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	<title>Nidil Cgil Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 May 2024 14:25:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Migliaia di tirocinanti calabresi in piazza a Catanzaro per ottenere stabilizzazione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/migliaia-di-tirocinanti-calabresi-in-piazza-a-catanzaro-per-ottenere-stabilizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2024 10:54:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un migliaio di tirocinanti calabresi stanno manifestando a Catanzaro in piazza Prefettura per chiedere al governo una sicura contrattualizzazione e maggiore supporto da parte della Regione e degli enti locali dove i tirocinanti prevalentemente lavorano. Lo sciopero, organizzato da Nidil Cgil, Felsa Cisl, Uil Temp e Usb Fds sta coinvolgendo i precari sparsi in tutte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un migliaio di tirocinanti calabresi stanno manifestando a Catanzaro in piazza Prefettura per chiedere al governo una sicura contrattualizzazione e maggiore supporto da parte della Regione e degli enti locali dove i tirocinanti prevalentemente lavorano. Lo sciopero, organizzato da Nidil Cgil, Felsa Cisl, Uil Temp e Usb Fds sta coinvolgendo i precari sparsi in tutte le amministrazioni pubbliche calabresi. “Le amministrazioni che chiedono la contrattualizzazione – ha spiegato Angelo Sposato segretario generale della Cgil calabrese – chiedono una cosa normale. La soluzione che è stata individuata a livello nazionale non è sufficiente perché non garantisce la contrattualizzazione di lavoratrici e lavoratori. Quello che chiediamo al governo è di fare, oltre alla norma che andrebbe migliorata perché non tiene dentro tutti i lavoratori in questione, anche il finanziamento necessario per mandare avanti la contrattualizzazione e non ci fermeremo qui se non arriveranno risposte da parte del governo e della Regione che si è impegnata anche a sostenere gli enti e le amministrazioni comunali. Andremo avanti con la lotta e ne alzeremo il livello”.</p>
<p>Bisogna lavorare coesi – ha sottolineato Tonino Russo, segretario regionale delle Cisl Calabria – bisogna subito trovare le risorse necessarie per dare dignità a questi lavoratori soprattutto per procedere nell’impegno e nell’accordo sottoscritto anche con le organizzazioni sindacali cioè quelle di contrattualizzare questi lavoratori a 18 ore. Per poterlo fare servono 70 milioni. Non chiediamo forme assistenziali, chiediamo un lavoro dignitoso. Questi lavoratori stanno dimostrando veramente senso di grande responsabilità. Da diversi anni sono obbligati, in qualche modo costretti a fare un tirocinio senza fine, senza contribuzione. Abbiamo tante persone che sono vicine anche alla soglia della pensione, ma che pensione possono andare a calcolare se c’è un buco contributivo che è diventato una voragine. Nei prossimi giorni, nelle prossime settimane ci sono manovre correttive di governo quindi sulla finanziaria e bisogna trovare queste coperture necessarie per poter iniziare questo percorso che deve traguardare assolutamente alla stabilizzazione di questi lavoratori e di queste famiglie”.</p>
<p>“Queste persone – ha aggiunto Maria Elena Senese segretaria generale della Uil Calabria – hanno garantito alle amministrazioni comunali di andare avanti, i servizi sui territori ed oggi c’è il rischio che non vengano stabilizzati e come se in Calabria fosse normale avere come prassi il lavoro precario. Questi sono i cosiddetti lavoratori fantasma di cui la Uil sta facendo una battaglia. Noi vogliamo dire oggi basta al precariato e lo dobbiamo fare puntando sulla stabilizzazione riconoscendo a questi lavoratori diritti e tutele che fino ad oggi non hanno avuto”.</p>
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		<title>La Nidil Cgil Cosenza sul piede di guerra per i servizi sociali e pon</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nidil-cgil-cosenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 14:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Nidil Cgil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Nidil Cgil e il suo segretario Ivan Ferraro sono sul piede di guerra per quanto i servizi per gli assistenti sociali e gli assistenti specialisti pon inclusione e fondo povertà. &#8220;In un periodo così difficile come è quello dell’aumento del contagio del Covid &#8211; scrive Ferraro &#8211; l’economia sta attraversando un periodo estremamente difficile [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Nidil Cgil e il suo segretario Ivan Ferraro sono sul piede di guerra per quanto i servizi per gli assistenti sociali e gli assistenti specialisti pon inclusione e fondo povertà.<br />
&#8220;In un periodo così difficile come è quello dell’aumento del contagio del Covid &#8211; scrive Ferraro &#8211; l’economia sta attraversando un periodo estremamente difficile e la povertà cresce. Purtroppo, proprio le misure esistenti di contrasto a questo fenomeno non sono sufficienti. Anzi non sono sostenute&#8221;.<br />
&#8220;La Cgil Cosenza, infatti, fa sapere di aver ricevuto comunicazione che gli assistenti sociali e gli specialisti del Pon, Servizio Inclusione e Fondo Povertà &#8211; aggiunge &#8211; sono stati costretti a sospendere i loro servizi. Questi professionisti non ricevono i compensi a loro dovuti da ben sette mesi. Precisamente non gli sono state corrisposte le mensilità che vanno da marzo a settembre di quest’anno. Naturalmente la categoria è in stato di agitazione e ha annunciato la sospensione di qualsiasi attività lavorativa da giovedì 1 ottobre 2020 su tutto il territorio&#8221;.<br />
Continua Ferraro: &#8220;Sono state avvisate tutte le autorità preposte riguardo la decisione di sospensione delle attività lavorative, decisione molto sofferte, visto che chi si occupa di lotta alla povertà spesso lo fa non solo con impegno professionale, necessario per capire quali sono i casi più bisognosi ed urgenti dove intervenire, ma anche con abnegazione e dedizione&#8221;.<br />
&#8220;Il Pom, Programma Operativo Nazionale Inclusione 2014-2020, vedeva per la prima volta i fondi strutturali intervenire a supporto delle politiche di inclusione sociale &#8211; conclude il segretario della Nidl Cgil &#8211; Il Pon, in particolare, intende contribuire al processo che mira a definire i livelli minimi di alcune prestazioni sociali, affinché queste siano garantite in modo uniforme in tutte le regioni italiane, superando l’attuale disomogeneità territoriale. Siamo in una situazione che sembra appartenere al teatro dell’assurdo, dove chi lotta in maniera responsabile e determinata contro il fenomeno odioso della povertà, viene lasciato solo e si trova a diventare un nuovo povero&#8221;.</p>
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