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	<title>mantova Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 07 Apr 2025 11:57:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Blitz anti-‘ndrangheta tra Reggio Emilia e Mantova: 6 arresti del Ros dei Carabinieri</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/blitz-anti-ndrangheta-tra-reggio-emilia-e-mantova-6-arresti-del-ros-dei-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 11:57:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle prime ore di questa mattina, nelle province di Reggio Emilia e Mantova, nonché presso la casa circondariale di Voghera (PV), nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di questa Procura, il ROS e il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare, emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle prime ore di questa mattina, nelle province di Reggio Emilia e Mantova, nonché presso la casa circondariale di Voghera (PV), nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di questa Procura, il ROS e il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare, emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Bologna, nei confronti di 6 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di trasferimento fraudolento di valori in concorso e di elusione in concorso dei provvedimenti di confisca emessi in sede penale e di prevenzione patrimoniale, delitti aggravati dall’aver agevolato l’attività dell’associazione mafiosa denominata “Ndrangheta” operante in Emilia Romagna. Contestualmente è stato eseguito il sequestro preventivo della società intestata fittiziamente a prestanome, comprensiva di quote sociali e beni sociali del valore di circa 250.000 €, localizzati nella provincia di Reggio Emilia. La tempestiva ed articolata attività investigativa, convenzionalmente denominata “Sugar Beet”, è stata condotta da personale del ROS in collaborazione con il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia, a seguito di delega emessa da questa Procura in relazione alla segnalazione per operazione sospetta sulla costituzione della società oggetto di indagine, avanzata dal Consiglio Nazionale del Notariato, che aveva rilevato, durante la preparazione degli atti, la presenza informale di un soggetto noto per i suoi precedenti giudiziari, conseguenti alle note Operazioni GRIMILDE e PERSEVERANCE di questa D.D.A.</p>
<p>La meticolosa analisi dei rapporti bancari e l’approfondimento della documentazione contabile e societaria, corroborate dagli esiti delle intercettazioni, hanno consentito di:<br />
&#8211; accertare la fittizia attribuzione dell’intestazione di una società &#8211; avente come oggetto sociale l’attività di trasporti ed autotrasporti per conto proprio o per conto terzi &#8211; in capo a due degli indagati che, consapevolmente, ne accettavano la mera titolarità formale in complicità con il socio occulto;<br />
&#8211; rilevare l’illecita condotta degli indagati volta ad eludere l’esecuzione di provvedimenti ablatori emessi a loro carico; costoro, mediante la società fittiziamente intestata, esercitavano le stesse attività imprenditoriali di quelle confiscate, così distraendo a quest’ultime i relativi clienti e fornitori;<br />
&#8211; verificare, al riguardo, che i maggiori clienti della nuova compagine societaria sono stati sottratti alle società degli indagati già sottoposte a confisca, con conseguente drastica riduzione dei ricavi per queste ultime;<br />
&#8211; riscontrare, in particolare, che i guadagni derivanti della campagna barbabietole registrati in diminuzione per una delle società già confiscate, passata in mano allo Stato e rappresentata dall’Amministrazione Giudiziaria, sono quelli registrati in aumento dalla compagine societaria fittiziamente intestata a prestanome;<br />
&#8211; documentare l’interesse degli indagati ad operare con la White List per infiltrarsi nel settore degli appalti pubblici;<br />
&#8211; contestare nei confronti di due indagati il reato di tentata induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’A.G., aggravato dalla metodologia mafiosa;<br />
&#8211; appurare che le condotte antigiuridiche sono state poste in essere al fine di agevolare l’attività dell’associazione di stampo mafioso denominata ‘Ndrangheta, operante nell’emiliano.</p>
<p>Il G.I.P. Distrettuale, condividendo l’impianto accusatorio di questo Ufficio sia con riferimento alla gravità indiziaria sia in relazione alle esigenze cautelari, ha disposto nei confronti di un indagato la custodia cautelare in carcere, mentre a carico dei restanti 5 la misura cautelare degli arresti domiciliari. </p>
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		<title>&#8216;Ndrangheta: otto società settore turismo e ristorazione in amministrazione giudiziaria a Brescia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ndrangheta-otto-societa-settore-turismo-e-ristorazione-in-amministrazione-giudiziaria-a-brescia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2024 11:02:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Centro Operativo DIA di Brescia ha proposto ed ottenuto dal Tribunale della Leonessa l’applicazione della misura preventiva non ablativa dell’amministrazione giudiziaria prevista dall’art.34 del Codice Antimafia, nei confronti di 8 societa’ con sedi nelle province di Brescia e Mantova e variamente operanti nei settori agricolo, ippico, estrattivo, ma – soprattutto – turistico e della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Centro Operativo DIA di Brescia ha proposto ed ottenuto dal Tribunale della Leonessa l’applicazione della misura preventiva non ablativa dell’amministrazione giudiziaria prevista dall’art.34 del Codice Antimafia, nei confronti di 8 societa’ con sedi nelle province di Brescia e Mantova e variamente operanti nei settori agricolo, ippico, estrattivo, ma – soprattutto – turistico e della ristorazione. Si tratta di risultanze investigative gia’ emerse nell’indagine coordinata dalla DDA presso la Procura della Repubblica di Catanzaro denominata “Operazione Glicine-Acheronte”. </p>
<p>L’intero compendio societario, con volume d’affari superiore nel complesso a 15 milioni di euro, e’ riferibile ad imprenditore di origine veronese, agli arresti domiciliari nel mantovano, dove e’ residente dal mese di giugno 2023 ed operante soprattutto tramite un rinomato complesso ricettivo situato in una nota localita’ turistica. Gli approfondimenti condotti dalla DIA, anche mediante ricorso all’esame dei flussi di segnalazioni per operazioni sospette di riciclaggio, gestiti dall’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, hanno consentito di verificare l’esistenza di radicati rapporti e cointeressenze finanziarie (anche estere) con esponenti di una famiglia ‘ndranghetista che, in varie circostanze, avevano palesato propensione ad intraprendere investimenti nei territori limitrofi al Lago di Garda. E’ stata tratteggiata, quindi, la proficua ricaduta in termini operativi ed anche finanziari, che racconto tipologia di contatti – non connotati da profili di occasionalita’ – ha avuto sulla gestione di un’ampia parte dell’articolata sfera societaria facente capo all’imprenditore in questione. </p>
<p>L’amministrazione delle societa’ e’ stata affidata per la durata minima di un anno ad un collegio composto da 3 amministratori che, progressivamente, stanno subentrando nelle attivita’ gestorie. L’applicazione dell’art. 34 CAM, come normativamente prescritto, determina l’immediata inefficacia di tutte le misure interdittive di natura prefettizia e comunale che, nel tempo, erano state irrogate nei confronti delle stesse societa’.</p>
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		<title>VIDEO-&#8216;Ndrangheta in locali della movida di Milano: 14 arresti e 4 attività sequestrate</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ndrangheta-in-locali-della-movida-di-milano-14-arresti-e-4-attivita-sequestrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Notarianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 10:55:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza di Milano, congiuntamente alla Polizia Locale di Milano e con la collaborazione dei Carabinieri del Comando Unità Forestali, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano nei confronti di 14 indagati facenti parte di un sodalizio mafioso di matrice ‘ndranghetista, capeggiato da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 696px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-246005-1" width="696" height="392" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/MIlano-GdF-calabrianews.it_.mp4?_=1" /><a href="https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/MIlano-GdF-calabrianews.it_.mp4">https://www.calabrianews.it/wp-content/uploads/2024/04/MIlano-GdF-calabrianews.it_.mp4</a></video></div>
<p>La Guardia di Finanza di Milano, congiuntamente alla Polizia Locale di Milano e con la<br />
collaborazione dei Carabinieri del Comando Unità Forestali, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano nei confronti di 14 indagati facenti parte di un sodalizio mafioso di matrice ‘ndranghetista, capeggiato da una famiglia calabrese radicata da tempo nel capoluogo meneghino, particolarmente attivo nella commissione di plurime attività illecite, tutte aggravate dal metodo mafioso, tra le quali, intestazione fittizia di attività commerciali, estorsione, truffa ai danni di agenzie di lavoro interinale e traffico di rifiuti. Le operazioni, in corso dalle prime luci dell’alba, vedono l’impiego di oltre 80 unità tra finanzieri, agenti della Polizia Locale e Carabinieri Forestali impegnati nell’esecuzione delle 14 misure cautelari personali, eseguite nelle province di Milano, Monza-Brianza, Varese, Pavia, Modena e Mantova, nonché di numerose perquisizioni presso private abitazioni risultate nella disponibilità degli indagati ed esercizi commerciali. L’indagine, condotta con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma e della Rete Operativa @ON di Europol, ha permesso di disarticolare l’associazione ‘ndranghetista, che riconosceva nella potente cosca Piromalli di Gioia Tauro (RC) un suo solido punto di riferimento.</p>
<p>Per la realizzazione dei progetti criminali, il sodalizio poteva contare sulla collaborazione di diversi soggetti compiacenti, utilizzati come prestanome al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali concretamente applicabili, cui veniva attribuita fittiziamente la titolarità di diversi esercizi commerciali ubicati in Lombardia e in Piemonte. È altresì emerso come un soggetto, già giudiziariamente riconosciuto come appartenente alla citata cosca della piana di Gioia Tauro (RC), fosse impegnato in un’infiltrazione nel settore dei locali di intrattenimento, presenti nelle più rinomate aree della movida milanese, posta in essere per il tramite di un proprio “referente”, stabilmente operante a Milano, che si occupava dell’acquisizione e della gestione di numerosi locali, attribuendone fittiziamente la titolarità a prestanome privi di adeguata esperienza imprenditoriale. Nel corso dell’operazione, infatti, sono state sequestrate, in forza di un decreto di sequestro preventivo emesso d’urgenza del P.M. titolare delle indagini, 4 società di capitali titolari di altrettanti esercizi commerciali di somministrazione di cibi e bevande, in quanto di valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati dall’amministratore di fatto e dai compiacenti prestanome, in parte ubicati all’interno del “Mercato Comunale Isola”, struttura di proprietà del Comune di Milano e oggetto di concessione ad un raggruppamento temporaneo di imprese che, a loro volta, avevano dato in locazione degli spazi commerciali alle suddette società destinatarie del provvedimento di sequestro. Le investigazioni hanno permesso di rivelare le dinamiche del gruppo mafioso, capeggiato da un soggetto munito della dote ‘ndranghetista di “Vangelo “, in grado di dirimere eventuali controversie che promuoveva, pianificava ed organizzava gli associati nelle diverse azioni criminali nel territorio milanese nel business dello smaltimento rifiuti, utilizzando come discariche aree protette e capannoni industriali abbandonati.</p>
<p>Oltre all’accertamento di condotte delittuose tipiche della criminalità organizzata di stampo mafioso, quali le attività estorsive per il “recupero crediti”, le indagini hanno consentito di disvelare un efficiente meccanismo attuato dal gruppo criminale, mediante la stipula di contratti di somministrazione fittizi in assenza di effettive esigenze di impiego di forza-lavoro, per truffare numerose agenzie di lavoro interinale con la complicità dei lavoratori somministrati che, sistematicamente, retrocedevano gli stipendi ai sodali del suddetto gruppo criminale. L’azione di servizio, svolta in stretta sinergia dalla Guardia di Finanza di Milano e Le altre FF.PP., testimonia l’impegno quotidianamente profuso a presidio della sicurezza e a tutela della legalità economico-finanziaria dei Paese, con particolare riferimento ai contrasto alla criminalità organizzata e delle infiltrazioni della stessa nel circuito economico legale. La responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata con la sentenza irrevocabile di condanna. Il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie, in attesa di giudizio definitivo, è doveroso sottolineare che vale la presunzione di non colpevoiezza degli indagati. La diffusione del presente comunicato stampa è autorizzata dalla Procura della Repubblica di Milano in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 188/2021, ritenendo sussistente l’interesse pubblico all’ informazione, con particolare riferimento al contrasto della criminalità organizzata e dei traffici illeciti, nonché di ogni altra forma di criminalità economico finanziaria.</p>
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		<title>&#8216;Ndrangheta: perquisizioni e sequestri di Dda Brescia</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/ndrangheta-perquisizioni-e-sequestri-di-dda-brescia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 08:30:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[isola capo rizzuto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quindici perquisizioni e un sequestro preventivo d&#8217;urgenza di attività economiche tra cui importanti società di autotrasporti e società immobiliari ed edili, per circa 1 milione e mezzo di euro sono stati eseguiti euro nell&#8217;ambito di un operazione della Dda di Brescia contro gruppi legati alla &#8216;ndrangheta &#8216;nel Nord Italia. L&#8217;indagine è stata svolta dallo Sco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quindici perquisizioni e un sequestro preventivo</strong> d&#8217;urgenza di attività economiche tra cui <strong>importanti società di autotrasporti e società immobiliari ed edili</strong>, per circa 1 milione e mezzo di euro sono stati eseguiti euro nell&#8217;ambito di un operazione della Dda di Brescia contro gruppi legati alla &#8216;ndrangheta &#8216;nel Nord Italia.<br />
L&#8217;indagine è stata svolta dallo Sco della Polizia di Stato, dalle Squadre Mobili di Brescia e Mantova, dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza e dal G.I.C.O. del Nucleo di Brescia, coordinati dai pm Paolo Savio e Claudia Moregola. I beni sequestrati rappresentano parte dei reinvestimenti della locale di <strong>&#8216;ndrangheta</strong> che operava a Viadana (Mantova) <strong>affiliata alla famiglia Arena di Isola di Capo Rizzuto</strong>. Sotto sequestro quote sociali e patrimoni aziendali di quattro società di autotrasporti nelle province di Mantova, Reggio Emilia e <strong>Crotone</strong> e riconducibili al gruppo, sette fabbricati, tre terreni e 14 automezzi.</p>
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