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	<title>monitoraggio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 10:05:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Presentati i dati di monitoraggio di &#8216;Goletta Verde&#8217; lungo le coste della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presentati-i-dati-di-monitoraggio-di-goletta-verde-lungo-le-coste-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 09:07:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[. dati]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
		<category><![CDATA[Goletta Verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultimo giorno di tappa in Calabria per Goletta Verde, la storica campagna estiva di Legambiente che monitora le coste e i mari dell’Italia. Oggi in conferenza stampa è stato presentato il bilancio delle analisi effettuate sui campioni raccolti lungo la costa calabra, e il risultato purtroppo ci restituisce una fotografia simile a quella scattata lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimo giorno di tappa in Calabria per Goletta Verde, la storica campagna estiva di Legambiente che monitora le coste e i mari dell’Italia. Oggi in conferenza stampa è stato presentato il bilancio delle analisi effettuate sui campioni raccolti lungo la costa calabra, e il risultato purtroppo ci restituisce una fotografia simile a quella scattata lo scorso anno: <strong>su 24 punti monitorati </strong>– di cui 8 a mare e 16 alle foci di fiumi &#8211; <strong>solo il 38% è risultato entro i limiti di legge (9 punti di prelievo), mentre il restante 62%, ovvero 15 punti, è risultato oltre i limiti, </strong>definendo delle criticità per una scarsa o inefficiente depurazione. <strong>Solo un punto di quelli oltre i limiti è risultato inquinato, i restanti 14 sono risultati fortemente inquinati. Sono 11 le foci risultate inquinate, a dimostrazione che la carenza di depurazione riguarda anche i comuni dell’entroterra. </strong>I campionamenti sono stati effettuati dai volontari e dalle volontarie di Goletta Verde tra la fine del mese di giugno e gli inizi del mese di luglio. Il monitoraggio ha riguardato 8 punti a mare e 16 punti in situazioni critiche di scarico, foci di fiumi. Gli attivisti di Goletta Verde hanno srotolato lo <strong>striscione <em>Che Vergogna</em> alla foce del Torrente Annunziata</strong> per denunciare la cronicità della situazione di questa foce, che non accenna a migliorare e che sfocia a mare in un’area che è una discarica a cielo aperto. Il circolo di Legambiente Reggio Calabria negli anni ha denunciato queste irregolarità, e anche quelle della foce del <strong>Torrente Caserta </strong>che non è raggiungibile via terra. Il Torrente Caserta passa per il centro di Reggio Calabria dove raccoglie le acque reflue dei vari poli sanitari. Tutte e due i torrenti sfociano in mare e vanno a colpire il tratto di costa adiacente alla città, dove, nonostante il divieto di balneazione, i cittadini vanno a fare il bagno.</p>
<p>I dati sono stati resi noti questa mattina nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato <strong>Silvia De Santis, </strong>direttrice Legambiente Calabria, <strong>Giuseppina Caminiti</strong> Sindaco Comune di Villa San Giovanni, <strong>Filippo Toscano</strong> circolo Legambiente Reggio Calabria – Città dello Stretto, <strong>Anna Parretta, </strong>presidente Legambiente Calabria, <strong>Laura Brambilla</strong>, portavoce di Goletta Verde, <strong>Antonio Montuoro,</strong> assessore Ambiente regione Calabria, <strong>Salvatore Siviglia, </strong>dirigente Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria, <strong>Stefania Battista,</strong>  Capitaneria Porto Reggio Calabria, <strong>Michelangelo Iannone,</strong> direttore generale Arpacal, <strong>Marco Paolilli, </strong>responsabile CONOU Coordinamento Area 3 e <strong>Stefano Ciafani, </strong>presidente nazionale Legambiente.</p>
<p><strong>Focus punti campionati &#8211;</strong> 6 punti in<strong> provincia di Cosenza</strong>, di cui prelevati 5 a mare e 1 presso la foce di un punto critico, risultati tutti entro i limiti di legge: la spiaggia presso la foce del fiume Noce a Tortora Marina, la  spiaggia presso la Foce fiume Bagni presso via Cristoforo Colombo tra i comuni di Acquappesa/Guardia Piemontese, la spiaggia presso la foce del torrente Coriglianeto, il mare presso la foce del fiume Crati, la spiaggia fronte lido e area di sosta in località Faro a Faro Capo Trionto e la foce del torrente Colognati.<br />
Sono 3 i campioni prelevati in <strong>provincia di Catanzaro</strong> due campionati in mare ed uno presso una foce tutti risultati oltre i limiti di legge. Quest&#8217;ultima è quella del torrente Spilinga tra il comune di Lamezia Terme e Gizzeria risultato fortemente inquinato secondo il giudizio di Goletta Verde, insieme al punto a mare, risultato inquinato tra Montepaone Lido e Soverato, presso il fosso Beltrame. Invece a Marina di Catanzaro, il mare presso la foce del Corace è risultato fortemente inquinato.</p>
<p>In <strong>provincia di Crotone sono stati campionati 3 punti</strong>, 1 prelevato a mare e 2 in foce. Solo uno di questi è risultato fortemente inquinato, la foce del fiume Esaro nel comune di Crotone, mentre sono risultati entro i limiti da inquinamento microbiologico la foce del fiume Nicà a Crucoli Torretta e il mare presso la foce del torrente Passovecchio a Crotone.</p>
<p>7 punti nella<strong> provincia di Reggio Calabria, sono risultati</strong> tutti contaminati da inquinamento fecale. Sono tutte foci risultate fortemente inquinate al giudizio delle analisi di Goletta Verde: la foce del fiume Mesima a San Ferdinando, la foce del fiume Petrace a Gioia Tauro, la foce del torrente Annunziata e torrente Caserta, due punti estremamente critici, che insistono entrambi nei pressi del lido comunale di Reggio Calabria; il mare presso lo scarico del depuratore a Gallico e a Pellaro e la foce del torrente Menga a San Gregorio;</p>
<p><strong>Sono 5 i punti monitorati in provincia di Vibo Valentia</strong>, tutti punti campionati in punti critici, con un solo risultato entro i limiti di legge: il punto presso la foce del fiume Angitola a Pizzo. Gli altri 4 punti sono risultati fortemente inquinati e sono la foce del torrente Sant&#8217;Anna a Marina di Bivona, la foce del torrente Murria a Briatico, la foce del torrente Ruffa a Turiano, il punto al Torrente Mandricelle presso Spiaggia di Coccorino a Joppolo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del monitoraggio di Goletta Verde è quello di scovare e denunciare criticità che minacciano il nostro litorale per una mancata o inefficiente depurazione, affinché si tuteli la salute dei bagnanti e l&#8217;integrità degli ecosistemi naturali. <em>“In Calabria persiste una situazione di inquinamento legata alla mancata depurazione e le foci dei fiumi continuano ad essere punti critici, molto spesso a causa di problemi causati dai comuni dell’entroterra –</em><strong>dichiara Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria</strong><em><strong>.</strong> Una cronica situazione cagionata da agglomerati in infrazione comunitaria, troppe abitazioni non collettate al sistema fognario e dal fenomeno degli scarichi illegali sia civili che industriali. Sappiamo che si tratta di una situazione annosa che non può essere risolta in tempi brevi, ma è fondamentale mettere in campo costanza e determinazione nell’apertura dei cantieri per realizzare gli impianti mancanti ed efficientare quelli esistenti. Ci auguriamo che i recenti finanziamenti stanziati dalla Regione e gli interventi in corso possano segnare un cambio di passo in questa direzione”.</em></p>
<p><strong>Rispetto ai cartelli di divieto di balneazione, la situazione è a dir poco carente: i volontari di Goletta Verde non li hanno trovati in nessuno dei punti campionati per il monitoraggio, tranne presso la foce del torrente Menga a San Gregorio. </strong>Le amministrazioni comunali hanno il dovere di provvedere ad una corretta informazione alla cittadinanza nel caso di ordinanze di divieto di balneazione. Nonostante per legge le foci dei fiumi non siano balneabili, la cittadinanza non sempre conosce questa informazione e spesso durante i campionamenti c’erano persone che si facevano il bagno in prossimità delle foci, esponendosi ad un potenziale rischio di infezione da contaminazione per una mancata o assente depurazione.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda la qualità delle acque di balneazione in nessuno dei punti monitorati sono stati trovati dai volontari di Goletta Verde i cartelli di informazione per turisti e bagnanti. </strong>La tappa in Calabria di Goletta Verde è stata anche l’occasione per riaccendere i riflettori sul tema “<strong>No al Ponte allo stretto di Messina</strong>”. Per l’occasione l’associazione ambientalista ha anche incontrato un gruppo di persone destinatarie delle procedure di esproprio mentre in navigazione Goletta Verde ha esposto lo striscione No Ponte nel tratto di mare che collega Calabria e Sicilia. E nel tardo pomeriggio si è tenuto l’incontro dal titolo <strong>“L’ombra del Ponte sullo Stretto e la mobilità che non c’è” in Piazza delle Repubbliche Marinare. </strong>Altro tema portato in primo piano, l’importanza della tutela del mare e delle spiagge dicendo no all’abbandono dei rifiuti. <strong>Sabato è stato ripulito un tratto di spiaggia di Catona.</strong> <strong>Tra i rifiuti raccolti anche un televisore, un vecchio decoder e un pezzo di friggitrice ad aria. Ripuliti, grazie all’aiuto dei sub, anche un tratto di fondale dove sono stati trovati degli pneumatici abbandonati. </strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-388660" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata.jpeg" alt="" width="700" height="382" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata.jpeg 1469w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata-300x164.jpeg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata-1024x558.jpeg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata-768x419.jpeg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata-770x420.jpeg 770w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata-696x380.jpeg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Che-Vergogna-torrente-Annunziata-1068x582.jpeg 1068w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<item>
		<title>Pienamente balneabile il 97% delle acque monitorate da Arpacal nel 2025</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/pienamente-balneabile-il-97-delle-acque-monitorate-da-arpacal-nel-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 08:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione Calabria presenta i risultati delle indagini per la stagione balneare 2025, confermando un quadro di qualità tra i migliori a livello nazionale. Le analisi condotte da Arpacal nei 649 punti di campionamento mostrano dati estremamente incoraggianti: il 97% delle acque monitorate è pienamente balneabile, con una netta prevalenza di tratti classificati in qualità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Calabria presenta i risultati delle indagini per la stagione balneare 2025, confermando un quadro di qualità tra i migliori a livello nazionale. Le analisi condotte da Arpacal nei 649 punti di campionamento mostrano dati estremamente incoraggianti: il 97% delle acque monitorate è pienamente balneabile, con una netta prevalenza di tratti classificati in qualità eccellente.</p>
<p>“<em>Un risultato – </em>dichiara il vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo della Regione Calabria, Filippo Mancuso<em> – che testimonia l’efficacia del sistema di controllo e l’attenzione crescente verso la tutela del mare. L’arrivo della stagione balneare è sempre un momento atteso, in cui cittadini e turisti tornano a vivere le nostre spiagge e il nostro mare. Nell’ambito delle attività programmate sul demanio marittimo, è fondamentale che chi frequenta i litorali calabresi possa farlo con serenità, contando su informazioni chiare e aggiornate sulla qualità delle acque, sulla sicurezza dei tratti costieri e sull’accessibilità delle spiagge. Garantire un’esperienza balneare sicura e piacevole significa infatti mettere al centro la salute dei bagnanti, la cura dei litorali e la trasparenza verso l’utenza. È un impegno che la Regione Calabria porta avanti con continuità, grazie a un sistema di monitoraggio attento e a una collaborazione costante con Arpacal, i Comuni costieri e le Capitanerie di porto”. </em>La quasi totalità dei litorali monitorati rientra nella fascia di qualità più alta, mentre le restanti acque balneabili si collocano nelle categorie buona e sufficiente, delineando un quadro complessivo di grande affidabilità e sicurezza per cittadini e visitatori.</p>
<p>“<em>I numeri delle analisi – </em>sostiene il vicepresidente Mancuso<em> – raccontano una Calabria che investe sulla qualità, sulla tutela del mare e sulla credibilità del proprio sistema di monitoraggio. La salubrità delle nostre acque, la cura dei litorali e l’impegno per rendere le spiagge sempre più accessibili sono elementi fondamentali per garantire la sicurezza dei bagnanti e per offrire un’esperienza balneare serena e di alto livello. Il fatto che la quasi totalità delle acque campionate risulti balneabile, e in larga parte eccellente, è il risultato di un lavoro costante e condiviso. È un traguardo che ci spinge a proseguire con determinazione, perché la qualità del nostro mare è un valore identitario, ambientale ed economico su cui costruire il futuro della regione”</em>. Tutti i dati relativi alla qualità delle acque di balneazione sono consultabili sul portale regionale, aggiornati costantemente durante la stagione balneare, per garantire ai cittadini un’informazione chiara, accessibile e trasparente.</p>
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		<item>
		<title>Monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste calabre: 13 punti su 23 risultano oltre i limiti di legge</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/monitoraggio-di-goletta-verde-lungo-le-coste-calabre-13-punti-su-23-risultano-oltre-i-limiti-di-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 11:27:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 57% dei punti campionati lungo le coste calabresi è risultato oltre i limiti di legge: questi i risultati del monitoraggio di Goletta Verde di Legambiente. Ne hanno discusso, durante la conferenza stampa Anna Parretta, Presidente Legambiente Calabria, Laura Brambilla, Portavoce di Goletta Verde, Giovanni Calabrese, Assessore Ambiente della Regione Calabria, Franco Saragò, Presidente Circolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/monitoraggio-di-goletta-verde-lungo-le-coste-calabre-13-punti-su-23-risultano-oltre-i-limiti-di-legge/">Monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste calabre: 13 punti su 23 risultano oltre i limiti di legge</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 57% dei punti campionati lungo le coste calabresi è risultato oltre i limiti di legge: questi i risultati del monitoraggio di Goletta Verde di Legambiente. Ne hanno discusso, durante la conferenza stampa <strong>Anna Parretta</strong>, Presidente Legambiente Calabria, <strong>Laura Brambilla</strong>, Portavoce di Goletta Verde, <strong>Giovanni Calabrese,</strong> Assessore Ambiente della Regione Calabria, <strong>Franco Saragò</strong>, Presidente Circolo Legambiente Ricadi, <strong>Salvatore Siviglia</strong>, Dirigente Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria, <strong>Guido Avallone</strong>, Comandante Capitaneria di Porto Vibo Valentia e <strong>Michelangelo Iannone, </strong>Direttore Generale di Arpacal, e i rappresentati dei comuni costieri. Il monitoraggio della costa della Calabria quest&#8217;anno si è svolto tra la fine del mese di giugno e gli inizi del mese di luglio, e sono stati 23 i punti campionati da parte dei tecnici di Goletta Verde. <strong>10 i punti risultati entro i limiti, dei restanti 13 sono stati 9 quelli giudicati fortemente inquinati e 4 inquinati</strong> evidenziando delle criticità importanti per una scarsa o inefficiente depurazione. Il monitoraggio ha riguardato <strong>9 punti a mare e 14 punti in situazioni critiche di scarico, foci di fiumi</strong>.</p>
<p><strong>Focus punti campionati</strong>. 6 punti in<strong> provincia di Cosenza</strong>, di cui 5 prelevati a mare e 1 presso una foce, risultati<strong> tutti entro i limiti di legge</strong>: la spiaggia presso la foce del fiume Noce a Tortora Marina, la spiaggia presso la Foce fiume Bagni presso via Cristoforo Colombo tra i comuni di Acquappesa/Guardia Piemontese, la spiaggia presso la foce del torrente Coriglianeto, il mare presso la foce del fiume Crati, la spiaggia fronte lido e area di sosta in località Faro a Faro Capo Trionto e la foce del torrente Colognati. Sono 3 i punti monitorati in <strong>provincia di Catanzaro</strong>, che conferma la tendenza dello scorso anno con <strong>tutti i risultati oltre i limiti</strong>. I campioni sono stati prelevati in due foci, quella del torrente Spilinga tra il comune di Lamezia Terme e Gizzeria risultato fortemente inquinato secondo il giudizio di Goletta Verde e la foce del Corace a Marina di Catanzaro risultato inquinato. L’ultimo punto è stato campionato a mare, tra Montepaone Lido e Soverato alla spiaggia presso il fosso Beltrame, anch&#8217;esso risultato inquinato. In <strong>provincia di Crotone </strong>sono stati prelevato 4 campioni: <strong>2</strong> a mare che sono risultati <strong>uno fortemente inquinato</strong> in località le Castella a Isola di Capo Rizzuto, la spiaggia a destra del castello presso la foce del canale, ed <strong>uno entro i limiti</strong>, quello alla spiaggia nei pressi del torrente Passovecchio a Crotone. Gli altri due punti sono stati campionati in punti critici quali la foce del fiume Esaro a Crotone risultando <strong>fortemente inquinata</strong> e la foce del fiume Nicà  a Crucoli Torretta, risultata <strong>entro i limiti</strong>. I 6 punti campionati nella <strong>provincia di Reggio Calabria</strong> risultano <strong>tutti compromessi da inquinamento fecale</strong>. I punti nel dettaglio sono 5 foci ed un punto a mare: la foce del fiume Mesima risultato inquinato al monitoraggio di Goletta Verde a San Ferdinando, la foce del fiume Petrace a Gioia Tauro, la foce del torrente Annunziata e torrente Caserta nei pressi del lido comunale di Reggio Calabria, il mare presso lo scarico del depuratore a Pellaro e la foce del torrente Menga a San Gregorio. 4 punti in <strong>provincia di Vibo Valentia</strong>, tutti punti campionati in punti critici e con <strong>un solo risultato positivo riguardo all&#8217;inquinamento fecale</strong>, il punto presso la foce del fiume Angitola a Pizzo; gli <strong>altri punti sono risultati fortemente inquinati</strong>: la foce del torrente Murria a Briatico e la foce del torrente Ruffa a Ricadi, mentre è risultato inquinato il punto al Torrente Mandricelle presso Spiaggia di Coccorino a Joppolo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-326969" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-300x137.jpg" alt="" width="681" height="311" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-300x137.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-1024x467.jpg 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-768x350.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-920x420.jpg 920w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-696x318.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio-1068x487.jpg 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/07/Monitoraggio.jpg 1304w" sizes="(max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>&#8220;Anche quest’anno oltre la metà dei punti campionati risulta oltre i limiti di legge. I passaggi sinora compiuti da parte della regione e di alcuni comuni sono importanti ma assolutamente non sufficienti, come rivelano i dati di alcuni punti che evidenziano un inquinamento costante nel tempo &#8211; <strong>dichiara Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria</strong>. Si tratta di problemi annosi che derivano da logiche criminali ma anche da gravi inefficienze amministrative e da mancanza di controlli. Le criticità su cui agire sono ormai note: chiediamo alle amministrazioni di imprimere una forte accelerazione per garantire un’adeguata depurazione delle acque reflue e tutelare ambiente e cittadini.” “Ci rattrista constatare come ogni anno la situazione delle acque in Calabria non migliori nonostante i tentativi messi in campo &#8211; dichiara<strong> Laura Brambilla, portavoce di Goletta Verde</strong>. Il monitoraggio della costa calabrese racconta ancora una volta importanti criticità da risolvere sul fronte della depurazione. Le foci dei fiumi continuano ad essere l’anello debole dei nostri monitoraggi, evidenziando un problema a livello nazionale che deve essere risolto al più presto. La depurazione delle acque deve diventare una priorità per le amministrazioni, non possiamo più rimandare o ci saranno nuove sanzioni dalla Comunità Europea”.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/monitoraggio-di-goletta-verde-lungo-le-coste-calabre-13-punti-su-23-risultano-oltre-i-limiti-di-legge/">Monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste calabre: 13 punti su 23 risultano oltre i limiti di legge</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crotone, bonifica e tutela salute pubblica: Errigo spinge per un monitoraggio dei dati epidemiologici</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-bonifica-e-tutela-salute-pubblica-errigo-spinge-per-un-monitoraggio-dei-dati-epidemiologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 09:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pieno delle attività di bonifica ambientale del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone &#8211; Cassano – Cerchiara di Calabria, il Commissario Straordinario, Gen. Emilio Errigo, ha annunciato un ulteriore innalzamento del livello di attenzione sul fronte sanitario, a tutela della salute pubblica. Con atto formale, il 23 giugno 2025, il Generale Errigo ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-bonifica-e-tutela-salute-pubblica-errigo-spinge-per-un-monitoraggio-dei-dati-epidemiologici/">Crotone, bonifica e tutela salute pubblica: Errigo spinge per un monitoraggio dei dati epidemiologici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pieno delle attività di bonifica ambientale del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone &#8211; Cassano – Cerchiara di Calabria, il Commissario Straordinario, Gen. Emilio Errigo, ha annunciato un ulteriore innalzamento del livello di attenzione sul fronte sanitario, a tutela della salute pubblica. Con atto formale, il 23 giugno 2025, il Generale Errigo ha indirizzato una richiesta ufficiale all’Istituto Superiore di Sanità, ad altri enti tecnico-scientifici e alle Istituzioni interessate, richiedendo le informazioni da loro possedute concernenti i dati epidemiologici ed ogni altro dato ritenuto utile riferiti all’area SIN, per l’avvio e l’implementazione di un programma di raccolta e analisi di dati epidemiologici. &#8220;La salute pubblica è e deve essere sempre la priorità. Su questo aspetto nessun ritardo è ammissibile&#8221;; questo è il messaggio chiaro e perentorio che emerge dalla nota. </p>
<p>Nelle more delle operazioni di bonifica ambientale in corso, portate avanti in sicurezza, dai soggetti obbligati e accertate con i controlli previsti dalla legge, &#8211; si legge in una nota &#8211; il Commissario ha voluto richiedere con urgenza, tutti i dati finora posseduti ma mai sistematizzati, sul monitoraggio sanitario mirato sulla popolazione residente. Il programma mira non solo a fotografare l’attuale condizione epidemiologica dell’area ma a creare una nuova base scientifica per valutare nel tempo l’efficacia delle azioni di bonifica ambientale. Il coinvolgimento diretto di enti come ISS, ISPRA, CNR, ARPACAL, Ministero della Salute e Regione Calabria, tra gli altri, dimostra la portata sistemica e interistituzionale della richiesta di intervento.<br />
Questa nota rappresenta una prima risposta, dettata dall’ascolto delle legittime preoccupazioni e dai timori sulle possibili patologie ambientali, della cittadinanza volta a non sottovalutare gli aspetti correlati alla salute pubblica, sia nel breve che nel medio-lungo termine.</p>
<p>La struttura commissariale è pienamente consapevole delle preoccupazioni della cittadinanza e intende determinare l’avvio di azioni trasparenti, basate su dati oggettivi e scientificamente fondati.<br />
L’obiettivo è duplice: proteggere chi vive nel territorio contaminato e garantire che le operazioni di risanamento siano efficaci anche sotto il profilo sanitario.<br />
In questo contesto, il monitoraggio epidemiologico rappresenta un passo imprescindibile, non accessorio, del percorso di bonifica.<br />
“La popolazione &#8211; conclude Errigo &#8211; ha il diritto di sapere e di essere tutelata: la scienza e le istituzioni sono chiamate a dare risposte concrete”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/crotone-bonifica-e-tutela-salute-pubblica-errigo-spinge-per-un-monitoraggio-dei-dati-epidemiologici/">Crotone, bonifica e tutela salute pubblica: Errigo spinge per un monitoraggio dei dati epidemiologici</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Calabria, al via il monitoraggio costiero con la sonda SAR: focus sul Golfo di Lamezia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 10:00:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Avviate oggi le attività di monitoraggio della costa calabrese che, nei prossimi giorni, vedranno un primo focus operativo nel Golfo di Lamezia. L’iniziativa rappresenta un nuovo passo avanti della Regione Calabria nell’uso di tecnologie avanzate per la tutela del territorio e del mare. Questa mattina l’avvio ufficiale alla Cittadella regionale, alla presenza dell’assessore all’Ambiente Giovanni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Avviate oggi le attività di monitoraggio della costa calabrese che, nei prossimi giorni, vedranno un primo focus operativo nel Golfo di Lamezia. L’iniziativa rappresenta un nuovo passo avanti della Regione Calabria nell’uso di tecnologie avanzate per la tutela del territorio e del mare. Questa mattina l’avvio ufficiale alla Cittadella regionale, alla presenza dell’assessore all’Ambiente Giovanni Calabrese, dei direttori generali dell’Ambiente, Salvatore Siviglia, della Forestazione, Domenico Pallaria, e della Protezione Civile, Domenico Costarella, insieme al dirigente della Control Room, Raffaele Mangiardi, con il suo team. Presente anche Enrico Natalizio, responsabile del supporto scientifico all’iniziativa, con il suo gruppo di lavoro.</p>
<p>Al centro delle operazioni la sonda SAR: una tecnologia radar innovativa in grado di operare anche in condizioni difficili, come di notte, con fumo o nuvole. Montata su droni, consente di monitorare il territorio costiero, mappare condotte sotterranee, individuare eventuali scarichi irregolari e segnalare situazioni critiche in tempi rapidi e con grande precisione. Le attività sono svolte in collaborazione con la società Tec4You e con il supporto del Technology Innovation Institute (TII) degli Emirati Arabi Uniti, che ha inviato in Calabria cinque esperti per affiancare i piloti regionali. La gestione dell’intera operazione è affidata alla Control Room regionale, cuore tecnologico del sistema di monitoraggio attivato dalla Regione.</p>
<p>La sonda SAR, unica in Europa per frequenza operativa e portabilità, sarà impiegata lungo tutta la costa calabrese per rafforzare il presidio ambientale, individuare situazioni a rischio e garantire una sorveglianza efficace e moderna al servizio della collettività.</p>
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		<title>Report Balneazione 2025, monitoraggio Arpacal: in Calabria il 93% delle acque è di qualità eccellente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2025 07:00:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sale al 93% la qualità &#8220;eccellente&#8221; delle acque di balneazione della Calabria. E&#8217; quanto certifica l&#8217;Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;ambiente (Arpacal) attraverso i risultati ufficiali della campagna di monitoraggio condotta lungo 670 km di costa adibiti alla balneazione della nostra Regione, e ha pubblicato il Report 2025 riferito alle analisi effettuate nella scorsa stagione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sale al 93% la qualità &#8220;eccellente&#8221; delle acque di balneazione della Calabria. E&#8217; quanto certifica l&#8217;Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;ambiente (Arpacal) attraverso i risultati ufficiali della campagna di monitoraggio condotta lungo 670 km di costa adibiti alla balneazione della nostra Regione, e ha pubblicato il Report 2025 riferito alle analisi effettuate nella scorsa stagione 2024. La stagione 2025 si apre con una fotografia chiara: +23% acque “eccellenti” rispetto al monitoraggio effettuato nell’anno precedente, con una percentuale di crescita che raggiunge il 93%. Ogni anno, prima della stagione balneare, le acque di balneazione vengono classificate di qualità eccellente, buona, sufficiente o scarsa secondo il sistema di classificazione europeo, sulla base dei risultati analitici degli ultimi 4 anni. Per essere classificata in qualità eccellente, infatti, ogni area di balneazione non deve aver registrato criticità insanabili per ben quattro anni di seguito.</p>
<p>Nel dettaglio, su 649 tratti di costa (pari a 670 Km) monitorati tramite campionamenti stabiliti nel calendario concordato con Regione e Ministero della Salute, 590 tratti hanno ottenuto la classificazione massima, con un incremento netto rispetto alla stagione precedente. Il miglioramento riguarda in particolare la provincia di Cosenza, che registra il maggior passaggio di tratti di balneazione dalla classe “buona” a quella “eccellente”. Il monitoraggio delle acque di balneazione effettuato nel 2024 ha comportato l’analisi di 3.723 campioni prelevati nei 649 punti di campionamento, cui si aggiungono i prelievi straordinari effettuati nei casi di anomalie, ad esempio presenza di schiume e colorazioni anomale, per i quali l’Agenzia svolge determinazioni analitiche, sia microbiologiche che chimiche, e lo studio al microscopio delle specie algali eventualmente presenti.</p>
<p>Il dato qualitativo che registra il passaggio da classe “buona” ad “eccellente” di ulteriori tratti di acque di balneazione rispetto alla precedente stagione, è un esempio di come la collaborazione tra tutti gli enti coinvolti possa favorire concretamente il risanamento delle criticità riscontrate nel monitoraggio ambientale. La valutazione dello stato delle acque marine, che viene puntualmente effettuata durante tutta la stagione balneare, fornisce dati analitici che costituiscono la base di riferimento per l’esecuzione, dove necessario, di interventi di risanamento di eventuali criticità da parte dei soggetti preposti.</p>
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		<item>
		<title>Goletta Verde, monitoraggio lungo le coste: in Calabria quasi il 60% dei campioni oltre limite di legge</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/goletta-verde-monitoraggio-lungo-le-coste-in-calabria-quasi-il-60-dei-campioni-oltre-limite-di-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 10:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultima tappa sul Tirreno per Goletta Verde di Legambiente che presenta a Palmi (RC) i dati del monitoraggio delle coste calabresi. Quello che emerge è un quadro negativo con il 60% dei punti campionati risultati oltre i limiti di legge. In particolare, su 24 punti totali campionati tra il primo e il 17 luglio 2024 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>Ultima tappa sul Tirreno per Goletta Verde di Legambiente che presenta a Palmi (RC) i dati del monitoraggio delle coste calabresi. Quello che emerge è un quadro negativo con il 60% dei punti campionati risultati oltre i limiti di legge. In particolare, su 24 punti totali campionati tra il primo e il 17 luglio 2024 – di cui 11 prelievi effettuati alle foci di fiumi e 13 a mare &#8211; sono ben <b>11 i punti risultati fortemente inquinati</b> dalle analisi di Goletta Verde <b>(9 prelevati presso le foci e 2 a mare) e 3 quelli giudicati Inquinati</b> (di cui <b>2 prelievi in mare e 1 alla foce di un fiume). I restanti punti totali campionati, ossia 10, sono invece risultati entro i limiti di legge, di questi 9 punti sono stati prelevati a mare e 1 in foce. </b><b><br />
</b></div>
<div>Preoccupa la situazione dei monitoraggi effettuati da Goletta Verde in provincia di Catanzaro, l&#8217;unica a fare en plein in negativo con 3 punti campionati risultati tutti inquinati, ossia il mare presso la foce del torrente Spilinga tra Marinella e Gizzeria Lido, al confine tra i comuni di Lamezia Terme e Gizzeria; la spiaggia presso il fosso Beltrame, tra i comuni di Montepaone Lido e Soverato e la foce del fiume Corace presso il Lungomare Stefano Pugliese a Catanzaro Lido, nel comune di Catanzaro.</div>
<div>In provincia di Cosenza su 8 punti campionati, ben 7 sono risultati entro i limiti di legge e solo punto campionato è stato giudicato Fortemente inquinato, ossia il punto a Cariati, località Olivaretti, in cui sfocia il fiume Nicà.</div>
<div>Questi i dati, in sintesi, presentati oggi da Goletta Verde durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso il Costa Viola  Yacht Club di Palmi, alla presenza di <b>Anna Parretta</b>, Presidente Legambiente Calabria, <b>Alice De Marco</b>, Portavoce di Goletta Verde,<b> Alessandro Riotto</b>, assessore Ambiente, Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune di Palmi, <b>Maria Sorrenti,</b> Presidente circolo Legambiente Cittanova, <b>Salvatore Siviglia,</b> Dirigente Dipartimento Territorio e Tutela dell&#8217;Ambiente della Regione Calabria, <b>Capitano di Fregata</b> <b>Martino Rendina,</b> Comandante Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, <b>Michelangelo Iannone, </b>Commissario Straordinario Arpacal e <b>Marco Paolilli Treonze</b>, Responsabile CONOU Coordinamento Area 3.</div>
<div> <b>Osservato speciale</b>: In Calabria l&#8217;osservato speciale da Goletta Verde è il punto di prelievo presso il <b>foce del fiume Mesima a San Ferdinando (RC)</b>. Gli &#8220;osservati speciali&#8221;, novità di quest&#8217;anno, sono quei punti storicamente critici per i quali Legambiente ha deciso di ripetere i prelievi anche nei mesi che precedono il passaggio della campagna, a supporto della fotografia scattata nei mesi estivi. Il punto attenzionato risulta essere da anni oltre i limiti di legge, e anche nei campionamenti effettuati nei mesi di aprile, maggio e giugno i risultati hanno confermato la tendenza negativa.</div>
<div>&#8220;Nelle varie tappe di Goletta Verde – <b>dichiara Alice De Marco, portavoce di Goletta Verde – </b>riscontriamo spesso che le criticità maggiori sono alle foci di fiumi, torrenti e canali, e la Calabria conferma questa tendenza. Le nostre amministrazioni devono capire che <b>l&#8217;efficientamento del sistema di depurazione deve diventare una priorità</b>. Occorre investigare sulle cause, andare a monte del problema, <b>per non mettere a rischio la salute dei cittadini e delle cittadine ma anche per non intercorrere in ulteriori sanzioni dalla Comunità Europea</b>. L&#8217;Italia è stata già condannata a 4 procedure di infrazione per la mancata conformità alla Direttiva Acque Reflue, e quella del 2004 è arrivata alla sanzione pecuniaria: sono più di <b>142 milioni di euro la somma che abbiamo già pagato in bolletta</b> e, se il sistema di depurazione nazionale non migliora, questo numero è destinato a crescere&#8221;.</div>
<div></div>
<div>&#8220;I dati del monitoraggio di Goletta Verde confermano le grandi criticità della nostra regione riguardo la depurazione delle acque reflue e la grave situazione degli scarichi abusivi. –<b> dichiara Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria</b>. Si tratta di problemi annosi collegati ad inefficienze amministrative, alla carenza di adeguati controlli, ma anche a logiche criminali. Nonostante l&#8217;impegno della Regione Calabria, è evidente che servono azioni molto più incisive e determinate per efficientare i sistemi depurativi, lottare contro le illegalità e per mettere in campo azioni risolutive. Anche quest&#8217;anno, infatti, oltre la metà dei punti campionati risultano inquinati o fortemente inquinati. In molti casi, nel corso degli anni, Legambiente ha rilevato che alcuni punti risultano costantemente fuori limite. È il caso, per esempio, della foce del Fiume Mesima a San Ferdinando (Rc), un cosiddetto &#8220;sorvegliato speciale&#8221; per Legambiente e per il quale, la nostra Associazione, si riserva di valutare la possibilità di presentare un esposto&#8221;.</div>
<div><b>Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde</b></div>
<div>In<b> provincia di Cosenza </b>sono stati monitorati 7 punti: il punto a Cariati, località Olivaretti, in cui sfocia il fiume Nicà è stato giudicato <b>Fortemente inquinato. </b> <b>Entro i limiti invece gli altri punti</b>, ovvero la spiaggia presso la Foce del Fiume Noce a Tortora marina, nel comune di Tortora; la spiaggia presso la foce del fiume Bagni al confine tra Pantana &#8211; Santa Rosalia-macchia e Marina di Guardia Piemontese tra i comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese; la spiaggia presso la foce del torrente Colognati, a Marina di Rossano nel comune di Rossano; la spiaggia di fronte al torrente Coriglianeto a Marina di Schiavonea, comune di Corigliano Calabro; la spiaggia presso la foce del Fiume Crati, in località Laghi di Sibari, nel comune di Cassano Jonio; la spiaggia presso il canale del pescatore a Villapiana Lido, nel comune di Villapiana.</div>
<div>Sono 3 i punti campionati in provincia di <b>Catanzaro</b> giudicati tutti <b>Inquinati</b> secondo il programma scientifico di Goletta verde: il mare presso la foce del torrente Spilinga tra Marinella e Gizzeria Lido, al confine tra i comuni di Lamezia Terme e Gizzeria; la spiaggia presso il fosso Beltrame, tra i comuni di Montepaone Lido e Soverato e la foce del fiume Corace presso il Lungomare Stefano Pugliese a Catanzaro Lido, nel comune di Catanzaro.</div>
<div>In provincia di <b>Crotone 1 punto è risultato Fortemente inquinato</b>, la foce del fiume Esaro nel comune di Crotone, ed<b> 1 punto giudicato Entro i limiti di legge,</b> la spiaggia presso la foce del torrente Passovecchio, sempre a Crotone.</div>
<div>Degli <b>8</b> punti analizzati nella provincia di<b> Reggio Calabria 6 </b>sono risultati <b>Fortemente inquinati</b> e <b>2 Entro i limiti</b>. I punti <b>oltre i limiti</b> sono: la foce del Fiume Mesima a San Ferdinando; la foce del Fiume Petrace a Gioia Tauro; il mare presso la foce del Torrente Caserta e il mare presso la foce del torrente Annunziata, entrambe presso il Lido Comunale di Reggio Calabria; la fiumara San&#8217;Elia in località Saline Joniche, nel comune di Montebello Jonico; la foce del torrente Menga a San Gregorio. <b>Entro i limiti</b> di legge invece i punti della spiaggia presso la foce del torrente Sfallasà a Bagnara Calabra e la spiaggia presso il Fiume Pantano Grande a Brancaleone Marina.</div>
<div>Infine, dei <b>4 </b>punti prelevati in provincia di <b>Vibo Valentia</b> <b>3</b> sono risultati <b>Fortemente inquinati</b>: si tratta della foce del Fiume Angitola nel comune di Pizzo; la foce del torrente Sant&#8217;Anna a Marina di Bivona, nel comune di Bivona e la foce del torrente Ruffa, in località Turiano nel comune di Ricadi. Risulta <b>entro i limiti</b> la foce del torrente Murria a Briatico.</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-263642" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-300x165.jpg" alt="" width="662" height="364" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-300x165.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-768x421.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-766x420.jpg 766w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta-696x382.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/07/Goletta.jpg 1012w" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" /></p>
<div><b>FOCUS DEPURAZIONE</b></div>
<div>Quest&#8217;anno ricorrono i trent&#8217;anni della Legge Galli che, nel 1994, rivoluzionò l&#8217;organizzazione del servizio idrico integrato, prevendendo una gestione unitaria e integrata per l&#8217;insieme dei servizi di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue.</div>
<div>È proprio quest&#8217;ultima la parte del ciclo su cui si concentrano le campagne di Goletta Verde e Goletta dei Laghi. La depurazione resta uno dei tasti dolenti nel nostro Paese, con 910 agglomerati per i quali sono state rilevate situazioni di non conformità ai requisiti della Direttiva sulle acque reflue (91/271/CE). Secondo gli ultimi dati disponibili del MASE (dicembre 2023) in Calabria ci sono ancora 188 agglomerati in procedura di infrazione, secondo la valutazione di conformità espressa dalla Commissione Europea.</div>
<div>Nel PNRR sono stati individuati interventi di ammodernamento delle reti fognarie italiane e di adeguamento dei sistemi di depurazione che andranno, in parte, a sanare queste non conformità, in parte a costruire nuove infrastrutture ove prima mancavano. Il decreto ministeriale del 9 agosto 2023 individua 176 progetti che riceveranno il finanziamento dei fondi stanziati. Per la regione Calabria, in particolare, sono 7 gli interventi ammessi a finanziamento, di cui solo uno andrà ad intervenire in situazioni sottoposte a infrazione comunitaria.</div>
<div>  <i>Giunta alla 38esima edizione, Goletta Verde pone l&#8217;attenzione su diverse tematiche estremamente attuali come la depurazione, la lotta alla crisi climatica, la salvaguardia della biodiversità e la lotta alle illegalità. L&#8217;eolico off-shore sarà ancora una </i><i>volta protagonista di alcune tappe per porre l&#8217;attenzione sulle energie rinnovabili e la transizione energetica, perché senza l&#8217;energia prodotta dal vento sarà impossibile raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.</i></div>
<div> <i>Partner principali della campagna sono: ANEV, CONOU, Novamont e Renexia, e la media partnership de La Nuova Ecologia. </i></div>
<div> Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, sostiene da anni la campagna estiva di Legambiente, nella convinzione che sia assolutamente necessario agire collettivamente per la tutela dell&#8217;ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell&#8217;interesse delle future generazioni. Il Consorzio è parte attiva in questo scenario: con la sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati è un esempio di eccellenza di economia circolare, non solo in Italia, ma addirittura in Europa. Raccogliendo l&#8217;olio lubrificante usato alla fine del suo ciclo di vita nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli, il CONOU fa in modo che questo rifiuto – altamente pericoloso se non gestito correttamente – si trasformi in una preziosa risorsa. Oltre il 98% dell&#8217;olio raccolto dal Consorzio viene infatti rigenerato e trasformato in nuova materia prima riutilizzabile, con benefici per l&#8217;ambiente e la salute grazie alla riduzione dell&#8217;utilizzo di risorse naturali e delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti.</div>
<div>&#8220;Il CONOU da 40 anni raccoglie l&#8217;olio usato fino all&#8217;ultima goccia, perché rispettare l&#8217;ambiente significa poter garantire il futuro nei nostri figli prima che il nostro. Questa mission ci accomuna da sempre a Legambiente e ai suoi meravigliosi giovani volontari.&#8221; ha affermato <b>Marco Paolilli, Responsabile CONOU Coordinamento Area Centro Sud</b>. &#8220;L&#8217;olio usato va raccolto tutto e rigenerato tutto; per questo stiamo dedicando in questo momento una maggiore attenzione anche ai porti turistici dove via via cerchiamo di operare per offrire ai diportisti la possibilità di consegnare l&#8217;olio usato del loro motore in modo agevole e in uno spazio dedicato e ordinato, in stretta cooperazione con le autorità preposte.</div>
<div>Il CONOU, quindi, ha un duplice obiettivo, Raccogliere e Rigenerare, pienamente realizzato, e fa da esempio all&#8217;Europa e a tutte le economie circolari nascenti di altre filiere di rifiuti che continuano a svilupparsi, sempre più recuperando nuove risorse dai rifiuti anziché inquinare mari e coste&#8221;</div>
<div> <b>Il monitoraggio scientifico </b></div>
<div>I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L&#8217;ufficio scientifico dell&#8217;associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell&#8217;analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.</div>
<div>  LEGENDA.</div>
<div>Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:</div>
<div>INQUINATO = Enterococchi intestinali &gt; 200 UFC/100 ml e/o Escherichia coli &gt; 500 UFC/100ml.</div>
<div>FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali &gt; 400 UFC/100 ml e/o Escherichia coli &gt; 1000 UFC/100ml.</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/goletta-verde-monitoraggio-lungo-le-coste-in-calabria-quasi-il-60-dei-campioni-oltre-limite-di-legge/">Goletta Verde, monitoraggio lungo le coste: in Calabria quasi il 60% dei campioni oltre limite di legge</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Attività urbanistico-edilizia: Protocollo tra Regione e Legambiente per monitoraggio abusivismo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/attivita-urbanistico-edilizia-protocollo-tra-regione-e-legambiente-per-monitoraggio-abusivismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 16:22:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Abusivismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di oggi, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha approvato lo schema di Protocollo d’intesa tra Regione Calabria e Legambiente per il coordinamento e il monitoraggio in materia di vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia. Legambiente ha formulato relativa proposta di collaborazione con la Regione Calabria per sviluppare nell’anno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di oggi, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha approvato lo schema di Protocollo d’intesa tra Regione Calabria e Legambiente per il coordinamento e il monitoraggio in materia di vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia. Legambiente ha formulato relativa proposta di collaborazione con la Regione Calabria per sviluppare nell’anno in corso l’attività di monitoraggio civico rivolto ai Comuni, all’interno della campagna nazionale “Abbatti l’abuso”. Grazie a questa intesa verrà redatto un inventario degli abusi presenti su tutto il territorio regionale e, a valle di questa attività di monitoraggio, verranno decisi e finanziati gli abbattimenti da effettuare. La Giunta ha, poi, stabilito che, per tutto il periodo di svolgimento delle prossime elezioni europee, al fine di garantire la più ampia trasparenza e neutralità, non dovranno essere effettuate nomine o designazioni, salvo che non siano strettamente necessari o per funzioni non procrastinabili. La decisione riguarda, nello specifico, la permanenza nelle rispettive funzioni degli organi commissariali individuati dalla Giunta regionale e nominati dal presidente della Regione, senza soluzione di continuità con gli incarichi già conferiti, e gli incarichi dei commissari straordinari degli Enti strumentali e dei commissari degli Ambiti territoriali di caccia. Pertanto rimarranno nell’esercizio delle rispettive funzioni fino al 31 luglio 2024 i commissari dell’Ambito territoriale di caccia delle province di Vibo Valentia e Crotone; il commissario straordinario di Azienda Calabria lavoro e Arpal; il commissario straordinario dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpacal).</p>
<p>Approvato, inoltre, lo schema di accordo di collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana che prevede la realizzazione congiunta e coordinata di iniziative, attività e programmi, basati sull’osservazione e il monitoraggio del territorio e dell’ambiente. L’obiettivo è di prevenire situazioni che possano determinare possibili cause di inquinamento e contaminazione dei suoli e dei sottosuoli, dei corpi idrici superficiali e sotterranei, delle falde acquifere, nonché delle acque marine superficiali, con conseguenti danni per l’ambiente e per la salute pubblica.<br />
L’Esecutivo ha, tra l’altro, deciso di confermare gli indirizzi riguardanti l’individuazione degli interventi finalizzati alla risoluzione delle criticità idriche dei territori di Belvedere Spinello, Strongoli, Torre Melissa, Cirò Marina, Isola Capo Rizzuto e Cutro. In tal senso sono stati aggiornati le relative risorse finanziarie occorrenti, pari a 3 milioni di euro, da far ricadere sul Poc Calabria 2014-2020.<br />
La Giunta ha anche nominato Giuseppe Iiritano dirigente generale reggente del Dipartimento agricoltura e Giacomo Giovinazzo commissario straordinario dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Arcea).</p>
<p>Su indicazione della vicepresidente con delega all’istruzione, Giusi Princi, la Giunta ha approvato lo schema del Protocollo d’intesa tra la Regione e l’Ufficio scolastico regionale, per la realizzazione del progetto “La Calabria raccontata dai suoi scrittori”. L’obiettivo dell’intesa è di favorire la realizzazione dello studio, dell’approfondimento e della conoscenza degli autori calabresi all’interno delle scuole della Regione Calabria, nel rispetto dell’autonomia scolastica e delle scelte degli istituti in tema di offerta formativa. Per lo svolgimento delle lezioni, il programma prevede anche l’utilizzo di nuove tecnologie, la formazione dei docenti e il coinvolgimento degli autori calabresi, delle università, delle biblioteche, degli istituti culturali.<br />
Deliberato anche il piano di azione “competenze istruzione e formazione” nel quale sono individuati gli interventi da realizzarsi nel periodo 23-27 a valere sul Pr Calabria. Si tratta di uno strumento strategico che per la prima volta, programmando circa 172 milioni di euro, rende immeditata e trasparente l&#8217;azione amministrativa, condividendo gli interventi con i potenziali destinatari: istituti scolastici, università, enti di formazione studenti e famiglie, permettendo così loro di programmare le proprie attività tenendo conto di quelle che saranno messe in campo dalla Regione da qui ai prossimi anni.<br />
Infine, è stata approvata un’altra delibera della vicepresidente Princi riguardante la rimodulazione interna, ed in particolare il piano finanziario, del Programma operativo complementare (Poc) 2014-2020 della Regione Calabria articolato per line di azione.</p>
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		<title>Ministero Giustizia ha attivato monitoraggio su comunicazione 13 procure, c’è anche Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ministero-giustizia-ha-attivato-monitoraggio-su-comunicazione-13-procure-ce-anche-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 13:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ispettorato generale del ministero della Giustizia ha attivato il monitoraggio su 13 procure della Repubblica per quanto riguarda le loro modalità di comunicazione sui procedimenti penali in corso. Le procure in questione sono Avellino, Brescia, Cagliari, Ferrara, Catanzaro, Frosinone, Livorno, Rimini, Rovigo, Tempio Pausania, Vercelli, Latina, Torino. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Andrea [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ispettorato generale del ministero della Giustizia ha attivato il monitoraggio su 13 procure della Repubblica per quanto riguarda le loro modalità di comunicazione sui procedimenti penali in corso. Le procure in questione sono Avellino, Brescia, Cagliari, Ferrara, <strong>Catanzaro</strong>, Frosinone, Livorno, Rimini, Rovigo, Tempio Pausania, Vercelli, Latina, Torino. Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, rispondendo a un’interrogazione alla Camera. Delmastro ha confermato come il governo intenda “garantire la presunzione d’innocenza, evitando la spettacolarizzazione mediatica, che tanto male ha fatto alla stessa percezione che i cittadini hanno della giustizia” e ha parlato della “necessità di rivedere completamente la disciplina degli atti istruttori con particolare attenzione alle intercettazioni” ricordando le “innovazioni normative” introdotte, “tese a rafforzare la privacy del terzo estraneo”. </p>
<p>La pubblicazione dei testi ha quindi ricordato come si ampli “l’obbligo di vigilanza del pm anche sui brogliacci” e si stabilisca “il dovere del giudice di stralciare tutto ciò che riguarda i terzi” vietando che si indichino “i loro dati”. “In sede di emendamenti – ha sottolineato il sottosegretario – è previsto il divieto di pubblicazione integrale o per estratto del testo dell’ordinanza di custodia cautelare”. Anche se “il diritto di difesa deve essere però contemperato con il diritto a essere informati”.  Tra le altre misure prese dal governo per evitare la divulgazione di notizie che “potrebbero danneggiare” chi è coinvolto nelle indagini, ma non è ancora condannato con sentenza definitiva, il sottosegretario ricorda il decreto del 2021 ‘per il rafforzamento del diritto alla difesa’ secondo il quale il pm “mantiene personalmente o tramite persona incaricata i rapporti con la stampa solo attraverso comunicati o conferenze stampa”. E’ vietato poi ai magistrati, ha affermato, “di dare informazioni al di fuori di questi mezzi o dare denominazioni ai procedimenti lesive della presunzione d’innocenza”. Prevedendo in caso di violazione anche riflessi sul piano disciplinare. </p>
<p>Il governo “ha poi emanato direttive riguardo all’effettuazione, da parte dell’ispettorato generale del ministero del “monitoraggio degli atti motivati dei Procuratori della Repubblica in ordine alla sussistenza dell’interesse pubblico che giustifica l’autorizzazione a conferenze stampa e comunicati degli organi inquirenti”. E, sulla scorta “di siffatte direttive, l’ispettorato generale, a partire dalle ispezioni ordinarie eseguite nel turno del mese di settembre dell’anno 2023 ha attivato il monitoraggio in relazione alle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Avellino, Brescia, Cagliari, <strong>Catanzaro</strong>, Ferrara, Frosinone, Latina, Livorno, Rimini, Rovigo, Tempio Pausania, Torino e Vercelli”.</p>
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		<title>Alecci (Pd) denuncia: “In Calabria chi perde i fondi europei viene promosso…oltre al danno, la beffa!”</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/alecci-pd-denuncia-in-calabria-chi-perde-i-fondi-europei-viene-promossooltre-al-danno-la-beffa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 16:57:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[acque]]></category>
		<category><![CDATA[Alecci]]></category>
		<category><![CDATA[Arpacal]]></category>
		<category><![CDATA[definanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[europei]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il danno è fatto! La Regione Calabria perde definitivamente 2 milioni di euro che sarebbero serviti per il monitoraggio di uno dei beni più preziosi della nostra regione, l’acqua! Sembra impossibile, ma l’ennesima beffa per i calabresi è servita. Il progetto per la valutazione della qualità di mari, fiumi, laghi, sorgenti e acque sotterranee da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il danno è fatto! La Regione Calabria perde definitivamente 2 milioni di euro che sarebbero serviti per il monitoraggio di uno dei beni più preziosi della nostra regione, l’acqua! Sembra impossibile, ma l’ennesima beffa per i calabresi è servita. Il progetto per la valutazione della qualità di mari, fiumi, laghi, sorgenti e acque sotterranee da realizzare attraverso l’utilizzo di fondi europei è stato definitivamente annullato e definanziato, come si evince chiaramente dalla delibera n. 612 del 21/12/2023 dell’ARPACAL&#8221;. E&#8217; quanto denuncia il Consigliere regionale PD, Ernesto Francesco Alecci.</p>
<p>&#8220;Eppure questo progetto, approvato da oltre 2 anni, &#8211; sottolinea &#8211; doveva risultare fondamentale per chiarire la situazione delle acque calabresi che in uno studio del 2019 erano risultate particolarmente inquinate. Tanto da indurre il Ministero dell’Ambiente a sollecitare la Regione a verificare il reale stato di salute di tutti i nostri corpi idrici. Sin dall’inizio del mio mandato, preoccupato dall’immobilismo del management Arpacal, avevo posto più volte l’attenzione sulla questione, attraverso ben 3 interrogazioni e diversi interventi in Consiglio Regionale in cui avvisavo la maggioranza sul pericolo di non riuscire a concludere per tempo il progetto. Ma non è servito a nulla: oggi possiamo tristemente affermare che su questo importante intervento è stata messa definitivamente la parola fine&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ma non è tutto… &#8211; incalza il Consigliere dem &#8211; la questione riesce a diventare ancora più surreale nel momento in cui il responsabile del progetto, colui che ha fatto perdere i 2 milioni di fondi europei, è stato addirittura promosso ed oggi riveste nientemeno la posizione di Commissario Straordinario di Arpacal. Quindi, il Presidente Occhiuto che sin dai primi giorni del suo insediamento aveva sempre dichiarato con estrema fermezza che non avrebbe fatto sconti a nessuno soprattutto verso chi non si dimostra all’altezza, nel segno di una nuova meritocrazia negli uffici regionali, invece di prendere dei provvedimenti nei confronti di questi soggetti, ne aumenta il grado. Un pessimo segnale, a mio avviso, non solo nei confronti degli altri dipendenti regionali, in particolare di chi lavora coscienziosamente senza mai essere valorizzato, ma soprattutto nei confronti di tutti i calabresi e per l’immagine che offriamo al di fuori dei confini regionali&#8221;- conclude Alecci.</p>
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