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	<title>monoclonali Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 26 Jan 2022 11:30:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Covid Calabria: Ecco vademecum della Regione per cure domiciliari con antivirali e anticorpi monoclonali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 11:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione Calabria, su iniziativa del Dipartimento Salute della Cittadella, ha messo a punto un vademecum, rivolto a tutta la popolazione residente nel territorio regionale, da seguire per accedere ai nuovi trattamenti terapeutici, evitando il ricovero in ospedale, in caso di positività al Covid. Bastano poche ma fondamentali indicazioni di fronte a un’accertata positività per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Calabria, su iniziativa del Dipartimento Salute della Cittadella, ha messo a punto un vademecum, rivolto a tutta la popolazione residente nel territorio regionale, da seguire per accedere ai nuovi trattamenti terapeutici, evitando il ricovero in ospedale, in caso di positività al Covid. Bastano poche ma fondamentali indicazioni di fronte a un’accertata positività per essere curati anche a casa attraverso la somministrazione di antivirali in compresse e anticorpi monoclonali, disponibili dietro prescrizione medica. Il primo passo da compiere è quello di contattare il proprio medico di medicina generale o l‘unità speciale di continuità assistenziale (Usca), che darà tempestivamente le prime informazioni utili. Il medico di medicina generale o il medico dell’Usca dell’Azienda sanitaria provinciale di riferimento compilerà una scheda di pre-arruolamento e fisserà un appuntamento presso il centro abilitato più vicino all’abitazione del paziente. Presso i centri abilitati alla prescrizione si provvederà a visitare il paziente positivo &#8211; che potrà recarsi in questi presidi con la propria auto, anche accompagnato &#8211; e sulla base delle condizioni di salute verrà deciso se prescrivere gli antivirali in compresse o somministrare gli anticorpi monoclonali. Si ricorda che gli antivirali e gli anticorpi monoclonali servono a curare precocemente il Covid nei soggetti a rischio, prima che la malattia possa degenerare e dunque aggravarsi.</p>
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		<title>Massimo Galli a 70 anni contagiato da Omicron: &#8220;Curato con anticorpi monoclonali per i miei fattori di rischio&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/massimo-galli-a-70-anni-contagiato-da-omicron-curato-con-anticorpi-monoclonali-per-i-miei-fattori-di-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2022 09:47:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ho fatto la cura con gli anticorpi monoclonali in ospedale perché mi è stato consigliato visti i miei fattori di rischio&#8221;, è quanto precisa al &#8216;Corriere della Sera&#8217; il professor Massimo Galli, 70 anni, ex primario di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano oggi in pensione, spiegando che ci tiene a dirlo &#8220;perché qualcuno ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ho fatto la cura con gli anticorpi monoclonali in ospedale perché mi è stato consigliato visti i miei fattori di rischio&#8221;, è quanto precisa al &#8216;Corriere della Sera&#8217; il professor Massimo Galli, 70 anni, ex primario di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano oggi in pensione, spiegando che ci tiene a dirlo &#8220;perché qualcuno ha avuto il cattivo gusto di tirare fuori la questione prima che la comunicassi io (come volevo fare) e inventando che sarebbero state le cure domiciliari e non le tre dosi a farmi stare meglio. Se non avessi avuto le tre dosi sarei stato un candidato perfetto per un’evoluzione negativa della malattia e per il ricovero&#8221;.</p>
<p>Contagiato dalla variante Omicron, Galli ora rassicura: &#8220;Sto discretamente meglio rispetto ai giorni scorsi. Sono molto stanco, mi sento tutto rotto. Credo di essermi contagiato attorto al 31 dicembre nonostante abbia fatto in quei giorni una vita claustrale: ho visto poche persone, tutte trivaccinate e spesso tamponate. Non sono andato in ospedale, non ho visto pazienti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il 3 sera &#8211; racconta &#8211; ho iniziato ad avere un forte raffreddore e molto mal di gola, la notte tra il 3 e il 4 ho avuto febbre alta con brividi scuotenti, la mattina del 4 avevo 38 di febbre, disturbi intestinali, ero a pezzi, per fortuna però con una saturazione d’ossigeno sempre rassicurante. Una bella batosta. Tenga presente che il 2 ero risultato negativo al tampone rapido e il 4 invece positivo, sempre al rapido. Poi mi hanno rifatto il test, anche molecolare, in ospedale e nel frattempo il laboratorio di ricerca che ho diretto fino a un mese fa ha stabilito che si trattava di variante Omicron&#8221;.<br />
Proprio sulla variante che sta diventando dominante in Italia e nel mondo, il professore spiega che &#8220;allo stato attuale sappiamo che ha una diffusione molto rapida. Alcune evidenze dicono che più una variante presenta mutazioni rispetto all’originale più è possibile che abbia una virulenza inferiore, ma non è stato così né per Alfa né per Delta (che invece si sono rivelate peggiori della variante originaria). Sarebbe auspicabile, ma “la troppa confidenza toglie la riverenza” diceva mia mamma: occorre un atteggiamento prudente&#8221;.<br />
La risalita dei contagi rende più scettici ancora i no vax, ma Galli afferma &#8220;che la gran parte dei contagi oramai, visto che siamo in tanti ad essere vaccinati, è nei vaccinati, ma che questi non vanno a finire in rianimazione o al cimitero. Diversamente dai non vaccinati che invece finiscono mediamente molto male. Tra le situazioni che fanno più male da vedere in corsia c’è quella di pazienti anziani, genitori di no vax che non li hanno fatti vaccinare e che finiscono in ospedale e rischiano la morte&#8221;.<br />
Secondo Galli, &#8220;servirà cambiare strategia vaccinale, che preveda l’uso di nuovi vaccini in grado di contemplare le nuove varianti. Credo che non ci sia alternativa. Però mi faccia precisare una cosa. Nell’arco di meno di 12 mesi tre varianti sono state in grado di sostituirsi l’una all’altra: se noi avessimo rivendicato a gran voce un vaccino nuovo contro la variante Alfa probabilmente ora ce l’avremmo e non sapremmo cosa farcene».<br />
Infine, sul&#8217;obbligo vaccinale agli over 50, Galli si dice &#8220;d’accordo con Nino Cartabellotta. È abbastanza tardi e non è abbastanza, ma certamente avrà un impatto. Nonostante la sanzione da 100 euro una tantum sia una letterale presa in giro degli italiani. Chi ha prodotto quell’idea si deve vergognare. In ogni caso: allo stato attuale il vaccino è l’unica arma che abbiamo, quindi bisognerebbe ampliare l’obbligo&#8221;.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>Da marzo ad oggi sono 372 in Calabria i pazienti trattati con anticorpi monoclonali per il covid-19</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/da-marzo-ad-oggi-sono-372-in-calabria-i-pazienti-trattati-con-anticorpi-monoclonali-per-il-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2021 16:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; Sono 372 i pazienti con covid-19 che in Calabria sono iscritti nei registri di monitoraggio degli anticorpi monoclonali: farmaci destinati a persone con recente insorgenza della malattia ma a rischio di progressione severa. La rilevazione arriva attraverso il 39esimo Report settimanale dell&#8217;Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) proprio sugli anticorpi monoclonali per il Covid-19. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; Sono 372 i pazienti con covid-19 che in Calabria sono iscritti nei registri di monitoraggio degli anticorpi monoclonali: farmaci destinati a persone con recente insorgenza della malattia ma a rischio di progressione severa. La rilevazione arriva attraverso il 39esimo Report settimanale dell&#8217;Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) proprio sugli anticorpi monoclonali per il Covid-19.</p>
<p>In tutta Italia continuano a crescere, arrivando complessivamente a 235 nelle 21 Regioni e Province autonome, le strutture che prescrivono questi anticorpi che vengono somministrati in day hospital tramite infusione. In totale i pazienti trattati sono stati 29.001, da marzo 2021 ad oggi. In particolate nella settimana dal 22 al 28 dicembre, sono state 3.431, a fronte delle 2.971 della settimana precedente (16-22 dicembre), pari a circa il 16% in più. </p>
<p>Il Veneto resta in cima alla classifica del numero di pazienti inseriti finora nei registri: 5.468 rispetto al totale di 29.001. A seguire, il Lazio con 4.226 pazienti, Toscana con 3.534, Lombardia (2.256) e Emilia Romagna (2.041), Liguria (1.823), Campania (1.597), Sicilia (1.429), Piemonte (1.296), Marche (1.137). Sotto i mille: Puglia (973), Abruzzo (973), Friuli Venezia Giulia (816), Valle d&#8217;Aosta (379), <strong>Calabria (372)</strong>, Umbria (264), Basilicata (142), Sardegna (105), PA di Trento (101), Molise (53) e PA di Bolzano (50). La maggior parte dei pazienti (13.963) ha ricevuto la combinazione di casirivimab-imdevimab, seguita dal mix bamlanivimab-etesevimab (13.653) e da sotrovimab (562).</p>
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		<item>
		<title>Covid Calabria, Azienda sanitaria Cosenza attiva 20 posti letto nel reparto di Medicina a Cetraro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-calabria-azienda-sanitaria-cosenza-attiva-20-posti-letto-nel-reparto-di-medicina-a-cetraro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 15:24:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Commissario Straordinario dell’Asp di Cosenza, Carlo La Regina “ha predisposto l’attivazione di 20 posti letto Covid nel reparto di Medicina del Presidio Ospedaliero di Cetraro. Per contrastare la quarta ondata, l’Azienda è impegnata ad aumentare il numero delle vaccinazioni e, nello stesso tempo, sono state attivate le procedure per la somministrazione nei reparti Covid [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Commissario Straordinario dell’Asp di Cosenza, Carlo La Regina “ha predisposto l’attivazione di 20 posti letto Covid nel reparto di Medicina del Presidio Ospedaliero di Cetraro. Per contrastare la quarta ondata, l’Azienda è impegnata ad aumentare il numero delle vaccinazioni e, nello stesso tempo, sono state attivate le procedure per la somministrazione nei reparti Covid dell’Asp Cosentina, degli anticorpi monoclonali”. La decisione- fanno sapere dall&#8217;Asp- è diretta conseguenza della saturazione di posti letto in area medica all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Anche nelle precedenti ondate di Covid, l’Asp aveva predisposto posti letto nell’ospedale di Cetraro.</p>
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		<item>
		<title>Covid Italia, Palù (Agenzia Italiana del Farmaco): &#8220;Presto anticorpi monoclonali a domicilio&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-italia-palu-agenzia-italiana-del-farmaco-presto-anticorpi-monoclonali-a-domicilio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2021 14:25:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Presto arriveranno gli anticorpi monoclonali che si possono somministrare in via sottocutanea e in molti casi si potrà intervenire a casa del paziente senza dover ricoverarlo e intasare i pronto soccorso o le aree mediche degli ospedali&#8221;. Ad affermarlo Giorgio Palù, presidente dell&#8217;Aifa, nell&#8217;audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, sul Ddl conversione decreto-legge numero [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Presto arriveranno gli anticorpi monoclonali che si possono somministrare in via sottocutanea e in molti casi si potrà intervenire a casa del paziente senza dover ricoverarlo e intasare i pronto soccorso o le aree mediche degli ospedali&#8221;. Ad affermarlo Giorgio Palù, presidente dell&#8217;Aifa, nell&#8217;audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, sul Ddl conversione decreto-legge numero 172 su obblighi vaccinali e rafforzamento certificazioni verdi Covid-19. Questi anticorpi di seconda generazione &#8220;andranno sempre somministrati entro 72 ore dall&#8217;esordio della malattia&#8221;, ha ricordato Palù. &#8220;Per due antivirali&#8221; anti-Covid, molnupiravir di Merck (Msd fuori da Usa e Canada) e Paxlovid di Pfizer, &#8220;abbiamo ricevuto il dossier. La Fda li ha autorizzati e l&#8217;Ema li sta valutando. L&#8217;intendimento sarebbe di approvvigionarsi, ma sarà importante studiare il dossier. Per uno dei due farmaci l&#8217;efficacia è un po&#8217; diminuita per ammissione dell&#8217;azienda produttrice rispetto all&#8217;inizio&#8221;, ha detto ancora il presidente dell&#8217;Aifa.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Covid, iniziata a Cosenza somministrazione anticorpi monoclonali</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-iniziata-a-cosenza-somministrazione-anticorpi-monoclonali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 15:51:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza – Iniziate stamattina, all’ospedale dell&#8217;Annunziata di Cosenza, negli ambulatori di malattie infettive e pneumologia, le prime infusioni di anticorpi monoclonali su pazienti Covid positivi asintomatici o paucisintomatici, ma con fattori di rischio tali da poter sviluppare una forma grave di infezione da SARS COV-2. I primi due pazienti, come specificato dalla stessa Azienda ospedaliera, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza – Iniziate stamattina, all’ospedale dell&#8217;Annunziata di Cosenza, negli ambulatori di malattie infettive e pneumologia, le prime infusioni di anticorpi monoclonali su pazienti Covid positivi asintomatici o paucisintomatici, ma con fattori di rischio tali da poter sviluppare una forma grave di infezione da SARS COV-2. I primi due pazienti, come specificato dalla stessa Azienda ospedaliera, hanno ricevuto l’opzione terapeutica in day hospital: un’unica somministrazione endovena, a cui seguirà un periodo di osservazione breve e poi il ritorno al proprio domicilio. </p>
<p>Domani toccherà ad un terzo paziente. Già dalla settimana scorsa erano iniziate le procedure di arruolamento dei potenziali utenti attraverso le segnalazioni dei medici delle USCA, dei medici dei distretti territoriali e di famiglia. L’obiettivo di queste somministrazioni è quello di contrastare la progressione della patologia Covid e ridurre il ricorso alle strutture ospedaliere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Covid, anticorpi monoclonali usati anche in ospedale Cosenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/covid-anticorpi-monoclonali-usati-anche-in-ospedale-cosenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2021 16:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosenza – Anche l&#8217;ospedale dell’Annunziata di Cosenza ha iniziato ad utilizzare gli anticorpi monoclonali, nuova opzione terapeutica per la cura del Covid in pazienti in condizioni cliniche lievi o moderate ma con fattori di rischio, quali l’obesità, le patologie croniche importanti o i trattamenti emodialitici, che possono peggiorare il quadro clinico. Lo rende noto la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosenza – Anche l&#8217;ospedale dell’Annunziata di Cosenza ha iniziato ad utilizzare gli anticorpi monoclonali, nuova opzione terapeutica per la cura del Covid in pazienti in condizioni cliniche lievi o moderate ma con fattori di rischio, quali l’obesità, le patologie croniche importanti o i trattamenti emodialitici, che possono peggiorare il quadro clinico. Lo rende noto la stessa Azienda ospedaliera cosentina. </p>
<p>Il Protocollo coinvolge i medici delle USca, i medici dei distretti territoriali e i medici di famiglia e prevede la somministrazione dei monoclonali anche ad alcuni pazienti del Pronto Soccorso. &#8220;L’obiettivo prioritario dell’ opzione terapeutica &#8211; ha dichiarato il direttore sanitario Angelo Barbato – è quella di bloccare la progressione della patologia e ridurre il numero dei ricoveri&#8221;.<br />
Alla Farmacia dell’Annunziata sono giunti tre tipi di anticorpi monoclonali, Bamlanivimab, Bamlanivimab + Etesevimab e Casirivimab + Imdevimab, che consentono al momento il trattamento di 99 pazienti. Un&#8217;unica somministrazione endovena e l’anticorpo monoclonale riconosce la proteina espressa dal virus, denominata “Spike” o “S”, legandosi a questa e impedendo al virus di ancorarsi alla cellula, in modo da essere poi riconosciuto come estraneo dal nostro sistema immunitario e distrutto.<br />
&#8220;Gli anticorpi monoclonali sono un’opzione terapeutica – ha detto Barbato &#8211; nell’ambito di trattamenti destinati a pazienti con sintomi lievi o moderati, che si aggiungono alla strategia di contrasto alla diffusione del virus in cui restano prioritarie le misure di prevenzione e vaccinazione&#8221;.</p>
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		<title>Ordine medici a Aifa, dare l&#8217;ok a sperimentazione monoclonali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2021 13:36:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Anelli]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Fnomceo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma &#8211; L&#8217;Agenzia italiana del farmaco (Aifa) &#8220;dia il via libera alla sperimentazione degli anticorpi monoclonali&#8221; e &#8220;avvii, in tempi rapidi, l&#8217;iter per la somministrazione; sarebbe una boccata d&#8217;ossigeno per il sistema&#8221;. Lo afferma il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici Fnomceo, Filippo Anelli. &#8220;Avere a disposizione anche questa opzione terapeutica, che, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; L&#8217;Agenzia italiana del farmaco (Aifa) &#8220;dia il via libera alla sperimentazione degli anticorpi monoclonali&#8221; e &#8220;avvii, in tempi rapidi, l&#8217;iter per la somministrazione; sarebbe una boccata d&#8217;ossigeno per il sistema&#8221;. Lo afferma il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici Fnomceo, Filippo Anelli. &#8220;Avere a disposizione anche questa opzione terapeutica, che, in determinate condizioni, permette &#8211; rileva &#8211; di ridurre le ospedalizzazioni e di migliorare i risultati clinici, può essere una strategia per condurre a termine la campagna vaccinale in un tempo più flessibile&#8221;.<br />
Anelli definisce &#8220;un&#8217;ottima notizia&#8221; l&#8217;individuazione di un fondo, da parte del Governo uscente, per una somministrazione in via sperimentale dei monoclonali, e una &#8220;notizia ancora migliore&#8221; la sovvenzione della ricerca, &#8220;sia quella volta allo sviluppo di monoclonali italiani, sia quella clinica indipendente condotta dalla stessa Aifa&#8221;. E invita l&#8217;Agenzia del Farmaco a dare il via libera. Il fondo, rileva il presidente Fnomceo in una nota, &#8220;permetterà di somministrare i monoclonali a diverse decine di migliaia di pazienti nell&#8217;ambito del Servizio Sanitario nazionale, secondo le indicazioni che dovranno essere stabilite dall&#8217;Aifa. Questi agenti terapeutici hanno dimostrato, secondo gli studi sin qui disponibili, una possibile efficacia se impiegati in una fase precoce della malattia, entro 72 ore dallo sviluppo dei sintomi&#8221;.<br />
In uno scenario in cui la disponibilità del vaccino, che &#8220;è l&#8217;unico strumento potenzialmente risolutivo della pandemia, scarseggia, e la campagna va rimodulata di conseguenza, ben venga ogni terapia che ci permette di sostenere chi si ammala. Avere a disposizione anche questa opzione terapeutica, che, in determinate condizioni, permette di ridurre le ospedalizzazioni e di migliorare i risultati clinici &#8211; sottolinea &#8211; può essere una strategia per prendere fiato e condurre a termine la campagna vaccinale in un tempo più flessibile&#8221;.<br />
&#8220;Invitiamo quindi l&#8217;Aifa ad avviare, in tempi rapidi, l&#8217;iter per la somministrazione &#8211; conclude Anelli -. Questo consentirà, sin da ora, di trattare decine di migliaia di pazienti, selezionati in base al quadro clinico, nell&#8217;ambito del Servizio Sanitario Nazionale, provando a ridurre le complicanze e le ospedalizzazioni. Sarebbe una boccata d&#8217;ossigeno per tutto il sistema, che limiterebbe le conseguenze della scelta, che pare ormai obbligata, di rimodulare su tempi più lunghi la campagna vaccinale&#8221;.</p>
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