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	<title>Parenti Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Feb 2026 19:08:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Parenti delle vittime a imputati per naufragio migranti a Cutro, &#8220;chiedete almeno scusa&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/parenti-delle-vittime-a-imputati-per-naufragio-migranti-a-cutro-chiedete-almeno-scusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 19:04:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Chiedete almeno scusa&#8221;. È questa la richiesta dei familiari delle vittime della strage di Cutro ai sei imputati al processo sui presunti ritardi nei soccorsi al caicco Summer Love il cui naufragio ha causato 94 morti e decine di dispersi. La richiesta è stata fatta questo pomeriggio da Farzaneh Maliki, giovane afgana che ha perso due [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Chiedete almeno scusa&#8221;. È questa la richiesta dei familiari delle vittime della strage di Cutro ai sei imputati al processo sui presunti ritardi nei soccorsi al caicco Summer Love il cui naufragio ha causato 94 morti e decine di dispersi. La richiesta è stata fatta questo pomeriggio da Farzaneh Maliki, giovane afgana che ha perso due zii e tre cugini. Farzaneh è arrivata a Crotone dalla Germania grazie all&#8217;associazione Carovane Migranti insieme alla mamma Laila Temori ed alla sorella Fatima Maleki per partecipare alle commemorazioni del terzo anniversario della tragedia. Oggi, prima dell&#8217;inizio dell&#8217;udienza del processo ai sei militari di Guardia di finanza e Capitaneria di porto, ha letto una dichiarazione. &#8220;Siamo stanchi di tutta questa morte, sofferenza e ingiustizia. Siamo venuti in Europa &#8211; ha detto &#8211; in cerca di sicurezza e di una vita dignitosa, in Paesi che si definiscono culle della democrazia e dei diritti umani. Ma oggi assistiamo alla morte dei nostri cari in mare. Una morte che avrebbe potuto essere evitata. Una morte causata da negligenza e indifferenza&#8221;.</p>
<p>La donna ha elencato a voce alta i nomi delle persone sotto inchiesta, ribadendo che &#8220;secondo i rapporti, le persone che avevano responsabilità al momento dell&#8217;incidente non hanno fornito soccorso immediato. Chiediamo direttamente a queste persone e alle autorità competenti di rispondere delle loro azioni. Perché i soccorsi non sono arrivati? Perché la vita delle persone è stata ignorata? Non è stato un semplice incidente, ma il risultato di una grave irresponsabilità umana. Queste persone devono essere chiamate a rispondere davanti alla legge e affrontare le conseguenze delle loro azioni&#8221;.</p>
<p>La richiesta di giustizia si è spostata poi verso il governo per garantire trasparenza, ma anche per denunciare la burocrazia che impedisce a molti parenti di poter venire in Italia per piangere i propri morti. &#8220;Chiediamo a Giorgia Meloni &#8211; ha detto la donna &#8211; di sostenere la giustizia e di agire immediatamente per chiarire la verità. Chiediamo giustizia, trasparenza e rispetto per la vita umana. Nessuna vita dovrebbe essere sacrificata a causa dell&#8217;indifferenza. Siamo molto arrabbiati.  Avete distrutto la vita di molte famiglie. Avete tolto tante persone care alla gente. Dovete darci delle risposte&#8221;.<br />
&#8220;Da anni &#8211; ha detto Farzaneh Maliki &#8211; vi chiediamo di concedere i visti affinché i genitori che hanno perso i loro figli possano andare sulle loro tombe. Quando darete finalmente delle risposte? Volete che siano costretti di nuovo a rischiare la vita attraversando il mare?&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Portantini imparentati con pregiudicati, stop dei tradizionali riti Pasquali a Stefanaconi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/portantini-imparentati-con-pregiudicati-stop-dei-tradizionali-riti-pasquali-a-stefanaconi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 11:03:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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		<category><![CDATA[pregiudicati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Stefanaconi, piccolo centro del Vibonese, quest&#8217;anno non si terranno i tradizionali riti della Settimana Santa. Lo ha annunciato il parroco Don Maurizio Raniti comunicando ai fedeli la sospensione sia della &#8220;Chiamata dei Santi&#8221; prevista per la serata, sia della &#8220;Affrontata&#8221; di Pasqua. La decisione sarebbe maturata in seguito a una richiesta della Diocesi, che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Stefanaconi, piccolo centro del Vibonese, quest&#8217;anno non si terranno i tradizionali riti della Settimana Santa. Lo ha annunciato il parroco Don Maurizio Raniti comunicando ai fedeli la sospensione sia della &#8220;Chiamata dei Santi&#8221; prevista per la serata, sia della &#8220;Affrontata&#8221; di Pasqua.</p>
<p>La decisione sarebbe maturata in seguito a una richiesta della Diocesi, che avrebbe sollecitato l&#8217;esclusione di alcuni portantini poiché legati da vincoli di parentela con persone con precedenti penali. Un&#8217;indicazione che avrebbe spinto il parroco, in accordo con le autorità ecclesiastiche, a sospendere del tutto i riti. Una scelta che riaccende i riflettori su Stefanaconi, già al centro dell&#8217;attenzione per il commissariamento dell&#8217;amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose.</p>
<p>Non è la prima volta che l'&#8221;Affrontata&#8221; genera polemiche: nel 2014, il rito fu commissariato nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione antimafia &#8220;Romanzo Criminale&#8221; contro il clan Patania. In quegli anni, i boss erano soliti portare in spalla le statue in segno di ostentazione del potere. Dopo quell&#8217;intervento, la cerimonia, nel 2014 era stata affidata alla protezione civile, sotto il controllo della Prefettura e delle forze dell&#8217;ordine per poi tornare al normali svolgimento.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Omicidio Guerrisi a Bergamo, oltre a Modafferi indagati per favoreggiamento altri due suoi parenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/omicidio-guerrisi-a-bergamo-oltre-a-modafferi-indagati-per-favoreggiamento-altri-due-suoi-parenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Dec 2024 14:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre a Rocco Modafferi, ritenuto l&#8217;esecutore materiale dell&#8217;omicidio di Roberto Guerrisi, ucciso ieri pomeriggio a Pontirolo Nuovo, i carabinieri hanno indagato anche altre due persone, entrambe italiane e parenti di Modafferi, con l&#8217;accusa di favoreggiamento personale. L&#8217;uomo si trova ora in carcere a Bergamo, dove nelle prossime ore sarà sentito dal gip. Per la individuazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre a Rocco Modafferi, ritenuto l&#8217;esecutore materiale dell&#8217;omicidio di Roberto Guerrisi, ucciso ieri pomeriggio a Pontirolo Nuovo, i carabinieri hanno indagato anche altre due persone, entrambe italiane e parenti di Modafferi, con l&#8217;accusa di favoreggiamento personale. L&#8217;uomo si trova ora in carcere a Bergamo, dove nelle prossime ore sarà sentito dal gip.</p>
<p>Per la individuazione del presunto autore del delitto sono state determinanti le immagini acquisite dalle telecamere di un sistema di videosorveglianza privato, che hanno ripreso la scena del crimine.</p>
<p>Modafferi, incensurato, vive in un appartamento posto in un edificio limitrofo alla scena del crimine ed è il fratello della madre del ragazzo coinvolto nella disputa tra le due famiglie e che, secondo quanto ricostruito, avrebbe usato violenza contro la figlia di Guerrisi.</p>
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		<item>
		<title>Riprendono oggi le visite ai parenti negli ospedali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/riprendono-oggi-le-visite-ai-parenti-negli-ospedali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 11:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[Parenti]]></category>
		<category><![CDATA[visite]]></category>
		<category><![CDATA[visite parenti in ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da oggi 10 Marzo riprendono le visite ai parenti negli ospedali. L&#8217;acceso, che fino ad ieri era consentito solo nelle sale d&#8217;aspetto per 15 minuti circa, riprende anche all&#8217;interno dei reparti. La visita è consentita per 45 minuti al giorno solo con ciclo vaccinale completo, quindi bisogna aver ricevuto le 3 dosi di vaccino, senza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da oggi 10 Marzo</strong> riprendono le visite ai parenti negli ospedali. L&#8217;acceso, che fino ad ieri era consentito solo nelle sale d&#8217;aspetto per 15 minuti circa, riprende anche all&#8217;interno dei reparti. La visita è consentita per <strong>45 minuti</strong> al giorno solo con<strong> ciclo vaccinale completo</strong>, quindi bisogna aver ricevuto le 3 dosi di vaccino, senza l’obbligo del tampone, oppure se<strong> guariti dal Covid </strong>e aver completato il ciclo vaccinale primario di 2 dosi, ed esito di un tampone negativo.</p>
<p>Attualmente l&#8217;accesso in reparto era consentito solo ai parenti di pazienti minorenni, persone con disabilità grave riconosciuta e di chi dimostrava di avere specifiche necessità di assistenza, come ad esempio le partorienti.</p>
<p>Ad ogni modo è utile verificare per ogni singolo presidio ospedaliero poichè “<strong>è data facoltà ai direttori sanitari di adottare misure precauzionali più restrittive</strong> in relazione allo specifico contesto epidemiologico, garantendo un accesso minimo giornaliero non inferiore a quarantacinque minuti”.</p>
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		<item>
		<title>Da oggi con Green pass via libera a visite ai parenti ricoverati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/da-oggi-con-green-pass-via-libera-a-visite-ai-parenti-ricoverati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 15:13:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Covid Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[green pass]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[Parenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Via libera delle Aziende sanitarie all&#8217;accesso con green pass nei reparti ospedalieri per far visita ai parenti ricoverati. A partire da oggi entra, infatti, in vigore il DL 105 del 23 luglio, che completa gli ambiti di applicazione del certificato verde, integrando il precedente decreto del 17 giugno 2021, che prevedeva già la possibilità di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Via libera delle Aziende sanitarie all&#8217;accesso con green pass nei reparti ospedalieri per far visita ai parenti ricoverati. A partire da oggi entra, infatti, in vigore il DL 105 del 23 luglio, che completa gli ambiti di applicazione del certificato verde, integrando il precedente decreto del 17 giugno 2021, che prevedeva già la possibilità di &#8220;permanere nelle sale d&#8217;attesa dei dipartimenti d&#8217;emergenza e accettazione e dei reparti di pronto soccorso&#8221;. Lo ricorda la Fiaso, Federazione Italiana Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, secondo cui &#8220;Il green pass consente di assicurare sicurezza e umanizzazione delle cure ai nostri pazienti&#8221;.</p>
<p>A partire da oggi, ricorda la Fiaso in un comunicato, entra in vigore il DL 105 del 23 luglio, che completa gli ambiti di applicazione del certificato verde. Per dare attuazione al nuovo provvedimento governativo le Aziende hanno adottato regolamenti che aggiornano i requisiti di accesso dei visitatori all&#8217;interno delle strutture ospedaliere. Gli operatori sanitari si assicurano che vengano rispettate tutte le misure di sicurezza prima dell&#8217;accesso dei parenti o dei caregivers in reparto attraverso la misura della temperatura corporea, la richiesta del green pass, la verifica dell&#8217;uso della mascherina e di altri dispositivi di protezione individuali, se necessari, l&#8217;igienizzazione delle mani, oltre che la compilazione di un&#8217;autodichiarazione.</p>
<p>&#8220;Il green pass ci consente di assicurare sicurezza e umanizzazione delle cure ai nostri pazienti &#8211; afferma Giovanni Migliore, Presidente di Fiaso -. Le Aziende sanitarie pubbliche italiane, sempre in prima linea nella tutela della salute, hanno predisposto rapidamente tutte le misure necessarie ad evitare il protrarsi di quella condizione di isolamento dei ricoverati che può essere percepita come abbandono e tradursi in una ulteriore fonte di sofferenza. Anche durante le fasi più dure della pandemia &#8211; aggiunge Migliore &#8211; abbiamo sempre adottato provvedimenti per favorire comunque i contatti tra familiari e ricoverati, utilizzando smartphone, tablet e computer. Ma da oggi, grazie al green pass, torniamo alla possibilità di far visita di persona a chi è ricoverato, garantendo comunque il mantenimento delle condizioni di sicurezza anti-Covid nelle nostre strutture sanitarie&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nessun caso di Coronavirus a Parenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nessun-caso-di-coronavirus-a-parenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 06:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Parenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun caso di Coronavirus a Parenti, nella Valle del Savuto. Fortunatamente per la comunità guidata dal sindaco Donatella Deposito nessun cittadino è affetto da Coronavirus. Il nome del Comune cosentino è stato riportato per un mero errore di trascrizione rispetto ai dati del bollettino Asp. Attualmente, dunque, i cittadini di Parenti possono stare tranquilli: l&#8217;incubo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun caso di Coronavirus a Parenti, nella Valle del Savuto. Fortunatamente per la comunità guidata dal sindaco Donatella Deposito nessun cittadino è affetto da Coronavirus. Il nome del Comune cosentino è stato riportato per un mero errore di trascrizione rispetto ai dati del bollettino Asp. Attualmente, dunque, i cittadini di Parenti possono stare tranquilli: l&#8217;incubo Covid è lontano dai loro confini grazie ai sacrifici che la comunità sta portando avanti con grande impegno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/nessun-caso-di-coronavirus-a-parenti/">Nessun caso di Coronavirus a Parenti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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