Tag: morta

  • Impatto mortale nella notte sulla A2 nel Cosentino: deceduta 40enne residente a Milano

    Impatto mortale nella notte sulla A2 nel Cosentino: deceduta 40enne residente a Milano

    Tragico incidente stradale  nella notte nei pressi dello svincolo di Montalto Uffugo dell’A2, nel Cosentino. Nel sinistro ha perso la vita una donna di 40 anni, residente a Milano.

    Secondo una prima ricostruzione, l’auto sulla quale la vittima viaggiava come passeggera avrebbe tamponato un altro veicolo per poi impattare contro un camion in transito. Il conducente dell’automobile a bordo della quale si trovava la vittima ha riportato ferite lievi ed è stato soccorso dal personale medico.

    Le cause dell’incidente sono al vaglio della Polizia stradale, giunta sul posto per i rilievi tecnici. Presente anche personale dell’Anas e Vigili del fuoco per la messa in sicurezza dell’area.

  • Impatto mortale sulla Tangenziale Est a Catanzaro: deceduta una donna, tre feriti

    Impatto mortale sulla Tangenziale Est a Catanzaro: deceduta una donna, tre feriti

    Un violento impatto ha coinvolto tre vetture: una Fiat 600, una Ford Fiesta ed una Peugeot 207. L’incidente stradale si è verificato SS109 Tangenziale Est di Catanzaro. Tragico il bilancio: una donna deceduta e tre persone ferite. La vittima è Emanuela Puzzonia 42 anni dipendente dell’azienda ospedaliero universitaria Renato Dulbecco.

    I feriti sono stati affidati al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso ed il successivo trasferimento presso struttura ospedaliera. Sul posto una squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro – sede centrale – il cui intervento è valso all’estrazione della vittima, rimasta incastrata tra le lamiere dell’abitacolo, nonché alla messa in sicurezza del sito e delle vetture coinvolte.

    Sul posto anche la Polizia Stradale per gli adempimenti di competenza. Disagi per la viabilità: la Tangenziale Est, nel tratto interessato dal sinistro, è stata chiusa al transito sino al termine delle operazioni di soccorso.

  • Incidente sulla SS107: 3 le vittime, non ce l’ha fatta la neonata ferita con la sua mamma

    Incidente sulla SS107: 3 le vittime, non ce l’ha fatta la neonata ferita con la sua mamma

    Il dolore ha preso il posto della speranza. Non ce l’ha fatta la neonata fatta nascere con parto cesare d’urgenza dopo che la giovane mamma di 31 anni era rimasta ferita nel violento incidente stradale accaduto venerdì sera nella galleria “Fiego” sulla SS107 a San Fili.

    La bimba è spirata intorno alle 15:30 di oggi nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’Annunziata di Cosenza. Troppo gravi le ferite riportate. Le  condizioni della piccola erano apparse subito sarebbero critiche con quadro clinico molto compromesso. Nata di due chili appena e con numerose e gravi lesioni alla testa, la bambina ha lottato ma si è dovuta arrendere. Restano in ospedale entrambi i genitori, Marco e Ilenia, di Amantea che quello stesso venerdì si erano recati, nella città dei  Bruzi, proprio per una visita ginecologica con la donna giunta alla trentaquattresima settimana di gravidanza.

    Nel tragico incidente, sulle cui cause hanno indagato gli agenti della Polizia Stradale, hanno perso la vita sul colpo Luciano Oliva, 18 anni (ne avrebbe compiuti 19 il prossimo luglio) e Mariano Moretti, di 46 anni, entrambi residenti a Marano Marchesato. Intanto la procura di Cosenza ha aperto un fascicolo sull’incidente e ha disposto l’autopsia sul corpo delle vittime, il medico legale dovrà effettuare anche gli esami tossicologici.

     

     

     

     

  • Dolore e sgomento a Polistena, bimba di 5 anni muore travolta dal trattore guidato dal padre

    Dolore e sgomento a Polistena, bimba di 5 anni muore travolta dal trattore guidato dal padre

    Una bimba di soli 5 anni, Chiara Mammola, è deceduta dopo essere stata travolta accidentalmente dal trattore guidato dal padre di 40 anni. La tragedia è accaduta in contrada ‘Monte“, una zona di campagna alla periferia di Polistena, in provincia di Reggio Calabria.

    Al momento non sono state ancora chiarite tutte le fasi della vicenda che si è consumata nel tardo pomeriggio di ieri, quando l’uomo stava lavorando il terreno di famiglia. Le indagini sono condotte dalla Polizia.

    Il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, facendosi interprete del senso comune di solidarietà, ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino nel giorno delle esequie della piccola Chiara, affinché prevalgano sentimenti di rispetto, raccoglimento e riflessione condivisa in questo momento di profonda sofferenza per la famiglia e per tutta la comunità di Polistena.

  • Cetraro, incendio divampa in casa: muore un’anziana, marito in condizioni critiche

    Cetraro, incendio divampa in casa: muore un’anziana, marito in condizioni critiche

    Tragedia a Cetraro, dove un incendio divampato al primo piano di un appartamento in località Sottocastello, nei pressi di un ristorante, ha causato la morte di un’anziana donna, trovata completamente carbonizzata. Le fiamme – scrive Gazzetta del Sud – si sono sviluppate per cause ancora in corso di accertamento, propagandosi rapidamente all’interno dell’abitazione.

    All’arrivo dei soccorsi, per la donna non c’era purtroppo più nulla da fare. Il marito, in condizioni critiche, è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato d’urgenza in ospedale.

    Sul posto sono intervenuti tre mezzi dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area, evitando che le fiamme si propagassero agli appartamenti vicini. Presenti anche due ambulanze, impegnate nelle operazioni di soccorso.

  • E’ una 65enne della provincia di Cosenza la donna trovata morta in un parco a Viareggio

    E’ una 65enne della provincia di Cosenza la donna trovata morta in un parco a Viareggio

    E’ stata trovata stamani, intorno alle 4, senza vita in un parco di via dei Comparini, a Viareggio (Lucca). Si tratta di una donna di 65 anni. Secondo quanto riferito dal 118, la donna sarebbe deceduta per cause naturali, ma sono in corso ulteriori accertamenti per confermare l’ipotesi. A dare l’allarme è stato un passante, che ha notato il corpo riverso sull’erba e ha subito contattato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti l’automedica del servizio sud, un’ambulanza della Croce Verde di Viareggio e i carabinieri, allertati tramite il numero di emergenza 112. Nonostante i tentativi dei sanitari, per la donna non c’è stato nulla da fare.

    “La signora, il cui tragico decesso è stato reso noto nelle ultime ore, – scrive il Comune di Viareggio – viveva da tempo insieme al compagno all’interno di un’autovettura, dopo essere giunta dalla provincia di Cosenza e aver trovato dimora di fatto a Viareggio. La situazione, particolarmente complessa, è stata seguita fin dal primo momento, dagli uffici dei Servizi Sociali, con attenzione e continuità, offrendo alla signora e al suo compagno diverse soluzioni alternative alla permanenza nell’auto, l’ultima nella giornata antecedente alla tragica scomparsa. Tali proposte, tuttavia, sono state sempre rifiutate. In coordinamento con Sea si è inoltre avuto un riguardo particolare per gestire la problematica legata ai rifiuti accumulati nei pressi del veicolo, pur con tutte le difficoltà del caso. Il Comune ha inoltre più volte sollecitato l’Azienda Sanitaria Locale a intervenire, anche valutando l’adozione di misure sanitarie obbligatorie, al fine di salvaguardare la salute e l’incolumità della persona.

    Nell’esprimere profondo cordoglio ai familiari e a quanti erano vicini alla signora, si ritiene doveroso precisare che il Comune non ha alcuna responsabilità, diretta o indiretta, in relazione all’accaduto. L’Amministrazione ribadisce il proprio impegno a garantire, nei limiti delle proprie competenze e nel rispetto delle libertà individuali, il sostegno e la tutela delle persone fragili, nello spirito di solidarietà e responsabilità che contraddistingue la comunità”- conclude il Comune di Viareggio.

  • Cetraro, neonata morta in ospedale: giovani genitori denunciano, indagati ginecolo e medico

    Cetraro, neonata morta in ospedale: giovani genitori denunciano, indagati ginecolo e medico

    La Procura della Repubblica di Paola ha iscritto due medici sul registro degli indagati, nell’ambito dell’indagine avviata a seguita della morte, avvenuta ieri mattina, di una neonata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Gino Iannelli” di Cetraro. Si tratta di un ginecologo e di un medico in servizio nel nosocomio di Cetraro.

    L’iscrizione sul registro degli indagati è un atto dovuto per consentire alle persone coinvolte di partecipare all’esame autoptico. L’indagine è partita dalla denuncia dei genitori della bimba, due giovani residenti a Fiumefreddo Bruzio. La Procura di Paola, coordinata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi, ha delegato i Carabinieri al sequestro della cartella clinica.

    Tra le altre cose, bisognerà accertare se la neonata fosse già morta prima di venire alla luce o se sia morta subito dopo.

  • Non c’è pace per l’ospedale di Cetraro: tornano i Carabinieri, indagano sulla morte, questa mattina, di una neonata

    Non c’è pace per l’ospedale di Cetraro: tornano i Carabinieri, indagano sulla morte, questa mattina, di una neonata

    Non c’è pace per l’ospedale “Iannelli” di Cetraro, dove dopo i casi di botulino con relativa inchista della Procura di Paola, questa mattina è morta una neonata.

    Sul posto sono tornati i carabinieri della compagnia di Paola, che hanno subito provveduto a porre sotto sequestro le cartelle cliniche e avviato le indagini. Bisognerà accertare se la neonata era già morta prima di venire alla luce o se è morta subito dopo.

    Il reparto di Neonatologia dell’ospedale “Iannelli”, riaperto nwl giugno 2024 dopo una serie di interventi di ristrutturazioe, al momento, risulta regolarmente attivo.

  • Reggio Calabria, donna di 57 anni trovata morta in casa: indagini della magistratura

    Reggio Calabria, donna di 57 anni trovata morta in casa: indagini della magistratura

    In seguito a una segnalazione, una donna di 57 anni, di nazionalità romena, è stata trovata morta in casa, a Reggio Calabria. Il ritrovamento è avvenuto in un’abitazione in via Reggio Campi dove sono intervenuti gli agenti della polizia locale ai quali non è rimasto altro che constatare il decesso della donna che viveva da sola anche se, in alcuni periodi, si fermava da lei un’amica.

    E’ stata proprio l’amica, non riuscendo a mettersi in contatto con lei, a lanciare l’allarme considerando alcune pregresse patologie che la donna stava curando da poco tempo. Sul posto è intervenuto il medico legale.

    Attese le modalità del rinvenimento, è stato immediatamente informato il sostituto procuratore di turno che ha avviato le indagini e ha disposto ulteriori accertamenti e approfondimenti investigativi per accertare le cause della morte. La salma è stata trasportata nell’obitorio del Grande ospedale metropolitano ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non è

  • Sta male alle giostre ma l’ambulanza arriva dopo due ore: muore in ospedale bimba di 12 anni

    Sta male alle giostre ma l’ambulanza arriva dopo due ore: muore in ospedale bimba di 12 anni

    La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro (P.M. dott.ssa Francesca Del Cogliano) a seguito della denuncia-querela depositata dall’avv. Arturo Bova nell’interesse dei genitori di Carlotta La Croce di Amaroni, ha iscritto la notizia di reato e aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità nella causazione della morte. Domani 30 luglio, alle ore 10, sarà conferito a Isabella Aquila l’incarico per eseguire l’autopsia. I familiari della piccola Carlotta hanno nominato, per il tramite del loro difensore di fiducia, Katiuscia Bisogni quale Consulente di Parte.
    “Nella serata di sabato 26 luglio, intorno alle ore 22.00,- si legge nell’atto di querela – Carlotta La Croce mentre si trovava nello spazio occupato dalle giostre ad Amaroni, accusava un dolore dorsale con irradiazione allo stomaco e perdeva sensibilità alle gambe. Veniva portata in braccio a casa e da lì la corsa in auto del papà e della mamma per raggiungere l’Ospedale di Soverato.
    Dopo le prime cure in Pronto Soccorso e la visita nel Reparto di Pediatria, veniva disposto il trasferimento all’Ospedale di Catanzaro per praticare una risonanza magnetica ed individuare le cause di quel malessere. La piccola Carlotta era rientrata ad Amaroni dalla Svizzera proprio quel giorno per trascorrere con la famiglia le tanto attese vacanze estive.
    L’Autoambulanza per il trasporto veniva reperita a Maida, ma tardava ad arrivare. Durante l’attesa i genitori di Carlotta notavano che le gambe della loro figliola incominciavano ad assumere una colorazione violastra/bluastra. Riferivano la circostanza all’infermiera che li tranquillizzava asserendo che il tutto era nella normalità. Effettivamente subito dopo la piccola incominciava a muovere una gamba e a riprendere la sensibilità degli arti. Stante il ritardo dell’Autoambulanza ad arrivare, il papà di Carlotta manifestava più volte la propria disponibilità a fare intervenire una Autoambulanza privata a proprie spese per il trasferimento urgente a Catanzaro – secondo la ricostruzione dell’avv. Bova. Gli veniva risposto che ormai si doveva aspettare l’Autoambulanza del Servizio 118 in arrivo da Maida.

    Addirittura arrivava una Autoambulanza del 118 che doveva tornare vuota a Catanzaro. Gli stessi conducenti, avendo saputo dell’emergenza che riguardava una ragazzina di appena 12 anni, dicevano con grande gentilezza che erano disponibili loro a trasportarla a Catanzaro. Tanto avrebbero dovuto rientrare a Catanzaro vuoti e senza terzi trasportati. Dal Pronto Soccorso tuttavia rispondevano che ciò non era possibile e che ormai si sarebbe dovuto attendere l’arrivo della Autoambulanza da Maida. Purtroppo, l’Autoambulanza arrivava da Maida solo dopo almeno due ore – spiega il legale. Appena arrivava l’Autoambulanza, Carlotta La Croce veniva trasportata all’Ospedale Civile di Catanzaro. Ivi giunti, veniva portata e visitata nel Pronto Soccorso dal Neurologo e subito dopo veniva accompagnata da personale OSS, unitamente ai genitori, nel Reparto di Pediatria. Appena arrivati nel corridoio del Reparto di Pediatria, Carlotta incominciava ad avere difficoltà respiratorie e sembrava perdere conoscenza. La mamma, con tono angosciato, faceva presente all’infermiera la circostanza. La piccola aveva come delle convulsioni. Le veniva messa la maschera per l’ossigeno, ma immediatamente ed improvvisamente non respirava piu’ e decedeva”.

    Tanti gli interrogativi posti nell’atto di querela: “Ci si domanda se la piccola Carlotta fosse stata trasportata dall’Ospedale di Soverato all’Ospedale di Catanzaro tempestivamente e non dopo almeno due ore di attesa dell’Autoambulanza, si sarebbe potuto intervenire diversamente e diagnosticare tempestivamente cose le stesse succedendo? Avrebbero potuto i medici dell’Ospedale di Catanzaro praticare delle cure piu’ efficaci ed appropriate? Ma soprattutto, ci si domanda perché ci siano volute almeno due ore per far giungere una Autoambulanza all’Ospedale di Soverato e perché non abbiano consentito ai genitori di far intervenire, a loro esclusiva cura e spese, una Autoambulanza privata – si legge nella nota del legale. Infine l’interrogativo più inquietante: perché non è stato autorizzato l’utilizzo dell’Autoambulanza del Servizio 118 arrivata molto prima da Catanzaro a Soverato e rientrata vuota a Catanzaro subito dopo? Eppure il personale di quella Autoambulanza aveva manifestato piena disponibilità a trasportare la piccola Carlotta a Catanzaro. Semplice burocrazia o manchevolezze del personale sanitario?
    Possibile che ci si sia accontentati di far tornare vuota quella Autoambulanza a Catanzaro per meri problemi burocratici, mentre la piccola Carlotta aveva urgente bisogno di essere trasportata a Catanzaro per i dovuti approfondimenti clinici e diagnostici? I genitori di Carlotta chiedono che si faccia luce su tutto ciò. L’autopsia di domani dovrà fornire le risposte a questi interrogativi”.