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	<title>marine Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 13 Sep 2023 12:28:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Presentati i risultati del progetto della Regione di tutela delle aree marine calabresi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presentati-i-risultati-del-progetto-della-regione-di-tutela-delle-aree-marine-calabresi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2023 12:28:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolto oggi, presso l’“Hang Loose Beach” di Gizzeria Lido (CZ), l’evento “Demo Day Task Force Calabria”, una giornata tipo della strategia messa in campo dalla Regione Calabria al fine di tutelare le aree marine, con la presentazione dei risultati di progetto dell’estate 2023. L’attività si inserisce a pieno titolo all’interno del macro progetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto oggi, presso l’“Hang Loose Beach” di Gizzeria Lido (CZ), l’evento “Demo Day Task Force Calabria”, una giornata tipo della strategia messa in campo dalla Regione Calabria al fine di tutelare le aree marine, con la presentazione dei risultati di progetto dell’estate 2023. L’attività si inserisce a pieno titolo all’interno del macro progetto “Mare Pulito”. La giornata dimostrativa ha voluto rendere tangibile e visibile l’azione messa in campo quest’estate dal 26 luglio al 4 settembre di ben 6 imbarcazioni “Sistema Pelikan” di Garbage Group che sono state impiegate nei porti di Tropea, Vibo Valentia, Amantea, San Lucido, Belvedere e San Nicola Arcella, per affrontare le sfide ambientali e per proteggere la vita marina e le risorse naturali della Calabria. Durante questo periodo 6 battelli antinquinamento hanno operato 24 ore su 24, 7 giorni su 7.<br />
Le unità navali “Sistema Pelikan” sono dei veri e propri laboratori galleggianti a tutela dell’ecosistema. Dotati di droni aerei per la sorveglianza e la rilevazione di rifiuti galleggianti in mare, ROV sottomarini per scannerizzare i fondali e geo referenziare i rifiuti e kit antinquinamento per schiume, idrocarburi, sostanze grasse e oleose in superficie e semi sommerse fanno del natante uno strumento unico che permette di raccogliere ogni genere di rifiuti in mare, in particolare la plastica.<br />
Oltre a svolgere un ruolo fondamentale di pulizia, monitoraggio e risposta alle emergenze, il Pelikan System ha anche svolto un ruolo di deterrenza, educativo e di sensibilizzazione, collaborando con le comunità locali, organizzando eventi di formazione sulla prevenzione dell&#8217;inquinamento marino. Un po’ di dati sul lavoro fatto quest’estate.<br />
Le imbarcazioni hanno navigato per oltre 4.000 miglia, per avere un’idea, la distanza che separa Vibo Valentia da New York, e 1.700 sono le ore di navigazione che hanno permesso al “Sistema Pelikan” di raccogliere 2 tonnellate di rifiuti presenti nell’area di operazione con 60 missioni di ricognizione aerea e altrettante immersioni dei ROV sottomarini.</p>
<p>Numeri importanti ottenuti in appena 39 giorni di lavoro che, aggiunti a tutta una seconda serie di rilevazione dello stato delle acque, delle coste e foci dei fiumi, permetteranno di stendere un piano strategico di interventi per il futuro, a tutto vantaggio della salubrità delle acque calabresi.<br />
“Ringrazio le donne e gli uomini che hanno lavorato quest’estate per dimostrare l&#8217;impegno della Regione e di tutte le strutture regionali sulla depurazione e sul mare più pulito – ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto – e voglio ringraziare i sorveglianti idraulici, i tecnici della Regione, dell&#8217;Arpacal, di Calabria Verde, che hanno lavorato, insieme alla Capitaneria di Porto, e ai dronisti, che hanno monitorato il mare dall&#8217;alto. Credo non ci sia mai stato, in questa Regione, un dispiegamento di forze così intenso e importante a tutela del mare. Resta ancora molto da fare perché il 40% delle case e delle attività industriali in Calabria non è collettato, quindi bisogna fare gli interventi strutturali per collegare quanti oggi non smaltiscono attraverso il sistema di depurazione. Ringrazio anche Garbage Group, la società che ci ha messo a disposizione i battelli pulisci-mare: hanno fatto anche loro lavoro straordinario. Sono stati raccolti circa 2 tonnellate di rifiuti in mare, hanno lavorato in connessione con i droni e, soprattutto, hanno consentito, attraverso il lavoro di tutti i soggetti coinvolti, di realizzare la mappa di tutte le criticità esistenti. Oggi c&#8217;è una consapevolezza maggiore sull’importanza della tutela ambientale e, soprattutto, c&#8217;è la voglia di continuare questo percorso. Già dal mese di ottobre cominceremo a lavorare su un mare migliore per l&#8217;anno 2024”.</p>
<p>“Oggi presentiamo i risultati ottenuti dal servizio “Battelli pulisci mare” – ha rimarcato Salvatore Siviglia, direttore generale del Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione – che hanno riguardato l’intera fascia costiera dal Fiume Mesima al Fiume Noce. In questo tratto di mare abbiamo posizionato 6 battelli che hanno fatto da spola in aree potenzialmente interessate dalla presenza di rifiuti. Questo progetto ha consentito di completare le azioni messe in campo per la tutela del mare, infatti, oltre alle attività di monitoraggio e il finanziamento di messa in sicurezza e funzionalità degli impianti di depurazione, ci siamo mossi su due direttrici: da mare attraverso la raccolta di reflui urbani presenti sulla costa, di schiuma e di materiale inquinante; da terra attraverso attività di monitoraggio e, a seguito dell’ordinanza n. 1 del presidente Occhiuto, abbiamo anche monitorato in questi mesi tutti gli impianti di depurazione che avevano delle criticità e che potevano creare condizioni di inquinamento marino. Complessivamente abbiamo fatto oltre 4.500 controlli con i sorveglianti idraulici, 3.000 prelievi da parte dei laboratori mobili di Arpacal e di Anton Dohrn”.<br />
“Al momento – ha dichiarato Paolo Baldoni, CEO di Garbage Group – la nostra azienda possiede la flotta anti inquinamento più grande d’Europa, di questa il gruppo navale più numeroso è stato impiegato proprio in Calabria. Con 6 imbarcazioni pienamente operative la Calabria è, nei fatti, la Regione più attenta alle politiche di difesa del mare, coste e acque d’Europa. Oggi, con questa giornata dimostrativa e, dati alla mano, abbiamo dato tutti insieme un valore di concretezza al termine sostenibilità e blue economy. Un plauso, infine, ai 12 marittimi, tutti calabresi, che hanno dimostrato grandi capacità tecniche e nautiche ed hanno lavorato con noi in questo periodo con professionalità e competenza”.</p>
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		<title>Inquinamento acque fluviali e marine: Intervento simultaneo dei carabinieri su 208 km di fascia costiera tirrenica</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/inquinamento-acque-fluviali-e-marine-intervento-simultaneo-dei-carabinieri-su-208-km-di-fascia-costiera-tirrenica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 11:59:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[acque]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle prime ore di oggi, nelle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia, su iniziativa del Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Brigata Pietro Salsano, e di concerto con il Comandante della Regione Carabinieri Forestale, è in corso l’operazione “Deep”. Si tratta- spiega i carabinieri &#8211; di un intervento complesso in materia ambientale attuato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle prime ore di oggi, nelle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia, su iniziativa del Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Brigata Pietro Salsano, e di concerto con il Comandante della Regione Carabinieri Forestale, è in corso l’operazione “Deep”.</p>
<p>Si tratta- spiega i carabinieri &#8211; di un intervento complesso in materia ambientale attuato mediante l’impiego coordinato e simultaneo di squadre congiunte, composte da Carabinieri dell’Organizzazione Territoriale e Forestale affiancati, per la perlustrazione di aree impervie e acquitrinose, da Squadre operative dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, con il supporto aereo dell’8° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia. </p>
<p>L’intervento, di carattere prioritariamente preventivo, è finalizzato ad individuare fenomeni di inquinamento delle acque fluviali e marine su 208 chilometri di fascia costiera tirrenica. Saranno sottoposti a controllo 58 siti di depurazione, 15 pompe di sollevamento nonché aree palustri e canali di scolo con annesse attività produttive.</p>
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		<item>
		<title>Calabria, aumenta la lunghezza delle aree con acque marine di qualità “Scarsa”&#8230;di Mario Pileggi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/calabria-aumenta-la-lunghezza-delle-aree-con-acque-marine-di-qualita-scarsa-di-mario-pileggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2021 15:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[acque]]></category>
		<category><![CDATA[geologo]]></category>
		<category><![CDATA[marine]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pileggi]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sui 716 km di costa disponibili sono più di 653 chilometri le spiagge naturali certificate balneabili in Calabria. Una quantità notevole che supera l’insieme di sette regioni: Veneto, Emilia Romagna, Friuli, Abruzzo, Marche, Molise e Basilicata. E, purtroppo, non adeguatamente tutelata e valorizzata perché i dati ufficiali della classificazione della qualità delle acque di balneazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sui 716 km di costa disponibili sono più di 653 chilometri le spiagge naturali certificate balneabili in Calabria.<br />
Una quantità notevole che supera l’insieme di sette regioni: Veneto, Emilia Romagna, Friuli, Abruzzo, Marche, Molise e Basilicata. E, purtroppo, non adeguatamente tutelata e valorizzata perché i dati ufficiali della classificazione della qualità delle acque di balneazione evidenziano un generale peggioramento: aumenta la lunghezza delle aree con acque marine classificate di qualità “Scarsa” e diminuisce quella delle acque classificate di qualità “Eccellente”.</p>
<p>In pratica si accentua la tendenza al peggioramento della condizione di salute dei mari certificata a partire dal 2017 dall’Agenzia regionale per l’Ambiente. Negli ultimi 4 anni nella sola Provincia di Cosenza c’è stata una riduzione di circa 40 Km della lunghezza complessiva delle aree con acque classificate di qualità Eccellente; dai 205.793 metri del 2017 si è scesi a 165.393 metri di quest’anno.<br />
Il peggioramento emerge dagli allegati al Decreto regionale per l’annualità 2021 sulla classificazione delle acque di balneazione. Il grave ritardo della pubblicazione del Decreto, già evidenziato nel maggio scorso su questo giornale, ha impedito la tempestiva informazione e individuazione della qualità delle acque marine in ogni tratto di spiaggia e, quindi, ai cittadini interessati di chiedere di conoscere e rimuovere le cause di tale peggioramento.<br />
Il ritardo della Regione nel divulgare i risultati di tutte le analisi di ognuno dei punti di prelievo delle 630 aree adibite alla balneazione continua nonostante l’annuncio ufficiale del 7 luglio dell’Assessore al Turismo: “Mostreremo i dati scientifici e racconteremo quanto sia balneabile il mare calabrese” riportato sul Portale web della stessa Regione.<br />
Dai dati resi noti si conferma che la lunghezza delle aree con acque classificate di qualità eccellente nell’attuale stagione balneare è pari a 590.732 metri complessivi; nel 2020 era di 594.841 metri, nel 2019 era di 614.683 metri e nel 2017 era di 620.543 metri. La rilevante e progressiva riduzione di circa 30 Km delle aree con acque di qualità eccellente degli ultimi 4 anni ha fatto scendere la Regione sotto la media nazionale del BelPaese. Nel 2017 la percentuale delle aree con qualità eccellente della Calabria era al 93% e superava di molto la media nazionale e quella della Comunità europea. È scesa al 92% nel 2018 ed al 91% nel 2019. La percentuale è ulteriormente scesa all’88,55% nel 2020 e ancora peggio quest’anno con l’85% in netta controtendenza rispetto all’andamento nazionale ed europeo che ha visto aumentare la percentuale delle acque classificate di qualità eccellente.<br />
Oltre alla riduzione della percentuale delle acque di qualità eccellente gli stessi dati Arpacal evidenziano che la lunghezza complessiva delle aree con acque classificate di qualità scarsa, che nel 2020 era pari a 15,122 metri, è aumentata fino a 17.508 metri nell’attuale stagione balneare 2021 con percentuale del 3,5% quasi doppia a quella nazionale 1,81%.<br />
Dei 671.031 metri di costa adibiti alla balneazione monitorati nella Regione, oltre a quelli classificati di qualità eccellente e scarsa, 47.293 metri sono stati classificati di qualità buona e 15.408 metri sono stati classificati qualità sufficiente.<br />
Altra grave inadempienza regionale in materia di controllo delle acque di balneazione è l’assenza di qualsiasi informazione e dato di analisi e monitoraggio delle acque interne come avviene in tutte le regioni dove sono presenti laghi e fiumi con aree adibite alla balneazione. Significativa in proposito la mappa della localizzazione dei punti di prelievo e della qualità delle acque adibite alla balneazione nel BelPaese contenuta nel Report EU di giugno 2021 dell’Agenzia europea dell’ambiente; nello stesso Report sono indicate le 5.520 aree adibite alla balneazione e monitorate dalle Agenzie regionali per l’Ambiente nel BelPaese e che comprendono 4.848 aree costiere marine e 672 aree interne.<br />
Nonostante i ben noti laghi della Sila e delle altre montagne e colline calabresi e dei circa mille corsi d’acqua presenti in Calabria, nel Decreto sulla classificazione delle acque di balneazione della Regione non è riportato alcun dato sulla qualità delle acque interne perché non è stato adibito alla balneazione nessun tratto di lago o di corso d’acqua.<br />
Ritardi e scarsa attenzione per la condizione delle acque di balneazione anche da parte Ministero della Salute per il permanere delle carenze informative del Portale Acque già evidenziate e per la mancata pubblicazione del Report annuale sull’andamento dell’intero del BelPaese.<br />
Riguardo le criticità e le aree sottoposte a divieto di balneazione va ribadito, come ripetutamente evidenziato dall’Arpacal, che “continuano a persistere in aree antistanti foci di fiumi e/o torrenti che risentono anche delle perturbazioni piovose, o in zone collocate nelle strette vicinanze di depuratori mal funzionanti” e riguardano alcune decine dei 112 comuni costieri monitorati.<br />
Pertanto si può e si deve agire subito, a partire dall’autunno in corso, per invertire la tendenza al peggioramento e avviare un generale miglioramento della qualità delle acque del Tirreno e dello Ionio utilizzando anche le risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).<br />
La rilevantissima disponibilità di aree balneabili esistenti e l’aumento delle presenze turistiche nella Regione per le restrizioni dell’emergenza Covid-19, imponevano e continuano ad imporre la necessità di informare e far conoscere sia la qualità delle acque marine sia le specificità del patrimonio costiero diffuso lungo le coste bagnate dal Tirreno e dallo Ionio meridionali. Specificità rare come la natura e quantità delle spiagge naturali formate da frammenti di rocce di tutte le ere geologiche e che documentano la nascita ed evoluzione del paesaggio dell’intera Penisola e degli insediamenti umani dell’intero Belpaese; gli assetti idro-geomorfologici che consentono la presenza e lo sviluppo della più grande varietà di habitat e forme di vita in ambiente acquatico e terrestre; la grande varietà di prodotti enogastronomici sempre più apprezzati in tutti i continenti; i numerosi e antichi giacimenti storico-archeologici di tutte epoche.</p>
<p>Lo stato di salute dei mari all’apertura della stagione balneare in ogni Provincia<br />
Continua la progressiva riduzione del numero di aree con acque classificate di qualità eccellente si rileva nella Provincia di <strong>Cosenza</strong> dove la lunghezza complessiva è scesa a 165.393 metri rispetto ai 168.372 metri del 2020 e ai 205.793 metri nel 2017. In pratica la provincia di CS fa registrare un calo di oltre 40 km. La percentuale che nel 2017 era del 94,05% era già precipitata all’81% nel 2020 e quest’anno si abbassa ancora di molto sotto la media nazionale.<br />
La lunghezza complessiva della costa dell’insieme dei 36 comuni costieri del Tirreno e dello Jonio della Provincia di Cosenza è di 227.900 metri dei quali 22.107 metri non adibiti alla balneazione e, per vari motivi, con divieto di balneazione permanente.<br />
In corrispondenza dei 205.793 adibiti alla balneazione e monitorati con analisi mensili, la classificazione della qualità delle acque per l’apertura dell’attuale stagione è la seguente: 165.393 metri di qualità Eccellente, 27.938 metri di qualità Buona, 8.929 metri di qualità Sufficiente. La lunghezza delle aree con acque classificate di qualità Scarsa risulta complessivamente di 3.533 metri.<br />
Nella stessa provincia le aree con acque classificate di qualità scarsa e non balneabili per l’inizio dell’attuale stagione balneare sono localizzate nei seguenti comuni:<br />
&#8211;<strong> Fuscaldo</strong> in due aree denominate “150 MT SX Torrente Maddalena” della lunghezza di 1082 metri e “150 MT DX Torrente Maddalena” della lunghezza di 305 metri;<br />
&#8211; <strong>Paola</strong> in tre aree denominate “300 MT SX C.da Petraro” di 260 metri, “300 MT Canale Fiumarella” di 180 metri e “200 MT S. Canale prosp. Depuratore” di 372 metri;<br />
&#8211; <strong>Praia a Mare</strong> in due aree denominate “50 MT SX Canale Fiumarella” di 777 metri e “50 MT DX Canale Fiumarella” di 408 metri;<br />
&#8211; <strong>San Lucido</strong> nell’area denominata “150 MT SX Torrente S. Como” di 149 metri.<br />
A questi divieti temporanei delle aree destinate alla balneazione si aggiungono gli altri divieti permanenti di balneazione posti per inquinamento in corrispondenza delle foci dei corsi d’acqua e per altri motivi come le aree portuali, industriali ecc. della lunghezza complessiva di poco superiore a 20 chilometri.<br />
La Provincia di <strong>Reggio Calabria</strong> con 202,9 chilometri di costa ha adibito alla balneazione e monitorato complessivamente 186.765 metri rispetto ai 187.493 metri del 2020. Per il 2021 dal totale della costa monitorata non è stata calcolata l’estensione dell’area denominata “Spirito Santo” nel comune di <strong>Scilla</strong> perché non idonea alla balneazione per cause diverse all’inquinamento e antistante il porticciolo turistico.<br />
La lunghezza complessiva dei litorali certificati di qualità eccellente per l’attuale stagione balneare è di 157.715 metri; era 160.088 metri pari a 85,38% nel 2020 mentre nel 2019 era di 167.076 metri pari all’89,11%; nella stagione 2018 era di 166.892 metri, l’89,01% dei litorali adibiti alla balneazione nella stessa Provincia.<br />
La lunghezza complessiva delle aree classificate di qualità scarsa per l’attuale stagione balneare è 12.102 metri in aumento rispetto al 2020 quando era di 9.719 metri pari al 5,18 % mentre nel 2019 era di 9.773 metri pari al 5,21% e nella stagione 2018 era di 10.286 metri pari al 5,49% .<br />
Questi dati evidenziano una ulteriore riduzione della lunghezza dei litorali classificati di qualità eccellente rispetto alla stagione balneare 2017 quando risultava di167.859 metri pari all’89,92%.<br />
Le aree interessate dalle criticità e acque classificate di qualità scarsa sono distribuite nei seguenti comuni:<strong> Brancaleone</strong> con l’area denominata “I.D. Brancaleone” di 1668 metri e l’area “Pontile” di 1069 metri; <strong>San Ferdinando</strong> con l’area denominata “Delta Mesima” di 369 metri, <strong>Gioia Tauro</strong> con l’area denominata “Pontile N.” di 651 metri; e 200 M. PETRACE di 867 metri;<br />
<strong>Montebello ionico</strong> con l’area MUSA S. Elia di 1.757 metri; <strong>Reggio Calabria</strong> con le aree in gran parte localizzate corrispondenza del centro urbano e denominate: “Catone–Bar Reitano” di 905 metri, “Gallico – Limoneto” di 1009 metri, “Circolo Nautico” 1094 metri, “Lido Comunale Pontile N.” di 544 metri, “Lido Comunale Pontile S.” di 169 metri, Pellaro – Lume” di 1371 metri, “500 M N TOTT. Annunziata” di 592 metri.<br />
Nella Provincia di <strong>Vibo Valentia</strong> in corrispondenza dei 70.143 metri di costa adibita alla balneazione la lunghezza complessiva dei litorali certificati di qualità eccellente per l’attuale stagione balneare è leggermente aumentata a 60.2893 metri rispetto al 2020 quando era di 59.962 metri pari all’85,49% di quella monitorata; nel 2019 era di 62.928 metri pari al 89,71% dei litorali adibiti alla balneazione; una lunghezza superiore a quella complessiva del 2017 che era di 59.500 metri.<br />
La lunghezza complessiva dei litorali certificati di qualità scarsa è invece di 1.873 metri e più che raddoppiata rispetto alla scorsa stagione balneare quando era di 560 metri come nel 2019.<br />
Sulle criticità nella stessa Provincia le due aree classificate di qualità scarsa con divieto di balneazione temporaneo sono nel comune di <strong>Nicotera</strong> ed è denominata “200 MT a DX F. Mesima” di 560 metri e in quello di<strong> Ricadi</strong> con l’area denominata “1400 MT. Sud Torre Marina della lunghezza di 1313 metri.<br />
Sui 113,9 chilometri di costa disponibili nella Provincia di <strong>Crotone</strong> sono adibiti alla balneazione e monitorati complessivamente 108.868 metri. I risultati delle analisi e le classificazioni effettuate dall’Arpacal per l’inizio dell’attuale stagione balneare certificano di qualità eccellente le acque in corrispondenza di 107.873 metri in crescita rispetto al 2020 quando risultava 106.467 metri di litorali pari al 97,79%; in netto miglioramento rispetto ai 100.068 metri di litorali pari al 91,92% della stagione balneare 2019, e anche rispetto alla stagione balneare 2017 quando la lunghezza complessiva delle spiagge con acque di qualità eccellente risultava di 102.859 metri con il 94,48%. In nessuna area adibita alla balneazione nella Provincia di Crotone si è rilevata criticità e classificazione di qualità scarsa e sufficiente. La lunghezza delle aree classificate di qualità buona risultano complessivamente di 995 metri.<br />
Sui 102.600 metri di costa della Provincia di <strong>Catanzaro</strong> le aree adibite alla balneazione, nell’insieme dei 25 comuni costieri, raggiungono la lunghezza complessiva di 99.462 metri. Per l’attuale stagione balneare, l’Arpacal ha certificato tutte le aree di balneazione del Tirreno e dello Ionio catanzarese di qualità eccellente. Sulla qualità del Tirreno lametino e del <strong>Golfo di Sant’Eufemia</strong> va detto che le immagini con acque di colore verde e le ripetute lamentele, in particolare sui social, dei bagnati sono apparse in contrasto con la classificazione di qualità eccellente.<br />
Nella precedente stagione 98.546 metri risultavano classificati di qualità eccellente e 916 metri classificati di qualità buona. E nella stagione balneare 2019 la lunghezza delle aree classificate con qualità eccellente risultava di 97.854 metri e gli altri 1.608 metri erano stati classificati di qualità buona.<br />
La percentuale delle acque di qualità eccellente nella Provincia raggiunge il 100% rispetto al 99,08% del 2020, al 98,38% della stagione 2019, al 98,15% del 2018 e al 97,30% della stagione balneare 2017.<br />
Un progressivo miglioramento e di particolare rilevanza se si considera che la disponibilità delle spiagge di questa sola Provincia supera quella dell’insieme di 4 Province come Rimini, Trieste, Ferrara e Forlì.<br />
Sui litorali della stessa Provincia di Catanzaro i vari divieti di balneazione permanenti, posti sia in corrispondenza delle foci dei corsi d’acqua e canali inquinati sia nelle altre aree portuali ecc. con divieti per motivi diversi, raggiungono complessivamente la lunghezza di poco superiore ai tre chilometri.</p>
<p><em>Geologo Mario Pileggi del Consiglio Nazionale Amici della Terra</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/calabria-aumenta-la-lunghezza-delle-aree-con-acque-marine-di-qualita-scarsa-di-mario-pileggi/">Calabria, aumenta la lunghezza delle aree con acque marine di qualità “Scarsa”&#8230;di Mario Pileggi</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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