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	<title>metà Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Jun 2026 09:29:54 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Guzzi (Unilavoro Pmi): Italia meta turistica preferita dagli europei grazie alla ricchezza dei suoi patrimoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 09:29:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia si conferma una delle destinazioni turistiche più amate d&#8217;Europa. A sottolinearlo, Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi, il quale “In vista dell&#8217;estate 2026, oltre la metà dei viaggiatori europei, pari al 54%, indica il nostro Paese tra le mete preferite per le vacanze, confermando il forte richiamo esercitato dal patrimonio artistico, culturale e paesaggistico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia si conferma una delle destinazioni turistiche più amate d&#8217;Europa. A sottolinearlo, <strong>Sebastiano Guzzi, Vice Presidente Unilavoro Pmi,</strong> il quale “In vista dell&#8217;estate 2026, oltre la metà dei viaggiatori europei, pari al 54%, indica il nostro Paese tra le mete preferite per le vacanze, confermando il forte richiamo esercitato dal patrimonio artistico, culturale e paesaggistico nazionale. Tutto questo, evidenzia l’imprenditore lametino, grazie a un&#8217;offerta turistica ampia e diversificata che unisce cultura, natura, tradizioni ed eccellenze gastronomiche. La capacità di valorizzare il proprio patrimonio storico e paesaggistico, insieme alla crescente attenzione verso forme di turismo autentiche e sostenibili, rappresenta un importante punto di forza per il Paese.</p>
<p>Nonostante la forte concorrenza di altre destinazioni mediterranee, che continuano a registrare elevati livelli di attrattività turistica, l&#8217;Italia mantiene saldamente un ruolo di primo piano nel panorama turistico europeo, consolidando la propria attrattività e contribuendo in modo significativo all&#8217;economia nazionale. Dalle spiagge della Sardegna e della Sicilia, alle città d&#8217;arte come Roma, Firenze e Venezia, passando per i borghi storici, i laghi e le montagne alpine, l&#8217;offerta turistica italiana continua ad attrarre milioni di visitatori provenienti da tutto il continente. A favorire la scelta contribuiscono anche la qualità dell&#8217;enogastronomia, il clima favorevole e la varietà delle esperienze disponibili. Secondo le analisi del settore, gli europei mostrano una crescente preferenza per vacanze all&#8217;insegna dell&#8217;autenticità, della sostenibilità e della scoperta del territorio.</p>
<p>In questo contesto, l&#8217;Italia riesce a distinguersi grazie alla ricchezza delle sue tradizioni locali e alla capacità di offrire itinerari diversificati adatti a tutte le fasce di età. Tra i principali Paesi concorrenti figurano Spagna, Grecia, Francia, Croazia, Portogallo e Regno Unito, che continuano a registrare importanti flussi turistici durante la stagione estiva. Tuttavia, conclude Guzzi, il Bel Paese mantiene una posizione di leadership nelle preferenze dei viaggiatori europei, soprattutto per quanto riguarda il turismo culturale e quello balneare.</p>
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		<title>Meta e YouTube condannati nel processo a Los Angeles perché creano dipendenza</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/meta-e-youtube-condannati-nel-processo-a-los-angeles-perche-creano-dipendenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 11:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meta e YouTube condannati perché creano dipendenza. A Los Angeles il processo a carico dei due colossi si è chiuso con la sentenza di condanna. Le due compagnie dovranno versare un risarcimento di 3 milioni di dollari ad una giovane, che ha intentato la causa sostenendo di aver sviluppato dipendenza dalle piattaforme delle due aziende [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article"><b>Meta e YouTube condannati perché creano dipendenza</b>. A Los Angeles il processo a carico dei due colossi si è chiuso con la sentenza di condanna. Le due compagnie dovranno versare un risarcimento di 3 milioni di dollari ad una giovane, che ha intentato la causa sostenendo di aver sviluppato dipendenza dalle piattaforme delle due aziende fin da bambina. Il processo è durato un mese e nel corso delle udienze ha testimoniato anche il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg (<em>nella foto</em>).</p>
<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article">Il processo di Los Angeles nasce dalla causa intentata da una giovane utente di Instagram e YouTube identificata con le iniziali KGM. La ragazza ha affermato di aver sofferto di ansia e depressione a causa dell&#8217;utilizzo dei social media durante l&#8217;infanzia. Nel corso del processo, riferisce il Washington Post, i riflettori sono stati accesi sulla progettazione e sulle finalità delle piattaforme: per l&#8217;accusa, Meta e YouTube sarebbero stati creati con funzionalità, come la possibilità di &#8216;<em>scrollare</em>&#8216; all&#8217;infinito, destinate a tenere gli utenti incollati allo schermo dello smartphone.<b> I colossi avrebbero adottato condotte negligenti senza avvertire adeguatamente gli utenti sui rischi relativi in particolare ai minori.</b></p>
<p id="" class="art-text" data-mrf-recirculation="Link article">Il verdetto, senza precedenti, crea un precedente per migliaia di querelanti negli Stati Uniti che accusano le grandi piattaforme di essere responsabili di un’epidemia di dipendenza dai social network. Meta, la società madre di Instagram, e YouTube &#8211; che appartiene a Google &#8211; hanno mostrato &#8220;<em>negligenza</em>&#8221; nella progettazione dei loro social network e non hanno avvertito adeguatamente gli utenti dei rischi delle loro piattaforme per i minori. Meta è <em>&#8220;in disaccordo</em>&#8221; con la sentenza. &#8220;<em>Siamo rispettosamente in disaccordo con il verdetto e stiamo valutando le opzioni legali a nostra disposizione</em>&#8220;, ha spiegato un portavoce della compagnia.</p>
<p>(<em>Adnkronos</em>)</p>
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		<item>
		<title>Maltempo, evento eccezionale in Calabria: in 4 giorni caduta metà della pioggia annua</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/maltempo-evento-eccezionale-in-calabria-in-4-giorni-caduta-meta-della-pioggia-annua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 15:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Calabria è interessata, dalla giornata di domenica e fino alle ore attuali, da un evento pluviometrico di eccezionale estensione e persistenza, che per caratteristiche e valori registrati può essere definito un evento pluviometrico di scala secolare. Le analisi condotte evidenziano campi di precipitazione continui e stazionari, con accumuli che insistono per più giorni sulle medesime aree [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Calabria è interessata, dalla giornata di domenica e fino alle ore attuali, da un <strong>evento pluviometrico di eccezionale estensione e persistenza</strong>, che per caratteristiche e valori registrati può essere definito un evento pluviometrico <strong>di scala secolare</strong>.<br />
Le analisi condotte evidenziano <strong>campi di precipitazione continui e stazionari</strong>, con accumuli che insistono per più giorni sulle medesime aree del territorio regionale.<br />
In alcune stazioni pluviometriche, <strong>in circa quattro giorni è caduta una quantità di pioggia prossima alla metà della precipitazione media annua</strong>: un dato che conferma il carattere straordinario dell’evento in corso&#8221;- lo si apprende dall&#8217;Arpacal.</p>
<p>&#8220;Le mappe delle piogge cumulate mostrano chiaramente l’ampia estensione dell’evento su gran parte della Calabria, con <strong>valori estremamente elevati sia lungo i settori ionici sia nelle aree interne e montane</strong>.<br />
Tra le stazioni che hanno registrato i massimi cumulati &#8211; evidenzia Arpacal -si segnalano:<br />
𝗦𝗮𝗻 𝗦𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗲 – 𝗔𝗹𝗮𝗰𝗼: 569,9 mm<br />
𝗦𝘁𝗶𝗹𝗼: 524,2 mm<br />
𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘇𝗶𝗮 – 𝗖𝗮𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶: 425,4 mm<br />
𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗱’𝗔𝘀𝗽𝗿𝗼𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲: 404,6 mm<br />
𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘃𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲: 381,2 mm<br />
𝗥𝗼𝗰𝗰𝗮𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗿𝗲𝗰𝗼: 363,4 mm<br />
𝗠𝗼𝗻𝗴𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗣.: 321,6 mm<br />
𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘇𝗶𝗮: 314,2 mm<br />
𝗣𝗲𝘁𝗿𝗼𝗻à: 300,0 mm<br />
&#8220;A fini di immediata comprensione- specifica L&#8217;Arpacal &#8211; evidenzia che 1 millimetro di pioggia (mm) equivale a 1 litro di acqua caduto su ogni metro quadrato di superficie. Ne consegue che valori cumulati dell’ordine di 500–570 mm corrispondono a oltre 500 litri di acqua per metro quadrato, concentrati in pochi giorni, un dato che rende evidente la straordinarietà e la severità dell’evento. Tali valori risultano ampiamente superiori alle medie climatologiche di riferimento e confermano il carattere straordinario e anomalo dell’evento. Le condizioni meteorologiche fortemente avverse hanno causato violente mareggiate lungo i litorali regionali, venti di burrasca e burrasca forte, con raffiche di intensità estrema e abbondanti nevicate sui principali rilievi montuosi, in particolare Sila, Aspromonte e Serre, con accumuli significativi alle quote medio-alte&#8221;.</p>
<p><strong>La raccolta, validazione ed elaborazione dei dati è stata effettuata dal Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL</strong>, che sta garantendo il monitoraggio continuo dell’evoluzione meteorologica e idrologica, a supporto delle autorità competenti e del sistema regionale di protezione civile.</p>
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		<item>
		<title>Cresce il gap territoriale, il reddito al Sud è la metà di quello del Nord</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/cresce-il-gap-territoriale-il-reddito-al-sud-e-la-meta-di-quello-del-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 07:55:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[gap]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia a due velocità ha redditi e tenori di vita sempre più distanti. A dirlo l’Istat nel suo Report sui conti economici territoriali relativo al 2023. Nelle regioni del Sud il reddito disponibile delle famiglie per abitante è poco più della metà di quello di chi vive nelle regioni più ricche. La forbice di reddito tra [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia a due velocità ha redditi e tenori di vita sempre più distanti. A dirlo l’Istat nel suo R<b>eport sui conti economici territoriali relativo al 2023.</b> Nelle regioni del Sud il reddito disponibile delle famiglie per abitante è poco più della metà di quello di chi vive nelle regioni più ricche. <b>La forbice di reddito tra Nord e Sud sale a 18 mila euro</b>. Con 44,7mila euro nel 2023 (41,8mila euro nel 2022), il Nord-Ovest resta la ripartizione con il Pil per abitante più elevato misurato in termini nominali. Seguono il Nord-Est, con 42,5mila euro (39,9mila nel 2022) e il Centro, con 38,6mila euro (36,6mila nel 2022). Il Mezzogiorno si conferma ultimo, con 23,9mila euro (22,3mila nel 2022). Di fatto si amplia ulteriormente il divario con il Centro-Nord. La differenza del Pil per abitante nel 2023 sale a 18,3mila euro, dai 17,4mila euro del 2022 (era 16,2mila euro nel 2021).</p>
<p><b>Lombardia la regione più ricca, Calabria la più povera</b>. La graduatoria regionale vede in prima posizione la Provincia autonoma di Bolzano, con un Pil per abitante di 59,8mila euro, seguita da Lombardia (49,1mila euro), Provincia autonoma di Trento (46,4mila euro) e Valle d&#8217;Aosta (46,3mila euro). Il Lazio si conferma la prima regione del Centro, con un Pil per abitante pari a 41,8mila euro, seguita dalla Toscana (37,7mila). Nel 2023 l&#8217;Abruzzo è la regione del Mezzogiorno con un Pil per abitante più alto (31mila euro), seguita da Basilicata (27,5mila), Molise (26,7mila) e Sardegna (26,3mila). La Calabria resta stabilmente all&#8217;ultimo posto della graduatoria, con 21mila euro, preceduta dalla Sicilia, con un valore del Pil per abitante di 22,9mila euro. In pratica nella provincia di Bolzano si registra un Pil procapite che è quasi tre volte quello della Calabria. Nell&#8217;anno però il Pil in volume è aumentato dell&#8217;1,5% nel Mezzogiorno, dello 0,7% nel Nord-ovest, dello 0,4% nel Nord-est e dello 0,3% nel Centro (+0,7% a livello nazionale).</p>
<p><b>L&#8217;inflazione corre più del reddito.</b> Nel 2023 le famiglie italiane hanno registrato un aumento del reddito disponibile, pari al 4,9% (con il Nord Ovest cresciuto del 5,7%, il Nord Est del 5,1%, il Centro del 3,9% e il Sud del 4,7%) ma inferiore all&#8217;inflazione che è stata del 5,7%La spesa per consumi finali delle famiglie per abitante, valutata a prezzi correnti, è stata pari a 21,2mila euro. I valori più elevati si sono registrati nel Nord-Ovest (24,2mila euro) e nel Nord-Est (23,8mila euro); segue il Centro, con 22,2mila euro, mentre il Mezzogiorno si conferma l&#8217;area con il livello di spesa più basso (16,7mila euro).</p>
<p><b>L&#8217;economia non osservata rappresenta il 16,5% del Pil del Mezzogiorno. </b>La graduatoria si inverte quando si parla di economia non osservata. Nel 2022, ultimo anno per cui sono disponibili le informazioni, l&#8217;economia non osservata (definita dalla somma della componente sommersa e di quella illegale) ha rappresentato in Italia l&#8217;11,2% del valore aggiunto complessivo. L&#8217;incidenza sul Pil, in lieve aumento rispetto al 2021, è stata pari al 10,1%. L&#8217;economia non osservata ha un peso molto alto nel Mezzogiorno, dove rappresenta il 16,5% del valore aggiunto, e a seguire nel Centro (11,6%). Sensibilmente più contenuta, e inferiore alla media nazionale, è l&#8217;incidenza nel Nord-Est (9,3%) e nel Nord-Ovest (8,8%). A livello regionale il livello è massimo in Calabria, pari al 19,1% del valore aggiunto complessivo, e minimo nella Provincia autonoma di Bolzano (7,7%).</p>
<p><b>L&#8217;allarme dell&#8217;Ance: 10 milioni di famiglia non possono comprare casa.</b> Intanto un nuovo allarme sul caro-casa arriva dall’Osservatorio congiunturale sull&#8217;industria delle costruzioni 2025 dell&#8217;Ance. Nelle grandi città è impossibile comprare casa per 10 milioni di famiglie con un reddito fino a 24 mila euro: Milano, Roma e Napoli come le città meno accessibili. L&#8217;ufficio studi dell&#8217;associazione indica che per pagare il mutuo si arriva a spendere la metà del proprio reddito, per il 20% delle famiglie meno abbiente anche oltre i due terzi. Anche l&#8217;affitto nelle grandi città è fuori portata per le famiglie più fragili. Per pagarlo si arriva a spendere quasi la metà del proprio reddito e per i meno abbienti anche oltre. Dopo un 2024 negativo (-5,3%) l’Ance stima un 2025 ancora peggiore con una calo del 7% malgrado il +16% delle opere pubbliche per effetto del Pnrr. &#8220;Il ciclo espansivo post pandemia è giunto al termine&#8221;, ha osservato la presidente Federica Brancaccio.</p>
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		<item>
		<title>Catanzaro, sindaco Fiorita alla stampa: mai pensato di lasciare, andiamo avanti</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-sindaco-fiorita-alla-stampa-mai-pensato-di-lasciare-andiamo-avanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 15:42:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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		<category><![CDATA[mandato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conferenza stampa di metà mandato, oggi, del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita (anche dopo il ritiro, dopo pochi mesi, dell&#8217;appoggio esterno del partito di Azione), e che esclude ipotesi di fine legislatura anticipata. &#8220;Azione &#8211; ha detto -non ha espresso assessori in giunta, quindi non c&#8217;è nessun avvicendamento. Credo che le ragioni che hanno spinto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Conferenza stampa di metà mandato, oggi, del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita (anche dopo il ritiro, dopo pochi mesi, dell&#8217;appoggio esterno del partito di Azione), e che esclude ipotesi di fine legislatura anticipata. &#8220;Azione &#8211; ha detto -non ha espresso assessori in giunta, quindi non c&#8217;è nessun avvicendamento. Credo che le ragioni che hanno spinto il gruppo di Azione a fare il bene della città non siano cambiate&#8221;. &#8220;Siamo sempre stati in minoranza in Consiglio &#8211; ha ricordato Fiorita in merito alla composizione dell&#8217;assemblea che vede una maggioranza di centrodestra &#8211; e abbiamo cercato di percorrere le nostre battaglie senza rinunciare alla nostra identità. E&#8217; una questione di responsabilità. Ci sono tanti consiglieri che ci hanno visto lavorare con cui si sono intessuti dei rapporti e che sono sicuro che da domani ci sosterranno. Agli insulti e al tentativo di portare indietro le lancette rispondiamo con umiltà e impegno concreto. Abbiamo vinto con una straordinaria investitura popolare, ma non con una maggioranza. In questi anni non abbiamo perso pezzi. Le persone che c&#8217;erano all&#8217;inizio, tranne una, sono tutte qui. Non abbiamo mai pensato di andare via perché il palazzo comunale lo lasceremo migliore di come lo abbiamo trovato&#8221;.</p>
<p>L&#8217;incontro con la stampa è stato, però, principalmente l&#8217;occasione per spiegare cosa, in questi due anni e mezzo, è stato realizzato. &#8220;Potremmo parlare &#8211; ha detto il Sindaco &#8211; di tante cose che incidono sulla nostra condizione economica, ma tutto quello che abbiamo realizzato è dentro la nostra visione di città. Tutti ci aspettavamo che il processo di cambiamento sarebbe stato velocissimo, ma con il personale presente non è stato possibile, anche se siamo convinti che siamo riusciti già nel primo tempo ad invertire la storia della città. Abbiamo avviato, non senza difficoltà un percorso di rispetto delle regole che non ci fa amici, ma solo nemici. Basti pensare che domani sarà deliberata la prima di 700 ordinanze di demolizione che dal 2014 si sono accumulate&#8221;.</p>
<p>Tante, ha aggiunto, le opere realizzate e tante quelle in progetto. &#8220;Sono una persona di sinistra &#8211; ha sottolineato Fiorita &#8211; non l&#8217;ho mai occultato o dimenticato, quindi per me vengono prima i deboli e i bambini. Per questo ci sarà un aumento di asili pubblici. Passeremo da uno a quattro&#8221;. I tre nuovi asili saranno nei quartieri di Lido, Siano e Pianocasa per un investimento di 2,5 milioni di euro. &#8220;In questa settimana &#8211; ha proseguito &#8211; sarà riaperta la pineta di Siano. E&#8217; stata aggiudicata la gara di alloggio e varo del Porto e a marzo partiranno i lavori per una funicolare efficiente</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/catanzaro-sindaco-fiorita-alla-stampa-mai-pensato-di-lasciare-andiamo-avanti/">Catanzaro, sindaco Fiorita alla stampa: mai pensato di lasciare, andiamo avanti</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Facebook e Instagram, sospetta dipendenza nei bimbi: Ue indaga su Meta</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/facebook-e-instagram-sospetta-dipendenza-nei-bimbi-ue-indaga-su-meta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2024 10:11:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La Commissione europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Meta, che controlla i social network Facebook e Instagram, ha violato o meno la legge sui servizi digitali (Dsa) in ambiti legati alla protezione dei minori. L&#8217;esecutivo Ue teme che i sistemi di Facebook e Instagram, inclusi i loro algoritmi, possano stimolare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; La Commissione europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Meta, che controlla i social network Facebook e Instagram, ha violato o meno la legge sui servizi digitali (Dsa) in ambiti legati alla protezione dei minori.</p>
<p>L&#8217;esecutivo Ue teme che i sistemi di Facebook e Instagram, inclusi i loro algoritmi, possano stimolare dipendenze comportamentali nei bambini e creare il cosiddetto &#8216;effetto conigliera&#8217; (o tana del coniglio). Inoltre, la Commissione è preoccupata anche per i metodi di accertamento e di verifica dell&#8217;età messi in atto da Meta.</p>
<p>L&#8217;effetto conigliera (o tana del coniglio) si verifica, ad esempio, quando una persona guarda un video e viene invogliato dall&#8217;algoritmo a guardarne altri simili.  &#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Allarme Svimez: Dopo riformulazione del Pnnr definanziati la metà degli interventi al Sud</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 15:40:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 50% delle opere a rischio di fallimento rispetto agli obiettivi del Pnrr si trova nel Mezzogiorno, dove e&#8217; anche localizzata la metà degli interventi definanziati dopo la rimodulazione del piano. A lanciare l&#8217;allarme é Svimez, l&#8217;Associazione per lo sviluppo dell&#8217;industria nel Mezzogiorno, che in audizione al Senato spiega come occorra &#8220;prevedere il possibile utilizzo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 50% delle opere a rischio di fallimento rispetto agli obiettivi del Pnrr si trova nel Mezzogiorno, dove e&#8217; anche localizzata la metà degli interventi definanziati dopo la rimodulazione del piano. A lanciare l&#8217;allarme é Svimez, l&#8217;Associazione per lo sviluppo dell&#8217;industria nel Mezzogiorno, che in audizione al Senato spiega come occorra &#8220;prevedere il possibile utilizzo del Fondo di rotazione nazionale come copertura temporanea degli interventi da rifinanziare con i fondi europei&#8221;. Dalla relazione sullo stato di attuazione del piano, afferma Svimez, &#8220;risultano 83 interventi con maggiori criticità e quindi a più elevato rischio di fallimento rispetto agli obiettivi del Pnrr, per un importo complessivo di 95,5 miliardi euro&#8221; a cui si aggiunge &#8220;l&#8217;ulteriore criticità della concentrazione delle misure a rischio in opere di carattere infrastrutturale, a loro volta localizzate per il 50% del valore (oltre 27 miliardi) nel Mezzogiorno&#8221;. Inoltre, &#8220;dei 15 miliardi di misure escluse dal Pnrr, quasi il 50% sono nel Mezzogiorno e quindi è da capire con quali tempi queste risorse saranno neutralizzate. Il lavoro che sta facendo il Governo è cercare di garantire il finanziamento di queste misure attraverso i fondi di coesione&#8221;.</p>
<p>Nel percorso di ridefinizione del Piano, spiega ancora Svimez, &#8220;un ruolo centrale ricopre la pronta individuazione di fonti alternative di finanziamento per le misure stralciate dal Piano&#8221;. In questo ambito, suggerisce, &#8220;può essere importante valorizzare al massimo il coordinamento degli interventi del Pnrr con le programmazioni europee&#8221;, ma l&#8217;operazione &#8220;andrebbe pianificata il prima possibile&#8221;. Il tempo stringe per la realizzazione dei progetti entro i tempi dettati dal programma del piano e a chiedere semplificazioni e snellimenti sono sia Terna sia Enel. &#8220;L&#8217;auspicio &#8211; dice Terna in audizione &#8211; è quello di proseguire nel percorso intrapreso dal Governo di semplificazione delle procedure autorizzative e realizzative per accelerare il completamento delle opere, anticipandone i relativi benefici per il Paese&#8221;. Enel dal canto suo sottolinea come i tempi per il permitting, i rincari dei materiali dovuti all&#8217;inflazione e un complesso sistema di rendicontazione siano le criticità da affrontare per implementare la rete Smart Grid, su cui viene investita la quota più consistente che il Pnrr prevede per i progetti della società, cioè ben 3,5 miliardi su un totale di 3,8 miliardi di euro, &#8220;criticità sulle quali noi stiamo lavorando, affinché tutto si possa chiudere su una tempistica&#8221; adeguata.</p>
<p>Intanto l&#8217;Istat lavora a &#8220;nuovi indicatori finalizzati a fornire un contributo conoscitivo sia in sede di progettazione sia di analisi degli investimenti Pnrr&#8221;, e riconosce come sia &#8220;particolarmente complessa è la valutazione degli ostacoli o dei fattori che hanno rallentato l&#8217;adozione delle misure Pnrr da parte della Pa a livello centrale e territoriale&#8221;.<br />
(<em>Ansa</em>) </p>
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