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	<title>patrimonio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 May 2026 16:08:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Olio calabrese, patrimonio da proteggere: Coldiretti Calabria chiede controlli anti-frode e stop a trafficanti e sottocosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 09:33:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Controffensiva di Coldiretti e Unaprol &#8220;contro i trafficanti di olio e sottocosto con un Piano nazionale d&#8217;intervento che punta al potenziamento dei sistemi di controllo e al sostegno economico immediato ai produttori con la finalità di garantire consumatori e avere una maggiore trasparenza.  Per combattere questa deriva e difendere la salute dei cittadini con la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>Controffensiva di Coldiretti e Unaprol <em>&#8220;contro i trafficanti di olio e sottocosto con un Piano nazionale d&#8217;intervento che punta al potenziamento dei sistemi di controllo e al sostegno economico immediato ai produttori con la finalità di garantire consumatori e avere una maggiore trasparenza.  Per combattere questa deriva e difendere la salute dei cittadini con la trasparenza, Coldiretti e Unaprol hanno predisposto un articolato Piano nazionale d&#8217;intervento che punta al potenziamento dei sistemi di controllo e al sostegno economico immediato ai produttori, in occasione della riunione per l&#8217;analisi della situazione di mercato al Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con il sottosegretario Patrizio Giacomo la Pietra. In Calabria il piano assume molta importanza&#8221;</em>&#8211; lo si legge in una nota della Coldiretti Calabria.</div>
<div></div>
<div>&#8220;<em>L&#8217;olivicoltura &#8211; si aggiunge &#8211; è una filiera strategica che interessa il 24% della superficie agricola utilizzata (SAU). Una ricchezza produttiva, ambientale e identitaria che conta oltre 160mila ettari censiti a olivo, con oltre 100 varietà di olive che si estendono su tutta la regione, dalle coste all&#8217;entroterra, per un totale di circa 25 milioni di piante e ben 13mila ettari dichiarati a Indicazione Geografica Protetta (IGP). Un patrimonio riconosciuto anche a livello europeo da 3 DOP, 1 IGP regionale e da una forte vocazione al biologico con quasi il 50% della superficie coltivata</em>&#8220;.</div>
<div></div>
<div><b>Il piano a difesa dell&#8217;olio italiano</b></div>
<div>L&#8217;origine e l&#8217;autenticità del prodotto vanno garantite attraverso controlli innovativi come risonanza magnetica (Nmr) e mappa isotopica, che devono avere valore di prova anche in giudizio per bloccare chi spaccia per made in Italy olio estero. Le stesse tecniche devono essere integrate obbligatoriamente nei protocolli ministeriali con screening analitici mirati a blindare l&#8217;origine geografica dell&#8217;olio. Tali piani di controllo dovranno essere capillarmente eseguiti sia sulle masse olearie in ingresso in Italia, sia sui prodotti confezionati posti a scaffale nella GDO.</div>
<div>Coldiretti e Unaprol &#8220;<em>continueranno nel loro presidio ai porti e alle frontiere per denunciare le manovre di chi specula sfruttando gli arrivi di prodotto di bassa qualità per rivenderlo all&#8217;estero come nazionale, facendo abbassare i prezzi di quello made in Italy. </em><em>Serve poi un cambio di passo netto sulla tracciabilità delle olive da tavola, attraverso l&#8217;introduzione dell&#8217;etichettatura obbligatoria nazionale in un comparto strategico che vale circa un miliardo di euro. L&#8217;origine del prodotto deve essere immediatamente riconoscibile, senza classificazioni o dinamiche commerciali sovranazionali che rischiano di cancellare identità, qualità e valore del prodotto italiano&#8221;.</em></div>
<div><em>&#8220;Noi produciamo salute per i cittadini attraverso olio extravergine d&#8217;oliva di grande qualità – </em>ha dichiarato il Presidente di Unaprol e vicepresidente nazionale di Coldiretti, David Granieri <em>– e non possiamo subire la concorrenza sleale di chi trucca l&#8217;origine. Combattiamo quei trafficanti di olio che abbattono il prezzo, cercando di umiliare migliaia di olivicoltori. Per questo non si ferma la nostra mobilitazione continua e al Ministero abbiamo presentato un piano di azioni concreto. Stop al sottocosto, perché dietro ai prezzi infimi delle bottiglie sugli scaffali si nascondono truffe e sfruttamento. Sì alla garanzia dell&#8217;origine con controlli innovativi e trasparenza per i cittadini. E vogliamo che il vero olio EVO italiano sia nelle mense di scuole o ospedali, per proteggere bambini e malati a tavola. Coldiretti e Unaprol continueranno a difendere il vero Made in Italy sempre&#8221;</em>.</div>
<div></div>
<div><b>Le altre azioni del piano</b></div>
<div>In parallelo, sul fronte telematico e della tracciabilità, si richiede una profonda revisione delle procedure sul Portale SIAN. Per quanto riguarda i commercianti di olive, si propone l&#8217;obbligo tassativo di consegna della materia prima al frantoio entro 12 ore dall&#8217;acquisto, per preservarne l&#8217;efficacia qualitativa e scongiurare manipolazioni; ogni movimentazione dovrà essere vigilata in tempo reale tramite la redazione diretta sul portale di un DDT (Documento di Trasporto) elettronico nativo e non modificabile. Inoltre, per massimizzare la trasparenza di mercato, i codici operazione del SIAN dovranno integrare l&#8217;obbligo di inserimento dei prezzi delle olive e dell&#8217;olio sfuso compravenduti, permettendo l&#8217;estrazione automatica e la pubblicazione settimanale di prezzi di riferimento ufficiali dettagliati per provincia, origine e classe merceologica.</div>
<div>Serve irrigidire i controlli in Europa con intervento stringente sul Regime di Perfezionamento Attivo (TPA) con bilanci di massa sul SIAN che verifichino i carichi e gli scarichi in compensazione, intercettando l&#8217;uso abusivo di olio straniero dirottato sui canali di vendita ordinaria.</div>
<div>Le licenze in TPA dovranno inoltre decorrere non prima del 1° aprile di ogni anno, spostando l&#8217;operatività alla primavera per evitare che massicce importazioni extra-UE a dazio zero durante i mesi autunnali e invernali, in esatta concomitanza con la raccolta nazionale, generino speculazioni capaci di deprimere i prezzi all&#8217;origine. In sede comunitaria, viene sollecitato il recepimento della Raccomandazione 2 della Relazione Speciale 01/2026 della Corte dei Conti Europea per vietare espressamente la miscelazione di oli di categorie differenti (come EVO e vergine) finalizzata alla vendita di blend sotto la denominazione di Extra Vergine, una pratica che accelera la degradazione qualitativa e svaluta la purezza categoriale del 100% italiano. A tutela del principio di reciprocità, si propone l&#8217;istituzione di un Registro Telematico Unico europeo sul modello informatico di quello italiano.</div>
<div>Per dare sollievo a Cooperative, OP e frantoi privati colpiti da una severa stagnazione delle giacenze interne, si richiede l&#8217;attivazione, d&#8217;intesa con gli istituti di credito, di un piano straordinario di sostegno basato su contributi diretti a breve e medio termine per il ristoro degli interessi passivi sui finanziamenti in corso, replicando l&#8217;efficace modello adottato dall&#8217;amministrazione due anni fa. Infine, per favorire lo svuotamento dei magazzini nazionali, il piano suggerisce l&#8217;istituzione di un fondo ministeriale straordinario rivolto alle Regioni per incentivare l&#8217;acquisto di olio 100% italiano certificato nella ristorazione collettiva pubblica, vincolando l&#8217;erogazione dei contributi all&#8217;inserimento di precisi criteri di premialità e quote d&#8217;obbligo di fornitura nei bandi di gara per le mense scolastiche e le strutture ospedaliere.</div>
<div></div>
<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-381894" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2.jpg" alt="" width="646" height="363" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2.jpg 1067w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-300x169.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-1024x576.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-768x432.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-747x420.jpg 747w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/05/Olio-Coldiretti-2-696x391.jpg 696w" sizes="(max-width: 646px) 100vw, 646px" /></div>
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		<title>VIDEO-Patrimonio di oltre 200 Mln confiscato ad imprenditori di Acerra, sigilli ad immobili a Cosenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-patrimonio-di-oltre-200-mln-confiscato-ad-imprenditori-di-acerra-sigilli-ad-immobili-a-cosenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 08:32:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&#038;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1685176176227948%2F&#038;show_text=false&#038;width=560&#038;t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></p>
<p>Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria &#8211; G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Napoli &#8211; Sezione Misure di Prevenzione, avente a oggetto un patrimonio del valore complessivo di oltre 204 milioni di euro, riconducibile ai fratelli Giovanni, Cuomo e Salvatore Pellini, imprenditori di Acerra operanti nel settore del recupero, smaltimento e riciclaggio di rifiuti urbani e industriali. Il provvedimento di confisca, suscettibile di impugnazione, riguarda 8 compendi aziendali, con sedi nelle province di Napoli, Frosinone e Roma, 224 immobili ubicati nelle province di Napoli, Salerno, Caserta, <strong>Cosenza</strong>, Latina e Frosinone, 75 terreni, 70 rapporti finanziari, 72 autoveicoli, 3 imbarcazioni e 2 elicotteri, per un valore complessivo pari a euro 204.914.706.</p>
<p>Il provvedimento rappresenta l’ultimo sviluppo di un articolato iter giudiziario avviato nel 2017, quando il patrimonio degli imprenditori fu sottoposto a sequestro di prevenzione a seguito della loro condanna definitiva per disastro doloso continuato e degli accertamenti patrimoniali che avevano evidenziato una marcata sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati. Le indagini dei finanzieri avevano infatti ricondotto una parte rilevante delle ricchezze accumulate ai proventi del traffico illecito di rifiuti nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”.  Dopo una prima confisca nel 2019, confermata in appello nel 2023, nell’aprile 2024 la Corte di Cassazione aveva annullato il provvedimento per vizi di carattere formale, disponendo la restituzione dei beni. La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ritenendo tuttora sussistenti i presupposti della misura e permanenti gli elementi di pericolosità qualificata e di sproporzione patrimoniale, ha quindi disposto una nuova e approfondita ricognizione patrimoniale, estesa anche ai nuclei familiari.</p>
<p>Nel maggio 2024 la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli ha nuovamente sequestrato i beni e, con decreto depositato il 19 febbraio 2026, all’esito dell’istruttoria camerale, ha disposto la confisca, ribadendo la perdurante pericolosità qualificata dei proposti, la strutturale e significativa sproporzione tra il patrimonio accumulato nel tempo e i redditi leciti dichiarati e l’inidoneità delle giustificazioni difensive atte a dimostrare, in modo plausibile e documentalmente riscontrabile, la provenienza delle risorse impiegate.</p>
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		<item>
		<title>Crotone, indagini patrimoniali su pregiudicato 49enne: sigilli a villa da 240mila euro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-indagini-patrimoniali-su-pregiudicato-49enne-sigilli-a-villa-da-240mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 08:31:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Su proposta del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, il Tribunale di Tribunale di Catanzaro – Seconda Sez. Penale – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, ha emesso un provvedimento di sequestro a fini di confisca, in base all’art. 20 d. lgs. 159/2011 (cosiddetti Codice Antimafia), a carico di un pregiudicato crotonese di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Su proposta del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, il Tribunale di Tribunale di Catanzaro – Seconda Sez. Penale – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, ha emesso un provvedimento di sequestro a fini di confisca, in base all’art. 20 d. lgs. 159/2011 (cosiddetti Codice Antimafia), a carico di un pregiudicato crotonese di 49 anni, che è stato oggi eseguito dal personale della Divisione Anticrimine. Il destinatario della misura era già stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. di tre anni nel 2012, e riportava diversi precedenti di polizia per reati inerenti gli stupefacenti, violazioni della Sorveglianza Speciale, false dichiarazioni in atto pubblico; a carico del crotonese vi erano altresì diverse condanne passate in giudicato, tra cui alcune inerenti reati cosiddetti “lucrogenetici”. </p>
<p>In particolare, in data 28.12.2012 diventava definitiva a suo carico una condanna della Corte d’Appello di Firenze ad anni 4 e mesi 1, per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. A carico del 49enne sono inoltre attualmente pendenti diversi procedimenti penali; uno di essi trae origine dall’arresto in flagranza del soggetto ad opera di personale dell’U.P.G.S.P. di Crotone, che in data 20.02.2022 rinveniva nella sua abitazione gr. 73 di marijuana, materiale per il confezionamento e bilancino di precisione, nonché la somma in contanti di euro 26.700; in un altro procedimento, le cui indagini sono state coordinate dalla D.D.A. di Catanzaro, il 49enne crotonese è indagato per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti tipo eroina, con l’aggravante della transnazionalità, nonché di detenzione e cessione della stessa sostanza. Nell’ambito di tale procedimento, al 49enne viene contestato di essere stato, dall’ottobre 2014 al febbraio 2018, partecipe dell’associazione, di aver per conto della stessa ricevuto ed acquistato eroina proveniente dall’Albania e di averla ceduta al dettaglio nella zona di Crotone. </p>
<p>Ciò premesso, atteso che il pregiudicato crotonese risultava essere pericoloso socialmente, la Divisione Anticrimine della Questura di Crotone svolgeva indagini patrimoniali sullo stesso e sul suo nucleo familiare. A seguito di ricostruzione storica della situazione esistente al momento dei singoli acquisti, veniva riscontrata una sproporzione netta tra i redditi dichiarati dal proposto e dai suoi familiari, ed il valore dei beni posseduti dagli stessi.<br />
Il Tribunale di Crotone &#8211; Sezione misure di Prevenzione, in parziale accoglimento della suddetta proposta di misura di prevenzione patrimoniale, disponeva il sequestro di un immobile intestato alla coniuge convivente del proposto, sito in Crotone, della consistenza di 10 vani per una superficie totale di mq 280 (di mq 234 di coperto) e del valore commerciale di circa 240.000 euro, ritenendo che l’immobile fosse presumibilmente provento di attività delittuose commesse dal pregiudicato crotonese. Il decreto è stato oggi eseguito mediante notifica agli aventi diritto e trascrizione presso la Conservatoria dei registri immobiliari. </p>
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		<item>
		<title>Roma, confiscato patrimonio da 3 milioni a usuraio vicino ai Piromalli e Banda della Magliana</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/roma-confiscato-patrimonio-da-3-milioni-a-usuraio-vicino-ai-piromalli-e-banda-della-magliana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 18:47:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Unità immobiliari e disponibilità finanziarie per oltre 3 milioni di euro sono state confiscate a un romano di 83 anni, accusato di attività usurarie e di riciclaggio di capitali illeciti fin dagli anni &#8217;70 per conto di diverse organizzazioni mafiose e in particolare nell&#8217;interesse della Banda della Magliana. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Unità immobiliari e disponibilità finanziarie per oltre 3 milioni di euro sono state confiscate a un romano di 83 anni, accusato di attività usurarie e di riciclaggio di capitali illeciti fin dagli anni &#8217;70 per conto di diverse organizzazioni mafiose e in particolare nell&#8217;interesse della Banda della Magliana. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, è stato eseguito dal personale della Divisione Anticrimine della questura di Roma dopo la pronuncia della Cassazione. L&#8217;uomo svolgeva attività di usura anche per conto di <strong>‘ndrangheta,</strong> camorra e di Cosa Nostra.</p>
<p>L’attività costituisce il parziale epilogo dell’operazione &#8216;Ragnatela&#8217; del 2021, nel cui ambito gli specialisti della Divisione Anticrimine avviarono le indagini, ricostruendo la carriera criminale e analizzando la posizione economico-patrimoniale di due persone, il romano di 83 anni e un <strong>calabrese</strong> della zona dei Castelli Romani, inserito in pericolosissimi contesti di criminalità organizzata di matrice<strong> ‘ndranghetista</strong>, operante nel mandamento tirrenico, che fece capo alla cosca <strong>Piromalli di Gioia Tauro</strong>, e quella dei loro nuclei familiari.</p>
<p>Il romano durante un interrogatorio si era definito <strong>&#8216;uomo liquido&#8217;</strong>, cioè a disposizione di diverse organizzazioni criminali, con il compito di riciclarne gli enormi proventi illeciti. Nella sua attività di usura era solito vantarsi con le vittime dei suoi intimi rapporti con i vertici della Banda della Magliana e della mafia siciliana.</p>
<p>Tra i beni irrevocabilmente confiscati, entrati a far parte del patrimonio dello Stato, ci sono un complesso immobiliare nel Comune di Rocca di Papa, adibito ad albergo-ristorante, assegnato alla Protezione Civile, una unità immobiliare nel Comune di Roma, nella zona urbanistica della Magliana, disponibilità finanziarie giacenti su diversi rapporti creditizi per un valore complessivo di oltre 300.000 euro. L&#8217;uomo, colpito da confisca, non risulta colpito da provvedimenti limitativi della libertà personale e vive nella Capitale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/roma-confiscato-patrimonio-da-3-milioni-a-usuraio-vicino-ai-piromalli-e-banda-della-magliana/">Roma, confiscato patrimonio da 3 milioni a usuraio vicino ai Piromalli e Banda della Magliana</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Colpo al patrimonio della cosca Anello-Fruci: sequestro da 4,5 milioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-colpo-al-patrimonio-della-cosca-anello-fruci-sequestro-da-45-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 08:08:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I militari del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, con cui è stato disposto il sequestro di prevenzione di diversi appezzamenti di terreno, capannoni, fabbricati (tra cui una [&#8230;]</p>
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<p>I militari del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, con cui è stato disposto il sequestro di prevenzione di diversi appezzamenti di terreno, capannoni, fabbricati (tra cui una villa ubicata all’interno di un noto complesso residenziale sito a Parghelia), un’impresa individuale con relativo patrimonio aziendale (costituito da numerosi appezzamenti di terreno e locali deposito) per un valore complessivo stimato in oltre 4,5 milioni di euro, riconducibili a due esponenti di primissimo piano della cosca “ANELLO-FRUCI” di Filadelfia (VV). Cosca i cui tentacoli si allungano anche sul lametino.<br />
I proposti rientrano nella categoria dei soggetti connotati da “pericolosità sociale qualificata”, come previsto dal d.lgs. n. 159/2011, atteso il loro coinvolgimento nell’indagine “Imponimento” per i delitti di associazione mafiosa, estorsione ed altro, ove sono stati condannati a pene pesantissime confermate, al momento, anche nel grado di appello. Uno dei proposti, altresì, è stato recentemente condannato in via definitiva nell’ambito dell’inchiesta convenzionalmente denominata “Dedalo-Petrolmafie” per una vicenda estorsiva aggravata dall’aver agevolato la cosca “ANELLO-FRUCI” di Filadelfia (VV).</p>
<p>Il provvedimento di sequestro è stato emesso sulla base di articolate investigazioni economico-patrimoniali coordinate da questa Procura Distrettuale della Repubblica ed eseguite dagli specialisti dello S.C.I.C.O. di Roma e del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata &#8211; Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro che hanno evidenziato una netta sproporzione fra l’ingente valore dei beni nella loro disponibilità e gli esigui redditi dichiarati ai fini delle imposte sui redditi.<br />
Il provvedimento è stato disposto ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. n. 159/2011, in attesa del contraddittorio che avrà luogo dinanzi al Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione nel procedimento di prevenzione, volto alla verifica della sussistenza dei presupposti per la confisca dei beni, che è ancora in corso.</p>
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		<title>Tridico: &#8220;Abbiamo risvegliato le coscienze, non disperderemo questo patrimonio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 14:52:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nel corso della campagna elettorale abbiamo risvegliato le coscienze progressiste e di molti calabresi. Un patrimonio culturale e politico che i candidati della lista Tridico Presidente hanno costruito passo passo, comune per comune, casa per casa, attraverso la condivisione di una visione politica, delle idee, di un programma basato sui bisogni dei calabresi. Adesso è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nel corso della campagna elettorale abbiamo risvegliato le coscienze progressiste e di molti calabresi. Un patrimonio culturale e politico che i candidati della lista Tridico Presidente hanno costruito passo passo, comune per comune, casa per casa, attraverso la condivisione di una visione politica, delle idee, di un programma basato sui bisogni dei calabresi. Adesso è tempo di consolidare, rafforzare, rilanciare questa forza, sulla base di una piattaforma politica insieme al M5S, al Pd, ad Avs e a Casa riformista che nell&#8217;area progressista hanno sostenuto la mia candidatura&#8221;. È quanto dichiara l&#8217;europarlamentare, già candidato alla presidenza della Regione Calabria, Pasquale Tridico.</p>
<p>&#8220;Il percorso -evidenzia &#8211; sarà tracciato dai due consigliere regionali eletti, Enzo Bruno, Ferdinando Laghi e da tutti noi, dai candidati della lista che insieme a me continuerà a fare opposizione all&#8217;interno del consiglio regionale, ma anche fuori. L&#8217;obiettivo è lavorare con una prospettiva politica chiara per poi scendere in campo nei prossimi appuntamenti elettorali comunali nelle città calabresi che andranno al voto, a partire da Reggio Calabria. Nei due giorni che hanno anticipato la prima convocazione del consiglio regionale, nel corso della riunione con gli iscritti alla lista Tridico Presidente a Lamezia Terme e poi durante l&#8217;incontro organizzato da Asprom a Cosenza ho illustrato queste idee raccogliendo grande partecipazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da qui partirà la nostra azione politica all&#8217;opposizione di un governo regionale che si poggia esclusivamente su logiche di potere e che non ha la minima idea dei bisogni dei calabresi. Ai segretari dei partiti del campo progressista ho anche manifestato la necessità di rilanciare, nelle prossime settimane, l&#8217;azione del centrosinistra calabrese&#8221;- conclude Tridico. </p>
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		<title>Patrimonio zootecnico calabrese, dalla Regione 10 milioni di euro in quattro anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/patrimonio-zootecnico-calabrese-dalla-regione-10-milioni-di-euro-in-quattro-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 09:08:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata pubblicata sul sito www. calabriapsr.it, la graduatoria definitiva relativa all’Avviso pubblico dell’Intervento SRA 14 – Allevatori custodi dell’agrobiodiversità, misura volta alla salvaguardia delle razze animali locali a rischio di estinzione o di erosione genetica. L’intervento, inserito nell’ambito della programmazione 2023-2027, prevede un sostegno economico calcolato per Uba (Unità di bestiame adulto), concesso alle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata pubblicata sul sito www. calabriapsr.it, la graduatoria definitiva relativa all’Avviso pubblico dell’Intervento SRA 14 – Allevatori custodi dell’agrobiodiversità, misura volta alla salvaguardia delle razze animali locali a rischio di estinzione o di erosione genetica. L’intervento, inserito nell’ambito della programmazione 2023-2027, prevede un sostegno economico calcolato per Uba (Unità di bestiame adulto), concesso alle aziende zootecniche che, su base volontaria, si impegnano nella conservazione delle risorse genetiche animali locali. Tale impegno contribuisce attivamente al contrasto del depauperamento della biodiversità animale, compensando al contempo gli allevatori per i maggiori costi sostenuti e i minori ricavi derivanti dall’allevamento di razze meno produttive dal punto di vista commerciale, ma di alto valore ecologico.</p>
<p>“L’iniziativa rappresenta la naturale prosecuzione delle attività già avviate con la sottomisura 10.1.8 della programmazione 2014-2022 – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo –  confermando la volontà dell’Amministrazione regionale di proseguire in modo concreto nel solco della tutela e valorizzazione del patrimonio zootecnico calabrese”.<br />
Per questo intervento, la Regione Calabria ha destinato una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro per il periodo 2023-2027, corrispondente alla durata degli impegni pluriennali di 4 anni previsti dal Regolamento (UE) 2021/2115, art. 70, comma 6, lettera b).</p>
<p>Dalla graduatoria definitiva risultano ammissibili e finanziabili 603 domande, testimonianza dell’ampia adesione degli operatori del settore e della crescente consapevolezza dell’importanza della biodiversità zootecnica nella nostra regione.<br />
Il documento integrale della graduatoria è consultabile sul sito istituzionale della Regione Calabria e al link   https://www.calabriapsr.it/news/2212-intervento-sra-14-allevatori-custodi-dell-agrobiodiversita-approvazione-graduatoria-definitiva-domande-di-sostegno-2024-2027-e-domande-di-pagamento-anno-2024.</p>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): l&#8217;artigianato rappresenta identità nazionale e importante realtà economica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 10:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Merito alle imprese artigiane che creano valore economico e sociale, praticando, con estrema maestria, professionalità e concretezza, tutto ciò che risponde alle esigenze del mondo attuale: sostenibilità, innovazione tecnologica, economia. A sottolinearlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi, il quale evidenzia come l’artigianato sia in grado di promuovere, con continuità, occupazione, coesione, inclusione sociale e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Merito alle imprese artigiane che creano valore economico e sociale, praticando, con estrema maestria, professionalità e concretezza, tutto ciò che risponde alle esigenze del mondo attuale: sostenibilità, innovazione tecnologica, economia. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi</strong>, il quale evidenzia come l’artigianato sia in grado di promuovere, con continuità, occupazione, coesione, inclusione sociale e benessere collettivo. Esso, rimarca l’imprenditore lametino, non è soltanto patrimonio culturale e identità nazionale, ma anche realtà economica. Lo testimonia la storia. L’analisi di un lungo periodo delle variabili economiche, in particolare del Pil, e di quella socio-demografiche, evidenziano che l’Italia, dal dopoguerra a gran parte degli anni novanta, ha vissuto un periodo di diffuso accesso al benessere economico.</p>
<p>E’ seguito poi un ventennio complesso, di crescita risicata, che ha ostacolato la ridistribuzione sociale di reddito e di ricchezza. E’ stata la piccola impresa, inclusa quella artigiana, sottolinea Guzzi, a determinare un cambiamento importante poiché si è resa protagonista del modello di sviluppo di cui si aveva bisogno. Piccole imprese e artigianato sono state, in modo efficiente e tangibile, parte integrante del sistema economico e sociale. Motori che hanno generato sviluppo e prosperità. Grazie a loro, ampi gruppi sociali e diversi territori, hanno avuto la possibilità di partecipare alla conquista del benessere e ad una più alta qualità della vita.</p>
<p>Oggi, come in passato, l’artigianato rappresenta un settore fondamentale dell’economia. Una reale opportunità, che consente di trasformare una passione in una carriera sostenibile, appagante e redditizia. Grazie anche, conclude Guzzi, all’integrazione di nuove, imponenti tecnologie, le quali non snaturano le caratteristiche di questo nobilissimo mestiere, ma lo arricchiscono di nuove e più semplici potenzialità. Connotazioni tecniche ed espressive che ne definiscono l’esclusività.</p>
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		<title>Corte dei Conti, il procuratore Palma: “In Calabria peggiora gestione al patrimonio pubblico”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corte-dei-conti-il-procuratore-palma-in-calabria-peggiora-gestione-al-patrimonio-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 13:44:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il 2024 è un anno che in linea di tendenza sembra essere in leggero peggioramento rispetto agli anni precedenti”. A dirlo il procuratore regionale della Corte dei Conti, Ermenegildo Palma, parlando con i giornalisti in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile calabrese. “La Calabria per esempio in tema di finanziamenti comunitari [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il 2024 è un anno che in linea di tendenza sembra essere in leggero peggioramento rispetto agli anni precedenti”. A dirlo il procuratore regionale della Corte dei Conti, Ermenegildo Palma, parlando con i giornalisti in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile calabrese. “La Calabria per esempio in tema di finanziamenti comunitari in agricoltura – prosegue Palma – ha raggiunto il primo posto in classifica in Italia, quindi una particolare aggressione al patrimonio pubblico in un settore che dovrebbe essere invece un settore guida e un settore traino per l’economia regionale. Poi proseguono una serie di momenti di attenzione da parte dell’ufficio del pubblico ministero sulla sanità dove abbiamo incominciato a evidenziare una serie di aggressioni al patrimonio collegate alla stipula di transazioni, che non sempre hanno i presupposti per poter essere realizzate”.</p>
<p>Con riferimento in particolare alla sanità, tra i temi seguiti dalla Procura contabile calabrese c’è quello delle transazioni, “un tema – precisa Palma – che non riguarda soltanto Reggio Calabria e Cosenza ma è un costume, è un modo di amministrare per cui a fronte del mancato pagamento di qualcosa si trova conveniente fare una transazione che in sè per sè è un istituto giuridico conveniente ma ci devono essere i presupposti: noi abbiamo verificato che non sempre ci sono i presupposti. Per quanto riguarda i conti, la normalizzazione riguarda certamente l’accertamento dei debiti pregressi, la gestione è cosa diversa, certamente rispetto all’anno scorso c’è il vantaggio di avere la certezza del debito pregresso, però questo non risolve il problema della gestione di un sistema che comunque è in affanno ed è sempre in crisi”.</p>
<p>Nel campo delle opere pubbliche Palma evidenza che “c’è una sentenza della sezione sulla tratta autostradale Mileto-Rosarno, con errori progettuali importanti e con rischi permanenti per l’esercizio dell’opera. Stesso discorso nella Strada statale che collega il comune di Longobucco con la costa jonica: un errore progettuale importante o comunque una realizzazione dell’opera non fedele che determinò il crollo del tratto stradale con un rischio evidente per la popolazione che fruisce di quell’opera. Ne abbiamo tante altre. Per esempio – rileva il procuratore della Corte dei Conti – c’è un problema di mancato collaudo ad oggi del ponte del viadotto Bisantis a Catanzaro: ad oggi non è ancora collaudato. Per Palma in definitiva “rispetto all’anno scorso è cambiato un livello maggiore di attenzione su aspetti importanti della gestione della vita pubblica e abbiamo una preoccupazione maggiore. C’è certamente – conclude il procuratore regionale della Corte dei Conti – una diversificazione delle attività sulle quali siamo intervenuti che ci fa pensare a un innalzamento del rischio complessivo nella gestione del patrimonio regionale”.</p>
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		<title>Bando patrimonio zootecnico colpito da epizoozie e zoonosi, 5 milioni di risorse per il 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2024 12:54:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[epizoozie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione in campo a sostegno degli allevatori, con aiuti per 5 milioni e procedure semplificate per il ripristino degli allevamenti colpiti da epizoozie e zoonosi. È quanto prevede il bando pubblicato sul portale www.regione.calabria.it (sezione Dipartimento Agricoltura). “Negli ultimi anni – ricorda l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – la Calabria ha subito una recrudescenza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione in campo a sostegno degli allevatori, con aiuti per 5 milioni e procedure semplificate per il ripristino degli allevamenti colpiti da epizoozie e zoonosi. È quanto prevede il bando pubblicato sul portale www.regione.calabria.it (sezione Dipartimento Agricoltura). “Negli ultimi anni – ricorda l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – la Calabria ha subito una recrudescenza delle malattie infettive soggette a profilassi obbligatorie degli animali da reddito, con conseguente ricorso agli abbattimenti obbligatori contemplati per il controllo e l’eradicazione della peste suina africana, oltre che in caso di tubercolosi, brucellosi bovina e bufalina, brucellosi ovi-caprina, leucosi bovina enzotica”. Eventi diversi, tutti causa di gravi danni al patrimonio zootecnico, dal momento che gli indennizzi sono solo parziali e impediscono, o comunque rallentano, la ricostituzione del patrimonio iniziale. Inoltre, per poter reintrodurre capi in allevamento è necessario che questi abbiano preventivamente riacquisito la qualifica sanitaria di ufficialmente indenne, il cui ottenimento necessita di tempi tecnici lunghi, con effetti negativi sulla situazione economica degli allevatori.</p>
<p>“Da qui la scelta – sottolinea ancora l’assessore Gallo – di tagliare i tempi di intervento semplificando le procedure burocratiche, con il ricorso alla piattaforma bandi di Fincalabra, che consentirà di snellire in maniera significativa l’istruttoria delle istanze e della concessione dei contributi”. Le domande potranno essere inserite in piattaforma fino alle ore 16 del 31 ottobre prossimo.<br />
 La dotazione finanziaria per l’attuazione del bando per l’anno 2024 è fissata in 5 milioni di euro, con un contributo di importo massimo fissato a 200.000 euro, al fine di favorire l’accesso di un numero adeguato di beneficiari.</p>
<p>Gli investimenti saranno ammessi esclusivamente nei limiti di ripristino della capacità produttiva esistente prima del fenomeno calamitoso oggetto d’intervento, con esclusione dunque dei mancati redditi per la perdita di produzione o di qualsiasi altra forma di aiuto al funzionamento. Inoltre, la sovvenzione sarà indirizzata esclusivamente all’acquisto di bestiame in sostituzione per il ripristino delle capacità produttive aziendali.</p>
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