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	<title>mare Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
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		<title>Pesci alieni e meduse pericolose: il Circolo Ibis realizza due schede informative per la sicurezza in mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 14:42:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Circolo per l&#8217;Ambiente IBIS ODV di Crotone presenta due nuove schede informative dedicate alle specie marine potenzialmente pericolose presenti nei mari italiani, con l&#8217;obiettivo di aumentare la consapevolezza e la sicurezza di operatori del mare, diportisti, pescatori, subacquei, stabilimenti balneari e bagnanti. Le locandine, realizzate con un linguaggio semplice ma rigorosamente scientifico, illustrano le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Circolo per l&#8217;Ambiente IBIS ODV di Crotone presenta due nuove schede informative dedicate alle specie marine potenzialmente pericolose presenti nei mari italiani, con l&#8217;obiettivo di aumentare la consapevolezza e la sicurezza di operatori del mare, diportisti, pescatori, subacquei, stabilimenti balneari e bagnanti. Le locandine, realizzate con un linguaggio semplice ma rigorosamente scientifico, illustrano le principali caratteristiche per riconoscere le specie, i rischi associati al contatto e le corrette procedure di primo intervento in caso di puntura o avvelenamento, riportando anche i riferimenti dei principali Centri Antiveleni italiani.</p>
<p>Tra le specie trattate figurano i quattro principali <strong>pesci alieni</strong> invasivi ormai stabilmente presenti nel Mediterraneo: il <strong>pesce palla</strong> maculato (Lagocephalus sceleratus), contenente la pericolosa tetrodotossina, una delle tossine naturali più potenti e<br />
potenzialmente letali se il pesce viene consumato; il <strong>pesce scorpione</strong> (Pterois miles), dotato di spine velenose che possono provocare dolore molto intenso, edema e importanti reazioni infiammatorie; il <strong>pesce coniglio scuro</strong> (Siganus luridus) e il <strong>pesce coniglio striato</strong> (Siganus rivulatus), anch&#8217;essi provvisti di spine velenose che possono causare ferite dolorose e reazioni locali. La seconda scheda è dedicata alle <strong>meduse</strong> più pericolose del Mediterraneo, tra cui la <strong>Pelagia noctiluca</strong>, responsabile della maggior parte delle punture lungo le coste italiane, la <strong>Carukia barnes</strong>i, recentemente segnalata anche nel Mediterraneo, e la <strong>caravella portoghese</strong> (Physalia physalis), che anche se non essendo propriamente una medusa è un organismo altamente urticante i cui tentacoli possono provocare violente reazioni dolorose e, nei casi più gravi, complicanze sistemiche che richiedono un immediato intervento medico.<br />
L&#8217;espansione di molte di queste specie è strettamente collegata ai cambiamenti climatici, all&#8217;aumento della temperatura delle acque marine e al progressivo ingresso di specie tropicali nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez. Una situazione che rende sempre più importante la corretta informazione di chi frequenta il mare.</p>
<p>«La prevenzione è il più efficace strumento di sicurezza – dichiara il presidente del Circolo per l&#8217;Ambiente IBIS, Girolamo Parretta –. Con queste schede abbiamo voluto mettere a disposizione uno strumento pratico, facilmente consultabile e scientificamente corretto, affinché chiunque possa riconoscere queste specie ed evitare comportamenti rischiosi. Conoscere significa proteggere sé stessi e contribuire anche al monitoraggio della diffusione di questi organismi nei nostri mari.»</p>
<p>Il Circolo IBIS invita pertanto Comuni costieri, associazioni, circoli nautici, cooperative di pescatori, diving center, stabilimenti<br />
balneari, operatori turistici e tutti i cittadini a conservare, stampare e diffondere le schede informative, affinché raggiungano il<br />
maggior numero possibile di persone. Una corretta informazione rappresenta infatti uno strumento fondamentale per tutelare la salute pubblica, migliorare la sicurezza in mare e favorire la raccolta di segnalazioni utili alla comunità scientifica per monitorare l&#8217;espansione delle specie aliene e delle meduse potenzialmente pericolose.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-390034" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose.png" alt="" width="749" height="557" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose.png 2065w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-300x223.png 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-1024x762.png 1024w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-768x571.png 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-1536x1143.png 1536w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-2048x1523.png 2048w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-565x420.png 565w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-80x60.png 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-485x360.png 485w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-696x518.png 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-1068x794.png 1068w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda-Specie-aliene-pericolose-1920x1428.png 1920w" sizes="(max-width: 749px) 100vw, 749px" /></p>
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		<title>Tragedia a Marina di Sibari: 78enne muore dopo un malore in mare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tragedia-a-marina-di-sibari-78enne-muore-dopo-un-malore-in-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 15:08:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un uomo di 78 anni, U.B., originario di Acquaformosa ma da tempo residente a Salerno, è morto dopo un malore mentre si trovava in mare a Marina di Sibari. Alcune persone presenti sulla spiaggia hanno dato l&#8217;allarme e chiedendo l&#8217;intervento dei soccorsi. Sul posto sono giunte le ambulanze del 118, provenienti dalle postazioni di Cassano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo di 78 anni, U.B., originario di Acquaformosa ma da tempo residente a Salerno, è morto dopo un malore mentre si trovava in mare a Marina di Sibari.</p>
<p>Alcune persone presenti sulla spiaggia hanno dato l&#8217;allarme e chiedendo l&#8217;intervento dei soccorsi. Sul posto sono giunte le ambulanze del 118, provenienti dalle postazioni di Cassano e di Trebisacce, e l&#8217;elisoccorso.</p>
<p>Nonostante l&#8217;intervento dei soccorritori l&#8217;uomo è deceduto. Sul luogo sono intervenuti i Carabinieri, la capitaneria di Porto di Corigliano e gli agenti della Polizia locale.<br />
(<em>Ansa</em>)</p>
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		<item>
		<title>Scalea, è stato ritrovato senza vita il ragazzo di 20 anni scomparso. Corpo rinvenuto in mare</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scalea-e-stato-ritrovato-senza-vita-il-ragazzo-di-20-anni-scomparso-corpo-rinvenuto-in-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:00:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La speranza è stata spazzata via dalla tragedia: I sub dei Vigili del fuoco, purtroppo, hanno rinvenuto il corpo senza vita del ragazzo camerunense di 20 anni scomparso oggi a Scalea. Il ritrovamento &#8211; secondo quanto si apprende &#8211; è avvenuto in mare, a venti metri dalla riva e a quattro metri di profondità. Del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La speranza è stata spazzata via dalla tragedia: I sub dei Vigili del fuoco, purtroppo, hanno rinvenuto il corpo senza vita del ragazzo camerunense di 20 anni scomparso oggi a Scalea. Il ritrovamento &#8211; secondo quanto si apprende &#8211; è avvenuto in mare, a venti metri dalla riva e a quattro metri di profondità.</p>
<p>Del ventenne, ospite di una struttura ricettiva, e che si trovava a Scalea come accompagnatore di un gruppo di disabili, non si avevano più notizie dalle 12 di oggi. A quell&#8217;ora il giovane è stato visto per l&#8217;ultima volta in spiaggia da alcuni amici che avevano trascorso la mattinata con lui. I ragazzi si sarebbero poi allontanati dalla spiaggia mentre il ventenne si sarebbe trattenuto. Passate alcune ore gli amici, allarmati per il mancato rientro del giovane e per le mancate risposte al telefono, lo avrebbero cercato in spiaggia trovando i suoi effetti personali ma non lui.</p>
<p>Da qui è scattato l&#8217;allarme con le conseguenti ricerche. Sono in corso accertamenti da parte degli investigatori nel tentativo di ricostruire la dinamica di quanto accaduto.</p>
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		<item>
		<title>Dopo la riabilitazione tornano in mare nel Vibonese le tartarughe Caretta-Caretta “Franca&#8221; e &#8220;Antonella&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/dopo-la-riabilitazione-tornano-in-mare-nel-vibonese-le-tartarughe-caretta-caretta-franca-e-antonella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:13:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 19 giugno 2026 è stato caratterizzato da un momento emozionante di tutela ambientale nelle acque antistanti la costa di Vibo Valentia, dove la Guardia di Finanza ha rilasciato gli esemplari di tartaruga marina Caretta-caretta denominate “Franca” e “Antonella”, dopo un periodo di cure essenziali. Gli animali, due femmine non in età di riproduzione, specie vulnerabile, erano state recuperate in evidente stato di difficoltà, una lo scorso mese di maggio al largo di Vibo Marina (VV), l’altra a settembre 2025, al largo di Cetraro (CS), grazie al tempestivo intervento di un’unità navale del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) di Vibo Valentia.</p>
<p>Le tartarughe, all’atto del recupero, presentavano molteplici ferite da strozzamento dovute all’ingestione di detriti plastici. Affidate alle cure del Centro Recupero M.A.R.E. Tartarughe e Animali Marini di Montepaone (CZ), “Franca” e “Antonella” sono state sottoposte ad un delicato intervento chirurgico che le ha portate al completo recupero delle funzioni vitali. Il rilascio, con il supporto logistico dei mezzi della Stazione Navale di Vibo Valentia, a bordo dei quali era presente il personale dell’Associazione M.A.R.E. Calabria ETS e i veterinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, è avvenuto nelle stesse acque, habitat naturale, che le avevano viste in difficoltà. Per l’occasione il ROAN di Vibo Valentia ha invitato a partecipare alle varie fasi di rimessa in libertà delle tartarughe i ragazzi “speciali” facenti parte dell’Associazione “Il Dono” di Jonadi (VV). La loro presenza ha arricchito l’evento con un sincero valore sociale, suscitando grande commozione ed emozione tra tutti i partecipanti, regalando ai ragazzi un’esperienza indimenticabile.</p>
<p>L’evento sottolinea il costante impegno del Corpo per la tutela della biodiversità marina, il contrasto all’inquinamento e la promozione dell’inclusione sociale attraverso la partecipazione attiva a queste iniziative. I finanzieri del ROAN di Vibo Valentia continuano ad essere in prima linea, non solo nel contrasto ai traffici illeciti, ma anche nella salvaguardia della fauna protetta, ribadendo l’importanza della sinergia tra istituzioni e centri specializzati per la protezione del fragile ecosistema marino.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-386189" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_103924_vs260624-002.jpg" alt="" width="701" height="524" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_103924_vs260624-002.jpg 765w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_103924_vs260624-002-300x224.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_103924_vs260624-002-562x420.jpg 562w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_103924_vs260624-002-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_103924_vs260624-002-696x520.jpg 696w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_103924_vs260624-002-265x198.jpg 265w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" /></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-386190" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_104003_vs260624-006.jpg" alt="" width="699" height="517" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_104003_vs260624-006.jpg 765w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_104003_vs260624-006-300x222.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_104003_vs260624-006-568x420.jpg 568w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_104003_vs260624-006-80x60.jpg 80w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_104003_vs260624-006-485x360.jpg 485w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_104003_vs260624-006-696x515.jpg 696w" sizes="(max-width: 699px) 100vw, 699px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-386191" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_104022_vs260624-008.jpg" alt="" width="700" height="391" srcset="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_104022_vs260624-008.jpg 1008w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_104022_vs260624-008-300x168.jpg 300w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_104022_vs260624-008-768x429.jpg 768w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_104022_vs260624-008-752x420.jpg 752w, https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2026/06/24062026_104022_vs260624-008-696x389.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>Balneazione 2026, Montuoro: “La Calabria conferma l’elevata qualità del proprio mare&#8221;</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/balneazione-2026-montuoro-la-calabria-conferma-lelevata-qualita-del-proprio-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 15:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Nel giorno in cui l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), nel corso dell’iniziativa promossa da Marevivo, ha richiamato l’attenzione sull’importanza della tutela del mare e sul valore strategico del monitoraggio ambientale per la salvaguardia delle coste italiane, la Calabria presenta risultati che confermano la qualità del proprio patrimonio marino e l’efficacia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Nel giorno in cui l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), nel corso dell’iniziativa promossa da Marevivo, ha richiamato l’attenzione sull’importanza della tutela del mare e sul valore strategico del monitoraggio ambientale per la salvaguardia delle coste italiane, la Calabria presenta risultati che confermano la qualità del proprio patrimonio marino e l’efficacia delle attività di controllo svolte sul territorio. Il quadro che emerge è particolarmente positivo: oltre il 97% delle acque di balneazione calabresi rientra nelle classi di qualità più elevate previste dalla normativa europea, con il 93% classificato come “Eccellente” e il 4% come “Buona”. Un risultato che testimonia il valore ambientale delle nostre coste e l’impegno costante della Regione Calabria e di Arpacal nelle attività di monitoraggio, prevenzione e tutela degli ecosistemi marini”</em>. Così l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro, commenta i dati del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) sulla classificazione delle acque di balneazione per la stagione 2026.</p>
<p>L’assessore mette anche in evidenza come questo risultato assuma un significato ancora più rilevante alla luce delle peculiarità territoriali della regione. “<em>La Calabria è caratterizzata da una fitta rete di fiumare e corsi d’acqua che attraversano il territorio e raggiungono il mare lungo gran parte del litorale. In occasione di eventi meteorologici intensi, questi apporti possono determinare temporanee alterazioni di alcuni parametri microbiologici nelle aree prossime alle foci, influenzando la classificazione di specifici tratti costieri. Si tratta di un elemento che rende particolarmente significativo il risultato raggiunto, poiché evidenzia come l’elevata qualità delle acque calabresi sia stata conseguita in un contesto ambientale complesso e sottoposto a continue pressioni naturali e antropiche”</em>.</p>
<p>La rete di monitoraggio regionale interessa 649 acque di balneazione distribuite lungo oltre 670 chilometri di costa tra Tirreno e Ionio. Ogni anno vengono effettuati circa 3.700 campionamenti microbiologici, integrati da verifiche straordinarie e controlli supplementari nei casi che richiedono ulteriori approfondimenti tecnici. “<em>Questi dati – </em>rimarca l’assessore all’Ambiente <em>– confermano che la tutela del mare passa attraverso un sistema integrato di monitoraggio che coinvolge non solo le acque costiere, ma anche i corsi d’acqua, la depurazione e la gestione sostenibile del territorio. Continueremo a investire nella conoscenza ambientale e nel rafforzamento delle attività di controllo, perché la qualità del mare rappresenta un patrimonio collettivo, un fattore di attrattività turistica e una leva fondamentale per lo sviluppo sostenibile della Calabria.</em></p>
<p><em>I risultati ottenuti – </em>conclude Montuoro<em> – confermano che la Calabria può presentarsi ai cittadini e ai visitatori con un mare di elevata qualità, frutto di un lavoro quotidiano che vede impegnati istituzioni, enti di controllo, amministrazioni locali e operatori del territorio nella tutela di una delle risorse più preziose della nostra regione”.</em></p>
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		<title>Catanzaro, nuovi casi di Epatite A: Individuata partita di frutti di mare contaminata</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/catanzaro-nuovi-casi-di-epatite-a-individuata-partita-di-frutti-di-mare-contaminata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 17:32:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle ultime ore nuovi casi di epatite A si sono registrati a Catanzaro. Due pazienti che hanno fatto accesso all&#8217;azienda ospedaliera universitaria con i sintomi della malattia sono risultati positivi e sono stati ricoverati nel reparto di malattie infettive. Sono al momento quattro i pazienti monitorati nel presidio ospedaliero, 14 gli accessi finora in ospedale.  [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime ore nuovi casi di epatite A si sono registrati a Catanzaro. Due pazienti che hanno fatto accesso all&#8217;azienda ospedaliera universitaria con i sintomi della malattia sono risultati positivi e sono stati ricoverati nel reparto di malattie infettive.</p>
<p id="ob">Sono al momento quattro i pazienti monitorati nel presidio ospedaliero, 14 gli accessi finora in ospedale.  A causa del picco anomalo di casi l&#8217;Asp di Catanzaro ha avviato una indagine epidemiologica. Il dipartimento prevenzione ha inizialmente eseguito campionamenti sulle acque con esito negativo. Successivamente, sulla base delle anamnesi, sono stati avviati controlli nei ristoranti frequentati dai pazienti poi risultati positivi all&#8217;Epatite A.</p>
<p>Nell&#8217;ambito di queste verifiche è stata accertata la presenza di una partita di frutti di mare contaminata in un ristorante che si trova sul litorale catanzarese. Il caso è stato segnalato alle autorità competenti, anche per ricostruire la filiera di approvvigionamento degli alimenti contaminati.</p>
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		<title>Trovata in mare senza vita la donna che era scomparsa nel Catanzarese</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/trovata-in-mare-senza-vita-la-donna-che-era-scomparsa-nel-catanzarese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 19:05:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di lei, E. B. di 63 anni, si erano perse le tracce dalla scorsa notte a Cropani Marina (CZ), oggi pomeriggio è stato ritrovato il suo corpo senza vita. Nel pomeriggio i carabinieri della compagnia di Sellia Marina, supportati dai Vigili del fuoco, avevano attivato le operazioni di ricerca nei pressi della spiaggia in cui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Di lei, E. B. di 63 anni, si erano perse le tracce dalla scorsa notte a Cropani Marina (CZ), oggi pomeriggio è stato ritrovato il suo corpo senza vita.</p>
<p>Nel pomeriggio i carabinieri della compagnia di Sellia Marina, supportati dai Vigili del fuoco, avevano attivato le operazioni di ricerca nei pressi della spiaggia in cui era stato rinvenuto il suo zaino.  L&#8217;elicottero del reparto volo di Lamezia Terme, in sorvolo sullo specchio d&#8217;acqua antistante, ha individuato il corpo a circa 150 metri dalla battigia nel Comune di Sellia Marina.</p>
<p id="ob">Un mezzo della capitaneria di porto ha recuperato il cadavere della donna. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri nel tentativo di ricostruire quanto accaduto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scalea, scoperto cadavere in una pineta vicina al mare: si fa strada l&#8217;ipotesi del suicidio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scalea-scoperto-cadavere-in-una-pineta-vicina-al-mare-si-fa-strada-lipotesi-del-suicidio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 12:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Macabra scoperta, nel tardo pomeriggio di ieri, in una pineta prossima al mare a Scalea, sul Tirreno cosentino. Secondo l&#8217;ipotesi principale per la Procura della Repubblica di Paola che indaga sarebbe da attribuirsi ad un gesto volontario la morte di un uomo di circa 40 anni trovato cadavere. L&#8217;uomo, sembra di nazionalità moldava, è stato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Macabra scoperta, nel tardo pomeriggio di ieri, in una pineta prossima al mare a Scalea, sul Tirreno cosentino. Secondo l&#8217;ipotesi principale per la Procura della Repubblica di Paola che indaga sarebbe da attribuirsi ad un gesto volontario la morte di un uomo di circa 40 anni trovato cadavere. L&#8217;uomo, sembra di nazionalità moldava, è stato trovato privo di vita da un passante nella cosiddetta area Frangivento, una vasta area alberata tra la spiaggia e la Strada statale 18.</p>
<p>Il corpo era in avanzato stato di decomposizione, lasciando pensare che si trovasse lì già da diversi giorni. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale compagnia, il pm di turno e il medico legale. Dai primi accertamenti svolti sul cadavere sono emersi elementi che lasciano propendere per il suicidio tramite impiccagione.</p>
<p>Al momento non è stato chiarito se l&#8217;uomo fosse residente a Scalea o provenisse da fuori. L&#8217;area nella quale il suo corpo è stato trovato è scarsamente frequentata oltre che poco illuminata, nonostante si trovi non molto distante dal centro abitato di Scalea.</p>
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		<item>
		<title>Polizia recupera pacco sulla riva del mare a Gizzeria con 38 Kg di hashish</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/polizia-recupera-pacco-sulla-riva-del-mare-a-gizzeria-con-38-kg-di-hashish/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 08:13:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, la Polizia di Stato ha ulteriormente intensificato i controlli nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con servizi mirati sia lungo il litorale sia nelle aree ritenute più sensibili. Le operazioni, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in materia di droga, sono state condotte, con il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse ore, la Polizia di Stato ha ulteriormente intensificato i controlli nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con servizi mirati sia lungo il litorale sia nelle aree ritenute più sensibili. Le operazioni, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in materia di droga, sono state condotte, con il supporto delle unità cinofile di Vibo Valentia e Napoli, dal personale della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, del Commissariato Sezionale di Catanzaro Lido e hanno consentito di conseguire significativi risultati sul territorio. In località Gizzeria sono stati rinvenuti oltre 38 kg. di sostanza stupefacente di tipo hashish, contenuti in un pacco recuperato sulla riva del mare al cui interno gli operatori di Polizia hanno rinvenuto 360 panetti di droga.</p>
<p>A Catanzaro, invece, a seguito di meticolose ed accurate perquisizioni, sono stati sequestrati oltre 97 grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish ed un bilancino di precisione; è stata effettuata una segnalazione amministrativa alla Prefettura per possesso di sostanza stupefacente e, infine, è stato arrestato un uomo poiché, presso la sua abitazione, sono stati trovati circa 43 gr. di marijuana e 67 gr. di hashih, nonché bilancini di precisione e materiale da frazionamento della sostanza. Inoltre, nel medesimo luogo è stata rinvenuta una pistola “a salve” e 46 cartucce compatibili con tale arma.</p>
<p>Prosegue senza sosta l’azione della Polizia di Stato al fine di garantire la sicurezza dei cittadini, prevenire la commissione dei reati ed assicurare alla giustizia gli autori di gravi delitti, come lo spaccio di sostanze stupefacenti, che rappresenta una delle piaghe sociali più allarmanti soprattutto tra le giovani fasce d’età.</p>
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		<title>I Vescovi calabresi: a migranti morti sulle spiagge non rispondere con il silenzio</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-vescovi-calabresi-a-migranti-morti-sulle-spiagge-non-rispondere-con-il-silenzio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 11:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Un salvagente arancione. È quello che il comandante della Guardia Costiera di Tropea ha riconosciuto tra le onde, prima ancora di capire che attorno a quel salvagente c’era ancora un uomo. O quel che ne restava. Quella macchia di colore nel grigio del Tirreno è diventata, per noi, il simbolo di questa stagione: una vita [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Un salvagente arancione. È quello che il comandante della Guardia Costiera di Tropea ha riconosciuto tra le onde, prima ancora di capire che attorno a quel salvagente c’era ancora un uomo. O quel che ne restava. Quella macchia di colore nel grigio del Tirreno è diventata, per noi, il simbolo di questa stagione: una vita che aveva cercato di salvarsi, e non ce l’aveva fatta. Da Scalea ad Amantea, da Paola a Tropea, da Pantelleria a Custonaci: le coste della nostra terra e della Sicilia hanno accolto nelle ultime settimane almeno quindici corpi senza nome, restituiti dal Mediterraneo dopo i naufragi silenziosi che il ciclone Harry ha consumato tra il 15 e il 22 gennaio. Secondo le organizzazioni umanitarie, i dispersi totali potrebbero essere un migliaio. Un numero che non è una statistica: è una comunità intera inghiottita dal mare mentre l’Europa guardava altrove&#8221;</em>. Lo scrivono i Vescovi della Conferenza Episcopale Calabra.</p>
<p>&#8220;<em>Lo diciamo con il dolore di pastori che riconoscono in quei corpi anonimi la dignità inviolabile di ogni essere umano, creato a immagine e somiglianza di Dio. Lo diciamo con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Lo diciamo consapevoli che quello che sta accadendo non è una tragedia isolata&#8221;- </em>aggiungono i Vescovi che proseguono<em> &#8220;L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni certifica che nei primi mesi del 2026 i morti sono triplicati: 452 vittime nel solo mese di gennaio, contro 93 dell’anno precedente. Meno arrivi, più morti. Il nostro primo pensiero e la nostra preghiera di pastori sono rivolti a ognuno di loro, ai loro cari rimasti in patria o che forse li stanno attendendo. Ai nostri fedeli chiediamo di non abituarsi. Di non lasciare che la notizia di un altro corpo trovato in spiaggia diventi ordinaria amministrazione. Il comandante Durante si è gettato tra le onde per recuperare quel che restava di un uomo. Vogliamo che la nostra Chiesa sia capace della stessa umanità. Dobbiamo pregare per alimentare la speranza, vincere la nostra indifferenza e aprire spazi di accoglienza prima di tutto nella nostra mente e nel nostro cuore&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Chiediamo alle istituzioni italiane ed europee di essere all’altezza della migliore tradizione di civiltà del nostro paese e del nostro continente che crede nella sacralità di ogni essere umano e soprattutto se in difficoltà lo accoglie e se ne prende cura. Chiediamo quindi di aprire corridoi umanitari sicuri per chi fugge da guerre, persecuzioni e miseria. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. </em><strong><em>Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio&#8221;- </em></strong>concludono i Vescovi della Conferenza Episcopale Calabra.</p>
<p>&nbsp;</p>
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