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	<title>morto Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Aug 2026 18:23:42 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Pestaggio fuori dalla discoteca Castello di Sangineto: morto in ospedale l’addetto alla sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 09:54:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver lottato tra la vita e la morte, a seguito della violenta aggressione subita nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto a Sangineto, non ce l’ha fatta Antonio Perrotta, 34 anni, originario di Fuscaldo, che è spirato alle 6.30 di questa mattina nel reparto di rianimazione dell&#8217;ospedale di Cosenza. Il giovane lavorava [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver lottato tra la vita e la morte, a seguito della violenta aggressione subita nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto a Sangineto, non ce l’ha fatta Antonio Perrotta, 34 anni, originario di Fuscaldo, che è spirato alle 6.30 di questa mattina nel reparto di rianimazione dell&#8217;ospedale di Cosenza. Il giovane lavorava come addetto alla sicurezza in una nota discoteca di Sangineto e, secondo quanto ricostruito finora, sarebbe rimasto coinvolto in una violenta rissa avvenuta inizialmente all&#8217;interno della discoteca di Sangineto.</p>
<p>Il trentaquattrenne è poi uscito dal locale dove è stato raggiunto dalle altre persone che lo hanno aggredito e picchiato violentemente. Al termine della rissa Perrotta, soccorso da alcuni conoscenti, è stato riaccompagnato a casa a Fuscaldo. Con il passare delle ore, però, ha iniziato ad avvertire dolori e perdite di sangue dal naso. A quel punto è stato portato nell&#8217;ospedale di Cetraro (Cosenza), ma le sue condizioni sono poi peggiorate a causa delle numerose lesioni in tutto il corpo. E&#8217; stato, quindi, necessario il trasferimento nel reparto di rianimazione dell&#8217;ospedale di Cosenza dove è deceduto dopo alcune ore.</p>
<p>La Procura di Paola sta lavorando alla ricostruzione completa della rissa e delle singole condotte delle persone presenti quella notte.Gli investigatori dovranno ora stabilire con esattezza come si sia sviluppata l’aggressione, chi abbia partecipato alla rissa e quale comportamento abbia determinato le lesioni che hanno portato alla morte del giovane. Particolare attenzione è rivolta alle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona e alle testimonianze di chi si trovava all’esterno del locale al momento della rissa.L’obiettivo è ricostruire quei pochi minuti di violenza attraverso riscontri concreti, individuando le persone coinvolte e chiarendo il ruolo avuto da ciascuna. La notizia della morte di Antonio Perrotta che lascia la compagna e quattro figli, tra cui una bambina di pochi mesi, ha provocato profondo sgomento a Fuscaldo.</p>
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		<title>Impatto mortale sulla SS106 allo svincolo di Pietragrande: una vittima e tre feriti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 08:03:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un grave incidente stradale si è verificato nella serata di venerdì sulla SS106, in prossimità dello svincolo per la località Pietragrande, nel comune di Stalettì (CZ), e che coinvolto una Fiat Panda, un’Audi e una motocicletta. Nel sinistro ha perso la vita il conducente della Fiat Panda, mentre tre persone sono rimaste ferite. Sul posto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un grave incidente stradale si è verificato nella serata di venerdì sulla SS106, in prossimità dello svincolo per la località Pietragrande, nel comune di Stalettì (CZ), e che coinvolto una Fiat Panda, un’Audi e una motocicletta. Nel sinistro ha perso la vita il conducente della Fiat Panda, mentre tre persone sono rimaste ferite.</p>
<p>Sul posto i Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro &#8211; Distaccamento di Soverato-   che hanno provveduto alla messa in sicurezza dello scenario incidentale e al soccorso delle persone coinvolte. In collaborazione con il personale sanitario del SUEM 118, i feriti sono stati immobilizzati e affidati alle cure dei sanitari, che hanno provveduto al successivo trasferimento presso una struttura ospedaliera. I Vigili del Fuoco hanno inoltre provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti e dell’area interessata dall’incidente.</p>
<p>Per consentire le operazioni di soccorso e i successivi adempimenti, il tratto di SS106 interessato è stato temporaneamente chiuso al traffico in entrambe le direzioni di marcia. Sul posto anche i Carabinieri per gli adempimenti di competenza e per i rilievi finalizzati alla ricostruzione della dinamica dell’incidente.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-392514" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-23.59.40.jpeg" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-23.59.40.jpeg 1273w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-23.59.40-300x226.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-23.59.40-1024x771.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-23.59.40-768x578.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-23.59.40-558x420.jpeg 558w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-23.59.40-80x60.jpeg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-23.59.40-696x524.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-23.59.40-1068x804.jpeg 1068w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<item>
		<title>San Ferdinando, scoperto il corpicino di un neonato: aborto spontaneo o infanticidio, è giallo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/san-ferdinando-scoperto-il-corpicino-di-un-neonato-aborto-spontaneo-o-infanticidio-e-giallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 07:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Saranno le indagini, prontamente avviate, dei Carabinieri su delega della Procura delle Repubblica di Plami, a dover stabilire l&#8217;esatta causa della morte di un neonato a San Ferdinando (RC). Secondo quanto trapelato, anche se la vicenda ancora non è stata chiarita del tutto, una giovane madre- appena maggiorenne &#8211; dopo aver partorito, forse, avrebbe lasciato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Saranno le indagini, prontamente avviate, dei Carabinieri su delega della Procura delle Repubblica di Plami, a dover stabilire l&#8217;esatta causa della morte di un neonato a San Ferdinando (RC).</p>
<p>Secondo quanto trapelato, anche se la vicenda ancora non è stata chiarita del tutto, una giovane madre- appena maggiorenne &#8211; dopo aver partorito, forse, avrebbe lasciato il neonato chiuso nell&#8217;armadio. Altre voci raccontano, invece, della ragazza che si sarebbe presentata in ospedale con il bimbo già senza vita. Il corpicino del bimbo sarebbe stato prelevato per gli esami di rito anche dal Ris.</p>
<p>Al momento non si hanno altre informazioni. Le indagini seguirebbero due direttive: un aborto spontaneo oppure un possibile infantincidio.</p>
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		<item>
		<title>Elettricista 40enne muore folgorato mentre stava montando delle luminarie a Calanna</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/elettricista-40enne-muore-folgorato-mentre-stava-montando-delle-luminarie-calanna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 18:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ennesima tragedia sul lavoro: Fabio Calabrò, 40 anni, elettricista, è rimasto folgorato sul lavoro mentre montava delle luminarie nel comune di Calanna (RC). Originario di Rosalì, frazione a nord di Reggio Calabria, Calabrò secondo quanto appreso, era intento con altri colleghi a collegare alla rete elettrica le luminarie per conto di un’impresa privata, quando, per cause in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ennesima tragedia sul lavoro: <strong>Fabio Calabrò, </strong>40 anni, elettricista, è rimasto folgorato sul lavoro mentre montava delle luminarie nel comune di Calanna (RC)<strong>.</strong></p>
<p>Originario di <strong>Rosalì</strong>, frazione a nord di Reggio Calabria, Calabrò secondo quanto appreso, era intento con altri colleghi a collegare alla rete elettrica le luminarie per conto di un’impresa privata, quando, per cause in corso di accertamento, veniva colpito mortalmente da una scarica.</p>
<p>A nulla sono valsi i soccorsi nel tentativo di salvarlo e i sanitari del 118, giunti sul posto, hanno potuto soltanto dichiarare il decesso.</p>
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		<item>
		<title>Alessio Pio è morto per &#8216;meningoencefalite da sesta malattia&#8217; e tragica catena causale eventi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/alessio-pio-e-morto-per-meningoencefalite-da-sesta-malattia-e-tragica-catena-causale-eventi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:32:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessio Pio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meningoencefalite da HHV6 ossia la sesta malattia con concomitante e successiva batteremia da stafilococco aureus. E&#8217; questa la causa della morte del piccolo Alessio Pio, il bimbo di un anno e mezzo, di Zungri, spirato alcuni gionri fa all&#8217;ospedale di Catanzaro.  E&#8217; quanto scrive la professoressa Isabella Aquila, direttrice della medicina legale dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Meningoencefalite da HHV6 ossia la sesta malattia con concomitante e successiva batteremia da stafilococco aureus. E&#8217; questa la causa della morte del piccolo Alessio Pio, il bimbo di un anno e mezzo, di Zungri, spirato alcuni gionri fa all&#8217;ospedale di Catanzaro.  E&#8217; quanto scrive la professoressa Isabella Aquila, direttrice della medicina legale dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro, che ha eseguito l&#8217;autopsia per conto del pm, in una nota inviata ai direttori sanitari di tutte le Aziende sanitarie ed ospedaliere della Calabria &#8220;in considerazione della rilevanza e dell&#8217;impatto che il caso riveste sotto il profilo della salute pubblica, anche al fine di coadiuvare la diagnostica di altri potenziali casi in accordo con la Procura della Repubblica di Catanzaro&#8221;. E&#8217; stata esclusa, quindi la la causa del Clostridium difficilis che era stato ipotizzato in un primo momento.</p>
<p>Le risultanze microbiologiche, valutate con i reperti macroscopici emersi nel corso dell&#8217;esame autoptico, è scritto nella nota inviate alle Aziende &#8220;permettono di ritenere che&#8221; il decesso &#8220;sia correlato a una meningoencefalite secondaria a HHV-6, con batteriemia da Staphylococcus aureus, che cagionava una severa polmonite bilaterale e una miocardite, con evoluzione in sepsi e insufficienza multiorgano. Circa la catena causale degli eventi &#8211; prosegue &#8211; è altamente probabile che l&#8217;iniziale gastroenterite, causata da Escherichia coli e, in piccola parte, da Clostridium difficilis — precisandosi che non è stata rilevata la positività alla tossina — abbia cagionato nel piccolo una riduzione della risposta immunitaria, contemporaneamente aggravata e compromessa dall&#8217;infezione da HHV-6. Quest&#8217;ultima avrebbe avuto modo di superare la barriera ematoencefalica e cagionare una devastante meningoencefalite, evento descritto in letteratura, ma raro per HHV-6. In tale contesto, il batterio Staphylococcus aureus, proveniente dall&#8217;esterno, avrebbe avuto facile accesso, cagionando una batteriemia sistemica, la miocardite e la polmonite, con sepsi diffusa e Cid terminale&#8221;.</p>
<p>L&#8217;autopsia è stata eseguita dall&#8217;équipe dell&#8217;Istituto di Medicina legale dell&#8217;Università Magna Graecia di Catanzaro, sotto la direzione della professoressa Aquila. Le successive indagini microbiologiche sono state condotte dalla Uoc di Microbiologia dell&#8217;Università Magna Graecia di Catanzaro. Il lavoro multidisciplinare e la sinergia tra i diversi specialisti avrebbero quindi consentito di ricostruire il quadro patologico e la sequenza causale che ha condotto al decesso.</p>
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		<item>
		<title>Ritrovato senza vita il 75enne Francesco Greco scomparso una settimana fa nel Crotonese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ritrovato-senza-vita-il-75enne-francesco-greco-scomparso-una-settimana-fa-nel-crotonese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 14:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[dirupo]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Greco]]></category>
		<category><![CDATA[morto]]></category>
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		<category><![CDATA[Savelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, 27 luglio 2026, in località Scilligria del comune di Savelli, si sono purtroppo concluse con il ritrovamento del corpo privo di vita le ricerche di Francesco Giuseppe Greco, 75 anni, pensionato del luogo ed ex sindaco del paese. L’allarme era scattato nel tardo pomeriggio dello scorso 20 luglio, quando la moglie si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s2">Nella mattinata odierna, 27 luglio 2026, in località Scilligria del comune di Savelli, si sono purtroppo concluse con il ritrovamento del corpo privo di vita le ricerche di Francesco Giuseppe </span>Greco, 75 anni, pensionato del luogo ed ex sindaco del paese. <span class="s2">L’allarme era scattato nel tardo pomeriggio dello scorso 20 luglio, quando la moglie si era rivolta al Numero Unico di Emergenza 112 per segnalare l&#8217;allontanamento volontario del congiunto, allontanatosi a piedi nella mattinata, senza telefono cellulare e con indosso solo un paio di jeans scuri e una maglietta rosa.</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s2">Immediatamente è stato attivato il Piano Provinciale per la Ricerca delle Persone Scomparse, sotto il coordinamento della Prefettura di Crotone. L&#8217;operazione ha visto un&#8217;imponente mobilitazione sul campo che ha testimoniato una straordinaria sinergia istituzionale: fondamentale e incessante è stato il lavoro condotto congiuntamente da </span><span class="s1">Carabinieri</span><span class="s2"> — compreso il fondamentale contributo dello </span><span class="s1">Squadrone Eliportato Cacciatori &#8220;Calabria&#8221;</span><span class="s2">, il cui personale ha poi individuato la salma —, dai </span><span class="s1">Vigili del Fuoco</span><span class="s2">, dagli specialisti del </span><span class="s1">Soccorso Alpino e Speleologico</span><span class="s2">, dalla </span><span class="s1">Guardia di Finanza</span><span class="s2">, dal personale della </span><span class="s1">Croce Rossa Italiana</span><span class="s2">, nonché dai </span><span class="s1">volontari</span><span class="s2"> e dalle diverse </span><span class="s1">associazioni di Protezione Civile</span><span class="s2">.</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s2">Determinante, durante tutte le fasi delle operazioni, è stato il costante impiego delle </span><span class="s1">unità cinofile da ricerca persone</span><span class="s2">, che hanno perlustrato palmo a palmo la macchia mediterranea, e il supporto tecnologico dei </span><span class="s1">droni (SAPR)</span><span class="s2">, impiegati per il sorvolo e il monitoraggio dall&#8217;alto delle zone più impervie ed inaccessibili. </span><span class="s2">I dispositivi messi in campo hanno setacciato senza sosta l&#8217;impervio territorio montano e le aree boschive circostanti, operando in condizioni ambientali complesse pur di battere ogni possibile traccia. </span><span class="s2">A seguito del ritrovamento, sul posto è intervenuto il medico legale che, all&#8217;esito dei primi accertamenti esterni, non ha riscontrato segni di violenza sul corpo, riconducendo il decesso a cause naturali. L&#8217;Autorità Giudiziaria ha conseguentemente disposto la restituzione della salma ai familiari.</span></p>
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		<title>Bimbo morto, sotto sorveglianza dell&#8217;Asp i 38 piccoli andati allo stesso asilo di Tropea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:43:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Restano sotto la sorveglianza delle autorità sanitarie i 38 bambini che hanno fatto accesso nell&#8217;ultimo mese alla struttura didattica di Tropea che frequentava il piccolo Alessio Pio, morto a Catanzaro due giorni fa. L&#8217;Asp di Vibo Valentia ha acquisito l&#8217;elenco dalla dirigenza dell&#8217;asilo. E&#8217; quanto apprende l&#8217;ANSA da fonti sanitarie. Tutte le famiglie sono state [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Restano sotto la sorveglianza delle autorità sanitarie i 38 bambini che hanno fatto accesso nell&#8217;ultimo mese alla struttura didattica di Tropea che frequentava il piccolo Alessio Pio, morto a Catanzaro due giorni fa. L&#8217;Asp di Vibo Valentia ha acquisito l&#8217;elenco dalla dirigenza dell&#8217;asilo. E&#8217; quanto apprende l&#8217;ANSA da fonti sanitarie. Tutte le famiglie sono state contattate dal dipartimento Prevenzione per verificare l&#8217;eventuale insorgenza di ulteriori sintomi. Secondo quanto appreso sarebbero tutti in buone condizioni di salute.</p>
<p>Sul fronte dell&#8217;indagine epidemiologica sono in corso nuovi campionamenti all&#8217;interno dell&#8217;asilo da parte dei tecnici del dipartimento prevenzione per verificare l&#8217;eventuale presenza di residui batterici. Ulteriori prelievi erano stati eseguiti anche nella giornata di ieri. I risultati saranno trasmessi all&#8217;istituto zooprofilattico.  Sta bene ma resta sotto osservazione il bambino ricoverato all&#8217;ospedale di Catanzaro, dopo aver manifestato sintomi di natura gastrointestinale. È attualmente ricoverato nel reparto di Pediatria e le sue condizioni di salute sono giudicate in miglioramento. Un altro bambino è ricoverato in pediatria all&#8217;ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme. Le sue condizioni di salute non destano particolare preoccupazione ma resta sotto osservazione medica.</p>
<p>Ulteriori esami sono in corso anche all&#8217;ospedale di Vibo Valentia su un terzo bambino che ha fatto accesso all&#8217;ambulatorio pediatrico. Il quadro clinico dovrebbe non richiedere un ricovero ospedaliero, con ogni probabilità in giornata potrà fare rientro a casa. Nel frattempo proseguono le attività di monitoraggio avviate dal dipartimento Prevenzione dell&#8217;Asp di Vibo Valentia che già nella giornata di ieri ha avviato una indagine epidemiologica per inquadrare il fenomeno.</p>
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		<title>Bimbo di 18 mesi morto in ospedale a Catanzaro, cos&#8217;è il &#8216;Clostridium difficile&#8217; e come si trasmette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 17:06:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Si sospetta una contaminazione da &#8216;Clostridium difficile&#8217; per la morte del bimbo di 18 mesi all&#8217;ospedale di Catanzaro e il ricovero di 4 suoi compagni d&#8217;asilo nido. Ma cos&#8217;è questo &#8216;batterio killer&#8217;? Come si trasmette? Quali sono i sintomi? E come si cura?  &#8220;Il Clostridium difficile è un batterio anaerobio, Gram-positivo, presente fisiologicamente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Si sospetta una contaminazione da &#8216;Clostridium difficile&#8217; per la morte del bimbo di 18 mesi all&#8217;ospedale di Catanzaro e il ricovero di 4 suoi compagni d&#8217;asilo nido. Ma cos&#8217;è questo &#8216;batterio killer&#8217;? Come si trasmette? Quali sono i sintomi? E come si cura?  &#8220;Il Clostridium difficile è un batterio anaerobio, Gram-positivo, presente fisiologicamente nella flora batterica della vagina e dell&#8217;intestino. Poiché il C. difficile è rintracciabile nelle feci, ci si può infettare con questo batterio toccandosi, con le mani, la bocca e le altre mucose (come quelle del naso o degli occhi) dopo aver maneggiato oggetti o superfici contaminati con feci&#8221;. Così spiega un focus online dell&#8217;Irccs Humanitas.  Il C. difficile o C.diff &#8220;può vivere per lunghi periodi su oggetti e superfici. Le più importanti norme di prevenzione sono: lavarsi le mani dopo aver usato la toilette e in ogni caso prima di mangiare; assicurarsi che il bagno che si utilizza sia pulito, soprattutto nel caso in cui sia stato precedentemente usato da qualcuno affetto da diarrea&#8221;.</p>
<p>&#8220;I sintomi e le malattie associate all&#8217;infezione da Clostridium difficile includono: diarrea acquosa (almeno 3 movimenti intestinali al giorno per 2 o più giorni); febbre; perdita di appetito; nausea; dolori addominali; colite (processo infiammatorio a carico del colon); colite pseudomembranosa (sindrome caratterizzata da febbre, nausea e diarrea concomitanti a terapia antibiotica)&#8221;, descrive l&#8217;ospedale.  &#8220;Mediante la produzione nell&#8217;intestino di una tossina necrotizzante &#8211; precisano gli esperti &#8211; alcuni ceppi possono causare nell&#8217;uomo la colite soprattutto quando riescono a moltiplicarsi nell&#8217;intestino in grandi quantità (questo accade, ad esempio, quando la flora batterica intestinale si modifica a loro favore come avviene, ad esempio, in seguito a terapia antibiotica orale protratta nel tempo). A maggior rischio di contrarre questa infezione sono in particolare le persone sottoposte a uso prolungato di antibiotici&#8221;.  &#8220;Per trattare le infezioni da Clostridium difficile possono essere utilizzati diversi antibiotici&#8221;, spiega Hmanitas. &#8220;In caso di infezione primaria, il trattamento prevede l&#8217;impiego di metronidazolo (nei casi di infezioni lievi), vancomicina o fidaxomicina. Il trattamento deve essere somministrato per via orale e deve essere continuato per un minimo di 10 giorni. Quando possibile l&#8217;assunzione di altri antibiotici dovrebbe essere sospesa. È bene sapere che l&#8217;infezione torna in circa il 20% dei pazienti&#8221;.</p>
<p>Ma quanto è diffusa l&#8217;infezione da Clostridium difficile (Cdi)? &#8220;La Cdi &#8211; si legge sul sito &#8216;Epicentro&#8217; dell&#8217;Istituto superiore di sanità &#8211; è una delle più importanti infezioni correlate all&#8217;assistenza sanitaria (Ica) nei Paesi industrializzati, dove C. difficile rappresenta la principale causa di diarrea in ambito ospedaliero&#8221;. L&#8217;Iss cita uno studio pubblicato nel 2019 sul &#8216;Journal of Global Health&#8217;, secondo cui &#8220;globalmente l&#8217;incidenza delle Cdi è di 2,2 per 1.000 ricoveri l&#8217;anno e 3,5 per 10.000 giorni-paziente l&#8217;anno&#8221;.  Cosa mostra il trend? &#8220;Negli ultimi decenni si è registrato non solo un aumento dei casi di Cdi &#8211; riporta l&#8217;Iss &#8211; ma anche della gravità di queste infezioni e della mortalità associata, soprattutto nei pazienti anziani, con un conseguente aumento della durata della degenza ospedaliera e dei costi di assistenza sanitaria diretta e indiretta. Questo nuovo quadro epidemiologico è stato associato all&#8217;emergenza di ceppi di C. difficile con caratteristiche di elevata virulenza e multi-resistenza agli antibiotici, che presentano diffusione internazionale o locale&#8221;.<br />
Quanti casi di C. diff si registrano in Italia? &#8220;In Italia non è ancora attivo un Sistema di sorveglianza nazionale di queste infezioni &#8211; indica l&#8217;Iss &#8211; ma nel 2019 è stato avviato il progetto &#8216;Sostegno alla sorveglianza delle infezioni correlate all&#8217;assistenza anche a supporto del Pncar&#8217;, finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) e coordinato dall&#8217;Istituto superiore di sanità, che prevede la predisposizione di un sistema nazionale dedicato alla sorveglianza delle Ica, inclusa la sorveglianza delle Cdi&#8221;.<br />
&#8212;salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Bimbo di un anno e mezzo muore in ospedale, un altro dello stesso asilo privato di Tropea è ricoverato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/bimbo-di-un-anno-e-mezzo-muore-in-ospedale-un-altro-dello-stesso-asilo-privato-di-tropea-e-ricoverato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 12:04:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un bimbo di un anno e mezzo, Alessio Pio di Zungri (VV), è morto all&#8217;ospedale di Catanzaro mentre altri 4 bambini che frequentano lo stesso asilo di Tropea della piccola vittima sono stati ricoverati, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, con sintomi simili, forse riconducibili a un batterio. Il piccolo era stato ricoverato, negli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un bimbo di un anno e mezzo, <strong>Alessio Pio </strong>di Zungri (VV)<strong>,</strong> è morto all&#8217;ospedale di Catanzaro mentre altri 4 bambini che frequentano lo stesso asilo di Tropea della piccola vittima sono stati ricoverati, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, con sintomi simili, forse riconducibili a un batterio. Il piccolo era stato ricoverato, negli ultimi giorni, dapprima nell&#8217;ospedale di Vibo Valentia e poi a Catanzaro dove il suo cuore ha cessato di battere nella notte. Tre sono stati dimessi uno è ancora ricoverato a Catanzaro. Il bimbo era stato ricoverato inizialmente a Vibo Valentia, ma di fronte al peggioramento delle sue condizioni cliniche si è reso necessario il trasferimento al capoluogo di regione, avvenuto nella mattinata di ieri. Una volta giunto a Catanzaro, secondo quanto si apprende, il piccolo avrebbe presentato il sospetto di una setticemia.</p>
<p>Nonostante l&#8217;impegno dei sanitari e ogni tentativo di intervento, per Alessio Pio non c&#8217;è stato nulla da fare.  Secondo quando si apprende da fonti sanitarie, oltre ad Alessio Pio, altri quattro bambini che frequentano lo stesso asilo di Tropea della piccola vittima sono stati ricoverati con sintomi simili. Tre sono stati dimessi mentre uno è ancora ricoverato a Catanzaro. Stante la delicatezza del caso sul suo stato di salute al momento non filtrano ulteriori informazioni. Nel frattempo anche l&#8217;Asp di Vibo Valentia si sta muovendo. Al momento è in corso un vertice d&#8217;urgenza tra il commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito e i suoi più stretti collaboratori per cercare di capire tutti i singoli passaggi della vicenda. Sestito ha confermato che dall&#8217;asilo, all&#8217;insorgenza della prime problematiche, è stata inviata una Pec per segnalare il problema e chiedere delucidazioni sulle modalità con le quali procedere. Sulla vicenda la Procura di Vibo Valentia ha aperto un&#8217;inchiesta. I genitori hanno infatti presentato denuncia in Questura e la cartella clinica del bimbo è stata sequestrata. La magistratura ha anche disposto il sequestro della salma e disporrà nelle prossime ore l&#8217;autopsia.</p>
<p>&#8220;<em>Stiamo ipotizzando insieme all&#8217;Asp quello che potrebbe essere successo. Molto probabilmente è un batterio che è entrato dall&#8217;esterno all&#8217;interno della struttura, e quindi stanno facendo le verifiche del caso per capire come interrompere questa catena di contagi&#8221;.</em> E&#8217; quanto riferisce all&#8217;ANSA Serena Miceli, dirigente della Family baby school di Tropea, l&#8217;asilo che frequentava il bambino di Zungri morto in ospedale a Catanzaro.  Si parlerebbe in particolare di Clostridium difficile, &#8220;<em>un batterio che si prende generalmente all&#8217;interno delle strutture ospedaliere</em>&#8220;, precisa la dirigente. All&#8217;interno della struttura, che comprende nido, primavera e infanzia, &#8220;<em>gravitano circa 100 bambini. Nella sezione nido e nella sezione primavera &#8211; spiega Miceli &#8211; ci sono circa 25 bambini. Tra questi circa cinque hanno avuto una sintomatologia più evidente&#8221;</em>. I bambini avrebbero riportato sintomi gastrointestinali. Personale dell&#8217;Asp e della Questura si è già recato all&#8217;interno della struttura per effettuare i primi accertamenti. &#8220;<em>Abbiamo avuto notizia dei bambini ricoverati martedì, e già ieri pomeriggio abbiamo scritto all&#8217;Asp per chiedere come procedere vista l&#8217;insorgenza delle problematiche e abbiamo ricevuto risposta; ieri stesso abbiamo mandato anche la lettera di chiusura delle attività alle famiglie</em>&#8220;, dice Miceli.</p>
<p>Riguardo l&#8217;intervento di sanificazione messo in campo dalla struttura spiega: &#8220;Le scuole normalmente igienizzano quotidianamente con prodotti a base di cloro, che sono quelli previsti per le scuole. Questo tipo di batterio, invece, non si debella con prodotti a base di cloro, ma con prodotti a base di acqua ossigenata, che normalmente non si usano nelle scuole, ma negli ospedali&#8221;. Per questo, aggiunge, la struttura si è attivata autonomamente: &#8220;<em>Ci siamo premurati di contattare lo stesso fornitore che ci fornisce i prodotti di sanificazione quotidiana, per farci pervenire i prodotti che fornisce alle cliniche e agli ospedali, per sanificare la scuola&#8221;.</em></p>
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		<title>Tragedia sul lavoro in un parco eolico nel Cosentino: morto un operaio di 23 anni, faceva manutenzione</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/infortunio-sul-lavoro-nel-cosentino-morto-un-operaio-23-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:27:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ennesima tragedia sul lavoro in Calabria. Un operaio di 23 anni, Michele Rago di Brindisi Montagna (Potenza) ha perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto all&#8217;interno del parco eolico &#8216;Aria del vento&#8217;, nel territorio comunale di Mongrassano, nel Cosentino. Secondo le prime informazioni apprese il giovane era impegnato in interventi di manutenzione a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ennesima tragedia sul lavoro in Calabria. Un operaio di 23 anni, <strong>Michele Rago </strong>di Brindisi Montagna (Potenza) ha perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto all&#8217;interno del parco eolico &#8216;<em>Aria del vento&#8217;</em>, nel territorio comunale di Mongrassano, nel Cosentino. Secondo le prime informazioni apprese il giovane era impegnato in interventi di manutenzione a un&#8217;altezza compresa tra i 60 e i 70 metri quando, per cause in corso di accertamento, sarebbe rimasto incastrato negli ingranaggi dei motori dell&#8217;impianto.</p>
<p id="ob">Gli accertamenti mirano anche a verificare se il ventitreenne fosse dotato dei dispositivi di sicurezza previsti per questo tipo di interventi.  Per il recupero della salma si è reso necessario l&#8217;intervento sul posto dei Vigili del fuoco con una squadra speciale appositamente equipaggiata per le operazioni in quota. Presenti per i rilievi e per avviare le indagini i carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, unitamente al magistrato di turno della Procura della Repubblica di Cosenza, chiamato a coordinare gli accertamenti volti a chiarire l&#8217;esatta dinamica dei fatti e le relative responsabilità.</p>
<p>Sull&#8217;accaduto è intervenuta la Fillea Cgil Calabria che, in una nota, ha espresso solidarietà alla famiglia, agli amici e ai colleghi della vittima. &#8220;<em>Una nuova, dolorosa tragedia che colpisce il mondo del lavoro e lascia sgomenti – </em>dichiara il segretario Simone Celebre <em>– Non si può morire così, non si può spezzare una giovane vita mentre si svolge il proprio lavoro. In attesa di conoscere l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto, il nostro pensiero va ai familiari del giovane. Basta stragi sul lavoro&#8221;. </em>Anche il segretario generale della FenealUIL Calabria, Giacomo Maccarone è intervenuto sulla vicenda: <em>&#8220;Da troppo tempo assistiamo a una drammatica sequenza di incidenti mortali. Non possiamo più limitarci all&#8217;indignazione o ai messaggi di cordoglio. È arrivato il momento di trasformare il dolore in azioni concrete, rafforzando gli organici degli ispettorati, aumentando gli investimenti in sicurezza, introducendo sistemi di controllo sempre più efficaci e promuovendo una formazione permanente che metta davvero al centro la tutela della vita umana&#8221;.</em></p>
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