62,7), la Lombardia (58,6) e il Trentino Alto Adige (50,2).</p>
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		<title>Pensionati calabresi il 25 ottobre a Roma contro manovra: In pensione sempre più tardi e più poveri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 09:42:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
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		<category><![CDATA[Spi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo Spi Cgil Calabria sarà a Roma sabato 25 ottobre per portare in piazza la forza delle rivendicazioni dei pensionati e delle pensionate di oggi e di quelli di domani. &#8220;Dopo promesse elettorali e continui slogan sul superamento della legge Monti-Fornero, &#8211; si legge in una nota &#8211; siamo arrivati alla quarta legge di bilancio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/pensionati-calabresi-il-25-ottobre-a-roma-contro-manovra-in-pensione-sempre-piu-tardi-e-piu-poveri/">Pensionati calabresi il 25 ottobre a Roma contro manovra: In pensione sempre più tardi e più poveri</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Spi Cgil Calabria sarà a Roma sabato 25 ottobre per portare in piazza la forza delle rivendicazioni dei pensionati e delle pensionate di oggi e di quelli di domani.<br />
&#8220;Dopo promesse elettorali e continui slogan sul superamento della legge Monti-Fornero, &#8211; si legge in una nota &#8211; siamo arrivati alla quarta legge di bilancio di questo governo riuscita nell&#8217;impresa clamorosa di peggiorare proprio quella legge tanto criticata, portando i lavoratori ad andare in pensione sempre più tardi e più poveri. In Calabria, secondo i dati forniti dal Rendiconto Sociale INPS 2024, le pensioni di vecchiaia e di invalidità, sono più basse rispetto alla media nazionale, mentre le anticipazioni di pensione tramite opzioni donna, Quota 103 e Ape Sociale sono crollate.  Già i dati Inps resi pubblici ad agosto avevano illustrato una Calabria in cui anche chi avrebbe la possibilità di andare in pensione rimane attivo pur di vivere dignitosamente, circostanza che le pensioni attuali non consentirebbero&#8221;.</p>
<p>&#8220;Anche a livello nazionale la situazione è tutt&#8217;altro che rosea- sottolinea il sindacato. La flessibilità in uscita è stata azzerata  e dal primo gennaio 2025 le pensioni sono più povere a causa della riduzione dei coefficienti di trasformazione, che subiranno un ulteriore taglio nel 2027. Confermati anche i tagli retroattivi alle pensioni anticipate dei dipendenti pubblici con la revisione delle aliquote di rendimento per le gestioni Cpdel, Cps, Cpug e Cpi. Per i pensionati non va meglio. Nel biennio 2023/2024, il taglio della rivalutazione ha determinato una perdita complessiva di 60 miliardi per pensionati e pensionate. Tagli che non potranno più essere recuperati. Una perdita fino a 9mila euro per una pensione netta di 1700 euro.<br />
Il tutto mentre non vediamo nessuna lotta all&#8217;evasione fiscale e contributiva&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il 25 ottobre saremo in piazza per rivendicare diritti e dignità, per chiedere uno Stato Sociale reale, efficace ed efficiente. Manifesteremo anche per dire no al riarmo e per maggiori investimenti e risorse nella sanità pubblica&#8221;- conclude Spi Cgil Calabria.</p>
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		<title>Catanzaro, manifestazione di protesta Spi Cgil contro manovra e autonomia differenziata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-manifestazione-di-protesta-spi-cgil-contro-manovra-e-autonomia-differenziata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 16:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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		<category><![CDATA[Spi Cgil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pensionati in piazza Prefettura a Catanzaro per una manifestazione promossa dal sindacato Spi-Cgil a sostegno delle rivendicazioni dei pensionati e contro la manovra finanziaria 2025 del Governo. &#8220;Oggi siamo stati in piazza a Catanzaro per sostenere la protesta dei pensionati calabresi promossa da Spi Cgil Calabria&#8221;- Parole del neo segretario generale Gianfranco Trotta in questo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pensionati in piazza Prefettura a Catanzaro per una manifestazione promossa dal sindacato Spi-Cgil a sostegno delle rivendicazioni dei pensionati e contro la manovra finanziaria 2025 del Governo. &#8220;Oggi siamo stati in piazza a Catanzaro per sostenere la protesta dei pensionati calabresi promossa da Spi Cgil Calabria&#8221;- Parole del neo segretario generale Gianfranco Trotta in questo autunno caldo.</p>
<p>&#8220;E&#8217; stata una bella manifestazione! Centinaia di pensionati arrivati da tutta la Calabria, stanchi di essere considerati un bancomat, l&#8217;anello debole! Vergognoso pensare che questa manovra finanziaria abbia pensato di dare loro un contentino di 3 euro in più al mese dopo averne per anni impedito l&#8217;adeguamento inflazionistico, falciando il loro potere d&#8217;acquisto già minato da pensioni povere&#8221;.</p>
<p>Per Antonio Gullì, segretario regionale Spi-Cgil: &#8220;già oggi molti pensionati fatichino a vivere dignitosamente con assegni mensili che spesso si aggirano sui 600-700 euro, insufficienti a fronte di un’inflazione che ha toccato il 9%. “Con l’autonomia differenziata, andremmo a creare salari, sanità, servizi e assistenza ‘a doppia velocità’, differenziati su base regionale. Immaginate cosa significherebbe per i pensionati calabresi vivere con così poco, mentre lo Stato continua a chiedere tasse senza restituire servizi adeguati”.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-280230" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/CZ-prote4sta-Spi-Cgil-300x168.jpg" alt="" width="639" height="358" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/CZ-prote4sta-Spi-Cgil-300x168.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/CZ-prote4sta-Spi-Cgil-768x431.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/CZ-prote4sta-Spi-Cgil-748x420.jpg 748w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/CZ-prote4sta-Spi-Cgil-696x391.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/10/CZ-prote4sta-Spi-Cgil.jpg 990w" sizes="(max-width: 639px) 100vw, 639px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-manifestazione-di-protesta-spi-cgil-contro-manovra-e-autonomia-differenziata/">Catanzaro, manifestazione di protesta Spi Cgil contro manovra e autonomia differenziata</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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