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	<title>millennials Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 12 Oct 2023 12:51:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>‘Millennials’: in Italia -3 milioni giovani in 1 anno,-28% al Sud, male la Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2023 12:51:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle nuove generazioni di giovani meridionali si rileva una progressiva estensione dei percorsi di studio. I cosiddetti “millennials” (nati fra il 1981 e il 1995) sono di gran lunga più istruiti, soprattutto per la visibile riduzione della componente con titoli inferiori al diploma (24,4%) ormai superata da quella terziaria (27,8%). E’ quanto rileva l’Istat nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/millennials-in-italia-3-milioni-giovani-in-1-anno-28-al-sud-male-la-calabria/">‘Millennials’: in Italia -3 milioni giovani in 1 anno,-28% al Sud, male la Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle nuove generazioni di giovani meridionali si rileva una progressiva estensione dei percorsi di studio. I cosiddetti <strong>“millennials</strong>” (nati fra il 1981 e il 1995) sono di gran lunga più istruiti, soprattutto per la visibile riduzione della componente con titoli inferiori al diploma (24,4%) ormai superata da quella terziaria (27,8%). E’ quanto rileva l’Istat nel <strong>Report ‘I giovani del Mezzogiorno’</strong><strong>, pubblicato oggi. Negli ultimi anni – rileva l’Istituto di statistica – è aumentata la propensione agli studi universitari, soprattutto nel Mezzogiorno: qui nell’anno scolastico 2021-22 si registrano 58 immatricolati per 100 residenti con 19 anni (56 nel Centro-nord); 47 iscritti ogni 100 19-25enni (41 nel Centro-nord); 22 laureati (anno solare 2022; I e II ciclo) ogni 100 23-25enni.</p>
<p>Le immatricolazioni aumentano soprattutto nelle Regioni con alta disoccupazione e basso Pil pro-capite (fra il 2010 e il 2022: Sicilia +15,6 punti; Sardegna +13,6; <strong>Calabria +10,9</strong>; di contro: Lazio +8,4; Lombardia +5). I percorsi universitari dei meridionali sono spesso più lenti e caratterizzati da una significativa <strong>“emigrazione studentesca”</strong>, sia all’iscrizione (il 28,5% dei meridionali si iscrive in atenei del Centro-nord), sia alla laurea (39,8% in atenei del Centro-nord), sia nel post-laurea (dopo 5 anni solo il 51% lavora nel Mezzogiorno). È un paradosso, ma nel medio-lungo periodo – osserva l’Istat – ciò potrebbe alimentare una deprivazione ulteriore di capitale umano con competenze avanzate, indispensabile per il Mezzogiorno.<br />
La carenza di opportunità lavorative stabili e di buona qualità nel Mezzogiorno non è una novità, ma la situazione fra i “millennials” peggiora. Il tasso di attività (20-34 anni), già basso nella generazione precedente (60,3%) si riduce ulteriormente (54,4%), come il tasso di occupazione (41,6%, dal 45,3%), mentre resta molto elevato quello di disoccupazione (23,6%; 9,1% nel Centro-nord).</p>
<p>Le Regioni caratterizzate da elevata disoccupazione e debole sistema produttivo presentano un accentuato impoverimento demografico di 18-34enni (dal 2002 a 2022: Sardegna: -39,8%; <strong>Calabria: – 32,2%</strong>), la maggiore estensione delle transizioni familiari (30-39 anni che vivono in famiglia: Sardegna 37,8%; Campania 35,1%; <strong>Calabria 34,6%</strong>), un’alta consistenza di Neet (<strong>Calabria 35,5%</strong>, Campania 34,7%, Sicilia 33,8%). La crescente indeterminatezza della “transizione lavorativa” – osserva l’Istituto di statistica – influisce negativamente sulla qualità della vita dei giovani meridionali: oltre un giovane su due (51,5%) è insoddisfatto della situazione economica (40,7% nel Centro-nord), e un terzo la considera peggiorata (35,6%).<br />
Oltre un giovane meridionale su cinque (21,8%; 15% nel Centro-nord) si dice insicuro verso il proprio futuro. L’insicurezza aumenta nelle regioni con basso Pil pro-capite e alta disoccupazione: è minima in Piemonte (12,3%) e Veneto (14,9%), massima in Sicilia (27,9%), <strong>Calabria (25,1)</strong>, Sardegna (22%) e Puglia (21,6%).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/millennials-in-italia-3-milioni-giovani-in-1-anno-28-al-sud-male-la-calabria/">‘Millennials’: in Italia -3 milioni giovani in 1 anno,-28% al Sud, male la Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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