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	<title>melito Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 May 2025 10:46:02 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-Diga sul Melito non realizzata, Corte dei conti contesta danno erariale per oltre 259 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 10:46:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’opera pubblica strategica per il territorio calabrese che non sarà più realizzata. Un finanziamento di € 259.735.539,96 concesso a mezzo della Cassa per il Mezzogiorno e, successivamente, dai Ministeri dell’ambiente e delle infrastrutture irrimediabilmente perso per la collettività locale in quanto integralmente revocato e, nel frattempo, €102.602.269,39 spesi in un impiego inutile di risorse pubbliche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-316114-1" width="696" height="381" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/Catanzaro-GDF.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/Catanzaro-GDF.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/Catanzaro-GDF.mp4</a></video></div>
<p>Un’opera pubblica strategica per il territorio calabrese che non sarà più realizzata. Un finanziamento di € 259.735.539,96 concesso a mezzo della Cassa per il Mezzogiorno e, successivamente, dai Ministeri dell’ambiente e delle infrastrutture irrimediabilmente perso per la collettività locale in quanto integralmente revocato e, nel frattempo, €102.602.269,39 spesi in un impiego inutile di risorse pubbliche e per un’opera mai più realizzabile. Impiego, peraltro, dannoso tenuto conto del danno ambientale permanente arrecato dai manufatti realizzati con l’impiego di svariate tonnellate di cemento armato che deturpano zone di altissimo pregio ambientale. È questa la contestazione fatta dalla Procura della Corte dei conti al “CONSORZIO DI BONIFICA IONIO-CATANZARESE” (già Consorzio di Bonifica Alli &#8211; Punta di Copanello) nonché, in solido, ai due dirigenti pro tempore, dopo una lunga, attenta e meticolosa indagine coordinata dal Procuratore regionale Romeo Ermenegildo Palma e compiuta dal Sostituto Procuratore Generale Fernando Gallone con il prezioso e decisivo contributo investigativo dei militari della Guardia di Finanza di Catanzaro.</p>
<p>I fatti riguardano lo sbarramento artificiale sul fiume Melito e la mancata realizzazione dell’importante opera pubblica denominata “Diga sul fiume Melito” (o “Lago Azzurro”) che sarebbe dovuta sorgere tra i comuni di Gimigliano, Sorbo San Basile e Fossato Serralta, tutti siti in provincia di Catanzaro. Le indagini, delegate dalla Procura contabile al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro, hanno permesso di disvelare numerosi profili di responsabilità erariale da parte dei destinatari del provvedimento di citazione. In particolare, è stato accertato che fin dalla consegna dei lavori è stata contestata dagli organi tecnici del Ministero della infrastrutture – Servizio Italiano Dighe &#8211; cui compete la rigorosa verifica della perfetta realizzazione delle dighe nel territorio nazionale &#8211; la carenza del progetto iniziale e la necessità di operare importanti integrazioni per assicurare la perfetta tenuta dell’invaso artificiale, altrimenti pericoloso per le popolazioni a valle dell’opera.<br />
Integrazione progettuale che, sebbene realizzata dallo stesso progettista responsabile dell’originario progetto ritenuto carente dal Servizio Dighe (progettista poi deceduto) non è mai stata ritenuta idonea a superare i problemi di sicurezza di un’opera che, nelle more dei numerosi contenziosi azionati con l’impresa aggiudicataria, continuava a determinare l’avanzamento della spesa fino a ben 102 milioni di euro per un’opera già allora non realizzabile in quanto priva delle necessarie autorizzazioni. La Procura regionale ha quindi citato a giudizio il CONSORZIO DI BONIFICA IONIO-CATANZARESE, in persona del Commissario Liquidatore e legale rappresentante, il RUP dall’anno 2003 al 2015 ed il Direttore Generale dal 1998 al 2014, mentre non è stato possibile procedere, in quanto defunti, nei confronti del Presidente e legale rappresentante del Consorzio ed il Progettista e Direttore dei lavori pro tempore.</p>
<p>All’entità del considerevole danno patrimoniale si affiancano ulteriori effetti negativi messi in luce brillantemente dai militari della Guardia di Finanza di Catanzaro: l’infrastruttura, inserita nel programma di opere strategiche per il territorio regionale calabrese avrebbe dovuto costituire, nell’iniziale schema progettuale, uno dei più grandi interventi idrici nel panorama nazionale, che avrebbe:<br />
&#8211; risolto l’annosa questione della carenza d’acqua per mezzo milione di cittadini calabresi e per centinaia di aziende agricole, ciclicamente interessate da fenomeni di siccità ;<br />
&#8211; consentito la produzione di energia idroelettrica in grado di soddisfare le esigenze di circa cinquanta comuni posti a valle dell’invaso.</p>
<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-316114-2" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/GDF-Catanzaro.mp4?_=2" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/GDF-Catanzaro.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/05/GDF-Catanzaro.mp4</a></video></div>
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		<item>
		<title>Melito: infermiere 55enne trovato morto nel suo garage</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/melito-infermiere-55enne-trovato-morto-nel-suo-garage/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2024 08:21:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[55enne morto melito]]></category>
		<category><![CDATA[melito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un infermiere di 55 anni, Natalino Praticò, è stato trovato morto nel suo garage a Melito. Secondo le prime indiscrezioni, l&#8217;uomo sarebbe stato colpito al petto da un colpo d&#8217;arma da fuoco. Nonostante l&#8217;intervento tempestivo, i sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 55enne. Sono in corso tutte le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un infermiere di 55 anni, Natalino Praticò, è stato trovato morto nel suo garage a Melito.</p>
<p>Secondo le prime indiscrezioni, l&#8217;uomo sarebbe stato colpito al petto da un colpo d&#8217;arma da fuoco.</p>
<p>Nonostante l&#8217;intervento tempestivo, i sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 55enne. Sono in corso tutte le indagini del caso, per cercare di far più luce possibile su questa drammatica vicenda: non si esclude la possibilità del suicidio.</p>
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		<item>
		<title>Lieto fine per la famiglia di Melito di Porto Salvo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/lieto-fine-per-famiglia-di-melito-di-porto-salvo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2022 09:31:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[associazione mondo di mondi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa l&#8217;associazione &#8216;Un Mondo Di Mondi&#8216; di Reggio Calabria aveva lanciato un appello a cittadini ed enti per una famiglia di Melito di Porto Salvo (RC) che dovrebbe portare a visita una delle figlie al Policlinico di Messina, ma non ha i soldi per il viaggio. La visita è molto importante perché la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa l&#8217;associazione &#8216;<strong>Un Mondo Di Mondi</strong>&#8216; di Reggio Calabria aveva lanciato un appello a cittadini ed enti per una famiglia di Melito di Porto Salvo (RC) che dovrebbe portare a visita una delle figlie al Policlinico di Messina, <strong>ma non ha i soldi per il viaggio. </strong>La visita è molto importante perché la figlia è affetta da una grave patologia, ma la famiglia percepisce con il Reddito di Cittadinanza una cifra mensile appena sufficiente per pagare la luce, gli alimenti ed i farmaci indispensabili.</p>
<p>In riferimento a questo appello pubblicato a favore della famiglia di Melito l&#8217;Associazione ritiene necessario <strong>chiarire alcuni aspetti.</strong> &#8220;Il padre della ragazza affetta da una grave patologia che deve essere sottoposta a visita specialistica presso il Policlinico di Messina, circa 10 giorni fa, si è recato nella sede del Comune di Melito e ha chiesto un piccolo aiuto economico per il viaggio direttamente al<strong> Sindaco.</strong> Il primo cittadino ha categoricamente risposto che l&#8217;Ente <strong>non poteva erogare alcun aiuto</strong>. Data la risposta del Sindaco la famiglia ha deciso di non formalizzare la richiesta al Comune ed impegnarsi per chiedere ad altri l&#8217;aiuto necessario. I servizi sociali del Comune non hanno ricevuto una richiesta formale perché il Sindaco, come capo di tutti i settori dell&#8217;Amministrazione, rispondendo negativamente, ne ha di fatto scoraggiato la presentazione. A questo punto il padre della ragazza ha contattato telefonicamente la<strong> Caritas diocesana</strong> dalla quale la famiglia, che da tempo versa in gravi condizioni economiche, ha ricevuto diverse più volte degli aiuti. <strong>Ma anche la Caritas</strong>, a causa del momento molto particolare di mobilitazione per la guerra in corso, <strong>non ha potuto garantire l&#8217;aiuto richiesto.</strong> Vista l&#8217;importanza della visita medica per la salute della ragazza ed essendoci il pericolo di non poterci andare a causa della mancanza dei soldi necessari, l&#8217;Associazione in accordo con la famiglia ha pubblicato l&#8217;8 aprile u.s. un appello sui media locali per chiedere aiuto alla cittadinanza ed agli enti&#8221;.</p>
<p><strong>Grazie alla sensibilità di tante persone, tra cui anche lettori di <a href="https://www.calabrianews.it/figlia-con-grave-patologia-ma-la-famiglia-calabrese-non-puo-portarla-a-fare-visita-medica-a-messina-serve-un-aiuto/" target="_blank" rel="noopener"><em>C</em><em>alabriaNews.it</em></a>, associazioni del territorio e all&#8217;attenzione dei media locali l&#8217;appello ha avuto successo. </strong>La famiglia ha ricevuto la cifra necessaria per il viaggio a Messina e quindi la ragazza tra qualche giorno potrà essere sottoposta a visita medica specialistica. Per questo l&#8217;Associazione &#8216;Un Mondo di Mondi&#8217; e la famiglia ringraziano tutti coloro che hanno risposto all&#8217;appello dimostrando un grande senso di comunità e di solidarietà umana.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Barcone con 77 migranti intercettato al largo di Melito Porto Salvo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/barcone-con-77-migranti-intercettato-al-largo-di-melito-porto-salvo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2021 07:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[barcone]]></category>
		<category><![CDATA[melito]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alle 22.30 di ieri, a tre miglia e mezzo dalla costa fra Melito Porto Salvo e Capo dell’Armi, Reggio Calabria,  una vedetta della Sezione Operativa Navale di Reggio Calabria e da un battello operativo messo in mare da un pattugliatore d’altura del Gruppo Aeronavale di Messina della Guardia di finanza hanno intercettato un peschereccio di probabile [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alle 22.30 di ieri, a tre miglia e mezzo dalla costa fra Melito Porto Salvo e Capo dell’Armi, Reggio Calabria,  una vedetta della Sezione Operativa Navale di Reggio Calabria e da un battello operativo messo in mare da un pattugliatore d’altura del Gruppo Aeronavale di Messina della Guardia di finanza hanno intercettato un peschereccio di probabile provenienza libica è stato intercettato e fermato da</p>
<p>I militari che hanno abbordato il natante hanno scoperto un carico di migranti egiziani ( 77 fra cui 21 minori) e di un minore sedicente libico.</p>
<p>Il peschereccio era stato segnalato già nella serata di giovedì da unità militari straniere in<br />
navigazione in acque internazionali e tenuto sotto controllo discreto da un Atr 42 del<br />
Gruppo di Esplorazione Aeromarittima del Corpo in perlustrazione avanzata sul mare<br />
Jonio, e dalla serata dell’ 8 luglio da pattugliatore, poi integrato nelle fasi finali dalla<br />
vedetta di Reggio Calabria.</p>
<p>I mezzi della marineria l&#8217; hanno seguito sino all’intercettazione quando dopo una<br />
lenta navigazione di avvicinamento inframmezzata da numerose soste e cambi di rotta<br />
ha fatto ingresso alle 21 di ieri, nelle acque territoriali italiane con l’intenzione di trovare<br />
un punto di sbarco sulla bassa costa calabrese.</p>
<p>Una volta saliti a bordo, i militari hanno preso il controllo dell’imbarcazione, in grado di<br />
navigare in sicurezza e, sotto scorta, l’hanno condotta verso il porto di Reggio Calabria a<br />
poche miglia dal teatro dell’azione, giungendovi attorno alle 01:30 del 10 luglio.</p>
<p>L’organizzazione per l’accoglienza e la gestione dei migranti coordinata dalla Prefettura<br />
di Reggio Calabria e composta dal personale della polizia di stato vigili del fuoco, Croce<br />
rossa e dagli enti di gestione e assistenza regionali e comunali ha allestito in breve una<br />
struttura provvisoria a terra per sottoporre a controllo sanitario e identificare e smistare<br />
gli stranieri poi trasferiti in struttura apposita, senza pericoli per la cittadinanza. Le attività<br />
sono durate per tutta la notte.</p>
<p>Sono in corso le indagini fra i migranti e sugli indizi trovati sul peschereccio per<br />
individuare, fra gli adulti a bordo, i trafficanti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/barcone-con-77-migranti-intercettato-al-largo-di-melito-porto-salvo/">Barcone con 77 migranti intercettato al largo di Melito Porto Salvo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Riscatto per ambulanza rubata: arrestato 41enne reggino (VIDEO)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/riscatto-per-ambulanza-rubata-arrestato-41enne-reggino-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2020 07:18:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[autoambulanza]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[melito]]></category>
		<category><![CDATA[rubata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Melito di Porto Salvo (RC) hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica, diretta dal Dott. Giovanni BOMBARDIERI, nei confronti di BEVILACQUA Massimo, 41enne reggino. &#160; L’indagine, coordinata [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Melito di Porto Salvo (RC) hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica, diretta dal Dott. Giovanni BOMBARDIERI, nei confronti di BEVILACQUA Massimo, 41enne reggino.<br />
&nbsp;<br />
L’indagine, coordinata dal Procuratore Aggiunto Dott. Gerardo DOMINIJANNI e dal Sostituto Procuratore Dott. Alessandro MOFFA e condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile, è iniziata nel mese di febbraio di quest’anno, a seguito dell’allarmante recrudescenza dei furti di veicoli nella cittadina grecanica.<br />
Nelle notti tra il 2 ed il 6 febbraio, alcuni soggetti travisati, approfittando del buio e della minore frequentazione delle vie cittadine, hanno prima rubato un furgone telonato e, pochi giorni dopo, hanno asportato un’ambulanza privata, utilizzandola per commettere un ulteriore colpo ai danni di una concessionaria di Melito Porto Salvo, dove hanno trafugato un motociclo ed un personal computer.</p>
<h2>LE INDAGINI</h2>
<p>Le immagini del sistema di videosorveglianza hanno ricostruito in modo determinante i movimenti degli autori facendo individuare il mezzo da loro utilizzato per gli spostamenti.<br />
Eloquente la metodologia impiegata nella scelta delle vittime. Infatti, una circostanza è balzata all’attenzione dei Carabinieri: sulla carrozzeria dei mezzi erano indicati i recapiti telefonici e, quindi, le vittime avrebbero potuto essere agevolmente contattate telefonicamente.<br />
La conferma che il progetto delittuoso andasse oltre l’appropriazione dei veicoli è stata di lì a poco confermata. Gli indagati hanno poi cercato, nei giorni successivi, di chiamare le ignare vittime, chiedendo loro di recarsi nel quartiere Arghillà per pagare il “riscatto” e riottenere il mezzo rubato, secondo la tecnica comunemente conosciuta come “cavallo di ritorno”.<br />
Gli ulteriori approfondimenti di natura tecnica hanno conclamato la responsabilità dell’arrestato, che risponderà dei reati di furto aggravato e tentata estorsione. Nel procedimento penale risultano essere denunciati anche altri due soggetti reggini, la cui ipotesi di responsabilità riguarda la sottrazione dei mezzi.<br />
L’arrestato, esperite le formalità di rito, ha dovuto raggiungere la Casa Circondariale di “Arghillà” di Reggio Calabria.<br />
Il risultato operativo raggiunto è frutto di una costante attenzione dell’Arma alla prevenzione e repressione dei reati di tipo predatorio, questi tra i delitti che più incidono sulla tranquillità del cittadino e del suo diritto di godere a pieno titolo della proprietà.<br />
<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-119365-3" width="640" height="352" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2020/09/videoRC.mp4?_=3" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2020/09/videoRC.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2020/09/videoRC.mp4</a></video></div><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/riscatto-per-ambulanza-rubata-arrestato-41enne-reggino-video/">Riscatto per ambulanza rubata: arrestato 41enne reggino (VIDEO)</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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