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	<title>Napoli Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 13 May 2026 14:22:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Scarpino: Serve un’intelligenza artificiale che protegga i ragazzi, non che impari a sfruttarne le fragilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 09:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Corecom]]></category>
		<category><![CDATA[Fulvio Scarpino*]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolta a Napoli, nella prestigiosa cornice del Maschio Angioino, l’edizione degli “Stati Generali della Comunicazione sui Minori”, importante momento di confronto nazionale dedicato alla responsabilità dell’ecosistema comunicativo, ideato da Carola Barbato, Presidente del Corecom Campania e Coordinatrice Nazionale dei Corecom. Un parterre di assoluto rilievo ha accompagnato l’iniziativa: S.E.R. Mons. A. Di Donna, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta a Napoli, nella prestigiosa cornice del Maschio Angioino, l’edizione degli “Stati Generali della Comunicazione sui Minori”, importante momento di confronto nazionale dedicato alla responsabilità dell’ecosistema comunicativo, ideato da <strong>Carola Barbato</strong>, Presidente del Corecom Campania e Coordinatrice Nazionale dei Corecom. Un parterre di assoluto rilievo ha accompagnato l’iniziativa: <strong>S.E.R. Mons. A. Di Donna</strong>, Vescovo di Acerra e Presidente della Conferenza Episcopale campana, <strong>Mons. A. Foderaro</strong>, Vicepresidente della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – Sezione San Tommaso e giornalista, <strong>Don Tonino Palmese</strong>, Presidente della Fondazione Polis, e, nelle conclusioni, <strong>S.E. Rev. Cardinale Angelo Bagnasco</strong>. Presenti anche autorevoli rappresentanti istituzionali e del mondo della comunicazione, tra cui <strong>Vincenzo Varagona</strong>, Presidente nazionale UCSI, <strong>Avv. Nicola Sansalone</strong>, Dirigente del Servizio rapporti con i Corecom e Coordinamento ispettivo AGCOM.</p>
<p>«<em>Ci sono momenti in cui le parole “futuro” e “tecnologia” rischiano di diventare troppo comode. Le pronunciamo come se fossero neutre, inevitabili, lontane. Ma l’intelligenza artificiale non è più lontana. È già qui. È nelle case, nelle scuole, nei telefoni dei ragazzi, nelle loro ricerche, nelle loro curiosità, nelle loro solitudini. Come il cellulare, è entrata nel presente prima ancora che gli adulti avessero il tempo di comprenderla davvero</em>». Lo ha dichiarato Fulvio Scarpino, Vice Coordinatore Nazionale dei Corecom e Presidente del Corecom Calabria, intervenendo a Napoli, in occasione degli Stati Generali della Comunicazione sui Minori, dedicati alla responsabilità dell’ecosistema comunicativo. Al centro della riflessione, il progetto <strong>Colnissar</strong>, nato dall’iniziativa e dalla visione di industrie calabresi., quale esperienza di intelligenza artificiale etica, antropocentrica e orientata alla responsabilità pubblica. «<em>Colnissar </em>— afferma Scarpino —<em> indica una strada importante perché non parte dalla macchina, ma dall’uomo. Non si limita a chiedere cosa possa fare l’intelligenza artificiale, ma cosa debba evitare di fare. E questa è la vera differenza. Una IA etica non è una IA alla quale si mette un filtro alla fine. È una IA pensata fin dall’inizio per riconoscere il limite, proteggere la persona, non approfittare della fragilità, non manipolare la libertà</em>». Secondo Scarpino, il tema assume un rilievo decisivo soprattutto quando l’interlocutore è un minore. «<em>Un ragazzo non entra nel digitale con le difese di un adulto. Ci entra con la curiosità, con il bisogno di essere visto, con la voglia di capire, ma anche con paure, solitudini, insicurezze. A volte una domanda fatta a un chatbot non è solo una domanda. È una richiesta di ascolto. È una crepa. È un modo indiretto per dire: “ci sono, mi senti?”. Se dall’altra parte trova una macchina progettata soltanto per trattenere attenzione, assecondare, sedurre, orientare, allora il rischio non è più tecnologico. È umano</em>».</p>
<p>Il Presidente del Corecom Calabria richiama i rischi già emersi nel rapporto tra sistemi conversazionali e minori. «<em>Esistono chatbot che hanno intrattenuto conversazioni sessualizzate anche con minorenni, nonostante ciò dovesse essere vietato. Esistono sistemi che, davanti a segnali di disagio, autolesionismo o disperazione, non hanno saputo fermarsi. Esistono casi in cui strumenti conversazionali sono stati accusati di aver fornito risposte gravemente inadeguate su temi collegati al suicidio. Questo ci dice una cosa semplice: una tecnologia può essere molto avanzata e, nello stesso tempo, profondamente pericolosa se non è costruita dentro un perimetro etico e giuridico chiaro</em>». Scarpino ricorda anche un’esperienza personale maturata nel corso di un convegno a Salerno dedicato ai rischi del digitale. «<em>Ho sperimentato direttamente come un chatbot potesse arrivare a consigliare a un minore modalità e percorsi di gioco online. Quel passaggio mi ha colpito perché mostrava il pericolo più sottile: non sempre il danno nasce da una risposta apertamente illecita. Talvolta nasce da una relazione artificiale che accompagna, normalizza, sposta piano piano il limite. È lì che una IA etica diventa necessaria. Non per intervenire dopo, quando il danno è già avvenuto, ma per impedire che quel danno venga costruito dentro la conversazione</em>». In questa prospettiva, Scarpino collega Colnissar al paradigma dell’Innovazione Armonica elaborato da Francesco Cicione. «<em>Il pensiero di Francesco Cicione ci ricorda che l’innovazione non è armonica perché corre più veloce, ma perché tiene insieme sviluppo, persona, comunità, responsabilità e senso. Non tutto ciò che è tecnicamente possibile è anche umanamente accettabile. Non tutto ciò che è efficiente è giusto. La domanda vera è un’altra: questa tecnologia accresce la dignità della persona o la riduce a dato, profilo, bersaglio, consumo?». I</em>l Vice Coordinatore Nazionale richiama poi un altro fronte di attenzione: le nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale al neuromarketing, alla profilazione comportamentale e alla persuasione algoritmica. «<em>Oggi non dobbiamo guardare soltanto all’IA che risponde. Dobbiamo guardare anche all’IA che osserva, misura, interpreta e orienta. I sistemi applicati al neuromarketing non cercano solo di capire cosa compriamo, ma cosa desideriamo, cosa temiamo, cosa ci emoziona, cosa ci rende più vulnerabili. Le ricadute non sono soltanto commerciali. Possono diventare politiche, culturali, democratiche. Quando la profilazione diventa capacità di influenzare comportamenti, opinioni e paure, il tema non riguarda più il mercato. Riguarda la libertà</em>». Per Scarpino, la tutela dei minori deve essere letta dentro questo quadro più ampio. «<em>Un ragazzo non è un consumatore in miniatura. Non è un elettore futuro da addestrare. Non è un profilo da intercettare nel momento della massima fragilità emotiva. È una persona in formazione. E una persona in formazione ha diritto a un ambiente digitale che non la seduca, non la manipoli, non la isoli, non la trasformi in materiale da previsione comportamentale</em>».</p>
<p>Il Presidente collega questa riflessione al percorso svolto dal Corecom Calabria. «<em>In questi anni abbiamo incontrato studenti, docenti, famiglie, giornalisti, giuristi, psicologi, rappresentanti della Chiesa, dell’università e delle istituzioni. Abbiamo parlato di cyberbullismo, fake news, hate speech, identità digitale, educazione affettiva, smartphone, intelligenza artificiale. Ma soprattutto abbiamo ascoltato i ragazzi. E ascoltandoli abbiamo capito che il digitale non è un luogo separato dalla loro vita. È una parte della loro vita. Per questo non basta dire loro di stare attenti. Dobbiamo costruire strumenti, regole e ambienti capaci di non sfruttare la loro attenzione, la loro solitudine, la loro fragilità</em>». Da Napoli, Scarpino sottolinea anche il valore della prospettiva calabrese. «<em>Che una riflessione così avanzata nasca in Calabria è un segnale forte. La Calabria non deve essere raccontata soltanto attraverso le sue ferite. Può essere luogo di pensiero, responsabilità, ricerca e visione. Può diventare laboratorio di un nuovo umanesimo digitale. Da una terra spesso considerata periferia può partire una domanda centrale per tutto il Paese: come impedire che l’intelligenza artificiale diventi più veloce della nostra coscienza?». </em>«<em>Il punto </em>— conclude Scarpino —<em> non è rendere la macchina più simile all’uomo. Il punto è impedire che l’uomo, soprattutto quando è giovane e fragile, venga ridotto a macchina. Se Colnissar saprà contribuire a questa direzione, non sarà soltanto un progetto tecnologico. Sarà un presidio culturale. E se la Calabria saprà essere protagonista di questa battaglia, avrà difeso una parte essenziale della democrazia: la libertà dei ragazzi di crescere senza essere manipolati</em>».</p>
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		<item>
		<title>VIDEO-Catanzaro, tenta truffa ad anziana: arrestato grazie a segnalazione di un vicino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 09:01:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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<p>Nelle scorse ore, i Carabinieri di Catanzaro hanno tratto in arresto un soggetto originario di Napoli in flagranza del reato di tenta truffa aggravata in concorso, perpetrata ai danni di una donna anziana, di 78 anni, residente nel quartiere Gagliano di Catanzaro. Il presunto autore del fatto criminoso avrebbe contattato l’anziana donna e, qualificandosi falsamente come “<em>appartenente alle Forze dell’Ordine</em>”, le avrebbe chiesto la consegna dei suoi gioielli, funzionale ad effettuare delle verifiche sulla loro provenienza, preannunciando nel contempo che, di lì a poco, sarebbe passato dalla sua abitazione un “collega” per ritirare i preziosi.<br />
Facendo leva sulla estrema vulnerabilità della persona offesa, l’uomo tentava pertanto di ottenere la disponibilità dei gioielli.</p>
<p>I militari sono stati allertati da un cittadino, vicino di casa della signora, che si era insospettito, avendo osservato dalla finestra un uomo che citofonava insistentemente alla donna, mentre parlava al cellulare.<br />
Grazie alla segnalazione del vicino, resosi conto del raggiro, i militari della Compagnia di Catanzaro avviavano tempestive e puntuali indagini che consentivano di individuare e risalire all’uomo che si era portato nel centro urbano, utilizzando un veicolo con targa estera e numero di telaio reso irrintracciabile, che all’atto del controllo, con fare sospetto, simulava di essere intento a controllare il motore della macchina.</p>
<p>Il presunto autore materiale della tentata truffa aggravata (<em>cui è stato contestato anche il reato di ricettazione e falsità materiale</em>), è stato arrestato in flagranza di reato e condotto presso la Casa Circondariale di Catanzaro. All’esito del giudizio di convalida svoltosi in data 6 maggio 2026, il Giudice ha disposto la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.</p>
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		<title>Blitz all&#8217;alba a Napoli: 9 arresti tra camorristi e affiliati a &#8216;ndrina Nirta-Strangio di Reggio Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:56:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gip del Tribunale di Napoli ha disposto la custodia in carcere per 9 persone ritenute “gravemente indiziate” – a vario titolo – di associazione di stampo camorristico, rapina, detenzione di droga e possesso di armi, con l’aggravante del metodo mafioso. Questa mattina all&#8217;alba è scattato il blitz dei carabinieri del nucleo investigativo di Napoli, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gip del Tribunale di Napoli ha disposto la custodia in carcere per 9 persone ritenute “gravemente indiziate” – a vario titolo – di associazione di stampo camorristico, rapina, detenzione di droga e possesso di armi, con l’aggravante del metodo mafioso. Questa mattina all&#8217;alba è scattato il blitz dei carabinieri del nucleo investigativo di Napoli, su delega della Direzione distrettuale antimafia.</p>
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<div>L’operazione colpisce il sodalizio della Vanella Grassi, attivo a Scampia. Tra i destinatari della misura anche <strong>soggetti legati alla ‘ndrina Nirta-Strangio di Reggio Calabria</strong>, a conferma di un asse operativo tra Napoli e <strong>Calabria</strong>. Le indagini, condotte tra il 2024 e il 2025 e coordinate dalla Dda di Napoli, hanno ricostruito una rapina a mano armata messa a segno nell’aprile 2023 a Casavatore. Nel mirino due corrieri calabresi che trasportavano 20 chili di cocaina destinati, secondo gli inquirenti, al clan Amato-Pagano.</div>
</div>
</div>
<p>Gli investigatori hanno ricostruito le fasi organizzative ed esecutive del colpo, individuando presunti organizzatori e materiali esecutori anche grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia e ad attività tecniche mirate. Durante le operazioni, uno degli indagati è stato trovato nascosto in un vano ricavato dietro un armadio nella camera da letto della figlia.</p>
<p>L’inchiesta ipotizza che la rapina sia maturata all’interno delle dinamiche tra gruppi criminali per il controllo dei traffici di stupefacenti sull’asse Napoli-Calabria. Negli atti giudiziari recenti non si parla mai di una vera e propria guerra per la droga a Napoli nord tra Vanella Grassi e Amato-Pagano, ma più di una sorta di “convivenza competitiva” tra i due gruppi criminali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/blitz-allalba-a-napoli-9-arresti-tra-camorristi-e-affiliati-a-ndrina-nirta-strangio-di-reggio-calabria/">Blitz all&#8217;alba a Napoli: 9 arresti tra camorristi e affiliati a &#8216;ndrina Nirta-Strangio di Reggio Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Neonato di un solo mese in pericolo di vita trasportato da Lamezia al &#8216;Santobono&#8217; di Napoli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/neonato-di-un-solo-mese-in-pericolo-di-vita-trasportato-da-lamezia-al-santobono-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 08:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[volo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo volo sanitario d&#8217;urgenza effettuato dall&#8217;Aeronautica Militare. Questa volta è stato necessario per un neonato di appena un mese di vita, trasportato nel pomeriggio di ieri da Lamezia Terme a Napoli-Capodichino a bordo di un velivolo G650 del 31° Stormo di Ciampino. Secondo quanto si è appreso, il piccolo paziente, in imminente pericolo di vita, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo volo sanitario d&#8217;urgenza effettuato dall&#8217;Aeronautica Militare. Questa volta è stato necessario per un neonato di appena un mese di vita, trasportato nel pomeriggio di ieri da Lamezia Terme a Napoli-Capodichino a bordo di un velivolo G650 del 31° Stormo di Ciampino. Secondo quanto si è appreso, il piccolo paziente, in imminente pericolo di vita, era ricoverato all&#8217;Ospedale &#8216;Dulbecco&#8217; di Catanzaro e necessitava di un trasferimento urgente all&#8217;Ospedale &#8216;Santobono&#8217; di Napoli. </p>
<p>Il volo è stato attivato su richiesta della Prefettura di Catanzaro alla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea di Milano dell&#8217;Aeronautica Militare, che ha immediatamente interessato il 31° Stormo di Ciampino, reparto pronto a intervenire per questo tipo di missioni.</p>
<p>Dopo aver completato le procedure di imbarco e preparazione, il G650 è decollato da Ciampino nelle prime ore del pomeriggio per raggiungere l&#8217;aeroporto di Lamezia Terme, dove ha imbarcato il piccolo paziente a bordo con l&#8217;ausilio di un&#8217;apposita culla termica e sotto l&#8217;assistenza di un&#8217;equipe medica specializzata. Subito dopo, il velivolo ha fatto rotta verso Napoli-Capodichino, dove è atterrato poco dopo le ore 16:00. Da lì il neonato è stato trasferito in ambulanza all&#8217;Ospedale Santobono per il ricovero.</p>
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		<title>Bambino di 22 mesi costretto a curarsi a Napoli, l’appello dei genitori al sindaco di Cosenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:03:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha incontrato questa mattina i genitori del piccolo Leonardo, il bambino di 22 mesi che lo scorso 13 novembre ha avuto bisogno di una broncoscopia d’urgenza, impossibile però da effettuare né a Cosenza né in altre strutture della Calabria. La famiglia è stata così costretta a raggiungere con mezzi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha incontrato questa mattina i genitori del piccolo Leonardo, il bambino di 22 mesi che lo scorso 13 novembre ha avuto bisogno di una broncoscopia d’urgenza, impossibile però da effettuare né a Cosenza né in altre strutture della Calabria. La famiglia è stata così costretta a raggiungere con mezzi privati l’ospedale pediatrico &#8216;Santobono&#8217; di Napoli, dove l’intervento è stato eseguito con successo. I genitori, Evelina Rovito e Salvatore De Vita, avevano denunciato l’accaduto sui social network, chiedendo l’intervento e la solidarietà del primo cittadino, che li ha ricevuti questa mattina a Palazzo dei Bruzi, intrattenendosi con loro a lungo.<br />
Nel corso dell’incontro, la coppia ha ripercorso la difficile vicenda vissuta al Pronto Soccorso dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dove sarebbe emersa l’impossibilità di procedere con l’intervento necessario. Secondo quanto riferito, è stato quindi indispensabile rivolgersi privatamente a un chirurgo pediatrico, il quale ha consigliato l’immediato trasferimento al &#8216;Santobono&#8217; di Napoli, struttura in cui la situazione clinica del bambino è stata risolta brillantemente.</p>
<p>“Resta l’amarezza per non aver potuto curare nostro figlio né a Cosenza né in Calabria – hanno dichiarato i genitori – poiché nessuna struttura è dotata di strumentazioni e professionalità adeguate a praticare una broncoscopia su bambini di età inferiore ai quattro anni. In questo modo non viene garantito il diritto alla salute nella nostra regione e, se possibile, saremo costretti ad andare via dalla nostra terra, dove paghiamo tasse e tributi salatissimi senza avere neanche garantito il diritto alla salute del nostro bambino”.<br />
Nel corso della degenza a Napoli, Evelina Rovito e Salvatore De Vita hanno inoltre raccontato di aver incontrato un’altra coppia di genitori calabresi, anch’essi costretti a rivolgersi fuori regione per garantire cure adeguate ai propri figli, a conferma di una criticità sanitaria che continua a colpire numerose famiglie.<br />
Il sindaco Franz Caruso ha espresso piena solidarietà ai genitori del piccolo Leonardo, manifestando vicinanza umana e istituzionale alla famiglia per quanto accaduto. Nel contempo, il primo cittadino ha rivolto un appello a quanti hanno competenza in materia sanitaria affinché venga finalmente colmato il grave gap assistenziale che penalizza il territorio.</p>
<p>“Da tempo porto avanti una battaglia politica e istituzionale – ha affermato Franz Caruso &#8211; per chiedere al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, di lasciare da parte gli slogan e di passare finalmente ai fatti, fornendo risposte concrete ai cittadini. Il sistema sanitario regionale continua infatti a mostrare gravi criticità che negano, nei fatti, il diritto alla salute ai calabresi. Per quanto riguarda il nostro territorio ed il servizio di chirurgia pediatrica, ritengo indispensabile colmare il grave gap esistente attraverso l’istituzione del servizio di broncoscopia per bambini di età inferiore ai quattro anni”.<br />
“Dobbiamo costruire anche nella nostra terra – ha concluso Franz Caruso &#8211; una sanità efficace ed efficiente, evitando che troppe famiglie siano costrette a rivolgersi fuori regione per curare soprattutto i propri figli”.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="jjEbR7BfXc"><p><a href="https://www.calabrianews.it/lettera-di-una-mamma-a-calabrianews-mio-figlio-rifiutato-dagli-ospedali-di-catanzaro-e-cosenza/">Lettera di una mamma a calabrianews: &#8220;Mio figlio rifiutato dagli ospedali di Catanzaro e Cosenza&#8221;</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Lettera di una mamma a calabrianews: &#8220;Mio figlio rifiutato dagli ospedali di Catanzaro e Cosenza&#8221;&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/lettera-di-una-mamma-a-calabrianews-mio-figlio-rifiutato-dagli-ospedali-di-catanzaro-e-cosenza/embed/#?secret=lrHcwAYEXU#?secret=jjEbR7BfXc" data-secret="jjEbR7BfXc" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Volo salva vita dell’Aeronautica Militare per una bimba di un solo giorno da Lamezia a Napoli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/volo-salva-vita-dellaeronautica-militare-per-una-bimba-di-un-solo-giorno-da-lamezia-a-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 18:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
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		<category><![CDATA[neonata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È atterrato nel primo pomeriggio di oggi a Napoli il velivolo Gulfstream G650 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare che ha effettuato un delicatissimo trasporto sanitario: a bordo una neonata di appena un giorno di vita, trasferita d’urgenza da Lamezia Terme per essere ricoverata presso l’Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli–Monaldi, centro di riferimento per la cura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È atterrato nel primo pomeriggio di oggi a Napoli il velivolo Gulfstream G650 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare che ha effettuato un delicatissimo trasporto sanitario: a bordo una neonata di appena un giorno di vita, trasferita d’urgenza <strong>da Lamezia Terme</strong> per essere ricoverata presso l’Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli–Monaldi, centro di riferimento per la cura delle patologie neonatali più complesse. La bimba ha viaggiato all’interno di una culla termica, costantemente monitorata da un’équipe medica specializzata per garantire condizioni di massima sicurezza durante l’intero volo</p>
<p>L’intervento, richiesto dalla Prefettura di Catanzaro e coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea – 1ª Regione Aerea di Milano, è stato attivato in tempi estremamente rapidi grazie alla prontezza degli equipaggi dell’Aeronautica, sempre in allerta per missioni di questo tipo.</p>
<p>Quello di oggi è il terzo trasporto sanitario urgente effettuato dall’Aeronautica Militare in meno di 24 ore. Nelle ore precedenti, un altro Gulfstream G650 del 31° Stormo aveva trasferito una donna da Lampedusa a Palermo, mentre un C-130J della 46ª Brigata Aerea aveva portato un paziente da Ciampino a Bari.</p>
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		<item>
		<title>Morto per botulino, dolore e rabbia a Napoli ai funerali del 52enne Luigi Di Sarno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 14:09:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[botulino]]></category>
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		<category><![CDATA[Luigi Di Sarno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dolore e rabbia ai funerali di Luigi Di Sarno, l&#8217;uomo di 52 anni morto per intossicazione da botulino dopo aver mangiato un panino sul lungomare di Diamante, in Calabria. Ad accompagnarlo parenti e amici nella chiesa del Santissimo Rosario nel quartiere di Poggioreale a Napoli. Da tutti la richiesta di giustizia. &#8220;Non si può morire [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dolore e rabbia ai funerali di Luigi Di Sarno, l&#8217;uomo di 52 anni morto per intossicazione da botulino dopo aver mangiato un panino sul lungomare di Diamante, in Calabria. Ad accompagnarlo parenti e amici nella chiesa del Santissimo Rosario nel quartiere di Poggioreale a Napoli. Da tutti la richiesta di giustizia. &#8220;Non si può morire nel 2025 per un panino &#8211; hanno detto alcuni parenti &#8211; perchè i medici non hanno capito che i sintomi erano riconducibili proprio all&#8217;avvelenamento da botulino?&#8221;.</p>
<p>Di Sarno è una delle due persone, insieme con Tamara D&#8217;Acunto, decedute nei giorni scorsi nell&#8217;ambito del focolaio di intossicazione da botulino dopo aver mangiato panini con salsiccia e friarielli da un food truck.</p>
<p>Nell&#8217;inchiesta della Procura di Paola sono indagate dieci persone, tra cui l&#8217;ambulante, tre responsabili delle ditte produttrici del prodotto e sei medici delle strutture sanitarie del cosentino che hanno avuto in cura Luigi di Sarno e Tamara D&#8217;Acunto prima del loro decesso. I reati ipotizzati sono a vario titolo omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Napoli, estorsioni e minacce per un debito di droga: 4 arresti, 2 presi in vacanza in Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/napoli-estorsioni-e-minacce-per-un-debito-di-droga-4-arresti-2-presi-in-vacanza-in-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 09:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[droga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, ha eseguito nella mattinata del 7 agosto 2025 un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di quattro soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, di tentata estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, ha eseguito nella mattinata del 7 agosto 2025 un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di quattro soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, di tentata estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, ha disposto la custodia cautelare in carcere per uno degli indagati e gli arresti domiciliari per gli altri tre. L’indagine, avviata dalla Squadra Mobile partenopea, è nata dalla denuncia coraggiosa di una donna, che ha raccontato agli investigatori di essere vittima di continue richieste estorsive da parte del proprio fornitore di droga.</p>
<p>Secondo quanto emerso, la donna aveva contratto un debito di circa 30.000 euro per l’acquisto di stupefacente. Tuttavia, il pusher e i suoi complici avrebbero preteso un pagamento ben superiore, pari a 80.000 euro, facendo pressione sulla vittima con minacce gravi, persecuzioni, telefonate e citofonate notturne.</p>
<p>Le indagini hanno anche documentato il tentativo degli indagati di costringere la donna a vendere l’immobile in cui viveva, arrivando perfino a farlo valutare da agenti immobiliari di fiducia, nonostante l’opposizione della vittima.<br />
Due degli indagati sono stati localizzati nel comune di<strong> Schiavonea, in provincia di Cosenza</strong>, grazie alla collaborazione della Squadra Mobile di Cosenza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Perdono orientamento durante escursione in Parco Pollino: soccorsi 7 scout di Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 16:24:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Pollino]]></category>
		<category><![CDATA[scout]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata odierna, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Cosenza sono intervenuti nel comune di Saracena, in località &#8216;Piano Novacco&#8217;, all’interno del Parco Nazionale del Pollino, per un’operazione di soccorso a persona. L’intervento ha riguardato un gruppo composto da 7 scout provenienti da Napoli, che avevano perso l’orientamento durante un&#8217;escursione. A seguito della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-329444-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Video-2025-07-30-at-18.11.41.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Video-2025-07-30-at-18.11.41.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Video-2025-07-30-at-18.11.41.mp4</a></video></div>
<p>Nella giornata odierna, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Cosenza sono intervenuti nel comune di Saracena, in località &#8216;Piano Novacco&#8217;, all’interno del Parco Nazionale del Pollino, per un’operazione di soccorso a persona. L’intervento ha riguardato un gruppo composto da 7 scout provenienti da Napoli, che avevano perso l’orientamento durante un&#8217;escursione. A seguito della segnalazione, la Sala Operativa dei Vigili del Fuoco ha immediatamente avviato la geolocalizzazione del telefono cellulare del gruppo, consentendo di individuare con precisione l’area di intervento.</p>
<p>Sul posto è stata inviata una squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Castrovillari, mentre per il proseguimento delle operazioni, data la complessità del terreno e l’inaccessibilità via terra, è stato richiesto l’intervento dell’elicottero Drago VF68 del Reparto Volo di Lamezia Terme. Le operazioni di recupero si sono concluse intorno alle ore 16:00, con il recupero in sicurezza dei sette giovani scout tramite verricello, vista l’impossibilità di atterraggio dell’elicottero per la morfologia del territorio. </p>
<p>I ragazzi sono stati elitrasportati in zona sicura a valle, in buone condizioni. L’intervento si è svolto in piena sinergia tra le squadre di terra e il supporto aereo, dimostrando ancora una volta l’efficacia e la prontezza operativa del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Truffarono anziana di Santa Caterina dello Jonio con metodo &#8220;finto carabiniere&#8221;: arrestati a Napoli</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/truffarono-anziana-di-santa-caterina-dello-jonio-con-metodo-finto-carabiniere-arrestati-a-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2025 10:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[anziana]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Caterina Jonio]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Napoli Stella e la Squadra Volante della Questura di Napoli hanno rintracciato e dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura, nei confronti di due soggetti, riconosciuti gravemente indiziati di truffa aggravata. L’indagine, condotta dai militari della Stazione Carabinieri [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Napoli Stella e la Squadra Volante della Questura di Napoli hanno rintracciato e dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura, nei confronti di due soggetti, riconosciuti gravemente indiziati di truffa aggravata.</p>
<p>L’indagine, condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Santa Caterina dello Ionio (CZ), è stata avviata a marzo scorso a seguito di una truffa ai danni di una donna 84enne del luogo con il cosiddetto metodo del “finto carabiniere”.</p>
<p>I militari hanno, quindi, individuato elementi di prova di una truffa, nei confronti dell’anziana, agli indagati, i quali, in concorso tra loro, si facevano consegnare dalla vittima, dopo essersi presentati alla sua abitazione, denaro contante per un importo di 5.000 euro, allontanandosi subito dopo e facendo perdere le loro tracce. Sono state anche ricostruire le fasi che hanno portato alla consegna del denaro.</p>
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