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	<title>Melicuccà Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Jan 2023 11:53:54 +0000</lastBuildDate>
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		<title>VIDEO-NOMI-Assalto a furgoni portavalori nel 2019: sette arresti nel Reggino</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/assalto-a-furgoni-portavalori-nel-2019-sette-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2023 10:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Assalto a furgoni portavalori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2 maggio 2019 avrebbero rapinato a colpi di kalashnikov un furgone portavalori sulla Strada provinciale 27 che dal Comune di Melicuccà porta a San Procopio. Dopo aver bloccato il blindato, sbarrando la strada con tronchi d&#8217;albero tagliati e riversi sull&#8217;asfalto, e averlo tamponato con una Fiat Uno rubata, armi in pugno si sono fatti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-205185-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/01/RC-assalto-furgone-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/01/RC-assalto-furgone-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/01/RC-assalto-furgone-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>Il 2 maggio 2019 avrebbero rapinato a colpi di kalashnikov un furgone portavalori sulla Strada provinciale 27 che dal Comune di Melicuccà porta a San Procopio. Dopo aver bloccato il blindato, sbarrando la strada con tronchi d&#8217;albero tagliati e riversi sull&#8217;asfalto, e averlo tamponato con una Fiat Uno rubata, armi in pugno si sono fatti consegnare 627.500 euro e la pistola di una delle due guardie giurate. Subito dopo sono fuggiti per le campagne circostanti. Adesso, con l&#8217;operazione &#8220;Terramala&#8221;, i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, con il coordinamento del procuratore di Palmi Emanuele Crescenti, hanno arrestato 7 persone, in esecuzione di un&#8217;ordinanza del gip Barbara Borelli, accusate di diversi reati in materia di armi e ordigni esplosivi, lesioni personali aggravate, danneggiamento, furto, ricettazione e rapina.</p>
<p>In carcere sono finiti Francesco Trefiletti di 31 anni di San Procopio, Giuseppe Oliveri (32), di Seminara, Carmine Alvaro (37) di San Procopio. Secondo le indagini, sono loro gli autori della rapina al portavalori della Sicurtransport commessa con modalità paramilitari &#8220;con almeno altre 4 persone rimaste non identificate&#8221;. Arrestato anche Domenico Alvaro (34) di San Procopio. Sono finiti ai domiciliari Mostafà Giuseppe El Gharaff (27) di Seminara, Domenico Laurito (50), di Sinopoli e Benito Tavella (35), di San Giovanni di Mileto. Dopo un&#8217;indagine fatta di intercettazioni, studio delle celle telefoniche e accertamenti patrimoniali, per la Procura di Palmi non ci sono dubbi che gli arrestati siano i componenti della banda. Nei giorni successivi alla rapina, alcuni indagati hanno acquistato auto sproporzionate al loro reddito.</p>
<p>Gli arrestati sono accusati anche di altri reati funzionali e connessi alla realizzazione di rapine. Per i carabinieri, infatti, si tratta di soggetti dotati di particolare abilità criminale, capaci di condotte violente e spregiudicati nel conseguire i loro intenti. Alcuni erano già stati arrestati tra dicembre 2019 e febbraio 2021 per una tentata rapina all&#8217;ufficio postale di Rosali, nella periferia di Reggio, per la quale il principale indagato Francesco Trefiletti era riuscito a rendersi irreperibile fino al dicembre 2019. (Fonte: ANSA)</p>
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		<title>Legambiente Città Metropolitana: &#8220;Bene il Cnr sulla discarica di Melicuccà, ma ora si proceda subito alla bonifica&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 16:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In relazione alla vicenda discarica di Melicuccà, la sezione reggina Legambiente Città Metropolitana valuta positivamente l’annunciato intervento del C.N.R.-Centro Nazionale di Ricerca per l&#8217;avvio di un programma di indagini e verifiche che interesserà il bacino idrogeologico relativo alla sorgente Vina, che alimenta l’acquedotto che rifornisce circa 20.000 residenti dei Comuni dell’area. Lo si legge in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In relazione alla vicenda discarica di Melicuccà, la sezione reggina Legambiente Città Metropolitana valuta positivamente l’annunciato intervento del C.N.R.-Centro Nazionale di Ricerca per l&#8217;avvio di un programma di indagini e verifiche</strong> che interesserà il bacino idrogeologico relativo alla sorgente Vina, che alimenta l’acquedotto che rifornisce circa 20.000 residenti dei Comuni dell’area. Lo si legge in una nota diffusa dall&#8217;associazione, dove si sottolinea come siano altrettanto opportuni la verifica e il controllo approfonditi sull’intero iter del costruendo impianto di smaltimento rifiuti, richiesti dall’Assessore all’Ambiente della Regione Calabria De Caprio a seguito delle pressanti sollecitazioni espresse dai gruppi associativi del territorio nell’incontro avvenuto pochi giorni fa.<br />
Si aggiunge però che &#8220;a non convincere, invece, è la tempistica&#8221;. Continua il comunicato: &#8220;Tale decisione concertata tra gli Enti preposti avrebbe dovuto ragionevolmente contemplare un approfondimento preventivo e complessivo, “a bocce ferme”, dei necessari controlli “dirimenti” al fine della riapertura o meno del cantiere del II Lotto della discarica in costruzione in località La Zingara di Melicuccà. Apprendiamo, invece, che, nel mentre si dà il via alle indagini parziali del CNR, sono stati ufficialmente consegnati i lavori alla nuova impresa appaltatrice, che subentra alla precedente dopo la rescissione del contratto da parte della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Si dà per scontato, aprioristicamente, che i problemi non esistono e che partire dalla bonifica e messa in sicurezza non sia indispensabile&#8221;.<br />
&#8220;Già nel dettagliato documento che i Circoli Legambiente della Città Metropolitana nei mesi scorsi avevano inviato a tutte le Istituzioni &#8211; si prosegue &#8211; per le diverse competenze, si facevano presenti tutti gli aspetti che fanno di quel territorio una localizzazione inadeguata per una discarica, già causa di gravi danni ambientali e paesaggistici: <strong>la preesistenza della vecchia discarica comunale di Melicuccà non bonificata, la presenza di rifiuti speciali pericolosi, la prossimità della sorgente Vina, la presenza sotterranea del torrente Arena e di sorgenti, falde acquifere e numerosi pozzi artesiani utilizzati per irrigare i terreni agricoli, il non rispetto della distanza di legge dai nuclei abitati e da imprese produttive ed attività commerciali e industriali preesistenti, l’elettrodotto dell’alta tensione, e non ultimi il vincolo idrogeologico forestale e la prossimità della Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Costa Viola”, di diversi Siti di Interesse Comunitario (SIC), nonché del Parco Nazionale d’Aspromonte.</strong> Molto di più dunque della “preoccupazione per la distanza dai centri abitati” con cui la Città Metropolitana ha inteso scorrettamente banalizzare, per sminuirne la portata, i nostri rilievi ben più articolati e documentati&#8221;.<br />
Tutto ciò, da molti anni denunciato insistentemente da Legambiente, ha avuto autorevole conferma sia dalla Consulenza Tecnica richiesta a suo tempo dalla Procura di Catanzaro, sia dalle<strong> indagini del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Reggio Calabria, che unanimemente concludevano che “oramai il territorio limitrofo alle discariche della località La Zingara è altamente inquinato. Circostanza, questa, che ha determinato il concretizzarsi del disastro ambientale che da tempo, e per il futuro, avrà inevitabilmente ripercussioni sulla salute dei cittadini e sull’ambiente”. </strong><br />
<strong>Legambiente chiede dunque &#8220;ancora una volta che si riparta da queste indagini tecnico-scientifiche per procedere subito alla messa in sicurezza e alla bonifica del sito,</strong> come, del resto, previsto dall’Accordo di Programma, che finalizza il finanziamento per la realizzazione del nuovo lotto alla priorità e indifferibilità degli interventi di bonifica e messa in sicurezza. Legambiente Città Metropolitana rinnova, altresì, la richiesta che venga formalmente riconosciuta l’interlocuzione con una commissione, istituita a livello di volontariato, composta da tecnici esterni delegati dalle associazioni del territorio, che possa acquisire informazioni più dirette mettendoci “gli occhi dei cittadini” a garanzia del rispetto dell’ambiente, della salute e della sicurezza delle popolazioni locali&#8221;.<br />
<strong>Per quanto riguarda più in generale il problema dell’emergenza rifiuti del Comune di Reggio e dell&#8217;Ambito Territoriale Ottimale in cui è inserito, per la sezione reggina Legambiente &#8220;resta confermato che la discarica di Melicuccà non poteva essere né può continuare ad essere considerata né la “rapida” soluzione, nè quella in grado di garantire il presunto raggiungimento dell’autosufficienza per il comprensorio interessato.</strong> Ci chiediamo e chiediamo, infatti, come si possa ritenere risolutiva una discarica che consentirebbe il conferimento di rifiuti solo per pochi mesi e non certo dei rifiuti raccolti in emergenza e non caratterizzati e pre-trattati. L&#8217;attuale normativa impedisce infatti tassativamente lo smaltimento in discarica di rifiuti urbani “tal quali”, rendendone di fatto obbligatorio il trattamento preliminare. Ciò vale, dunque, anche per le <em>ecoballe</em> giacenti a Sambatello, costituite dal cosiddetto “tal quale” non pre-trattato&#8221;.<br />
Conclude l&#8217;associazione nella nota: &#8220;Siamo fermamente convinti e consapevoli che su questi delicati problemi che riguardano la collettività, la salute e la tutela ambientale, sia necessario e vada ricercato un sereno e responsabile confronto anche tra istituzioni e associazioni. Un contributo in questa direzione può venire dal non lasciare insolute le richieste di chiarimenti più volte avanzate. <strong>Un punto fondamentale, per cominciare, è che venga esplicitato in modo inequivocabile quale tipologia di rifiuti si prevede di conferire nell’impianto di Melicuccà, la tecnica e il sito in cui dovrà avvenire un eventuale, indispensabile, pre-trattamento e se la gestione della discarica verrà affidata ad impresa pubblica o privata&#8221;.</strong></p>
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		<title>Rifiuti, il consigliere regionale Anastasi chiede controlli sulla bonifica del sito di Melicuccà</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/rifiuti-il-consigliere-regionale-anastasi-chiede-controlli-sulla-bonifica-del-sito-di-melicucca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 16:26:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Melicuccà occorre un costante controllo della zona in cui sono smaltiti i rifiuti per prevenire gravi fenomeni di inquinamento. Lo sostiene, in un&#8217;interrogazione scritta al presidente della Giunta regionale e all&#8217;assessore all’Ambiente, il capogruppo di “Io resto in Calabria”, Marcello Anastasi. Nella nota Anastasi chiede “di conoscere lo stato della bonifica della precedente discarica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Melicuccà occorre un costante controllo della zona in cui sono smaltiti i rifiuti per prevenire gravi fenomeni di inquinamento. Lo sostiene, in un&#8217;interrogazione scritta al presidente della Giunta regionale e all&#8217;assessore all’Ambiente, il capogruppo di “Io resto in Calabria”, Marcello Anastasi. Nella nota Anastasi chiede “di conoscere lo stato della bonifica della precedente discarica adiacente al nuovo sito in località Zingara di Melicuccà, e se siano state prese, in merito, misure per monitorare lo stato e contrastare l’eventuale futura possibilità dell’inquinamento delle falde acquifere sottostanti la contrada Zingara di Melicuccà. Ed ancora, cosa l’assessorato all’Ambiente stia predisponendo in merito al problema dello smaltimento dei rifiuti nella Regione, dato che l’obiettivo della Giunta sembrava essere quello di discariche zero”. Al riguardo, Anastasi fa presente come “ad oggi l’unica risposta al grave problema dei rifiuti che riempiono le strade dell’Area metropolitana di Reggio, sembra essere quella di aprire l’ennesima discarica”. Ancora, nell’interrogazione, il consigliere regionale chiede “quali provvedimenti, presenti e futuri, l’Assessorato all’Ambiente intenda prendere per tutelare la popolazione della Piana di Gioia Tauro, particolarmente esposta ai rischi per la salute conseguenti all’inquinamento”.<br />
&nbsp;<br />
Anastasi ripercorre così la questione. “Dopo circa 10 anni di chiusura e sequestro, la Giunta regionale, nei mesi scorsi, ha dato il via i lavori in vista della riapertura della discarica sita in località Zingara di Melicuccà, a seguito delle richieste della maggior parte dei sindaci dell’area metropolitana dello Stretto, per il superamento della terribile emergenza rifiuti in questa zona che la popolazione e le amministrazioni hanno dovuto affrontare negli ultimi mesi. In passato –osserva il consigliere regionale- amministratori e cittadini di comuni limitrofi all&#8217;area interessata alla discarica, nonché associazioni ambientaliste, hanno denunciato presunte irregolarità e nella scelta del sito e nella realizzazione della discarica. Da studi, è stata evidenziata la possibilità che le sottostanti falde acquifere che riforniscono numerosi comuni della Piana di Gioia Tauro, siano state già contaminate dal percolato filtrato precedenti discariche, situazione che potrebbe essere aggravata dall’apertura del nuovo sito di conferimento di rifiuti”. Ancora Anastasi: “A tutt’oggi, associazioni presenti sul territorio, come ‘Libera’ pongono l’attenzione sulla presenza di altri siti inquinanti, ovvero l’ex discarica comunale di Melicuccà, che non ancora bonificata nonostante gli impegni presi, potrebbe aumentare i rischi di inquinamento ambientale, aumentando le minacce per la salute della popolazione dei pesi limitrofi, già messi eccessivamente a rischio dalle scelte in materia di ambiente e smaltimento dei rifiuti. e si tratta in ogni caso di una soluzione provvisoria, poiché anche questa discarica, servendo l’intera area metropolitana –conclude Anastasi- si saturerà in breve tempo”.<br />
&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Un nuovo caso di Coronavirus nel vibonese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/un-nuovo-caso-di-coronavirus-nel-vibonese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 07:51:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Melicuccà]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un uomo è risultato positivo al Covid a Melicuccà, nel vibonese. La persona in questione non ha atteso l&#8217;esito di un tampone e si è messa in movimento diventando una sorta di &#8220;torcia&#8221;. L&#8217;uomo è originario di Reggio Calabria ma si trovava nel vibonese per motivi di lavoro. Il nuovo caso di positività al Covid [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo è risultato positivo al Covid a Melicuccà, nel vibonese. La persona in questione non ha atteso l&#8217;esito di un tampone e si è messa in movimento diventando una sorta di &#8220;torcia&#8221;.</p>
<p>L&#8217;uomo è originario di Reggio Calabria ma si trovava nel vibonese per motivi di lavoro. Il nuovo caso di positività al Covid è stato comunicato dal sindaco della cittadina.</p>
<p>Di nazionalità romena, l&#8217;uomo si è spostato con il titolare di un&#8217;azienda e insieme a loro c&#8217;era un cittadino polacco. Rintracciato dai carabinieri, ora l&#8217;Asp sta predisponendo i controlli per le persone venute a contatto con lui.</p>
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