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	<title>parco Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 19 May 2026 13:34:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Comuni vincono battaglia per la tutela del territorio: Regione decreta improcedibilità progetto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/comuni-vincono-battaglia-per-la-tutela-del-territorio-regione-decreta-improcedibilita-progetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 13:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mega-progetto per la realizzazione del parco eolico industriale denominato &#8220;Piano del Campo&#8221; — che prevedeva l&#8217;installazione di 7 aerogeneratori per una potenza di 30 MW nel cuore del nostro territorio — subisce uno stop definitivo. Con il provvedimento n. 193 del 15 maggio 2026, il Dipartimento per la Sostenibilità Ambientale (Settore Energia) della Regione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mega-progetto per la realizzazione del parco eolico industriale denominato &#8220;<strong>Piano del Campo&#8221;</strong> — che prevedeva l&#8217;installazione di 7 aerogeneratori per una potenza di 30 MW nel cuore del nostro territorio — subisce uno stop definitivo. Con il provvedimento n. 193 del 15 maggio 2026, il Dipartimento per la Sostenibilità Ambientale (<em>Settore Energia</em>) della Regione Calabria ha firmato il rigetto per improcedibilità dell&#8217;istanza presentata dalla società proponente Fri-El S.p.A.. Si tratta di una vittoria straordinaria per le nostre comunità e per l’azione amministrativa sinergica messa in campo dai Sindaci di <strong>Polia</strong> <em>(anche in rappresentanza e per delega dei comuni limitrofi</em>), <strong>Filadelfia, Monterosso Calabro e Maierato</strong>, i quali solo pochi giorni fa, tra il 13 e il 14 maggio, avevano depositato formali pareri negativi e contrari alla realizzazione dell&#8217;opera.</p>
<p>Il decreto regionale recepisce le gravissime lacune progettuali, le incongruenze documentali e le carenze segnalate non solo dagli uffici comunali, ma anche dall&#8217;Ente Parco Naturale Regionale delle Serre. Tra i motivi del rigetto emergono clamorose variazioni progettuali che avrebbero finito per impattare persino sul territorio del Comune di Filogaso (nemmeno invitato al procedimento), elaborati contraddittori, la totale mancanza di perizie giurate, nonché l&#8217;assenza di analisi in situ e di tutele sulle distanze minime dalle abitazioni regolarmente censite. Tutto questo nonostante le integrazioni documentali richieste fossero già state prodotte e depositate nel mese di dicembre, a dimostrazione di come le successive modifiche e carenze della società abbiano reso l&#8217;iter definitivamente non procedibile.</p>
<p><strong>Le dichiarazioni congiunte dei Sindaci:</strong><br />
&#8220;L&#8217;improcedibilità decretata dalla Regione Calabria dimostra che avevamo ragione. Questa non è solo una vittoria burocratica, è il trionfo di una visione politica che mette al centro il rispetto dell&#8217;identità locale, della biodiversità e del nostro futuro economico legato al turismo sostenibile. Non eravamo e non siamo contrari alla transizione ecologica a prescindere, ma ci opporremo sempre con fermezza alle speculazioni che calano dall&#8217;alto sopra aree protette e di altissimo pregio naturalistico come le Serre. Installare pale eoliche industriali a ridosso dei nostri boschi avrebbe inferto una ferita insanabile al paesaggio e azzerato gli investimenti fatti sui cammini, sulla valorizzazione dei borghi e sulla ricettività verde. In questo percorso è stato fondamentale il supporto legale e tecnico che abbiamo ricevuto: per questo esprimiamo un profondo ringraziamento all&#8217;Avvocato Maurizio Fernando Teti, che ha affiancato e sostenuto con straordinaria competenza i nostri Comuni in questa complessa battaglia amministrativa, permettendoci di far valere le nostre ragioni con rigore e fermezza. Le incongruenze del progetto erano evidenti sin dall&#8217;inizio, e il fatto che le parziali integrazioni dello scorso dicembre non abbiano sanato i vizi strutturali — ma anzi ne abbiano evidenziati di nuovi — conferma la bontà della nostra opposizione tecnica.</p>
<p>Al contempo, ringraziamo la Regione Calabria e i tecnici del Settore Energia per la puntualità del rigetto, e l&#8217;Ente Parco delle Serre per aver vigilato al nostro fianco. Oggi i Comuni hanno dimostrato che quando il territorio fa squadra a difesa del proprio patrimonio, la voce dei cittadini conta più degli interessi industriali. Piano del Campo resta intatta, ed è una promessa mantenuta per le generazioni future.&#8221; Il verdetto della Regione Calabria chiude — per ora — una vicenda che aveva destato profonda preoccupazione tra i residenti e gli operatori turistici della zona. Le amministrazioni comunali di Polia, Filadelfia, Monterosso Calabro e Maierato ribadiscono che la vigilanza resta altissima, pronte a bloccare sul nascere qualsiasi ulteriore tentativo di industrializzazione selvaggia delle nostre montagne.</p>
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		<title>Zagarise, abusivismo edilizio e violazione sigilli nel Parco Nazionale della Sila: 35enne denunciato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/zagarise-abusivismo-edilizio-e-violazione-sigilli-nel-parco-nazionale-della-sila-35enne-denunciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Zagarise, affiancati dai militari del Nucleo Forestale, hanno scoperto un cantiere edile abusivo all’interno del Parco Nazionale della Sila. Sequestrata una platea recintata di cemento armato di oltre 300 mq, realizzata all’interno di un’area protetta già sequestrata per reati ambientali. Denunciato un 35enne recidivo, sorpreso mentre stava [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Zagarise, affiancati dai militari del Nucleo Forestale, hanno scoperto un cantiere edile abusivo all’interno del Parco Nazionale della Sila. Sequestrata una platea recintata di cemento armato di oltre 300 mq, realizzata all’interno di un’area protetta già sequestrata per reati ambientali. Denunciato un 35enne recidivo, sorpreso mentre stava irrigando il cemento ancora fresco.<br />
In particolare, durante l’attività di perlustrazione e controllo del territorio, i Carabinieri hanno sorpreso l’uomo nei pressi di un immobile di sua proprietà, mentre era intento a ultimare la realizzazione di una vasta platea in cemento, armato con rete metallica elettrosaldata, per un’estensione di circa 310 metri quadrati. Dalle immediate verifiche è emerso che l&#8217;imponente opera in calcestruzzo rinforzato era stata edificata in totale assenza del necessario permesso a costruire.</p>
<p>Ad aggravare ulteriormente il quadro indiziario, l’abuso edilizio si stava consumando all&#8217;interno di una zona sottoposta a stringenti vincoli paesaggistici, ricadendo nei confini del Parco Nazionale della Sila. I successivi approfondimenti hanno inoltre permesso di accertare che la gettata di cemento ricadeva all’interno di una più vasta superficie che era già stata posta sotto sequestro penale l&#8217;anno precedente dagli stessi Carabinieri Forestali, per la medesima tipologia di reati. Alla luce delle violazioni riscontrate – che vanno dall&#8217;abusivismo edilizio in area vincolata fino alla violazione dei sigilli – i militari hanno immediatamente posto sotto sequestro penale l&#8217;intera area interessata dai lavori. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catanzaro.</p>
<p>L’operazione conferma l’impegno costante del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro nel contrasto agli illeciti ambientali e all’abusivismo edilizio. I servizi dei Carabinieri continueranno in tutta la Provincia per scoprire eventuali analoghe violazioni alla tutela del patrimonio naturale e paesaggistico del territorio.</p>
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		<title>Carabinieri sequestrano una discarica abusiva all&#8217;interno di un parco eolico a Cirò</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/carabinieri-sequestrano-una-discarica-abusiva-allinterno-di-un-parco-eolico-a-ciro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 08:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito di una più ampia strategia di contrasto ai reati contro l’ambiente e di tutela del territorio crotonese, i Carabinieri della Stazione di Cirò (KR) hanno portato a termine un’importante operazione che ha condotto al sequestro di un’area adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali. Nelle scorse ore, infatti, i militari, durante un servizio di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito di una più ampia strategia di contrasto ai reati contro l’ambiente e di tutela del territorio crotonese, i Carabinieri della Stazione di Cirò (KR) hanno portato a termine un’importante operazione che ha condotto al sequestro di un’area adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali. Nelle scorse ore, infatti, i militari, durante un servizio di controllo del territorio in località &#8216;<em>Malocutrazzo</em>&#8216;, sono intervenuti all’interno di un parco eolico gestito da una società con sede nella Capitale. L’ispezione ha permesso di individuare, proprio a ridosso del basamento di una delle pale eoliche, un accumulo incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi. Nello specifico, su una superficie di circa 30 metri quadri, erano stati abbandonati circa 15 metri cubi di materiali, tra cui indumenti e materiale tessile, mobili e arredi dismessi e suppellettili varie.</p>
<p>Dalla tipologia dei materiali rinvenuti, è apparso subito chiaro che si trattasse del risultato dello sgombero e della pulizia integrale di un’unità abitativa. Nonostante l’area fosse sprovvista di sistemi di videosorveglianza, l&#8217;immediata attività investigativa condotta dai militari della Stazione di Cirò ha permesso di ricostruire la filiera del conferimento illecito. Gli accertamenti, infatti, hanno consentito di individuare un soggetto del luogo, ritenuto responsabile dell’abbandono dei rifiuti, verosimilmente provenienti da un immobile recentemente liberato a seguito del decesso del precedente occupante.</p>
<p>L&#8217;intera area è stata posta sotto sequestro penale. L&#8217;attività odierna si inserisce nel quadro delle priorità dell’Arma dei Carabinieri, costantemente impegnata nella salvaguardia del patrimonio naturale contro ogni forma di degrado e inquinamento. La vigilanza sulle aree rurali e sui siti energetici resta altissima per prevenire che zone isolate diventino bersaglio di smaltimenti illeciti.</p>
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		<title>Operazioni dei Carabinieri contro tagli boschivi irregolari e furto di materiale legnoso</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/operazioni-dei-carabinieri-contro-tagli-boschivi-irregolari-e-furto-di-materiale-legnoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 15:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, durante un servizio d’Istituto finalizzato al contrasto del fenomeno dei tagli illegali, coordinato dal Reparto CC P.N. “Aspromonte” di Reggio Calabria, i militari del Nucleo CC Parco di Oppido Mamertina individuavano, in località “Castello”, agro del comune di Oppido Mamertina, un taglio abusivo di circa 40 piante di leccio, con diametri compresi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, durante un servizio d’Istituto finalizzato al contrasto del fenomeno dei tagli illegali, coordinato dal Reparto CC P.N. “Aspromonte” di Reggio Calabria, i militari del Nucleo CC Parco di Oppido Mamertina individuavano, in località “Castello”, agro del comune di Oppido Mamertina, un taglio abusivo di circa 40 piante di leccio, con diametri compresi tra 30 e 40 cm. Il materiale legnoso, già sezionato in tronchetti e accatastato, era pronto per il trasporto.<br />
A seguito di tale rinvenimento veniva avviata un’attività di osservazione mediante fototrappola, grazie alla quale venivano acquisiti video e immagini utili all’identificazione dei responsabili. Le riprese mostravano più soggetti impegnati nel carico e nel trasporto del materiale legnoso attraverso una macchina agricola.</p>
<p>Il materiale sottratto veniva quantificato in circa 50/60 quintali. Cinque soggetti, tra cui un minorenne, venivano deferiti all’Autorità Giudiziaria per furto di materiale legnoso. Contestualmente, il Nucleo Carabinieri Parco di Bagaladi accertava l’esecuzione di un intervento di taglio boschivo di leccio e castagno su una superficie di 10.000 mq all’interno del perimetro del Parco Nazionale dell’Aspromonte, in assenza del necessario nulla osta dell’Ente Parco.</p>
<p>Tre persone, coinvolte a vario titolo nella progettazione ed esecuzione dell’intervento, venivano deferite all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’art. 13 della L. 394/1991 (Legge Quadro sulle Aree Naturali Protette).<br />
Le operazioni condotte rientrano nell’impegno quotidiano dei Carabinieri Forestali nel prevenire e reprimere i reati ambientali, garantendo la protezione del patrimonio boschivo e la corretta gestione delle risorse naturali.</p>
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		<item>
		<title>Catanzaro, il fiuto del cane antidroga Batik scova hashish nascosta nel parco “Mater Domini”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-il-fiuto-del-cane-antidroga-batik-scova-hashish-nascosta-nel-parco-mater-domini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 07:49:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue senza sosta l’attività dei Carabinieri di Catanzaro. Nelle scorse ore, la Compagnia cittadina, con il supporto del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia e il contributo specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro, ha messo in campo un altro servizio straordinario che ha interessato parchi, piazze e attività commerciali cittadine. In tutto sono scesi in campo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue senza sosta l’attività dei Carabinieri di Catanzaro. Nelle scorse ore, la Compagnia cittadina, con il supporto del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia e il contributo specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro, ha messo in campo un altro servizio straordinario che ha interessato parchi, piazze e attività commerciali cittadine. In tutto sono scesi in campo oltre 50 Carabinieri che hanno eseguito perlustrazioni e posti di controllo nel quartiere Gagliano tra la via Tommaso Campanella e via Smaldone.</p>
<p>Durante i controlli, il protagonista è stato il cane antidroga Batik, una femmina di pastore belga, in forza al Nucleo Cinofili, che, grazie al suo fiuto, ha consentito di rinvenire circa 30 grammi di hashish. Rovistando tra alcuni rifiuti presenti nei pressi dei bagni pubblici del parco di Mater Domini, l’attenzione del cane è stata attirata da alcuni calcinacci abbandonati. Pochi attimi e Batik ha iniziato a scavare, fino a trovare la droga nascosta in un involucro di plastica. Era occultata in modo da sfuggire ai controlli, ma non al naso infallibile di Batik. La sostanza è stata sequestrata a carico di ignoti.  Le numerose pattuglie hanno poi controllato un centinaio di persone e oltre ottanta veicoli, ponendo una particolare attenzione al rispetto delle norme del Codice della Strada. Sei le sanzioni per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza ed un veicolo sottoposto a sequestro, perché privo della copertura assicurativa.</p>
<p>Parallelamente, i Carabinieri della Stazione di Catanzaro Gagliano, con il qualificato ausilio del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del personale dell’A.S.P. di Catanzaro, hanno eseguito approfonditi controlli in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, igiene e sicurezza alimentare presso alcuni bar e ristoranti. In particolare, in un bar del centro cittadino è stato riscontrata la presenza di un lavoratore irregolare e di altri quattro che non erano stati sottoposti alla sorveglianza sanitaria e alla formazione obbligatoria in materia di sicurezza. Le verifiche, inoltre, hanno consentito di accertare diverse violazioni alle norme igieniche e sulla tracciabilità degli alimenti. Per tali irregolarità, è scattata la sospensione dell’attività commerciale. Sono state complessivamente contestate sanzioni per oltre 20.000 euro. </p>
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		<title>Catanzaro, spacciava nel Parco della Biodiversità: divieto acceso ai centri urbani per 19enne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-spacciava-nel-parco-della-biodiversita-divieto-acceso-ai-centri-urbani-per-19enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 09:31:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[DACUR]]></category>
		<category><![CDATA[giovane]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Questore di Catanzaro ha emesso, nei confronti di un soggetto di appena 19 anni residente nel capoluogo, un provvedimento di Divieto di Accesso ai Centri Urbani (D.A.C.Ur.), misura di prevenzione personale introdotta per contrastare le condotte di spaccio nei pressi di aree cittadine caratterizzate da un’elevata presenza di persone e posizionate in prossimità di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Questore di Catanzaro ha emesso, nei confronti di un soggetto di appena 19 anni residente nel capoluogo, un provvedimento di Divieto di Accesso ai Centri Urbani (<em>D.A.C.Ur.</em>), misura di prevenzione personale introdotta per contrastare le condotte di spaccio nei pressi di aree cittadine caratterizzate da un’elevata presenza di persone e posizionate in prossimità di esercizi pubblici. Il giovane era stato sorpreso all’interno del Parco nell’intento di consegnare ad un gruppo di minorenni alcune dosi di droga, risultate poi essere sostanza stupefacente del tipo hashish. L’uomo è stato inoltre trovato in possesso di altre dosi già pronte per la vendita e un bilancino di precisione, chiaro segno dell’attività di confezionamento dello stupefacente. Quindi, veniva arrestato in flagranza di reato dalla Squadra Mobile e della Squadra Volante dell’U.P.G.S.P., per poi essere posto nuovamente in libertà dall’Autorità Giudiziaria.</p>
<p>Considerata la personalità e la pericolosità sociale del soggetto che avrebbe potuto continuare a delinquere negli stessi termini, a seguito di accurata attività istruttoria della Divisione Anticrimine all’uomo è stato vietato l’accesso a quella determinato luogo, simbolo di incontro e socializzazione per famiglie, studenti e sportivi, con l’avvertimento che in caso di eventuale violazione sarà punito con la reclusione fino a 3 anni e una sanzione pecuniaria.  Il provvedimento in questione, prevedendo l&#8217;allontanamento del trasgressore per un periodo di quattro anni da tutti gli esercizi e locali pubblici del Parco della Biodiversità, è volto proprio a prevenire e contrastare quei comportamenti “a rischio” che potrebbero minare la serenità e la sicurezza dei giovani e delle famiglie che frequentano quei luoghi. </p>
<p>L’episodio, accaduto nel cuore verde della città di Catanzaro, rappresenta un campanello di allarme sulla diffusione del fenomeno dello spaccio tra i giovanissimi e l’impegno della Polizia di Stato rimane costante per esserci sempre e garantire sicurezza e tutela dei cittadini, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alla salvaguardia degli spazi pubblici.</p>
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		<title>Vibo Valentia, cede trave in parco giochi: grave bimbo 4 anni, ricoverato con prognosi riservata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vibo-valentia-cede-trave-in-parco-giochi-grave-bimbo-4-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2025 12:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un bambino di quattro anni è rimasto schiacciato, ieri sera, da una trave mentre giocava in un parco giochi urbano nel quartiere Moderata Durant di Vibo Valentia. Il bambino, figlio di una neurologa in servizio all’ospedale cittadino, venerdì sera, era arrivato al parco giochi, di proprietà del Comune, insieme ai genitori. Secondo quanto ricostruito finora, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un bambino di quattro anni è rimasto schiacciato, ieri sera, da una trave mentre giocava in un parco giochi urbano nel quartiere Moderata Durant di Vibo Valentia. Il bambino, figlio di una neurologa in servizio all’ospedale cittadino, venerdì sera, era arrivato al parco giochi, di proprietà del Comune, insieme ai genitori.</p>
<p>Secondo quanto ricostruito finora, il piccolo si è appoggiato a una trave, che ha ceduto all&#8217;improvviso, travolgendolo. La madre ha cercato subito di rianimarlo, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118 che ha trasportato il bambino in ospedale in gravi condizioni. Nelle ore successive, vista la complessità del quadro clinico, è stato disposto il trasferimento al Bambin Gesù di Roma con un volo militare da Lamezia, raggiunto in ambulanza, e il piccolo è ora ricoverato in rianimazione in prognosi riservata, con i medici che non escludono ulteriori operazioni.</p>
<p>Il Comune di Vibo ha immediatamente chiuso l’area verde per consentire le verifiche tecniche, la Polizia ha posto sotto sequestro le strutture e la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per accertare se la ditta incaricata abbia rispettato tutte le norme di sicurezza nell’installazione e se i collaudi siano stati eseguiti correttamente. </p>
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		<title>E&#8217; una 65enne della provincia di Cosenza la donna trovata morta in un parco a Viareggio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/e-una-65enne-della-provincia-di-cosenza-la-donna-trovata-morta-in-un-parco-a-viareggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 14:34:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ stata trovata stamani, intorno alle 4, senza vita in un parco di via dei Comparini, a Viareggio (Lucca). Si tratta di una donna di 65 anni. Secondo quanto riferito dal 118, la donna sarebbe deceduta per cause naturali, ma sono in corso ulteriori accertamenti per confermare l’ipotesi. A dare l&#8217;allarme è stato un passante, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stata trovata stamani, intorno alle 4, senza vita in un parco di via dei Comparini, a Viareggio (Lucca). Si tratta di una donna di 65 anni. Secondo quanto riferito dal 118, la donna sarebbe deceduta per cause naturali, ma sono in corso ulteriori accertamenti per confermare l’ipotesi. A dare l&#8217;allarme è stato un passante, che ha notato il corpo riverso sull&#8217;erba e ha subito contattato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti l&#8217;automedica del servizio sud, un&#8217;ambulanza della Croce Verde di Viareggio e i carabinieri, allertati tramite il numero di emergenza 112. Nonostante i tentativi dei sanitari, per la donna non c&#8217;è stato nulla da fare.</p>
<p>“La signora, il cui tragico decesso è stato reso noto nelle ultime ore, &#8211; scrive il Comune di Viareggio &#8211; viveva da tempo insieme al compagno all’interno di un’autovettura, <strong>dopo essere giunta dalla provincia di Cosenza</strong> e aver trovato dimora di fatto a Viareggio. La situazione, particolarmente complessa, è stata seguita fin dal primo momento, dagli uffici dei Servizi Sociali, con attenzione e continuità, offrendo alla signora e al suo compagno diverse soluzioni alternative alla permanenza nell’auto, l’ultima nella giornata antecedente alla tragica scomparsa. Tali proposte, tuttavia, sono state sempre rifiutate. In coordinamento con Sea si è inoltre avuto un riguardo particolare per gestire la problematica legata ai rifiuti accumulati nei pressi del veicolo, pur con tutte le difficoltà del caso. Il Comune ha inoltre più volte sollecitato l’Azienda Sanitaria Locale a intervenire, anche valutando l’adozione di misure sanitarie obbligatorie, al fine di salvaguardare la salute e l’incolumità della persona. </p>
<p>Nell’esprimere profondo cordoglio ai familiari e a quanti erano vicini alla signora, si ritiene doveroso precisare che il Comune non ha alcuna responsabilità, diretta o indiretta, in relazione all’accaduto. L’Amministrazione ribadisce il proprio impegno a garantire, nei limiti delle proprie competenze e nel rispetto delle libertà individuali, il sostegno e la tutela delle persone fragili, nello spirito di solidarietà e responsabilità che contraddistingue la comunità”- conclude il Comune di Viareggio.</p>
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		<title>Rende, tre indagati (atto dovuto) per la morte nel parco acquatico della piccola Simona Vanessa</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rende-tre-indagati-atto-dovuto-per-la-morte-nel-parco-acquatico-della-piccola-simona-vanessa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 09:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[acquatico]]></category>
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		<category><![CDATA[Rende]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono in corso le indagini della Procura della Repubblica di Cosenza per stabilire cause ed eventuali responsabilità per la tragica morte della piccola Simona Vanessa Szilagyi, la bimba di appena 8 anni, di origine romene, annegata nella piscina del parco acquatico «Santa Chiara» a Rende. Per tre persone è arrivata l’iscrizione sul registro degli indagati. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in corso le indagini della Procura della Repubblica di Cosenza per stabilire cause ed eventuali responsabilità per la tragica morte della piccola <strong>Simona Vanessa Szilagyi</strong>, la bimba di appena 8 anni, di origine romene, annegata nella piscina del <strong>parco acquatico</strong> «Santa Chiara» a Rende. Per tre persone è arrivata l’iscrizione sul registro degli indagati. <strong>Si tratta di un atto dovuto</strong> anche per consentire agli indagati di partecipare all’autopsia. Il pm di turno Bruno Antonio Tridico ha affidato l’esame autoptico al medico legale Silvio Berardo Cavalcanti previsto per le prossime ore. Sul registro degli indagati ci sono l’amministratrice della Marconi Village srl (la società che gestisce il parco acquatico), Maria Candelaria De Rose, il suo convivente Antonio Fusinato e una bagnina.</p>
<p>Gli indagati sono difesi dagli avvocati Giuseppe De Marco, Francesco Turco e Ugo Ledonne. Da una prima ricostruzione della vicenda e secondo le testimonianze dei bagnanti presenti, la bambina sarebbe entrata in piscina percorrendo un metro in acqua, ma a un certo punto avrebbe perso il contatto con il fondo della piscina. </p>
<p>Immediati i soccorsi anche da parte di due infermieri non in servizio che erano presenti nella struttura e che hanno cercato di rianimare la piccola. Ma per lei non c&#8217;è stato nulla da fare. Da quanto emerso la bambina era nel parco acquatico assieme ad alcuni familiari maggiorenni. La struttura è stata sequestrata. Le indagini sono coordinate dal capitano della Compagnia dei carabinieri di Rende Andrea Aiello.</p>
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		<item>
		<title>Rende: Procura apre indagine sulla morte di Simona, la bimba di 8 anni deceduta al parco acquatico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rende-procura-apre-indagine-sulla-morte-di-simona-la-bimba-di-8-anni-deceduta-al-parco-acquatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 14:54:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sulla tragica scomparsa di Simona Vanessa Szilagyi, la piccola di 8 anni, morta ieri nel parco acquatico di Rende, la procura di Cosenza, coordinata dal procuratore capo Vincenzo Capomolla, ha aperto un fascicolo di inchiesta. Al momento, come da prassi, la struttura è stata sequestrata per consentire agli inquirenti di compiere i necessari accertamenti. Da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/rende-procura-apre-indagine-sulla-morte-di-simona-la-bimba-di-8-anni-deceduta-al-parco-acquatico/">Rende: Procura apre indagine sulla morte di Simona, la bimba di 8 anni deceduta al parco acquatico</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla tragica scomparsa di Simona Vanessa Szilagyi, la piccola di 8 anni, morta ieri nel parco acquatico di Rende, la procura di Cosenza, coordinata dal procuratore capo Vincenzo Capomolla, ha aperto un fascicolo di inchiesta. Al momento, come da prassi, la struttura è stata sequestrata per consentire agli inquirenti di compiere i necessari accertamenti.</p>
<p>Da una prima ricostruzione della vicenda e secondo le testimonianze dei bagnanti presenti, la bambina sarebbe entrata in piscina percorrendo un metro in acqua, ma a un certo punto avrebbe perso il contatto con il fondo della piscina. Immediati i soccorsi anche da parte di due infermieri non in servizio che erano presenti nella struttura e hanno cercato di rianimare la piccola. Ma per lei non c&#8217;è stato nulla da fare. </p>
<p>Da quanto emerso la bambina era nel parco acquatico assieme ad alcuni familiari maggiorenni. Il pm di turno Bruno Antonio Tridico ha disposto l&#8217;autopsia sul corpo della bambina per accertare l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto. Le indagini sono coordinate dal capitano della Compagnia dei Carabinieri di Rende Andrea Aiello. La Giunta Municipale ha disposto il lutto cittadino per oggi ed, altresì, l’esposizione delle bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/rende-procura-apre-indagine-sulla-morte-di-simona-la-bimba-di-8-anni-deceduta-al-parco-acquatico/">Rende: Procura apre indagine sulla morte di Simona, la bimba di 8 anni deceduta al parco acquatico</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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