Tag: morto

  • La Procura apre fascicolo d’indagine sulla morte di Eugenio Scordo nella base esercito di Castrovillari

    La Procura apre fascicolo d’indagine sulla morte di Eugenio Scordo nella base esercito di Castrovillari

    La Procura della Repubblica di Castrovillari ha aperto un fascicolo di indagine per fare chiarezza sulle cause della morte del primo graduato dell’Esercito, Eugenio Scordo, di 41 anni, deceduto domenica mentre prestava servizio nella base addestrativa di Castrovillari. L’uomo sarebbe stato colpito da un improvviso malore.

    Nelle prossime ore il magistrato che sta coordinando le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari, procederà al conferimento dell’incarico a consulente per eseguire l’esame autoptico per fare chiarezza sulle circostanze del decesso.

    Intanto, i carabinieri stanno procedendo con tutti gli adempimenti del caso alla ricerca di qualsiasi dettaglio che possa essere utile ai fini delle indagini.

  • Catanzaro, non ce l’ha fatta il 34enne Ivan Rubino coinvolto in un incidente in via dei Conti Falluc

    Catanzaro, non ce l’ha fatta il 34enne Ivan Rubino coinvolto in un incidente in via dei Conti Falluc

    Non ce l’ha fatta il 34enne Ivan Rubino. Troppo gravi le ferite. E’ spirato in ospedale. L’uomo è rimasto coinvolto, intorno alle 18 di giovedì pomeriggio, in un grave incidente della strada che si è verificato in via dei Conti Falluc, nella zona sud della città di Catanzaro.

    Il sinistro ha coinvolto due veicoli: una Fiat Punto e una moto BMW di grossa cilindrata. Rubino, il conducente della moto, rimasto gravemente ferito è stato prontamente affidato al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso e l’immediato trasporto all’ospedale ‘Pugliese’ dove, purtroppo, dopo poche ore è deceduto. Alla guida dell’auto c’era una donna che è rimasta ferita e, a sua volta, portata in ospedale.

    Sul posto era intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro – sede centrale- che ha provveduto alla messa in sicurezza dell’area e dei mezzi coinvolti, evitando ulteriori pericoli dovuti alla fuoriuscita di carburante provocata dall’impatto. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale per gli accertamenti e gli adempimenti di competenza.

  • Incidente sul lavoro nel Comasco: operaio calabrese di 57 anni muore travolto da un blocco di cemento

    Incidente sul lavoro nel Comasco: operaio calabrese di 57 anni muore travolto da un blocco di cemento

    Un blocco di cemento del peso di circa due tonnellate e mezza, che lo ha schiacciato senza lasciargli scampo. E’ morto in queste drammatiche circostanze Antonio Giuseppe Patitucci, l’operaio di 57 anni morto sul lavoro questa mattina, in località Fornace, a Faloppio (Como), all’interno della ditta «Inerti e Asfalti» (nella foto). La vittima era originario di San Lorenzo del Vallo, in provincia di Cosenza.

    Al momento dell’incidente Patitucci era assieme a due colleghi, che lo hanno subito liberato dal peso del masso ma non hanno potuto nulla per salvargli la vita, così come nulla, poco dopo, hanno potuto i mezzi del 118 e i vigili del fuoco intervenuti in forze.

    Sul luogo dell’incidente anche il sostituto procuratore della Repubblica di Como Giulia Ometto, i carabinieri e un team di tecnici di Ats.

  • Non ce l’ha fatta l’uomo ferito nell’incidente autonomo dello scorso 30 aprile a Catanzaro

    Non ce l’ha fatta l’uomo ferito nell’incidente autonomo dello scorso 30 aprile a Catanzaro

    Non ce l’ha fatta l’uomo rimasto coinvolto nel grave incidente stradale occorso lo scorso 30 aprile su viale Magna Graecia, zona sud di Catanzaro. L’uomo è deceduto a causa delle gravi ferite riportate.

    Il sinistro ha coinvolto una sola autovettura, una Citroën C3 che, per cause ancora non rese note, ha perso il controllo del mezzo che è andato a impattare contro un albero, ribaltandosi successivamente sulla sede stradale. A bordo della vettura vi era il solo conducente, che è stato sbalzato fuori dall’abitacolo a seguito dell’impatto.

    L’uomo, ferito ma cosciente, era stato prontamente soccorso dal personale sanitario del Suem 118, che aveva provveduto a prestare le prime cure sul posto e al successivo trasferimento in ambulanza presso l’ospedale. Sul posto erano arrivati anche i Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, sede centrale.

  • Corigliano Rossano, perde controllo auto e finisce fuori strada: morto un 61enne

    Corigliano Rossano, perde controllo auto e finisce fuori strada: morto un 61enne

    Un uomo di 61 anni, Taddeo Curti, è morto, la notte scorsa, in seguito ad un incidente stradale in contrada ‘Mezzofato’ a Corigliano Rossano, area urbana di Corigliano.

    L’uomo era alla guida della sua auto, quando ha perso il controllo del mezzo finendo fuori strada. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto.

    Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano Rossano per i rilievi e i sanitari del 118 che hanno tentato invano di rianimare l’uomo. Non si esclude un malore o un colpo di sonno come causa del sinistro.

  • Operaio morto durante lavoro al depuratore, Scalese (Cgil Area Vasta): la sicurezza resta un’emergenza

    Operaio morto durante lavoro al depuratore, Scalese (Cgil Area Vasta): la sicurezza resta un’emergenza

    “La tragica morte di Antonio Demasi, operaio di sessant’anni deceduto mentre svolgeva da solo un intervento di manutenzione al depuratore comunale di Guardavalle Marina, impone un momento di profonda riflessione, ma soprattutto un’assunzione di responsabilità collettiva. Antonio è morto mentre lavorava, da solo, in un impianto complesso e potenzialmente pericoloso. È stato ritrovato solo perché i familiari, preoccupati per il mancato rientro, hanno deciso di cercarlo. Un fatto che, di per sé, dovrebbe far rumore”. È quanto afferma il segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese.

    “Non è solo una fatalità: è il risultato di una cultura ancora troppo debole sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, di una gestione organizzativa che spesso non tiene conto dei rischi reali, della tendenza a considerare la sicurezza un costo e non un diritto. Quando un lavoratore viene lasciato da solo ad operare in simili condizioni, il sistema ha già fallito”, afferma ancora Scalese. Come Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo esprimiamo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Antonio, ma non possiamo limitarci al solo sentimento. Serve un salto di qualità nelle politiche pubbliche e nelle prassi aziendali in materia di sicurezza: la prevenzione deve diventare parte strutturale dell’organizzazione del lavoro, soprattutto nei servizi pubblici gestiti in appalto o affidati a imprese esterne – si legge ancora nella nota -. Chiediamo che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che le responsabilità siano accertate con rigore. Ma chiediamo anche che si apra un confronto vero – tra istituzioni, enti locali, aziende e parti sociali – per garantire che tragedie come questa non si ripetano. Il tema della sicurezza non può restare materia da commemorazioni o slogan, deve diventare una priorità concreta e quotidiana dell’agenda politica e amministrativa”.

    “Sollecitiamo il prefetto di Catanzaro, che nei mesi scorsi ha presieduto il tavolo regionale per la sicurezza nei luoghi di lavoro con i rappresentanti del mondo delle imprese, dei sindacati, l’Ispettorato del lavoro, Inail, Inps, Spisal, i rappresentanti degli enti territoriali e i vertici provinciali delle forze dell’ordine a riprendere il percorso di confronto e condivisione per lavorare concretamente al Patto territoriale di comunità contro gli infortuni sul lavoro e per una maggiore sicurezza”. “Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per lo Stato, per l’impresa, per la comunità. Morire sul lavoro è inaccettabile. Morire da soli, nel silenzio di un impianto industriale, lo è ancora di più. A noi il dovere di non restare indifferenti”, conclude Scalese.

  • Ancora sangue sulle strade: impatto auto-moto a Castrovillari, muore centauro 50enne

    Ancora sangue sulle strade: impatto auto-moto a Castrovillari, muore centauro 50enne

    Impatto mortale tra un’auto e una moro, questa mattina, in contrada Ciminita a Castrovillari (CS). Si sono scontrate una moto Voge 300 e una Fiat Panda con a bordo una donna di mezza età. Nel violento impatto tra i due mezzi, avvenuto poco dopo il bivio di Martire, ha perso la vita l’uomo, Fulvio Barca, 50 anni, di professione avvocato, che conduceva la moto.

    Purtroppo vani sono stati i soccorsi giunti prontamente sul posto subito dopo l’impatto tra la vettura e la moto. Il centauro è deceduto sul colpo. Non è la prima volta che l’incrocio in questione fa registrare simili incidenti. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari.

    Toccherà ai Carabinieri di Castrovillari accertare le cause e la dinamica del tragico incidente stradale.

  • Procura Lamezia avvia un’indagine sull’uomo morto a Falerna davanti alla guardia medica chiusa

    Procura Lamezia avvia un’indagine sull’uomo morto a Falerna davanti alla guardia medica chiusa

    La vicenda che riguarda l’assenza del medico nella postazione di Falerna della Guardia medica nel pomeriggio del 23 maggio scorso, quando un uomo è deceduto in piazza per un malore dopo essersi recato alla Guardia medica trovandola chiusa, è ufficialmente approdato sul tavolo della Procure della Repubblica di Lamezia che ha aperto un fascicolo d’indagine.

    La conferma arriva dal sindaco di Falerna Francesco Stella dopo aver appreso che contro il medico è stata sporta denuncia dal commissario dell’Azienda sanitaria di Catanzaro Antonio Battistini in seguito ad un’indagine interna e dopo aver trasmesso gli atti alla Procura.

    Battistini, secondo quanto appreso, ha allegato anche una lettera dello stesso sindaco di Falerna con la quale il primo cittadino aveva segnalato le difficoltà nella cittadina derivanti dai servizi di assistenza sanitaria sul territorio.

  • Uomo morto in piazza a Falerna: medico Guardia medica non si presenta all’audizione dell’Azienda

    Uomo morto in piazza a Falerna: medico Guardia medica non si presenta all’audizione dell’Azienda

    Un esposto-denuncia per interruzione di pubblico servizio nei confronti del medico della postazione di Guardia medica a Falerna (CZ). E’ quanto ha deciso l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro a conclusione dell’indagine interna avviata a seguito della
    morte del 69enne Franco Porco, l’uomo deceduto in piazza dopo aver accusato un malore.

    Secondo quanto accertato l’uomo ha accusato dei malesseri e si è recato al posto di Guardia medica ma non ha trovato nessuno. Intanto il medico ha deciso di non presentarsi negli uffici della direzione generale dell’Asp dove era stato convocato dal commissario straordinario Antonio Battistini.

    Il medico ha disertato l’incontro, comunicando tramite mail di essere malato e quindi impossibilitato a presenziare all’appuntamento. L’Azienda sanitaria provvederà martedì pomeriggio a depositare la denuncia alla Polizia giudiziaria della Procura di Catanzaro.

  • Procura Cosenza apre indagine sulla morte dell’operaio Salvatore Cugnetto: ipotesi omicidio colposo

    Procura Cosenza apre indagine sulla morte dell’operaio Salvatore Cugnetto: ipotesi omicidio colposo

    Con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, la Procura della Repubblica di Cosenza, ha aperto un fascicolo di indagine sulla tragica morte di Salvatore Cugnetto, l’operaio di 55 anni, deceduto giovedì scorso mentre lavorava nel cantiere del viadotto autostradale ‘Friddizza’, dell’Autostrada del Mediterraneo, in territorio di Dipignano, tra gli svincoli di Cosenza e Rogliano. (nella foto)

    I magistrati hanno anche ordinato il sequestro del cantiere in cui avvenuto il decesso e disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo. I funerali potrebbero svolgersi nella prossima settimana quando la salma sarà restituita ai familiari. L’operaio era originario di Lamezia, dove viveva con la madre.

    Fari accesi, quindi, su dinamiche e responsabilità con l’acquisizione di documenti tecnici e organizzativi relativi al cantiere, incluso il piano di sicurezza e le schede sull’utilizzo delle attrezzature. Cugnetto stava usando una lancia ad acqua ad alta pressione che serve per demolire le strutture in calcestruzzo quando un potente getto lo ha colpito. Ha fatto appena in tempo a fare un cenno a un collega, poi è caduto a terra.