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	<title>origine Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Addio a Mario Adorf, calabrese di origine e gigante del cinema europeo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/addio-a-mario-adorf-calabrese-di-origine-e-gigante-del-cinema-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 07:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È morto all&#8217;età di 95 anni Mario Adorf, uno dei più grandi interpreti del cinema e della televisione del dopoguerra, profondamente legato anche alle sue radici italiane e calabresi. L&#8217;attore si è spento l&#8217;8 aprile 2026 nella sua abitazione di Parigi, dove viveva da tempo, dopo una breve malattia. La notizia è stata confermata dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È morto all&#8217;età di 95 anni <strong>Mario Adorf</strong>, uno dei più grandi interpreti del cinema e della televisione del dopoguerra, profondamente legato anche alle sue radici italiane e calabresi. L&#8217;attore si è spento l&#8217;8 aprile 2026 nella sua abitazione di Parigi, dove viveva da tempo, dopo una breve malattia. La notizia è stata confermata dal suo manager, su indicazione della famiglia. Secondo quanto riferito, Adorf si è addormentato serenamente nella sua casa parigina accanto alla moglie Monique. Nato a Zurigo l&#8217;8 settembre 1930 da madre tedesca Alice Adorf, <strong>infermiera</strong> nel reparto di radiologia che a <strong>Siderno</strong>, in provincia di Reggio Calabria in Italia, conobbe il <strong>chirurgo calabrese Matteo Menniti</strong>, che era già sposato. Adorf ha sempre rappresentato un ponte culturale tra il Nord e il Sud dell&#8217;Europa, le sue origini hanno contribuito a radicare nell&#8217;attore un forte senso di appartenenza all`Italia, che Adorf ha spesso rivendicato con orgoglio nel corso della sua vita.</p>
<p>Cresciuto in Germania, a Mayen, ha mantenuto per tutta la carriera un legame profondo con le proprie radici, pur affermandosi come figura centrale del cinema europeo. La sua carriera, lunga oltre settant&#8217;anni, conta più di 200 tra film e produzioni televisive. Dotato di una presenza scenica intensa e di una voce inconfondibile, Adorf si è distinto per la capacità di interpretare personaggi complessi, spesso ambigui o controversi: criminali, uomini di potere, figure segnate da contraddizioni profonde, che riusciva a rendere autentiche e umane. Tra le sue interpretazioni più celebri figurano ruoli in opere come Il tamburo di latta, Winnetou I e nella serie televisiva Kir Royal, che hanno contribuito a consolidarne la fama ben oltre i confini nazionali. Dopo alcune parti minori, il ruolo che lo fa emergere è quello del killer psicopatico nel film di Robert Siodmak, Ordine segreto del III Reich, il cui successo fa sì che ad Adorf siano negli anni a venire affidati prevalentemente ruoli drammatici e/o da villain. Nel 1961 Adorf, oltre a debuttare nel cinema francese con La spia del secolo di Yves Ciampi, esordisce in una produzione italiana nel film A cavallo della tigre di Luigi Comencini, dove interpreta il violento Tagliabue; nonostante l&#8217;insuccesso economico del film, il ruolo apre ad Adorf le porte di Cinecittà, in cui l&#8217;attore sarà una presenza estremamente ricorrente fino agli anni 2000.</p>
<p>Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti registi europei, spaziando tra cinema d&#8217;autore e produzioni popolari, dimostrando una versatilità rara. Non solo attore, ma anche autore e interprete teatrale, Adorf ha incarnato l&#8217;idea di artista completo, capace di rinnovarsi continuamente senza mai perdere la propria identità. Numerosi i riconoscimenti ricevuti nel corso della vita, tra cui importanti premi cinematografici e onorificenze come il Bundesverdienstkreuz, a testimonianza del suo contributo alla cultura europea. La sua città adottiva e quella d&#8217;origine lo hanno celebrato in più occasioni, riconoscendone il valore umano e artistico. Alla notizia della sua scomparsa, il mondo della cultura e della politica ha reso omaggio a una figura considerata unanimemente un gigante del cinema. Il suo carisma, la sua intensità interpretativa e la sua capacità di attraversare epoche e generi restano un punto di riferimento per generazioni di attori. Con la morte di Mario Adorf scompare una delle ultime grandi icone del cinema europeo del Novecento. Rimane però un&#8217;eredità artistica vasta e duratura, fatta di interpretazioni memorabili e di una presenza scenica capace di lasciare un segno profondo nella memoria collettiva.</p>
<p><em>DPV-Silvestro Parise</em></p>
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		<title>Presentato in Cittadella regionale il marchio Denominazione Comunale di Origine (De.CO)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presentato-in-cittadella-regionale-il-marchio-denominazione-comunale-di-origine-de-co/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 10:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella sala verde della Cittadella regionale a Catanzaro è stato presentato il marchio De.CO, Denominazione Comunale di Origine, attestazione che può essere attribuita da un Comune per riconoscere, promuovere e tutelare i prodotti agroalimentari e artigianali, locali e particolarmente caratteristici del proprio territorio. All’incontro con la stampa, moderato dal giornalista, Fabio Benincasa, sono intervenuti: il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella sala verde della Cittadella regionale a Catanzaro è stato presentato il marchio De.CO, Denominazione Comunale di Origine, attestazione che può essere attribuita da un Comune per riconoscere, promuovere e tutelare i prodotti agroalimentari e artigianali, locali e particolarmente caratteristici del proprio territorio. All’incontro con la stampa, moderato dal giornalista, Fabio Benincasa, sono intervenuti: il vicepresidente. Filippo Pietropaolo, l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, la dirigente generale dell’Arsac, Fulvia Caligiuri, il direttore generale del dipartimento Agricoltura e Sviluppo rurale, Giuseppe Iiritano, il presidente Unpli Calabria. Filippo Capellupo, Manuela Filice responsabile progetto De.CO identitaria Unpli Calabria, Domenico Cerminara vicepresidente Unpli Calabria e membro della commissione Ambiente Unpli nazionale, Luigia Granata, designer identitaria, creatrice del logo. “La Calabria – ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – si presenta in modo diverso all’esterno modificando il suo racconto, grazie al governo Occhiuto e a quanti stanno lavorando bene ed efficacemente, mettendo in rete il proprio lavoro quotidiano, collegandolo e presentandolo e raccontandolo nel modo migliore possibile. Presentandoci con dignità spesso sorprendiamo, a questo aggiungiamo le manifestazioni di livello nazionale che facciamo in Calabria con grande professionalità, come il Vinitaly a Sibari. Tutto questo è possibile per un territorio che fornisce sostanza reale, rispondendo con la qualità dei prodotti e dell’offerta messi in campo. E ciò – ha proseguito l’assessore – porta alla costruzione dell’orgoglio e della consapevolezza di quello che sappiamo fare e di come lo facciamo. Nessuno ha tutto quello che abbiamo noi, certo siamo nicchia, non abbiamo grandi numeri, ma nel settore agricolo primario e agroalimentare nessuno ha la nostra qualità. A questo punto il coinvolgimento dei territori era quanto mai necessario per fare il passo successivo. Il pezzo mancante è la costruzione dell’orgoglio e della consapevolezza, senza il quale non ci possiamo presentare nel migliore dei modi. Se non ci impadroniamo di questa ricchezza non la potremo mai raccontare agli altri. Tutto questo si costruisce sul territorio – ha concluso l’assessore Gallo – anche con una norma che è stata approvata dal Consiglio regionale su iniziativa del consigliere, Domenico Giannetta, di cui io sono stato il cofirmatario, la norma sulle De.CO, con istituzione di un registro regionale”. </p>
<p>Di aspetto identitario dei territori e del lavoro necessario per metterli in rete ha parlato Fulvia Caligiuri: “Le De.CO. sono fondamentali per collegare l’aspetto identitario al territorio. Identità diverse tra di loro e quindi ben vengano queste tipologie di attività, a maggior ragione quelle che cercano di unire. Motivo per il quale si è pensato a un logo unico per racchiude i territori calabresi. Le De.CO nascono dalla sensibilità di ciascun Comune che dà una denominazione particolare ad un determinato prodotto gastronomico o artigianale, ma anche ad una ricetta o altro. L’unione avviene ora anche visivamente e così tutti i Comuni che avranno istituito una o più De.CO, si uniranno sotto un unico logo identitario delle cinque province”. “Come Unpli abbiamo progettato la De.CO identitaria – ha spiegato il presidente Unpli Capellupo – ed è stato possibile perché la Regione Calabria attraverso l’assessore Gallo ha riorganizzato la denominazione comunale, in modo tale che ogni Comune possa essere messo nelle condizioni di far emergere quanto di buono ha il proprio territorio, dandone una identità chiara e forte. Con tutte le Proloco calabresi stiamo spingendo affinché emergano le specialità di ciascun territorio, regalando all’esterno un’immagine sempre più positiva. Per questo non posso che ringraziare il governo Occhiuto che dal primo momento si è impegnato per raccontare la Calabria in modo differente, cambiando di fatto la percezione della nostra Regione”. </p>
<p>Il vice presidente Pietropaolo, e il direttore generale Iiritano hanno sottolineato l’importanza del progetto De.CO identitaria per valorizzare i prodotti locali non solo agroalimentari, ma anche artigianato e ambiente e rendere finalmente consapevoli i calabresi delle eccellenze agroalimentari presenti sul territorio regionale, di cui andare fieri. “Il logo delle De.CO identitarie che ho creato – ha raccontato la designer Granata –, commissionato dall’Unpli Calabria, con il patrocinio della Regione, è un marchio riconoscibile che parla delle cinque province calabresi. I soggetti sono stati scelti ad estrazione perché altrimenti sarebbe stato impossibile decidere, perché la nostra regione è ricchissima. Per la provincia di Catanzaro è stato scelto il ponte Morandi, una veduta del centro storico e il morzello; per la provincia di Cosenza il duomo, il caciocavallo silano; per la provincia di Crotone è stata estratta la colonna di Capocolonna, il pecorino e la ricotta di pecora; per la provincia di Vibo Valentia la rupe e la cipolla di Tropea; per la provincia di Reggio Calabria l’Arena che si affaccia sullo Stretto e lo stocco. Il logo mi è stato commissionato dall’Unpli Calabria, con il patrocinio della Regione”. Manuela Filice e Domenico Germinara hanno raccontato tutto il percorso fino ad arrivare ad oggi con la presentazione del logo. Il progetto della De.CO identitaria per poter fare finalmente rete in modo concreto, attraverso Proloco e Comuni, istituzioni che raccontano i territorio nella loro vera essenza. Lavoro faticoso che ha portato i suoi frutti, con il coraggio di stare insieme e condividere. Occasione reale per valorizzare il territorio regionale.</p>
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		<title>VIDEO-Palestra comunale di Francica in fiamme: nessuna ipotesi esclusa su origine rogo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2024 16:25:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un violento incendio si è sviluppato, nel pomeriggio, in un edificio adibito a palestra comunale nel Comune di Francica, in provincia di Vibo Valentia. Il rogo ha interessato il tetto con struttura in legno andato completamente distrutto. Attualmente nella struttura, parzialmente suddivisa ed adibita ad aule per gli alunni della scuola dell&#8217;infanzia, erano in atto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-271662-1" width="696" height="394" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/Francica-incendio-palestra.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/Francica-incendio-palestra.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/09/Francica-incendio-palestra.mp4</a></video></div>
<p>Un violento incendio si è sviluppato, nel pomeriggio, in un edificio adibito a palestra comunale nel Comune di Francica, in provincia di Vibo Valentia. Il rogo ha interessato il tetto con struttura in legno andato completamente distrutto. Attualmente nella struttura, parzialmente suddivisa ed adibita ad aule per gli alunni della scuola dell&#8217;infanzia, erano in atto lavori di ristrutturazione e manutenzione.</p>
<p>Sul posto due squadre dei vigili del fuoco del Comando di Vibo Valentia con ulteriore supporto di due autobotti per rifornimento idrico ed Autoscala. A coordinare le operazioni di spegnimento il funzionario del Comando di Vibo Valentia. Sul posto i carabinieri per gli adempimenti di competenza. Accertamenti in corso circa l&#8217;origine del rogo al momento nessuna ipotesi viene esclusa.</p>
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		<title>Era calabrese Corey Comperatore il vigile del fuoco morto nell&#8217;attentato a Donald Trump</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 10:43:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Un altro calabrese italo americano che ha dato prova di onore e di servizio per la sua divisa. Nel dolore per la sua morte siamo più che mai orgogliosi che fosse calabrese&#8220;: è quanto ha dichiarato sui social Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo di Fratelli d&#8217;Italia alla Camera. Di soli 50 anni Corey Comperatore era un ex [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Un altro calabrese italo americano che ha dato prova di onore e di servizio per la sua divisa. Nel dolore per la sua morte siamo più che mai orgogliosi che fosse calabrese</em>&#8220;: è quanto ha dichiarato sui social Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo di Fratelli d&#8217;Italia alla Camera.</p>
<p>Di soli <strong>50 anni Corey Comperatore</strong> era un ex vigile del fuoco, sposato con <strong>Helen</strong> da cui ha avuto due figlie.  L&#8217;intera famiglia era a vedere il comizio del candidato presidente degli Stati Uniti d&#8217;America &#8211;<strong> Donald Trump</strong> &#8211; quando un destino crudele lo ha messo sulla traiettoria dei proiettili che avrebbero dovuto colpire Trump. “È morto da eroe, così come è sempre stato”, ha dichiarato la moglie &#8220;ieri quella che sarebbe dovuta essere una giornata emozionante soprattutto per mio marito, si è trasformata in un incubo per la nostra famiglia. Quello a cui le mie deliziose ragazze hanno dovuto assistere è <strong>imperdonabile</strong>“.</p>
<p>Corey Comperatore è stato subito <strong>soccorso</strong> <strong>da un medico del pronto soccorso</strong>  che era presente al comizio raccontando di aver praticato la <strong>rianimazione cardiopolmonare</strong>: &#8220;ho sentito gli spari. All&#8217;inizio ho pensato che fossero petardi. Qualcuno urlava è stato colpito, è stato colpito. Così mi sono fatto strada. Ho detto che era un medico del pronto soccorso, ho praticato la rianimazione cardiopolmonare ma l&#8217;uomo era rimasto incastrato tra le panche con un colpo alla testa&#8221;.</p>
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		<title>E&#8217; la Domenica delle palme, cosa si celebra e perché si usano i rami d&#8217;ulivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2024 09:29:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Oggi, domenica 24 marzo 2024, è la Domenica delle Palme con cui si ricorda l’entrata di Gesù a Gerusalemme e inizia così la Settimana Santa durante la quale si rievocano gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo e vengono celebrate la sua Passione, Morte e Risurrezione. In questa giornata si benedicono i ramoscelli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Oggi, domenica 24 marzo 2024, è la Domenica delle Palme con cui si ricorda l’entrata di Gesù a Gerusalemme e inizia così la Settimana Santa durante la quale si rievocano gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo e vengono celebrate la sua Passione, Morte e Risurrezione. In questa giornata si benedicono i ramoscelli d’ulivo, che vengono distribuiti ai fedeli come simbolo di pace. L’ulivo compare in molti racconti biblici:erano tra le mani della folla festante che osannava Gesù al momento del suo ingresso nella città di Gerusalemme.</p>
<p>La Domenica delle Palme è celebrata dai cattolici, dagli ortodossi e dai protestanti, e cade durante la Quaresima, che termina il Giovedì Santo. Questa festa non cade sempre nello stesso giorno perché è legata direttamente alla Pasqua, la cui data cambia ogni anno: viene fissata in base alla prima luna piena successiva all’equinozio di primavera del 21 marzo.  Il Papa oggi presiede in piazza San Pietro la messa della Domenica delle Palme con la quale si aprono i riti della Settimana Santa. Dalla Sardegna sono arrivati centomila ramoscelli di ulivo che saranno distribuiti ai fedeli in piazza. La messa viene preceduta dalla tradizionale commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme.</p>
<p>L’appuntamento è presso l’obelisco per la benedizione dei ramoscelli di ulivo e la successiva processione fino al sagrato della basilica Vaticana, dove il Pontefice presiede l’Eucaristia introducendo la Chiesa ai riti della Settimana Santa.  &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Cancro pancreas, svelati alcuni meccanismi chiave all&#8217;origine: la scoperta tutta italiana</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cancro-pancreas-svelati-alcuni-meccanismi-chiave-allorigine-la-scoperta-tutta-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2024 08:45:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Svelati alcuni meccanismi fondamentali all’origine del cancro del pancreas. La scoperta del gruppo di ricerca dell’Istituto europeo di oncologia coordinato da Gioacchino Natoli e Giuseppe Diaferia, con la collaborazione di ricercatori dell’Ifom (l’Istituto di oncologia molecolare di Fondazione Airc) e della Divisione di chirurgia pancreatica di Humanitas, indica la possibilità di approcci terapeutici [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/cancro-pancreas-svelati-alcuni-meccanismi-chiave-allorigine-la-scoperta-tutta-italiana/">Cancro pancreas, svelati alcuni meccanismi chiave all&#8217;origine: la scoperta tutta italiana</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Svelati alcuni meccanismi fondamentali all’origine del cancro del pancreas. La scoperta del gruppo di ricerca dell’Istituto europeo di oncologia coordinato da Gioacchino Natoli e Giuseppe Diaferia, con la collaborazione di ricercatori dell’Ifom (l’Istituto di oncologia molecolare di Fondazione Airc) e della Divisione di chirurgia pancreatica di Humanitas, indica la possibilità di approcci terapeutici innovativi per uno dei tumori più difficili da trattare. I risultati della ricerca, sostenuta da Fondazione Airc e dal ministero della Salute, sono pubblicati sulla prestigiosa rivista &#8216;Cancer Cell&#8217;.  &#8220;La nostra ricerca ha svelato il panorama intricato del carcinoma del pancreas, chiarendone le complessità ed evidenziando le sfide che persistono per un suo trattamento efficace. In sintesi abbiamo identificato e caratterizzato nei dettagli &#8211; spiega Natoli &#8211; la profonda eterogeneità di ogni singolo carcinoma del pancreas analizzato. Proprio questa eterogeneità contribuisce in maniera sostanziale all&#8217;inefficacia dei trattamenti esistenti&#8221;. Si prevede che il cancro al pancreas diventerà la seconda causa di morte per tumore nel mondo entro il 2030 e già oggi si registra un’allarmante mancanza di miglioramenti nei tassi di sopravvivenza, rimasti sostanzialmente invariati negli ultimi cinquanta anni.</p>
<p>&#8220;La coesistenza in ogni tumore pancreatico di popolazioni di cellule tumorali con diverse caratteristiche morfologiche, ovvero con un aspetto e un’organizzazione differenti, è nota da tempo. Non si era tuttavia mai riusciti a stabilire l’impatto di questa eterogeneità sul trattamento della malattia &#8211; sottolinea Diaferia &#8211; Abbiamo utilizzato tecnologie innovative per l’isolamento mirato di piccoli gruppi di cellule tumorali e per la loro profilazione molecolare, e le abbiamo combinate ad analisi computazionali e approcci di intelligenza artificiale. Siamo così riusciti a definire questa eterogeneità, in modo che possa diventare il bersaglio di terapie mirate&#8221;.  &#8220;E&#8217; come se stessimo combattendo contro molteplici avversari contemporaneamente, invece che contro un singolo tumore &#8211; aggiunge Pierluigi Di Chiaro, primo autore dell’articolo &#8211; Le diverse condizioni cellulari che si sviluppano in maniera dinamica all&#8217;interno dei carcinomi del pancreas richiedono strategie di trattamento combinate e mirate, in grado di intercettare tutte le popolazioni di cellule neoplastiche che compongono ogni singolo tumore. Il nostro lavoro pone le basi per l’identificazione di queste componenti e la definizione di nuove strategie&#8221;. &#8220;Uno dei principali risultati dello studio riguarda l&#8217;invasione dei nervi, che costituiscono vere e proprie vie di fuga a bassa resistenza per le cellule del cancro del pancreas. In pratica i nervi sono la principale via di disseminazione metastatica, oltre che la causa dei forti dolori associati a questa malattia&#8221;, avverte Lucia Nacci, tra i coautori dell’articolo. I ricercatori hanno osservato una chiara correlazione tra l&#8217;attivazione di specifici programmi di espressione genica e l&#8217;invasione dei nervi, rivelando anche potenziali meccanismi per interventi terapeutici.</p>
<p>Infine, la dimostrazione del legame tra la varietà degli aspetti morfologici e le diverse proprietà funzionali delle cellule tumorali pone le basi per lo sviluppo di approcci di intelligenza artificiale. Questi nuovi strumenti potrebbero aiutare ad analizzare i normali preparati istologici &#8211; evidenzia lo studio &#8211; contribuendo a stabilire la composizione del tumore e a guidare il medico nella scelta della combinazione di farmaci più adeguata a ogni paziente. “Comprendere l&#8217;eterogeneità del cancro al pancreas è cruciale per sviluppare strategie terapeutiche efficaci &#8211; conclude Natoli &#8211; Anche se questo lavoro è il frutto di anni di ottimizzazioni tecnologiche e avanzamenti concettuali, è solo un punto di partenza per nuove ricerche che possano aprire la strada ad approcci terapeutici mirati che finalmente offriranno nuove speranze ai pazienti che affrontano questa difficile malattia&#8221;. &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Per i tanti incendi nelle zone collinari del Reggino si fa concreta la probabile origine dolosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Aug 2023 10:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[dolosa]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Numerosi incendi stanno interessando in queste ore le aree preaspromontane della provincia di Reggio Calabria. Le alte temperature di questi ultimi giorni hanno favorito lo sviluppo delle fiamme, di probabile origine dolosa. Sono una decina le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale, supportate dai Canadair e dagli elicotteri, impegnate nelle opere di spegnimento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Numerosi incendi stanno interessando in queste ore le aree preaspromontane della provincia di Reggio Calabria. Le alte temperature di questi ultimi giorni hanno favorito lo sviluppo delle fiamme, di probabile origine dolosa. </p>
<p>Sono una decina le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale, supportate dai Canadair e dagli elicotteri, impegnate nelle opere di spegnimento nelle contrade collinari di Arghilla’ e Rosali’, nella periferia nord di Reggio Calabria, a Villa San Giovanni e nell’area industriale di Campo Calabro. </p>
<p>L’incendio che piu’ preoccupa, si e’ sviluppato nei pressi dell’abitato della frazione aspromontana di Arasi’, che ha mobilitato numerosi uomini del comando provinciale e due velivoli della flotta aerea nazionale, per proteggere alcuni casali abitati.<br />
(<em>Agi</em>)</p>
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