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	<title>Mare Monstrum Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 04 Sep 2025 16:10:07 +0000</lastBuildDate>
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		<title>&#8220;Mare Monstrum&#8221; di Legambiente, l’assalto criminale alle coste: Calabria tra le regioni più colpite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 16:10:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cemento illegale, inquinamento, pesca di frodo e violazioni del Codice di navigazione: il 2024 è stato un annus horribilis per le coste e i mari italiani, con un boom dell’aggressione illegale. Nel 2024 sono stati ben 25.063 i reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, +9,2% rispetto al 2023, di cui 12.663 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cemento illegale, inquinamento, pesca di frodo e violazioni del Codice di navigazione: il 2024 è stato un <strong>annus horribilis per le coste e i mari italiani</strong>, con un boom dell’aggressione illegale. Nel 2024 sono stati ben 25.063 i reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, +9,2% rispetto al 2023, di cui 12.663 (il 50,5%) nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. In particolare, anche quest’anno la Campania prima in classifica con 4.208 illeciti penali, poi Sicilia (3.155), Puglia (2.867) e<strong> Calabria</strong> (2.433). Al quinto posto il Lazio (1.696 reati) e al sesto la Toscana (1.687). Ad aumentare in maniera ancora più significativa gli illeciti amministrativi: 44.690, +21,4% rispetto al 2023. Per un totale, sommando reati e illeciti amministrativi, di 69.753 violazioni, con una media di 9,5 per km di costa, uno ogni 105 metri.<br />
A primeggiare si confermano i reati relativi al ciclo illegale del cemento, a cominciare da quelli connessi all’abusivismo edilizio, (10.332, +0,7% rispetto al 2023), che costituiscono il 41,2% del totale di quelli accertati nel 2024. La crescita più consistente si registra sul tema dell’inquinamento, dalla mala depurazione al ciclo illegale dei rifiuti, con 7.925 reati (+24,4% rispetto al 2023). Balzo anche delle violazioni del Codice di navigazione e nautica da diporto, anche in aree protette, con 2.253 reati (+9,4% rispetto al 2023) e dalla pesca illegale con 4.553 reati (+6,7% rispetto al 2023).</p>
<p>La denuncia arriva dal report <strong>“Mare Monstrum”</strong> 2025 di Legambiente – elaborato su dati delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto, frutto di 935.878 controlli eseguiti nel 2024 – pubblicato alla vigilia del quindicesimo anniversario dell’omicidio del sindaco pescatore di Pollica (SA) Angelo Vassallo. Il Cigno Verde parteciperà domani alle celebrazioni in suo ricordo, organizzate dal Comune di Pollica (SA), presso il Porto della frazione di Acciaroli, nel corso delle quali verrà assegnato il Premio Angelo Vassallo, riconoscimento annuale per le amministrazioni più impegnate nella difesa dell’ambiente e nella lotta alle illegalità. Tornando alla fotografia scattata dal report, nel 2024 crescono le persone denunciate (26.902, +5,3% rispetto al 2023) e i sequestri (+1,3%). Diminuiscono invece gli arresti (-33,8% rispetto al 2023) e le sanzioni amministrative (-19,6%), imputabile ad un assestamento dopo il forte incremento dell’anno prima. Misurando, invece, i dati dei reati e illeciti amministrativi in base all’estensione delle coste, emerge una nuova classifica dell’illegalità che vede al primo posto la Basilicata (33,6 reati per chilometro), poi Emilia-Romagna (29,9 reati per km), Molise (25,1 reati per km), Veneto (22,9 reati per km) e Campania (20,4 reati per km). Contro l’abusivismo, la mala depurazione, la gestione illecita dei rifiuti e la pesca illegale, Legambiente ribadisce l’urgenza di rafforzare, il ruolo e le attività di competenza di tutte le istituzioni coinvolte attraverso 10 priorità per la tutela dell’ecosistema marino. Tra queste, il ripristino dell’efficacia dell’art. 10-bis della legge 120/2020 che affida ai Prefetti l’abbattimento degli abusi edilizi non demoliti dai Comuni, l’istituzione di fondi strutturati per garantire le demolizioni degli immobili illegali; il completamento e potenziamento dei sistemi fognari e di depurazione con una gestione integrata del ciclo idrico e dei rifiuti; l’aggiornamento della normativa sul riuso di reflui depurati e fanghi, specie nel settore agricolo; l’adozione di misure efficaci contro la pesca illegale e gli scarichi illeciti in mare.</p>
<p><b><span data-contrast="auto">Ciclo illegale del cemento:</span></b><span data-contrast="auto"> Dall’abusivismo edilizio alle occupazioni illecite del demanio marittimo fino alle cave fuorilegge, la </span><span data-contrast="auto">Campania è in testa alla classifica del mare violato nell’ambito della filiera del cemento illegale con 1.840 reati accertati (il 17,8% del totale nazionale). Primato confermato, inoltre, dal numero di persone denunciate (2.073) e arrestate (4), e dal numero dei sequestri (343). Al secondo posto la Puglia con 1.219 reati accertati (l’11,8% del totale nazionale). Seguono Sicilia con 1.180 reati (l’11,4%), Toscana con 946 reati (il 9,2%), <strong>Calabria</strong> con 869 reati (l’8,4%), il Veneto con 746 reati (il 7,2%) e il Lazio con 649 reati (6,3%).</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Inquinamento:</span></b><span data-contrast="auto"> Il 31,6% dei reati contestati sono riconducibili a depuratori inesistenti o mal funzionanti, a scarichi fognari abusivi e sversamenti illegali di liquami e rifiuti. La Campania si conferma prima in classifica con 1.264 reati accertati (il 15,9% del totale nazionale). Primato che viene confermato per le persone denunciate e arrestate (1.341), e i sequestri (729). Al secondo posto sale la <strong>Calabria</strong>, (1.137 reati accertati, il 14,3% del totale), poi la Puglia con 936 reati (11,8% dei reati nazionali), la Sardegna con 794 reati (il 10%), il Lazio con 707 reati (l’8,9%), la Sicilia con 699 (8,8%) e la Liguria con 396 reati (il 5%).</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Pesca illegale:</span></b> <span data-contrast="auto">La terza tipologia di illeciti penali più accertati nel 2024 riguardano la pesca di frodo, che rappresenta il 18,2% del totale. La Sicilia è in testa con 898 reati, il 19,7% del totale nazionale. Seguono Puglia (567 reati) e Liguria (564 reati).</span><span data-contrast="auto"> La Sicilia p</span><span data-contrast="auto">rima anche per la quantità di prodotti ittici sequestrati, con 343.630,7 chilogrammi, seguita da</span><span data-contrast="auto"> Sardegna (230.574,2 kg) e Toscana (95.133 kg).</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:240,&quot;335559739&quot;:240,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Danni ambientali e violazioni del Codice di navigazione e nautica da diporto,</span></b><span data-contrast="auto"> anche in aree protette: r</span><span data-contrast="auto">appresentano il 9% dei reati contestati nel 2024.</span><span data-contrast="auto"> Prima in classifica la Campania (744 reati), tallonata da Sicilia (378), Sardegna (252), Marche (173).</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
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		<item>
		<title>I numeri del nuovo report “Mare Monstrum” di Legambiente. Parretta: Per Calabria dati impietosi</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/i-numeri-del-nuovo-report-mare-monstrum-di-legambiente-parretta-per-calabria-dati-impietosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2024 07:15:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente. Anna Parretta]]></category>
		<category><![CDATA[Mare Monstrum]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati del 2023 sono da codice rosso per coste e mare italiano sotto scacco delle illegalità. Impennata dei reati ambientali, 22.956 quelli accertati, +29,7% rispetto al 2022. Insieme alle violazioni amministrative, la media è di 8,4 illeciti per km di costa, uno ogni 119 metri. Ciclo illegale del cemento (che contribuisce al 45% del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati del 2023 sono da codice rosso per coste e mare italiano sotto scacco delle illegalità. Impennata dei reati ambientali, 22.956 quelli accertati, +29,7% rispetto al 2022. Insieme alle violazioni amministrative, la media è di 8,4 illeciti per km di costa, uno ogni 119 metri. Ciclo illegale del cemento (che contribuisce al 45% del totale dei reati accertati lo scorso anno),  dei rifiuti, mare inquinato, pesca illegale si confermano gli illeciti più diffusi. Preoccupa anche la violazione delle normative che regolano la nautica da diporto: 2.059 illeciti penali accertati anche nelle aree marine protette (+ 230% rispetto al 2022).<br />
Sono 2.371 i reati per mare violato accertati in <strong>Calabria</strong> nel 2023 a fronte di 103.778 controlli pari al 10,3% del totale nazionale.<br />
Lo riferisce Legambiente Calabria in base ai dati emersi dal nuovo report Mare Monstrum 2024 presentato, alla vigilia del 14esimo anniversario dell&#8217;uccisione a Pollica (Salerno) del sindaco pescatore Angelo Vassallo, per tenere viva la memoria del suo impegno contro speculazioni e illegalità. La Calabria risulta complessivamente quarta nella classifica complessiva del mare violato. Le persone denunciate sono 2.629, 14 quelle arrestate. Sono 579 i sequestri effettuati, 3151 gli illeciti amministrativi e 3498 le sanzioni amministrative con un valore delle sanzioni erogate di 14.466.423 euro.</p>
<p>&#8220;Il dato &#8216;migliora&#8217; &#8211; rileva l&#8217;associazione ambientalista &#8211; se si considera il numero di infrazioni per chilometro di costa, dato che la Calabria scende all&#8217;undicesimo posto. Continuano a crescere i reati nel ciclo del cemento, dall&#8217;abusivismo edilizio alle occupazioni del demanio marittimo: 1046 reati con un incremento del 20,1% che porta la nostra regione al quarto posto. La Calabria è al terzo posto nella classifica del mare inquinato con 828 reati, il 13% del totale, e 675 illeciti amministrativi. La Calabria è quarta nella classifica della pesca illegale con 336 reati e 461 illeciti amministrativi e settima per violazioni del codice della navigazione e nautica da diporto, anche in aree protette, con 161 reati e 400 illeciti amministrativi&#8221;.</p>
<p>&#8220;I dati del report Mare Monstrum sono impietosi &#8211; afferma Anna Parretta presidente di Legambiente Calabria &#8211; nel disegnare la realtà della Calabria e ci dimostrano che, soprattutto riguardo al ciclo illegale del cemento e alla mala depurazione, occorre invertire velocemente la rotta&#8221;. &#8220;Le cronache giudiziarie &#8211; aggiunge Parretta &#8211; continuano a rivelarci gravi problematiche a carico di decine di depuratori in tutte le province calabresi, confermando le attività di monitoraggio effettuate da Legambiente attraverso la campagna Goletta Verde, per come rilevato dall&#8217;inchiesta denominata &#8216;Scirocco&#8217;. Il mare continua a subire minacce insostenibili nonostante sia tra le risorse naturali più belle ed importanti della regione e costituisca un volano essenziale anche per l&#8217;economia calabrese. Occorre una presa di coscienza profonda da parte di tutti i cittadini e di tutte le amministrazioni per fermare le illegalità e tutelare l&#8217;ambiente e la salute perché il mare ed i territori costieri in Calabria sono di vitale importanza&#8221;.</p>
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		<title>Report 2023 &#8220;Mare Monstrum&#8221; di Legambiente: Calabria male per depurazione e mare violato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/report-2023-mare-monstrum-di-legambiente-calabria-male-per-depurazione-e-mare-violato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2023 13:14:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[depurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Mare Monstrum]]></category>
		<category><![CDATA[Report 2023]]></category>
		<category><![CDATA[violato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cemento illegale, inquinamento e maladepurazione, pesca di frodo mettono sotto scacco il mare italiano e le aree costiere. Sono ben 19.530 reati ambientali accertati nel 2022 lungo le coste italiane, con un +3,2% rispetto al 2021, mentre gli illeciti amministrativi, 44.444, sono cresciuti del 13,1%. Diminuiscono, anche se di poco (-4%), il numero delle persone [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cemento illegale, inquinamento e maladepurazione, pesca di frodo mettono sotto scacco il mare italiano e le aree costiere. Sono ben 19.530 reati ambientali accertati nel 2022 lungo le coste italiane, con un +3,2% rispetto al 2021, mentre gli illeciti amministrativi, 44.444, sono cresciuti del 13,1%. Diminuiscono, anche se di poco (-4%), il numero delle persone denunciate e arrestate (19.658) e in maniera più significativa quello dei sequestri (3.590, con una riduzione del -43,3%). Sommando reati e illeciti amministrativi in Italia è stata accertata, grazie ad oltre un milione di controlli (esattamente 1.087.802, +31% rispetto al 2021) svolti dalle Capitanerie di porto e dalle forze dell&#8217;ordine, una media di 8,7 infrazioni per ogni km di costa(erano state 7,5 nel 2021), una ogni 115 metri.<br />
Nella classifica del mare violato in Italia nel 2022, la <strong>Calabria è quinta</strong> con 84.303 controlli, 1490 reati (7,6%), 1630 persone denunciate e arrestate, 380 sequestri penali, 3405 illeciti amministrativi e 3320 sanzioni amministrative. Gli illeciti per km di costa in <strong>Calabria</strong> sono il 6,8% del totale.</p>
<p>È quanto emerge, in sintesi, dal nuovo report Mare Monstrum 2023di Legambiente che raccoglie dati e numeri del 2022 sul mare violato e minacciato dalle illegalità ambientali, diffuso oggi alla vigilia dell&#8217;anniversario della morte di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica brutalmente ucciso il 5 settembre 2010 per il suo impegno per la tutela del mare e delle coste del Cilento contro speculazioni e illegalità. Sulla sua morte Legambiente chiede da anni verità e giustizia e domani 5 settembre l&#8217;associazione ambientalista sarà ad Acciaroli per ricordare Vassallo con una giornata commemorativa organizzata insieme al comune di Pollica, l&#8217;ANCI, Slow Food Italia, Libera e Federparchi. Seguirà anche la consegna del Premio Angelo Vassallo il sindaco della bella politica.<br />
Tornando al report di Legambiente, per quanto riguarda i reati ambientali lungo le coste, nel 2022 a farla da padrone è il ciclo illegale del cemento (dalle occupazioni di demanio marittimo alle cave illegali, dagli illeciti negli appalti per opere pubbliche fino all&#8217;abusivismo edilizio) che rappresenta da solo il 52,9% dei reati (10.337),seguito dai diversi fenomeni d&#8217;illegalità (dalla mala-depurazione allo smaltimento dei rifiuti) che Legambiente classifica con la voce &#8220;mare inquinato&#8221; con 4.730 illeciti penali e dalla pesca di frodo, con 3.839 reati. Infine, ammontano a624 le violazioni del Codice della navigazione relative alla nautica da diporto, anche in aree protette, un dato in netta crescita rispetto ai 210 del 2021 (+197,1%), con 286 persone denunciate/ arrestate e 329 sequestri. Le diverse filiere delle illegalità ambientali hanno anche un forte impatto economico: il valore dei sequestri e delle sanzioni amministrative è stato nel 2022 di oltre 486 milioni di euro (in calo del -22,3% rispetto al 2021).</p>
<p>La <strong>Calabria</strong> è quinta, tra le regioni costiere, nel ciclo illegale del cemento ( 8,4% ), quarta nella classifica del mare inquinato ( 7,3% ), settima per pesca di frodo ( 6.8%) e nona nella violazione del Codice della navigazione e nautica di diporto anche in aree protette ( 2,1%). Questi ultimi dati, vista la rilevanza del sistema costiero calabrese, inducono riflessioni sulla necessità di ancora maggiori controlli.</p>
<p><strong>Classifica illeciti ambientali mare violato</strong>: Il 48,7% dei reati è stato accertato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, con la Campania che guida la classifica nazionale con 3.345 reati, pari al 17,1% del totale nazionale, seguita da Puglia (2.492 reati), Sicilia (2.184), Lazio (1.741) e <strong>Calabria</strong> (1.490 reati). Per quanto riguarda la classifica delle infrazioni per km di costa, la Basilicata si conferma come prima regione come numero di reati e illeciti amministrativi accertati (32,7 per ogni km).<br />
<strong>Focus Maladepurazione</strong>: La maladepurazione resta una delle principali emergenze croniche da affrontare. Ancora oggi, infatti, sono quattro le procedure d&#8217;infrazione decise dall&#8217;Unione europea e attive nei confronti dell&#8217;Italia in tema di collettamento, fognatura e depurazione. Nelle scorse settimane, dopo mesi di inspiegabili ritardi, è stato nominato il nuovo commissario straordinario per la depurazione. A lui Legambiente chiede continuità col lavoro fatto dal precedente commissario, un piano nazionale per la depurazione con più risorse economiche e il completamento veloce degli interventi sulla rete particolarmente importanti in una regione come la <strong>Calabria</strong>.<br />
<strong>Focus Prodotti ittici sequestrati</strong>: Nel 2022 sono state oltre 400 le tonnellate complessive di prodotti ittici sequestrate, quasi 1.097 chilogrammi al giorno: la Sicilia primeggia, con oltre 129 tonnellate, mentre le prime cinque regioni (Sicilia, Puglia, Liguria, Veneto e Toscana) coprono oltre il 76,3% dei sequestri effettuati lo scorso anno. Se leggiamo il dato per km di costa, in testa Veneto e Liguria, rispettivamente con oltre 188 e 120 kg per chilometro di costa, mentre saltano agli occhi regioni con importanti tratti costieri e numeri di prodotti ittici sequestrati molto al di sotto della media nazionale, pari a 54 kg per km come la <strong>Calabria</strong>, undicesima nella classifica con 26,4 Kg per km.</p>
<p>Una fotografia, in sintesi, preoccupante su cui per Legambiente è urgente intervenire. Otto le proposte che l&#8217;associazione ambientalista indirizza oggi al Governo Meloni per tutelare in maniera più efficace uno straordinario patrimonio ambientale del Belpaese:<br />
&#8211; ripristinare, se necessario anche con modifiche normative, l&#8217;efficacia dell&#8217;art. 10bis della legge 120/2020 che affida ai Prefetti il compito di demolire le costruzioni abusive oggetto di ordinanze di abbattimento emesse ma non eseguite dai Comuni;<br />
&#8211; rafforzare l&#8217;attività di contrasto delle occupazioni abusive del demanio marittimo;<br />
&#8211; rilanciare a livello nazionale e su scala locale la costruzione e l&#8217;adeguamento e/o messa in regola dei sistemi fognari e di depurazione, migliorando in generale l&#8217;intero sistema di gestione, integrando il ciclo idrico (collettamento fognario e depurazione) con quello dei rifiuti (gestione fanghi di depurazione);<br />
&#8211; efficientare la depurazione delle acque reflue, valorizzandole come risorsa e permettendone il completo riutilizzo in settori strategici come l&#8217;agricoltura, superando gli ostacoli normativi nazionali (DM 4 185/2003) con l&#8217;attuazione del regolamento UE 741/2020;<br />
&#8211; migliorare e rendere più efficienti ed omogenei i controlli delle Agenzie regionali di protezione ambientale messe in rete nel Sistema Nazionale di protezione ambientale coordinato da Ispra (SNPA), approvando i decreti attuativi della legge 132 del 2016;<br />
&#8211; regolamentare in maniera stringente lo scarico in mare dei rifiuti liquidi (acque nere ed acque grigie, acque di sentina, ecc.), istituendo, per esempio, delle zone speciali di divieto di qualsiasi tipo di scarico, anche oltre le 12 miglia dalla costa;<br />
&#8211; promuovere politiche attive per la prevenzione nella produzione di rifiuti e per la migliore tutela del mare e della costa;<br />
&#8211; attuare da parte del governo e del Parlamento adeguati interventi normativi contro la pesca illegale, non dichiarata e non documentata.</p>
<p>&#8220;Tredici anni fa veniva ucciso Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica da sempre impegnato contro illegalità e speculazioni e che Legambiente ha conosciuto e premiato consegnandoli le cinque vele. Il suo sia un esempio a cui guardare, perché per combattere le illegalità &#8211; dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente- è importante che anche le realtà territoriali facciano la loro parte insieme alle istituzioni. Allo stesso tempo è fondamentale accelerare il passo sulle attività di controllo e quegli interventi normativi non più rimandabili: dalle demolizioni affidate ai Prefetti delle case abusive agli investimenti sui depuratori fino alla lotta alla pesca illegale&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;importante lavoro, testimoniato dai numeri pubblicati da Mare Monstrum, di Capitanerie di porto e forze dell&#8217;ordine &#8211; aggiunge Enrico Fontana, responsabile dell&#8217;Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente- deve essere quanto prima accompagnato da un impegno decisamente più significativo da parte di tutte le istituzioni coinvolte, dai singoli comuni alle Regioni, dal parlamento al governo. Per questo Legambiente, che è costantemente impegnata in attività di monitoraggio e di volontariato, come quelle svolte grazie alla Goletta verde, alle indagini Beach litter e alla campagna &#8220;Spiagge e fondali puliti&#8221;, avanza oggi otto proposte all&#8217;Esecutivo Meloni che mettono in sintesi al centro la lotta all&#8217;abusivismo, alla maladepurazione e alle illegalità&#8221;.</p>
<p>Ecco il report completo.<br />
<a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2023/09/Mare-Monstrum-2023.pdf">Mare-Monstrum-2023</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/report-2023-mare-monstrum-di-legambiente-calabria-male-per-depurazione-e-mare-violato/">Report 2023 &#8220;Mare Monstrum&#8221; di Legambiente: Calabria male per depurazione e mare violato</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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		<title>Legambiente, purtroppo Calabria al quarto posto per mare inquinato</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/legambiente-purtroppo-calabria-al-quarto-posto-per-mare-inquinato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 13:22:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mare Monstrum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La pandemia non ferma l’assalto alle coste e ai mari italiani, ancora una volta preda di chi pretende di accaparrarsene “un pezzo” a proprio uso e consumo, incurante delle leggi, della tutela di ambiente e biodiversità e di un patrimonio comune che deve essere adeguatamente difeso nella sua integrità e bellezza&#8221;. In cima alla classifica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La pandemia non ferma l’assalto alle coste e ai mari italiani, ancora una volta preda di chi pretende di accaparrarsene “un pezzo” a proprio uso e consumo, incurante delle leggi, della tutela di ambiente e biodiversità e di un patrimonio comune che deve essere adeguatamente difeso nella sua integrità e bellezza&#8221;.</p>
<p>In cima alla <strong>classifica nazionale del mare illegale 2020</strong>, secondo un&#8217;indagine di Legambiente, si trova infatti il ciclo del cemento. Migliori notizie sul fronte degli illeciti legati al ciclo dei rifiuti e all’inquinamento marino, diminuiti dell’11,6% per l’impatto del lungo periodo di lockdown sulle attività economiche, anche se i quasi 7 mila reati accertati nel settore, più di 19 al giorno, pesano sul totale nazionale per il 31%. Balzo in avanti per la pesca di frodo (il 23,3% dei reati accertati) che ha cercato di “approfittare” della pandemia, come dimostra il numero impressionante di sequestri effettuati: 3.414 contro i 547 del 2019, dagli attrezzi usati illegalmente in mare alle tonnellate di prodotti ittici requisiti. Cresce, in generale, il numero di persone arrestate e denunciate per aggressioni alle coste e ai mari italiani, 24.797 (+24% rispetto al 2019), e quello dei sequestri che hanno toccato quota 8.044 (+9,9%) per un valore di 826 milioni di euro”. Questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’<strong>edizione 2021 del dossier “Mare Monstrum”</strong>, elaborato da Legambiente su dati di forze dell’ordine e Capitanerie di porto. <strong>Tra le regioni dove si concentra il maggior numero di reati</strong>, al primo posto troviamo la Campania (con 4.206 illeciti, il 18,9% di quelli registrati a livello nazionale),<strong> </strong>seguita da Sicilia, Puglia, Lazio e<strong> Calabria</strong>.</p>
<p>Il segno meno &#8211; prosegue l&#8217;analisi di Legambiente &#8211; davanti alla percentuale dei reati accertati nel 2020 non incide, tuttavia, in modo significativo sul trend negativo delle illegalità perpetrate ai danni di mare e coste, sottolinea Legambiente: <strong>dal 1999 al 2020</strong>, infatti, si sono registrati<strong> 378.068 illeciti, di cui 206.532 nelle sole quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, </strong>Campania, Puglia, Sicilia e <strong>Calabria,</strong> dove si è concentrato il 54,6% del totale nazionale. Un’incidenza che lo scorso anno è cresciuta, arrivando al 55,3% dei reati. Un capitolo spinoso, anche per il 2020, è rappresentato dalle storie d’ordinario abusivismo edilizio, come evidenzia un altro dato inedito elaborato da Legambiente: quello sulle ordinanze di demolizione degli immobili abusivi eseguite che raggiungono appena il 24,3% nei Comuni costieri. Uno stallo che perdura ormai da troppi decenni, di fronte al quale l’associazione chiede a gran voce che della demolizione dell&#8217;abusivismo storico si occupi direttamente lo Stato, nella figura dei prefetti.</p>
<p>Forti segnali d’allarme &#8211; si fa rilevare ancora &#8211; arrivano poi dalle inchieste raccontate nel capitolo di “Mare Monstrum” dedicato ai casi d’inquinamento legati a depuratori inesistenti o mal funzionanti, scarichi fognari abusivi, sversamenti illegali di liquami e rifiuti e soprattutto dal lavoro di ricerca, svolto anche quest’anno, sullo <strong>sfruttamento selvaggio delle risorse ittiche del Mediterraneo</strong>. Problemi annosi che, secondo Legambiente, richiedono finanziamenti adeguati per mettere in regola sistemi fognari e di depurazione, l’introduzione di nuove norme e sanzioni per il contrasto alla pesca illegale, il recepimento della normativa europea sulla gestione delle aree portuali e dei rifiuti prodotti dalle navi, una regolamentazione stringente per lo scarico dei rifiuti liquidi.</p>
<p>A bordo di Goletta Verde salperanno temi chiave della campagna come lotta alle fonti fossili, depurazione dei reflui, aree marine protette, bonifiche dei territori inquinati, e ancora, erosione costiera e dissesto idrogeologico, <em>beach e marine litter</em>, porti, eolico off-shore.</p>
<p><strong>Focus Calabria</strong></p>
<p>Nella classifica del <strong>mare illegale</strong>, sulle attività illecite, &#8211; precisano da Legambiente &#8211; la <strong>Calabria si colloca al quinto posto</strong> con 1.934 reati; 2.030 persone denunciate e arrestate; 911 sequestri effettuati. Rispetto ai chilometri di costa, la <strong>C</strong><strong>alabria si posiziona all’undicesimo posto </strong>con 1.934 reati su 715,7 Km di costa (2,7 reati per km). Nella classifica <strong>dell’illegalità nel ciclo del cemento</strong> nelle regioni costiere, la Calabria è al <strong>quarto posto</strong> con 1.082 infrazioni accertate, 1003 persone denunciate e arrestate e 353 sequestri effettuati.</p>
<p>La Calabria si colloca al <strong>quarto posto anche nella classifica del mare inquinato</strong> con 458 infrazioni accertate, 635 persone denunciate e arrestate e 275 sequestri effettuati. <strong>Posizione numero quattro anche nella pesca illegale</strong> con 374 infrazioni accertate, 373 persone denunciate e arrestate e 280 sequestri effettuati. Ammontano a 40446 kg i prodotti ittici sequestrati su 715,7 km di costa.</p>
<p>“Il dossier Mare monstrum – spiega <strong>la presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta</strong> &#8211; rivela che la nostra regione è sempre stabilmente ancorata nelle posizioni più alte delle classifiche dell’illegalità. L’attività della Magistratura e delle Forze dell&#8217;Ordine, anche grazie alla legge n.68/2015 sugli ecoreati, sta lentamente modificando lo stato delle cose. Tuttavia, particolarmente gravi continuano ad essere i dati relativi all&#8217;abusivismo edilizio, alla mala depurazione ed alla pesca illegale che interessano le bellissime coste ed i mari calabresi. E&#8217; necessaria da parte delle Amministrazioni preposte un&#8217; opera di prevenzione e controllo a tutela dell&#8217;ambiente e della salute dei cittadini. Ed è inoltre incomprensibile, in uno Stato di diritto, che omissioni ed abusi non vengano colpiti e sanzionati con celerità, nel rispetto della normativa vigente,  ripristinando, oltre ai luoghi, anche quel clima di legalità  e rispetto delle regole, così importanti per il vivere civile e per il benessere della collettività”.</p>
<p><strong>Le tappe in Calabria di Goletta verde e dei laghi</strong></p>
<p><strong>La storica campagna di Goletta Verde inizierà il suo viaggio dalla Liguria ed arriverà in Calabria il 23 luglio a Crotone dove resterà sino al 25. </strong>Goletta dei Laghi, invece, partirà da Avigliana, in Piemonte, ed arriverà in Calabria sui Laghi Silani, Arvo e Cecita (31 luglio ed 1 agosto).</p>
<p>Insieme alle due campagne torna inoltre il servizio SOS Goletta di Legambiente, in difesa di mari, laghi e fiumi: chiunque noti scarichi anomali, chiazze sospette o inquinamento lungo le coste e le spiagge del proprio territorio, può segnalarli all’associazione compilando l’apposito form sulla <a href="https://www.legambiente.it/sos-goletta/%22%20%5Ct%20%22_blank">pagina dedicata</a>.</p>
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