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	<title>mediterraneo Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 18 May 2026 10:22:59 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Meno piogge ma più alluvioni, il paradosso del Mediterraneo in uno studio ricercatori Unical</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 10:22:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Più siccità, ma anche più alluvioni.  È il &#8220;paradosso mediterraneo&#8221; che sta ridefinendo il clima della Calabria e del Sud Italia. Com&#8217;è possibile che, mentre le risorse idriche scarseggiano, gli eventi meteorologici violenti diventino sempre più frequenti? A dare una risposta &#8220;scientifica e rigorosa&#8221; è un nuovo studio condotto dai ricercatori del dipartimento di Ingegneria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Più siccità, ma anche più alluvioni.  È il &#8220;<em>paradosso mediterraneo</em>&#8221; che sta ridefinendo il clima della Calabria e del Sud Italia. Com&#8217;è possibile che, mentre le risorse idriche scarseggiano, gli eventi meteorologici violenti diventino sempre più frequenti? A dare una risposta &#8220;<em>scientifica e rigorosa</em>&#8221; è un nuovo studio condotto dai ricercatori del dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Ambiente dell&#8217;Università della Calabria, sviluppato nell&#8217;ambito di Tech4You, l&#8217;Ecosistema dell&#8217;Innovazione di Calabria e Basilicata finanziato con fondi Pnrr dal quale emerge il ruolo del calore del mare che fornisce l&#8217;energia necessaria per rendere le precipitazioni violente più frequenti.  La ricerca, firmata da Alfonso Senatore, Luca Furnari, Gholamreza Nikravesh, Jessica Castagna e Giuseppe Mendicino, è stata recentemente pubblicata sulla rivista scientifica Hydrology and Earth System Sciences, ed al centro dell&#8217;analisi ha avuto il progressivo riscaldamento del Mar Mediterraneo.</p>
<p>Utilizzando modelli meteorologici ad alta risoluzione, il team di ricerca ha ricostruito 20 eventi piovosi che hanno colpito la Calabria nell&#8217;autunno del 2019, simulando tre diversi scenari termici: un mare più freddo (simile agli anni &#8217;80), la condizione attuale e un mare più caldo di 3°C, come previsto dai futuri scenari climatici. I risultati, è scritto in una nota, &#8220;<em>dimostrano che mari più caldi fungono da veri e propri catalizzatori: a parità di tutte le altre condizioni atmosferiche, l&#8217;aumento della temperatura marina spinge eventi piovosi moderati a trasformarsi in nubifragi intensi. In pratica, il calore del mare fornisce l&#8217;energia necessaria per rendere le precipitazioni violente più frequenti&#8221;. </em>Lo studio evidenzia anche un altro dettaglio fondamentale: se negli eventi moderati l&#8217;aumento del calore del mare spinge la pioggia verso la terraferma, nei casi di piogge già estremamente violente i picchi massimi si concentrano spesso in mare aperto.<br />
&#8220;<em>Una dinamica generale complessa &#8211; </em>è scritto nella nota &#8211;<em> che contribuisce a chiarire perché la Calabria, pur registrando meno pioggia totale annua, subisce con preoccupante frequenza episodi di alluvioni lampo e dissesto idrogeologico&#8221;.</em> <em>&#8220;Comprendere i meccanismi che trasformano una pioggia ordinaria in un evento alluvionale è il primo passo per costruire sistemi di prevenzione efficaci &#8211; </em>spiegano i ricercatori dell&#8217;Unical <em>-. Grazie alle risorse del Pnrr e alla struttura dell&#8217;Ecosistema Tech4You, stiamo mettendo a disposizione delle istituzioni e della Protezione Civile chiavi di lettura concrete per affrontare un futuro climatico sempre più sfidante&#8221;.</em></p>
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		<item>
		<title>Anas: proseguono le ispezioni di ponti e viadotti lungo l&#8217;A2 autostrada del Mediterraneo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/anas-proseguono-le-ispezioni-di-ponti-e-viadotti-lungo-la2-autostrada-del-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 11:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono lungo la A2 Autostrada del Mediterraneo le attività di ispezione e verifica di ponti e viadotti, in linea con le consuete attività di presidio del patrimonio infrastrutturale Anas, condotte sistematicamente adottando metodologie di elevata specializzazione. In questi giorni i tecnici Anas della Struttura Territoriale Calabria, Area Gestione Rete Autostrada del Mediterraneo insieme agli specialisti del Centro sperimentale Anas, di Cesano, supportati dal personale di esercizio, specializzato nella movimentazione della macchina by-bridge, sono stati e sono impegnati nelle attività di ispezione del viadotto &#8220;Rago&#8221; (<em>foto in basso</em>) in provincia di Cosenza. Il Viadotto Rago, con i suoi 147 m di altezza, una lunghezza complessiva di 400 m e una campata principale di 171 m, rientra a buon titolo nella categoria dei viadotti a grandi luci, collocandosi di fatto tra le opere più rilevanti del patrimonio infrastrutturale italiano nonché, tra i capolavori dell&#8217;ingegneria civile.</p>
<p>L&#8217;utilizzo del by-bridge, in dotazione ad Anas, consente l&#8217;ispezione ravvicinata su tutti gli elementi costituenti l&#8217;opera, nonché l&#8217;esecuzione di specifici approfondimenti, altrimenti di difficile accessibilità. L&#8217;esito dell&#8217;ispezione, ha confermato le buone condizioni di esercizio dell&#8217;opera d&#8217;arte, registrate durante la sorveglianza ricorrente. Il processo ispettivo, come strutturato, si pone quale strumento fondamentale per elevare, su tutto il patrimonio in esercizio, i livelli di conoscenza, raggiungendo i migliori approfondimenti di dettaglio mediante l&#8217;esecuzione di indagini sperimentali in sito. I livelli di conoscenza raggiunti consentono inoltre, di pianificare e valorizzare, gli interventi necessari per il mantenimento delle migliori condizioni di esercizio e funzionalità prevenendo il degrado fisiologico indotto, dal tempo di permanenza in esercizio e dai cicli di stress da carico, nonché dalle azioni usuranti, degli agenti atmosferici.</p>
<p>Tutti i ponti e i viadotti della rete Anas, sono costantemente in osservazione da parte del personale di esercizio che giornalmente percorre la tratta più volte, ed in particolare lungo la A2 in h24, le attività sono gestite mediante procedure aziendali standardizzate di controllo, che prevedono ispezioni trimestrali ed ispezioni tecniche annuali, approfondite, condotte da specialisti ispettori di opere d&#8217;arte infrastrutturali appartenenti al corpo tecnico aziendale.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-306056" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Viadotto-Rago-300x166.jpg" alt="" width="649" height="359" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Viadotto-Rago-300x166.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Viadotto-Rago-768x425.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Viadotto-Rago-759x420.jpg 759w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Viadotto-Rago-696x385.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2025/04/Viadotto-Rago.jpg 895w" sizes="(max-width: 649px) 100vw, 649px" /></p>
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		<title>Strage di Cutro, un anno fa il naufragio. Dal 2013 quasi 30mila morti nel Mediterraneo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 19:08:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un anno fa, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio, un caicco partito dalla Turchia naufraga davanti alle coste di Steccato di Cutro: a bordo ci sono 180 migranti, 94 muoiono in mare. La tragedia scuote l&#8217;Italia e solleva numerose polemiche sui soccorsi. Il governo Meloni a pochi giorni di distanza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un anno fa, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio, un caicco partito dalla Turchia naufraga davanti alle coste di Steccato di Cutro: a bordo ci sono 180 migranti, 94 muoiono in mare. La tragedia scuote l&#8217;Italia e solleva numerose polemiche sui soccorsi. Il governo Meloni a pochi giorni di distanza vara una serie di nuove norme con una stretta per gli scafisti. Non è la prima volta che l&#8217;Italia si trova a fare i conti con un naufragio così tragico, ce ne sono stati alcuni con un numero di vittime anche più alto. Complessivamente, a quanto apprende l&#8217;Adnkronos, negli ultimi 10 anni sono stati quasi 30mila i morti nel Mediterraneo.  Ieri a Crotone si è svolto il corteo dei familiari delle vittime e dei superstiti del naufragio di Cutro di un anno fa. Ad aprire il corteo uno striscione con la scritta: &#8216;Mai più stragi di migranti nel Mediterraneo&#8217;. I familiari delle 94 vittime, tra cui oltre 30 bambini, hanno chiesto a gran voce “giustizia e verità” e hanno gridato “basta bugie”, chiedendo che venga fatta luce sulla tragedia.<br />
Alcuni dei familiari delle vittime e dei sopravvissuti della strage di Cutro adesso vogliono fare causa allo Stato italiano. L&#8217;annuncio ufficiale avverrà questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Crotone, alla presenza di una trentina tra superstiti e familiari di vittime. Proprio dieci anni prima di Cutro l&#8217;Italia è stata toccata da una delle tragedie più gravi nella storia del &#8216;mare nostrum&#8217;, ricordata come la &#8216;strage di Lampedusa&#8217;. Evento che segna una svolta nella percezione sul dramma dei migranti lungo la rotta per l&#8217;Europa. E&#8217; il 2 ottobre del 2013 quando un peschereccio libico salpato dal porto di Misurata colmo di rifugiati eritrei prende fuoco a poche miglia dalla costa di Lampedusa, affondando davanti all&#8217;Isola dei Conigli. A bordo dell&#8217;imbarcazione oltre 500 persone: le vittime sono 368 e 155 i superstiti. Al governo in quel momento c&#8217;è Enrico Letta mentre il ministro dell&#8217;Interno è Annamaria Cancellieri.  Pochi giorni dopo, l&#8217;11 ottobre, un altro naufragio: un peschereccio con a bordo 480 siriani cola a picco sempre al largo di Lampedusa. La sera prima, poco dopo la partenza, l&#8217;imbarcazione era stata intercettata da una motovedetta libica che aveva sparato raffiche di mitra. Al mattino lo scafo forato aveva cominciato ad affondare: annegano 268 rifugiati tra cui almeno 60 bambine. Anche in quell&#8217;occasione esplodono le polemiche sui soccorsi, arrivati con due ore di ritardo. Un altro anno drammatico è il 2016, quando al governo c&#8217;è Matteo Renzi e al Viminale Angelino Alfano. Anno che fa registrare il numero più alto di morti in mare con 5.136 vittime in tutto il Mediterraneo.</p>
<p>In Italia il 26 maggio si contano 215 tra morti e dispersi in un naufragio nel Canale di Sicilia e il 2 novembre davanti a Lampedusa si registrano ancora 128 morti. Il 14 luglio 2014 sono 109 le vittime nel Canale di Sicilia e l&#8217;11 febbraio 2015 100 quelle a Lampedusa.  I naufragi in questi dieci anni non hanno riguardato solo l&#8217;Italia: migranti muoiono in mare soprattutto al largo delle coste libiche, dove si registra il maggior numero di vittime, ma anche davanti alla Grecia, alla Turchia, in acque maltesi e in Egitto.  In totale dal 3 ottobre 2013 al 20 settembre 2023 sono 28.800 i migranti morti o dispersi nel Mediterraneo. Il numero più alto di morti in mare si raggiunge nel 2016 con 5.136 vittime e il più basso nel 2020 con 1.449. Dall&#8217;inizio del 2023 al 20 settembre le vittime sono 2.356, nel 2022 sono 2.406, nel 2021 2.062, nel 2020 1.449, nel 2019 1.885, nel 2018 2.337, nel 2017 3.189, nel 2015 4.055 e nel 2014 3.289. (di Giorgia Sodaro ed Elvira Terranova) &#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Gioia Tauro, Bombardieri (UIL) in visita al Porto: Scalo tra i più importanti del Mediterraneo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/gioia-tauro-bombardieri-uil-in-visita-al-porto-scalo-tra-i-piu-importanti-del-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 14:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Questo porto ha bisogno di impegni seri, soprattutto in un momento in cui la sfida è globale. Qui non c&#8217;è solo un tema lavoro, ma di rapporti con l&#8217;Europa, la direttiva Ets, gli attacchi al naviglio commerciale nel Mar Rosso e l&#8217;impossibilità di attraversare Suez, che hanno bisogno di risposte e di impegni precisi&#8221;. A [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Questo porto ha bisogno di impegni seri, soprattutto in un momento in cui la sfida è globale. Qui non c&#8217;è solo un tema lavoro, ma di rapporti con l&#8217;Europa, la direttiva Ets, gli attacchi al naviglio commerciale nel Mar Rosso e l&#8217;impossibilità di attraversare Suez, che hanno bisogno di risposte e di impegni precisi&#8221;. A dirlo il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, che oggi ha visitato il porto di Gioia Tauro. Bombardieri si è prima incontrato con il presidente dell&#8217;Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio Andrea Agostinelli, poi ha incontrato i dirigenti regionali e provinciali della Uil ed una delegazione di portuali che lavorano a Gioia Tauro.</p>
<p>In questa fase le navi arrivano con un ritardo di circa 10-14 giorni per circumnavigare l&#8217;Africa evitando i pericoli nel Mar Rosso. Un tema caldo sul quale il segretario generale della Uil, pur premettendo di non voler fare polemica con il governo, ha rilevato che &#8220;mentre si parla di dare più potere alle regioni ci rendiamo conto che le scelte e i contesti sono globali e quindi è necessario spendere maggiore impegno anche come Europa rispetto al mantenimento delle rotte e al consolidamento di una situazione economica che sia uguale nei porti del Mediterraneo&#8221;. Bombardieri ha preso atto che nonostante i successi dello scalo, il ventre molle di quest&#8217;area è rappresentato dalla mancanza di strategie di sviluppo del retro porto: &#8220;un&#8217;area strategica nella quale non si è riusciti a legare l&#8217;attivismo del porto con attività manifatturiere da insediare nelle aree circostanti. La vera sfida per il futuro è questa. E noi vogliamo esserci per dare il nostro contributo di proposte, sperando che Regione e Commissario Zes, qualche idea ce l&#8217;abbiano&#8221;. Bombardieri si è impegnato anche a predisporre un vertice ad hoc con il suo gruppo dirigente.</p>
<p>Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, ha accolto il segretario generale della UIL Pierpaolo Bombardieri, accompagnato dal segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, dal segretario confederale della Uil, Santo Biondo, dal segretario generale Uiltrasporti Calabria, Natale Spataro, e dal segretario generale della Uil Reggio Calabria, Giuseppe Rizzo. Nel corso dell’incontro, il presidente Agostinelli ha illustrato le caratteristiche infrastrutturali dello scalo portuale, primo porto di transhipment d’Italia e tra i più importanti del Mediterraneo, soffermandosi sul percorso di crescita dello scalo che, nell’anno appena trascorso, ha raggiunto il record dei traffici con 3.548.827 teus registrati da MedCenter Container Terminal e 363.942 autovetture movimentate da Automar. Nel contempo, il presidente Agostinelli si è soffermato sulle problematiche attuali che investono il porto di Gioia Tauro, illustrando le conseguenze negative della direttiva europea Ets e, soprattutto, della crisi del Mar Rosso che ha portato alle limitazioni dei traffici lungo il canale di Suez.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-232643" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/GioiaTauro-Uil-009-300x188.jpg" alt="" width="624" height="391" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/GioiaTauro-Uil-009-300x188.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/GioiaTauro-Uil-009-768x480.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/GioiaTauro-Uil-009-696x435.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/GioiaTauro-Uil-009-672x420.jpg 672w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/GioiaTauro-Uil-009.jpg 883w" sizes="(max-width: 624px) 100vw, 624px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-232642" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/GioiaTauro-Uil-03-300x185.jpg" alt="" width="624" height="385" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/GioiaTauro-Uil-03-300x185.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/GioiaTauro-Uil-03-768x473.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/GioiaTauro-Uil-03-696x428.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/GioiaTauro-Uil-03-682x420.jpg 682w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/GioiaTauro-Uil-03-356x220.jpg 356w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/01/GioiaTauro-Uil-03.jpg 996w" sizes="(max-width: 624px) 100vw, 624px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/gioia-tauro-bombardieri-uil-in-visita-al-porto-scalo-tra-i-piu-importanti-del-mediterraneo/">Gioia Tauro, Bombardieri (UIL) in visita al Porto: Scalo tra i più importanti del Mediterraneo</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Occhiuto incontra Metsola: Politiche di coesione e Macroregione Mediterraneo tra i temi trattati</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/occhiuto-incontra-metsola-politiche-di-coesione-e-macroregione-mediterraneo-tra-i-temi-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2023 14:52:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ho avuto un incontro istituzionale molto cordiale ed estremamente positivo. Abbiamo discusso delle più impegnative sfide che l&#8217;Europa si appresta ad affrontare nei prossimi mesi e del ruolo che l&#8217;Italia avrà sempre più all&#8217;interno delle istituzioni comunitarie. A Roberta Metsola ho portato i saluti del mio governo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ho avuto un incontro istituzionale molto cordiale ed estremamente positivo. Abbiamo discusso delle più impegnative sfide che l&#8217;Europa si appresta ad affrontare nei prossimi mesi e del ruolo che l&#8217;Italia avrà sempre più all&#8217;interno delle istituzioni comunitarie. A Roberta Metsola ho portato i saluti del mio governo regionale e del popolo calabrese&#8221;. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, dopo aver incontrato a Bruxelles la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.</p>
<p>&#8220;Con la presidente del Parlamento Ue ho parlato delle politiche di coesione e dei progetti che la Calabria ha in agenda per spendere presto e bene i fondi comunitari. La Metsola ci ha organizzato già per domani alcuni incontri con importanti funzionari della sua struttura. Abbiamo, inoltre, discusso delle specificità e dei problemi delle Regioni di frontiera, che rappresentano una grande opportunità per l&#8217;Europa &#8211; considerando la loro prossimità con il Mediterraneo &#8211; ma che devono anche affrontare l&#8217;emergenza migranti, che vogliamo gestire proponendo modelli innovativi di integrazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Altro tema che ho posto a Roberta Metsola, nella veste di presidente della Commissione Intermediterranea che raggruppa 40 Regioni, &#8211; ha proseguito Occhiuto -è quello del riconoscimento di una Macroregione del Mediterraneo, una priorità emersa dall&#8217;ultima assemblea dell&#8217;organismo che presiedo e che vorrei portare avanti nei prossimi mesi coinvolgendo le istituzioni comunitarie.<br />
Sul punto ho lasciato alla presidente del Parlamento europeo un documento programmatico appositamente redatto dagli uffici della Commissione Intermediterranea della Commissione delle Regioni Marittime Periferiche. Ringrazio Roberta Metsola per l&#8217;attenzione dimostrata e per la calorosa accoglienza che mi ha voluto riservare&#8221;- conclude Occhiuto.</p>
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		<title>La Calabria al centro del Mediterraneo: aperti i lavori della Commissione Intermediterranea</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/la-calabria-al-centro-del-mediterraneo-aperti-i-lavori-della-commissione-intermediterranea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2023 13:10:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Villa San Giovanni (RC) – Si sono aperti oggi i lavori della due giorni dell&#8217;Assemblea Generale per la Commissione Intermediterranea, che vede la Calabria ospitare 40 rappresentanti regionali da 8 paesi (Albania, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Marocco e Spagna). L&#8217;Italia partecipa con Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto. L&#8217;evento pone la Calabria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Villa San Giovanni (RC) – Si sono aperti oggi i lavori della due giorni dell&#8217;Assemblea Generale per la Commissione Intermediterranea, che vede la Calabria ospitare 40 rappresentanti regionali da 8 paesi (Albania, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Marocco e Spagna). L&#8217;Italia partecipa con Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto. L&#8217;evento pone la Calabria al centro di un&#8217;area strategica che rappresenta circa il 10% del PIL mondiale, il 20% del traffico marittimo mondiale ed il 30% di quello petrolifero, oltre ad esercitare il 27% dei servizi di linea container. Nel suo saluto di apertura, la Vicepresidente della Regione Calabria Giusi Princi ha sottolineato il ruolo che la Regione intende svolgere nei prossimi anni per lo sviluppo del Mediterraneo allargato, che con i suoi 550 milioni di abitanti rappresenterà nei prossimi anni uno spazio di opportunità per affrontare alcune delle grandi sfide comuni a tutta l&#8217;area: digitale,  sostenibilità, competenze e capitale umano, facendo leva su politiche di collaborazione economica, sociale e culturale. In tale contesto, la Vicepresidente Princi ha sottolineato come la Calabria intenda svolgere un ruolo centrale all&#8217;interno della macroarea sia di indirizzo che di progettualità a vantaggio di tutti i paesi del Mediterraneo Allargato.</p>
<p>La Regione ospita l&#8217;Assemblea forte delle proprie specificità ed eccellenze illustrate oggi: è la quarta regione più giovane del nostro paese (45,7 anni contro i 46,4 della media italiana), è seconda in Italia nel campo dell&#8217;imprenditoria giovanile, (6,6% contro la media italiana del 5,6%), seconda nel Sud-Italia e quinta in tutto il paese per quota di consumi energetici coperti da energia e fonti rinnovabili (40,4%). Tra i punti di forza della Regione c&#8217;è l&#8217;Università della Calabria che è al terzo posto come migliore università tra i grandi atenei statali (da 20.000 a 40.000 iscritti), al secondo posto per erogazione di borse di studio e al primo per quanto riguarda i servizi di residenza e mensa.<br />
Con 800 km di coste (quarto posto in Italia), la Calabria si posiziona nella top ten delle regioni italiane per incidenza di valore aggiunto, occupati e imprese nell&#8217;Economia del Mare sul totale regionale. Il porto di Gioia Tauro è il primo porto italiano di Transhipment, il sesto nel Mediterraneo e l&#8217;ottavo in Europa e può diventare un laboratorio di sperimentazioni sostenibili. Gli investimenti infrastrutturali lo hanno reso il primo porto in Italia per indice di connettività nel 2022.<br />
È stato realizzato infatti il primo &#8220;fast corridor&#8221; del Mezzogiorno che connette Gioia Tauro e l&#8217;interporto di Bologna ed è stato firmato un accordo tra la Calabria e RFI per realizzare un nuovo hub ferroviario. Oggi circa il 40% della merce sbarcata in Italia e proveniente dai paesi extra UE passa per Gioia Tauro. Tra le eccellenze calabresi anche l&#8217;area marina protetta di Isola Capo Rizzuto che è la più vasta d&#8217;Italia.</p>
<p>Nella giornata di apertura, il primo panel, ha riguardato &#8220;Trasporti e Politiche Marittime Integrate&#8221;, nel quale si è discusso di tematiche quali la pesca, la legge sulla tutela della natura, il ripristino delle lagune, l&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici e la gestione integrata delle zone costiere.<br />
In relazione alla tutela dell&#8217;ambiente sono poi stati inoltre illustrati il Piano d&#8217;azione della Carta di Bologna, impegno per una strategia unica di protezione e sviluppo sostenibile delle coste nel Mediterraneo, i risultati del progetto AdriaClim, il progetto HORIZON Regions4climat e infine il piano per le &#8220;infrastrutture per aumentare la resilienza costiera e l&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici&#8221;.<br />
Nel pomeriggio i lavori sono stati incentrati sullo stato di avanzamento e sulle prospettive della Strategia regionale mediterranea e su opportunità e sinergie dei programmi di cooperazione territoriale con la partecipazione di Maurizio Nicolai, Direttore Generale &#8211; Dipartimento Programmazione Unitaria &#8211; Regione Calabria.<br />
Uno degli elementi distintivi della giornata di apertura è stata la partecipazione di una delegazione di giovani provenienti dalle regioni del Mediterraneo che hanno discusso di economia del mare e proposto soluzioni concrete su come questa possa avere un impatto sui territori di riferimento e sulle politiche occupazionali giovanili, ad esempio attraverso l&#8217;ecoturismo e la valorizzazione del patrimonio culturale. Un contributo tanto più significativo in una regione in cui quasi 1 giovane su 3, nella fascia d&#8217;età 15-29 anni, è ancora escluso da percorsi di istruzione, formazione e lavoro.<br />
Sono stati inoltre approfonditi gli aspetti inerenti la creazione di opportunità di lavoro per studenti nella tutela dei litorali e nella protezione della biodiversità costiera, proponendo a tal riguardo un maggiore coinvolgimento delle organizzazioni giovanili e la loro collaborazione con le istituzioni locali.<br />
(<em>c.s.</em>)</p>
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		<title>Ponte Stretto, Occhiuto: strategico per cogliere opportunità che darà il Mediterraneo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ponte-stretto-occhiuto-strategico-per-cogliere-opportunita-che-dara-il-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 11:33:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Messina &#8211; &#8220;Il Ponte sullo Stretto è un&#8217;opera infrastrutturale che crea sviluppo in un contesto, quello geograficamente delimitato dalla Regione Calabria e dalla Sicilia, che sta diventando sempre più strategico. Governo una Regione nella quale insiste la prima infrastruttura portuale d&#8217;Italia, il porto di Gioia Tauro, che negli ultimi anni è esploso con 3 milioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Messina &#8211; &#8220;Il Ponte sullo Stretto è un&#8217;opera infrastrutturale che crea sviluppo in un contesto, quello geograficamente delimitato dalla Regione Calabria e dalla Sicilia, che sta diventando sempre più strategico. Governo una Regione nella quale insiste la prima infrastruttura portuale d&#8217;Italia, il porto di Gioia Tauro, che negli ultimi anni è esploso con 3 milioni e mezzo di container movimentati all&#8217;anno&#8221;. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo all&#8217;iniziativa &#8220;Il Ponte sullo Stretto. Infrastrutture e trasporti per unire l&#8217;Italia&#8221;, organizzata dalla Cisl e dalle federazioni Filca (costruzioni) e Fit (trasporti) sulla nave Elio ormeggiata presso la Rada San Francesco di Messina.</p>
<p>&#8220;Da Gioia Tauro abbiamo fatto partire i treni per favorire l&#8217;intermodalità, e ciò avviene perché il Mediterraneo sta diventando, mese dopo mese, un luogo centrale nell&#8217;economia dell&#8217;Europa.  Sarò un visionario, ma credo che oggi la Calabria e la Sicilia possano vivere quello che hanno vissuto le Regioni del Nord qualche decennio fa, quando si sono avvantaggiate dal fatto di essere prossime al motore di sviluppo dell&#8217;Europa, che era rappresentata dalla Germania nel manifatturiero&#8221;. &#8220;Oggi, nel nuovo paradigma dell&#8217;economia europea, il Mediterraneo diventa centrale, tanto che si fanno gli investimenti per rafforzare il Mediterraneo orientale; dobbiamo rafforzare quello occidentale e l&#8217;investimento sul Ponte sullo Stretto è cruciale anche per questo&#8221;, ha sottolineato il governatore Occhiuto.</p>
<p>“Il Ponte sullo Stretto è già un grande attrattore di infrastrutture e di investimenti. Nell’ultima legge di bilancio, grazie all’impegno del ministro Salvini, ho avuto 3 miliardi di euro per la Strada statale 106, che sono utili per fare un’opera complementare ma strategica affinché il Ponte non diventi una cattedrale nel deserto”.<br />
“Sto chiedendo al ministro 2,6 miliardi per la A2 e, soprattutto, sto chiedendo che si velocizzino i lavori per l’Alta velocità ferroviaria.<br />
Sono convinto che più si discute del Ponte sullo Stretto più l’Alta velocità ferroviaria fino a Palermo diventerà economicamente sostenibile.<br />
L’Alta velocità si farà a prescindere dal Ponte, però collegare una Regione di 1,8 milioni abitanti è una cosa; collegare due Regioni che insieme fanno più di 6,5 milioni di abitanti fa diventare questo progetto economicamente più sostenibile.<br />
Il Ponte può essere una grande occasione per il rilancio del Mezzogiorno”, ha sottolineato il governatore Occhiuto.</p>
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		<title>Sud: Occhiuto, Calabria e Sicilia possono essere l’hub dell’Europa sul Mediterraneo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/sud-occhiuto-calabria-e-sicilia-possono-essere-lhub-delleuropa-sul-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2022 09:50:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[Sky Tg 24]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Le Regioni del Sud, anche in relazione al mutato assetto geopolitico dopo l’esplosione della guerra in Ucraina, possono essere l’hub dell’Europa sul Mediterraneo”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervistato all’interno di “Start”, su SkyTg24. ”Il Mediterraneo è diventato l’epicentro del traffico delle merci, sarà il luogo nel quale si dovrà produrre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>Le Regioni del Sud</strong>, anche in relazione al mutato assetto geopolitico dopo l’esplosione della guerra in Ucraina, possono essere l’hub dell’Europa sul Mediterraneo”.</p>
<p>Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervistato all’interno di <strong>“Start”</strong>, su <strong>SkyTg24</strong>.</p>
<p>”Il Mediterraneo è diventato l’epicentro del traffico delle merci, sarà il luogo nel quale si dovrà produrre energia per l’Europa, sarà il luogo nel quale cresceranno di più le economia.<br />
Calabria e Sicilia possono essere strategiche, e sarebbe utile che il governo investisse nelle infrastrutture, come il porto di <strong>Gioia Tauro</strong>, come l’<strong>Alta velocità</strong>, come il <strong>Ponte sullo Stretto</strong> di Messina, per fare di queste Regioni davvero un’opportunità per il Paese e per l’Europa”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Ecco perchè Papa Francesco non è andato a Firenze all&#8217;incontro dei sindaci e vescovi del Mediterraneo</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ecco-perche-papa-francesco-non-e-andato-a-firenze-allincontro-dei-sindaci-e-vescovi-del-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2022 11:17:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Vescovi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’Aula Paolo VI, il 23 maggio 2022, i vescovi italiani hanno incontrato il Santo Padre Francesco in occasione dell’apertura della settantaseiesima Assemblea Plenaria, che si è svolta a Roma, presso l’Hilton Rome Airport, dal 23 al 27 maggio 2022 sul tema: “In ascolto delle narrazioni del Popolo di Dio. Il primo discernimento: quali priorità stanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’Aula Paolo VI, il 23 maggio 2022, i vescovi italiani hanno incontrato il Santo Padre Francesco in occasione dell’apertura della settantaseiesima Assemblea Plenaria, che si è svolta a Roma, presso l’Hilton Rome Airport, dal 23 al 27 maggio 2022 sul tema: “In ascolto delle narrazioni del Popolo di Dio. Il primo discernimento: quali priorità stanno emergendo per il Cammino sinodale?”. I vescovi sono stati circa due ore con il Papa e il colloquio non è stato sempre rilassato.</p>
<p>Francesco, sin dai primi momenti del suo Pontificato non ha dimostrato di apprezzare molto i presuli italiani. Addirittura al Corriere della Sera ha detto: Spesso ho trovato una mentalità preconciliare che si travestiva da conciliare. […] In Italia forse è più difficile. Ma ci sono bravi preti, bravi parroci, brave suore, bravi laici”. Beh sì, qualche prete buono lo abbiamo anche noi Santità! Negli altri Paesi sicuramente sono più santi, abbiamo visto eh, però anche noi ci diamo da fare. Addirittura Bergoglio ha aggiunto: “Per esempio una delle cose che tento di fare per rinnovare la Chiesa italiana è non cambiare troppo i vescovi”. Se il Papa dice questo, i fatti riferiscono altro. Francesco in questi anni ha rivoluzionato la Chiesa italiana e di vescovi nuovi ce ne sono stati veramente molti. Chissà se il Papa se ne è accorto.</p>
<p>Durante l’incontro del 23 maggio, Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo, ha domandato al Santo Padre <strong>come mai non si è recato a Firenze per l’incontro dei sindaci e dei vescovi del Mediterraneo al quale Francesco aveva in programma di partecipare il 27 febbraio 2022.</strong></p>
<p>Il Papa ha risposto dicendo che innanzitutto gli era stato consigliato dal medico di rinunciare alla celebrazione del mercoledì delle ceneri, 22 febbraio 2022, ed anche a quel breve viaggio perchè il ginocchio “gli dava problemi” ed “era il momento più acuto del dolore”. Poi ha aggiunto che gli è stato fatto presente che all’incontro erano presenti delle persone, fra cui <strong>Marco Minniti</strong>, che erano <strong>implicate nell’industria delle armi</strong> e pertanto “era meglio che il Papa non partecipasse”. A questo punto è intervenuto l’Arcivescovo di Firenze, Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Cardinale Giuseppe Betori, il quale ha detto al Papa: “Padre Santo Lei è stato informato male perchè c’erano due convegni. C’era il convegno dei vescovi e quello dei sindaci che lo ha organizzato il sindaco Nardella. Ci siamo uniti solo successivamente, l’ultimo giorno”. Francesco ha quindi ribattuto: “No, no, tu puoi continuare a dire quello che vuoi, a me hanno detto che c’erano questi signori e ho visto i video di questi invitati, <strong>c’era anche Minniti</strong>”. Il Cardinale Betori ha continuato a dire al Papa che non era il medesimo convegno ma il Papa ha concluso dicendo: “No, no, io ho visto. <strong>Poi mi hanno fatto vedere quando erano al ministero quali leggi hanno fatto, sono dei criminali di guerra e ho visto anche i campi di concentramento in Libia dove tenevano questa gente che loro hanno respinto</strong>!”<br />
Fra i vescovi è calato il gelo. Papa Francesco non solo non si presentò quella Domenica a Firenze ma non inviò neppure il Cardinale Pietro Parolin, come era stato anticipato e non saluto i vescovi italiani neanche durante l’Angelus.<br />
(<em>fonte: silerenonpossum.it</em>)</p>
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		<title>Crisi Russia-Ucraina: Tensione al largo tra Calabria e Sicilia, gli &#8220;occhi&#8221; della Nato sulle mosse delle navi di Putin</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/crisi-russia-ucraina-tensione-al-largo-tra-calabria-e-sicilia-gli-occhi-della-nato-sulle-mosse-delle-navi-di-putin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 18:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gruppo di navi da guerra russe nel Mediterraneo, &#8220;sta effettuando un transito in acque internazionali e non viola la sovranità degli Stati rivieraschi&#8221;. Lo specifica in una nota il ministero della Difesa, &#8220;in riferimento a quanto apparso su organi di stampa&#8221; secondo cui una formazione, composta da sei navi, ha varcato Gibilterra e ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo di navi da guerra russe nel Mediterraneo, &#8220;sta effettuando un transito in acque internazionali e non viola la sovranità degli Stati rivieraschi&#8221;. Lo specifica in una nota il ministero della Difesa, &#8220;in riferimento a quanto apparso su organi di stampa&#8221; secondo cui una formazione, composta da sei navi, ha varcato Gibilterra e ha attraversato il canale di Sicilia.</p>
<p>La Nato, chiarisce la Difesa, &#8220;sta seguendo la navigazione del gruppo navale sin dalla partenza, avvenuta a metà gennaio dai porti di Severomorsk (Flotta del Nord) e da Baltijsk (Flotta del Baltico), e continuerà a monitorarne il transito. Né le Forze Nato e né la formazione navale russa hanno posto in essere comportamenti o volontà escalatorie&#8221;.<br />
«Le forze alleate monitorano abitualmente le navi russe che navigano vicino alle acque della Nato». Lo ha detto all’ANSA un funzionario dell’Alleanza atlantica interpellato sui possibili rischi derivanti dai vascelli di Mosca in prossimità dell’area in cui si tiene l&#8217;esercitazione alleata &#8220;Neptune Strike&#8221;, a sud della coste siciliane.</p>
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<p>«Neptune Strike &#8211; continua il funzionario &#8211; continua le sue attività di pattugliamento nel Mar Mediterraneo. Questo evidenzia la capacità della Nato di integrare le capacità marittime di alto livello di un gruppo d’attacco di portaerei per garantire un’elevata prontezza operativa e la difesa di tutti gli alleati. È la prima volta dai tempi della Guerra Fredda che un gruppo completo di portaerei statunitensi passa sotto il comando della Nato. Come ha già detto il segretario generale Jens Stoltenberg, la Nato farà sempre ciò che è necessario per proteggere e difendere tutti gli alleati».</p>
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