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	<title>moglie Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Uomo morto in casa nel Reggino, la moglie sottoposta a fermo. Indagini su dinamica fatti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 16:54:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata sottoposta a fermo la 47enne Simona Cuscunà, originaria di Ferruzzano, moglie di Franco Fava, l’operaio edile di 55 anni, padre di due figlie gemelle di 14 anni, morto nella propria abitazione a Stignano, centro collinare della Locride, la sera di Ferragosto. Le due figlie, dopo l&#8217;assistenza avuta dai servizi sociali, sono state momentaneamente affidate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata sottoposta a fermo la 47enne <strong>Simona Cuscunà, </strong>originaria di Ferruzzano, moglie di<strong> Franco Fava</strong>, l’operaio edile di 55 anni,<strong> padre di due figlie gemelle di 14 anni,</strong> morto nella propria abitazione a Stignano, centro collinare della Locride, la sera di Ferragosto. Le due figlie, dopo l&#8217;assistenza avuta dai servizi sociali, sono state momentaneamente affidate ad alcuni familiari dei coniugi. Il decesso potrebbe essere stato provocato da un forte trauma nella parte posteriore della testa, anche se i magistrati della Procura di Locri e i carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica attendono l&#8217;esito dell&#8217;autopsia per avere certezze.</p>
<p>Anche sulla dinamica al momento non sembrano esserci dati certi. Fava si sarebbe procurato la grave lesione alla testa cadendo sul pavimento della cucina dell&#8217;abitazione nel corso di un prolungato e acceso litigio con la moglie 47enne. Gli investigatori stanno cercando adesso di ricostruire il perché della caduta, se sia stata accidentale o provocata da una spinta della donna o per una causa diversa. Sarebbe esclusa l&#8217;ipotesi di un colpo ricevuto da un corpo contundente. L&#8217;uomo, dopo avere sbattuto sul pavimento, ha avrebbe perso conoscenza quasi subito, morendo in pochi minuti al punto da rendere vani i tentati di soccorso da parte del personale medico e paramedico del 118 allertato dai vicini di casa allarmati per i toni particolarmente accesi del litigio.</p>
<p>La moglie, secondo quanto si è appreso, non avrebbe fatto dichiarazioni agli investigatori e ai magistrati mentre le figlie, che si trovavano in casa, non hanno assistito alla caduta. Dopo i primi rilievi e riscontri, comunque, i pm hanno disposto il fermo della donna a scopo cautelativo mentre l&#8217;abitazione della coppia è stata posta sotto sequestro.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="qmfqRdJ16j"><p><a href="https://www.calabrianews.it/uomo-trovato-morto-nella-sua-casa-nella-locride-il-50enne-viveva-con-moglie-e-due-figlie/">Uomo trovato morto nella sua casa nella Locride, il 50enne viveva con moglie e due figlie</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Uomo trovato morto nella sua casa nella Locride, il 50enne viveva con moglie e due figlie” — Calabria News" src="https://www.calabrianews.it/uomo-trovato-morto-nella-sua-casa-nella-locride-il-50enne-viveva-con-moglie-e-due-figlie/embed/#?secret=oDZ1GVlPDz#?secret=qmfqRdJ16j" data-secret="qmfqRdJ16j" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Minaccia la moglie e il suocero con un coltello: Carabinieri arrestano 48enne in flagranza nel Crotonese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 08:09:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continua senza sosta l’azione dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro la persona, con particolare attenzione ai casi di violenza domestica e di genere, fenomeni che impongono una risposta tempestiva e incisiva da parte delle istituzioni. In tale contesto, i Carabinieri della Stazione di Cotronei, unitamente ai militari del N.O.R.M. – Aliquota Radiomobile della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua senza sosta l’azione dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro la persona, con particolare attenzione ai casi di violenza domestica e di genere, fenomeni che impongono una risposta tempestiva e incisiva da parte delle istituzioni. In tale contesto, i Carabinieri della Stazione di Cotronei, unitamente ai militari del N.O.R.M. – Aliquota Radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 48enne, coniugato, disoccupato e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.</p>
<p>Secondo quanto ricostruito dai militari operanti nell’immediatezza dei fatti, l’uomo, al culmine di un violento litigio con la moglie, si è recato presso l’abitazione dei genitori della donna, in Cotronei, dove quest’ultima si era nel frattempo rifugiata, minacciando di morte, brandendo un coltello, sia la coniuge sia il padre di lei. Dopo l’episodio, l’uomo ha tentato di allontanarsi, ma è stato immediatamente raggiunto e bloccato dai Carabinieri intervenuti sul posto, che lo hanno fermato all’esterno dell’abitazione, evitando ulteriori conseguenze e mettendo in sicurezza le persone offese. Ultimate le formalità di rito, l’arrestato era stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. All’esito dell’udienza di convalida, il Tribunale di Crotone – Ufficio G.I.P., condividendo il quadro indiziario raccolto dai militari operanti e valutata la gravità dei fatti contestati, in data 8 giugno 2026 ha emesso ordinanza di convalida dell’arresto e contestuale applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del 48enne. Nel pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Cotronei hanno dato esecuzione al predetto provvedimento, traducendo l’indagato presso la Casa Circondariale di Crotone, dove permane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.</p>
<p>L’episodio conferma ancora una volta la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri verso i reati commessi in ambito familiare e domestico, settore nel quale assume un ruolo fondamentale la tempestiva attivazione dei canali di soccorso e denuncia. In tale prospettiva, l’Arma rinnova l’invito a segnalare con immediatezza ogni condotta violenta, minacciosa o persecutoria, al fine di consentire un intervento rapido ed efficace a tutela delle vittime e di prevenire conseguenze più gravi.</p>
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		<item>
		<title>Maltrattamenti e lesioni personali aggravate ai danni della moglie: A Palmi 52enne finisce in carcere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 09:53:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, la Polizia ha arrestato cittadino italiano di 52 anni destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Palmi, poiché indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate commessi ai danni della moglie. La delicata attività è scaturita dalla richiesta di soccorso della donna, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, la Polizia ha arrestato cittadino italiano di 52 anni destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Palmi, poiché indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate commessi ai danni della moglie. La delicata attività è scaturita dalla richiesta di soccorso della donna, aggredita e minacciata dal marito, dopo l’ennesimo litigio, il giorno di Pasquetta.</p>
<p>In quel frangente, gli agenti intervenuti, dopo aver rassicurato e tranquillizzato la persona offesa dal reato, hanno avuto modo di apprendere che le cruente condotte del marito si reiteravano da diverso tempo, senza però essere mai state segnalate o denunciate alle forze dell’ordine.  L’accurata ricostruzione degli comportamenti vessatori e maltrattanti dell’uomo effettuata dagli investigatori del Commissariato di P.S. di Palmi, basata sulle dichiarazioni della vittima e delle persone informate sui fatti, ha consentito alla Procura della Repubblica di Palmi di delineare una grave e convergente cornice indiziaria nei confronti del soggetto, connotata dai caratteri tipici della violenza di genere in ambito domestico, tale da richiedere al Tribunale dello stesso circondario la massima misura cautelare custodiale prevista dall’ordinamento.</p>
<p>Al termine delle procedure di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Violento impatto sulla SS 106 jonica a Trebisacce: morti moglie e marito, cinque feriti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/violento-impatto-sulla-ss-106-jonica-trebisacce-morti-moglie-e-marito-cinque-feriti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 08:54:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; tragico il bilancio dell&#8217;ennesimo incidente stradale verificatosi sulla Ss 106 jonica. Due morti, un uomo e una donna, e cinque feriti di cui tre ragazze minorenni. Le vittime sono Giuseppe Franco e Antonietta Vivacqua, marito e moglie, residenti a Oriolo, entrami di 54 anni, viaggiavano a bordo di una Ford Focus. L&#8217;impatto, che ha coinvolto tre autovetture, una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; tragico il bilancio dell&#8217;ennesimo incidente stradale verificatosi sulla Ss 106 jonica. Due morti, un uomo e una donna, e cinque feriti di cui tre ragazze minorenni. Le vittime sono <strong>Giuseppe Franco</strong> e<strong> Antonietta Vivacqua,</strong> <strong>marito e moglie, residenti a Oriolo, entrami di 54 anni,</strong> viaggiavano a bordo di una Ford Focus. L&#8217;impatto, che ha coinvolto tre autovetture, una Opel Meriva, una Ford Focus e una Bmw, si è verificato ieri sera sulla strada statale in località &#8216;Rovitti&#8217;, nel territorio del Comune di Trebisacce, nel Cosentino. Nel terribile impatto sono rimaste ferite anche cinque persone: tre ragazze minorenni – tra cui una delle quattro figlie della coppia e due sue compagne di scuola – oltre ad altri due conducenti coinvolti. I feriti sono stati caricati a bordo dei mezzi di soccorso e sono stati trasferiti alcuni nel “Chidichimo” di Trebisacce, altri nel ”Giannettasio” di Rossano.</p>
<p>Sulle cause e sulla dinamica dell&#8217;incidente stanno indagando i carabinieri della compagnia di Cassano. Le due persone decedute viaggiavano nella stessa autovettura, in direzione nord, insieme alle tre ragazze minorenni rimaste ferite. Mentre sulle altre due vetture si trovavano solo i conducenti che sono rimasti feriti. Le cinque persone ferite sono state trasportate presso gli ospedali della zona.</p>
<p>Sul posto sono intervenute diverse autoambulanze, i Vigili del fuoco del distaccamento di Castrovillari e i carabinieri della Radiomobile della compagnia di Cassano, insieme ai colleghi della tenenza di Trebisacce, che stanno effettuando tutti i rilievi del caso per ricostruire la dinamica dell&#8217;incidente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Minaccia e offende moglie sui social: divieto avvicinamento per un uomo a Rosarno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/minaccia-e-offende-moglie-sui-social-divieto-avvicinamento-per-un-uomo-a-rosarno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:19:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’escalation di molestie, minacce e comportamenti ossessivi che, nel tempo, avrebbe trasformato la fine di un matrimonio in un vero e proprio incubo. È il quadro emerso dall’indagine condotta dai Carabinieri della Tenenza di Rosarno, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di un uomo del posto, gravemente indiziato di atti persecutori [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’escalation di molestie, minacce e comportamenti ossessivi che, nel tempo, avrebbe trasformato la fine di un matrimonio in un vero e proprio incubo. È il quadro emerso dall’indagine condotta dai Carabinieri della Tenenza di Rosarno, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di un uomo del posto, gravemente indiziato di atti persecutori ai danni dell’ex coniuge. L’attività investigativa, avviata con tempestività dopo la denuncia presentata dalla vittima lo scorso marzo, ha consentito di documentare una condotta reiterata e invasiva. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, incapace di accettare la fine della relazione, avrebbe dato vita a una serie continua di azioni vessatorie: messaggi dal contenuto ingiurioso e minatorio, anche tramite applicazioni di messaggistica, appostamenti sotto casa e nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna, pedinamenti in auto e la diffusione di contenuti offensivi sui social network.</p>
<p>Non solo. L’indagato avrebbe tentato di esercitare un controllo costante sulla vita privata dell’ex moglie, arrivando a strumentalizzare gli incontri con i figli minorenni per denigrarla e ostacolare le sue relazioni personali, alimentando un clima di pressione psicologica continuo. Una spirale persecutoria che ha generato nella vittima un profondo stato di ansia e paura, costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita e a limitare la propria libertà di movimento.<br />
Alla luce degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal dott. Emanuele Crescenti, ha disposto nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, tra cui abitazione e luogo di lavoro, imponendo una distanza minima di 300 metri e il divieto di qualsiasi forma di comunicazione.</p>
<p>Un intervento che si inserisce nell’azione costante dell’Arma dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria nel contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo di garantire tutela immediata ed efficace alle vittime.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Reggio, due arresti per maltrattamenti in famiglia: decisivo l’intervento dei carabinieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/reggio-due-arresti-per-maltrattamenti-in-famiglia-decisivo-lintervento-dei-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 18:39:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[reggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabrianews.it/?p=367422</guid>

					<description><![CDATA[<p>Due distinti interventi dei militari dell’Arma del Comando provinciale di Reggio Calabria specializzati nel pronto intervento sul territorio si sono conclusi con l’arresto di due uomini ritenuti responsabili di gravi e violente condotte nei confronti delle rispettive mogli. In entrambi i casi tutto ha avuto origine da una richiesta di aiuto giunta al numero di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-due-arresti-per-maltrattamenti-in-famiglia-decisivo-lintervento-dei-carabinieri/">Reggio, due arresti per maltrattamenti in famiglia: decisivo l’intervento dei carabinieri</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Book Antiqua, serif;">Due distinti interventi dei militari dell’Arma del Comando provinciale di Reggio Calabria specializzati nel pronto intervento sul territorio si sono conclusi con l’arresto di due uomini ritenuti responsabili di gravi e violente condotte nei confronti delle rispettive mogli. </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Book Antiqua, serif;">In entrambi i casi tutto ha avuto origine da una richiesta di aiuto giunta al numero di emergenza 112: la voce disperata di donne indifese che chiedevano di essere soccorse mentre venivano minacciate, aggredite e umiliate dai propri coniugi.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Book Antiqua, serif;">I Carabinieri sono intervenuti in pochi minuti, trovando in entrambe le circostanze le vittime in evidente stato di shock e di forte paura. La rapidità dell’azione e la determinazione del personale operante hanno consentito, in un caso, di bloccare un uomo in forte stato di agitazione che tentava nuovamente di avvicinarsi alla moglie con atteggiamento minaccioso nonostante la presenza dei militari; nell’altro, di intercettare e fermare il marito che poco prima aveva tentato di introdursi nell’abitazione della coniuge con l’intento di aggredirla.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Book Antiqua, serif;">Le due donne sono state immediatamente messe in sicurezza e affidate alle cure del personale sanitario per gli accertamenti del caso. Al termine delle visite mediche sono stati certificati per entrambe diversi giorni di prognosi. </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Book Antiqua, serif;">Le successive dichiarazioni rese dalle vittime hanno consentito di ricostruire un quadro caratterizzato da reiterate violenze fisiche e psicologiche, subite per anni in ambito familiare. </span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Book Antiqua, serif;">Ricostruita la dinamica dei fatti e raccolti gli elementi necessari – fatto salvo il principio di innocenza fino a sentenza definitiva – i due uomini sono stati dichiarati in stato di arresto e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Book Antiqua, serif;">Nella circostanza, la Compagnia Carabinieri del capoluogo – da sempre sensibile alle delicate dinamiche legate alla violenza di genere – rinnova l’invito a tutte le vittime di maltrattamenti domestici a non rimanere sole e a rivolgersi con fiducia ai presidi di legalità presenti sul territorio, quali le 13 Stazioni Carabinieri distribuite nel comprensorio urbano, periferico e collinare di Reggio Calabria, nonché al numero di emergenza 112, attivo 24 ore su 24.</span></span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/reggio-due-arresti-per-maltrattamenti-in-famiglia-decisivo-lintervento-dei-carabinieri/">Reggio, due arresti per maltrattamenti in famiglia: decisivo l’intervento dei carabinieri</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>E&#8217; successo nel Catanzarese: marito entra in sacrestia e trova il parroco in intimità con la moglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 13:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Fonte: il quotidiano del sud) &#8211; Il parroco di un paesino in provincia di Catanzaro viene scoperto in intimità con una donna sposata nella sacrestia. Le voci corrono nel piccolo centro e dopo pochi giorni dal Natale la storia viene fuori. Adesso si attende l’eventuale decisione del vescovo. Si tratta di una di quelle storie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(<em>Fonte: <a href="https://www.quotidianodelsud.it/calabria/catanzaro/cronache/cronaca/2025/12/30/marito-entra-in-sacrestia-e-trova-la-moglie-in-intimita-con-il-parroco">il quotidiano del sud</a>) &#8211; Il parroco di un paesino in provincia di Catanzaro viene scoperto in intimità con una donna sposata nella sacrestia. Le voci corrono nel piccolo centro e dopo pochi giorni dal Natale la storia viene fuori. Adesso si attende l’eventuale decisione del vescovo. Si tratta di una di quelle storie che hanno tutti gli ingredienti per “correre di bocca in bocca” per dirla con le parole del grande cantautore Fabrizio De Andrè. Una storia dove la curiosità morbosa trova una sua quasi naturale soddisfazione. </em></p>
<p>Nello stesso paese era stato già allontanato un prete per motivi simili. Altro elemento che genera ancora di più curiosità e pettegolezzo. Il religioso è stato beccato in sacrestia in atteggiamenti intimi con una donna sposata. L’ira del marito poteva diventare pericolosa; e così, sono intervenute le forze dell’ordine per garantire che la cosa non prendesse una piega diversa. Una storia che non costituisce di per sé una novità; si tratta di un grande classico, uno di quegli episodi avvenuti un po’ ovunque.</p>
<p>Da una parte abbiamo gli insegnamenti della Chiesa cattolica che impediscono di avere atteggiamenti di questo tipo; dall’altra c’è la vita con la sua complessità e il bisogno di amare ed essere amati. Un bisogno che appartiene a tutti, compresi quelli che indossano un abito talare. Sarebbe sbagliato colpevolizzare il prete, per giunta senza ascoltare la sua versione. Certo, si tratta di una piccola Uccelli di rovo in salsa calabrese. Ma qui non si tratta di fiction. È la pura e semplice realtà che supera sempre e di gran lunga la fantasia.</p>
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		<title>VIDEO-Usura ed estorsione: arrestati marito e moglie a Cetraro. Contestata aggravante mafia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 12:43:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-339840-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/GDF-GICO.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/GDF-GICO.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/10/GDF-GICO.mp4</a></video></div>
<p>Nelle scorse ore, i militari del Comando Provinciale Catanzaro della Guardia di Finanza, con la collaborazione del Servizio Centrale I.C.O. Roma e del Comando Provinciale Cosenza, hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Catanzaro &#8211; Sezione G.I.P. – G.U.P., su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, con cui è stata disposta la custodia in carcere nei confronti di due soggetti, marito e moglie originari di Acquappesa (CS) e residenti a Cetraro (CS), per i quali il GIP ha ritenuto sussistere gravi indizi di colpevolezza per la commissione di reati di usura ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso. I due soggetti, attinti dal provvedimento cautelare, si trovavano già ristretti in carcere a seguito di un Provvedimento emesso del Tribunale di Paola, nel mese di aprile di quest’anno, in ordine ai reati di usura ed estorsione, commessi per oltre trent’anni nei confronti di un imprenditore di Cetraro (CS).</p>
<p>L’Ordinanza eseguita in data odierna, ha preso in esame la medesima vicenda con particolare riguardo alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, anche per l’aggravante del metodo mafioso, elementi scaturiti a seguito delle ulteriori investigazioni condotte. Le attività in argomento hanno interessato il comune di Cetraro (CS), territorio particolarmente permeato da una delle ‘ndrine più potenti della Calabria, ovvero quella riconducibile a Franco MUTO, alias “u luongu” o “il re del pesce” e caratterizzato da una recrudescenza di episodi violenti, quali il ferimento a colpi di Kalashnikov di PINTO Guido nel 2022, l’omicidio di CATALDO Alessandro nel 2023 e l’omicidio di CORALLO Giuseppe nel 2025. </p>
<p>Inoltre, negli ultimi mesi si è assistito ad atti dimostrativi del controllo territoriale della locale criminalità organizzata, quali la distruzione ed il furto di alcune telecamere di videosorveglianza comunale, l’incendio di automezzi di una società appaltatrice del servizio di raccolta rifiuti e l’esplosione di colpi di arma da fuoco contro alcune attività commerciali.</p>
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		<title>Vicini chiamano i Carabinieri dopo urla di una donna picchiata dal marito: 35enne in manette a Cropani</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/vicini-chiamano-i-carabinieri-dopo-urla-di-una-donna-picchiata-dal-marito-35enne-in-manette-a-cropani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 11:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Cropani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sellia Marina, unitamente a militari della Stazione Carabinieri di Botricello, hanno arrestato in flagranza di reato un 35enne di Cropani (CZ), gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia. I militari sono intervenuti a seguito della richiesta di intervento di alcuni vicini, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/vicini-chiamano-i-carabinieri-dopo-urla-di-una-donna-picchiata-dal-marito-35enne-in-manette-a-cropani/">Vicini chiamano i Carabinieri dopo urla di una donna picchiata dal marito: 35enne in manette a Cropani</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sellia Marina, unitamente a militari della Stazione Carabinieri di Botricello, hanno arrestato in flagranza di reato un 35enne di Cropani (CZ), gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia. I militari sono intervenuti a seguito della richiesta di intervento di alcuni vicini, allarmati dalle urla di una donna, rinvenendola in forte stato di agitazione e prostrazione ed affidandola alle cure mediche.</p>
<p>Le indagini immediatamente condotte hanno permesso di accertare – nella fase delle indagini preliminari che necessita del contraddittorio con la difesa – come nel corso di una lite scaturita nel contesto familiare, l’uomo, spinto da una forte gelosia nei confronti della moglie e armato di un forchettone, avrebbe aggredito e minacciato la donna, bloccandola sul divano e colpendola ripetutamente con pugni e schiaffi, nonchè di ricostruire pregressi episodi di minacce e violenze ai danni della donna che viveva ormai da anni in un grave e perdurante contesto di maltrattamenti da parte del marito, in più circostanze consumati anche alla presenza dei figli minori. </p>
<p>L’arrestato, condotto presso i locali della Compagnia di Sellia Marina per le formalità di rito, è stato successivamente tradotto presso la Casa Circondariale di Catanzaro. All’esito del giudizio di convalida, è stata applicata la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico.</p>
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		<title>San Ferdinando, aggredisce la compagna e le sequestra il figlio: arrestato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/san-ferdinando-aggredisce-la-compagna-e-le-sequestra-il-figlio-arrestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 10:39:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
		<category><![CDATA[San Ferdinando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di San Ferdinando, supportati dalla Compagnia di Gioia Tauro, hanno arrestato in flagranza un cittadino straniero resosi responsabile di gravi reati nei confronti della compagna minorenne e del figlio di lei. L’intervento è scaturito da una segnalazione giunta al 112 relativa a un’aggressione in ambito familiare. Secondo quanto accertato, l’uomo, dopo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di San Ferdinando, supportati dalla Compagnia di Gioia Tauro, hanno arrestato in flagranza un cittadino straniero resosi responsabile di gravi reati nei confronti della compagna minorenne e del figlio di lei.<br />
L’intervento è scaturito da una segnalazione giunta al 112 relativa a un’aggressione in ambito familiare. Secondo quanto accertato, l’uomo, dopo aver colpito la giovane compagna e minacciatala con un coltello, si è allontanato dall’abitazione portando con sé il bambino. Immediatamente, le pattuglie della Stazione Carabinieri di San Ferdinando hanno avviato le ricerche e, dopo pochi minuti, l’uomo è stato rintracciato mentre trascinava il minore a piedi nudi sull’asfalto rovente in direzione del porto di Gioia Tauro. Il bambino, in lacrime e visibilmente spaventato, cercava di divincolarsi. </p>
<p>Grazie al tempestivo intervento, i militari sono riusciti a bloccare l’individuo e a mettere in sicurezza il piccolo, riaffidato subito alla madre. Dalle successive attività d’indagine è emerso che la donna conviveva da circa due anni con l’uomo, conosciuto in Bulgaria quando era già in gravidanza. Fin dall’inizio la relazione era caratterizzata da violenze, minacce e pretese economiche: la giovane era costretta a lavorare in nero e a consegnare il denaro al compagno, che lo utilizzava per alcol e gioco d’azzardo. Nel luglio scorso la vittima aveva deciso di trasferirsi in Italia, ospitata dalla madre, ma poche settimane dopo l’uomo l’aveva raggiunta pretendendo nuovamente denaro e ospitalità forzata. La situazione è degenerata nell’episodio della scorsa sera, quando l’individuo, dopo l’ennesima aggressione, ha rapito il bambino nel tentativo di sottrarlo alla custodia materna.</p>
<p>L’uomo è stato arrestato in flagranza per i reati di maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona e sottrazione di minore ed è stato condotto presso la Casa Circondariale di Palmi. L’operazione, conclusa grazie alla prontezza e al coordinamento dei militari intervenuti, conferma l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri nella tutela delle vittime vulnerabili e nel contrasto ai reati di violenza domestica.</p>
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