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	<title>paolo borsellino Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Jul 2024 15:20:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cosenza ricorda Borsellino e gli uomini della scorta a trentadue anni dalla strage di Via d’Amelio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2024 11:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[paolo borsellino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Questore della Provincia di Cosenza Giuseppe Cannizzaro, il Sindaco di San Fili Avvocato Linda Cribari, l’Associazione Libera, l’Associazione Antiracket “Mani libere”, l’Osservatorio Falcone – Borsellino e il Circolo Stampa “Maria Rosaria Sessa”, nel ricordare il sacrificio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato nel XXXII anniversario della strage di Via d’Amelio, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Questore della Provincia di Cosenza Giuseppe Cannizzaro, il Sindaco di San Fili Avvocato Linda Cribari, l’Associazione Libera, l’Associazione Antiracket “Mani libere”, l’Osservatorio Falcone – Borsellino e il Circolo Stampa “Maria Rosaria Sessa”, nel ricordare il sacrificio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato nel XXXII anniversario della strage di Via d’Amelio, in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e i poliziotti della sua scorta, hanno organizzato un evento per commemorare l’opera svolta dal magistrato assassinato con un’autobomba a Palermo e il sacrificio profuso dagli appartenenti della Polizia di Stato, che quotidianamente dedicano la loro vita alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.</p>
<p>L’iniziativa, che si articola in due momenti molto significativi, prevede il primo incontro durante la mattinata nel centro cittadino di Cosenza, in piazza Kennedy e in Corso Mazzini. Nei due luoghi nevralgici del capoluogo bruzio, a partire dalle ore 09:00,, saranno allestiti stand della Polizia Scientifica, con apparecchiature specifiche ed il Fullback, la Sezione per la Sicurezza Operativa Cibernetica e la Polizia Stradale, nonché saranno presenti le unità cinofile, le unità a cavallo, l’Ufficio Mobile della Polizia di Stato dedicato alla campagna “Questo non è Amore”, gli artificieri con le apparecchiature utilizzate l’espletamento della propria specialità. Saranno esposte per la manifestazione anche le autovetture e le moto della Polizia di Stato, la Lamborghini URUS nonchè la Teca “Quarto Savona Quindici” all’interno della quale sono custoditi i resti dell’autovettura del magistrato Giovanni Falcone.<br />
Il secondo momento si svolgerà , alle 21:00, nella piazza “Adolfo Mauro” del Comune di San Fili, con un incontro/dibattito che sarà introdotto e moderato dal giornalista e scrittore Arcangelo Badolati al quale parteciperanno il Procuratore della DDA di Catanzaro dr. Vincenzo Capomolla, Mons. Francesco Savino Vice Presidente della CEI, Tina Montinaro , moglie di Antonio Montinaro capo scorta del magistrato Falcone e Alfredo Lio, figlio dell’appuntato dei carabinieri Renato Lio, medaglia d’oro, assassinato da uno ‘ndranghetista a Soverato nell’agosto del 1991. Con loro i rappresentanti delle associazioni coinvolte: Franca Ferrami (Libera), Franco Lorenzo (Circolo della Stampa), Pierluigi Ferrami (Mani libere). La discussione si svolgerà accanto ai resti dell’auto su cui viaggiava Giovanni Falcone.</p>
<p>Sarà inoltre proposta la testimonianza di Emanuela Loi, nipote della poliziotta di scorta uccisa con Paolo Borsellino. Oggi pure la giovane Emanuela indossa l’uniforme della Polizia. Il Questore ricorderà le figure degli Agenti delle scorte caduti nell’adempimento del proprio dovere e ne sottolineerà l’esempio da questi rappresentato per tutti i poliziotti che sono consapevoli di mettere a rischio la propria vita nell’esercizio del servizio quotidiano. Nel corso della serata sarà presente anche l’Assistente della Polizia di Stato Alfredo LIO, figlio di un caduto dell’adempimento del proprio dovere , che ha scelto di proseguire sulle orme del proprio genitore indossando l’uniforme della Polizia di Stato.</p>
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		<title>32 Anni fa moriva Paolo Borsellino e la sua Scorta nella &#8220;Strage di Via D&#8217;Amelio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2024 08:19:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni falcone]]></category>
		<category><![CDATA[paolo borsellino]]></category>
		<category><![CDATA[strage di capaci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era il 19 luglio 1992 quando, dopo aver pranzato con la moglie Agnese e i figli Manfredi e Lucia, Paolo Borsellino  e la sua scorta si recano in via D&#8217;Amelio, dove viveva la madre e la sorella Rita.  Erano le 16:58 quando una Fiat 126 parcheggiata sotto l&#8217;abitazione, imbottita di tritolo, esplose al passaggio del giudice uccidendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era il <strong>19 luglio 1992</strong> quando, dopo aver pranzato con la <strong>moglie Agnese</strong> e i<strong> figli Manfredi</strong> e <strong>Lucia</strong>, Paolo Borsellino  e la sua scorta si recano in via D&#8217;Amelio, dove viveva la madre e la sorella Rita.  Erano le <strong>16:58 quando una Fiat 126 </strong>parcheggiata sotto l&#8217;abitazione, imbottita di tritolo, esplose al passaggio del giudice uccidendo lui e i suoi 5 agenti di scorta: <strong><em>Emanuela Loi</em></strong>, <strong><em>Agostino Catalano</em></strong>, <strong><em>Vincenzo Li Muli</em></strong>, <strong><em>Walter Eddie</em></strong> <em><strong>Cosina </strong></em>e <strong><em>Claudio Traina</em></strong>. Dalla deflagrazione si salvò soltanto l&#8217;agente <em><strong>Antonino Vullo</strong></em> perché ancora intento a parcheggiare uno dei veicoli della scorta.</p>
<p><strong>Erano passati 57 giorni dalla strage di Capaci</strong> dove perse la vita Giovanni Falcone la moglie <strong><em>Francesca Morvillo</em> </strong>e i tre uomini della scorta: <em><strong>Antonio Montinaro</strong></em>,<strong><em> Rocco Dicillo </em></strong>e <strong><em>Vito Schifani</em></strong>.</p>
<p>Gli oltre <strong>500 kg di tritolo</strong> usati per le stragi non hanno ancora cancellato i nomi di tutti loro neanche a distanza di 32 anni dagli attentati di “Cosa Nostra”. I familiari di Paolo Borsellino <strong>rifiutarono i funerali di stato</strong> e il 24 Luglio 1992 10mila persone gli resero omaggio nella chiesa di Santa Maria Luisa di Marillac, chiesa dove il giudice era solito sentire la messa: “<em>Caro Paolo, la lotta che hai sostenuto dovrà diventare e diventerà la lotta di ciascuno di noi”</em> furono le parole nell’orazione funebre pronunciate da<strong><em> Antonino Caponnetto</em> </strong>predecessore di Falcone e Borsellino. I funerali dei 5 agenti di scorta si tennero a Palermo, nel Duomo, davanti ad una folla immensa e commossa che all&#8217;arrivo dell’allora capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro sfondò la barriera di sicurezza composta da 4000 agenti in segno di protesta. Il neo Presidente della Repubblica fu portato via a stento accompagnato dalle urla <strong><em>&#8220;Fuori la mafia dallo Stato”.</em></strong></p>
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		<title>29 anni fa la mafia uccideva il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/29-anni-fa-la-mafia-uccideva-il-giudice-paolo-borsellino-e-i-cinque-agenti-della-sua-scorta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2021 09:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
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		<category><![CDATA[strage]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricorre oggi il 29mo anniversario della strage di Via D&#8217;Amelio nella quale perse la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. &#8220;L&#8217;attentato di via D&#8217;Amelio, ventinove anni or sono, venne concepito e messo in atto con brutale disumanità. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricorre oggi il 29mo anniversario della strage di Via D&#8217;Amelio nella quale perse la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. &#8220;L&#8217;attentato di via D&#8217;Amelio, ventinove anni or sono, venne concepito e messo in atto con brutale disumanità. Paolo Borsellino pagò con la vita la propria rettitudine e la coerenza di uomo delle Istituzioni.</p>
<p>La memoria di quella strage, che ha segnato così profondamente la storia repubblicana, suscita tuttora una immutata commozione, e insieme rinnova la consapevolezza della necessità dell&#8217;impegno comune per sradicare le mafie, per contrastare l&#8217;illegalità, per spezzare connivenze e complicità che favoriscono la presenza criminale&#8221;. Lo scrive in un messaggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/c319a7fdeb56fd676c9f8ba8cc39f2b9.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-163153 alignleft" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/c319a7fdeb56fd676c9f8ba8cc39f2b9-300x274.jpg" alt="Emanuela Loi, Claudio Traina; in basso, da sinistra: Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Agostino Catalano" width="499" height="456" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/c319a7fdeb56fd676c9f8ba8cc39f2b9-300x274.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/c319a7fdeb56fd676c9f8ba8cc39f2b9-696x635.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/c319a7fdeb56fd676c9f8ba8cc39f2b9-460x420.jpg 460w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/c319a7fdeb56fd676c9f8ba8cc39f2b9.jpg 700w" sizes="(max-width: 499px) 100vw, 499px" /></a>&#8220;Paolo Borsellino, e come lui Giovanni Falcone &#8211; prosegue -, sapevano bene che la lotta alla mafia richiede una forte collaborazione tra Istituzioni e società. Per questo si sono spesi con ogni energia. Da magistrati hanno espresso altissime qualità professionali. Hanno intrapreso strade nuove, più efficaci, nelle indagini e nei processi. Hanno testimoniato, da uomini dello Stato, come le mafie possono essere sconfitte, hanno dimostrato che la loro organizzazione, i loro piani possono essere svelati e che i loro capi e i loro sicari possono essere assicurati alla giustizia. Per questo sono stati uccisi. Non si sono mai rassegnati e si sono battuti per la dignità della nostra vita civile. Sono stati e saranno sempre &#8211; sottolinea il capo dello Stato &#8211; un esempio per i cittadini e per i giovani. Tanti importanti risultati nella lotta alle mafie si sono ottenuti negli anni grazie al lavoro di Borsellino e Falcone. La Repubblica è vicina ai familiari di Borsellino e ai familiari dei servitori dello Stato, la cui vita è stata crudelmente spezzata per colpire le libertà di tutti. Onorare quei sacrifici, promuovendo la legalità e la civiltà, è un dovere morale che avvertiamo nelle nostre coscienze&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/be7ba9d137b089d3bd913a2d6bb7009f.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-163154" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/be7ba9d137b089d3bd913a2d6bb7009f-300x196.jpg" alt="via D'Amelio" width="628" height="410" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/be7ba9d137b089d3bd913a2d6bb7009f-300x196.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/be7ba9d137b089d3bd913a2d6bb7009f-696x454.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/be7ba9d137b089d3bd913a2d6bb7009f-643x420.jpg 643w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2021/07/be7ba9d137b089d3bd913a2d6bb7009f.jpg 700w" sizes="(max-width: 628px) 100vw, 628px" /></a></p>
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		<title>Un lenzuolo contro la mafia sulla facciata del Museo Archeologico</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/un-lenzuolo-contro-la-mafia-sulla-facciata-del-museo-archeologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2021 17:03:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria prosegue le attività di sensibilizzazione sul tema della legalità e della memoria. Sulla facciata del MArRC da questa mattina è esposto il “lenzuolo contro la mafia”, raffigurante i volti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nel ventinovesimo anniversario dalla scomparsa dei due giudici siciliani. Alla presentazione, insieme al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria prosegue le attività di sensibilizzazione sul tema della legalità e della memoria. <strong>Sulla facciata del MArRC da questa mattina è esposto il “lenzuolo contro la mafia”, raffigurante i volti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino,</strong> nel ventinovesimo anniversario dalla scomparsa dei due giudici siciliani. Alla presentazione, insieme al direttore del Museo Carmelo Malacrino, ha partecipato il Colonnello tenente Issmi Marco Guerrini, a capo del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio, accompagnato da altri rappresentanti dell’Arma. Sul luogo è poi giunto anche l’Assessore alla Cultura, Turismo, Legalità, Scuola e Università del Comune di Reggio Calabria, Rosanna Scopelliti.</p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa, voluta dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell&#8217;Istruzione, ha coinvolto oltre 20 luoghi in tutta Italia</strong> con l&#8217;obiettivo di sensibilizzare la società civile sulla cultura della legalità. L’obiettivo è quello di ricordare le illustri figure dei due magistrati tragicamente scomparsi per opera della criminalità organizzata il 23 maggio e il 19 luglio del 1992.</p>
<p>«Con entusiasmo e senso dello Stato il Museo ha accolto la proposta dell’Associazione Falcone &#8211; <strong>commenta il direttore Carmelo Malacrino.</strong> Chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia merita di essere ricordato anche in un Museo, luogo deputato alla conservazione delle memorie. <strong>Ormai da anni il MArRC si impegna sul tema della legalità, con tante iniziative di sensibilizzazione promosse in sinergia con la Prefettura, la Questura e l’Arma dei Carabinieri,</strong> ma anche in collaborazione con varie associazioni. La diffusione degli ideali del vivere civile e del rispetto delle regole – prosegue Malacrino – deve avvenire con il supporto di tutti, nella consapevolezza che l’educazione e la formazione delle coscienze rimangano punti fermi su cui costruire il futuro della Calabria. <strong>Anche per questo abbiamo voluto firmare un accordo di collaborazione con l’Associazione Falcone, affinché il ricordo dei due magistrati siciliani possa essere rievocato anche in futuro con altre importanti iniziative</strong>».</p>
<p>Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, <strong>Marco Guerrini, dichiara: «L’Arma dei Carabinieri ha sostenuto l’iniziativa della Fondazione Falcone a Reggio Calabria e in altri, numerosi capoluoghi di provincia,</strong> condividendo l’importanza di mantenere viva, anche nei più giovani, la memoria di chi ha sacrificato la propria vita in nome degli ideali della giustizia. Un esempio di coerenza, dedizione e coraggio, quello offerto dai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che continua a ispirare l’azione quotidiana di tante persone che operano non solo nei settori della giustizia e della sicurezza, ma anche in quelli dell’educazione e della cultura».</p>
<p><strong>L’Assessore Rosanna Scopelliti sottolinea così l’importanza dell’iniziativa: «La memoria si alimenta con l’esempio e con i gesti.</strong> È per questo che iniziative come quella proposta dalla Fondazione Falcone di esporre un ricordo del magistrato ucciso nel punti di interesse del Paese è importante, soprattutto per le nuove generazioni e per i più piccoli. Chiedersi chi sono quei personaggi rappresentati negli striscioni è il primo passo verso la consapevolezza del ricordo di chi, sacrificando la propria vita, si è battuto per la giustizia e la libertà. Grazie quindi al direttore del MarRc Carmelo Malacrino per aver accolto l’invito della fondazione e ai Carabinieri per essere sempre custodi della memoria».</p>
<p>&nbsp;</p>
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