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	<title>Mangone Archivi - Calabria News</title>
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	<description>Calabria News quotidiano on line: Cronaca e notizie di Lamezia Terme, informazioni di sport e cultura.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 Nov 2024 00:15:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Scossa nella notte nel Cosentino. Sisma avvertito anche in gran parte della Calabria</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/scossa-nella-notte-nel-cosentino-sisma-avvertito-anche-in-gran-parte-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2024 00:13:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Mangone]]></category>
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		<category><![CDATA[Terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notte di apprensione nel Cosentino a causa di una forte scossa di terremoto di magnitudo ML 4.2 avvenuto a 2 chilometri da Mangone (CS). Il sisma, avvenuto alle 00:54, è stato avvertito dalla popolazione locale ma anche in provincia di Cosenza e Catanzaro. Si è generato ad una profondità di 20 km. Il terremoto è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Notte di apprensione nel Cosentino a causa di una forte scossa di terremoto di magnitudo <strong>ML 4.2</strong>  avvenuto a 2 chilometri da <strong>Mangone</strong> (CS).</p>
<p>Il sisma, avvenuto alle <strong>00:54</strong>, è stato avvertito dalla popolazione locale ma anche in provincia di Cosenza e Catanzaro. Si è generato ad una profondità di 20 km.</p>
<p>Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica dell&#8217;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) di Roma.</p>
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		<title>Tentata rapina in ufficio postale nel cosentino, carabinieri arrestano due uomini</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tentata-rapina-in-ufficio-postale-nel-cosentino-carabinieri-arrestano-due-uomini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 16:17:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri della locale stazione, coadiuvati dai colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di Rende. Sono ritenuti gli autori della della tentata rapina, avvenuta lo scorso 27 agosto, nell&#8217;ufficio postale di Mangone. Il tentativo di rapina era stato messo in atto da due persone, a volto coperto ma era stato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri della locale stazione, coadiuvati dai colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di Rende. Sono ritenuti gli autori della della tentata rapina, avvenuta lo scorso 27 agosto, nell&#8217;ufficio postale di Mangone.</p>
<p>Il tentativo di rapina era stato messo in atto da due persone, a volto coperto ma era stato sventato grazie al pronto intervento dei carabinieri avvertiti dai dipendenti dell&#8217;ufficio. Ai malviventi non era rimasto che darsi alla fuga a bordo di un&#8217;autovettura, facendo perdere le loro tracce.</p>
<p>L&#8217;immediato avvio delle indagini, l&#8217;attenta ricostruzione delle immagini di videosorveglianza e l&#8217;intensa attività messa in atto dai militari ha permesso di individuare i due soggetti e di raccogliere elementi utili, condivisi dalla Procura di Cosenza, per emettere i provvedimenti restrittivi.</p>
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		<title>Guardia penitenziaria si suicida nel Cosentino dopo aver provato ad uccidere moglie e figlio di 5 anni</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/guardia-penitenziaria-si-suicida-nel-cosentino-dopo-aver-provato-ad-uccidere-moglie-e-figlio-di-5-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2024 09:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[guardia]]></category>
		<category><![CDATA[Mangone]]></category>
		<category><![CDATA[penitenziaria]]></category>
		<category><![CDATA[suicida]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre colpi d’arma da fuoco, l’uno a distanza di qualche secondo dall’altro, l’ultimo è stato quello mortale. Il senso della tragedia ha immediatamente pervaso e messo a rumore il centro storico di Mangone (CS), solitamente tranquillo, immerso nella pacifica convivenza della sua quotidianità. Un uomo si è tolto la vita, dopo aver cercato di uccidere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre colpi d’arma da fuoco, l’uno a distanza di qualche secondo dall’altro, l’ultimo è stato quello mortale. Il senso della tragedia ha immediatamente pervaso e messo a rumore il centro storico di Mangone (CS), solitamente tranquillo, immerso nella pacifica convivenza della sua quotidianità. Un uomo si è tolto la vita, dopo aver cercato di uccidere la moglie, che si è salvata sottraendosi alla furia omicida, scappando da casa, tenendo in braccio il figlioletto di cinque anni, mentre la figlia dodicenne era a scuola. Il dramma familiare si è consumato intorno alle 10 di ieri mattina, quando l’uomo, di 57 anni, un assistente capo coordinatore della Polizia penitenziaria in servizio nella casa circondariale di Cosenza, ha dato sfogo ad una delle sue, non del tutto inconsuete (secondo quanto si è appreso) turbe. Da qualche ora, aveva concluso il suo turno di lavoro notturno. Rientrato a casa, avrebbe avuto una discussione molto accesa con la moglie. Una lite delle solite, con ripetute minacce di morte. Questa volta, però, le minacce hanno avuto il loro corso: durante il litigio avvenuto nella stanza da letto, l’uomo, preso dall’ira, ha estratto la pistola d’ordinanza ed esploso un primo colpo di pistola, quando la donna, percependone le intenzioni, aveva preso in braccio il bambino per darsi alla fuga, e un secondo colpo, quando madre e figlio erano sulla porta di casa, per fortuna, senza essere stati attinti dai proiettili. Usciti per strada, hanno trovato provvidenziale asilo presso una famiglia del vicinato. A quel punto, l’aggressore l’ha fatta finita con sé stesso, sparandosi un colpo mortale in cima ad una scala interna che dà sull’uscio dell’abitazione. Subito dopo, il sopralluogo dei carabinieri della Stazione di Mangone e della Compagnia di Rogliano, quindi, l’intervento del “118” con i sanitari che non hanno potuto fare altro se non constatare l’avvenuta morte dell’uomo. </p>
<p>Poi, è stata la volta del procuratore capo di Cosenza, dottor Mario Spagnuolo, del comandante provinciale dell’Arma, colonnello Saverio Spoto, e dei vertici della Polizia penitenziaria di Cosenza. I primi controlli sono valsi ad acquisire elementi utili a stabilire la dinamica della tragedia, che avrebbe avuto inizio nella camera da letto, dove è stato repertato un bossolo, con un seguito in direzione della porta di casa, dove è stato repertato un secondo bossolo e, quindi, sulla scala dove è stato rinvenuto, accanto al cadavere, il terzo bossolo. Un primo interrogatorio della donna ha fornito le prime risposte alle domande degli uomini dell’Arma, risposte che hanno chiarito lo svolgimento dell’aggressione e che hanno dato qualche elemento utile a spiegarne il movente. Ovviamente, le indagini sono tutte da approfondire in ogni loro piega. Dell’uomo sarebbe emersa una sua fragilità psicologica, che lo avrebbe messo più volte in difficoltà sul posto di lavoro, determinandogli una situazione di stress, verosimilmente aggravata dalla recente morte del padre.</p>
<p>Prima di essere arruolato nella Polizia penitenziaria, faceva il barista ed era emigrato al Nord, dove aveva vissuto con la battente aspettativa del rientro. L’assunzione come agente carcerario non aveva risolto il suo disagio psicologico, che lo portava a macerarsi in una sorta di sindrome della gelosia, che, per unanimi considerazioni, è sempre stata del tutto infondata. Probabilmente è stato questo il motivo che, qualche tempo fa, avrebbe indotto la donna a lasciare il proprio lavoro precario di mobilità in deroga per dedicarsi completamente alle cure della famiglia. Ma questo non è bastato ad evitare un epilogo così tragico.<br />
<em>(Fonte: gazzettadelsud.it)</em></p>
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		<title>Tragedia nel Cosentino, 52enne stroncata da un malore mentre è alla guida dell’auto</title>
		<link>https://www.calabrianews.it/tragedia-nel-cosentino-52enne-stroncata-da-un-malore-mentre-e-alla-guida-dellauto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio De Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Sep 2023 11:20:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[malore]]></category>
		<category><![CDATA[Mangone]]></category>
		<category><![CDATA[parrucchiera]]></category>
		<category><![CDATA[Teresa Lopez]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una donna di 52 anni, Teresa Lopez, è deceduta mentre era alla guida della sua auto dopo essere stata colta da un malore, probabilmente un attacco cardiaco. L&#8217;incidente si è verificato nel territorio del comune di Domanico, in provincia di Cosenza, nel tratto che porta al bivio di &#8216;Jassa&#8217;. La donna, proveniente dalla sua casa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una donna di 52 anni, Teresa Lopez, è deceduta mentre era alla guida della sua auto dopo essere stata colta da un malore, probabilmente un attacco cardiaco. L&#8217;incidente si è verificato nel territorio del comune di Domanico, in provincia di Cosenza, nel tratto che porta al bivio di &#8216;Jassa&#8217;.</p>
<p>La donna, proveniente dalla sua casa estiva di Potame, si era da poco immessa sulla Provinciale per raggiungere Piano Lago. Perso i sensi la donna non è più riuscita a controllare la vettura che prima è sbandata andando ad impattare contro il guardrail e, infine, è finita fuori strada.</p>
<p>Teresa Lopez era parrucchiera a Mangone, era sposata con il presidente della Proloco &#8220;Potame-Busento&#8221; ed era madre di due figlie, una di 26, l’altra di 13 anni, nonna da poche settimane, in attesa del battesimo della nipotina (già fissato al 24 settembre).</p>
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		<title>Inaugurato a Mangone il Pastificio SAM: 3 Giovani Immigrati sono diventati imprenditori e hanno scelto la Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Iuffrida]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2023 10:39:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mangone]]></category>
		<category><![CDATA[Pastificio SAM]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 22 aprile, a Mangone (CS) è stato inaugurato il pastificio SAM, realizzato e gestito da Sadia Diaby, 23 anni, Adama Traore, 23 anni, entrambi del Senegal, Madi Minougouy, 22 anni, della Costa d’Avorio. I tre hanno costituito la cooperativa SAM, un’azienda per la produzione di pasta fresca e ostie. Accanto al pastificio SAM, è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 22 aprile, a Mangone (CS) è stato inaugurato il pastificio SAM, realizzato e gestito da <strong>Sadia Diaby, 23 anni, Adama Traore, 23 anni</strong>, entrambi del Senegal, <strong>Madi Minougouy, 22 anni</strong>, della Costa d’Avorio. I tre hanno costituito la cooperativa SAM, un’azienda per la produzione di pasta fresca e ostie. Accanto al pastificio SAM, è sorto anche il brand <strong>“PARTICULA – pane per la messa”, </strong>che produce le ostie destinate alle celebrazioni. La nascita della cooperativa è stata sostenuta dal progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza”, sostenuto da <strong>Fondazione con il Sud</strong>, dalle cooperative <strong>Fo.Co., di Chiaramonte Gulfi (Rg)</strong> e <strong>Mi.Fa., di Cosenza, Amu (</strong>Azione Mondo Unito, Ong fondata nel 1986)<strong> e AFN </strong>(Associazione Azione Famiglie Nuove). Oggi Sadia, Adama e Madi producono e vendono il loro prodotto già apprezzato da molte famiglie, ristoranti e rivendite commerciali. Alla realizzazione della pasta hanno unito la <strong>produzione artigianale di ostie per la messa. Loro sono musulmani. </strong>A tagliare il nastro inaugurale, sabato sera, sono stati il presidente della cooperativa, Adama Traore, insieme a Sadia Diaby, Madi Monougouy, al sindaco, Orazio Berardi, al parroco di Piano Lago, don Franco Staffa. Erano presenti anche il sindaco di Rogliano, Giovanni Altomare, con il presidente del consiglio, Antonio Simarco e il sindaco di Santo Stefano di Rogliano, Lucia Nicoletti. Ai tre giovani imprenditori è arrivato anche il saluto dell’Imam Mokhtar Dramé.</p>
<p>Il progetto del Pastificio Sam parte da lontano. Sadia, Madi e Adama sono arrivati in Italia da minorenni, cinque anni fa. Erano giovani e con tanti sogni nel cassetto: avevano sfidato il mare e i pericoli ed erano approdati in Calabria, a Corigliano. Erano ospiti del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) di Rogliano “Casa Ismaele”, gestito dalle Coop. Fo.Co. e Mi.Fa. e da AFN. Due anni fa la svolta. Dopo aver imparato la lingua e un mestiere, hanno scelto di fare i pastai, frequentando un corso. Il progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza” ha fatto da incubatore d’impresa: sono stati seguiti e accompagnati. In questi anni, vari ostacoli burocratici hanno rallentato il loro percorso. Oggi il sogno è diventato realtà. «Siamo felici di aver realizzato il nostro sogno e di poterlo fare qui, in Calabria, nella terra che ci ha accolto. Oggi finalmente il sogno del nostro futuro è diventato realtà &#8211; ha detto <strong>Madi Minougouy, ivoriano</strong> &#8211; Chi ha assaggiato il nostro prodotto lo ha apprezzato. Noi abbiamo puntato tutto sulla qualità. Invitiamo tutti a venire ad assaggiarlo». «Il pastificio artigianale SAM è nato grazie al progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza” – spiega <strong>Salvatore Brullo, direttore generale di Fo.Co.</strong> &#8211; qui a Rogliano si è lavorato per la formazione professionale e l’inserimento professionale. Vorrei sottolineare un dato: questo <strong>non è un progetto di buona accoglienza</strong>, non è un’esperienza di buona integrazione, ma <strong>è una</strong> <strong>start up d’impresa</strong>. Questi ragazzi danno il loro contributo alla società <strong>avviando un’attività produttiva, generando utili, generando ricchezza sociale, pagando le tasse, i contributi, gli affitti.</strong> È una realtà altamente innovativa, nata da un bisogno: noi la sosteniamo, ma questi giovani la portano avanti in maniera egregia».</p>
<p>«Questa è un’esperienza molto bella di collaborazione tra diverse realtà, diverse associazioni &#8211; commenta <strong>Gaetano Gabriele, presidente della cooperativa Mi.Fa.</strong> – ricordo ancora il giorno in cui, cinque anni fa, siamo andati a prendere questi ragazzi a Corigliano. Erano appena sbarcati ed erano minorenni. Poi sono stati affidati a Casa Ismaele, lì sono cresciuti e si sono formati. Poi è arrivata la possibilità di proporre questo progetto imprenditoriale. All’inizio erano coinvolti sia ragazzi italiani che stranieri. Poi sono rimasti solo loro. Ci ha colpito la loro decisione di produrre, insieme alla pasta fresca, anche le ostie. Ci hanno detto: “Vogliamo produrre il pane per la messa dei nostri fratelli cristiani”». «Quando ho conosciuto Adama, Madi e Sadia – spiega <strong>Giovanni Calabrese, responsabile del progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza”</strong> – sono stato colpito dalla loro voglia di scommettersi, di realizzare il loro sogno, senza mai arrendersi o scoraggiarsi. Attorno a questo progetto, c’è stata una grande rete di collaborazione, di singoli e di aziende. Tra questi, il Molino Casillo di Corato, in Puglia che, tramite la <strong>Fondazione Casillo</strong>, ha dato un importante contributo per la realizzazione del pastificio, donando 1000 chili di farina per la fase di start up. Ma il contributo maggiore lo hanno dato questi tre giovani, che hanno creduto nel progetto e si sono spesi fino in fondo. Ci hanno creduto e, nonostante gli ostacoli burocratici, sono riusciti a raggiungere l’obiettivo. E ora tanti hanno acquistato questo prodotto, peraltro veramente buono ed è molto apprezzato».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabrianews.it/inaugurato-a-mangone-il-pastificio-sam-3-giovani-immigrati-sono-diventati-imprenditori-e-hanno-scelto-la-calabria/">Inaugurato a Mangone il Pastificio SAM: 3 Giovani Immigrati sono diventati imprenditori e hanno scelto la Calabria</a> proviene da <a href="https://www.calabrianews.it">Calabria News</a>.</p>
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