Tag: organizzazione

  • Caro carburanti e grande distribuzione organizzata: sindacati “Serve cambiare subito organizzazione lavoro”

    Caro carburanti e grande distribuzione organizzata: sindacati “Serve cambiare subito organizzazione lavoro”

    L’aumento del costo dei carburanti sta colpendo in modo trasversale migliaia di lavoratrici e lavoratori calabresi, in particolare quelli dei settori a basso salario: commercio, turismo, servizi, appalti. Ambiti nei quali gli stipendi sono spesso insufficienti a reggere l’aumento del costo della vita e dove il diritto alla mobilità si trasforma ogni giorno in un costo aggiuntivo. In Calabria, più che altrove, il problema assume un carattere strutturale: territori frammentati, distanze significative, trasporto pubblico carente. Per molte lavoratrici e lavoratori spostarsi non è una scelta, ma un obbligo che pesa direttamente sulla busta paga. Dentro questo quadro generale, Filcams CGIL Calabria, Fisascat CISL Calabria e Uiltucs UIL Calabria – riporta una nota – hanno deciso di intervenire nei confronti delle aziende della grande distribuzione organizzata, chiedendo l’apertura di un confronto urgente sull’organizzazione del lavoro e sulla gestione della mobilità del personale”.
    “Non siamo di fronte a un’emergenza temporanea – spiegano le organizzazioni sindacali – ma a una condizione ormai strutturale che rischia di svuotare di senso il lavoro stesso. Se una parte crescente del salario viene assorbita dai costi per raggiungere il posto di lavoro, siamo di fronte a un problema che riguarda la dignità del lavoro e la sua sostenibilità”.
    Il punto più critico riguarda l’organizzazione dei turni nella GDO.
    “I turni spezzati – sottolineano i sindacati – rappresentano oggi una delle principali distorsioni: moltiplicano gli spostamenti quotidiani, aumentano i costi individuali e scaricano sui lavoratori inefficienze organizzative che dovrebbero essere in capo alle aziende. In molti casi le pause non sono tempo utile, ma permanenze forzate lontano da casa, senza servizi e con ulteriori spese”.
    Per questo le organizzazioni sindacali chiedono un cambio netto di impostazione:
    * superamento dei turni spezzati e introduzione di turni continuativi;
    * organizzazione degli orari che tenga conto delle distanze reali tra residenza e luogo di lavoro;
    * riduzione degli spostamenti tra punti vendita, limitandoli a situazioni realmente necessarie e territorialmente sostenibili;
    * introduzione di misure economiche di compensazione, come bonus carburante e indennità per le condizioni più gravose;
    * maggiore coerenza tra turnazioni e servizi di trasporto pubblico, oggi largamente insufficienti.
    “Il messaggio è chiaro  non è più accettabile che il costo dell’organizzazione del lavoro venga scaricato interamente su lavoratrici e lavoratori. In Calabria, più che altrove, questo tema riguarda la tenuta sociale complessiva. Serve un’assunzione di responsabilità immediata da parte delle aziende”- conclude la nota firmata da Giuseppe Valentino – Segretario Generale Filcams Cgil Calabria;  Fortunato Lopapa – Segretario Generale Fisascat Cisl Calabria e Saverio Scarpino- Segretario Generale Uiltucs Uil Calabria.
  • VIDEO-Sgominata a Cetraro organizzazione criminale: 7 arresti, contestata anche aggravante mafiosa

    VIDEO-Sgominata a Cetraro organizzazione criminale: 7 arresti, contestata anche aggravante mafiosa

    Questa mattina, i Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, con il coordinamento della Dda di Catanzaro, hanno eseguito a Cetraro un’ordinanza cautelare emessa dal Gip, nei confronti di 8 soggetti accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni tentate, furti aggravati tentati e consumati, detenzione e porto di materiale esplosivo, armi da fuoco e strumenti atti ad offendere, ricettazione, riciclaggio e lesioni personali, alcuni dei quali aggravati dal metodo mafioso. Il provvedimento scaturisce da una indagine condotta dall’ ottobre 2022 dai carabinieri della Compagnia di Paola arricchitasi di alcuni segmenti investigativi sviluppati dal Reparto operativo-Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cosenza. Degli 8 indagati, 4 sono stati portati in carcere, 3 ai domiciliari e uno è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

    Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, tentate estorsioni, furti aggravati, detenzione e porto di armi ed esplosivi, ricettazione, riciclaggio e lesioni personali. Alcuni episodi contestati sarebbero aggravati dal metodo mafioso. Dalle indagini sarebbe emersa l’esistenza di un’associazione per delinquere, attiva a Cetraro e luoghi vicini, composta da 7 degli 8 indagati e dedita alla commissione di reati vari, alcuni dei quali aggravati dalle modalità mafiose.

    Tra i reati contestati figurano due tentativi di estorsione ai danni di imprenditori operanti nei settori sanitario e dei trasporti; il tentativo di estorsione posto in essere il 14 agosto scorso ai danni di una discoteca di Sangineto tramite l’esplosione di colpi d’arma da fuoco; due tentativi di furto in danno di sportelli bancomat; la ricettazione di diverse auto e targhe, strumentale alla commissione di altri delitti; lesioni personali; la detenzione illegale di armi ed esplosivi, in alcuni casi usati per atti intimidatori con finalità estorsive.

  • La Giunta regionale approva il Piano integrato di attività e organizzazione 2025/2027

    La Giunta regionale approva il Piano integrato di attività e organizzazione 2025/2027

    La Giunta della Regione Calabria, nella seduta odierna, su proposta del vicepresidente e assessore all’Organizzazione e alle Risorse umane, Filippo Pietropaolo, ha approvato il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) 2025/2027. Il Piano, che definisce specifici ambiti di attività amministrativa e gestionale, è composto da cinque allegati: Piano della performance 2025-2027, Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2025-2027; Piano Azioni Positive 2025-2027; Piano del fabbisogno del personale 2025-2027 ; Piano triennale di formazione del personale 2025-2027.

    Su indicazione dell’assessore all’Ambiente, Giovanni Calabrese, sono stati, poi, deliberati gli “Indirizzi per la valorizzazione delle aree verdi e delle formazioni vegetali in ambito urbano”. La Regione Calabria si è dotata della Legge regionale 7/2024 che ha l’obiettivo di incentivare l’adozione generalizzata degli strumenti di pianificazione del verde da parte degli Enti locali, ivi compresa l’implementazione di approcci gestionali corretti, nonché di preservare il capitale naturale, contrastare i cambiamenti climatici, migliorare la qualità ambientale e la salute dei cittadini. Più in particolare, l’articolo 1, comma 2, della LR 7/2024 stabilisce che “Al fine di cui al comma 1, la Regione Calabria fornisce agli enti locali indirizzi per riqualificare, progettare, gestire, tutelare, fruire e manutenere, secondo criteri di sostenibilità ambientale, il capitale naturale nel contesto urbano”.

    Infine, la Giunta, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali, Caterina Capponi, ha nominato Francesco Campana – già funzionario della Regione – commissario per l’adozione degli atti occorrenti a garantire il regolare funzionamento dei servizi sociali, nelle more del completamento delle attività e per un periodo non superiore a 60 giorni, per la definizione dell’assetto di governance da parte dei Comuni di Amantea, Aiello Calabro, Belmonte Calabro, Cleto, Fiumefreddo Bruzio, Lago, Longobardi, San Pietro in Amantea, Serra D’Aiello. Confermato anche Saverio Ruga quale commissario liquidatore della Fondazione Calabria Etica.

  • Crotone, Operazione “Grecale”: Smantellato gruppo che aveva monopolio del traffico di droga

    Crotone, Operazione “Grecale”: Smantellato gruppo che aveva monopolio del traffico di droga

    Aveva il monopolio di tutto il traffico di droga sul territorio di Crotone l’associazione a delinquere sgominata questa mattina dalla Polizia di Stato nel corso dell’operazione denominata Grecale che ha portato all’arresto di 44 persone oltre a cinque misure dell’obbligo di firma. Le misure sono state emesse dal gip di Catanzaro Roberta Cafiero su richiesta dei pm della Dda Domenico Guarascio e Paolo Sirleo. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati diverse armi, tre piantagioni, 10 chili cocaina ed eroina: 44 gli arresti, di questi 31 in flagranza. A capo del sodalizio criminale ci sarebbe stato Maurizio Valente, 41enne con diverse condanne alle spalle come quella inflittagli nell’operazione antimafia Heracles e coinvolto nella recente operazione Orso che vedeva come epicentro dello spaccio di droga il popolare quartiere Fondo Gesù. Una volta finito dietro le sbarre Valente avrebbe continuato ad esercitare il ruolo di capo, promuovendo e organizzando un’associazione dedita al narcotraffico insieme ai sodali Antonio, Pantaleone e Francesco Laratta, anche loro con il ruolo di organizzatori. L’associazione sarebbe stata in grado di movimentare ingenti quantitativi di eroina, cocaina e droghe leggere rifornendosi nelle piazze della locride, nella piana di Gioia Tauro, a Isola Capo Rizzuto, dove il referente sarebbe stato il 25enne Giuseppe Vittimberga e perfino in Albania attraverso il 43enne Bardyl Shaba, albanese residente ad Altamura di Puglia, unico non crotonese tra le persone arrestate.

    Dal carcere, dunque Maurizio Valente e Pantaleone Laratta avrebbero impartito disposizioni ai sodali su come suddividere le piazze di spaccio e persino sul prezzo da praticare per le dosi, quindi sulle somme di denaro che i pusher avrebbero dovuto versare per il mantenimento dei carcerati. Tutti elementi riscontrati nel corso di una imponente attività di intercettazione telefonica, ambientale e telematica messa in piedi dagli investigatori della squadra Mobile nonché dai pedinamenti, perquisizioni, sequestro di droga e armi eseguiti nel corso dell’indagine. Elementi che, peraltro, hanno confermato quanto gà aveva rivelato il collaboratore di giustizia crotonese Francesco Oliverio, condannato per l’omicidio di Francesco Tersigni, compiuto nel settembre 2019 nel centro storico di Crotone e maturato proprio nell’ambito di uno scontro tra clan per lo spaccio di droga. In un verbale del 2020, infatti, il pentito ha rivelato quali fossero i gruppi di spacciatori attivi nel quartiere Fondo Gesù indicando il capo in Maurizio Valente: “Il gruppo di La Forgia Gianluca con La Forgia Andrea e La Forgia Massimo – ha detto Oliverio – è dedito alla cocaina. La Forgia Ferdinando, il cugino, è dedito all’eroina con Vaccaro Luciano e Valente Maurizio. Il capo è Valente Maurizio”.

    A delineare le dinamiche di un’organizzazione che si imponeva anche con metodi violenti, usati anche per definire gli equilibri interni al sodalizio, il procuratore facente funzioni di Catanzaro, Vincenzo Capomolla, che in una conferenza stampa nella sede della Procura di Catanzaro ha parlato di un’associazione “radicata nell’area di Crotone che aveva acquisito il monopolio per la vendita della cocaina e dell’eroina, saturando il mercato, un’associazione che si era rigenerata dopo precedenti operazioni e che era composta da soggetti alcuni dei quali con addentellati e con rapporti con le cosche storiche nel Crotonese”. Un’operazione dunque “importante, anche perchè – ha specificato Capomolla – si è trattato di un intervento in tempo reale, su vicende che erano di fatto in corso d’opera”. L’area di operatività dell’associazione – è poi emerso dalla conferenza stampa – “era costituita da più fronti, dalla coltivazione in proprio di sostanze stupefacenti all’approvvigionamento che avveniva attraverso canali dalla Locride e dalla Piana di Gioia Tauro, e anche da un canale dalla Puglia attraverso soggetti albanesi”. Nel corso delle indagini – ha aggiunto Capomolla – sono emersi anche aspetti che dimostrano e confermano la pericolosità dell’uso e dell’abuso di sostanze stupefacenti, tanto è vero che abbiamo registrato anche due decessi. Un aspetto allarmante e inquietante sul piano sociale, mentre sul piano economico sono stati registrati flussi notevoli, che rappresentano anche loro un elemento di distorsione”.

    In carcere:
    Amato Damiano (Crotone, 15.05.1992);
    Asteriti Gaetano (Crotone, 26.07.2004);
    Asteriti Vittorio (Crotone, 12.12.1969);
    Bevilacqua Armando (Crotone, 22.12.1989);
    Bevilacqua Domenico (Crotone, 24.02.1968);
    Bevilacqua Francesco (Crotone, 20.08.1969);
    Citati Mario (Crotone, 06.08.1977);
    Fiorini Vincenzo (Crotone, 21.03.1983);
    Foschini Gianluigi (Crotone, 09.03.1993);
    Furiglio Saverio (Crotone, 01.03.1979);
    Gelfo Roberto (Salerno, 26.03.1994);
    Greco Pasquale (Crotone, 05.06.1980);
    La Forgia Andrea (Milano, 13.09.2001);
    Laratta Antonio (Crotone, 15.05.1971);
    Laratta Francesco (Crotone, 28.12.1999);
    Laratta Pantaleone (Crotone, 22.07.1988);
    Macrì Francesco (Crotone, 06.08.1974);
    Marino Fabio (Caserta, 14.02.1991);
    Marino Luigi (Caserta, 07.04.1988);
    Marino Pasquale (Napoli, 27.02.1989);
    Martino Francesco (Crotone, 08.09.1991);
    Musticoni Ermenegildo (Crotone, 27.02.1981);
    Passalacqua Antonio (Crotone, 27.01.1973);
    Passalacqua Domenico (Crotone, 19.07.1995);
    Perri Giancarlo (Crotone, 28.08.1980);
    Porto Michele (Crotone, 18.07.2001);
    Proietto Adolfo (Crotone, 02.09.1972);
    Rizza Andrea (Crotone, 09.05.1994);
    Romano Antonio (Crotone, 23.10.1968);
    Santoro Salvatore (Crotone, 25.01.1990);
    Scarriglia Mario (Crotone, 13.07.1997);
    Scarriglia Pasquale (Crotone, 22.02.1995);
    Scicchitano Maria Cernusco sul naviglio, 19.04.1994);
    Scicchitano Mikaele Gaetano (Crotone, 30.09.1996);
    Screnci Luca (Crotone, 01.12.2003);
    Shaba Bardhyl (Albania, 23.02.1981);
    Siniscalchi Luca Raffaele (Crotone, 02.01.2001);
    Spagnolo Giuseppe (Crotone, 20.09.1996);
    Valente Maurizio (Crotone, 24.12.1983);
    Vittimberga Giuseppe (Crotone, 12.07.1999).

    Ai domiciliari:
    Adamo Carmine (Crotone, 18.04.1976);
    Macrì Antonio (Crotone, 21.01.1991);
    Marullo Maurizio (Crotone, 08.03.1985);
    Piccolo Pasquale (Crotone, 29.09.1990).

    Obbligo di presentazione alla P.G.
    Auditore Francesco (Crotone, 19.07.1985);
    Funaro Mario (Cirò, 03.09.1990);
    Gallo Francesco (Forlì, 19.12.1985);
    Panaja Rocco (Crotone, 19.06.1995);
    Sirianni Sergio (Crotone, 03.11.1965).

  • Operazione ‘Levante’, Capomolla: “si sfruttava disperazione dei migranti per profitti illeciti formidabili”

    Operazione ‘Levante’, Capomolla: “si sfruttava disperazione dei migranti per profitti illeciti formidabili”

    “È una misura cautelare che ha interessato un’organizzazione particolarmente ‘inquietante’, che sfruttava la disperazione che sta dietro i flussi migratori imponenti per realizzare profitti illeciti formidabili”. Così, il procuratore della Dda di Catanzaro Vincenzo Capomolla, illustrando ai giornalisti i particolari dell’operazione ‘Levante’, che questa mattina ha portato all’arresto di 13 persone gravemente indiziate di appartenere ad una associazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

    Il procuratore, inoltre, ha spiegato che l’organizzazione si avvaleva “di una rete di relazioni che garantiva sia l’arrivo che il viaggio tra i Paesi del Medio Oriente attraverso la Turchia e la Grecia verso le coste calabresi, sia poi il transito di questi migranti verso i Paesi del Nord Europa, in particolare la Francia, il canale della Manica per l’Inghilterra, quindi la capacità di cooperatività dell’organizzazione criminale era particolarmente imponente”.

  • La passerella elettorale di Salvini offende la memoria delle vittime della Statale 106*

    La passerella elettorale di Salvini offende la memoria delle vittime della Statale 106*

    Riceviamo e pubblichiamo:
    “Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Matteo Salvini si è recato ieri, 30 maggio 2024, sui cantieri della statale 106 a Villapiana e Trebisacce, nel cosentino. In piena campagna per le elezioni europee. Il Ministro Salvini ha affermato che sul progetto di ammodernamento a 4 corsie, con spartitraffico centrale previsto tra Roseto Capo Spulico e Sibari saranno rispettati «tutti i tempi previsti», nonostante l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” denuncia da circa 2 anni ritardi sui lavori dovuti alle gallerie artificiali (fondamentali per garantire il bilancio delle terre), alle gallerie naturali, alla frana di Roseto Capo Spulico dove non risultano completati i pozzi drenanti, ai diversi manufatti prefabbricati acquistati da anni ed ammassati in diverse aree che iniziano a caratterizzarsi da ferri sporgenti che risultano essere arrugginiti.
    A tutto ciò si unisce la mancanza di trasparenza: nello scorso mese di marzo abbiamo inoltrato tramite posta certificata una richiesta alla Webuild Sirjo Scpa ed alla Geoserving di Frosinone al fine di ottenere chiarimenti sulle analisi effettuate sulla qualità dei terreni e delle infrastrutture realizzate che a seguito di un controllo a campione di Anas avrebbero fatto emergere dei risultati completamente diversi e difformi da quelli comunicati. Ancora oggi attendiamo una risposta mai ottenuta…
    Per non parlare della questione legata agli espropri: qui sono diversi i cittadini che ancora non hanno ottenuto quanto dovuto e che hanno aperto un contenzioso al fine di difendere i loro diritti.

    Il Ministro Salvini in piena campagna per le elezioni europee rassicura la stampa e sul punto afferma «i soldi li abbiamo messi» dimenticando di dire, con onestà e sincerità, che solo il giorno prima, ovvero il 29 maggio 2024, il CIPESS, di cui fa parte, in materia di infrastrutture ha aggiornato il Piano Economico Finanziario della Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. prevedendo un investimento di 686 milioni di euro più 349 milioni di euro per manutenzioni ed ha approvato il finanziamento di 4,5 miliardi di euro per la Pedemontana Lombarda Spa.
    Il Ministro Salvini afferma che «più guerre ci sono nel mondo più complicata è la situazione» ma poi i soldi per le infrastrutture lombarde riesce a reperirli e li impegna mentre per la Statale 106 fa solo passerelle elettorali perché non è capace di metterci nemmeno un centesimo di euro.
    Il Ministro Salvini in campagna elettorale per le elezioni europee viene in Calabria per dirci che per lui «l’intera 106 è prioritaria, fino a Reggio» però poi i soldi li mette sulle infrastrutture del Nord vincolandoli con Delibera CIPESS. Mentre i 3 miliardi sulla Statale 106 decidono di allocarli nel Contratto di Programma Anas 2021 – 2025 così può togliergli quando vuole. Magari per metterli sui 14 miliardi necessari a realizzare il Ponte sullo Stretto che – fatti alla mano – per il Ministro della Lega rappresentano l’unica priorità infrastrutturale per la Calabria.

    Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” suggerisce al Ministro Salvini di evitare di offendere la memoria delle vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria, le loro Famiglie e l’intera comunità regionale che non ha bisogno di chiacchiere, passerelle elettorali e di promesse ma di fatti concreti: quelli che, proprio grazie a lui ed al suo pessimo operato da Ministro delle Infrastrutture, ad oggi mancano e non risultano pervenuti”.
    *Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”

  • Sanità, ‘Azienda Zero’: incontro con i sindacati sulla riorganizzazione

    Sanità, ‘Azienda Zero’: incontro con i sindacati sulla riorganizzazione

    In un clima costruttivo e propositivo si è tenuta ieri la prima riunione sull’organizzazione di Azienda Zero tra i sub Commissari della Sanità calabrese, Ernesto Esposito e Jole Fantozzi, il Commissario Straordinario di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, il Dirigente Generale del Dipartimento regionale della Salute, Tommaso Calabrò e le delegazioni di CGIL, composta dalla Segretaria generale di FP CGIL, Alessandra Baldari e la Segretaria regionale Franca Sciolino, il Segretario CGIL Luigi Veraldi e il Segretario FP Cgil Medici Franco Masotti; per CISL Fp, la Segretaria generale Luciana Giordano e i Segretari regionali Pino Rubino e Antonio Curcillo, il Segretario regionale Cisl Medici Nino Accorinti; per la UIL FPL il Segretario generale Walter Bloise e il delegato Roberto Siciliano. Hanno fatto il punto sulla situazione attuale prima il Sub Commissario Esposito e poi il Commissario Straordinario Miserendino che hanno evidenziato i passi avanti che sono stati fatti dal nuovo Ente di Governance della sanità calabrese, a partire dall’approvazione dell’Atto aziendale, che ha l’obiettivo di puntare su un modello di sanità moderna al fine di uniformarsi in tutto il territorio nella risposta al fabbisogno. Per raggiungere la piena operatività l’Ente avrà il compito di rispettare la garanzia dei livelli essenziali di assistenza (Lea), dovrà monitorare i flussi trasmessi dalle Aziende attraverso un controllo su tempistiche, qualità e completezza, e poi verificare la crescita dei livelli di qualità dell’assistenza e il miglioramento dell’efficienza dei servizi sanitari. Si è altresì evidenziato quanto le criticità amministrative e tecniche, dovute alla carenza di personale e di funzionari specializzati nelle Aziende Sanitarie e Ospedaliere della Calabria abbiano influito sulla corretta e puntuale rilevazione degli indicatori che misurano i flussi relativi all’erogazione dei servizi sanitari e al raggiungimento degli obiettivi e risultati fissati dai Ministeri affiancanti.

    Le OO.SS. hanno evidenziato alcuni dubbi nutriti inizialmente sulla costituzione di Azienda Zero, percepita anche all’esterno come un Ente che avrebbe potuto depotenziare le funzioni del dipartimento della Salute e avrebbe comportato ulteriori oneri a carico del Fondo Sanitario Regionale. È stata inoltre rappresentata in modo chiaro da tutte e tre le sigle sindacali l’urgenza di dotare l’Ente di proprio personale, attraverso un Piano di reclutamento che miri a reperire nuove professionalità necessarie a rendere efficace il trasferimento delle funzioni gestionali e di coordinamento per cui l’Azienda è stata creata, sollevando dall’onere di governo le Aziende sanitarie che conservano gravi criticità nella gestione amministrativa, contabile, tecnica e informatica. I Commissari e il Direttore Generale hanno condiviso questa esigenza, condizione essenziale per il pieno funzionamento dell’Ente. I Segretari Generali delle Federazioni del Pubblico impiego di CGIL, CISL e UIL hanno discusso della riorganizzazione del SUEM 118 e, in particolare, della parte in cui la Centrale Operativa 118 viene suddivisa in tre sale operative, una situata presso la Cittadella regionale di Catanzaro con il compito di rispondere ai bisogni della popolazione ubicata nella Macro-Area SUD (Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria), una seconda sala ubicata a Cosenza, Macro-Area Nord (Cosenza e Crotone) e la terza a Milano con il ruolo di recovery e con funzioni formative per i nuovi operatori. È stato segnalato che sarebbe opportuno chiarire meglio negli atti istitutivi che si tratta di una Centrale unica con diverse articolazioni, nel rispetto della normativa vigente, proporzione numero delle Centrali in rapporto alla popolazione, al fine di evitare confusioni gestionali.

    Sono stati rappresentati, altresì, i vari problemi organizzativi che la riconfigurazione del SUEM 118 sta generando nella fase iniziale, creando non pochi disagi agli operatori del 118 nelle varie articolazioni territoriali, sottolineando l’urgenza di regolamentare la gestione del personale ad esso afferente, nelle more dell’avvio delle funzioni di Azienda Zero. I Commissari hanno condiviso l’esigenza, unitamente alle OO.SS., di superare i problemi organizzativi e funzionali con l’emanazione di un Regolamento che disciplini correttamente il funzionamento del nuovo modello di SUEM 118. I fabbisogni assunzionali e i percorsi di stabilizzazione del personale costituiranno l’argomento all’ordine del giorno per il quale è stato già fissato un tavolo per il prossimo 27 Marzo 2024. Sul secondo punto all’ordine del giorno, Rete Ospedaliera, la discussione è stata rinviata. L’incontro si è concluso in un clima di sinergia e collaborazione, con il riconoscimento da parte dei Commissari e del DG dell’importanza di tenere vivo il dialogo con le Parti Sociali.

  • Giunta regionale: ok a Piano integrato attività e organizzazione e Piano potenziamento Centri per Impiego

    Giunta regionale: ok a Piano integrato attività e organizzazione e Piano potenziamento Centri per Impiego

    La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di oggi, oltre ad una serie di variazioni di bilancio, ha approvato il Piano integrato di attività e organizzazione e il Piano regionale straordinario di potenziamento dei Centri per l’impiego. Il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) 2024-2026, proposto dall’assessore all’organizzazione e risorse umane e transizione digitale, Filippo Pietropaolo, ha lo scopo di assicurare la qualità e la trasparenza dell’attività amministrativa e di migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e alle imprese; si prefigge, inoltre, di procedere alla costante e progressiva semplificazione e reingegnerizzazione dei processi anche in materia di diritto di accesso. Il Piao è stato elaborato tenendo conto dell’atto d’indirizzo, approvato dalla Giunta regionale nel mese di novembre dello scorso anno, e delle posizioni delle diverse componenti amministrative, in un’ottica di integrazione e convergenza sinergica.

    Su indicazione dell’assessore regionale al lavoro e formazione professionale, Giovanni Calabrese, è stato adottato in via definitiva anche il nuovo Piano regionale straordinario di potenziamento dei Centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro.
    In seguito all’acquisizione del parere di coerenza, trasmesso dal competente direttore generale delegato della direzione generale del Ministero delle politiche attive del lavoro e dal direttore generale dell’Unità di missione Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Dipartimento lavoro, ha predisposto il Piano per un importo complessivo di 55.485.315,98 di euro, di cui 10.593.900,48 quali risorse aggiuntive del Pnrr e 44.891.415,50 assegnate dallo Stato.

    Il Piano individua tutte le linee d’intervento, ad esclusione del potenziamento professionale non oggetto di approvazione. E cioè: comunicazione coordinata sulle politiche attive del lavoro e sui servizi offerti; formazione degli operatori; Osservatorio regionale del mercato del lavoro; adeguamento strumentale e infrastrutturale delle sedi dei Centri per l’impiego; sistemi informativi; spese generale per l’attuazione.

  • Vaccinazioni anti covid, l’Asp di Catanzaro implementa le su attività sul territorio

    Vaccinazioni anti covid, l’Asp di Catanzaro implementa le su attività sul territorio

    Lamezia Terme – Continua a ritmi sostenuti la campagna vaccinale anti Covid-19 da parte dell’ASP di Catanzaro, l’attività vaccinale è stata riorganizzata e potenziata, concentrando l’attività nel suo alveo naturale, il territorio. Il management aziendale ha infatti centralizzato il servizio di vaccinazione concentrando tutta l’attività vaccinale nei tre Hub di riferimento presenti sul territorio: Catanzaro Lido; Lamezia Terme; Davoli Marina. Rimane attivo il punto vaccinale presente nel Presidio di Soveria Mannelli.

    Il miglioramento organizzativo è reso possibile anche grazie al trasferimento delle attività di somministrazione dei vaccini prima presenti nei locali dei Presidi Ospedalieri di Lamezia Terme e Soverato, nei rispettivi Hub vaccinali territorialmente competenti. “Pur rimanendo alta l’attenzione – comunicano i vertici aziendali – lo stato emergenziale generato dal Covid-19 sta calando, ma non bisogna abbassare la guardia. Per questo abbiamo deciso di continuare ad implementare le attività vaccinali, riconducendole nell’alveo naturale che è il territorio”.
    Le vaccinazioni sono uno strumento fondamentale delle attività di promozione della salute e rappresentano uno degli interventi preventivi più efficaci a disposizione della Sanità Pubblica per prevenire in modo sicuro malattie gravi o che possono causare importanti complicanze, anche malattie invalidanti e morte. La vaccinazione su larga scala permette, infatti, non solo il controllo delle malattie prevenibili, ma l’eliminazione o addirittura l’eradicazione dell’infezione a livello mondiale, già raggiunta per il vaiolo e prossima al traguardo per la poliomielite, migliorando in tal modo la salute e riducendo i bisogni e le spese necessarie alle cure.

  • Confapi, Falcone: “In Calabria falle enormi nell’organizzazione”

    Confapi, Falcone: “In Calabria falle enormi nell’organizzazione”

    “Nonostante la Calabria, sia terra a vocazione turistica e stia registrando in questi giorni le prenotazioni per la stagione estiva post pandemica, tante sono le falle nel sistema organizzativo che gli albergatori e gli operatori turistici lamentano”. Il grido d’allarme  è lanciato da Franco Falcone, imprenditore alberghiero, dirigente della Confapi nel settore turistico e presidente del gruppo BuoneVacanze Hotels.

    Falcone lamenta “una noncuranza e mancanza di collaborazione da parte delle istituzioni locali verso una delle fonti di sostentamento principali per i calabresi che è il turismo. Un turismo unico nel suo genere che mette insieme mare e monti e offre ai visitatori la possibilità di scegliere più Calabrie”.

    Per Falcone “non c’è sinergia, non c’è coordinamento e collaborazione istituzionale. Sarebbe necessario maggiore impegno e amore per il proprio territorio per garantire agli albergatori fonti di sostentamento e creare un turismo di ritorno. Bisogna venire in Calabria e grazie all’accoglienza e ai servizi suscitare la voglia di voler tornare. È necessario, per questo – conclude Falcone – una maggiore cura dei dettagli e dei servizi per poter competere con altre regioni che per certi versi hanno anche meno in termini di bellezze paesaggistiche, sapori gastronomici e storie da conoscere”.