﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Museo Archivi - Calabria News</title>
	<atom:link href="https://www.calabrianews.it/tag/museo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.calabrianews.it/tag/museo/</link>
	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Dec 2025 13:59:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>A Venezia la consegna di 12 reperti assegnati al Museo archeologico di Vibo Valentia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/a-venezia-la-consegna-di-12-reperti-assegnati-al-museo-archeologico-di-vibo-valentia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 12:47:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[reperti]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=356177</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il ritorno a casa: reperti archeologici riconsegnati allo Stato&#8221;. È questo il titolo della conferenza stampa in programma il 17 dicembre a Venezia, presso il Salone del Piovego di Palazzo Ducale. L’incontro è dedicato alla consegna di un gruppo di reperti archeologici di eccezionale pregio, recuperati dalla Soprintendenza di Venezia in collaborazione con il Comando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/a-venezia-la-consegna-di-12-reperti-assegnati-al-museo-archeologico-di-vibo-valentia/">A Venezia la consegna di 12 reperti assegnati al Museo archeologico di Vibo Valentia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il ritorno a casa: reperti archeologici riconsegnati allo Stato&#8221;. È questo il titolo della conferenza stampa in programma il 17 dicembre a Venezia, presso il Salone del Piovego di Palazzo Ducale. L’incontro è dedicato alla consegna di un gruppo di reperti archeologici di eccezionale pregio, recuperati dalla Soprintendenza di Venezia in collaborazione con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio e la Procura della Repubblica. I dodici beni, provenienti da scavi clandestini, sono stati destinati al Museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, dove saranno valorizzati e resi fruibili al pubblico.<br />
«La consegna di questi importanti reperti al Museo di Vibo &#8211; sottolinea il direttore della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, Fabrizio Sudano &#8211; è il frutto di una collaborazione virtuosa tra il Nucleo carabinieri Tutela patrimonio culturale di Venezia, la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Venezia, la nostra e altre istituzioni del Ministero della Cultura, che desidero ringraziare per la professionalità e la dedizione dimostrate in ogni fase del procedimento. Il lavoro costante del Nucleo Tpc nel recupero dei beni culturali, unito al supporto tecnico-scientifico delle realtà preposte, permette di restituire allo Stato manufatti di straordinario valore storico e identitario, assicurando che tornino a essere patrimonio condiviso della collettività. Tale operazione, tra l’altro, rappresenta l’ulteriore conferma che la tutela diventa davvero efficace quando le istituzioni<br />
collaborano in modo continuo e integrato tra loro».</p>
<p>«L’arrivo di questi reperti &#8211; afferma dal canto suo il direttore del “Capialbi”, Michele Mazza &#8211; rappresenta un’ulteriore opportunità per il percorso di valorizzazione che stiamo sviluppando nell’ambito del Grande progetto Beni Culturali, dove sarà possibile prevedere una sala appositamente dedicata ai reperti confiscati e restituiti allo Stato. Si tratterà di uno spazio pensato per raccontare non solo il valore storico e artistico dei manufatti, ma anche l’impegno quotidiano delle istituzioni nella lotta al traffico illecito e nella difesa del patrimonio culturale. L’assegnazione al nostro Museo conferma il ruolo che esso riveste come presidio di tutela, ricerca e memoria».</p>
<p>I reperti sono stati recuperati dai carabinieri in una casa e in un importante palazzo di Venezia e presso un antiquario di Torino. Tra i beni restituiti figura un &#8220;cratere a mascheroni&#8221; in ceramica apula a figure rosse, con sovra-dipinture in bianco e in giallo, risalente al IV secolo a. C.. La raccolta comprende, inoltre, un&#8217;hydria a figure rosse, una kylix a figure nere, un&#8217;oinochoe a figure rosse, una lekythos a figure nere, una testina fittile, una &#8220;tanagrina&#8221;, un askòs a forma umana in terracotta e uno in bronzo, una piccola kore in bronzo, uno specchio in osso con decorazione a sbalzo e un balsamario in vetro verde chiaro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/a-venezia-la-consegna-di-12-reperti-assegnati-al-museo-archeologico-di-vibo-valentia/">A Venezia la consegna di 12 reperti assegnati al Museo archeologico di Vibo Valentia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO-Cotronei, appalti e corruzione: 15 indagati tra amministratori, funzionari e privati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/video-cotronei-appalti-e-corruzione-15-indagati-tra-amministratori-funzionari-e-privati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 10:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[appalti]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cotronei]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[Steven Tyler]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=346020</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, i militari della Compagnia Carabinieri di Petilia Policastro &#8211; Stazione Carabinieri di Cotronei, hanno proceduto – su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone diretta dal Procuratore Domenico Guarascio – alla notifica degli avvisi nei confronti di quindici persone, tra amministratori pubblici, funzionari comunali e soggetti privati, indagati, a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-cotronei-appalti-e-corruzione-15-indagati-tra-amministratori-funzionari-e-privati/">VIDEO-Cotronei, appalti e corruzione: 15 indagati tra amministratori, funzionari e privati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-346020-1" width="696" height="394" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/CC-Petilia-Policastro.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/CC-Petilia-Policastro.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/CC-Petilia-Policastro.mp4</a></video></div>
<p>Nella mattinata odierna, i militari della Compagnia Carabinieri di Petilia Policastro &#8211; Stazione Carabinieri di Cotronei, hanno proceduto – su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone diretta dal Procuratore Domenico Guarascio – alla notifica degli avvisi nei confronti di quindici persone, tra amministratori pubblici, funzionari comunali e soggetti privati, indagati, a vario titolo, per una pluralità di delitti contro la pubblica amministrazione, tra cui falso ideologico e materiale in atto pubblico, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione elettorale, concussione, estorsione e tentata induzione indebita a dare o promettere utilità. L’attività trae origine da una complessa e articolata indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro e diretta dalla Procura della Repubblica di Crotone, che ha consentito di individuare diversi punti oscuri nel sistema di gestione della cosa pubblica nel Comune di Cotronei.  Le indagini, sviluppate nell’arco di oltre tre anni, hanno permesso di disvelare una serie di condotte amministrative di verosimile natura illecita nonché di pressioni esterne, caratterizzata da falsificazioni documentali, irregolarità negli appalti pubblici e gravi interferenze di soggetti privati, alcuni dei quali autori di condotte estorsive ai danni di funzionari, amministratori e privati imprenditori locali nell’intento di condizionare le scelte politico-amministrative e ottenere indebiti vantaggi economici.</p>
<p>Tra i principali filoni investigativi, di particolare rilievo risulta quello relativo alla realizzazione del progetto “Borgo della Musica Rock – Steven Tyler”, ambizioso intervento culturale e turistico finanziato per 1.300.000.00 euro di fondi regionali, finalizzato alla creazione di un Museo del Rock dedicato al celebre leader della band degli “Aerosmith”.<br />
Il progetto, frutto di un’intesa originaria tra l’amministrazione comunale e la stessa rockstar Steven Tyler, frontman e leader del gruppo rock di fama mondiale – la cui famiglia ha origini proprio nel centro della provincia crotonese &#8211; era stato concepito per trasformare Cotronei in un polo di attrazione culturale e musicale di respiro internazionale. L’artista americano, fortemente legato all’iniziativa, si era personalmente impegnato a partecipare all’inaugurazione del museo con un concerto gratuito insieme alla figlia, l’attrice Liv Tyler, in segno di amicizia e di riconoscenza verso il territorio.  Le gravi irregolarità amministrative e tecniche riscontrate, consistenti in falsi atti pubblici, mancate autorizzazioni paesaggistiche, omissioni di pareri e illegittime procedure di esproprio, hanno determinato la mancata realizzazione dell’opera.</p>
<p>L’attività investigativa ha inoltre consentito di far emergere episodi di frode nella gestione degli appalti pubblici, corruzione elettorale e pressioni indebite nei confronti di amministratori e funzionari, evidenziando una mala gestio diffusa e sistematica nella gestione delle risorse pubbliche.<br />
Grazie a un’attività investigativa meticolosa, condotta attraverso analisi documentali, accertamenti tecnici, audizioni testimoniali e riscontri contabili, è stato possibile ricostruire l’intera filiera decisionale degli atti pubblici, tracciando i flussi di decisione e di influenza che, nella ipotesi investigativa, hanno compromesso il corretto andamento dell’azione amministrativa. La notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari costituisce un atto a garanzia degli indagati, i quali avranno ora facoltà di prendere visione degli atti e di esercitare i diritti di difesa previsti dalla legge, restando ferma la presunzione di innocenza dei medesimi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/video-cotronei-appalti-e-corruzione-15-indagati-tra-amministratori-funzionari-e-privati/">VIDEO-Cotronei, appalti e corruzione: 15 indagati tra amministratori, funzionari e privati</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		<enclosure url="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/CC-Petilia-Policastro.mp4" length="9511328" type="video/mp4" />

			</item>
		<item>
		<title>Esquire Italia: La capitale mondiale della liquirizia è in Calabria, ha anche un museo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/esquire-italia-la-capitale-mondiale-della-liquirizia-in-calabria-ha-anche-un-museo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 07:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Amarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Esquire Italia]]></category>
		<category><![CDATA[liquirizia]]></category>
		<category><![CDATA[mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=346017</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel corso degli anni ha saputo raccontare una storia che affonda le radici nel tempo e nella terra, parliamo del Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”, il primo di questo genere in tutto il mondo. Si trova a Rossano, in Calabria, dove la famiglia Amarelli è protagonista di una lunga tradizione che s&#8217;intreccia con la liquirizia da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/esquire-italia-la-capitale-mondiale-della-liquirizia-in-calabria-ha-anche-un-museo/">Esquire Italia: La capitale mondiale della liquirizia è in Calabria, ha anche un museo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso degli anni ha saputo raccontare una storia che affonda le radici nel tempo e nella terra, parliamo del <strong data-node-id="1.1">Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”</strong>, il primo di questo genere in tutto il mondo. Si trova a Rossano, in Calabria, dove la famiglia Amarelli è protagonista di una lunga tradizione che s&#8217;intreccia con la liquirizia da un millennio. Il museo è ospitato nello storico “Concio” del 1731 e custodisce incisioni, documenti, foto, oggetti quotidiani e abiti antichi che raccontano secoli di storia familiare e produttiva. È una narrazione immersiva, tra archeologia industriale e profumi,<strong data-node-id="1.5"> che rivela tutti i segreti della trasformazione della radice in prodotto finito</strong>. La visita guidata conduce tra vecchi cuocitori dove si addensava la pasta nera, impianti di estrazione moderni e covoni di radici fresche fino a un caffè, un negozio e la degustazione di liquirizie, anche aromatizzate alla menta, all’anice, alla violetta o agli agrumi.</p>
<p>A completare l’esperienza c&#8217;è anche un auditorium, un grande spazio settecentesco che oggi ospita eventi culturali, proiezioni e conferenze. Anche l’esterno del museo è un percorso espositivo: nel Museo Open Air sono raccolti pezzi industriali d’epoca, accanto al fumaiolo con le iniziali del barone Nicola Amarelli. Le visite sono sempre guidate e disponibili in sette lingue.</p>
<p>La liquirizia calabrese è considerata la migliore al mondo, definita “<strong data-node-id="9.1">cru</strong>” per la sua qualità superiore. Questa pianta perenne, diffusa dall’Europa alla  Cina, trova nella fascia costiera cosentina, in particolare tra Rossano e Corigliano, il suo habitat ideale. Qui si concentra circa l’80% della produzione italiana, rendendo la Calabria la culla naturale di un’antica eccellenza tutta da riscoprire.<br />
(<em>Fonte: Esquire italia</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/esquire-italia-la-capitale-mondiale-della-liquirizia-in-calabria-ha-anche-un-museo/">Esquire Italia: La capitale mondiale della liquirizia è in Calabria, ha anche un museo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I Carabinieri TPC restituiscono al Museo Archeologico dell&#8217;Umbria oltre 2mila reperti archeologici</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-carabinieri-tpc-restituiscono-al-museo-archeologico-dellumbria-oltre-2mila-reperti-archeologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 13:22:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[2mila]]></category>
		<category><![CDATA[archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri tpc]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[reperti]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=304587</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, unitamente al Comandante del Nucleo Carabinieri TPC di Cosenza, ha consegnato al Direttore del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria oltre duemila reperti archeologici di provenienza eterogenea e di eccezionale valore storico, tra i quali figurano oggetti italici, etruschi, greci e magnogreci recuperati nell’ambito dell’indagine convenzionalmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/i-carabinieri-tpc-restituiscono-al-museo-archeologico-dellumbria-oltre-2mila-reperti-archeologici/">I Carabinieri TPC restituiscono al Museo Archeologico dell&#8217;Umbria oltre 2mila reperti archeologici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, unitamente al Comandante del Nucleo Carabinieri TPC di Cosenza, ha consegnato al Direttore del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria oltre duemila reperti archeologici di provenienza eterogenea e di eccezionale valore storico, tra i quali figurano oggetti italici, etruschi, greci e magnogreci recuperati nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “ACHEI”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone. L’evento si è svolto alla presenza del Capo Dipartimento Tutela Patrimonio Culturale del Mic, del Direttore Generale Musei del Mic, del Comandante della Legione Carabinieri “Umbria”, del Comandante del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, del Direttore Regionale Musei Nazionali di Perugia Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria e del Soprintendente ABAP per l’Umbria, nonché delle Autorità civili, militari e religiose provinciali e cittadine.</p>
<p>Gli straordinari reperti archeologici restituiti, riferiti all’Italia centrale e al territorio umbro, di ingentissimo valore storico-culturale ed economico, sono stati recuperasti nel contesto di una complessa attività d’indagine sviluppata dai Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza che hanno constatato, inequivocabilmente, l’esistenza di un vasto traffico di beni archeologici italiani su scala nazionale e internazionale, con ramificazioni all’estero tra Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia. Le indagini, svolte da maggio 2017 a luglio 2018, hanno consentito di accertare i sistematici saccheggi di più squadre di “tombaroli” che, con una articolata suddivisione di competenze e ruoli, garantivano al mercato clandestino un flusso continuo di beni archeologici, di ingente valore economico, inseriti in complessi canali di ricettazione in Italia e all’estero.<br />
L’operazione dello speciale reparto dell’Arma si è conclusa con l’emissione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari da parte del G.I.P. del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, ricettazione ed esportazione illecita, nonché l’esecuzione di 80 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti, indagati in stato di libertà.</p>
<p>L’odierna restituzione al patrimonio dello Stato dei beni culturali recuperati è frutto di azioni complesse, compiute in stretta sinergia con gli organi centrali e periferici del Mic, nonché dell’impegno e la professionalità di donne e uomini, militari e civili, altamente specializzati nello specifico settore, che hanno consentito di salvare importanti testimonianze dell’identità collettività che raccontano la loro storia e, di riflesso, la nostra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/i-carabinieri-tpc-restituiscono-al-museo-archeologico-dellumbria-oltre-2mila-reperti-archeologici/">I Carabinieri TPC restituiscono al Museo Archeologico dell&#8217;Umbria oltre 2mila reperti archeologici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reggio, al Museo nazionale &#8216;Cyprea: la rete di Afrodite&#8217;: unione tra arte contemporanea e archeologia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-al-museo-nazionale-cyprea-la-rete-di-afrodite-unione-tra-arte-contemporanea-e-archeologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 07:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA['Cyprea: la rete di Afrodite']]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=300734</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;esposizione al Museo del Foro Romano del parco archeologico del Colosseo, è approdata al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, la mostra &#8220;Cyprea: la rete di Afrodite&#8221; che ha ospitato Afrodite in tutte le sue forme.&#8221;Ci è sembrato doveroso portare nella Magna Grecia, in questo splendido contesto Afrodite &#8211; ha dichiarato il curatore della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-al-museo-nazionale-cyprea-la-rete-di-afrodite-unione-tra-arte-contemporanea-e-archeologia/">Reggio, al Museo nazionale &#8216;Cyprea: la rete di Afrodite&#8217;: unione tra arte contemporanea e archeologia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;esposizione al Museo del Foro Romano del parco archeologico del Colosseo, è approdata al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, la mostra &#8220;Cyprea: la rete di Afrodite&#8221; che ha ospitato Afrodite in tutte le sue forme.&#8221;Ci è sembrato doveroso portare nella Magna Grecia, in questo splendido contesto Afrodite &#8211; ha dichiarato il curatore della mostra Giorgio Calcara &#8211; in un dialogo con i reperti della Locride, attinenti la figura di Venere, tra archeologia ed arte contemporanea&#8221;. La mostra, allestita nella piazza &#8220;Paolo Orsi&#8221; del Museo archeologico nazionale, e visitabile fino al 27 aprile 2025, coinvolge otto diversi artisti: quattro italiani e quattro provenienti da Cipro.</p>
<p>&#8220;Vuole raccontare &#8211; ha aggiunto Calcara &#8211; questa figura, dall&#8217;astratto al concreto, di una immagine femminile arcaica, sì, ma anche estremamente contemporanea. Partiamo da questa immagine classica, omerica per fare un viaggio a ritroso. Entro fine anno, e fino ad inizio 2026 &#8216;Cyprea: la rete di Afrodite&#8217;, terminerà il suo percorso proprio a Cipro dove riporteremo a casa Afrodite&#8221;. &#8220;Abbiamo volute declinare la figura di Afrodite declinandolo con soggetti moderni &#8211; ha spiegato il direttore del Museo archeologico nazionale di Reggio Fabrizio Sudano &#8211; esponendo anche reperti inediti che erano conservati nei nostri depositi che raccontano il tema di Afrodite in una sorta di trasversalità tra bellezza femminilità e creazione, che sono i temi principali della divinità e della bellezza&#8221;.</p>
<p>Reggio Calabria rappresenta la seconda tappa di questo percorso espositivo. &#8220;Questo luogo ha una radice fortissima &#8211; ha ricordato Stefania Pennacchio, reggina e direttrice artistica della mostra &#8211; sia dalla Locride che in questo territorio, di una divinità dove i sacrifici incruenti: latte, miele, vino con miele all&#8217;interno e incenso d&#8217;Arabia, raccontano di un bisogno di pacificazione e un desiderio di bellezza, nel senso etico e filosofico del termine&#8221;. &#8220;Cyprea&#8221; sostenuta da ministero della Cultura, ambasciata di Cipro a Roma, Regione Sicilia, Parco archeologico Naxsos/Taormina, Naxos legge, ministero della Cultura di Cipro, Rotta dei Fenici &#8211; Consiglio Europeo, Leucò Art Gallery, ha già fatto tappa in città simbolo del Mediterraneo, tra cui Naxos/Taormina, Pafos e Nicosia, rafforzando il dialogo tra le due sponde del Mare Nostrum.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-al-museo-nazionale-cyprea-la-rete-di-afrodite-unione-tra-arte-contemporanea-e-archeologia/">Reggio, al Museo nazionale &#8216;Cyprea: la rete di Afrodite&#8217;: unione tra arte contemporanea e archeologia</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scolab: nel Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium un viaggio nella storia e nell&#8217;arte</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scolab-nel-museo-e-parco-archeologico-nazionale-di-scolacium-un-viaggio-nella-storia-e-nellarte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2025 08:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
		<category><![CDATA[scolacium]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=299212</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium di Borgia (CZ) apre le porte alle nuove generazioni, al fine di trasformare momenti ludici in occasioni per esplorare da vicino il labirinto della storia. Sulla scorta dell&#8217;impegno profuso, anche il 2025 sarà caratterizzato da molteplici attività che vedranno protagonisti i cittadini del presente e del futuro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scolab-nel-museo-e-parco-archeologico-nazionale-di-scolacium-un-viaggio-nella-storia-e-nellarte/">Scolab: nel Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium un viaggio nella storia e nell&#8217;arte</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium di Borgia (CZ) apre le porte alle nuove generazioni, al fine di trasformare momenti ludici in occasioni per esplorare da vicino il labirinto della storia. Sulla scorta dell&#8217;impegno profuso, anche il 2025 sarà caratterizzato da molteplici attività che vedranno protagonisti i cittadini del presente e del futuro e la comunità scolastica.</p>
<p>Una missione divulgativa a cui domenica 16 febbraio, a partire dalle ore 10:00, nella sala conferenze del Parco darà voce Elisa Nisticò, la quale in qualità di Direttrice del Museo e Parco archeologico Nazionale di Scolacium, si proporrà di incarnare lo spirito dialogante di questo luogo, esaltandone le caratteristiche e le potenzialità, accompagnando  i visitatori in una suggestiva visita guidata, cui seguirà un assaggio dell&#8217;esperienza formativa immaginata per i prossimi mesi (di cui il laboratorio di restauro &#8220;la rinascita del bello&#8221; del 9 febbraio ha offerto una prova tangibile). Domenica i giovani visitatori saranno impegnati insieme all&#8217;artista Angelo Ventimiglia in un laboratorio dal titolo &#8220;crea con l&#8217;artista: incisione su alluminio&#8221;.</p>
<p>Il 16 febbraio sarà pure l&#8217;occasione per illustrare nell&#8217;ambito dei servizi educativi, un fitto calendario di appuntamenti ribattezzato &#8220;SCOLAB&#8221; che, articolandosi da febbraio ad ottobre (con possibili variazioni ed integrazioni) chiamerà alle arti le giovani sentinelle per stimolare la loro attenzione verso la cultura delle radici. Per rimanere aggiornati sulle iniziative promosse dal Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium e sottoscrivere la propria partecipazione  è possibile seguire gli omonimi canali social (Facebook e Instagram), iscriversi al canale broadcast WhatsApp (3358313971), telefonare al num. 0961 391356 o inviare un e-mail all&#8217;indirizzo drm-cal.scolacium@cultura.gov.it </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/scolab-nel-museo-e-parco-archeologico-nazionale-di-scolacium-un-viaggio-nella-storia-e-nellarte/">Scolab: nel Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium un viaggio nella storia e nell&#8217;arte</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Santa Maria del Cedro: i murales raccontano l&#8217;antica Laos e Marcellina diventa museo a cielo aperto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/santa-maria-del-cedro-i-murales-raccontano-lantica-laos-e-marcellina-diventa-museo-a-cielo-aperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 08:37:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Laos]]></category>
		<category><![CDATA[Marcellina]]></category>
		<category><![CDATA[murales]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria del Cedro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=298081</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;associazione culturale artistica Artemisia Paint, con il sostegno dell&#8217;amministrazione comunale di Santa Maria del Cedro e del Gal Riviera dei Cedri, sta realizzando una serie di murales nella frazione Marcellina di Santa Maria del Cedro (CS). L&#8217;iniziativa, curata dalla presidente dell&#8217;associazione Eugenia Loiero, con il sostegno dell&#8217;amministrazione comunale guidata dal sindaco Ugo Vetere, ha l&#8217;obiettivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/santa-maria-del-cedro-i-murales-raccontano-lantica-laos-e-marcellina-diventa-museo-a-cielo-aperto/">Santa Maria del Cedro: i murales raccontano l&#8217;antica Laos e Marcellina diventa museo a cielo aperto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;associazione culturale artistica Artemisia Paint, con il sostegno dell&#8217;amministrazione comunale di Santa Maria del Cedro e del Gal Riviera dei Cedri, sta realizzando una serie di murales nella frazione Marcellina di Santa Maria del Cedro (CS). L&#8217;iniziativa, curata dalla presidente dell&#8217;associazione Eugenia Loiero, con il sostegno dell&#8217;amministrazione comunale guidata dal sindaco Ugo Vetere, ha l&#8217;obiettivo di raffigurare l&#8217;antica Laos, città che sorse sulla sponda sinistra del fiume Lao dopo la distruzione di Sibari per mano dei Crotoniati. L&#8217;esistenza di Laos è testimoniata da numerosi reperti custoditi presso il Museo di Reggio Calabria e dagli scavi del Parco Archeologico di Marcellina.</p>
<p>L&#8217;associazione si propone di riqualificare e valorizzare alcune facciate rovinate dal tempo e dall&#8217;affissione di manifesti, ma soprattutto intende trasmettere la memoria storica ai giovani, trasformando il borgo in un museo a cielo aperto. A conferma di questo intento, il primo murale è stato completato nei giorni scorsi all&#8217;ingresso del paese, in Largo Stazione. L&#8217;opera raffigura alcuni reperti rinvenuti nel 1963 in una tomba a camera situata proprio a Marcellina di Santa Maria del Cedro. Secondo gli studi, la tomba apparteneva probabilmente a una coppia aristocratica vissuta nel 300 a.C., epoca in cui si veneravano gli dèi. Tra gli oggetti ritrovati vi sono una corazza bivalve da parata in bronzo, finemente decorata a sbalzo con una collana raffigurante la testa di Pan, un cerchio centrale per proteggere il cuore e un cinturone con l&#8217;immagine di Pan urlante e della testa di Medusa, simbolo atto a incutere terrore.</p>
<p>Nel murale è rappresentato anche l&#8217;elmo dell&#8217;armatura, di tipo frigio, con para-tempie mobili e decorazioni a forma di foglie d&#8217;edera. L&#8217;importanza del defunto è confermata dalla presenza di un cavallo, il cui morso e perone sono stati rinvenuti nella tomba. Solo un individuo di alto rango poteva possedere un cavallo e, nel murale, è stato raffigurato un animale fiero e possente, a simboleggiare il prestigio del guerriero. L&#8217;iniziativa proseguirà con la realizzazione di due murales in via Orsomarso, dedicati al corredo femminile ritrovato nella stessa tomba. Un quarto murale, attualmente in fase di progettazione, arricchirà invece il sottopasso ferroviario di via del Mare, contribuendo alla valorizzazione dell&#8217;area.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/santa-maria-del-cedro-i-murales-raccontano-lantica-laos-e-marcellina-diventa-museo-a-cielo-aperto/">Santa Maria del Cedro: i murales raccontano l&#8217;antica Laos e Marcellina diventa museo a cielo aperto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Inaugurazione del “Museo delle Carrozze Marchesi Taccone di Sitizano&#8221; a Cosoleto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inaugurazione-museo-delle-carrozze-marchesi-taccone-di-sitizano-a-cosoleto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 08:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Carrozze]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marchesi Taccone Sitizano Cosoleto]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=288004</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sitizano nel comune di Cosoleto (RC), si prepara a riscoprire il suo passato con l’inaugurazione del rinnovato Museo delle Carrozze Marchesi Taccone di Sitizano, che si terrà giovedì 12 dicembre 2024, alle ore 11:00. A fare gli onori di casa, il Sindaco Angelo Surace e l’Amministrazione comunale. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inaugurazione-museo-delle-carrozze-marchesi-taccone-di-sitizano-a-cosoleto/">Inaugurazione del “Museo delle Carrozze Marchesi Taccone di Sitizano&#8221; a Cosoleto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sitizano nel comune di Cosoleto (RC), si prepara a riscoprire il suo passato con l’inaugurazione del rinnovato Museo delle Carrozze Marchesi Taccone di Sitizano, che si terrà giovedì 12 dicembre 2024, alle ore 11:00. A fare gli onori di casa, il Sindaco Angelo Surace e l’Amministrazione comunale. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: il museo ospita una suggestiva collezione di carrozze d’epoca, capolavori di artigianato realizzati tra il XIX e il XX secolo che raccontano la storia di un’Italia che si muoveva al ritmo dei cavalli. L’esposizione prende vita grazie alle donazioni della famiglia nobiliare dei Marchesi Taccone che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia di Cosoleto. Nel Museo si possono ammirare alcune vetture, di fattura sia italiana che francese, che portano indietro nel tempo quando le carrozze costituivano il principale mezzo di trasporto prima ad uso esclusivo delle famiglie nobili e poi diffondendosi anche nella borghesia.</p>
<p>La collezione è costituita da carrozze risalenti al XIX ed al XX secolo che sono state abilmente restaurate grazie all’intervento di maestranze locali. Ogni carrozza è un pezzo unico, capace di evocare il fascino di un’epoca in cui il viaggio non era solo movimento, ma anche stile e status. Con questa riapertura il comune di Cosoleto, in provincia di Reggio Calabria, non solo recupera un prezioso patrimonio culturale, ma si candida a diventare un punto di riferimento per il turismo culturale in Calabria, affiancandosi al ristretto novero dei musei dedicati alle carrozze d’epoca in Italia.</p>
<p>Un viaggio nel tempo, dove le ruote delle carrozze tornano a raccontare storie di viaggiatori, di tradizioni, di una nobiltà che sapeva coniugare bellezza e funzionalità. Il Museo delle Carrozze Marchesi Taccone di Sitizano non è solo un luogo di memoria: è un invito a riscoprire le radici di un territorio e a proiettarsi verso il futuro, custodendo il passato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inaugurazione-museo-delle-carrozze-marchesi-taccone-di-sitizano-a-cosoleto/">Inaugurazione del “Museo delle Carrozze Marchesi Taccone di Sitizano&#8221; a Cosoleto</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Roma la prima mostra dedicata al cammino artistico del cantautore calabrese Rino Gaetano</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/a-roma-la-prima-mostra-dedicata-al-cammino-artistico-del-cantautore-calabrese-rino-gaetano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2024 11:28:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[Rino Gaetano]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Trastevere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=236239</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi, come negli anni &#8217;70, Rino Gaetano rimane una figura peculiare e inclassificabile nel panorama della musica leggera italiana. Aveva portato nel cantautorato influenze poco ortodosse, che andavano dalla musica sacra ai suoni in levare di reggae e rocksteady. Non era né impegnato e organico alla sinistra, come un De Gregori, né disimpegnato al punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/a-roma-la-prima-mostra-dedicata-al-cammino-artistico-del-cantautore-calabrese-rino-gaetano/">A Roma la prima mostra dedicata al cammino artistico del cantautore calabrese Rino Gaetano</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, come negli anni &#8217;70, Rino Gaetano rimane una figura peculiare e inclassificabile nel panorama della musica leggera italiana. Aveva portato nel cantautorato influenze poco ortodosse, che andavano dalla musica sacra ai suoni in levare di reggae e rocksteady. Non era né impegnato e organico alla sinistra, come un De Gregori, né disimpegnato al punto di beccarsi del qualunquista, o peggio, come Battisti. Eppure il suo impegno sociale era molto meno astratto di quello sbandierato da colleghi sulla carta più politicizzati, per quanto le sue liriche fossero tutt&#8217;altro che dirette, piene com&#8217;erano di allegorie, apparenti nonsense, spunti surrealisti.<br />
Come quella di altri grandi irregolari, l&#8217;opera di Rino Gaetano è invecchiata molto bene. Si vedono tanti volti giovani alle manifestazioni musicali in suo ricordo che si svolgono il 2 giugno, anniversario della sua prematura morte avvenuta nel 1981 in un incidente stradale, a Piazza Sempione, cuore di Montesacro, il quartiere romano dove viveva. Le cover band a lui dedicate, dai Ciao Rino ai Sei Ottavi, hanno carriere ormai ventennali che le hanno portate anche all&#8217;estero e i loro concerti sono sempre affollati. E un capitolo a parte meriterebbe il ruolo di totem culturale sempiterno per tanti calabresi, studenti fuori sede o ex tali, che, come lui, hanno scelto Roma. Se Gaetano continua a parlare a così tante persone è anche per una poetica che racchiude l&#8217;eredità della provincia profonda e gli infiniti stimoli di una metropoli in fermento come la Roma degli anni &#8217;70, quella del Folkstudio di via Garibaldi. Giusto quindi che sia Trastevere a ospitare la prima mostra dedicata all&#8217;artista.</p>
<p>L&#8217;esposizione è curata da Alessandro Nicosia e da Alessandro Gaetano, figlio di Anna, che della memoria dell&#8217;indimenticato fratello è custode e ha messo a disposizione materiali esposti spesso per la prima volta. Documenti, foto, cimeli artistici, la raccolta dei dischi, video, strumenti musicali, manifesti, la sua collezione di cappelli, abiti di scena come l&#8217;accappatoio indossato durante il Festivalbar all&#8217;Arena di Verona e la giacca in pelle utilizzata a Sanremo.<br />
Oltre all&#8217;intera discografia di Rino Gaetano, sei Lp pubblicati dal 1973 al 1980, sono esposti alcuni dei dischi della sua collezione personale, che mostrano un gusto molto eclettico. C&#8217;è Paul Simon, c&#8217;è Lucio Battisti, ci sono i Rolling Stones. I Pink Floyd, I Doors, Bowie, De André&#8230; E poi i suoi taccuini, con appunti, scalette e caricature.</p>
<p>&#8220;È una mostra volutamente leggera&#8221;, spiega Nicosia, che di Gaetano ricorda &#8220;l&#8217;impegno sociale, anticonformismo e il coraggio di attaccare la corruzione dei politici, portando avanti il tutto con timidezza e leggerezza, accompagnate da grande generosità&#8221;. Alla presentazione della mostra, ospitata dal Museo di Roma in Trastevere fino al 28 aprile, tre musicisti diversissimi ma accomunati dall&#8217;amore per Rino Gaetano, hanno portato la loro testimonianza. Sergio Cammariere racconta di quando scoprì di essere cugino di Rino Gaetano in quanto suo nonno paterno, gran tombeur de femmes, fu padre di Maria Gaetano, madre di Rino. Giusy Ferreri ha menzionato la &#8220;grande personalità e onestà nello scrivere i testi&#8221; che hanno consentito a quelle canzoni di resistere al tempo e ha ricordato l&#8217;impatto di &#8220;Gianna&#8221;, prima canzone portata a Sanremo a includere la parola &#8220;sesso&#8221;.<br />
Per Riccardo Cocciante Gaetano, con cui condivise una tournée, era &#8220;un vero artista, ovvero una persona che non sceglie quello che fa, è scelto dalla vita per fare quella determinata cosa e certe volte subisce questo suo ruolo che deve assumere&#8221;. &#8220;Certe volte fa piacere ma l&#8217;artista lo fa comunque anche senza successo&#8221;, ha aggiunto, &#8220;invece un impiegato della musica lo decide e a un certo momento se vuole smette. L&#8217;artista non smette mai. Non può smettere. Rino era così&#8221;.<br />
(<em>Agi</em>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/a-roma-la-prima-mostra-dedicata-al-cammino-artistico-del-cantautore-calabrese-rino-gaetano/">A Roma la prima mostra dedicata al cammino artistico del cantautore calabrese Rino Gaetano</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Presentato al Museo archeologico di Reggio il francobollo per 50/mo ritrovamento Bronzi di Riace</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presentato-al-museo-archeologico-di-reggio-il-francobollo-per-50-mo-ritrovamento-bronzi-di-riace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2023 13:28:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[50/mo]]></category>
		<category><![CDATA[archeologico]]></category>
		<category><![CDATA[Bronzi di Riace]]></category>
		<category><![CDATA[francobollo]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[ritrovamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=225655</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per il 50° anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace, avvenuta il 16 agosto del 1972 nelle acque del Mar Ionio, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha promosso un ricco programma di attività, in stretta sinergia con le Istituzioni, gli enti di ricerca e formazione, e il terzo settore. I Bronzi di Riace [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/presentato-al-museo-archeologico-di-reggio-il-francobollo-per-50-mo-ritrovamento-bronzi-di-riace/">Presentato al Museo archeologico di Reggio il francobollo per 50/mo ritrovamento Bronzi di Riace</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per il 50° anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace, avvenuta il 16 agosto del 1972 nelle acque del Mar Ionio, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha promosso un ricco programma di attività, in stretta sinergia con le Istituzioni, gli enti di ricerca e formazione, e il terzo settore. I Bronzi di Riace sono due opere straordinarie, icone del patrimonio archeologico e culturale italiano, le cui immagini in mezzo secolo hanno fatto il giro del mondo, entrando nell’immaginario collettivo quale simbolo della perfezione scultorea dell’antichità. Capolavori dell’arte greca, sono tra le pochissime opere della grande bronzistica del V secolo a.C. giunte integre fino a noi. Dalla prima esposizione la loro bellezza, enfatizzata dalla misteriosa casualità del loro ritrovamento, li ha resi patrimonio del pubblico prima ancora che oggetto di studio da parte degli specialisti di arte antica.</p>
<p>&#8220;Il loro ritrovamento &#8211; ricorda Carmelo Malacrino, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria &#8211; è avvenuto grazie a un giovane chimico romano, Stefano Mariottini, durante una battuta di pesca subacquea sulla costa ionica di Riace (RC). Dopo un primo intervento di pulitura al Museo Nazionale di Reggio Calabria, i Bronzi vennero trasferiti a Firenze nel gennaio del 1975, per essere sottoposti a un intervento di restauro che durò cinque anni. Le due statue furono esposte per la prima volta nel dicembre 1980 al Museo Archeologico di Firenze e, prima del rientro a Reggio Calabria, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini volle ospitarle al Quirinale agli inizi dell’estate successiva. Giunti al Museo Nazionale di Reggio Calabria, i Bronzi hanno richiamato centinaia di migliaia di visitatori, divenendo i principali attrattori culturali del territorio. Dopo l’ultimo restauro, eseguito tra il 2010 e il 2013, oggi le due statue sono esposte in un’apposita sala, dotata di sofisticati impianti per il controllo microclimatico e un sistema di accesso a doppio ambiente filtro, sostenute da basi sismiche appositamente progettate dall’ENEA.<br />
Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, fra i primi istituti autonomi nati dalla riforma del ministro Dario Franceschini, è stato completamente riaperto al pubblico il 30 aprile 2016, sotto la direzione di Carmelo Malacrino. Da allora i Bronzi di Riace, insieme alle magnifiche teste recuperate a Porticello, concludono un percorso espositivo di grande suggestione, rivolto a ogni tipo di pubblico: quattro livelli, oltre 200 vetrine e migliaia di reperti testimoni della storia straordinaria della Calabria&#8221;.</p>
<p>Nell’ambito delle celebrazioni del 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso questo francobollo, su proposta del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, per sottolineare la loro importanza artistica, storica e sociale nell’ottica della promozione dell’Italia e del suo magnifico patrimonio culturale.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-225677" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/foto-di-gruppo-300x176.jpg" alt="" width="629" height="369" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/foto-di-gruppo-300x176.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/foto-di-gruppo-768x451.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/foto-di-gruppo-696x409.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/foto-di-gruppo-715x420.jpg 715w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/foto-di-gruppo.jpg 896w" sizes="(max-width: 629px) 100vw, 629px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-225678" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/lannullo-del-francobollo-300x169.jpg" alt="" width="628" height="354" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/lannullo-del-francobollo-300x169.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/lannullo-del-francobollo-768x432.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/lannullo-del-francobollo-696x391.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/lannullo-del-francobollo-747x420.jpg 747w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/12/lannullo-del-francobollo.jpg 900w" sizes="(max-width: 628px) 100vw, 628px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/presentato-al-museo-archeologico-di-reggio-il-francobollo-per-50-mo-ritrovamento-bronzi-di-riace/">Presentato al Museo archeologico di Reggio il francobollo per 50/mo ritrovamento Bronzi di Riace</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
