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	<title>morte Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Sep 2026 17:07:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lamezia, 72enne muore in ospedale: La famiglia presenta denuncia, Procura apre inchiesta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lamezia-72enne-muore-ospedale-la-famiglia-presenta-denuncia-procura-apre-inchiesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 17:04:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dovrà essere la Procura della Repubblica di Lamezia Terme a chiarire cause ed eventuali responsabilità del decesso improvviso di un uomo di 72 anni avvenuto lo scorso 11 settembre presso l&#8217;ospedale &#8220;Giovanni Paolo II&#8221;. A riferire dell&#8217;apertura del relativo fascicolo di indagine è il legale della famiglia, l’avvocato Rosario Perri, dopo aver presentato la denuncia [&#8230;]</p>
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<p>Dovrà essere la Procura della Repubblica di Lamezia Terme a chiarire cause ed eventuali responsabilità del decesso improvviso di un uomo di 72 anni avvenuto lo scorso 11 settembre presso l&#8217;ospedale &#8220;Giovanni Paolo II&#8221;. A riferire dell&#8217;apertura del relativo fascicolo di indagine è il legale della famiglia, l’avvocato Rosario Perri, dopo aver presentato la denuncia alla magistratura chiedendo di fare luce sulle circostanze che hanno preceduto il decesso. Il sostituto procuratore &#8211; è stato reso noto &#8211; ha disposto la convalida del sequestro della cartella clinica del paziente. Il fascicolo d’indagine è attualmente aperto a carico di ignoti e ipotizza i reati di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.</p>
<p>La vicenda clinica dell’uomo era iniziata ai primi di settembre. Dopo una prima dimissione dal Pronto soccorso a seguito di una caduta &#8211; spiega l’avvocato &#8211; era stato nuovamente ricoverato il 3 settembre a causa di un grave calo pressorio. Trasferito in Terapia sub-intensiva il quadro clinico del 72enne sembrava rassicurante, tanto che il 10 settembre i medici avrebbero &#8211; ricostruisce il legale &#8211; rassicurato i familiari prospettando imminenti dimissioni. L’11 settembre, tuttavia, la situazione è precipitata. Dopo la comunicazione alla famiglia di un rialzo febbrile legato a una sospetta infezione le condizioni dell’uomo si sono aggravate nel giro di poche ore portandolo al decesso.</p>
</div>
<div class="formatted-text">
<p>Nell’esposto la famiglia chiede di fare luce sulla condotta del personale sanitario ipotizzando, tra le altre cose, una serie di presunte negligenze che includono un’infezione di natura nosocomiale e la mancata attivazione di tempestivi protocolli salvavita. Sull&#8217;indagine vige il massimo riserbo istruttorio e i congiunti del 72enne restano ora in attesa dell’autopsia, passaggio che si rivelerà fondamentale per fare chiarezza sulle cause della morte e accertare eventuali responsabilità.</p>
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		<title>Morte figlia Lea Garofalo, il compagno di Denise sarà ascoltato dagli inquirenti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morte-figlia-lea-garofalo-compagno-di-denise-sara-ascoltato-dagli-inquirenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 18:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Verrà ascoltato dagli inquirenti il compagno di Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia che pagò con la vita la scelta di ribellarsi alla &#8216;ndrangheta, morta ieri mattina in ospedale a Roma dopo essersi lanciata domenica scorsa dal terzo piano della palazzina dove viveva ad Ariccia. L’uomo, che finora non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Verrà ascoltato dagli inquirenti il compagno di Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia che pagò con la vita la scelta di ribellarsi alla &#8216;ndrangheta, morta ieri mattina in ospedale a Roma dopo essersi lanciata domenica scorsa dal terzo piano della palazzina dove viveva ad Ariccia.</p>
<p>L’uomo, che finora non è stato sentito perché sotto choc, sarebbe stato presente in casa al momento dei fatti e la sua testimonianza servirà per ricostruire le ultime ore di vita di Denise.  Nell’inchiesta, coordinata dal procuratore capo Carlo Villani con il pm Domenico Vicario, si procede al momento per istigazione al suicidio contro ignoti e oggi verrà eseguita l’autopsia sul corpo della donna morta a 35 anni, la stessa età della madre quando fu uccisa.</p>
<p>I magistrati, che hanno delegato le indagini ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, hanno anche sequestrato il cellulare che ora verrà analizzato.<br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Morte Denise, sindaco Petilia Policastro &#8216;segnata da una storia familiare durissima&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/morte-denise-sindaco-petilia-policastro-segnata-da-una-storia-familiare-durissima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 18:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Denise e Lea insieme sulle scale di una strada di Petilia Policastro. Con questa immagine il sindaco Simone Saporito e l&#8217;amministrazione comunale di Petilia Policastro ricordano due donne simbolo della ribellione alla cultura mafiosa. In un post social si esprime &#8220;profondo sgomento e dolore per la tragica scomparsa di Denise, figlia di Lea Garofalo, donna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/morte-denise-sindaco-petilia-policastro-segnata-da-una-storia-familiare-durissima/">Morte Denise, sindaco Petilia Policastro &#8216;segnata da una storia familiare durissima&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Denise e Lea insieme sulle scale di una strada di Petilia Policastro. Con questa immagine il sindaco Simone Saporito e l&#8217;amministrazione comunale di Petilia Policastro ricordano due donne simbolo della ribellione alla cultura mafiosa. In un post social si esprime &#8220;profondo sgomento e dolore per la tragica scomparsa di Denise, figlia di Lea Garofalo, donna originaria di Pagliarelle, frazione del Comune di Petilia Policastro, testimone di giustizia e simbolo della lotta alla ’ndrangheta. La notizia della morte di Denise, diffusa dal quotidiano Avvenire, colpisce profondamente l’intera comunità petilina.</p>
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<div dir="auto">Una giovane vita spezzata, segnata da una storia familiare durissima, che richiama alla memoria una delle pagine più dolorose e drammatiche della lotta alla criminalità organizzata. Davanti alla morte di Denise, il Comune di Petilia Policastro si stringe con rispetto e commozione attorno a quanti le hanno voluto bene ed a tutti coloro che, in questi anni, hanno custodito e portato avanti il ricordo di Lea Garofalo e il valore della sua testimonianza.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">«Siamo profondamente addolorati &#8211; dichiara il sindaco -. La scomparsa di Denise ci lascia senza parole e apre una ferita nel cuore della nostra comunità. Petilia Policastro non dimentica Lea Garofalo, figlia della nostra terra, oggi è sconvolta davanti al dolore per la morte di sua figlia. In momenti come questo prevalgono il silenzio, il rispetto e la vicinanza umana».</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Petilia Policastro custodisce la memoria di Lea Garofalo e oggi, nel dolore per Denise, rinnova il proprio impegno a difendere i valori della legalità, della dignità e della libertà. Ciao Denise, riposa in pace, giovane anima!&#8221;</div>
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		<item>
		<title>Minacce di morte ai figli, sindaca Gioia Tauro: &#8216;lunedì mi incateno al Comune e inizio sciopero della fame&#8217;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/minacce-di-morte-ai-figli-sindaca-gioia-tauro-lunedi-mi-incateno-al-comune-e-inizio-sciopero-della-fame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 15:08:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[Simona Scarcella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Da lunedì mi incatenerò al Comune di Gioia Tauro e inizierò lo sciopero della fame. Abbiamo scritto, insieme alla mia giunta, al Viminale e alla Commissione nazionale antimafia, e non ci hanno risposto&#8221;. Lo dichiara all&#8217;ANSA la sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, in merito alle due gravi intimidazioni subite negli ultimi otto mesi. &#8220;Entrambe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Da lunedì mi incatenerò al Comune di Gioia Tauro e inizierò lo sciopero della fame. Abbiamo scritto, insieme alla mia giunta, al Viminale e alla Commissione nazionale antimafia, e non ci hanno risposto&#8221;. Lo dichiara all&#8217;ANSA la sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, in merito alle due gravi intimidazioni subite negli ultimi otto mesi.<br />
&#8220;Entrambe &#8211; ricostruisce &#8211; con messaggi consegnati a mano nella mia abitazione. Il 18 dicembre ho ricevuto una busta con dentro un biglietto di auguri di Natale e 7 proiettili di cui 4 di Kalashnikov. Dopo questo episodio la Prefettura di Reggio Calabria non ha inteso fare nulla. Il 25 agosto ho ricevuto una lettera dove c&#8217;era scritto: &#8216;Se scrivi ancora ti scanniamo i figli e il cane&#8217;. Il mio figlio minore è diabetico e tutte le sere escono, con il cane, a camminare perché gli fa bene per la sua patologia, ma da 15 giorni sono chiusi in casa&#8221;.<br />
&#8220;Il 26 agosto &#8211; spiega Scarcella &#8211; ho inviato una Pec alla Prefettura chiedendo che venissero adottate le forme che ritenevano opportune di tutela ma non ho mai ricevuto, fino a oggi, una risposta, né formale né informale. Ho appreso dai giornali che hanno convocato una riunione tecnica di coordinamento che non mi è stata comunicata, né preventivamente né mi sono stati comunicati gli esiti. In un comunicato stampa, vergognoso, la Prefettura per giustificare 11 giorni in cui non ha fatto nulla scrive che l&#8217;hanno appreso dai social, quando io ho una Pec con ricevuta di consegna&#8221;.</p>
<p>&#8220;Dal momento che il Prefetto di Reggio Calabria &#8211; osserva Scarcella &#8211; mi ha inviato una Commissione d&#8217;accesso ispettivo, ovviamente, non vuole darmi una tutela perché questo potrebbe contrastare con l&#8217;idea che ha del Comune di Gioia Tauro. Ho informato la Prefettura, con dovizia di particolari, di provvedimenti importanti che ho preso, perché la Commissione d&#8217;accesso non doveva essere mandata a me ma a qualche altra amministrazione&#8221;, sottolinea. La prima cittadina spiega come al centro della vicenda ci sia adesso &#8220;la sicurezza di due ragazzi innocenti&#8221;.&#8221; Considerato che hanno toccato i miei figli io vado avanti, perché su questa cosa pretendo giustizia&#8221;, dice Scarcella. &#8220;Almeno una pattuglia davanti casa. Ma non lo vogliono fare perché loro hanno creato qualcosa che deve riflettersi sulla mia onorabilità personale, tra l&#8217;altro qualcosa non suffragato da nulla. Ma faccio una domanda provocatoria: supponiamo che io sia l&#8217;amante di Totò Riina, se nello Stato italiano minacciano due ragazzi innocenti di morte hanno diritto a protezione questi ragazzi o no?&#8221;, prosegue la sindaca di Gioia Tauro. &#8220;Considerato che sono incensurata, non ho un&#8217;indagine su di me, non ho ricevuto nulla su di me, ancora la Commissione d&#8217;accesso sta lavorando, ma è possibile che i miei figli, due ragazzi che non c&#8217;entrano niente, debbano subire tutto questo? Io so &#8211; afferma &#8211; perché mi hanno mandato l&#8217;intimidazione, e lo sa anche la Prefettura di Reggio Calabria e le forze dell&#8217;ordine, perché non prendono provvedimenti?&#8221;.</p>
<p>&#8220;Io mi incateno qui e faccio lo sciopero della fame finché il ministro Piantedosi non viene a Gioia Tauro, perché lo deve ai cittadini, perché non abbiamo un marchio d&#8217;infamia, qui ci sono persone perbene. Ma è possibile che al sindaco di Bologna solo perché sui social gli hanno scritto &#8216;sappiamo dove abiti&#8217; hanno disposto una scorta e al sindaco di Gioia Tauro, che vive in un territorio terribile, no?&#8221;, osserva la prima cittadina.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Procura Catanzaro, Alessio Pio morto per infezione settica multiorgano. Causa in corso di accertamento</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/procura-catanzaro-alessio-pio-morto-per-infezione-settica-multiorgano-causa-in-corso-di-accertamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 18:41:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Catanzaro ha reso noto che &#8220;Sulla base dei reperti macroscopici autoptici e dei primi risultati microbiologici, il decesso di Alessio Pio ((il bimbo di un anno e mezzo di Zungri deceduto nei giorni scorsi) sarebbe da ricondurre ad un grave processo infettivo-infiammatorio sistemico, a carattere settico, con interessamento multiorgano, in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Catanzaro ha reso noto che &#8220;Sulla base dei reperti macroscopici autoptici e dei primi risultati microbiologici, il decesso di Alessio Pio ((il bimbo di un anno e mezzo di Zungri deceduto nei giorni scorsi) sarebbe da ricondurre ad un grave processo infettivo-infiammatorio sistemico, a carattere settico, con interessamento multiorgano, in particolare pleuro-polmonare, pericardico-cardiaco e meningo-encefalico, generato da un quadro microbico ovvero polimicrobico la cui natura risulta in corso di valutazione&#8221;.</p>
<p>Il procedimento, iscritto presso l&#8217;ufficio di Procura del capoluogo, &#8220;è stato trasmesso per le opportune valutazioni alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, essendo stati esclusi elementi di criticità nella gestione sanitaria presso l&#8217;Ospedale &#8220;Pugliese Ciaccio&#8221; di Catanzaro&#8221;.</p>
<h3></h3>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/procura-catanzaro-alessio-pio-morto-per-infezione-settica-multiorgano-causa-in-corso-di-accertamento/">Procura Catanzaro, Alessio Pio morto per infezione settica multiorgano. Causa in corso di accertamento</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Catanzaro, 21enne muore al pronto soccorso: Procura apre indagine, affidata alla Squadra mobile</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-21enne-muore-al-pronto-soccorso-procura-apre-indagine-affidata-alla-squadra-mobile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[21enne]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[procura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Catanzaro ha aperto un fascicolo d&#8217;indagine per chiarire le cause del decesso di un 21enne di Catanzaro, avvenuta lo scorso 23 giugno all&#8217;Azienda ospedaliera universitaria del capoluogo calabrese. Le indagini sono state delegate alla Squadra mobile. Come si ricorderà il giovane è arrivato in fin di vita al pronto soccorso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-21enne-muore-al-pronto-soccorso-procura-apre-indagine-affidata-alla-squadra-mobile/">Catanzaro, 21enne muore al pronto soccorso: Procura apre indagine, affidata alla Squadra mobile</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura della Repubblica di Catanzaro ha aperto un fascicolo d&#8217;indagine per chiarire le cause del decesso di un 21enne di Catanzaro, avvenuta lo scorso 23 giugno all&#8217;Azienda ospedaliera universitaria del capoluogo calabrese. Le indagini sono state delegate alla Squadra mobile. Come si ricorderà il giovane è arrivato in fin di vita al pronto soccorso del presidio &#8220;Pugliese&#8221; ed è  spirato dopo un trasporto eseguito in emergenza da una ambulanza senza medico a bordo. Già da giorni lamentava malori con conati di vomito.</p>
<p id="ob">La mattina del 23 giugno &#8211; secondo quanto si apprende &#8211; ha avuto uno svenimento in casa che ha indotto i familiari a contattare il numero di emergenza e sul posto è giunto il mezzo di soccorso. Il giovane è morto subito dopo essere arrivato al pronto soccorso.</p>
<p>La Squadra mobile, su delega della Procura, ha posto sotto sequestro alcune strumentazioni in uso all&#8217;ambulanza e, in particolare, il defibrillatore. È stata inoltre eseguita l&#8217;autopsia sul corpo per stabilire le cause del decesso. Sabato si sono svolte le esequie. Il 21enne era conosciuto in città per il suo impegno in una associazione di volontariato. Aveva già subito un intervento alle valvole cardiache, per questa ragione era seguito da un ospedale specializzato fuori regione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-21enne-muore-al-pronto-soccorso-procura-apre-indagine-affidata-alla-squadra-mobile/">Catanzaro, 21enne muore al pronto soccorso: Procura apre indagine, affidata alla Squadra mobile</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Nella notte del 2 giugno 1981 Rino Gaetano moriva in un incidente stradale sulla via Nomentana a Roma</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/nella-notte-del-2-giugno-1981-rino-gaetano-moriva-in-un-incidente-stradale-sulla-via-nomentana-a-roma-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 14:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[2 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aveva solo 31 anni Rino Gaetano quando, nella notte del due giugno del 1981, moriva in un incidente stradale sulla via Nomentana, a Roma, in un tragico episodio che i giornali dell&#8217;epoca paragonarono a quello di Fred Buscaglione. Dopo un inizio difficile e dopo la faticosa conquista delle classifiche, Gaetano stava attraversando un periodo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva solo 31 anni Rino Gaetano quando, nella notte del due giugno del 1981, moriva in un incidente stradale sulla via Nomentana, a Roma, in un tragico episodio che i giornali dell&#8217;epoca paragonarono a quello di Fred Buscaglione. Dopo un inizio difficile e dopo la faticosa conquista delle classifiche, Gaetano stava attraversando un periodo di riflessione: nel 1980 aveva inciso l&#8217;album &#8216;Io non ci sto&#8217;, poi aveva tentato strade nuove collaborando con Riccardo Cocciante e il New Perigeo. L&#8217;incidente impedì di conoscere quali frutti avrebbe potuto dare la maturazione di un talento davvero singolare per la musica italiana.<br />
Rino Gaetano era nato a Crotone il 29 ottobre del 1950 ma già a dieci anni si era trasferito a Roma con i suoi genitori. Le difficoltà incontrate all&#8217;inizio della sua carriera sono tutte riconducibili alla sua personalità totalmente in contrasto con l&#8217;ambiente della musica italiana dell&#8217;epoca, che aveva da poco assorbito la novità dei cantautori e che continuava a essere refrattaria a dare spazio a personaggi difficili da etichettare. Rino Gaetano si presentava infatti come un cantautore ma il suo umorismo e il suo anticonformismo non permettevano di usare per lui gli schemi fin lì adottati per i suoi colleghi dediti a un serioso atteggiamento declamatorio e di stampo fortemente ideologico.</p>
<p>Gaetano era uno che, per dir così, la buttava sul ridere, che raccontava l&#8217;Italia finendo inevitabilmente per dire che il re era nudo. Più vicino all&#8217; Eduardo del &#8216;pernacchio&#8217; che al De Gregori di &#8216;Rimmel&#8217;. Il suo primo 45, &#8216;I Love you Marianna&#8217; lo ha inciso con lo pseudonimo salgariano di Kammamuri. Per pubblicare il suo primo album dovette attendere due anni: &#8216;Ingresso libero&#8217; fu però pressochè ignorato sia dal pubblico che dalla critica. Tutto ha cominciato a girare meglio nel &#8217;75 con &#8216;Il cielo è sempre più blu&#8217;, un brano in cui si manifesta quello stile a filastrocca che più tardi lo rese popolare. Poi viene pubblicato l&#8217; album, &#8216;Mio fratello è figlio unico&#8217;, grazie al quale, soprattutto sotto la spinta del pezzo &#8216;Berta filava&#8217;, ha cominciato a farsi conoscere. Anzi si può dire che questo è l&#8217;inizio del suo periodo più felice, quello compreso tra il &#8217;76 e il &#8217;78, una fase in cui grazie al suo umorismo e al suo atteggiamento disincantato, è diventato una sorta di clown musicale capace però di denunciare senza alcuna remora pecche e difetti dell&#8217;Italia.</p>
<p>Alla sua discografia si aggiungono &#8216;Aida&#8217; e &#8216;Nuntereggaepiù&#8217; il cui successo gli schiude le porte del festival di Sanremo dove canta &#8216;Gianna&#8217;, un brano rimasto a lungo al primo posto della hit parade e ancora oggi uno dei titoli più amati del suo repertorio che nel frattempo si era arricchito dell&#8217;album &#8216;Resta vile maschio dove vai&#8217;, realizzato insieme a Mogol e ricordato soprattutto per il brano &#8216;Ahi Maria&#8217;. Finalmente le sue tournee ottengono i riscontri desiderati, dopo anni in cui aveva dovuto fare da spalla per concerti di altri artisti davanti a platee che non accettavano il suo umorismo e con le quali più volte ingaggiava violente schermaglie verbali.<br />
Finalmente Rino Gaetano era riuscito a imporre il suo stile: non era più soltanto una sorta di ironico grillo parlante della canzone. Purtroppo, come accade spesso, solo dopo la sua morte si è cominciato a parlare di lui come di un anticipatore, addirittura come di un caposcuola, vista l&#8217;influenza avuta sulle nuove generazioni. Il riconoscimento postumo si è tradotto nella ristampa dei suoi album, in album-tributo realizzati da altri artisti che rileggevano le sue canzoni. Rino Gaetano è stato un outsider, un talento che si è conquistato il suo spazio senza mediazioni e concessioni, un artista che, con il sorriso sulle labbra e lo sberleffo nelle parole, non ha mai smesso di raccontare i vizi e i difetti degli italiani.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="tgC0FAwxnS"><p><a href="https://www.calabrianews.it/rino-gaetano-la-sorella-anna-di-lui-mi-manca-tutto-gianna-dedicata-a-me/">Rino Gaetano, la sorella Anna: &#8220;Di lui mi manca tutto. Gianna? Dedicata a me&#8221;</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Rino Gaetano, la sorella Anna: &#8220;Di lui mi manca tutto. Gianna? Dedicata a me&#8221;&#8221; &#8212; Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/rino-gaetano-la-sorella-anna-di-lui-mi-manca-tutto-gianna-dedicata-a-me/embed/#?secret=2C2bctdoVX#?secret=tgC0FAwxnS" data-secret="tgC0FAwxnS" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Omicidio &#8220;Bergamini&#8221;, in appello chiesto aumento di pena a 23 anni per Isabella Internò</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/omicidio-bergamini-in-appello-chiesto-aumento-di-pena-a-23-anni-per-isabella-interno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 06:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un aggravamento della pena dai 16 anni inflitti dalla Corte d&#8217;assise di Cosenza a 23 &#8211; gli stessi chiesti dall&#8217;accusa in primo grado &#8211; è stata chiesta dal pm di Castrovillari Luca Primicerio, applicato come sostituto procuratore generale in Corte d&#8217;assise d&#8217;appello a Catanzaro, nei confronti di Isabella Internò, imputata quale istigatrice e partecipe nell&#8217;omicidio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un aggravamento della pena dai 16 anni inflitti dalla Corte d&#8217;assise di Cosenza a 23 &#8211; gli stessi chiesti dall&#8217;accusa in primo grado &#8211; è stata chiesta dal pm di Castrovillari Luca Primicerio, applicato come sostituto procuratore generale in Corte d&#8217;assise d&#8217;appello a Catanzaro, nei confronti di Isabella Internò, imputata quale istigatrice e partecipe nell&#8217;omicidio di Donato &#8220;Denis&#8221; Bergamini, giocatore nel Cosenza Calcio morto il 18 novembre 1989 lungo la Statale a Roseto Capo Spulico. Isabella Internò, all&#8217;epoca ex fidanzata di Bergamini, è stata condannata dalla corte d&#8217;assise di Cosenza a ottobre 2024.</p>
<p>Secondo l&#8217;accusa esiste un solo movente che ha determinato l&#8217;omicidio del calciatore originario di Argenta (Ferrara), quello passionale: il matrimonio mancato dopo l&#8217;aborto della donna. <em>&#8220;Non ci sono altri moventi &#8211; ha detto Primicerio &#8211; se non quello passionale&#8221;</em>. Il pm ha chiesto il riconoscimento della premeditazione e che le circostanze aggravanti prevalgano sulle attenuanti generiche. Secondo l&#8217;accusa, Bergamini fu soffocato e poi il corpo adagiato lungo la statale dove fu travolto da un camion e non si suicidò gettandosi sotto al mezzo come aveva detto all&#8217;epoca e ripetuto nel corso degli anni Isabella Internò che era con lui al momento della morte.</p>
<p>Una tesi, quella del suicidio, presa per buona dalla prima inchiesta. La famiglia Bergamini, non avendo mai creduto a questa tesi, era riuscita a produrre atti che portarono la Procura della Repubblica di Castrovillari, allora diretta da Eugenio Facciolla, ad aprire una nuova inchiesta che ha portato alla condanna della donna.<br />
<em>(Ansa</em>)</p>
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		<title>Tragedia a Diamante, Procura apre indagine sulla morte di un neonato di soli 10 giorni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tragedia-a-diamante-procura-apre-indagine-sulla-morte-di-un-neonato-di-soli-10-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 08:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sgomento e dolore a Diamante (CS) per l&#8217;improvvisa morte di un neonato di soli 10 giorni avvenuta nel pomeriggio di ieri quando il bimbo è stato colto da un malore. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori e i disperati tentativi di rianimazione proseguiti per quasi un’ora, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sgomento e dolore a Diamante (CS) per l&#8217;improvvisa morte di un neonato di soli 10 giorni avvenuta nel pomeriggio di ieri quando il bimbo è stato colto da un malore. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori e i disperati tentativi di rianimazione proseguiti per quasi un’ora, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso.</p>
<p>Sebbene l&#8217;ipotesi prevalente sia quella di una morte per cause naturali, la Procura di Paola ha inteso aprire un fascicolo di indagine, affidata al sostituto procuratore Maria Porcelli, per fare piena luce sulla triste vicenda, ad iniziare dall&#8217;intervento immediato del medico legale per un primo esame esterno della salma.</p>
<p>In definitiva le indagini giudiziaria avviate dovranno verificare l&#8217;eventuale presenza di patologie congenite non diagnosticate o altre fatalità cliniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mamma 36enne di Scalea muore dopo aver partorito bimba in ospedale a Lagonegro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/mamma-36enne-di-scalea-muore-dopo-aver-partorito-bimba-in-ospedale-a-lagonegro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2026 17:34:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca]]></category>
		<category><![CDATA[lagonegro]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[parto]]></category>
		<category><![CDATA[Scalea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tragedia nell&#8217;ospedale di Lagonegro (Potenza) dove una donna di 36 anni, F.N. di Scalea (CS), è morta dopo aver partorito stamani una bambina.  Secondo quanto si è appreso, dopo aver dato alla luce la piccola, la donna &#8211; madre di altre due bambine &#8211; ha avuto un&#8217;emorragia ed è morta poco dopo. La neonata, secondo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tragedia nell&#8217;ospedale di Lagonegro (Potenza) dove una donna di 36 anni, F.N. di Scalea (CS), è morta dopo aver partorito stamani una bambina.  Secondo quanto si è appreso, dopo aver dato alla luce la piccola, la donna &#8211; madre di altre due bambine &#8211; ha avuto un&#8217;emorragia ed è morta poco dopo. La neonata, secondo quanto si apprende, starebbe bene. I familiari, sconvolti dall’accaduto, hanno immediatamente informato la magistratura. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, mentre la Procura di Lagonegro ha aperto un fascicolo di indagine per fare piena luce sulle circostanze della tragedia.</p>
<p>Saranno ora gli accertamenti dei Carabinieri della Compagnia di Lagonegro, coordinati dalla Procura della Repubblica della stessa città lucana a stabilire cosa sia realmente accaduto in sala parto e se vi siano eventuali responsabilità.</p>
<p>“<em>Il sindaco, l’Amministrazione Comunale e il Consiglio Comunale di Scalea esprimono il più profondo e sincero cordoglio per la tragica scomparsa di Francesca, giovane moglie e madre. Una notizia che ha colpito duramente l’intera comunità, lasciando sgomenti e uniti in un dolore profondo e silenzioso. Di fronte a una perdita così improvvisa e ingiusta, le parole faticano a trovare spazio, ma il sentimento di vicinanza è autentico e condiviso”.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/mamma-36enne-di-scalea-muore-dopo-aver-partorito-bimba-in-ospedale-a-lagonegro/">Mamma 36enne di Scalea muore dopo aver partorito bimba in ospedale a Lagonegro</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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