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	<title>Marchio Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Apr 2025 15:47:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Presentato in Cittadella regionale il marchio Denominazione Comunale di Origine (De.CO)</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/presentato-in-cittadella-regionale-il-marchio-denominazione-comunale-di-origine-de-co/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 10:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[comunale]]></category>
		<category><![CDATA[DE.Co.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella sala verde della Cittadella regionale a Catanzaro è stato presentato il marchio De.CO, Denominazione Comunale di Origine, attestazione che può essere attribuita da un Comune per riconoscere, promuovere e tutelare i prodotti agroalimentari e artigianali, locali e particolarmente caratteristici del proprio territorio. All’incontro con la stampa, moderato dal giornalista, Fabio Benincasa, sono intervenuti: il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella sala verde della Cittadella regionale a Catanzaro è stato presentato il marchio De.CO, Denominazione Comunale di Origine, attestazione che può essere attribuita da un Comune per riconoscere, promuovere e tutelare i prodotti agroalimentari e artigianali, locali e particolarmente caratteristici del proprio territorio. All’incontro con la stampa, moderato dal giornalista, Fabio Benincasa, sono intervenuti: il vicepresidente. Filippo Pietropaolo, l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, la dirigente generale dell’Arsac, Fulvia Caligiuri, il direttore generale del dipartimento Agricoltura e Sviluppo rurale, Giuseppe Iiritano, il presidente Unpli Calabria. Filippo Capellupo, Manuela Filice responsabile progetto De.CO identitaria Unpli Calabria, Domenico Cerminara vicepresidente Unpli Calabria e membro della commissione Ambiente Unpli nazionale, Luigia Granata, designer identitaria, creatrice del logo. “La Calabria – ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – si presenta in modo diverso all’esterno modificando il suo racconto, grazie al governo Occhiuto e a quanti stanno lavorando bene ed efficacemente, mettendo in rete il proprio lavoro quotidiano, collegandolo e presentandolo e raccontandolo nel modo migliore possibile. Presentandoci con dignità spesso sorprendiamo, a questo aggiungiamo le manifestazioni di livello nazionale che facciamo in Calabria con grande professionalità, come il Vinitaly a Sibari. Tutto questo è possibile per un territorio che fornisce sostanza reale, rispondendo con la qualità dei prodotti e dell’offerta messi in campo. E ciò – ha proseguito l’assessore – porta alla costruzione dell’orgoglio e della consapevolezza di quello che sappiamo fare e di come lo facciamo. Nessuno ha tutto quello che abbiamo noi, certo siamo nicchia, non abbiamo grandi numeri, ma nel settore agricolo primario e agroalimentare nessuno ha la nostra qualità. A questo punto il coinvolgimento dei territori era quanto mai necessario per fare il passo successivo. Il pezzo mancante è la costruzione dell’orgoglio e della consapevolezza, senza il quale non ci possiamo presentare nel migliore dei modi. Se non ci impadroniamo di questa ricchezza non la potremo mai raccontare agli altri. Tutto questo si costruisce sul territorio – ha concluso l’assessore Gallo – anche con una norma che è stata approvata dal Consiglio regionale su iniziativa del consigliere, Domenico Giannetta, di cui io sono stato il cofirmatario, la norma sulle De.CO, con istituzione di un registro regionale”. </p>
<p>Di aspetto identitario dei territori e del lavoro necessario per metterli in rete ha parlato Fulvia Caligiuri: “Le De.CO. sono fondamentali per collegare l’aspetto identitario al territorio. Identità diverse tra di loro e quindi ben vengano queste tipologie di attività, a maggior ragione quelle che cercano di unire. Motivo per il quale si è pensato a un logo unico per racchiude i territori calabresi. Le De.CO nascono dalla sensibilità di ciascun Comune che dà una denominazione particolare ad un determinato prodotto gastronomico o artigianale, ma anche ad una ricetta o altro. L’unione avviene ora anche visivamente e così tutti i Comuni che avranno istituito una o più De.CO, si uniranno sotto un unico logo identitario delle cinque province”. “Come Unpli abbiamo progettato la De.CO identitaria – ha spiegato il presidente Unpli Capellupo – ed è stato possibile perché la Regione Calabria attraverso l’assessore Gallo ha riorganizzato la denominazione comunale, in modo tale che ogni Comune possa essere messo nelle condizioni di far emergere quanto di buono ha il proprio territorio, dandone una identità chiara e forte. Con tutte le Proloco calabresi stiamo spingendo affinché emergano le specialità di ciascun territorio, regalando all’esterno un’immagine sempre più positiva. Per questo non posso che ringraziare il governo Occhiuto che dal primo momento si è impegnato per raccontare la Calabria in modo differente, cambiando di fatto la percezione della nostra Regione”. </p>
<p>Il vice presidente Pietropaolo, e il direttore generale Iiritano hanno sottolineato l’importanza del progetto De.CO identitaria per valorizzare i prodotti locali non solo agroalimentari, ma anche artigianato e ambiente e rendere finalmente consapevoli i calabresi delle eccellenze agroalimentari presenti sul territorio regionale, di cui andare fieri. “Il logo delle De.CO identitarie che ho creato – ha raccontato la designer Granata –, commissionato dall’Unpli Calabria, con il patrocinio della Regione, è un marchio riconoscibile che parla delle cinque province calabresi. I soggetti sono stati scelti ad estrazione perché altrimenti sarebbe stato impossibile decidere, perché la nostra regione è ricchissima. Per la provincia di Catanzaro è stato scelto il ponte Morandi, una veduta del centro storico e il morzello; per la provincia di Cosenza il duomo, il caciocavallo silano; per la provincia di Crotone è stata estratta la colonna di Capocolonna, il pecorino e la ricotta di pecora; per la provincia di Vibo Valentia la rupe e la cipolla di Tropea; per la provincia di Reggio Calabria l’Arena che si affaccia sullo Stretto e lo stocco. Il logo mi è stato commissionato dall’Unpli Calabria, con il patrocinio della Regione”. Manuela Filice e Domenico Germinara hanno raccontato tutto il percorso fino ad arrivare ad oggi con la presentazione del logo. Il progetto della De.CO identitaria per poter fare finalmente rete in modo concreto, attraverso Proloco e Comuni, istituzioni che raccontano i territorio nella loro vera essenza. Lavoro faticoso che ha portato i suoi frutti, con il coraggio di stare insieme e condividere. Occasione reale per valorizzare il territorio regionale.</p>
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		<title>Bando regionale &#8216;Marchio Grandi Eventi&#8217;, Ruggero Pegna: E&#8217; una vergogna, io denuncio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 17:46:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Marchio]]></category>
		<category><![CDATA[Pegna]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’Avviso pubblico di selezione per l’attribuzione del Marchio regionale Grandi Eventi Calabresi e per la concessione di un sostegno economico annualità 2020, bandito lo scorso luglio dalla Regione Calabria, è diventato una farsa dai toni grotteschi e, se non ci fossero di mezzo lavoro e sacrifici di anni, perfino esilaranti. Come per lo spot di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/bando-regionale-marchio-grandi-eventi-ruggero-pegna-e-una-vergogna-io-denuncio/">Bando regionale &#8216;Marchio Grandi Eventi&#8217;, Ruggero Pegna: E&#8217; una vergogna, io denuncio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’Avviso pubblico di selezione per l’attribuzione del Marchio regionale Grandi Eventi Calabresi e per la concessione di un sostegno economico annualità 2020, bandito lo scorso luglio dalla Regione Calabria, è diventato una farsa dai toni grotteschi e, se non ci fossero di mezzo lavoro e sacrifici di anni, perfino esilaranti. Come per lo spot di Muccino e altre opache operazioni, è un’altra vergogna di cui deve occuparsi la magistratura!”, è quanto afferma Ruggero Pegna, promoter e autore, ideatore e direttore artistico-organizzativo di numerosi eventi, tra cui appunto Fatti di Musica, lo storico festival-premio del live d’autore giunto alla 35esima edizione, che presenta ogni anno in Calabria alcuni dei migliori concerti e spettacoli musicali nazionali e internazionali, premiandoli con il Riccio d’Argento dell’orafo Gerardo Sacco, divenuto un autentico oscar del live. Si devono a Pegna e al suo festival Fatti di Musica tutti i concerti in questa regione di alcune delle più grandi star del mondo, da Sting a Tina Turner, dai Simple Minds ad Elton John, passando per opere come Notre Dame De Paris e centinaia di altri eventi.</p>
<p>Pegna prosegue: “La storia di questo bando è a dir poco allucinante, a cominciare dal ritardo nella graduatoria prevista dall’Avviso entro fine agosto dello scorso anno, ma arrivata in versione provvisoria solo lo scorso 1 aprile e in quella definitiva lo scorso 28 maggio, nonostante le decine di ricorsi di quasi tutti i partecipanti per varie ragioni. E’ soprendente, altresì, il silenzio del presidente facente funzione, malgrado i continui appelli delle principali associazioni di categoria e dei maggiori promoter, allarmati dell’opaca gestione di un Avviso importante per l’intero comparto, peraltro in un anno difficile per il settore. Gestione opaca emersa subito, con un testo dell’Avviso pieno di autentiche assurdità e l’annullamento, a settembre, della prima graduatoria per irregolarità mai spiegate, con sostituzione della Commissione e, perfino, del Direttore Generale del Dipartimento, fino alla nomina di una nuova commissione con figure esperte in dissesti idrogeolici e sismici, problemi ambientali ed ecologici, piste ciclabili e robe del genere&#8221;.</p>
<p>&#8220;A conferma della totale incompetenza di questa Commissione- incalza il noto promoter calabrese &#8211; sono arrivate una graduatoria e decisioni del tutto imbarazzanti per esperti del settore e, mi risulta, anche per funzionari dello stesso Assessorato alla Cultura che, negli anni, hanno seguito analoghi Avvisi. Ad esempio, la riammissione del mio festival Fatti di Musica, dopo il ricorso del mio legale Tiziano Lio, conferma che la documentazione non fosse stata nemmeno esaminata o capita, visto che le precedenti rendicontazioni erano state tutte approvate dallo stesso Assessorato. Questa evidenziata e, oramai, certificata incompetenza, ratificata anche da questa riammissione, inficia completamente la credibilità di una graduatoria priva di qualsiasi criterio oggettivo, basata sul giudizio di figure manifestamente incompetenti in materia o in malafede, che hanno attribuito punti in modo discrezionale, arbitrario, insensato, quasi provocatorio, in contrasto con la realtà del settore, con i curriculum dei direttori artistici e con la storia stessa dei Festival storicizzati, peraltro già valutata e decretata dagli stessi bandi degli anni precedenti. A parte tutto ciò, a rendere ancora più grottesca la commedia, è arrivata l’incredibile esclusione dei soggetti ammessi che non hanno effettuato il Festival entro il 31 dicembre 2020. E’ evidente che si tratta di un gravissimo abbaglio, in quanto la certezza del contributo di 300mila euro, arrivata solo ora e per esclusivo loro grave ritardo, era condizione necessaria e imprescindibile per poter effettuare gli eventi! Mai vista una cosa simile in 35 anni di attività: una graduatoria annullata e sparita, la definitiva arrivata con un anno di ritardo, progetti esclusi e poi riammessi, progetti ammessi e non finanziati per esaurimento fondi, graduatoria surreale con punteggi a capocchia e, infine, la pretesa che eventi da 500mila euro di costi si fossero svolti entro il 31 dicembre 2020 senza conoscere l&#8217;esito dell’Avviso e con i divieti Covid. Un’autentico avallo e istigazione a comportamenti fraudolenti o, probabile, il risultato di evidenti accordi occulti. Un bando Marchio Grandi Eventi che, per un motivo o l&#8217;altro, esclude Ama Calabria che rappresenta la Musica Classica, il Peperoncino Jazz Festival il jazz, la mia Fatti di Musica, l&#8217;oscar della musica d&#8217;autore e pop con cui da 35 anni porto in Calabria i più grandi eventi, da Sting a Elton John, a tutti i più celebri, è autodenuncia di incompetenza e irregolarità, un’offesa alla stessa Calabria&#8221;.</p>
<p>&#8220;Convinto che, una volta per tutte, si debba sgomberare il campo da qualsiasi gestione approssimativa e oscura di un comparto fondamentale per questa regione, quale Cultura e Grandi Eventi, come tutti gli altri illegittimamente esclusi ho dato incarico al mio legale- conclude Ruggero Pegna &#8211; di procedere con ogni denuncia tesa a fare chiarezza sia sull’attribuzione dei punteggi, sia sull’intera assurda e inaccettabile gestione di questo Avviso. Chi ha costruito la storia del grande spettacolo dal vivo in Calabria, non meritava di assistere a questa indecorosa e vergognosa commedia!”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/bando-regionale-marchio-grandi-eventi-ruggero-pegna-e-una-vergogna-io-denuncio/">Bando regionale &#8216;Marchio Grandi Eventi&#8217;, Ruggero Pegna: E&#8217; una vergogna, io denuncio</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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