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	<title>ospedali Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Apr 2026 14:32:13 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sanità, Minenna: case e ospedali di comunità vanno avanti, tempistiche saranno rispettate﻿</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:28:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Usare dati parziali e aggiornati al 31 dicembre 2025 per lanciare allarmi è da irresponsabili. Ed è singolare che ciò avvenga su un tema così delicato come la sanità calabrese, nel quale il governo regionale, riconfermato pochi mesi fa dagli elettori, ha sbloccato interventi fermi da decenni. Occorre documentarsi per evitare di dare i numeri. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Usare dati parziali e aggiornati al 31 dicembre 2025 per lanciare allarmi è da irresponsabili. Ed è singolare che ciò avvenga su un tema così delicato come la sanità calabrese, nel quale il governo regionale, riconfermato pochi mesi fa dagli elettori, ha sbloccato interventi fermi da decenni. Occorre documentarsi per evitare di dare i numeri. I target della regione Calabria nell&#8217;ambito del CIS salute sono pari a 57 Case di Comunità e 15 Ospedali di Comunità&#8221;</em>. È quanto afferma in una nota Marcello Minenna, assessore regionale con competenze tecniche di indirizzo in materia di bilancio e patrimonio, programmazione fondi nazionali e comunitari, transizione digitale, energia, enti strumentali, fondazioni e società partecipate.</p>
<p>&#8220;<em>La Regione &#8211; </em>aggiunge<em> &#8211; ha con coraggio definito interventi ex novo invece di procedere con più semplici attività di aggiornamento di strutture pre-esistenti, distinguendosi quindi nel panorama nazionale. Sono in corso i cantieri su oltre 70 compendi immobiliari che nell&#8217;estate vedranno il completamento delle attività: le tempistiche concordate con il governo saranno rispettate. Chi lancia gli allarmi dovrebbe ricordarsi che nelle ultime settimane oltre 15 cantieri sono stati letteralmente travolti da 5 eventi metereologici estremi che hanno paralizzato i cantieri per più di un mese, oltre ai danni da ripristino. Non a caso il governo nazionale sta valutando eventuali deroghe temporali per tali casi</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Attribuire pertanto il dato di &#8216;attivazione&#8217; delle strutture sanitarie alla presunta inefficienza della fase realizzativa significa sovrapporre impropriamente piani distinti e generare una rappresentazione non aderente alla realtà. L&#8217;affermazione secondo cui gli interventi sarebbero &#8216;fermi al palo&#8217; risulta, alla luce dei dati ufficiali di monitoraggio, realmente non riscontrabile. Resta ferma la piena consapevolezza della rilevanza strategica degli investimenti e la necessità di proseguire con la massima accelerazione verso il completamento delle opere e la piena attivazione dei servizi, nel rispetto delle scadenze previste&#8221;</em>&#8211; conclude l&#8217;assessore Minenna.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sanità, al via la raccolta firme per pdl rilancio degli ospedali delle aree montane calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-al-via-la-raccolta-firme-per-pdl-rilancio-degli-ospedali-delle-aree-montane-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 15:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comitato &#8216;La Cura&#8217;- attraverso una nota stampa &#8211; &#8220;esprime grande soddisfazione per la riuscita dell&#8217;iniziativa &#8216;Curare sul posto&#8217;, svoltasi ieri pomeriggio allo Jure Café di San Giovanni in Fiore (Cosenza). È stata un&#8217;occasione di confronto partecipato sulla proposta di legge regionale di iniziativa popolare per la riqualificazione degli ospedali di area montana di Acri, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato &#8216;La Cura&#8217;- attraverso una nota stampa &#8211; &#8220;<em>esprime grande soddisfazione per la riuscita dell&#8217;iniziativa &#8216;Curare sul posto&#8217;, svoltasi ieri pomeriggio allo Jure Café di San Giovanni in Fiore (Cosenza). È stata un&#8217;occasione di confronto partecipato sulla proposta di legge regionale di iniziativa popolare per la riqualificazione degli ospedali di area montana di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno e Soveria Mannelli, già depositata nel Consiglio regionale della Calabria. L&#8217;incontro &#8211; </em>si sottolinea <em>&#8211; ha rappresentato un passaggio importante di informazione pubblica e di mobilitazione civile attorno a un progetto di legge dal basso che punta a rimettere al centro il diritto alla salute delle comunità montane, troppo a lungo sacrificate da scelte che hanno prodotto desertificazione sanitaria e spopolamento. Il medico Tullio Laino, estensore della proposta, ha ricordato che le aree montane della Calabria sono state le più penalizzate dai tagli del Piano di rientro avviato nel 2010. Laino ha illustrato nel dettaglio l&#8217;impianto della proposta, che prevede l&#8217;istituzione di un&#8217;unica Azienda ospedaliera per la gestione coordinata dei quattro presidi di zona montana e la loro trasformazione in spoke, con l&#8217;attivazione di nuovi reparti fondamentali, tra cui Chirurgia generale, Pediatria e Cardiologia con possibilità di angioplastica. Una scelta organizzativa che mira a garantire servizi essenziali nei territori interni e a superare l&#8217;attuale frammentazione&#8221;. </em></p>
<p>Il professor Giuseppe Brisinda, chirurgo del Policlinico universitario Gemelli, &#8220;<em>ha fornito un contributo scientifico di spessore, richiamando i dati che certificano il fallimento della rete ospedaliera Hub e Spoke in Calabria. Secondo Brisinda, l&#8217;idea che il trasferimento del paziente possa rappresentare una soluzione efficace per la tutela della salute si è nei fatti rivelata inadeguata. I tempi di percorrenza, le condizioni orografiche e la carenza di servizi rendono necessario rafforzare l&#8217;assistenza nei territori montani, soprattutto per le urgenze tempo-dipendenti. È intervenuto anche Francesco Sapia, già deputato e già componente della Commissione Sanità della Camera, che ha ripercorso le iniziative portate avanti negli anni per la tutela della sanità nelle aree montane e ha dichiarato apertamente il sostegno dell&#8217;associazione Schierarsi alla proposta di legge. L&#8217;intellettuale Riccardo Allevato ha ribadito che la soluzione è la cura sul posto, come affermato anche dal docente di Lettere Giovanni Iaquinta, che ha invitato tutte le forze politiche a sottoscrivere la proposta, ponendo fine al lungo abbandono dei territori montani da parte del sistema pubblico. È stato sottolineato che oggi esiste uno strumento concreto di risposta popolare, cioè una legge di iniziativa dei cittadini che indica una direzione chiara e un obiettivo comune, la riqualificazione dei presìdi ospedalieri pubblici nelle aree interne della Calabria. In sala era presente anche il sindaco di Caccuri, Luigi Quintieri, che ha portato il proprio saluto e la vicinanza istituzionale all&#8217;iniziativa&#8221;. </em></p>
<p>Il giornalista Emiliano Morrone &#8211; prosegue la nota stampa &#8211; &#8220;<em>ha comunicato che sono già state superate le 1.500 firme raccolte negli altri territori coinvolti. Morrone ha affermato che, senza una mobilitazione generale, anche delle forze politiche, la sanità pubblica nelle aree montane non avrà futuro. Le comunità di montagna, ha detto, non possono essere trattate peggio sulla base di criteri meramente econometrici e ragionieristici. &#8220;Questa è l&#8217;ultima chiamata per le comunità di montagna&#8221;, ha rimarcato. Il Comitato La Cura ringrazia tutti i relatori, i cittadini intervenuti e quanti stanno contribuendo alla raccolta firme. La partecipazione registrata conferma che esiste una domanda forte di giustizia territoriale e di tutela reale del diritto alla salute. La battaglia per curare sul posto è una battaglia di dignità e di futuro per le aree montane della Calabria&#8221;</em>.</p>
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		<item>
		<title>Depositata la proposta di legge popolare per il potenziamento degli Ospedali montani</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/depositata-la-proposta-di-legge-popolare-per-il-potenziamento-degli-ospedali-montani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 16:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata depositata ieri, nel Consiglio regionale della Calabria, una proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal comitato &#8216;La Cura&#8217;, che si batte per la riorganizzazione e il potenziamento dei presìdi ospedalieri delle zone montane di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno e Soveria Mannelli, come per la loro trasformazione in ospedali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata depositata ieri, nel Consiglio regionale della Calabria, una proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal comitato &#8216;La Cura&#8217;, che si batte per la riorganizzazione e il potenziamento dei presìdi ospedalieri delle zone montane di <strong>Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno</strong> e <strong>Soveria Mannelli</strong>, come per la loro trasformazione in ospedali spoke, cioè strutture molto più attrezzate rispetto all&#8217;assetto attuale, divenuto del tutto inadeguato. La proposta prevede l&#8217;istituzione di un&#8217;unica Azienda ospedaliera per la gestione dei quattro ospedali montani calabresi, soluzione che consentirebbe una maggiore disponibilità di personale medico e una significativa riduzione dei costi complessivi di gestione.</p>
<p>Fra dieci giorni il Consiglio regionale della Calabria procederà alla vidimazione delle schede per la raccolta delle 5mila firme necessarie alla presentazione formale del testo, che partirà contestualmente in tutta la regione. Il testo della proposta di legge è stato redatto dal medico Tullio Laino, esperto di diritto sanitario. Si tratta dell&#8217;evoluzione di un progetto di riorganizzazione dei quattro ospedali montani calabresi che Laino aveva già elaborato insieme al chirurgo del Policlinico Gemelli Giuseppe Brisinda e al giornalista Emiliano Morrone, componente del comitato &#8216;La Cura&#8217; e da anni impegnato sui problemi della sanità calabrese. La proposta originaria era stata illustrata nel 2020 agli eletti di maggioranza e opposizione nel Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore, nonché alle organizzazioni sindacali della cittadina silana. Successivamente, però, le forze politiche avevano scelto una soluzione diversa, molto più ridimensionata, poi approvata quasi all&#8217;unanimità dallo stesso Consiglio comunale. L&#8217;attuale proposta riprende quell&#8217;impianto ma introduce una svolta: la gestione unitaria dei quattro presìdi e la loro trasformazione in ospedali dotati di Chirurgia generale, Terapia intensiva e Cardiologia interventistica. Secondo Tullio Laino, «<em>la cosa migliore da fare è approvare ora questo articolato di legge regionale, alla luce dell&#8217;indirizzo politico dell&#8217;attuale governo nazionale, che sembra voler premiare i grandi ospedali e abbandonare i più piccoli al loro destino</em>».</p>
<p>Per Giovanni Iaquinta, componente del comitato in rappresentanza dell&#8217;area di San Giovanni in Fiore, «non può esistere un sistema di emergenza-urgenza senza ospedali realmente attrezzati, capaci di curare i pazienti sul posto e quindi di rispondere ai bisogni sanitari dei territori». Alessandro Sirianni, membro del comitato &#8216;La Cura&#8217; in rappresentanza di <strong>Soveria Mannelli,</strong> sottolinea che <em>«dopo 16 anni di gestione commissariale della sanità calabrese da parte del governo nazionale, è arrivato il momento di dare risposte vere alle aree montane, che finora sono rimaste ai margini»</em>. A parere di Silvio Tunnera, referente del comitato per l&#8217;area di Acri, «<em>questa proposta di legge è idonea a sanare una ferita grave, rimasta aperta per troppo tempo, sul principio che le comunità di montagna hanno addirittura una dignità costituzionale»</em>. Infine, Rocco La Rizza, che rappresenta nel comitato l&#8217;area di Serra San Bruno, evidenzia che <em>«la strada dell&#8217;iniziativa popolare è decisiva, perché dimostra che i territori sono in grado, uniti, di elaborare e pretendere soluzioni efficaci, indispensabili per contrastare lo spopolamento delle aree montane, ridurre le disuguaglianze nell&#8217;accesso alle cure e dare anche una spinta all&#8217;economia locale».</em> Al deposito della proposta hanno partecipato anche Rosamaria Audino, Ferruccio Codeluppi, Santo Bifano e Riccardo Allevato, componenti del comitato La Cura.</p>
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		<item>
		<title>Via a protocolli di legalità per realizzazione nuovi ospedali in Calabria: evitare ingerenze e infiltrazioni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/via-a-protocolli-di-legalita-per-realizzazione-nuovi-ospedali-in-calabria-evitare-ingerenze-e-infiltrazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 12:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Prefettura a Catanzaro firmati i protocolli antimafia che disciplinano le attività di vigilanza e controllo nelle fasi di affidamento e realizzazione dei nuovi ospedali della Sibaritide, di Vibo Valentia, della Piana di Gioia Tauro e di Locri. Si tratta di un modello già utilizzato per l&#8217;affidamento dei lavori di Expo e Milano Cortina, per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Prefettura a Catanzaro firmati i protocolli antimafia che disciplinano le attività di vigilanza e controllo nelle fasi di affidamento e realizzazione dei nuovi ospedali della Sibaritide, di Vibo Valentia, della Piana di Gioia Tauro e di Locri. Si tratta di un modello già utilizzato per l&#8217;affidamento dei lavori di Expo e Milano Cortina, per la prima volta applicato a regioni del sud Italia e per la realizzazione di infrastrutture sanitarie. In particolare, il protocollo introduce gli impegni di vigilanza in capo al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, nella sua qualità di commissario delegato. Si prevedono maggiori controlli su tutti gli operatori economici, che dovranno essere iscritti all&#8217;anagrafe degli esecutori; in fase di approvvigionamento di beni e servizi; all&#8217;ingresso dei cantieri, con la creazione di una banca dati; presidi di vigilanza e un rafforzamento dei collegamenti con i gruppi interforza antimafia delle forze dell&#8217;ordine per evitare infiltrazioni o ingerenze criminali. I protocolli sono stati siglati dal direttore della struttura della prevenzione antimafia, Paolo Canaparo, dal commissario delegato Roberto Occhiuto, e dai prefetti competenti territorialmente.</p>
<p>&#8220;Sono protocolli &#8211; ha precisato Canaparo &#8211; che contengono profili innovativi sia in tema di vigilanza nei cantieri sia in tema di sicurezza del lavoro e dei lavoratori. Attiveremo a Roma una cabina di regia con la presenza del commissario e dell&#8217;affidatario per garantire che ogni protocollo venga applicato puntualmente e in tutti i suoi aspetti. L&#8217;altro elemento di qualità è l&#8217;istituzione presso ogni prefettura competente di un tavolo della sicurezza del lavoro&#8221;.<br />
 &#8220;Sono i primi protocolli a cui poi seguiranno quelli di Catanzaro, Reggio Calabria e degli altri presidi sui quali la struttura di missione è già in contatto con l&#8217;Inail &#8211; ha aggiunto la sottosegretaria all&#8217;Interno, Wanda Ferro -. L&#8217;obiettivo è rafforzare la prevenzione, la vigilanza in una fase cruciale, quella dell&#8217;apertura e dello svolgimento dei cantieri, quando le pressioni della criminalità organizzata tendono a intensificarsi spesso con minacce o atti violenti&#8221;.</p>
<p>&#8220;In una regione complicata come la Calabria &#8211; ha detto Occhiuto &#8211; è utile che ci sia una sinergia tra tutti i livelli istituzionali. Sono molto contento perché il Governo ci ha fornito la possibilità di utilizzare la struttura del ministero dell&#8217;Interno per controllare più puntualmente i lavori, i contratti di sub fornitura e di subappalto&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Prevenzione antimafia rafforzata nei lavori per i nuovi ospedali della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/prevenzione-antimafia-rafforzata-nei-lavori-per-i-nuovi-ospedali-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 18:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti prioritari (nella foto) ha definito le regole per garantire legalità e trasparenza nei lavori per i nuovi ospedali della Calabria. Le misure approvate rafforzano i controlli antimafia in ogni fase dei lavori: dalla scelta delle imprese fino alla attivazione dei cantieri e alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti prioritari (<em>nella foto</em>) ha definito le regole per garantire legalità e trasparenza nei lavori per i <strong>nuovi ospedali della Calabria</strong>. Le misure approvate rafforzano i controlli antimafia in ogni fase dei lavori: dalla scelta delle imprese fino alla attivazione dei cantieri e alla gestione dei materiali e delle assunzioni. I controlli saranno svolti dalla Struttura per la prevenzione antimafia istituita presso il ministero dell’Interno e guidata dal prefetto Paolo Canaparo. Tutte le aziende coinvolte dovranno essere registrate nell’Anagrafe antimafia degli esecutori gestita dalla Struttura e saranno oggetto di verifiche continue sul campo. Il monitoraggio sarà rivolto soprattutto alle attività più sensibili, come lo smaltimento dei rifiuti e la fornitura di calcestruzzo e materiali da costruzione.</p>
<p>Grande attenzione sarà riservata alla tutela dei lavoratori: verranno controllate le condizioni di impiego e saranno siglati accordi con i sindacati per evitare qualsiasi forma di sfruttamento nei cantieri. Tra le opere sottoposte ai controlli antimafia rafforzati da parte della Struttura centrale antimafia del Viminale figura anche il nuovo ospedale di Sibari, considerato strategico per il miglioramento della sanità nel territorio ionico e che verrà sottoposto ad un attento monitoraggio anche in ragione dei recenti atti incendiari.</p>
<p>Oltre ai controlli antimafia in Calabria, è stato dato il via libera a sei nuovi protocolli per grandi opere pubbliche da realizzare in Abruzzo, Lazio, Campania e ancora in Calabria, per un valore complessivo di 2,8 miliardi di euro. Anche in questi casi sarà applicato un sistema di controlli severo, per proteggere investimenti, lavoratori e comunità locali.</p>
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		<item>
		<title>Presentata proposta di legge di iniziativa popolare per rilanciare gli ospedali delle aree montane</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presentata-proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare-per-rilanciare-gli-ospedali-delle-aree-montane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 15:16:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata presentata a Lamezia Terme la proposta di legge regionale di iniziativa popolare che mira a trasformare gli ospedali montani di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno e Soveria Mannelli in presìdi Spoke, pienamente operativi e dotati dei reparti essenziali per garantire il diritto alla salute. La proposta, illustrata dal comitato civico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata presentata a Lamezia Terme la proposta di legge regionale di iniziativa popolare che mira a trasformare gli<strong> ospedali montani di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno e Soveria Mannelli</strong> in presìdi Spoke, pienamente operativi e dotati dei reparti essenziali per garantire il diritto alla salute. La proposta, illustrata dal <strong>comitato civico &#8220;La cura&#8221;</strong>, prevede che nei quattro presìdi ospedalieri siano attivate le Unità operative di Medicina generale, Chirurgia, Ortopedia e Traumatologia, Anestesia e Terapia intensiva, Ostetricia e Ginecologia, Cardiologia con Utic, Emodinamica interventistica e Pronto soccorso con Osservazione breve intensiva. Per il coordinamento e la gestione delle strutture è prevista la costituzione di un&#8217;unica Azienda ospedaliera pubblica regionale, dotata di personalità giuridica e autonomia imprenditoriale. Il comitato ha annunciato che avvierà al più presto la raccolta delle 5mila firme necessarie per depositare la proposta presso il Consiglio regionale della Calabria. Con la forza della partecipazione popolare, &#8220;La cura&#8221; punta a rimettere al centro della discussione istituzionale il diritto alla salute per chi vive nelle aree montane. </p>
<p>A distanza di 15anni dal decreto commissariale che ha smantellato l&#8217;assistenza ospedaliera nelle zone montane, per la prima volta un&#8217;iniziativa dal basso rimette in discussione l&#8217;assetto dell&#8217;assistenza sanitaria in questi territori e afferma un principio semplice ma trascurato: ogni decisione sulla sanità è, oggi più che mai, una scelta politica. «Non c&#8217;è alcuna ragione – hanno dichiarato i componenti del comitato – per cui le aree interne della Calabria debbano essere pressoché prive di assistenza ospedaliera. Nulla impedisce che nei rispettivi presìdi si attivino reparti in grado di rispondere concretamente alle esigenze sanitarie delle comunità locali». In contrasto con il pensiero dominante, secondo cui negli ospedali montani il paziente va semplicemente stabilizzato e trasferito altrove, il comitato &#8220;La cura&#8221; rilancia una visione opposta. «Il paziente – precisa il comitato – va curato sul posto, in strutture dotate di risorse e personale, come previsto dalla nostra proposta. Il trasferimento non è una soluzione ed è spesso una condanna, oltre che contrario all&#8217;articolo 32 della Costituzione». </p>
<p>A sostenere l&#8217;iniziativa dagli Usa è Caterina Perri, avvocato e moglie di Serafino Congi, morto il 4 gennaio scorso durante un trasporto d&#8217;urgenza da San Giovanni in Fiore a Cosenza. «Questa proposta – ha fatto sapere Perri – è un atto di giustizia e dignità. È una reazione civile alla disorganizzazione sanitaria e all&#8217;irresponsabilità politica che hanno penalizzato per anni le nostre montagne. Non possiamo più accettare che si muoia per mancanza di strutture, medici o reparti». Il comitato civico &#8220;La cura&#8221; è composto da cittadini impegnati nei rispettivi territori: l&#8217;infermiere Silvio Tunnera per l&#8217;area di Acri, l&#8217;attivista Alessandro Sirianni nel Reventino, il medico in pensione Tullio Laino (estensore della proposta), il docente Giovanni Iaquinta per San Giovanni in Fiore, l&#8217;animatore civico Rocco La Rizza, Caterina Perri e il giornalista Emiliano Morrone, da anni impegnato sui temi della sanità calabrese. </p>
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		<title>Catanzaro, firmato in Prefettura protocollo di allerta per medici ospedali contro le aggressioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 13:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato firmato, questa mattina, nella Prefettura di Catanzaro un protocollo contro le aggressioni ai danni di personale medico e paramedico degli ospedali &#8216;Pugliese-Ciaccio&#8217; di Catanzaro, &#8216;Giovanni Paolo II&#8217; di Lamezia Terme, Soverato e del presidio di Soveria Mannelli. Un strumento a disposizione degli operatori sanitari che genera allert visivi e sonori e contatta il 112 Nue attivando il pronto intervento degli operatori di Polizia. L&#8217;intesa è diretta a facilitare la comunicazione tra i luoghi di cura, la Centrale unica di risposta NUE112 e le centrali operative delle forze dell&#8217;ordine con un un pulsante di emergenza che potrà essere utilizzato solo in casi specifici che allerterà il 112. Gli operatori, nel caso in cui non potessero utilizzare il pulsante, potranno telefonare al 112 che, attraverso una parola specifica concordata, sapranno come intervenire in caso d&#8217;emergenza trasferendo la chiamata all&#8217;amministrazione competente per territorio. Il Protocollo avrà la durata di tre anni e punta a innalzare il livello di sicurezza, ridurre i tempi di intervento delle forze dell&#8217;ordine e permettere una risposta più efficace alle situazioni di criticità che mettono a rischio l&#8217;incolumità del personale medico.</p>
<p>&#8220;L&#8217;iniziativa &#8211; ha spiegato il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa &#8211; nasce dall&#8217;ultima aggressione che c&#8217;è stata nelle settimane scorse all&#8217;ospedale di Lamezia. Bisogna dare una risposta a questi episodi perché non è possibile che i nostri medici e operatori sanitari subiscano continue aggressioni. È un fenomeno purtroppo che riguarda tutti i territori. Abbiamo messo a punto un sistema che prevede di velocizzare i tempi di intervento con il Nue 112 e che allerta le forze dell&#8217;ordine in base al piano di controllo coordinato del territorio&#8221;. &#8220;Registriamo in varie parti del corpo sociale &#8211; ha detto il questore Giuseppe Linares &#8211; una recrudescenza di violenza spesso anche con manifestazioni quotidiane di insofferenza, ma in alcuni casi si tratta di problematiche relative al disagio che la gente vive quando si approccia a servizi con un esiguo personale medico o paramedico. Iniziative come questa che il Prefetto ha voluto adottare di concerto con la Questura e con il Comando provinciale dell&#8217;Arma e con le autorità sanitarie, va nella direzione di anticipare il più possibile la soglia di tutela, eliminando le varie criticità che ci possono essere&#8221;.</p>
<p>&#8220;Si tratta &#8211; ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giuseppe Mazzulla &#8211; di uno forzo sinergico tra tutte le realtà coinvolte sul territorio. Ci siamo chiesti cosa potevamo fare di più e abbiamo pensato a dare una mano a tutto il personale medico e paramedico che si trova in difficoltà a gestire i familiari di un paziente. Aiuteremo in quei casi non solo di aggressione, ma anche di danneggiamento&#8221;. Alla firma hanno partecipato anche il commissario straordinario dell&#8217;Azienda ospedaliero universitaria &#8220;Renato Dulbecco&#8221; di Catanzaro Simona Carbone, il commissario straordinario dell&#8217;Asp Antonio Battistini e il responsabile della Centrale unica di risposta NUE 112 Gino Tosi.</p>
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		<title>Realizzazione nuovi ospedali in Calabria, vertice in Cittadella per impedire infiltrazioni mafiose</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/realizzazione-nuovi-ospedali-in-calabria-vertice-in-cittadella-per-impedire-infiltrazioni-mafiose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 14:23:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Cittadella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il modello legalità utilizzato per Expo e Milano Cortina attivato anche per la realizzazione dei nuovi ospedali calabresi. E&#8217; quanto delineato a Catanzaro nel corso della conferenza stampa del prefetto Paolo Canaparo, direttore della struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell&#8217;Interno, del presidente della Regione Calabria e nominato da poco commissario delegato per l&#8217;attuazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il modello legalità utilizzato per Expo e Milano Cortina attivato anche per la realizzazione dei nuovi ospedali calabresi. E&#8217; quanto delineato a Catanzaro nel corso della conferenza stampa del prefetto Paolo Canaparo, direttore della struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell&#8217;Interno, del presidente della Regione Calabria e nominato da poco commissario delegato per l&#8217;attuazione degli interventi sul sistema regionale degli ospedali e del sottosegretario all&#8217;Interno Wanda Ferro in occasione della presentazione delle iniziative per il contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle completamento dei nuovi nosocomi. A seguire di è svolto il vertice con prefetti, questori, comandanti regionali e provinciali di carabinieri e guardia di finanza, Dia, rappresentanti dei sindacati e delle organizzazioni datoriali.</p>
<p>&#8220;Attueremo anche qui il modello già testato con successo &#8211; ha detto il prefetto Canaparo &#8211; basato su controlli veloci e accurati per tutta la filiera delle imprese sia nella fase di affidamento che nella fase esecutiva. Prevista maggiore condivisione del patrimonio informativo, massima collaborazione in tutta la rete di prevenzione amministrativa antimafia e con tutti gli organismi giudiziari&#8221;. &#8220;L&#8217;obiettivo &#8211; ha aggiunto Canaparo &#8211; è quello della realizzazione delle opere nei tempi previsti. La procedura, che non presenta elementi di criticità, è stata testata nella ricostruzione post sisma in centro Italia e a Milano Cortina. Si tratta di strumenti molto ben affinati, ovviamente sarà necessaria la massima collaborazione dei territori&#8221;. &#8220;Sono molto riconoscente &#8211; ha detto Occhiuto &#8211; al ministro Piantedosi per avere messo a disposizione questa direzione.</p>
<p>Tutte le aziende coinvolte nelle forniture di lavoro o materiali dovranno iscriversi ad un&#8217;anagrafe e controllate e nel caso di esito negativo avranno automaticamente un&#8217;interdittiva antimafia. Le aziende con le carte in regola sappiano che in Calabria ci sarà questa struttura. Tempistiche saranno rallentate ma velocizzate e i controlli ci saranno anche dopo&#8221;. Per il sottosegretario Ferro la &#8220;sinergia istituzionale&#8217; è fondamentale perché così si potranno premiare le realtà imprenditoriali sane e oneste e donare alla regione una sanità che non sia più fabbrica di consensi ma che possa essere in realtà una fabbrica di salute&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<title>Sanità, la Cgil a Occhiuto: &#8220;Protocollo di legalità per costruire i nuovi ospedali&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sanita-la-cgil-a-occhiuto-protocollo-di-legalita-per-costruire-i-nuovi-ospedali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 14:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il programma del commissario Occhiuto relativo alla costruzione dei nuovi ospedali in Calabria, sancito dall&#8217;ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione civile, rappresenta una grande opportunità storica, ma anche una sfida complessa. Da un lato, è urgente colmare la carenza di strutture sanitarie adeguate nella nostra Regione; dall&#8217;altro, è cruciale garantire che questi progetti vengano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il programma del commissario Occhiuto relativo alla costruzione dei nuovi ospedali in Calabria, sancito dall&#8217;ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione civile, rappresenta una grande opportunità storica, ma anche una sfida complessa. Da un lato, è urgente colmare la carenza di strutture sanitarie adeguate nella nostra Regione; dall&#8217;altro, è cruciale garantire che questi progetti vengano realizzati nel pieno rispetto delle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, dei diritti dei lavoratori e, soprattutto, nel pieno rispetto dei contratti nazionali e nel contrasto di ogni possibile infiltrazione mafiosa&#8221;. E&#8217; quanto scrivono in una nota Gianfranco Trotta, segretario generale Cgil Calabria e Simone Celebre, segretario generale Fillea Cgil Calabria. </p>
<p>&#8220;Come Cgil Calabria e Fillea Cgil Calabria &#8211; aggiungono -siamo pronti a fare la nostra parte, dando vita a un’organizzazione del lavoro nel pieno rispetto di ciò che stabiliscono le norme dei contratti nazionali e delle norme della sicurezza sul lavoro per velocizzare la realizzazione di queste infrastrutture ospedaliere che la Calabria aspetta da decenni. Come Cgil Calabria e Fillea Cgil Calabria riteniamo che la vera sfida sia quella di conciliare, nel miglior modo possibile, velocità, qualità, sicurezza e rispetto della legalità. Il sindacato ha e vuole avere anche in questa circostanza un ruolo fondamentale nel bilanciare le giuste esigenze dei cittadini con l’imprescindibile e doverosa tutela dei lavoratori. Per noi la realizzazione di infrastrutture indispensabili come gli ospedali non può e non deve avvenire in modo frettoloso o senza attenzione alle condizioni di lavoro. A nostro avviso, invece, deve essere prioritario il legame tra qualità, controllo sociale e prevenzione delle infiltrazioni mafiose. Dove c&#8217;è un controllo capillare da parte delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali, c&#8217;è meno spazio per le infiltrazioni mafiose. La trasparenza e il controllo rigoroso dei cantieri sono strumenti fondamentali per combattere la criminalità organizzata, che spesso sfrutta la frammentazione dei subappalti e l&#8217;opacità dei processi per infiltrarsi&#8221;. </p>
<p>&#8220;La Cgil Calabria e la Fillea Cgil Calabria, in merito alla costruzione dei nuovi ospedali, per questi motivi e a garanzia della regolarità degli appalti, della sicurezza sul lavoro e dal pericolo di infiltrazioni mafiose- sottolineano ancora Trotta e Celebre -, ritengono necessario la sottoscrizione di un protocollo di legalità attraverso il dipartimento di prevenzione antimafia, con le Prefetture, le stazioni appaltanti, le parti sociali e datoriali. Questo protocollo dovrebbe riguardare sia il monitoraggio dei flussi di manodopera previsti dalla legge e sia l’attivazione di un osservatorio sulla gestione ed esecuzione dei lavori. La Cgil e la Fillea Cgil, a tutti i livelli, sono sempre state e lo sono tuttora, interlocutrici fondamentali per garantire che i progetti infrastrutturali vengano realizzati rispettando i diritti dei lavoratori, assicurando che le opere pubbliche siano completate in tempi rapidi, senza rinunciare alla qualità e, soprattutto, alla sicurezza. I lavoratori non si sono mai tirati indietro di fronte alle sfide. Ed è proprio questa responsabilità che guida il nostro impegno quotidiano. La nostra missione è dare alla nostra terra una Sanità più giusta e più vicina ai bisogni delle persone&#8221;.</p>
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		<title>Corigliano-Rossano: partecipata fiaccolata per Saverio, passato per 3 ospedali e morto a soli 5 mesi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corigliano-rossano-partecipata-fiaccolata-per-saverio-passato-per-3-ospedali-e-morto-a-soli-5-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 12:01:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Corigliano Rossano]]></category>
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		<category><![CDATA[morto]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[Saverio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una fiaccolata per chiedere verità e giustizia per il piccolo Saverio Caracciolo, il bimbo di 5 mesi di Corigliano Rossano morto poche settimane fa dopo essere passato per tre ospedali, si è svolta ieri per le via della città jonica. Assieme alla famiglia del bimbo, decine di persone hanno partecipato alla manifestazione, nonostante la pioggia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/corigliano-rossano-partecipata-fiaccolata-per-saverio-passato-per-3-ospedali-e-morto-a-soli-5-mesi/">Corigliano-Rossano: partecipata fiaccolata per Saverio, passato per 3 ospedali e morto a soli 5 mesi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una fiaccolata per chiedere verità e giustizia per il piccolo Saverio Caracciolo, il bimbo di 5 mesi di Corigliano Rossano morto poche settimane fa dopo essere passato per tre ospedali, si è svolta ieri per le via della città jonica. Assieme alla famiglia del bimbo, decine di persone hanno partecipato alla manifestazione, nonostante la pioggia e il vento. Gli organizzatori della manifestazione lamentano la totale mancanza di attenzione sul grave fatto di malasanità da parte dell’amministrazione comunale di Corigliano-Rossano- sia maggioranza sia minoranza, in questo caso tutti uniti… dall’omertà nel “difendere” medici finiti nel registro degli indagati ed evidentemente intoccabili oltre che innominabili.</p>
<p>“Nessuno – scrivono in una nota – dal 28 marzo a oggi si è degnato di dire una sola parola di vicinanza per un bimbo di 5 mesi che aveva solo voglia di vivere e invece i due Pronto soccorso di Corigliano e Rossano lo hanno ucciso, stando fermi a guardarlo su un lettino per ore e senza riuscire nemmeno a trovare una vena per cercare di salvarlo. Ricordiamo – continua la nota – che ad oggi ci sono 6 medicii di Rossano e Corigliano accusati di omicidio colposo ma ora non siamo qui a riportare una notizia che ormai è conosciuta ma a fare una semplice domanda: come mai il sindaco Flavio Stasi e più in generale tutti i consiglieri, compresi quelli di minoranza, non hanno sprecato una sola parola di vicinanza e di conforto alla famiglia? E’ una vergogna per tutta l’amministrazione di Corigliano-Rossano che nemmeno nella fiaccolata fatta ieri, partita da Sant’Angelo fino alla villa comunale sotto una pioggia battente, nessuno ha ritenuto di partecipare dimostrando disumanità e cinismo. </p>
<p>Alla fiaccolata hanno partecipato in tanti per chiedere giustizia per il piccolo Saverio Caracciolo perché la città di Corigliano-Rossano ha un cuore grande nonostante sia rappresentata da queste persone senza cuore… Il sindaco Flavio Stasi in tante occasioni ha disposto il lutto cittadino sia per un amministratore venuto a mancare da poco sia per due vittime di incidenti. Ora ci chiediamo come sia possibile questo totale silenzio non solo da parte sua ma anche da parte di tutta l’amministrazione e persino della minoranza. Cosa devono difendere? Questi medici che hanno causato la morte di un neonato innocente e non possono essere toccati? Vergognatevi tutti”.</p>
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