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	<title>omicidio colposo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Sep 2024 16:51:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Restano, al momento, senza risposta le tante domande sulla tragica morte in Sila di Ilaria Mirabelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 15:11:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ilaria Mirabelli come è morta veramente? Giallo in Calabria: la giovane cosentina è deceduta in un incidente stradale lo scorso 25 agosto in Sila. Il corpo senza vita è stato rinvenuto su una strada sterrata a 50 metri di distanza rispetto alla vettura sulla quale viaggiava lungo la strada statale 108 bis, nei pressi di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ilaria Mirabelli</strong> come è morta veramente? Giallo in Calabria: la giovane cosentina è deceduta in un incidente stradale lo scorso <strong>25 agosto in Sila</strong>. Il corpo senza vita è stato rinvenuto su una strada sterrata a 50 metri di distanza rispetto alla vettura sulla quale viaggiava lungo la strada statale 108 bis, nei pressi di Lorica. La 38enne era a bordo dell’auto insieme al suo compagno di 44 anni, <strong>Mario Molinari</strong>. Da una prima ricostruzione, il mezzo avrebbe percorso alcuni metri prima di concludere la sua corsa senza scontrarsi (come era emerso nell’immediatezza dei fatti) contro un altro mezzo e neanche contro un muro di delimitazione stradale.</p>
<p>Quello che parrebbe <strong>un tragico incidente</strong> causato da una drammatica fatalità, <strong>non convince la famiglia</strong> della giovane: decisa a capire di più rispetto a quanto accaduto. Ecco perché ha dato mandato all’avvocato Guido Siciliano per tentare di sciogliere tutti i nodi apparentemente irrisolti. Sono molti gli interrogativi che spingono ad ipotizzare un possibile e diverso epilogo. Fatti ricostruiti e presenti nella consulenza di parte redatta dal legale della famiglia Mirabelli, mentre la Procura ha aperto un fascicolo di indagine contro ignoti ipotizzando il reato di omicidio colposo. </p>
<p>Sul caso, si rincorrono le voci legate alla presenza di un ipotetico testimone che avrebbe informazioni aggiuntive rispetto a quelle raccolte dai carabinieri di San Giovanni in Fiore. Inoltre, ci sarebbe un video girato qualche ora prima del tragico incidente con la vittima seduta a un tavolo con altre persone ed ancora, le ferite riportate sul corpo di Ilaria lascerebbero spazio ad una diversa interpretazione delle cause del decesso. Insomma, troppe le domande ed ancora poche le risposte.</p>
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		<title>Il bimbo di 2 anni morto a Longarone ingerì hashish: era impossibile salvarlo, padre indagato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 11:39:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Longarone]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Feltrin]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio colposo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il piccolo Nicolò Feltrin sarebbe stato cronicamente esposto a quella droga che il 28 luglio scorso lo ha portato alla morte. Le concentrazioni di cannabis in circolo nel bimbo erano elevatissime e manifestavano una assunzione recente: quella che poi ha causato l&#8217;intossicazione che l&#8217;ha ucciso. Era hashish, verosimilmente mescolato nel cibo somministrato al bimbo. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il piccolo Nicolò Feltrin sarebbe stato cronicamente esposto a quella droga che il 28 luglio scorso lo ha portato alla morte. Le concentrazioni di cannabis in circolo nel bimbo erano elevatissime e manifestavano una assunzione recente: quella che poi ha causato l&#8217;intossicazione che l&#8217;ha ucciso. Era hashish, verosimilmente mescolato nel cibo somministrato al bimbo. La consulenza medico legale sul caso del piccolo di Codissago, comune di Longarone, deceduto per overdose a due anni, è da ieri sul tavolo del sostituto procuratore Simone Marcon. Il medico legale Antonello Cirnelli di Portugruaro consulente della procura, con la dottoressa Donata Favretto, tossicologa di Medicina Legale di Padova, hanno terminato il corposo lavoro iniziato 11 mesi fa. In una lunghissima relazione sono state ricostruite le cause della morte del bimbo, i risultati delle analisi sulla sostanza, oltre che dei campioni di tessuti dei prelievi fatti al bambino.</p>
<p><strong>LA DOMANDA</strong><br />
Nicolò si poteva salvare? Purtroppo la quantità di droga era elevata e anche un soccorso tempestivo probabilmente non avrebbe cambiato l&#8217;esito tragico della vicenda. Va ricordato inoltre che il papà, Diego Feltrin, 43enne indagato per omicidio colposo per la morte del figlio, quando portò il piccolo all&#8217;ospedale non disse chiaramente quello che era accaduto: ha sempre sostenuto infatti che il bambino avesse raccolto e ingerito accidentalmente una sostanza marrone trovata a terra nel parco vicino a casa.<br />
<strong>LA DROGA</strong><br />
Quello che è emerso è che le concentrazioni in circolo nel corpo nel bimbo erano presenti ed elevate tali da manifestare un&#8217;assunzione recente di droga. Ma non si può dalle concentrazioni evidenziate sul cadavere del piccolo risalire alla dose somministrata: non è possibile nemmeno per gli adulti. L&#8217;evidenza che emerge è solo che è stata una intossicazione letale dai derivati della cannabis. Le analisi delle sostanze sequestrate in casa sono state fatte a Mestre e il pm potrà quindi verificare se la droga ingerita è la stessa ritrovata in casa e da lì decidere come procedere nell&#8217;inchiesta che sicuramente ora avrà una svolta. Ricordiamo che anche la difesa del padre, sostenuta dall&#8217;avvocato Massimiliano Xaiz, ha nominato un proprio consulente di parte.</p>
<p><strong>CASO UNICO</strong><br />
In questo ultimo anno ci sono stati tanti casi di bimbi intossicati da cannabis, ma tutti si sono risolti bene nel giro di 24 ore. I piccoli sono stati ricoverati curati e guariti. Purtroppo per Nicolò non è andata così. Un caso più unico che raro: non ci sono altri casi di bimbi deceduti, per cause correlate all&#8217;uso di cannabis al mondo. E va ricordato che non esiste un antidoto per la cannabis, c&#8217;è solo per gli oppiacei quindi anche nel caso il padre avesse subito detto che il piccolo aveva ingerito hashish Nicolò difficilmente si poteva salvare.<br />
<strong>IL SEQUESTRO</strong><br />
L&#8217;hashish era stato ritrovato nella camera di Nicolò: in una tazzina. Era un pezzo di sostanza resinosa verosimilmente tipo hashish del peso di 1,2 grammi. Ma la droga era ovunque. In cucina: all&#8217;interno di una credenza c&#8217;erano tre pezzi di sostanza per il peso di 2 grammi. E ancora 2 involucri per altri 3,5 grammi. Ma è nella camera da letto dei genitori che è stata trovata più droga: sopra una mensola c&#8217;era un pezzo di sostanza resinosa verosimilmente tipo hashish per 1,5 grammi. Sopra il davanzale del termosifone c&#8217;era un involucro con 3,3 grammi. Sopra il cassettone dentro un portaoggetti in metallo un altro pezzo di hashish per 0,1 grammo. E ancora sopra la mensola, sempre in camera due involucri entrambi con bruciature uno dei quali contenente 4 pezzi di sostanza resinosa verosimilmente tipo hashish del peso di 0,7 grammi, mentre l&#8217;altro con residui evidenti di sostanza.<br />
(<em>Fonte: ilmessaggero.it</em>)</p>
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		<title>Arrestato 45enne per l&#8217;omicidio colposo di Simona Cavallaro sbranata dai cani nella pineta di Satriano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/arrestato-45enne-per-lomicidio-colposo-di-simona-cavallaro-sbranata-dai-cani-nella-pineta-di-satriano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2022 13:15:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[omicidio colposo]]></category>
		<category><![CDATA[Simona Cavallaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina, a Satriano (CZ), militari della locale Compagnia Carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 45enne della zona, titolare di un’azienda zootecnia di allevamento di ovini e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/arrestato-45enne-per-lomicidio-colposo-di-simona-cavallaro-sbranata-dai-cani-nella-pineta-di-satriano/">Arrestato 45enne per l&#8217;omicidio colposo di Simona Cavallaro sbranata dai cani nella pineta di Satriano</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, a Satriano (CZ), militari della locale Compagnia Carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 45enne della zona, titolare di un’azienda zootecnia di allevamento di ovini e caprini, per il reato di omicidio colposo, ai danni di Simona Cavallaro (<em>nel fotino</em>), la ragazza di 20 anni di Soverato, che il 26 agosto 2021, subì un’aggressione mortale, all’interno dell’area attrezzata per pic-nic sita in località Monte Fiorino di Satriano, da parte di un branco di cani (razza meticcia/maremmana), posti a protezione di un gregge.</p>
<p>Quel pomeriggio, nella pineta di Satriano, infatti, la ragazza si era recata per organizzare un pic-nic, quando ha incontrato un gregge di capre/pecore protetto da dodici cani, che l’hanno aggredita, cagionando la sua morte per lo shock emoraggico dovuto alle lesioni multiple patite e depezzamento con lacerazione degli arti inferiori, del capo e delle pelvi. Il decesso della giovane è avvenuto alla presenza di un suo amico, che da subito aveva trovato riparo all’interno di una struttura in legno (chiesetta) ubicata nei pressi, riuscendo così a salvarsi.</p>
<p>La consulenza autoptica ha infatti attestato che le lesioni e lacerazioni di più parti del corpo della vittima erano inconfutabilmente riconducibili ad un attacco multiplo da parte di animali di specie canina e gli accertamenti di laboratorio esperiti dal Ris Carabinieri di Messina sulle “ciocche” di peli prelevate dagli esemplari catturati hanno permesso di appurare la presenza di sostanza ematica relativa ad profilo genotipico di sesso femminile perfettamente sovrapponibile a quello della giovane aggredita.</p>
<p>L’ipotesi accusatoria, che si fonda sugli esiti della complessa ed articolata indagine condotta dal Nor Sezione Operativa della Compagnia di Soverato congiuntamente con la Stazione di Satriano, è che l’allevatore, titolare del gregge di capre/pecore e del branco di cani:<br />
&#8211; abbia introdotto e fatto pascolare abusivamente il gregge all’interno dell’area attrezzata per pic-nic di località Monte Fiorino di Satriano dal 24 agosto 2021;<br />
&#8211; abbia arbitrariamente invaso quel terreno di proprietà del Comune di Satriano, destinandolo a pascolo, ove peraltro veniva utilizzava una struttura abusiva ivi sussistente, per porre al riparo il gregge ed i cani;<br />
&#8211; abbia lasciato pascolare in sua assenza il proprio gregge di capre/pecore con al seguito un branco di cani ed abbia omesso di vigilare sul comportamento dei cani deputati alla protezione degli ovini e caprini e di richiamarli nel momento in cui gli stessi avevano iniziato a mostrarsi aggressivi con la ragazza, non essendo presente insieme a loro e al suo gregge al pascolo serbando una condotta gravemente imprudente, negligente ed imperita e manifestando totale disinteresse  per le basilari norme comportamentali nello svolgimento della propria attività di allevatore oltre che per l’altrui incolumità. </p>
<p>Tra le contestazioni elevate dalla Procura della Repubblica di Catanzaro figurano infatti anche i reati di introduzione ed abbandono di animali in fondo altrui, invasione di terreni e pascolo abusivo. Il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/arrestato-45enne-per-lomicidio-colposo-di-simona-cavallaro-sbranata-dai-cani-nella-pineta-di-satriano/">Arrestato 45enne per l&#8217;omicidio colposo di Simona Cavallaro sbranata dai cani nella pineta di Satriano</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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