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	<title>parlamentare Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Apr 2025 16:16:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Rapinavano Rolex a Roma nord: arrestato Tancredi Antoniozzi, è il figlio del parlamentare calabrese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 16:16:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avrebbero messo a segno diverse rapine di Rolex a Roma nord. Per questo Tancredi Antoniozzi, figlio 22enne del parlamentare calabrese Alfredo Antoniozzi di Fratelli d&#8217;Italia. Il 22enne assieme a un ragazzo di 28 anni, David Cesarini è stato arrestato e portato in carcere nei giorni scorsi dalla polizia. Altri due ragazzi sono indagati a piede [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Avrebbero messo a segno diverse rapine di Rolex a Roma nord. Per questo <strong>Tancredi Antoniozzi</strong>, figlio 22enne del parlamentare calabrese <strong>Alfredo Antoniozzi</strong> di Fratelli d&#8217;Italia. Il 22enne assieme a un ragazzo di 28 anni, David Cesarini è stato arrestato e portato in carcere nei giorni scorsi dalla polizia. Altri due ragazzi sono indagati a piede libero. SI tratta di Manuel Fiorani, 24 anni, e Michael Giuliano, 25 anni.</p>
<p>Secondo gli inquirenti, Tancredi Antoniozzi <strong>sarebbe il capo della banda che rubava gli orologi di lusso</strong>. Spesso la banda avrebbe anche usato il cosiddetto <strong>«cavallo di ritorno»</strong>, cioè la richiesta di riscatto a chi veniva rapinato. Antoniozzi era già stato fermato in passato dai carabinieri, perché aveva aggredito e insultato i militari dopo esser stato fermato a un posto di blocco. Tre anni fa era stato anche indagato per rissa a Cortina d’Ampezzo.</p>
<p>Le indagini della polizia sono <strong>iniziate il 15 dicembre scorso</strong> quando un’autoradio del distretto di polizia di Ponte Milvio, è intervenuta in via Gallese, dove erano state segnalate alcune persone che stavano cercando di entrare in casa di Manuel Fiorani, che aveva dichiarato di avere riconosciuto, tra gli autori dei danneggiamenti, Antoniozzi e aveva raccontato di essere stato suo complice in due rapine, avvenute il 9 e l’11 dicembre precedenti, una delle quali in via Cavalier d’Arpino. Nel ricostruire i dettagli della vicenda aveva affermato di aver conosciuto Antoniozzi a luglio 2024, nella palestra Juvenia, dove lo stesso gli aveva proposto di effettuare per lui delle consegne di cocaina.</p>
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		<title>L’Ufficio parlamentare di bilancio certifica il disastro dell’autonomia differenziata al Sud</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lufficio-parlamentare-di-bilancio-certifica-il-disastro-dellautonomia-differenziata-al-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 15:17:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Costi più alti per le regioni del Mezzogiorno, aumento della frammentazione del paese e di conseguenza delle disparità dei servizi sui territori. L’autonomia differenziata si presenta come un “liberi tutti” con effetti imprevedibili anche per il nord. Il motivo? «Le procedure previste dal disegno di legge presentano un quadro potenzialmente disomogeneo, in quanto sembrano prevedere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Costi più alti per le regioni del Mezzogiorno, aumento della frammentazione del paese e di conseguenza delle disparità dei servizi sui territori. L’autonomia differenziata si presenta come un “liberi tutti” con effetti imprevedibili anche per il nord.<br />
Il motivo? «Le procedure previste dal disegno di legge presentano un quadro potenzialmente disomogeneo, in quanto sembrano prevedere percorsi differenti fra intese stipulate prima e dopo l’approvazione dei decreti legislativi», scrive l’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) nella memoria depositata per l’audizione di giovedì sulla determinazione dei Lep, il perno intorno a cui ruota la riforma del governo. Il provvedimento rischia di aumentare i «divari» – scrive il consigliere dell’Upb, Giampaolo Arachi – sui territori. Un guaio per il sud, ma un’incognita anche per il nord. Il documento dell’Ufficio evidenzia le storture del ddl Calderoli, giunto ormai pochi passaggi dall’approvazione finale. Il testo è approdato alla Camera dopo il via libera al Senato al termine di un tortuoso iter. Ma scatenando scene di giubilo nella Lega di Matteo Salvini. Certo, i toni dell’Ufficio parlamentare di bilancio sono tecnici e vanno nella direzione di indicare gli strumenti necessari a realizzare un cambiamento dalla portata epocale, come l’autonomia differenziata. Dunque non uno stop alla riforma, compito che non spetta a un organismo terzo, ma un elenco di cosa bisognerebbe fare per evitare che la macchina vada in panne alla prima curva. Fioccano perciò i rilievi, con una conferma sullo sfondo: la consistenza del fondo perequativo infrastrutturale destinato al sud, come rivelato da Domani, è «stata ampiamente ridimensionata» nell’ultima manovra del governo Meloni. Era una bussola fondamentale, anche per l’azione di monitoraggio per analizzare i divari esistenti.</p>
<p>I problemi abbondano, dunque. Si va verso un aumento dei costi per le regioni meridionali con l’individuazione dei Lep (livelli essenziali di prestazione) previsti dall’autonomia differenziata. «L’eventuale fissazione di nuovi Lep per servizi su cui le norme attuali non garantiscono l’uniformità sul territorio (come accade, ad esempio, per il tempo pieno nelle scuole) richiederà invece un incremento di spesa nelle regioni con livelli di fornitura più bassi», evidenzia il dossier. Tradotto: ci saranno maggiori esborsi a fronte di un servizio probabilmente di minore qualità pure sull’istruzione. E non è difficile immaginare che la questione sia più pressante per Campania, Calabria, Puglia rispetto a Lombardia, Veneto e Piemonte. «Qualche ente potrebbe ricevere risorse inferiori a quelle necessarie a finanziare i Lep in base alle valutazioni nazionali», prosegue il documento dell’Ufficio, evidenziando che «non è chiaro come dovrebbe essere assicurata la coerenza tra la garanzia del finanziamento dei Lep su tutto il territorio, attraverso la copertura dei relativi costi standard, e l’applicazione di criteri difformi per la valutazione dei fabbisogni standard nelle diverse regioni». Insomma, si prospetta un Frankenstein istituzionale senza un accentramento delle valutazioni e di una definizione univoca dei fabbisogni. Il che vuol dire che l’Italia verrà tagliata in malo modo.</p>
<p>Ci sono punti specifici finiti sotto la lente di ingrandimento: «Quanto alla definizione dei tetti sulle diverse voci di spesa (in particolare, sui costi del personale) e agli investimenti, la richiesta sembrerebbe rispondere alla necessità di gestire i bilanci con maggiore flessibilità e di rafforzare il personale delle pubbliche Amministrazioni e la spesa in conto capitale», analizza il dossier. E questa maggiore flessibilità «se concessa solo alle regioni più dotate rischierebbe di aumentare i divari territoriali». A cominciare dalla sanità, uno dei punti dolenti della riforma leghista, avallata da Meloni. C’è un altro capitolo che riguarda l’autonomia ed è centrale: la differenza infrastrutturale. La qualità di strade, la presenza di ponti, il miglioramento delle ferrovie può divaricarsi ulteriormente. Sempre a vantaggio del nord. «In presenza di non trascurabili differenze nelle dotazioni infrastrutturali, la perequazione delle risorse correnti tramite Fas (Fondi aree sottosviluppate, ndr) non è sufficiente a garantire una reale parità di accesso ai servizi sul territorio nazionale», è messo nero su bianco sulla memoria consegnata dall’Upb. Un velato appello a impiegare nuove risorse oltre a quelle cancellate dal fondo perequativo infrastrutturale.<br />
Il dato politico è evidente: da un lato la maggioranza, sotto la spinta della Lega, continua a decantare il provvedimento in nome della propaganda, mentre dall’altra parte i tecnici invocano una maggiore attenzione al dossier. Uscendo dallo storytelling che guarda alle elezioni.<br />
(<em>STEFANO IANNACCONE-editorialedomani.it</em>)</p>
<p><strong>Cos’è l’UPB</strong><br />
L’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) è un organismo indipendente costituito nel 2014 con il compito di svolgere analisi e verifiche sulle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica del Governo e di valutare il rispetto delle regole di bilancio nazionali ed europee. L’Upb contribuisce ad assicurare la trasparenza e l’affidabilità dei conti pubblici, al servizio del Parlamento e dei cittadini.<br />
L’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB), rappresentato dal consigliere Giampaolo Arachi, ha tenuto oggi un’audizione sul tema dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) presso la Commissione parlamentare per le questioni regionali.<br />
L’analisi si è soffermata sull’evoluzione della definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP), sulla determinazione dei relativi fabbisogni e costi standard, sul rapporto tra LEP e federalismo simmetrico e asimmetrico e, infine, sul monitoraggio dell’erogazione degli stessi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/lufficio-parlamentare-di-bilancio-certifica-il-disastro-dellautonomia-differenziata-al-sud/">L’Ufficio parlamentare di bilancio certifica il disastro dell’autonomia differenziata al Sud</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Tragedia sulla Statale 107 Silana-Crotonese, Sapia (Alternativa) presenta interrogazione al governo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tragedia-sulla-statale-107-silana-crotonese-sapia-alternativa-presenta-interrogazione-al-governo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2022 14:39:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Silana Crotonese]]></category>
		<category><![CDATA[SP 107]]></category>
		<category><![CDATA[tragedia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con una specifica interrogazione, il deputato di &#8216;Alternativa&#8217; Francesco Sapia ha chiesto al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili di intervenire subito per aumentare la sicurezza della Statale 107 Silana-Crotonese. Secondo il parlamentare, «sono troppi gli incidenti, a volte anche mortali, purtroppo, su questa strada, per cui non possiamo restare indifferenti e far finta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con una specifica interrogazione, il deputato di &#8216;Alternativa&#8217; Francesco Sapia ha chiesto al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili di intervenire subito per aumentare la sicurezza della Statale 107 Silana-Crotonese. Secondo il parlamentare, «sono troppi gli incidenti, a volte anche mortali, purtroppo, su questa strada, per cui non possiamo restare indifferenti e far finta che non esista la necessità e l&#8217;urgenza di ammodernarla».</p>
<p>«Avevo già segnalato – continua il deputato di Alternativa – l&#8217;esigenza di ripensare pezzi del tracciato della 107, che è una strada inadeguata ai nostri tempi, concepita e realizzata quando c&#8217;erano in circolazione altri veicoli e quando la vita aveva ritmi più lenti. La tragedia che è capitata ieri, cioè la morte di due giovani coniugi, non deve più ripetersi. Abbiamo il dovere morale e politico di agire e di chiedere risposte concrete, anzitutto al governo, che non può abbandonare i territori montani, già costretti ai trasferimenti in ambulanza per causa del declassamento e dello smantellamento degli ospedali, avvenuto negli anni scorsi a causa del Piano di rientro. Servono investimenti e progetti per queste aree».  </p>
<p>«Inutile – conclude Sapia – parlare di autostrade digitali, se in diversi luoghi della Calabria mancano strade normali, cioè adatte agli spostamenti odierni».  </p>
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		<title>Rifiuti illeciti verso la Calabria, d&#8217;Ippolito (M5S) lancia nuovo allarme: &#8220;serve inchiesta parlamentare&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rifiuti-illeciti-verso-la-calabria-dippolito-m5s-lancia-nuovo-allarme-serve-inchiesta-parlamentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 13:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[D'Ippolito]]></category>
		<category><![CDATA[illeciti]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Conferma tutto quanto nelle sedi parlamentari avevo segnalato sulla necessità di potenziare i controlli relativi allo smaltimento dei rifiuti, la recente inchiesta, nata a Salerno, su un illecito traffico di ecoballe che ha portato, tra l&#8217;altro, al sequestro di un capannone situato a Lamezia Terme». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Giuseppe d&#8217;Ippolito, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Conferma tutto quanto nelle sedi parlamentari avevo segnalato sulla necessità di potenziare i controlli relativi allo smaltimento dei rifiuti, la recente inchiesta, nata a Salerno, su un illecito traffico di ecoballe che ha portato, tra l&#8217;altro, al sequestro di un capannone situato a Lamezia Terme». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Giuseppe d&#8217;Ippolito, che alla Camera siede in commissione Ambiente. «Ancora una volta – prosegue il parlamentare – ci troviamo di fronte ad una vicenda di grossi interessi nel ciclo dei rifiuti. Ancora una volta, peraltro, le indagini portano dritto in Calabria, dove bisogna approfondire, anche e soprattutto da parte del governo e del Parlamento, il tema della permeabilità delle aziende del settore e dei possibili collegamenti con gruppi di affari o, peggio, criminali». </p>
<p>«Risulta sempre più chiaro, anche per le risultanze dell&#8217;operazione antimafia Mala Pianta, come nel Mezzogiorno, che ha spesso servizi pessimi e costi elevatissimi, vi siano – rimarca il deputato del Movimento 5 Stelle – legami stretti tra imprese del settore e come nella stessa area si perpetuino manovre illecite per aggirare le norme e trarre profitti, anche con la partecipazione della criminalità organizzata, con intestazioni fittizie, accordi opachi e connivenze, a danno dell&#8217;ambiente, della salute, dell&#8217;economia e del territorio». «Sempre più spesso – conclude D&#8217;Ippolito – si registrano movimenti illegali di rifiuti verso il Sud, in particolare verso la Calabria. Questo fatto deve indurre ad aprire uno specifico filone d&#8217;inchiesta parlamentare, perché potrebbero ancora nascondersi impensabili livelli di complicità e perché l&#8217;inquinamento provocato potrebbe essere molto più vasto di quello emerso nelle inchieste giudiziarie».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/rifiuti-illeciti-verso-la-calabria-dippolito-m5s-lancia-nuovo-allarme-serve-inchiesta-parlamentare/">Rifiuti illeciti verso la Calabria, d&#8217;Ippolito (M5S) lancia nuovo allarme: &#8220;serve inchiesta parlamentare&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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