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	<title>minacce Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Apr 2026 09:30:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Minaccia e offende moglie sui social: divieto avvicinamento per un uomo a Rosarno</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/minaccia-e-offende-moglie-sui-social-divieto-avvicinamento-per-un-uomo-a-rosarno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:19:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[avvicinamento]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
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		<category><![CDATA[Rosarno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’escalation di molestie, minacce e comportamenti ossessivi che, nel tempo, avrebbe trasformato la fine di un matrimonio in un vero e proprio incubo. È il quadro emerso dall’indagine condotta dai Carabinieri della Tenenza di Rosarno, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di un uomo del posto, gravemente indiziato di atti persecutori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’escalation di molestie, minacce e comportamenti ossessivi che, nel tempo, avrebbe trasformato la fine di un matrimonio in un vero e proprio incubo. È il quadro emerso dall’indagine condotta dai Carabinieri della Tenenza di Rosarno, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di un uomo del posto, gravemente indiziato di atti persecutori ai danni dell’ex coniuge. L’attività investigativa, avviata con tempestività dopo la denuncia presentata dalla vittima lo scorso marzo, ha consentito di documentare una condotta reiterata e invasiva. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, incapace di accettare la fine della relazione, avrebbe dato vita a una serie continua di azioni vessatorie: messaggi dal contenuto ingiurioso e minatorio, anche tramite applicazioni di messaggistica, appostamenti sotto casa e nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna, pedinamenti in auto e la diffusione di contenuti offensivi sui social network.</p>
<p>Non solo. L’indagato avrebbe tentato di esercitare un controllo costante sulla vita privata dell’ex moglie, arrivando a strumentalizzare gli incontri con i figli minorenni per denigrarla e ostacolare le sue relazioni personali, alimentando un clima di pressione psicologica continuo. Una spirale persecutoria che ha generato nella vittima un profondo stato di ansia e paura, costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita e a limitare la propria libertà di movimento.<br />
Alla luce degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal dott. Emanuele Crescenti, ha disposto nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, tra cui abitazione e luogo di lavoro, imponendo una distanza minima di 300 metri e il divieto di qualsiasi forma di comunicazione.</p>
<p>Un intervento che si inserisce nell’azione costante dell’Arma dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria nel contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo di garantire tutela immediata ed efficace alle vittime.</p>
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		<item>
		<title>Crotone, maltrattamenti e minacce a familiari: condannato in via definitiva finisce in carcere</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-maltrattamenti-e-minacce-a-familiari-condannato-in-via-definitiva-finisce-in-carcere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 08:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[condannato]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio, predisposti dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, volti a prevenire e contrastare la commissione di reati, gli agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto, in esecuzione di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;">Nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio, predisposti dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, volti a prevenire e contrastare la commissione di reati, gli agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto, in esecuzione di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Crotone, guidata dal Procuratore dott. Domenico Guarascio, un soggetto condannato in via definitiva alla pena di 3 anni e 2 mesi di reclusione per i reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, minaccia, rivelazione del contenuto di<i> </i>corrispondenza e truffa commessi in Crotone dal 2019 al 2020.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;">Gli agenti della Squadra Mobile, dopo attente ricerche hanno individuato il cittadino mentre si trovava presso il proprio domicilio. </span><span style="font-size: medium;">Alla luce delle attività effettuate, il soggetto è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Crotone.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-size: medium;">Il provvedimento testimonia l’impegno costante della Polizia di Stato nel procedere all’esecuzione di ordini di carcerazione emessi dall’Autorità Giudiziaria nel pieno rispetto della legalità e volti al contrasto di fenomeni di criminalità, al fine di incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini e contrastare in modo deciso ogni forma di illegalità.</span></p>
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		<item>
		<title>Corigliano-Rossano, messaggi, minacce e pedinamenti ad una ex dipendente: 56enne arrestato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/corigliano-rossano-messaggi-minacce-e-pedinamenti-ad-una-ex-dipendente-56enne-arrestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 11:48:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Corigliano]]></category>
		<category><![CDATA[ex dipendente]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[pedinamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un uomo di 56 anni di Corigliano Rossano è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di atti persecutori nei confronti di una ragazza del posto. Dopo le formalità di rito, il 56enne è stato trasferito nel carcere di Castrovillari, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La vittima, stanca di vivere nella paura, si era rivolta alle forze [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 56 anni di Corigliano Rossano è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di atti persecutori nei confronti di una ragazza del posto. Dopo le formalità di rito, il 56enne è stato trasferito nel carcere di Castrovillari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.<br />
La vittima, stanca di vivere nella paura, si era rivolta alle forze dell’ordine per chiedere aiuto. Le segnalazioni avevano già permesso ai militari di documentare comportamenti ossessivi e continui pedinamenti, fino a quando l’uomo è stato sorpreso sotto l’abitazione della giovane.</p>
<p>Secondo quanto ricostruito, i due si erano conosciuti in ambito lavorativo, quando la ragazza era stata assunta nella ditta dell’uomo. Un rapporto professionale che, per lui, si sarebbe presto trasformato in un’ossessione. Dopo la fine del contratto, l’uomo avrebbe iniziato a tempestarla di messaggi, passando poi alle minacce e ai pedinamenti quotidiani, nel tentativo di convincerla ad assecondare le proprie pretese.</p>
<p>Negli ultimi giorni, la situazione era degenerata: appostamenti sempre più frequenti e soste prolungate sotto casa avevano costretto la giovane a chiedere l’intervento dei carabinieri. I militari della Sezione Radiomobile di Corigliano Rossano, con il supporto della Stazione di Corigliano Scalo, lo hanno fermato in flagranza e condotto in caserma.</p>
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		<item>
		<title>Botte e minacce all&#8217;ex compagna, chiesto rinvio a giudizio per il padre di Elisabetta Gregoraci</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/botte-e-minacce-allex-compagna-anche-quando-incinta-chiesto-rinvio-a-giudizio-per-il-padre-di-elisabetta-gregoraci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 13:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
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		<category><![CDATA[giudizio]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Gregoraci]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[ultimora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Presa a schiaffi e pugni, anche durante la gravidanza, spinta per terra, tirata dai capelli e sbattuta con la testa contro i fornelli della cucina, minacciata di morte con dei coltelli e pedinata ovunque. È la spirale di violenza cristallizzata nella denuncia fatta ai carabinieri da Rosita Gentile, 57enne di Torino, ma residente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Presa a schiaffi e pugni, anche durante la gravidanza, spinta per terra, tirata dai capelli e sbattuta con la testa contro i fornelli della cucina, minacciata di morte con dei coltelli e pedinata ovunque. È la spirale di violenza cristallizzata nella denuncia fatta ai carabinieri da Rosita Gentile, 57enne di Torino, ma residente a Soverato nel Catanzarese, nei confronti dell’ex compagno ed ex convivente Mario Gregoraci, 74 anni, padre della popolare showgirl.  Per l&#8217;uomo, indagato per maltrattamenti, atti persecutori e lesioni personali aggravate e attualmente sottoposto alla misura del divieto di dimora nei Comuni di Davoli e Soverato, il pubblico ministero della Procura di Catanzaro Graziella Viscomi &#8211; che nei suoi confronti aveva chiesto gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico &#8211; ha chiesto il rinvio a giudizio. L&#8217;udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Catanzaro è fissata alle 10 del 5 novembre prossimo.</p>
<p>Le violenza, stando al racconto della donna, sarebbe andata avanti per tutta la durata della convivenza, dal 2012 al 2021, protraendosi anche dopo la fine della relazione, fino al 2024, e anche davanti alla figlia, all’epoca dei fatti minorenne. Una serie di vessazioni quotidiane non soltanto fisiche, ma anche psicologiche: l’uomo, infatti – si legge negli atti d’indagine come la richiesta di rinvio a giudizio e la richiesta di applicazione della misura cautelare &#8211; soleva apostrofarla con epiteti offensivi, o con frasi come: “Sei la più schifosa delle donne”, “Non vali niente”, “Tu sei niente, meglio di te la trovo all’angolo di Copanello”, oppure minacciarla di morte: “Io non ho niente da perdere, non so quanti anni mi sono rimasti da vivere, ma a te ti ammazzo pure”, “Ti metto un coltello davanti e te lo faccio uscire di dietro”.  Botte e umiliazioni sarebbero andate avanti anche mentre Rosita era incinta: “Sentivo un click alla mandibola quando tirava queste sberle – ha raccontato la donna ai carabinieri -. Una volta non riuscivo a sentire per due giorni, lo confidai al mio medico curante, però lui mi disse di andare in ospedale e io non lo feci, primo perché non volevo fargli del male, volevo proteggerlo, poi perché mi vergognavo e poi non volevo che lo sapesse mia figlia. Poi, nel tentativo di fermarlo, quando aspettavo questo bambino, lui mi dette una spinta talmente forte, io cominciai a sanguinare, me lo sentivo, e andai a sbattere col fianco al bracciolo del divano. Io rimasi lì per terra, lui sbatté la porta e se ne andò”.  Proprio nei giorni scorsi, in un’intervista a Calabria 7, Rosita aveva ripercorso quei momenti di terrore, rivelando che l’ex compagno le disse che “me ne dovevo liberare, mi diceva se vuoi tenerlo me ne lavo le mani”.</p>
<p>A ciò si aggiungeva una gelosia morbosa e accecante, un controllo ossessivo delle sue abitudini e del suo modo di vestire, la minaccia di tagliarle la minigonna con le forbici e farla in mille pezzi se solo avesse osato indossarla, i pedinamenti sul lungomare e fino a sotto casa, gli escamotage più assurdi, come ad esempio legare con un filo da cucito le estremità del cancello per monitorare le uscite di casa e alludere, così, a ipotetici tradimenti. Comportamenti che, inizialmente, la donna avrebbe giustificato attribuendoli alle “provocazioni delle figlie” di Gregoraci, note donne dello spettacolo, le quali non accettavano la relazione tra lei e il padre, ma che poi ha avuto il coraggio di denunciare per porre fine allo stato di forte ansia e paura per la propria incolumità in cui era costretta a vivere da anni.<br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Minacce ai giornalisti: Calabria tra regioni più colpite, nel Cosentino maggior numero episodi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/minacce-ai-giornalisti-calabria-tra-regioni-piu-colpite-nel-cosentino-maggior-numero-episodi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 05:40:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Cosentino]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Osservatorio cronisti minacciati di Viminale, Fnsi e Ordine, nei primi sei mesi di quest&#8217;anno, ha censito 81 episodi di intimidazione nei confronti di giornalisti, il 76% in più rispetto ai 46 episodi dello stesso periodo del 2024. Fra i dati del report emerge che il fenomeno delle minacce nei confronti delle giornaliste, dopo aver visto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Osservatorio cronisti minacciati di Viminale, Fnsi e Ordine, nei primi sei mesi di quest&#8217;anno, ha censito 81 episodi di intimidazione nei confronti di giornalisti, il 76% in più rispetto ai 46 episodi dello stesso periodo del 2024. Fra i dati del report emerge che il fenomeno delle minacce nei confronti delle giornaliste, dopo aver visto una tendenziale diminuzione dei casi registrati nei primi semestri del periodo 2021-2024, registra un’inversione di tendenza, facendo registrare 20 episodi nei primi sei mesi del 2025. A questi 20 – ricorda la Fnsi – vanno aggiunti 46 episodi di cui sono stati vittime colleghi uomini, mentre 15 sono stati i casi registrati contro redazioni giornalistiche, troupe non meglio specificate o relativi a minacce generiche rivolte alla figura del giornalista (ad esempio striscioni esposti durante eventi sportivi). <strong>Tra le regioni più “pericolose” </strong>per gli operatori dell’informazione figurano il Lazio, la Lombardia e la Campania; seguono <strong>Calabria</strong>, Emilia Romagna, Piemonte e Sicilia. </p>
<p><strong>Le province</strong> in cui è stato rilevato il maggior numero di episodi sono Roma (con 16 episodi) e Napoli (7), seguite da <strong>Cosenza</strong> e Milano con 5 eventi ciascuna e Torino (4). In tutto 16 le regioni dove si sono verificate le intimidazioni, con le prime sette che hanno fatto registrare l’81,5% del totale delle intimidazioni. Degli 81 episodi della prima metà di quest’anno 40 sono riconducibili a contesti socio/politici, 28 a contesti di criminalità comune, 11 a contesti di criminalità organizzata, concentrati questi ultimi in Campania (5), Lazio (3), <strong>Calabria</strong> (2) e Sicilia (1). Trentuno i casi di intimidazione perpetrati via web. Gli altri modus operandi più utilizzati sono stati scritte ingiuriose/minacciose (18), aggressioni fisiche (16), minacce verbali (12), danneggiamenti (4). </p>
<p>Altra novità del report relativo al primo semestre 2025 è un capitolo dedicato all’analisi del trend del fenomeno nel quinquennio 2021-2025: se gli episodi registrati hanno visto una sostanziale flessione fino al 2024, &#8220;il 2025 sembra evidenziare un aumento dei casi&#8221;, conclude l’analisi dell&#8217;Osservatorio cronisti minacciati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Stalking, violenze e minacce ad Isola Capo Rizzuto: i Carabinieri arrestano 5 persone</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/stalking-violenze-e-minacce-ad-isola-capo-rizzuto-i-carabinieri-arrestano-5-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 07:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[isola capo rizzuto]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[stalking]]></category>
		<category><![CDATA[VIOLENZE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I carabinieri della Compagnia di Crotone hanno eseguito un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Crotone che ha disposto 5 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti di nazionalità rumena ad Isola di Capo Rizzuto (KR). Le ipotesi di reato attribuite a V.A.A, 33enne, L.B.V., 29enne, P.C.I., 25enne, V.R.C., 22enne, V.G.A., 24enne, tutti residenti ad [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri della Compagnia di Crotone hanno eseguito un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Crotone che ha disposto 5 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti di nazionalità rumena ad Isola di Capo Rizzuto (KR).  Le ipotesi di reato attribuite a V.A.A, 33enne, L.B.V., 29enne, P.C.I., 25enne, V.R.C., 22enne, V.G.A., 24enne, tutti residenti ad Isola Capo Rizzuto, sono atti persecutori, furto aggravato e danneggiamento in concorso e lesioni personali nei confronti degli appartenenti ad un’altra famiglia romena del posto. </p>
<p>Le indagini sono state avviate nel mese di agosto 2025 a seguito di una denuncia con cui sono stati fatti emergere alcuni degli episodi poi ricostruiti: in tutto i più gravi sono sette, consistiti in violenze fisiche, lesioni, danneggiamenti di auto e furti, ai danni dei familiari della donna, con la conseguenza dello stato costante di paura ed ansia in cui le vittime si sono trovate a vivere, a partire dai primi mesi di quest’anno fino allo scorso agosto. Alla base dovrebbero esserci delle discussioni, per motivi futili, tra le due famiglie, sfociati nei gravi comportamenti vessatori attuati con le modalità di un clan, nelle parole dell’Autorità Giudiziaria pitagorica, che ha ravvisato le esigenze cautelari della custodia in carcere per tutti i soggetti menzionati.</p>
<p>Fondamentale, ancora una volta, la sinergia tra l’Arma dei Carabinieri e la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, che ha consentito di far emergere un chiaro e corroborato quadro indiziario. Quattro dei destinatari delle misure sono stati arrestati e al termine delle formalità di di rito accompagnati presso il carcere di Crotone, mentre per il quinto, V.G.A., sono in attivo corso le ricerche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Minaccia donna e vìola obbligi sorveglianza speciale: pregiudicato Vibonese arrestato a Paola</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/minaccia-donna-e-viola-obbligi-sorveglianza-speciale-pregiudicato-vibonese-arrestato-a-paola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 09:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
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		<category><![CDATA[Paola]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudicato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, gli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Paola (CS) hanno tratto in arresto nella flagranza di reato un trentaseienne residente nel vibonese che &#8211; violando gli obblighi derivanti dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale alla quale era sottoposto – si era recato nel Comune di Paola. L&#8217;operazione di Polizia Giudiziaria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, gli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Paola (CS) hanno tratto in arresto nella flagranza di reato un trentaseienne residente nel vibonese che &#8211; violando gli obblighi derivanti dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale alla quale era sottoposto – si era recato nel Comune  di Paola. L&#8217;operazione di Polizia Giudiziaria trae spunto dal racconto di una giovane donna che esasperata dalle gravi e reiterate minacce poste in essere dall&#8217;arrestato decideva di rivolgersi alla Polizia di Stato.</p>
<p>La vittima confidava in sede di denuncia di aver subito in più occasioni minacce di morte manifestate nei suoi confronti da un pluripregiudicato del vibonese con il quale intrattiene un rapporto di parentela, il quale le avrebbe preannunciato di raggiungerla per concretizzare le minacce. A seguito di specifici servizi posti in essere per scongiurare tali propositi criminali, personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. rintracciava e bloccava l&#8217;uomo per le vie cittadine di Paola.</p>
<p>Da successivi controlli lo stesso risultava denunciato innumerevoli volte poiché resosi responsabile di reati contro la persona ed il patrimonio nonchè sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di residenza. Per tali motivi, di concerto con la Procura della Repubblica  presso il Tribunale di Paola, il soggetto veniva posto in stato di arresto presso il proprio domicilio in attesa di udienza di convalida.</p>
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		<title>Minaccia di morte l&#8217;ex compagna, 43enne arrestato nel Crotonese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 13:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[compagna]]></category>
		<category><![CDATA[ex]]></category>
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		<category><![CDATA[morte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i militari della Stazione di Petilia Policastro (KR) hanno raccolto la denuncia di una donna che ha trovato il coraggio di rivolgersi alle forze dell’ordine per raccontare le minacce e le pressioni subite dall’ex compagno, un uomo crotonese di 43 anni già noto per precedenti specifici. Secondo quanto riferito, l’uomo non si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, i militari della Stazione di Petilia Policastro (KR) hanno raccolto la denuncia di una donna che ha trovato il coraggio di rivolgersi alle forze dell’ordine per raccontare le minacce e le pressioni subite dall’ex compagno, un uomo crotonese di 43 anni già noto per precedenti specifici. Secondo quanto riferito, l’uomo non si sarebbe limitato a insultare la donna, ma la avrebbe anche minacciata di morte, circostanze che hanno destato immediata preoccupazione negli investigatori.</p>
<p>Dopo una rapida attività di riscontro, i Carabinieri hanno ritenuto necessario chiedere un aggravamento della misura a cui l’uomo era già sottoposto, ossia l’affidamento ai servizi sociali. La segnalazione è stata inoltrata al Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro, che ha valutato la gravità della situazione e deciso per un provvedimento più severo: la sospensione della precedente misura alternativa e la custodia cautelare in carcere. Conclusi gli adempimenti di rito, i Carabinieri della stazione di Crotone hanno quindi tradotto il 43enne presso il carcere di Passovecchio, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.</p>
<p>L’operazione rappresenta un ulteriore segnale della costante attenzione dei militari del Comando Provinciale di Crotone verso le vittime di maltrattamenti e minacce, in un contesto in cui i casi di violenza domestica e atti persecutori continuano a destare forte allarme sociale, con il fondamentale coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore dott. Domenico Guarascio.</p>
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		<title>Strongoli, minacce di morte a mamma e nonna: divieto di avvicinamento per un 37enne</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/strongoli-minacce-di-morte-a-mamma-e-nonna-divieto-di-avvicinamento-per-un-37enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 12:22:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[avvicinamento]]></category>
		<category><![CDATA[divieto]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
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		<category><![CDATA[Strongoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, a Strongoli (KR), i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal GIP presso il Tribunale di Crotone su richiesta della locale Procura della Repubblica, nel quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di un uomo di trentasette anni, indagato per i delitti di maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, a Strongoli (KR), i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal GIP presso il Tribunale di Crotone su richiesta della locale Procura della Repubblica, nel quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di un uomo di trentasette anni, indagato per i delitti di maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei confronti della nonna e della madre.<br />
Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip, l’indagato, quasi quotidianamente negli ultimi mesi, avrebbe adottato condotte aggressive ed offensive nei confronti della madre e della nonna, accompagnate da minacce di morte, anche al fine di ottenere di ottenere somme di denaro per il proprio sostentamento.  I primi accertamenti, condotti subito dopo le dichiarazioni rese dalle persone offese, hanno consentito di raccogliere un quadro indiziario importante, da cui è emerso il carattere continuativo delle condotte aggressive e vessatorie. </p>
<p>Il quadro indiziario raccolto dai Carabinieri a carico dell’indagato è stato condiviso dalla Procura della Repubblica di Crotone, che ha avanzato richiesta di emissione di misura cautelare. Il Gip, accogliendo la richiesta, ha disposto per l’uomo il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, ad una distanza di almeno 500 m. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, e, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato.</p>
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		<title>Crotone, sotto effetto droga e alcol aggrediva e minacciava la moglie anche davanti a figli: arrestato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crotone-sotto-effetto-droga-e-alcol-aggrediva-e-minacciava-la-moglie-anche-davanti-a-figli-arrestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 10:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[moglie]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli agenti della Questura di Crotone hanno tratto in arresto un uomo accusato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria moglie. La misura cautelare è stata emessa a seguito della denuncia sporta dalla donna la quale ha raccontato ai poliziotti di subire da circa 25 anni continui e giornalieri episodi di violenza fisica, morale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli agenti della Questura di Crotone hanno tratto in arresto un uomo accusato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria moglie. La misura cautelare è stata emessa a seguito della denuncia sporta dalla donna la quale ha raccontato ai poliziotti di subire da circa 25 anni continui e giornalieri episodi di violenza fisica, morale e psicologica da parte del marito che, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed alcoliche la vessava e la maltrattava anche alla presenza dei figli.</p>
<p>A seguito della denuncia, la sezione specializzata “Reati contro la persona” della Squadra Mobile ha immediatamente attivato la procedura del c.d. “Codice Rosso”, avviando prontamente le indagini e predisponendo le idonee misure a tutela della vittima.<br />
Gli approfondimenti investigativi, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone guidata dal Procuratore dott. Domenico GUARASCIO ed affidate al pool di magistrati specializzati in materia hanno permesso di ricostruire una serie di episodi di maltrattamento posti in essere da parte dell’uomo il quale aggrediva, minacciava e ingiuriava la donna, arrivando persino a rivolgerle continue richieste di denaro necessarie all’acquisto di sostanze stupefacenti.<br />
Le puntuali dichiarazioni della persona offesa e gli altri esiti dell’attività investigativa confluivano in una richiesta di misura cautelare che è stata accolta dal GIP del Tribunale di Crotone che ha disposto la custodia cautelare in carcere, eseguita immediatamente dagli uomini della Squadra Mobile che hanno individuato l’uomo e l’hanno tradotto presso la casa circondariale.<br />
L’odierno provvedimento conferma l’attenzione rivolta dagli uomini della Polizia di Stato per i reati che rientrano nel novero del cosiddetto  “Codice Rosso” e testimonia l’impegno fortemente voluto dal Questore della Provincia di Crotone Renato PANVINO, che ha attuato una serie di iniziative, sia di tipo preventivo che repressivo, volte a contrastare il fenomeno della violenza domestica e di genere.</p>
<p>La Questura di Crotone ribadisce l’importanza della tempestiva segnalazione delle situazioni di violenza domestica, sottolineando come la collaborazione tra istituzioni e cittadini sia fondamentale per prevenire e contrastare efficacemente episodi di questo genere ed interrompere il ciclo della violenza.</p>
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